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Euro 2025: si è aperto ufficialmente l’Europeo di Svizzera

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si è aperto UEFA Women’s EURO 2025, 14a edizione dell’Europeo Femminile, in programma in Svizzera dal 2 al 27 luglio: la cerimonia di apertura si svolgerà in occasione della gara tra la selezione di casa e la Norvegia, in campo alle ore 21 al St. Jakob Park di Basilea (anche se la prima gara in ordine di tempo sarà Finlandia-Islanda, l’altra del Gruppo A, in campo alle 18 all’Arena di Thun). Gli inni nazionali saranno cantati da Beatrice Egli e Astrid S, coinvolti 185 figuranti, riprodotte le 16 bandiere e i loghi delle partecipanti.

IL TORNEO. Le 16 Nazionali finaliste sono state suddivise in quattro gironi da quattro squadre; le prime due si qualificano ai quarti di finale a eliminazione diretta. Sono 8 le sedi di gara (Basilea, Berna, Ginevra, Zurigo, San Gallo, Lucerna, Thun, Sion), 31 le gare in programma, circa 700.000 i biglietti disponibili per gli incontri, dei quali circa 580.000 già venduti alla fine di maggio (è stata da poco superata quota 600.000). Si utilizzerà la VAR (da Nyon), la Goal-line technology, la connected ball technology e il fuorigioco semiautomatico (SAOT). In palio un montepremi record di 41 milioni di euro: le 16 Federazioni finaliste riceveranno una quota di partecipazione di 1,8 milioni, più bonus per risultati e turni raggiunti. Una quota dei proventi dovrà essere poi corrisposta obbligatoriamente alle calciatrici partecipanti (tra il 30% e il 40%).

Il pallone ufficiale di UEFA Women’s Euro 2025 è adidas KONEKTIS: una massima affidabilità grazie ai sistemi testati per garantire precisione e velocità di gioco, un design che celebra il paesaggio naturale e architettonico svizzero, l’aspirazione di creare connessioni tra i tifosi (il nome deriva dall’esperanto “connesso”) e una tecnologia integrata, già sperimentata a Euro 2024, per trasmettere dati agli ufficiali di gara e aiutarli a prendere le decisioni in sala VAR. La mascotte del torneo è un tenero cucciolo di San Bernardo, di nome Maddli. La scelta omaggia la razza di cani da salvataggio originaria del territorio elvetico; il nome del cucciolo deriva invece da Madeleine Boll, la prima donna ad ottenere una licenza da 2calciatrice in Svizzera.

LE SEDI.  Si giocherà in 8 sedi di gara (Basilea, Berna, Ginevra, Lucerna, San Gallo, Sion, Thun, Zurigo), con stadi che vanno dai 35.000 posti (il St. Jakob Park) ai 9.500 (lo Stade de Tourbillon), tutti compresi in distanze molto limitate. L’Italia giocherà a Sion, Ginevra e Berna. La finale si giocherà il 27 luglio al St. Jakob-Park di Basilea. Inaugurato nel 2001, ha ospitato la Finale 2002 di Euro U21 (la Cechia supera la Francia ai rigori) e quella di Europa League 2016 (Siviglia-Liverpool 3-1). Prima del 2001, si sono giocate qui anche 4 finali di Coppa Coppe (‘69, ‘75, ‘79 e ‘84).
ARBITRI. Sono 12 gli arbitri designati, tra i quali due italiani: Maria Sole Ferrieri Caputi e Silvia Gasperotti; con loro l’assistente Francesca Di Monte ed il Video match officials Aleandro Di Paolo.

Il duello del Sole di Mezzanotte tra Islanda e Finlandia si accende nel secondo tempo

Islanda vs Finlandia ha aperto l’Europeo 2025 in Svizzera dopo un conto alla rovescia da pelle d’oca. Il duello del Sole di Mezzanotte tra Islanda e Finlandia al termine dei novanta minuti di gioco si è concluso con il punteggio di 1 a 0 in favore della Finlandia, andata a segno con Kosola, la donna-partita.

Il primo fischio d’inizio dell’Europeo ha visto un’Islanda subito aggressiva che si è conquistata una punizione da posizione invitante al 2′, con annesso giallo a Nyström per una trattenuta evitabile. Sulle ali dell’entusiasmo, le islandesi hanno proseguito con un pallone velenosissimo di Jessen finito a campanile in area, azione interrotta per fuorigioco.
Kosola, fuoco delle ripartenze finlandesi, dopo un aggancio magistrale ha tentato la conclusione a giro, alta sopra la traversa, e si è ripresentata dalle parti di Rúnarsdóttir pochi minuti dopo, che ha però neutralizzato il tiro con grande personalità.
Grande occasione sfumata per l’Islanda alla mezz’ora, senza nessuna calciatrice abbastanza veloce da approfittare del pallone deviato in area di testa da Viggosdóttir.
Kosola ha avuto sui piedi il pallone dell’uno a zero dopo una bellissima triangolazione che le aveva lasciato abbastanza spazio da calciare. Occasione clamorosa per l’Islanda al 38’ in un contropiede fulmineo in quattro passaggi: Jóhansdóttir ha crossato al centro un pallone bellissimo per Jessen, rientrata però dal fuorigioco.

Anche la seconda frazione ha avuto inizio con l’Islanda avanti alla ricerca del pareggio. La prima occasione l’ha avuta la Finlandia, una conclusione dalla destra di Sällström, uscita ampiamente a lato. Al 51′ il secondo giallo della gara, stavolta sponda Islanda, per Antonsdóttir su Kosola, incontenibile nella sua cavalcata verso l’area di rigore; punizione, però, gestita malissimo dalle finlandesi.
Pericolo per la Finlandia: una serie di rimpalli pericolosissimi in area di rigore è stata bloccata dagli interventi prodigiosi di Koivunen, che si è sicuramente fatta perdonare per qualche incertezza di troppo nel primo tempo, prima su Sigurdadóttir, poi su Albertsdóttir.
Al 59′, poi, l’Islanda è rimasta in dieci per una somma di ammonizioni di Antonsdóttir dopo un lungo check del VAR. A scapito della calciatrice in meno, si è comunque resa pericolosa con la corsa sulla fascia di Arnadóttir, che non ha trovato compagne a supporto.
Galvanizzate, le islandesi hanno spinto per il vantaggio, ma a trovarlo è stata la Finlandia al 70′: la più meritevole in campo, Kosola, ha calciato una conclusione potente e angolata terminata sotto l’incrocio sul secondo palo. Anche Koivisto ha provato a mettere la sua firma sul pallone ricevuto da Sevenius, troppo lungo però il passaggio per lei.
Jóhansdóttir è arrivata vicinissima alla rete del pareggio dalla stessa posizione di Kosola, ma il pallonetto è uscito alto sopra la traversa. Albertsdóttir ha provato dalla distanza a pochi minuti dallo scadere, impegnando Koivunen. L’Islanda ci ha creduto di più della Finlandia, che si è chiusa dopo il gol e ha stretto i denti fino al triplice fischio.

Spettacolo tra le due nazionali nordiche, scese per davvero in campo dal gol di Kosola e determinate a portarsi a casa i primi tre punti in palio della competizione. Islanda mai di ghiaccio, anzi accesa dal fuoco del desiderio di rimonta, ma non è bastato per portarsi a casa un punto che, vista la gara, sarebbe stato meritatissimo e prezioso.

IL TABELLINO

ISLANDA (4-3-3): Rúnarsdóttir; Arnadóttir, Sigurdadóttir, Viggosdóttir (46′ Heiðarsdóttir), Arnadóttir; Antonsdóttir, Vilhalmsdóttir (84′ Tryggvadóttir), Jóhansdóttir; Jonsdóttir, Jessen (62′ Brynjarsdóttir), Eiríksdóttir (54′ Albertsdóttir).

FINLANDIA (4-4-1-1): Koivunen; Tynnilä, Nyström, Kuikka, Koivisto (78′ Lehtola); Siren, Summanen (90’+5 Roth), Öling (90’+3 Koivisto), Kosola; Sällström (78′ Rantala); Franssi (66′ Sevenius).

Ammonizioni: Nyström 2′ (F), 51′ Antonsdóttir (I), 59′ Antonsdóttir (I), espulsa

Note: recupero 3′ pt, 6′ st.

Sebastiàn De La Fuente torva panchina: ecco da dove riparte il tecnico ex viola

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sebastiàn De La Fuente è il nuovo tecnico del Genoa Women. Argentino originario di Buenos Aires, dopo le prime esperienze da allenatore nel calcio maschile, nel 2016 passa al femminile, militando all’Inter e al Como dove ha lasciato il segno conquistando due promozioni in Serie A. Nelle ultime due stagioni il tecnico quarantanovenne ha allenato la Fiorentina nella massima serie italiana – raggiungendo un terzo e un quarto posto – e nella UEFA Women’s Champions League.

Le parole della Responsabile Area Femminile Marta Carissimi: “Diamo il benvenuto a Sebastiàn, siamo molto contenti che faccia parte del nostro progetto. È un allenatore che porta esperienza e conoscenza del mondo del calcio femminile, ha accettato con entusiasmo questa opportunità e sposa perfettamente quelli che sono i nostri valori. La sua competenza e la sua passione saranno fondamentali per continuare il nostro percorso”.

Il primo saluto del tecnico: “Sono molto contento di affrontare questa nuova sfida in una società storica come il Genoa. Ho la possibilità di entrare in un momento importante, in cui rappresenteremo il Genoa Women in Serie A per la prima volta nella sua storia. Ringrazio la Società e la Direttrice Carissimi per l’opportunità e per aver creduto in me”. In bocca al lupo, Mister!

L’Europeo delle Azzurre parte da Sion. Linari: “Vogliamo dimostrare tutto il nostro valore”. Soncin: “Non vediamo l’ora”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Non fanno un passo indietro, mai. Entrano in campo come si entra nella storia, con la luce negli occhi per un sogno da realizzare…”. Le parole della campagna di comunicazione dedicata alla Nazionale Femminile, lanciata oggi dalla Federazione, riassumono alla perfezione lo stato d’animo della squadra di Andrea Soncin alla vigilia dell’esordio a EURO 2025 con il Belgio, in programma domani allo Stade de Tourbillon di Sion (ore 18, diretta su Rai 2). Dopo una lunga fase di preparazione al torneo, le Azzurre – a testa alta e senza nascondersi – sono pronte a proiettarsi nel futuro, a cominciare proprio dal primo appuntamento del Gruppo B contro la selezione che tre anni fa pose fine all’avventura europea dell’Italia allenata da Milena Bertolini.

“In questi mesi – ha dichiarato il Ct – abbiamo cercato di curare ogni dettaglio, tutelando però quel senso di leggerezza che può risultare fondamentale nell’avvicinamento a competizioni così prestigiose. C’è stata pressione ma anche gioia e divertimento, perché l’aspetto emotivo viene prima di tutto. Lavorare con queste ragazze è davvero magnifico: sono pronte, siamo pronti e non vediamo l’ora di iniziare”. Soncin, al suo primo Europeo, chiede alle calciatrici di cancellare dalla mente il precedente disputato nel luglio 2022 a Manchester. Nessuna rivincita, dunque, anche perché rispetto ad allora le prospettive azzurre sono ben differenti. “Siamo molto concentrati sul nostro percorso. C’è molto rispetto per il Belgio, ma non guardiamo a quello che è successo nel passato. Loro hanno giocatrici di primissimo livello e giocano in maniera moderna. Abbiamo un piano tattico chiaro e la nostra testa è rivolta alla nostra identità. La prima partita è molto importante e siamo qui per disputarne tante”.

Accanto al Ct c’è Elena Linari, che con i suoi due Europei e altrettanti Mondiali disputati e le sue 115 presenze (davanti a lei solo Cristiana Girelli con 118) è una delle leader della squadra. Chi meglio di lei può raccontare ai giornalisti presenti le sensazioni della vigilia. “È bellissimo essere qui, l’emozione è sempre la stessa – ha evidenziato il difensore della Roma – siamo orgogliose di quanto fatto finora e di certo vogliamo fare molto meglio rispetto alle ultime due edizioni. Come ha detto il mister non dobbiamo cercare alcuna rivincita, solo ricordarci quei momenti difficili per riuscire a mettere in campo ancora più determinazione”.

In chiusura, prima di iniziare la rifinitura, ‘Linus’ ha descritto il suo ruolo all’interno del gruppo e l’atmosfera che si respira nello spogliatoio a meno di 24 ore dal pronti-via. “Non sono una persona di tante parole, mi piacciono i fatti. Cerco di dare l’esempio alle più giovani dando sempre il 100%. Vogliamo dimostrare tutto il nostro valore e speriamo di vedere tante magliette e bandiere dell’Italia sugli spalti. Cercheremo di alimentare ancora di più l’energia positiva che la FIGC, il mister e lo staff ci trasmettono ogni giorno”.

FOCUS SUL BELGIO. Il bilancio recente con l’Italia sulla carta premia le ragazze di Gunnarsdóttir: il Belgio, alla sua seconda qualificazione alla fase finale del torneo, ha infatti vinto quattro degli ultimi cinque confronti in tutte le competizioni, nonché ognuno dei tre più recenti (tra questi anche l’1-0 nella fase a gironi di EURO 2022). La squadra, trascinata dall’attaccante Tessa Wullaert, pericolo numero uno insieme alla compagna di reparto Janice Cayman, è reduce dal 2-0 sulla Grecia in amichevole, preceduta dal crash test con la Francia terminato 5-0 per le transalpine. Nell’ultima Nations League è invece arrivata terza nel girone alle spalle del tandem Spagna-Inghilterra e davanti al Portogallo, che proprio insieme alle iberiche – le due selezioni si affronteranno domani alle 21 a Berna – fa parte del Gruppo B di EURO 2025.

Il possibile punto più debole della prima avversaria delle Azzurre riguarda la fase difensiva, troppo lacunosa se si osservano i numeri sui gol incassati e i tiri concessi nelle qualificazioni europee: il Belgio è stata la squadra che ha subito più reti tra quelle della Lega A (18) e con 90 tiri subiti occupa il sestultimo posto di questa particolare classifica. Anche le palle inattive potrebbero diventare un fattore decisivo, seppure l’Italia abbia segnato l’88% delle sue reti su azione (7/8): nelle 10 partite totali disputate dal Belgio nel percorso preliminare (playoff inclusi in questo caso) sono stati cinque i gol concessi da fermo.

Alessandro Spugna è il nuovo allenatore del Sassuolo

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’U.S. Sassuolo Calcio comunica di aver affidato la guida tecnica della Prima Squadra femminile a Mister Alessandro Spugna. Classe 1973, tecnico di grande esperienza, Mister Spugna ha guidato nelle ultime tre stagioni l’AS Roma, contribuendo alla conquista di due Scudetti, due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia oltre alle partecipazioni alla UEFA Women’s Champions League.

Panchina d’oro nelle an4nate 22/23 e 23/24, in precedenza ha allenato Juventus Primavera e Empoli Ladies, creando un’identità di gioco riconoscibile e dimostrando attenzione verso la crescita delle giovani calciatrici. “È con grande piacere che accogliamo nella nostra famiglia Mister Spugna – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Giovanni Carnevali -, un allenatore di grande esperienza che ha raggiunto risultati importanti nella sua carriera. È un tecnico che conosce molto bene il campionato e saprà far crescere il nostro settore femminile portando entusiasmo, idee e grandi motivazioni. A lui va un caloroso benvenuto e un sincero in bocca al lupo per questa nuova avventura con i colori neroverdi”.

Anche il Responsabile dello Sviluppo dell’Area Calcio Femminile Alessandro Terzi ha dato il suo benvenuto al nuovo tecnico: “Siamo felici della scelta che abbiamo fatto. La sua esperienza ad alto a livello e la sua visione del calcio saranno fattori determinanti nella crescita della prima squadra femminile e nella valorizzazione del talento delle nostre calciatrici”. Il Club dà il benvenuto a Mister Spugna augurandogli buon lavoro alla guida delle neroverdi.

Parma: ufficiale il nome del dopo Colantuono

Parma Calcio dà il benvenuto a Giovanni Valenti, nuovo allenatore della Prima Squadra Femminile, che guiderà le gialloblu nel prossimo campionato di Serie A Femminile. Nel corso della sua carriera, Valenti ha maturato esperienze significative nei Settori Giovanili maschili di club di primo piano come Milan, Juventus e Brescia, oltre ad aver ricoperto il ruolo di vice allenatore delle Nazionali maschili U19 e U20. Nella stagione 2021/22 ha allenato l’U18 del Parma Calcio e successivamente anche la U16, un’esperienza che gli ha permesso di entrare già in contatto con il mondo gialloblu.

Parma Calcio e PUMA sono orgogliosi di presentare oggi il nuovo Third Kit che sarà indossato dalle squadre maschili e femminili nella stagione calcistica 2025/26. Il design del nuovo Third Kit trae ispirazione dall’iconica maglia Home della stagione 1995/96 che ritorna protagonista oggi per celebrare il trentennale dalla firma della partnership con PUMA nel 1995. Caratterizzata dallo stesso template originale anni ’90, la maglia coniuga perfettamente passato e presente, sfruttando il fascino intramontabile delle divise storiche e onora il legame tra l’heritage calcistico del Parma Calcio e l’avanguardia di PUMA nel mondo dello sport e dello streetwear. Una maglia pensata per i football enthusiast, i collezionisti e i tifosi che rappresentano l’identità unica del Club, perfetta per chi vuole esprimere la propria passione anche fuori dal campo.

“Due anni fa, questo era solo un sogno”. Ambizione, azione e responsabilità a UEFA Women’s EURO 2025

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

UEFA Women’s EURO 2025 in Svizzera rappresenta un’opportunità fondamentale non solo per la crescita del calcio femminile, ma anche per dimostrare come i grandi eventi sportivi possano essere organizzati all’insegna della sostenibilità sociale e ambientale. Questo è stato il messaggio del UEFA Respect Forum, dove i principali organizzatori del torneo hanno presentato una serie di strategie e iniziative volte a rendere l’evento inclusivo, coinvolgente e da record.

I partecipanti al convegno, tenutosi presso lo Stadion Letzigrund di Zurigo (uno degli stadi del torneo), hanno ascoltato la direttrice del torneo Doris Keller spiegare quanto le aspettative per UEFA Women’s EURO 2025 siano già state abbondantemente superate. Più di 550.000 biglietti sono stati venduti ai tifosi di oltre 100 paesi, con un’audience televisiva mondiale che si prevede raggiungerà i 500 milioni di telespettatori. Gli organizzatori puntano anche a superare la media di presenze di Women’s EURO 2022 in Inghilterra, puntando a 21.710 spettatori per partita. “Due anni fa, questo era solo un sogno, ma adesso a poche settimane dall’inizio, è realtà. Questo torneo rappresenta un’importante opportunità per aumentare il profilo del calcio femminile e dello sport femminile in generale in Svizzera”. Sandra Felix, direttrice dell’Ufficio Federale dello Sport in Svizzera

La strategia ESG di Women’s EURO 2025

La strategia ambientale, sociale e di governance (ESG) della UEFA per il torneo, presentata nell’ottobre 2024, è stata un punto focale dell’intera organizzazione. Filippo Veglio, responsabile della sostenibilità sociale e ambientale della UEFA, lo ha descritto come un piano costruito su “ambizione, azione e responsabilità”. Strutturata intorno al più ampio Framework WSG della UEFA, la strategia è stata progettata per accelerare l’impegno sulla sostenibilità, per soddisfare le crescenti aspettative della società e creare valore a lungo termine. La strategia definisce tre obiettivi generali: ridurre l’impatto ambientale, rispettare e proteggere i diritti e garantire trasparenza e responsabilità. Tali obiettivi si articolano in 11 aree d’azione, 27 temi, 47 traguardi e 91 iniziative specifiche, che coprono temi quali la mobilità intelligente, l’accessibilità, i diritti umani e il coinvolgimento degli stakeholder.

Mezzi pubblici gratuiti ai possessori dei biglietti di UEFA Women’s EURO 2025

Dal punto di vista dei partner commerciali, questo approccio sta già avendo una certa risonanza e visibilità. Jennifer Cords, membro del consiglio esecutivo degli affari aziendali di Lidl, ha riconosciuto i progressi compiuti dalla UEFA nel fare della sostenibilità una priorità strategica, allineandosi strettamente con l’attenzione della catena tedesca all’efficienza delle risorse e all’uguaglianza di genere. Lidl, in qualità di sponsor del torneo, schiererà un Awareness Team a ogni partita con l’obiettivo di prevenire le micro-aggressioni attraverso il dialogo guidato da esperti, supportando così l’impegno della UEFA nella creazione di ambienti sicuri e inclusivi. L’ex difensore del Chelsea e del Celtic, Paul Elliott, membro del Comitato consultivo per i diritti umani del torneo e consulente per l’uguaglianza, la diversità e l’inclusione della Federcalcio inglese, ha sottolineato l’importanza di tali iniziative.  Prendendo spunto da UEFA EURO 2024 in Germania – dove sono state utilizzate unità di risposta rapida per assistere i tifosi vulnerabili e fornire un meccanismo per la denuncia immediata degli abusi – ha chiesto sforzi simili in tutti gli sport per promuovere l’inclusione e affrontare il problema della discriminazione. Per le città ospitanti, il framework ESG della UEFA offre sia struttura che flessibilità.

Regula Schweizer, responsabile del progetto a Zurigo, ha dichiarato che la città ospitante ha stanziato altri 1,2 milioni di franchi svizzeri (1,3 milioni di euro) per sostenere l’accesso delle ragazze al calcio attraverso programmi scolastici. Ha ribadito che il calcio femminile è il più diffuso sport di squadra praticato a Zurigo ed è cresciuto del 20% da quando la Svizzera è stata annunciata come sede del torneo, anche se ritiene che sia possibile una crescita ancora maggiore. Lara Dickenmann, ambasciatrice del torneo ed ex nazionale svizzera, ha ribadito la necessità di continuare a crescere. “È stato un lungo viaggio”, ha detto. “Crescendo ho dovuto giocare nella squadra maschile perché non c’erano squadre femminili. Accessibilità è una parola importante e l’accesso al gioco è migliorato molto in Svizzera. Da giovane ammiravo i giocatori maschi, ma le ragazze che ammirano le donne sono tutt’altra cosa, ed è un fattore importante su cui dobbiamo concentrarci”.

La direttrice UEFA per il calcio femminile Nadine Kessler: “Verso un torneo da record”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“È un enorme privilegio guidare questo torneo, che ha una partecipazione incredibile. Women’s EURO è un evento su larga scala, con 2500 volontari e oltre 1400 addetti ai lavori”, ha commentato Nadine Kessler, direttrice UEFA calcio femminile. L’edizione 2025 ha già stabilito nuovi record, come quello di vendita dei biglietti che ha superato quello di Women’s EURO 2022. “Uno dei nostri obiettivi principali era fare il tutto esaurito. Ricordo che la gente rideva quando abbiamo fissato questo obiettivo, ma ora sta diventando realtà”, ha detto Kessler. “Ci siamo posti questo obiettivo perché, per noi, è il segnale più autentico di crescita e sviluppo sostenibile. Già 22 partite su 31 sono esaurite e abbiamo venduto complessivamente 600.000 biglietti, senza partite inaugurali all’Old Trafford né finali a Wembley”.

“È un punto di riferimento globale per qualsiasi evento sportivo e siamo pronti. Non vediamo l’ora”. Nadine Kessler, direttrice UEFA calcio femminile, su Women’s EURO 2025. Il rapido aumento degli appassionati di calcio femminile europeo è dimostrato dall’enorme numero di tifosi in viaggio, con il 35% dei biglietti acquistati da clienti internazionali. “Ci sono già 61.000 tifosi tedeschi, 41.000 inglesi, 16.000 francesi, 15.000 olandesi e 5.000 americani”, ha rivelato Kessler. “Siamo a 114 nazionalità ed è esattamente quello che vogliamo: non si era mai visto nel calcio femminile e dimostra che abbiamo imparato le lezioni giuste dal 2022. Siamo sulla buona strada per un torneo da record”.

Mentre Women’s EURO celebra il meglio del meglio, Kessler ha anche sottolineato l’importanza del torneo come veicolo per la crescita del calcio femminile, obiettivo fondamentale della strategia UEFA intitolata Unstoppable. In particolare, l’edizione di Women’s EURO di quest’anno ha il montepremi più alto di sempre: 41 milioni di euro, un aumento del 156% rispetto al 2022, con le giocatrici che riceveranno premi diretti per la prima volta e benefit per club raddoppiati a 9 milioni di euro. “Facciamo questo investimento perché conosciamo il significato simbolico dei premi in denaro, ma anche perché questi meccanismi sono il simbolo stesso della solidarietà”, ha spiegato Kessler. “Vogliamo che tutti coloro che contribuiscono al successo del torneo siano premiati. Investiamo di più, nonostante non guadagniamo da Women’s EURO, perché è la cosa giusta. Dobbiamo essere molto contenti della direzione che stiamo prendendo”.

La presenza di Galles e Polonia, che esordiscono al torneo, riflette il lavoro svolto per far crescere il calcio femminile in tutta Europa, comprese le nuove qualificazioni legate alla Women’s Nations League che hanno visto 51 squadre competere in tre leghe. “Sono molto contenta di vedere che il nuovo sistema di qualificazione coinvolge quasi tutti. È qui che iniziano la crescita e gli investimenti regolari”, ha affermato Kessler. “Siamo molto contenti di vedere Polonia e Galles alla fase finale, ci sarà un impatto enorme nei rispettivi paesi. Guardando il format della competizione, sette dei 16 posti sono stati guadagnati attraverso i percorsi di spareggio”, ha commentato Kessler. “Il nostro compito è quello di sviluppare il calcio femminile in tutto il continente e non solo nei paesi consolidati”.

Oltre a Kessler hanno parlato l’ambasciatrice del torneo, Lara Dickenmann, e Dominique Blanc, presidente della Federcalcio svizzera (SFA). Dickenmann, ex nazionale elvetica, ha riflettuto sull’opportunità che Women’s EURO offre al calcio del suo paese. “Nel 2015, la Coppa del Mondo è stata la nostra prima fase finale: avevo 29 anni. Ora, le più giovani che partecipano a questo torneo hanno 18 anni”, ha detto. “Per il futuro del calcio in Svizzera è una cosa enorme. Molte giovani si identificheranno con queste giocatrici, conosceranno i loro nomi e le ammireranno: questo cambierà tante cose per le ragazze e anche per i ragazzi”.  “Il calcio unisce le persone. Quando culture diverse si uniscono, iniziamo a capirci meglio. Il calcio ha una portata molto grande e spero che possa avere un ruolo nel rendere il mondo un po’ migliore”.

La SFA vuole sfruttare il torneo per rendere il calcio lo sport femminile principale in Svizzera, ma Blanc ha sottolineato che sta già avendo un impatto. “Nell’ultimo anno sono stati organizzati molti corsi per le donne in Svizzera – per allenatrici, arbitri e dirigenti dei club – e hanno avuto molto successo. Erano pieni. Se analizziamo la curva di crescita del calcio, tutti questi settori in Svizzera stanno decollando”, ha detto Blanc. “È una grande gioia dare il benvenuto alla famiglia del calcio”, ha aggiunto. “È un’opportunità unica per mettere in mostra i punti di forza e la bellezza della Svizzera, non solo in termini di organizzazione di eventi calcistici, ma anche per il turismo e la capacità di organizzare manifestazioni di importanza mondiale. So che le città hanno fatto di tutto per accogliere i visitatori nelle migliori condizioni e che lasceranno un ricordo incredibile.

“Tu continua a calciare”: inno alla resilienza e all’empowerment femminile, la nuova campagna con protagoniste grandi campionesse sportive

Credit Photo: Paolo Comba, Agency Calcio Femminile Italiano

Letizia D’Abbondanza, Chief Customer and External Communication Officer di AXA Italia: “Nel giorno del calcio d’inizio del campionato Europeo femminile UEFA 2025, di cui siamo partner orgogliosi, torniamo in comunicazione con una campagna pubblicitaria e un racconto social che rafforzano ulteriormente il nostro impegno al fianco delle donne, abbracciando ora il tema dello sport, non solo come strumento di benessere psicofisico, ma anche come potente leva di empowerment ed inclusione. Attraverso lo sport, abbiamo voluto raccontare, con uno storytelling intimo, intenso ed emozionale, tutti i momenti in cui le donne, per varie ragioni, non devono mollare. Anzi, devono “continuare a calciare”. Attraverso questo racconto, vogliamo lanciare un messaggio che, celebrando la resilienza delle donne, il valore delle loro emozioni e perché no, delle loro vulnerabilità, le incoraggi a credere in sé stesse e a coltivare i propri sogni e le proprie ambizioni, nello sport come nella vita. In un contesto in cui gli stereotipi di genere continuano a influenzare il mondo sportivo, portiamo un messaggio che racchiude lo spirito di AXA e la sua determinazione ad agire, convinti che lo sport possa svolgere un ruolo fondamentale nell’abbattere le barriere di genere, promuovendo l’inclusione, la parità e il rispetto reciproco”.

Con l’avvio, oggi, di UEFA Women’s EURO 2025, di cui AXA è partner ufficiale, AXA Italia torna in comunicazione con la nuova campagna pubblicitaria globale, “Tu continua a calciare”. La campagna, che è stata realizzata da Publicis Conseil, sarà on air sulle principali emittenti TV, connected TV, piattaforme on demand, web e social in due formati da 30’’ e 20’’. La strategia e la pianificazione sono a cura di Wavemaker Italy.

Al centro del racconto, fresco ed energizzante, la determinazione delle donne nel superare ostacoli, ma anche stereotipi e pregiudizi spesso associati allo sport femminile: un corpo, e una mente che cambiano, specie in alcune fasi cruciali della vita (adolescenza, maternità, menopausa), o le difficoltà nel conciliare impegni famigliari e sportivi.

Ad integrazione della campagna, AXA Italia ha scelto di accompagnare il pubblico durante il campionato con un progetto di branded content in partnership con Rai Pubblicità, a cura della unit Entertainment di WPP Media e prodotto da Twister film, dal titolo “Tu continua a calciare – Storie di donne e sport”.

Il progetto prevede un format social in 6 puntate da 2 minuti ciascuno per il canale Instagram di RaiPlay, in un racconto emozionale che svela storie di resilienza, forza mentale e fisica, superamento degli stereotipi e il vissuto personale di grandi campionesse dello sport femminile: la calciatrice Manuela Giugliano, capitana della Roma e calciatrice della Nazionale, la pallavolista oro olimpico a Parigi Myriam Sylla e la nuotatrice e campionessa mondiale a Budapest 2022 Benedetta Pilato. “Intervistatrice d’eccezione”, in un dialogo intimo, autentico e coinvolgente, Sara Gama, ex capitana della Juventus e della Nazionale Italiana, Vicepresidente AIC e Consigliere Federale FIGC.

Rientrano nel progetto, infine, 3 contenuti pubblicitari esclusivi da 45”, ciascuno dedicato a una atleta, che prevedono una pianificazione crossmediale sui canali tv Rai (Rai1, Rai2 Rai Sport) e RaiPlay (digital device e smart tv) con angolature creative e narrative dedicate. A fare da sfondo allo storytelling complessivo, la presenza costante e la partecipazione di AXA alle diverse situazioni vissute, con il messaggio, “Tu continua a calciare”, per celebrare la resilienza delle donne e incoraggiarle a credere in sé stesse e a coltivare i propri sogni e le proprie ambizioni, nello sport e nella vita in generale.

Nel contesto di UEFA Women’s EURO 2025, AXA Italia è ancora una volta al fianco delle donne e rafforza ulteriormente il suo impegno, abbracciando il tema dello sport, riconoscendone il grande valore sia in ottica di benessere psicofisico che in quanto leva di inclusione ed empowerment femminile.

Ufficio Stampa AXA Italia

Cerimonia di apertura di UEFA Women’s EURO 2025: Beatrice Egli e Astrid S canteranno gli inni nazionali

Beatrice Egli e Astrid S canteranno gli inni nazionali di Svizzera e Norvegia dopo la cerimonia di apertura di UEFA Women’s EURO 2025. La cerimonia, che celebra i maestosi paesaggi montani della Svizzera e il viaggio nelle emozioni del calcio, è incentrata sul tema del torneo “The Summit of Emotions” e precederà la partita inaugurale tra la Svizzera padrona di casa e la Norvegia mercoledì 2 luglio.

Conosciamo le artiste

Beatrice Egli – Cantante dell’inno nazionale svizzero

Beatrice Egli è una delle voci svizzere più dinamiche del pop in lingua tedesca. Con la sua voce inconfondibile, una vivace presenza scenica e un’energia contagiosa, ha ridefinito il moderno genere Schlager e ha affascinato milioni di persone in tutta Europa. Volto noto da oltre un decennio, ha ottenuto diversi dischi d’oro e di platino, ha scalato le classifiche in Svizzera e Germania e ha ricevuto prestigiosi premi, fra cui tre Swiss Music Awards e un ECHO come miglior esordiente.

Oltre che musicista, Beatrice è anche una popolare conduttrice e giudice televisiva. Più di recente ha partecipato a Deutschland sucht den Superstar, lo show che ha lanciato la sua carriera nel 2013. Il suo tour Tanzen, Lachen, Leben del 2026 promette di far ballare, ridere e vivere con gioia ogni momento al pubblico.

Astrid S – cantante dell’inno nazionale norvegese

Astrid S è una delle artiste pop norvegesi più acclamate, nota per la sua voce caratteristica, un’identità artistica audace e una fanbase internazionale. Da quando ha sfondato su Pop Idol nel suo paese nel 2013, ha totalizzato oltre cinque miliardi di stream con successi come Hurts So Good e Think Before I Talk e ha pubblicato due album acclamati dalla critica, Leave It Beautiful e Joyride. È andata in tour in Europa e negli Stati Uniti, ha collaborato con artisti come Shawn Mendes e NOTD ed è famosa per il suo approccio pratico alla scrittura, alla produzione e alla direzione visiva.

Dati della cerimonia di apertura

185 persone partecipanti alla cerimonia
16 bandiere, striscioni e pittogrammi dei brand
40 gonfiabili
29.000 cartoncini coreografici (Tifo) distribuiti al pubblico

Quando verranno cantati gli inni nazionali?

Il tema della cerimonia di apertura è The Summit of Emotions, un concept creativo in tre atti dedicati a tre elementi chiave dello spirito del torneo.

Quindi, le squadre scenderanno in campo e verranno cantati gli inni nazionali, dando ufficialmente inizio al torneo. La cerimonia di apertura di UEFA Women’s EURO 2025 prenderà vita con una colonna sonora originale potente ed evocativa composta da Ludovico Clemente, acclamato compositore e consulente musicale italiano noto per il suo lavoro in eventi sportivi internazionali e spettacoli su larga scala.

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