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Margherita Bastianelli si veste di rossoblù

L’Imolese F&M A.C.D. comunica con soddisfazione di essersi assicurata le prestazioni sportive della giocatrice Margherita Bastianelli per la stagione sportiva 2017/18. Dopo un lungo corteggiamento, iniziato durante lo scorso inverno, la società ha messo a segno un ottimo colpo per il reparto difensivo, mettendo a disposizione di Mister Morotti una giocatrice con già una grande esperienza in campo nazionale.

Classe 1994, nata ad Ancona, il difensore mancino è cresciuta calcisticamente nelle giovanili della Jesina. Con la maglia delle marchigiane ha esordito nei campionati di serie A2 e serie B, prima di debuttare in serie A con la maglia del Riviera di Romagna, collezionando ventuno presenze nella massima serie.

“Sono contenta di essere entrata a far parte dell’Imolese. Dopo un anno di stop, dovuto ad impegni di studio, è un piacere intraprendere questa nuova sfida. Con la dirigenza abbiamo trovato l’intesa giusta per darmi modo di indossare questa maglia. Il campionato sarà complicato e al tempo stesso molto stimolante, essendo il girone C formato da ben 16 squadre. Prevedo un pacchetto di otto-dieci formazioni che si giocheranno i primi tre posti, noi dovremo essere tra quelle”.

Margherita è felice dell’andamento dei primi allenamenti con il gruppo: “Ho trovato un ambiente piacevole e familiare, nonostante siamo solo ai primi giorni di preparazione la squadra mi pare ben assortita, con diversi elementi validi. Avremo l’opportunità per fare un buon campionato, cercando di garantirci l’accesso alla prossima Serie B a girone unico.”

Credit Photo: Comunicato Stampa (Imolese F&M A.C.D.)

Il Biassono diventa rosa: nasce ufficialmente la squadra femminile

Dalla stagione 2017/18 è nata una nuova realtà del calcio femminile, quella del Biassono Femminile che è pronto a limitare nel Campionato di Serie D appartenente alla regione Lombardia. Dopo un lungo anno trascorso alla ricerca e alla creazione dei preparativi per affrontare la nuova stagione, sono stati fatti alcuni chiarimenti da parte dello staff del settore femminile del Biassono.

Da cosa nasce l’idea di creare una squadra femminile?
Da una parte l’ACD Biassono desiderava fortemente costituire il settore femminile e dall’altra un gruppo di persone, con esperienza e già operanti nel calcio femminile, anelava a un nuovo progetto del calcio in rosa. L’incontro tra le parti è stato quindi favorevole alla formazione di uno staff dedicato unicamente al settore femminile e, in primo luogo, alla creazione della prima squadra.

Come vi state muovendo per prepararvi all’esordio in Serie D?
Abbiamo definito il piano di preparazione estiva con le amichevoli del caso: ovviamente l’obiettivo per il primo anno è partire col piede giusto e puntare al consolidamento del gruppo, poiché riteniamo fondamentale che una squadra debba essere tale anche fuori dal campo.

E’ facile trovare ragazze e allenatori pronti per questa esperienza?
Per quanto riguarda gli allenatori, saremo in tre sul campo: questo ci permetterà di preparare al meglio la squadra. In merito alle ragazze, non è facile trovarle, soprattutto se si è nuovi e poco conosciuti; per questo motivo siamo convinti che l’informazione sia fondamentale. Quest’anno confidiamo di poter formare un buon gruppo e, di fatto, stiamo ancora lavorando per completare la rosa.

Progetto con intenzione a lungo andare o boom dell’anno?
Questo progetto consta di una fase iniziale con la formazione e il consolidamento di una prima squadra. Poi fra qualche anno partiremo anche con il settore giovanile… quindi progetto con intenzione a lungo andare.

Cosa si può fare per migliorare il calcio femminile in Italia?
Pensiamo che le società debbano investire sulle competenze necessarie a tutti i livelli e la federazione debba supportare le società con aiuti mirati alla diffusione di questo sport, ad esempio riconoscendo la professionalità anche in ambito femminile.

Credit Photo: Comunicato Stampa (ACD Biassono Femminile)

La Libertas Lucchese al lavoro, coach Elena Bruno: “C’è tanto entusiasmo attorno a noi”

Continua a ritmo serrato la preparazione pre campionato della Libertas femminile, radunatasi lo scorso 24 agosto agli ordini della coach Elena Bruno che guida sia la prima squadra che il team Juniores.

Le rossonere, che quest’anno parteciperanno al massimo campionato regionale toscano, hanno già effettuato il primo test amichevole della stagione ed hanno tenuto testa al Pisa, formazione che milita in Serie B, bloccato sul 3 a 3 grazie alle reti messe a segno da Buratti, Vergaro e Martinelli. Prenderà invece il via il prossimo 4 settembre la preparazione per il team Giovanissime e per le ragazze della scuola calcio rossonera.

Alla guida delle Giovanissime ci sarà Valentina Pugliesi mentre Alessandra Giorgetti guiderà le Pulcine, entrambe sotto la supervisione di Elena Bruno e di Matteo Bandettini, appena nominato responsabile del settore giovanile.

Per Juniores e Giovanissime l’obiettivo sarà bissare i brillanti risultati ottenuti la scorsa stagione mentre l’obiettivo della prima squadra è quello di chiudere l’anno nella parte alta della classifica.

“Siamo partite con il piede giusto – ha dichiarato la coach Elena Bruno –  l’unione con la Libertas Maschile ha generato tanto entusiasmo e le ragazze hanno tanta voglia di dare il massimo e fare bene. La città si sta avvicinando al nostro mondo anche grazie alla visibilità che stiamo avendo dalla carta stampata e dall’emittente DI TV. Che dire…continuiamo così!”

Credit Photo: Alcide Lu

Molassana Boero: Giovanna Zoppi is an “Iron Woman”

Giovanna Zoppi, calciatrice del Molassana Boero è pronta ad iniziare il suo trentesimo anno calcistico in carriera, ma questa stagione inizierà con un grande successo personale ottenuto lo scorso weekend con un triathlon, ovvero ha coronato un suo sogno partecipando al suo primo “Ironman” a Vichy in Francia.
Ecco le parole e riflessioni della campionessa dopo la competizione:
“Fin dalla sveglia alle 4.30 per poi tutta la durata della gara mi sono domandata ma perché ci sono persone così folli che vogliono fare 3.8 km di nuoto 180 km di bici e 42.2 di corsa e soprattutto perché io volessi far parte di questa ´follia´ ma quelle 4 parole dette dallo speaker al traguardo “YOU ARE AN IRONMAN” me lo hanno fatto capire.
E hanno ripagato 10 mesi di sacrifici, sofferenze e come di consueto mille acciacchi per cui anche ieri nella corsa non sono andata come in condizioni fisiche ´normali´ ma io se non mi complico la vita non sono contenta e l´ho fatto con male alla spalla e al polpaccio e soprattutto alla milza e fegato e proprio per questo sono ancora più contenta di averlo finito !!
E a questo punto si passa ai ringraziamenti..
“La mia socia Martina Burlando con cui ho condiviso allenamenti, paura e anche una sala ambulatoriale, la mia lepre Marina Putti che mi ha fatto passare le mattinate della settimana a inseguirla in bici sulle salite, i compagni di Vichy Carlo Vio, Filippo Minuto (aiutiamolo nella sua lotta #stopneuroblastoma ) e Giorgio Costantino, il
mio coach Francesco Barbieri Saraceno che mi ha fatto da allenatore/badante/antistress e ha reso possibile quello che nessuno avrebbe mai pensato riuscissi a poter fare .. ma soprattutto i miei amori Francesca D´Annunzio, Otto e Bina che mi hanno sopportato e supportato per questo anno difficile e in tutte le gare fono ad oggi.”
Credit Photo: Giovanna Zoppi – Facebook

Il pasticciaccio delle 2 Juventus Femminili…

Dopo circa tre anni di lavoro, la Juventus FC qualche settimana fa ha presentato, con annessa conferenza stampa, la prima squadra femminile, che si chiama Juventus Women. La Juventus Femminile di serie A insomma.
E fino a qui è tutto abbastanza noto. Tutto semplice e prevedibile: conferenza stampa con una certa diffusione sui media e sui social, con la logica presenza del bravo dirigente preposto Stefano Braghin che si occuperà di tutto quel segmento (comprese le già presenti rose del settore giovanile, ecc), con la presenza della allenatrice Rita Guarino (ex giocatrice, torinese doc e tifosa Juventina da sempre), e via così. Una squadra che, nonostante qualche lamentela di altri club, è stata costruita con un mercato ambizioso e aggressivo, con ottimi acquisti per arrivare subito molto in alto, più in alto che si può.

Quello che però forse molti tifosi non sanno, è che la Juventus femminile esisteva già, e non è affatto quella di cui stiamo parlando in queste settimane . Purtroppo no.
Fin dal 1978 infatti, nella città di Torino esiste l’Associazione Sportiva Dilettantistica Femminile Juventus Torino (dove “Torino” sta solo per denominazione della città, perché esiste anche un Torino femminile, tanto per capirci).

Allora qualche lettore, colpito magari da uno stato di strano disagio e un senso di leggera confusione, si chiederà giustamente se le due società bianconere sono in qualche modo collegate tra loro. La risposta è no. Assolutamente no. La Juventus Women di cui tanto si parla in questi giorni, anche grazie ai frizzanti risultati delle prime apparizioni, è stata costruita di sana pianta attraverso l’acquisto del titolo sportivo del Cuneo, che aveva comunicato l’intenzione di disimpegnarsi dalle onerose attività della prima squadra (che l’anno scorso militava in serie A).
In realtà si sarebbe potuto fare qualcosa di simile con il Luserna, con cui già vi era un fortissimo legame per le giovanili, ma purtroppo la scorsa stagione è retrocesso, ed evidentemente Andrea Agnelli e compagnia cantante volevano partire con una nuova squadra, in A fin da subito.
Oppure, magari, si poteva fare qualcosa di analogo proprio con l’Associazione Sportiva Dilettantistica Femminile Juventus Torino (dove, tra le altre cose, proprio la Guarino giocò ai suoi tempi) ma anche questa purtroppo milita in serie B, e dalle parti della Continassa evidentemente non c’era voglia di costruire e di soffrire, e si è preferito prendere una velocissima scorciatoia.
E così il pasticciaccio è servito, perché ora esistono due Juventus Femminili nella città di Torino, di cui una è la più bella, giovane e ricca, mentre l’altra è la sorellina piccola, povera e sfigata, che continuerà a vivere e lottare tra mille difficoltà. Ora, non ci sono dubbi che tra le due, quella che ha più autorevolezza morale di chiamarsi Juventus è quella nata nel 1978, non certo quella nata nel 2017 per motivi squisitamente commerciali.
Se i veri tifosi della Juventus vogliono seguire e tifare la Juventus femminile, devono imparare a soffrire per le travagliate imprese sportive dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Femminile Juventus Torino, perché tutto il resto a tinte bianconere è solo volgare marketing privo di storia e di passione (fatto salvo chi sta in panca e chi scende in campo, perché “quelle” passione ne hanno sempre da vendere).
Questa piccola società torinese, a cui dobbiamo imparare a voler bene, ha una squadra decisamente meno scintillante, che però indossa la maglia bianconera, ed è nata dalla passione di tifosi bianconeri in tempi lontani in cui del calcio femminile non parlava nessuno.
La storia è la storia, e bisogna imparare a portarne ed indossarne il peso. E in questo caso non è una storia fatta di grandi trionfi, purtroppo.

Cara Associazione Sportiva Dilettantistica Femminile Juventus Torino, spero di rivederti in Serie A prima o poi. Forza Juve!

Mister Elio Garavaglia, Mozzanica: “Un risultato importante!”

Chiusa la prima parentesi stagionale del Mozzanica, con il due a zero sull’Orobica, si ritorna al lavoro per preparare al meglio ritorno di coppa ed inizio del nuovo campionato delle biancocelesti.

Mister Garavaglia, come sempre misurato e obbiettivo, nel dopogara ha sottolineato l’importanza del risultato ottenuto: “Sono contento perché portiamo a casa un buon risultato al termine di una gara nella quale chiedere di più non potevo. Avevamo solo sette giorni di lavoro nelle gambe e il caldo oggi ha reso quasi impossibile giocare sul sintetico.”

Un caldo eccezionale quello che ha caratterizzato la gara di domenica, con una giocatrice avversaria costretta a ricevere l’intervento dei sanitari a causa di una temporanea perdita di coscenza. In molti si sono chiesti se in questi casi non sia opportuno ricorrere al time out, eventualità però non ancora prevista dai regolamenti della LND.

A rendere arduo il compito delle attaccanti biancocelesti è stata anche l’attenta difesa avversaria, come sottolinea il tecnico meneghino: “L’Orobica si è chiusa molto bene, impedendoci di renderci pericolosi nel primo tempo, ma nella ripresa le cose sono andate meglio e siamo riusciti così a trovare due goal importantissimi.”

Infine un breve commento sulle nuove arrivate, tutte impiegate, tranne Margherita Salvi, che però potrebbe scendere in campo nella gara di ritorno: “Le nuove si sono comportate bene e questo mi fa ben sperare per i prossimi impegni. Ora torniamo al lavoro, ci aspetta ancora molto da fare per poter affrontare come si deve il campionato.”

Credit Photo: Sergio Piana

Claudio Amadori e Diego Clementi nello staff della Riccione Calcio Femminile

New entry per la nuova stagione targata Femminile Riccione Calcio, nel parter istruttori giungono Claudio Amadori e Diego Clementi. Claudio Amadori, oltre a svolgere il ruolo di Team Manager per la categoria B, andra’ a ricoprire il duplice ruolo di Responsabile dell’area tecnica e dell’area motoria.

Quando Arianna Fabbri, che colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente,  mi ha contattato ho subito accettato con entusiasmo. – confessa Amadori –  Ritengo la Femminile Riccione  una realta’ importante nel panorama calcistico femminile, con un grande potenziale di crescita; cerchero’ di mettere al servizio della Societa’ la mia esperienza e dare il mio contributo per cercare di migliorare  un’organizzazione che gia’ ben funziona. Il progetto su cui lavoreremo,  al di la dell ‘aspetto tecnico – organizzativo, prevedera’,  tra le altre cose, l’organizzazione di attivita’ promozionale nelle scuole, di eventi e convegni legati al mondo del calcio femminile nonche’ la collaborazione con la Facolta’ di Scienze Motorie dell’Universita’ di Urbino presso la quale da alcuni anni ricopro il ruolo di relatore in materia di “Metodologia dell’insegnamento. In un momento di grande crescita del calcio femminile in Italia, la citta’ di Riccione deve saper cogliere questa grande opportunita’ e farsi trovare pronta”.

Classe ’95 riminese ma vive attualmente a Bellaria, Diego Clementi, che affianca l’attività di giocatore nella società Gatteo Mare agli studi in Scienze Motorie ad Urbino e svolge il compito di preparatore atletico. “Arrivo alla Femminile Riccione Calcio – sottolinea – grazie alla conoscenza con Claudio Amadori, una nuova esperienza calcistica con il femminile che vivo con grande partecipazione. Il lavoro sarà incentrato sugli aspetti atletico-motori dalla giocatrici più piccole sino alla prima squadra, una nuova e bella avventura“.

Credit Photo: Comunicato Stampa (Femminile Riccione Calcio)

Milan Ladies: arriva Sofia Locatelli

Il Football Milan Ladies comunica di avere acquisite le prestazioni di Sofia Locatelli, portiere proveniente dal Settore Giovanile dell’Inter Femminile.

“Un ulteriore rinforzo per la Società – afferma il DS Germano Sessa – conoscendo le doti e la volontà di Sofia per cercare di migliorare sempre più le sue performance tra i pali.”

Credit Photo: Milan Ladies – Facebook

Under 17 Femminile domani in campo a Norcia per la prima delle due amichevoli con la Grecia

La Nazionale Under 17 Femminile apre la nuova stagione domani allo stadio “Salicone” di Norcia, dove è in programma la prima delle due amichevoli contro le pari età della Grecia (ore 18). Il secondo incontro si giocherà nello stesso stadio e alla stessa ora sabato 2 settembre.

Esordio in panchina per Massimo Migliorini, l’ex tecnico della Femminile Under 16 promosso al posto di Rita Guarino che, dopo due stagioni, ha lasciato il timone della squadra per tuffarsi in una nuova avventura sulla panchina della Juventus.

Sono 23 le calciatrici convocate dall’allenatore azzurro per questo doppio impegno. L’Under 17 Femminile, che a fine ottobre sarà impegnata in Slovenia nelle gare della prima fase di qualificazione al Campionato Europeo di categoria, torna a giocare a Norcia a tre anni di distanza dalla doppia amichevole con la Scozia del settembre 2014 (pareggio per 1-1 nella prima gara, successo per 2-0 delle scozzesi nel secondo match).

L’elencodelle convocate

Portieri: Camilla Forcinella (Verona), Giulia Pettinari (Jesina);
Difensori: Paola Boglioni (Brescia), Heden Corrado (Res Roma), Elisa Donda (Tavagnacco), Angela Orlando (Fiumicino), Francesca Quazzico (Pink Sport Time), Chiara Ripamonti (Inter Milano);
Centrocampisti: Melissa Bellucci (Jesina), Benedetta De Biase (Napoli), Valeria Mangione (Speyer), **Melanie Markart (Vipiteno Sterzing), *Carlotta Masu (Juventus), Marta Morreale (Fiorentina), Martina Tomaselli (Brescia);
Attaccanti: Asia Bragonzi (Inter Milano), Teresa Fracas (Ligorna 1922), Caterina Fracaros (Tavagnacco), Francesca Imprezzabile (Sassuolo), Maria Grazia Ladu (Sassari Torres), Serena Landa (Real Meda), Sara Tamborini (Azalee), Chiara Vigliucci (Roma).

*sconvocata, al suo posto convocata Debora Stella (Tavagnacco)
**sconvocata, al suo posto convocata Giulia Morosi (Como 2000)

Staff – Allenatore: Massimo Migliorini; Vice allenatore: Nazzarena Grilli; Segretario: Daniela Censini; Preparatore atletico: Franco Olivieri; Preparatore dei portieri: Cristiano Viotti, Medico: Lorenzo Proietti, Nutrizionista: Natale Gentile; Fisioterapista: Jacopo Pasini.

Credit Photo: http://www.figc.it/

La Fiorentina Women’s sigla il colpo dei colpi: in arrivo Ellie Brazil

La miglior calciatrice d’attacco dell’ultimo Europeo Under 19 firma un contratto biennale con la Fiorentina Women’s dei Della Valle.
Ellie Brazil, contrattacco inglese, prima punta vera, emersa nell’ultimo europeo si accasa a Firenze, un colpo incredible che mostra come la Fiorentina Women’s stia lavorando con competenza in chiave internazionale accaparrandosi non solo campionesse titolate come la Goransson ma anche le migliori giovani quali Ellie Brazil dal Birmingham e il mediano Precillia Rinaldi dal Paris Saint German.
Bisognerà capire con che attacco si presenterà la Fiorentina Women’s che schiera Bonetti, Caccamo, Goransson, Mauro e Brazil, unitamente a Zazzera e Razzolini. Atlete che potrebbero fare la gioia anche di tre rose in contemporanea!

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