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Altri due rinforzi per la Juventus Femminile

Continua a crescere in quantità e qualità la rosa della Juventus Femminile. Per la stagione 2017/18, il tecnico Rita Guarino avrà infatti a disposizione altre due giocatrici di talento ed esperienza come Ingvild Isaksen, e Michela Franco

Ingvild Isaksen, 28 anni, centrocampista norvegese proveniente dallo Stabaek, vanta una lunga esperienza internazionale avendo collezionato 61 presenze in Nazionale con cui ha partecipato a tre edizioni dei campionati europei. Nasce come esterno ma da qualche stagione gioca come centrocampista centrale, ruolo dove viene impiegata anche nella sua nazionale.

Michela Franco, torinese di 25 anni, la scorsa stagione ha militato nel Cuneo e gioca ormai da anni stabilmente nella nostra serie A dove, nonostante la giovane età, ha già collezionato 201 presenze. Grazie all”esperienza maturata e alla notevole duttilità, che le permette di agire come centrocampista e difensore centrale, è stata scelta da Rita Guarino per rinforzare la rosa.

Credit Photo: http://www.juventus.com/

Milena Bertolini: “Punto su un calcio divertente, ripartiremo dalla squadra dell’Europeo”

Non è tempo di vacanze per Milena Bertolini. Il neo ct della Nazionale Femminile è già al lavoro; il suo percorso sulla panchina dell’Italdonne inizierà ufficialmente con il doppio impegno di qualificazione ai Campionati del Mondo 2019 in programma il 15 settembre a La Spezia contro la Moldavia e il 19 in casa della Romania, ma nel frattempo ha raggiunto l’Under 19 in Irlanda del Nord.

“Il lavoro di un ct – spiega – non si limita alla propria nazionale, ho bisogno di avere una visione completa di tutte le squadre giovanili per impostare il lavoro a breve e lungo termine. Sono venuta in Irlanda anche per vedere alcune calciatrici che, per età, lasceranno l’Under 19 e valutare se sono pronte per il salto in nazionale maggiore. Per me che sono stata allenatore di club per circa sedici anni, arrivare a guidare la Nazionale è il massimo, è il coronamento di una carriera, ma significa anche approcciarsi ad un nuovo ruolo che non sarà solo sul campo. Ci saranno altri aspetti da curare; è mia intenzione, oltre a seguire tutte le squadre femminili azzurre, stabilire un rapporto diretto con i club; contatterò gli allenatori, voglio che il dialogo sia costante e costruttivo per tutti”.

Con Enrico Sbardella, il tecnico dell’Under 19, si conoscono dai tempi della Reggiana: lei allenava la squadra femminile, lui era collaboratore tecnico di Bruno Giordano per la maschile. Una vita costruita attorno ad un pallone, quella di Milena Bertolini. A 18 anni parte proprio dalla Reggiana in serie B con cui vince nella stagione 1990-1991 il suo primo scudetto, che precede gli altri due con la maglia del Modena. Quattro le presenze in nazionale, eppure la sua è una vita fatta di piccoli record. Prima di lasciare il calcio giocato, Milena inizia contemporaneamente un nuovo percorso: si laurea in Scienze motorie e sportive, entra in politica a Correggio, la sua città, come assessore, quindi nel 1998 viene eletta consigliere provinciale a Reggio e nel 2000 è consigliere federale della FIGC. “Diciamo pure che come giocatrice – racconta Bertolini – non avevo grandi qualità tecniche, per questo puntavo tutto sul carattere, sull’impegno, la costanza, il sacrificio, il lavoro al servizio della squadra”. 

Qualità che ha messo in campo anche da allenatore. Ed è stata una carriera fortunata e brillante. Tre scudetti – di cui uno con il Verona e due con il Brescia – tre Coppe Italia e quattro Supercoppe italiane, oltre a 6 Premi “Panchina d’Oro” (assegnati dal Settore Tecnico della FIGC in base ai voti dei colleghi allenatori). A Brescia, dove siede in panchina negli ultimi cinque anni, la chiamano la “donna dei miracoli”. Ma non solo. Lei e Carolina Morace sono le uniche donne in possesso del patentino per allenare formazioni maschili di Serie A.
Un biglietto da visita non da poco, ma Bertolini non si ferma. Lei è abituata a puntare in alto. “Mi metto al lavoro – dice – con l’impegno e la passione che hanno sempre caratterizzato la mia carriera, in campo e in panchina. Abbiamo di fronte una sfida difficile, quella di riportare nel 2019 l’Italia al Mondiale dopo 20 anni, ma sono sicura che siamo in grado di vincerla. L’entusiasmo è fondamentale, è quella cosa che ti permette di volare in alto ed è quello che pretendo dalle calciatrici che alleno”. 

Milena non ha dubbi, ripartirà dalla squadra che ha partecipato all’Europeo e che è uscita al girone, una squadra di cui fanno parte otto giocatrici del Brescia: “Dall’Europeo abbiamo ricevuto delle indicazioni importanti. Innanzitutto che in questa Nazionale ci sono ottimi talenti, un’ossatura solida che rappresenta un buon punto di partenza. E poi che non esistono squadre facili: l’Austria è arrivata in semifinale, l’Islanda ha disputato un bellissimo campionato europeo, lo stesso Portogallo era impensabile fino a quattro-cinque anni fa che arrivasse a certi livelli. Tutte cose che abbiamo verificato anche durante il percorso in Champions League”.
La Nazionale di Milena Bertolini si radunerà il 10 settembre. “Avremo quattro giorni – prosegue il neo ct – per preparare le due gare con Moldavia e Romania, non sono certo molti, ma ce li faremo bastare. La mia idea per la Nazionale è quella di un calcio divertente, che avvicini le persone allo stadio. Ci portiamo dietro tanti pregiudizi, abbiamo il dovere morale di far vedere alla gente che sappiamo giocare e divertire. Mi piace un calcio fatto di passione, di coraggio, dove ci sia protagonismo, ma in funzione della squadra”.

Più di trent’anni sono passati da quando Milena ha deciso di legare la propria vita al calcio. Tante cose sono cambiate da allora, ma ancora non basta. Un passo avanti importante è legato all’introduzione dell’obbligatorietà dell’attività femminile per le società di calcio professionistiche secondo un percorso graduale, il potenziamento degli staff tecnici delle squadre Nazionali femminili, l’introduzione delle formazioni Under 23 e Under 16 e della Nazionale di calcio a 5, oltre ad una serie di attività a carattere promozionale nel mondo della scuola. “Si tratta di un messaggio importante – sostiene il ct – in questo modo le bambine capiscono che possono portare avanti la propria passione, soprattutto hanno dei modelli di riferimento. I cambiamenti sono sempre lenti, hanno bisogno di tempo, ma negli ultimi tre- quattro anni è stato fatto molto. La federazione sta portando avanti un progetto fondamentale, modificare la cultura di base è il primo passo per colmare il gap che si è creato con gli altri Paesi. Adesso dobbiamo essere bravi a dare un seguito a questo cambiamento”.

Credit Photo: http://www.figc.it/

Azzurrine sconfitte dall’Inghilterra. Enrico Sbardella: “Non deve pregiudicare il nostro cammino”

“Questa sconfitta non deve pregiudicare il nostro cammino. Sono comunque soddisfatto, è stata una gran bella partita che abbiamo perso contro una delle favorite del torneo”: il tecnico dell’Under 19 Enrico Sbardella vede il bicchiere mezzo pieno, nonostante il ko della sua squadra contro l’Inghilterra all’esordio della fase finale del Campionato Europeo di categoria.

Una partita molto equilibrata e combattuta fino all’ultimo dalle Azzurrine che, dopo un primo tempo giocato alla pari in cui la squadra ha tenuto bene il campo, hanno subito il primo gol al 7’ della ripresa e il raddoppio al 31’in contropiede. Per l’Italia ha accorciato le distanze l’attaccante del Pink Sport Annamaria Serturini al 90’.

“Certo – continua Sbardella – poteva andare meglio, ma io sono soddisfatto del comportamento della squadra. Abbiamo lottato su tutti i palloni e ci abbiamo provato fino all’ultimo. Dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa è emersa la fisicità delle inglesi che quest’anno hanno perso solo una partita in amichevole con gli Stati Uniti. Ora ricarichiamo le batterie, questa sconfitta non deve pregiudicare il nostro cammino. Abbiamo il morale alto, stiamo bene e lo abbiamo dimostrato”.

L’Under 19 tornerà in campo venerdì contro la Francia (Belfast – ore 15 locali, le 16 italiane), che oggi è stata battuta 2-0 dall’Olanda.

L’elenco delle convocate per la Fase Finale dell’Europeo

Portieri: Alessia Capelletti (Mozzanica), Alessia Piazza (Lugano);
Difensori: Martina Lenzini, Sara Mella, Beatrice Merlo (Inter Milano), Vanessa Panzeri (Como), Erika Santoro, Alice Tortelli (Fiorentina);
Centrocampisti: Arianna Caruso, Federica Cavicchia (Zurich), Giada Greggi, Marta Mascarello, Alice Regazzoli (Inter Milano);
Attaccanti: Sofia Cantore (Fiammamonza), Sofia Del Stabile (Tavagnacco), Benedetta Glionna (Fiammamonza), Gloria Marinelli (Perugia), Annamaria Serturini (Pink Sport Time).

Staff – Capo delegazione: Fiona May; Tecnico: Enrico Maria Sbardella; Assistente tecnico: Elena Proserpio Marchetti; Segretario: Sabrina Filacchione; Coordinatore preparatori atletici: Stefano D’Ottavio; Preparatore atletico: Simone Mangieri; Preparatore dei portieri: Davide Quironi; Match Analyst: Antonio Gagliardi e Marco Mannucci; Medico: Pierpaolo Rota; Fisioterapista: Emanuele Provini.

I Gironi dell’Europeo
Girone A: Irlanda del Nord, Germania, Scozia, Spagna
Girone B: Italia, Olanda, Francia, Inghilterra

Le gare delle Azzurrine
8 agosto: Italia-Inghilterra 1-2
11 agosto: Italia-Francia (Belfast – ore 15 locali, le 16 italiane)
14 agosto: Italia-Olanda (Portadown – ore 15 locali, le 16 italiane)
17 agosto: semifinali
20 agosto: finale
Classifica: Inghilterra e Olanda 3, Italia e Francia 0

PROGRAMMA UNDER 19 FEMMINILE 

Mercoledì 9 agosto  
10:30 Allenamento

Giovedì 10 agosto  
15:00 Allenamento

Venerdì 11 agosto 
15:00 Gara Italia – Francia
Windsor Park, Belfast

Sabato 12 agosto  
10:30 Allenamento

Domenica 13 agosto  
15:00 Allenamento

Lunedì 14 agosto 
15:00 Gara Olanda – Italia
Shamrock Park, Portadown

Credit Photo: http://www.figc.it/

Fortitudo, fidati di Melania Gabbiadini: «Martina Gelmetti può fare la differenza»

L’«in bocca al lupo» arriva dal capitano della Nazionale. Ad un’amica fraterna, compagna di gol e di tante battaglie sul campo. «Fortitudo Mozzecane, credici: Martina Gelmetti può fare la differenza». La voce è di Melania Gabbiadini, che il nuovo acquisto gialloblù lo conosce bene. L’attaccante azzurra e Gelmetti sono state insieme cinque stagioni al Verona, condividendo gioie, delusioni, vittorie, sconfitte e vincendo lo scudetto nel 2015. «A Mozzecane Martina porta sicuramente qualità e un pizzico di esperienza, considerati anche gli ultimi due anni trascorsi a giocare in Svizzera. Ritrovarla nel campionato italiano è molto bello e spero possa migliorare ancora di più». Per la neo punta della Fortitudo la serie B sarà una prima assoluta. Gelmetti, finora, ha infatti militato solo in serie A. «Ma ne sono certa – spiega Gabbiadini -: ha le doti per dire la sua e aiutare la squadra, nonostante non abbia mai affrontato questo campionato».

Colleghe dal 2010 al 2015 in riva all’Adige, amiche senza tempo. Al Verona, Melania ha visto crescere Martina. E l’attaccante di Rivoli ha sempre considerato il capitano azzurro, e dell’Agsm, il proprio idolo. «Gelmetti aveva 15 anni quando ci siamo conosciute, oggi ne ha 21 e ne ha percorsa di strada – ricorda Gabbiadini -. È una bravissima ragazza, crede molto in ciò che fa, e in quello che vuole raggiungere, e scende in campo costantemente con serietà e impegno».

Melania ha appena deciso di ritirarsi dal calcio, Martina di sposare il progetto Fortitudo dopo due stagioni passate nella Lega nazionale A Svizzera, prima al Lugano e poi al Neunkirch. «Un’esperienza all’estero aiuta senza dubbio a crescere sia a livello umano che tecnico, perché tocchi con mano realtà diverse e hai l’opportunità di confrontarti con mentalità, persone e culture differenti – osserva Gabbiadini -. Gelmetti ha avuto il coraggio di affrontare tale sfida e ora torna in Italia con un bagaglio ricco di insegnamenti che potrà mettere a disposizione del Mozzecane. Un messaggio a Martina? Per l’amicizia che ci lega, le auguro di buttarsi questa nuova avventura con l’entusiasmo che l’ha sempre contraddistinta, di ritrovare quella Martina istintiva che spiazzava qualsiasi avversario, di giocarsela alla grande e di togliersi tante soddisfazioni. Se lo merita».

Credit Photo: http://fortitudo.org/

Martina Gelmetti torna in Italia alla Fortitudo: “Ho spento per ripartire”

La classe ’95 torna in Italia per indossare la maglia della Fortitudo Mozzecane e fare il suo esordio in Serie B. Sì perché seppur con un Campionato di Serie A vinto con l’Agsm Verona nella stagione 2014/2015, Martina Gelmetti non ha mai giocato in B. Per lei l’avventura e la carriera si sono spostati poi oltre il confine delle Alpi Italiane, raggiungendo la Svizzera e le società del Neunkirch e del Lugano 1976. Vanta anche di aver esordito in UEFA Women’s Champions League nel 2012 ancora ai tempi del Bardolino Verona, inoltre per lei convocazioni in Nazionale Italiana Under 17 e 19.

Riportiamo qui le parole comparse sul suo profilo Facebook dopo l’annuncio del ritorno in Italia con la Fortitudo:

“Eccomi quá.

Ho spento per ripartire.
Ho ricaricato le batterie e non vedo l’ora di ricominciare questa nuova Avventura con questa squadra. Ritornare a giocare con loro, non piú come avversarie ma come compagne di squadra mi riempie la mente e il cuore di emozionanti ricordi…quei derby adrenalinici, unici e stimolanti in cui riuscivo a giocare spensierata, carica come una molla e sicura dei miei mezzi.
Ringrazio la Fortitudo per l’opportunitá che mi sta dando, per la piacevolissima accoglienza dimostrata nei miei confronti, per la fiducia, per apprezzarmi come giocatrice e come persona e per avermi concesso la possibilitá a braccia aperte di ricominciare.
La voglia che ho é indescrivibile.
Supereró i miei limiti e mi metteró in gioco come non mai.
Un abbraccio enorme va a Melania, che come sempre anche questa volta mi ha lasciata senza parole e con il cuore colmo di gioia. L’amicizia con lei é quella forza in piú nel superare la fatica.
Un cinque lo mando anche a tutti i “NO” ricevuti e a quelli che riceveró ancora.
Un grazie sincero alla mia Famiglia con la quale senza non so stare, a tutti i miei Amici che sono i miei primi Ultras, alle mie ex squadre Verona, Lugano e Neunkirch e a tutte le mie ex compagne di squadra che mi hanno dato sempre una pacca sulla spalla quando serviva…e un grazie a ME che nonostante tutto a modo mio non ho mai mollato!
Il calcio mi ha cresciuta, mi ha cullata, mi ha amata e mi ha odiata…é ora di innamorarsi ancora.
Naga é tornata!
…Spegnere per ripartire…

#crediintenonaveredubbimai
#unpassoallavolta
#FortitudoMozzecane
#cuoregialloblu
#18 “

Martina Gelmetti

Credit Photo: Martina Gelmetti – Facebook

Alessandra Pizzola è del Milan Ladies

La Società Milan Ladies è lieta di annunciare l’arrivo in rossonero di Alessandra Pizzola, nella scorsa stagione avversaria con la maglia dell’Inter femminile.

“Contento dell’arrivo di Alessandra Pizzola – afferma il DS Germano Sessa – con la quale è bastata una chiacchierata per intendersi immediatamente sulla reciproca volontà di inaugurare la stagione insieme.”

Prima dichiarazione della giocatrice: “Dopo poco tempo con i piedi in categorie così importanti nel mondo del calcio, mi trovo per il secondo anno in Serie B a cento chilometri da casa. Successivamente ad una stagione in nerazzurro non potevo chiedere di meglio che indossare i miei colori preferiti!
Ringrazio la Società e non vedo l’ora di giocare questa nuova partita!”

Credit Photo: Milan Ladies – Facebook

Direzione Sardegna: il Caprera Calcio Femminile cerca giocatrici!

Sei una calciatrice e hai voglia di fare un’esperienza fuori casa giocando a calcio continuando a studiare o lavorare? Scrivi un messaggio privato alla pagina e candidati per far parte della rosa del Caprera 2017/18 che prenderà parte al prossimo campionato di Serie B.
Oltre a vitto e alloggio pagati avrai a disposizione una bicicletta per girare l’isola e una macchina per ogni necessità. Prova a fare un’esperienza nuova ed esclusiva, in un clima familiare su un’isola meravigliosa, vesti la maglia del Caprera. Insieme cresceremo e ci divertiremo!

Credit Photo: Ramella Fazzari Fotografia

Tre arrivi in biancorosso: torna Luisa Pugnali in attacco, Erika Campesi e Paola Cuciniello dalla Jesina

Continua a viaggiare a vele spiegate il mercato estivo del Ravenna Woman in vista della prossima stagione di Serie A. La società infatti nelle ultime ore ha concluso le trattative per altri tre arrivi, mentre sul finire della scorsa settimana ha ufficializzato l’addio di Giada Pondini, che vestirà la maglia del Sassuolo nella prossima stagione.

Partita la centrocampista, a Ravenna il primo acquisto è in attacco, anche se in realtà si tratta di un gradito ritorno che porta il nome di Luisa Pugnali. L’attaccante, nata ad Assisi nel 1994, torna in Romagna dopo essere stata ferma nella scorsa stagione. In passato Luisa aveva vestito la maglia del Ravenna nella stagione 2015/2016.

Oltre all’attacco, gli altri due arrivi in altrettanti reparti del campo. Il primo è quello della giovane difensore classe 1997 Paola Cuciniello, lo scorso anno in forza alla Jesina e che andrà a rimpinguare il reparto arretrato. Sempre dalle Marche, ma questa volta a centrocampo, arriva Erika Campesi. Classe 1993, Campesi è una giocatrice esperta con un passato importante con la maglia della Torres (con la squadra sarda ha conquistato uno scudetto e due Supercoppe), ma anche europeo. Erika, infatti, nella stagione 2015/2016 ha vestito la maglia del West Ham United in Inghilterra, prima di rientrare in Italia la scorsa stagione con le biancorosse dello Jesina.

Intanto i movimenti della società non sono solo sul rettangolo verde, ma anche dietro alla scrivania. A seguire il marketing con un particolare progetto di sviluppo, infatti, il Ravenna Woman ha chiamato Margherita Barbieri, giornalista di Ravenna Web Tv.

Credit Photo: Erika Campesi – Facebook

Federazione Sammarinese: nasce la San Marino Academy

Alla presenza della stampa e dei tecnici alla guida delle formazioni del settore giovanile e femminile, è stata ufficialmente varata la San Marino Academy, che coinvolgerà – per l’appunto – tutta l’attività calcistica rivolta al Settore Giovanile di base (in collaborazione con le società che continueranno ad occuparsi in prima persona di reclutamento, ma non solo), all’ex Selezionato e a tutto il movimento femminile, ivi compresa dunque la prima squadra, militante in Serie B.

“Un cambio di denominazione di cui avvertivamo la necessità già da qualche tempo – assicura il Vice Presidente della FSGC, Alessandro Giaquintoe che da più parti ci richiedevano; i valori veicolati dal termine Academy sono poi quelli a cui aspiriamo e che vogliamo poter garantire: un insegnamento superiore, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche educativo e culturale. L’obiettivo è quello di seguire tutti i ragazzi e le ragazze che vogliono giocare a calcio, dando loro gli strumenti per poterlo fare nel migliore dei modi e permettendo loro di potersi esprimere al massimo del proprio potenziale. In tal senso, non possiamo che essere soddisfatti nel rilevare come alcuni nostri ragazzi – che hanno completato l’intero percorso nel nostro Settore Giovanile – siano approdati a realtà di primissimo livello”.

Inizierà qualche settimana più tardi, rispetto al maschile, l’attività femminile; in tal senso il Responsabile Corrado Selva pone l’accento sul “prestigio – tanto per chi gioca, quanto per chi allena – di entrare a far parte di questo progetto”. Uno dei primi a cui ha partecipato in prima persona Massimo Bonini, Direttore Tecnico della Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, che – nel rilevare la crescita in termini di partecipazione del movimento sammarinese – sottolinea la “necessità di fare il salto di qualità, anche attraverso iniziative come queste, che possano permettere a tutti – in primis ai giovani calciatori – di crescere in maniera esponenziale”.

Si entra più nel dettaglio con Carlo Chiarabini, Responsabile Tecnico della San Marino Academy e collante tra le varie componenti di un progetto che abbraccia tutto il calcio giovanile e femminile sammarinese e che continuerà ad avere come riferimento – per quanto riguarda l’attività di basa – il Progetto CEF, del quale sarà Responsabile Fabio Lepri: “Indispensabile – sottolinea Chiarabini – la collaborazione con le società, che in prima battuta si occupano dell’importantissima opera di reclutamento e con le quali i calciatori restano di fatto tesserati; all’interno della San Marino Academy convivono una serie di progetti collegati che si integrano tra loro per permettere a tutti i ragazzi e le ragazze coinvolte di esprimersi al massimo del proprio potenziale”. In tal senso è confermato il Progetto CEF, cui si affiancherà – in maniera complementare e non certo concorrenziale – l’Academy Base, di gestione diretta della FSGC in collaborazione con i poli societari. “Il progetto verte su due capisaldi: il diritto di tutti a giocare ed essere considerati allo stesso modo ed il diritto di tutti ad esprimersi al massimo delle proprie capacità”. In questa direzione muove l’Academy Base, che partirà alla fine del mese di settembre: “Un’opportunità nuova, che nasce dalla necessità di garantire ulteriori attività a giovani calciatori dalle qualità più spiccate e dalla grande attitudine, che ci permette di monitorare in maniera più dettagliata – e con qualche anno di anticipo, rispetto a quanto fatto finora – il processo di crescita e sviluppo qualitativo del singolo giocatore. Ciò non toglie che le porte dell’Academy saranno sempre aperte, in entrambe le direzioni”.

Quello che muove oggi i primi passi è una sorta di Centro Federale, sulla falsa riga di tanti già nati da tempo in Europa e nel mondo: se il CEF è confermato e – in sinergia coi club – è la chiave di volta dell’attività di base (che si arricchisce delle novità portare dall’Academy Base) e la San Marino Academy va a sostituirsi – in buona sostanza – a quello che era fino a ieri il Settore Giovanile Selezionato ed il Settore Femminile (in toto), non manca un progetto ad hoc indirizzato ai calciatori appena usciti dall’Academy ed eleggibili per la Nazionale Under 21.

Del Progetto di Valorizzazione ne dà conto Giampaolo Mazza, che della San Marino Academy è il Coordinatore Tecnico e Organizzativo: “Un po’ come succede ormai ovunque, a partire dalla vicina Italia, abbiamo ritenuto doveroso dare opportunità in più ai nostri giovani calciatori; l’incentivo verrà naturalmente valutato a metà stagione, cosa che ci permette di tutelarci il più possibile. Mi preme infine ribadire come la San Marino Academy non sia esclusivamente un contenitore agonistico, ma capace anche di veicolare i valori sani dello sport di educazione e rispetto, senza dimenticare il rapporto con la scuola”.

Credit Photo: http://www.fsgc.sm/

Silvia Vicenzi all’Empoli Ladies: “Insieme possiamo fare una bella stagione”

Qualche giorno fa il Direttore Sportivo dell´Empoli Ladies, Marco Landi, aveva parlato della necessità di trovare un portiere, dopo le “uscite” di Ilaria Leoni e Anna Landi, estremi difensori della Prima Squadra e della Primavera. La società non ha perso tempo. È già ufficiale l´arrivo di Silvia Vicenzi, classe ´83, un grande portiere, che ha vissuto gli ultimi 12 anni di Serie A e ha giocato anche nella Nazionale Maggiore.
Vicenzi è nata a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, ed è cresciuta nella Reggiana, per poi passare alla Riviera di Romagna e infine al Chieti, la squadra abruzzese in cui militano le sorelle Di Camillo.
Vicenzi sarà senz´altro una figura di riferimento nella prossima stagione, grazie ai preziosi consigli che potrà offrire alle sue compagne di squadra: le Ladies, oltre all´entusiasmo per l´esordio in Serie A, potranno contare anche sull´esperienza di una “veterana” del massimo campionato italiano.

Ciao Silvia, la tua ultima esperienza calcistica è stata a Chieti. Com´è andata?
La prima stagione a Chieti è stata molto bella: abbiamo portato per la prima volta una squadra abruzzese in Serie A. Ho un ricordo indelebile dell´ultima partita di Serie B, vinta con la Roma, il 22 maggio 2016: allo Stadio Angelini di Chieti c´erano 3000 spettatori, c´è stata una grande festa. Quest´anno invece la stagione è stata molto difficile: mi sono infortunata proprio a Empoli, ho avuto una frattura scomposta di ulna e radio. Sono stata fuori molti mesi, ma adesso il rientro è vicino.

Hai parlato dell´Empoli. Perché hai scelto questa società?
La società mi ha fatto davvero una buona impressione. A Chieti avevo già conosciuto il Direttore Generale dell´Empoli Ladies, Roberto Galoppi, che mi aveva parlato molto bene dell´ambiente. Ho avuto la fortuna di conoscere anche il portiere della Prima Squadra, Rachele Baldi: ci siamo allenate insieme una volta quando giocavo al Riviera di Romagna. Ho dovuto aspettare un po´ di tempo prima di accettare la proposta della società azzurra: volevo essere sicura di tornare in forma per poter dare il massimo. Dopodiché, trovare l´accordo con la società è stato veloce. Insieme possiamo fare una bella stagione.

Come vedi il prossimo campionato?
Conosco bene la Serie A. Ho vissuto gli ultimi 12 anni di questa categoria. L´ingresso delle squadre maschili professionistiche è un fattore di cambiamento molto importante. Ci sono squadre che stanno spostando gli equilibri, penso in particolare alla Juventus. La società bianconera dovrà mettere in funzione un gruppo totalmente nuovo e il primo anno potrebbe essere difficile, come è stato il primo anno della Fiorentina Women´s. Col tempo, però, certe squadre possono davvero lasciare il segno. Per la mia esperienza, posso dire che la grande differenza tra Serie A e B sta nella forza mentale con cui devi affrontare le partite: un gruppo coeso e solido è fondamentale per avere un buon impatto in campo.

A proposito del campo… come ti piace stare sul terreno di gioco? Quali sono i tuoi punti di forza?
Nel corso degli anni, ho giocato spesso come difensore aggiunto, usando molto i piedi. Non è semplice per me parlare delle mie qualità: magari io sento di avere dei punti forti, ma gli allenatori ne vedono altri. Senz´altro l´esperienza mi aiuta molto durante la partita.

Presto avrai addosso i colori dell´Empoli, ma tu hai già giocato con una maglia azzurra, quella dell´Italia. È stata appena nominata Milena Bertolini come nuovo Commissario Tecnico della Nazionale Maggiore Femminile. L´Italia manca ai Mondiali da tante edizioni… possiamo arrivare a Francia 2019?
Milena Bertolini è la donna che mi ha lanciato in questo sport e mi ha fatto crescere come persona. Mi ha allenato ai tempi della Reggiana, per ben 6 anni. Poi la Reggiana non ha retto a livello economico e la società è dovuta scendere dalla Serie A alla Serie C. A quel punto ci siamo separate: io sono passata alla Riviera di Romagna, Milena al Brescia, dove ha allenato fino ad oggi. Come allenatore, Milena è completa, sia dal punto di vista tattico che tecnico. In più, lavora in questo settore da tanti anni e conosce bene le ragazze: chi è venuto prima di lei, ha trovato un po´ di difficoltà proprio perché non conosceva bene il movimento femminile; adesso tutto può funzionare meglio. Dal mio punto di vista, non potevano fare una scelta migliore per la Nazionale Italiana. Io ovviamente auguro tutto il bene possibile sia a Milena Bertolini sia alle ragazze della Nazionale.

Credit Photo: http://www.empoliladies.it/

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