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Italia vs Svezia, le formazioni ufficiali a pochi giri d’orologio dal match

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per conquistarsi il prossimo Mondiale, in programma in Brasile nel 2027, l’Italia deve passare dalle qualificazioni a livello europeo. Il primo duello del Girone in cui sono state estratte le Azzurre, vale a dire il Gruppo A, le vedrà impegnate allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria contro la Svezia, corazzata contro cui le ragazze di Mister Andrea Soncin non avevano sfigurato nell’ultimo faccia a faccia – malgrado la vittoria in rimonta delle scandinave.

Le ultime uscite della Nazionale nel doppio confronto contro gli Stati Uniti avevano messo in luce un ottimo potenziale in tutte le ragazze convocate dal tecnico, che ha scelto di sperimentare nuovi moduli coinvolgendo protagoniste diverse e portandosi a casa ottimi spunti per migliorare in vista di una competizione tanto importante e di cui l’Italia ha bisogno per rilanciarsi.

Contro gli USA nella seconda delle due amichevoli Mister Soncin aveva optato per un 4-3-3, con Giuliani tra i pali, la difesa a quattro costituita da Bergamaschi, Lenzini, Linari e Boattin (preferita a Oliviero), a centrocampo Giugliano, Caruso e Greggi e il tridente costituito da Beccari, Cambiaghi e Cantore. Contro la Svezia il tecnico si affiderà a un 4-3-3 con la riconferma di Giuliani tra i pali, Lenzini, Linari, Di Guglielmo e Oliviero nella retroguardia, a centrocampo Caruso, Giugliano e Severini e, in attacco, Bonansea, Cantore e Cambiaghi. Attacco quasi del tutto di matrice juventina, mentre il centrocampo vede la Capitana giallorossa sostenuta dall’immancabile Severini e da Caruso. Spazio, dunque, per buona parte delle “straniere” in quanto a campionato di riferimento.

A partire dalle 18:15, dunque, parte il “sogno mondiale” delle Azzurre, reduci da un campionato europeo di altissimo livello in cui si sono classificate tra le prime quattro forze del continente. Sempre nel Gruppo A1, si trovano la Danimarca – contro cui le Azzurre scenderanno in campo il prossimo sabato – e la Serbia.

Gustavsson, Svezia: “Un pareggio in trasferta contro l’Italia potrebbe essere un buon risultato”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Durante l’autunno sono state giocate le prime quattro partite internazionali di Tony Gustavsson con la nazionale femminile. Spagna e Francia in semifinale e nelle partite per il terzo posto, rispettivamente, nella Nations League, il che ha rappresentato subito l’avversario più difficile possibile. Dopo la prima sconfitta per 4-0 contro la Spagna, Gustavsson ha dato esperienza a più giocatori nelle partite contro le nazioni di vertice. Qualcosa che sarà prezioso ora che si avvicinano alle qualificazioni ai Mondiali e al percorso verso la Coppa del Mondo in Brasile nel 2027.

Vogliamo che quante più giocatrici possibili abbiano esperienza di partite cruciali contro le migliori squadre. Poi ci sono molte altre cose che entrano in gioco, ma quando abbiamo avuto quell’opportunità in autunno, l’abbiamo vista come una cosa normale,” dice Gustavsson. Questa sarà la prima qualificazione per la Coppa del Mondo decisa nel nuovo formato di qualificazione femminile. Dove la Svezia partecipa in un girone della divisione A, il che significa partite più equilibrate come la qualificazione per il Campionato Europeo 2025. Durante il primo incontro dell’anno, Italia e Serbia saranno l’opposizione. Non ci sono avversari sconosciuti per la nazionale femminile, dato che la Svezia ha affrontato l’ultima volta la Serbia nello spareggio per i Campionati Europei e anche l’Italia nella Nations League la scorsa primavera.

Siamo consapevoli che il nuovo formato di qualificazione rende la qualificazione un po’ diversa rispetto all’ultima Coppa del Mondo e ci darà sei partite difficili. Vogliamo competere e vincere ogni partita, ma allo stesso tempo si tratta anche di arrivare ai Mondiali. Allora un pareggio in trasferta contro l’Italia potrebbe essere un buon risultato possibile. Possiamo arrivare ai Mondiali vincendo il girone o passando i play-off in autunno. Ma ovviamente faremo tutto il possibile per arrivare ai Campionati Mondiali,” afferma Gustavsson.

La Svezia inizia le qualificazioni ai Mondiali con due trasferte contro Italia e Serbia. L’Italia, che raggiunse le semifinali durante i Campionati Europei, mentre la Serbia fu l’avversario quando la Svezia arrivò ai Campionati Europei tramite i playoff. “Sarà un inizio difficile per le qualificazioni con l’Italia in trasferta. Hanno impressionato molto durante i Campionati Europei e hanno una difesa solida. Sono una squadra molto tecnica, abile tatticamente con flessibilità tattica e molto precisi nel gioco di cross. La Serbia ha vinto il proprio girone nella Nations League B e negli ultimi anni ha fatto progressi. Se guardi l’ultima partita in trasferta contro la Serbia, abbiamo avuto difficoltà ma siamo riusciti a vincere 2-0 alla fine. Sono una squadra ben organizzata, tecnica e abile con la palla,” dice Gustavsson.

Durante le prime partite di Gustavsson nel 2025, la linea difensiva ha subito un chiaro rinnovamento. Magdalena Eriksson e Linda Sembrant hanno concluso le loro carriere in nazionale e ora Amanda Ilestedt e Nathalie Björn non sono più idonee per la selezione per questa collezione. “È una situazione speciale, ovviamente. In poco tempo, abbiamo avuto due difensori centrali che si sono dimessi e due non idonei alla selezione. Non è qualcosa che possiamo influenzare e dobbiamo partire dalla situazione attuale e vedere come plasmare al meglio la squadra. Abbiamo giocatori esperti in diverse posizioni che devono assumersi responsabilità e guidare la squadra in loro assenza,” afferma Gustavsson.

 

L’Arezzo lancia la pausa col sorriso: è +3 a Frosinone – Benedetti e Fortunati: “Vittoria importantissima”

Photo Credit: Andrea Vegliò, FC Cesena - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Arriva il momento di ricarica per l’Arezzo, coinvolto nella pausa nazionali. In attesa del ritorno in campo previsto per il 15 marzo contro l’Hellas Verona, la squadra amaranto comincia ad analizzare i messaggi dati fino alla disputa pre sosta: l’ultimo? Il trionfo fuori casa davanti al Frosinone.

Rimarcato, quindi, il finale d’andata che vide proprio le atlete di mister Benedetti acquisire tre punti con analogo risultato. A proposito di performance, pause e statistiche, ecco quanto riferito dalla guida tecnica citata dopo l’ultimo incontro:un risultato importante in uno stadio importante -ha detto-. Ottima la prestazione, peccato per quella leggera sofferenza nel finale e per il rigore concesso, anche se grossi pericoli non ne hanno creati.

Nel primo tempo dovevamo essere più concrete in alcune situazioni in modo da poterla già mettere subito al sicuro; abbiamo sbagliato, inoltre, alcune scelte in qualche ripartenza che potevano portare allo sviluppo di altre azioni da goal.

Rimane una ottima gara, la squadra ha vinto meritatamente; ne avevamo bisogno perché non vincevamo dalla partita col Vicenza ed era importante fare risultato pieno anche contro una squadra organizzata”.

A seguire, pronunciandosi sullo stesso argomento, Giorgia Fortunati: “è stata una vittoria importantissima – ha ammesso ai microfoni del club -. Ci tenevamo molto a fare questo risultato, anche in un campo così difficile, perché venivamo da prestazioni dove dovevamo mettere ancora più fiducia. Il goal? È sicuramente la ciliegina sulla torta di quanto fatto; abbiamo sofferto e lottato insieme!”.

Due settimane per poter ripartire ancora più forti, poi…ancora il campionato!

Sarina Wiegman, CT dell’Inghilterra parla da Antalya: “Abbiamo ottime strutture, il clima è buono, quindi possiamo prepararci davvero bene”.

L’Inghilterra giocherà le prime partite di qualificazione ai Mondiali 2027 rispettivamente contro l’Ucraina e contro l’Islanda. La prima gara di un girone che comprende anche la Spagna (contro cui il match si giocherà ad aprile) si svolgerà in Turchia.

Sarina Wiegman, intervistata alla vigilia delle prime partite di qualificazioni ai Mondali 2027, ha affermato che la squadra femminile inglese è disponibile nella sua interezza. L’allenatrice ha ricevuto rassicurazioni sulla propria sicurezza in Turchia ma, in ogni caso, rimane in stretto contatto con le autorità in merito al conflitto in corso in Medio Oriente.
La partita di qualificazione ai Mondiali di martedì contro l’Ucraina, infatti, si giocherà ad Antalya, sulla costa meridionale della Turchia, in terra neutrale a causa della guerra in Ucraina. Le Lionesses si sono recate ad Antalya la scorsa settimana per iniziare un ritiro, atterrando prima dell’inizio della guerra in Medio Oriente. Il Ministero degli Esteri britannico ha sconsigliato di recarsi in qualsiasi zona della Turchia situata entro 10 km dal confine con la Siria, esclusa Antalya, e ha inoltre aggiunto che il suo consiglio per chi si trova nel resto della Turchia è di rimanere vigili, cercare riparo se consigliato e di stare lontani dalle zone circostanti le strutture di sicurezza o militari.

“Se il nostro governo ritiene che non sia sicuro, allora torneremo indietro; al momento non abbiamo segnali in tal senso”, ha dichiarato Wiegman. “Abbiamo invece ricevuto rassicurazioni. Siamo in stretto contatto con il nostro governo, ma anche con le persone responsabili qui. Il nostro team di sicurezza è in contatto con loro e qui stiamo bene, ma stanno tenendo d’occhio la situazione. Abbiamo ottime strutture, il clima è buono, quindi possiamo prepararci davvero bene, ma il motivo per cui siamo qui non è piacevole, perché ci piacerebbe che l’Ucraina potesse giocare nel proprio Paese” Ha poi aggiunto la CT.

L’incertezza della situazione è stata evidenziata dall’insolita calma che ha caratterizzato la conferenza stampa. Solo Sky Sports News ha posto domande di persona, dopo che gli altri media britannici che avevano programmato di recarsi sul posto, tra cui il Guardian, hanno annullato il viaggio per motivi di sicurezza.

Parlando poi di argomenti più ameni, le Lionesses saranno la prima squadra di calcio inglese a giocare nel nuovo stadio dell’Everton quando ospiteranno l’Ucraina in una partita di qualificazione ai Mondiali femminili martedì 9 giugno. L’Hill Dickinson Stadium, inaugurato la scorsa estate, è uno dei luoghi che ospiterà Euro 2028 ed è nella rosa dei candidati per la candidatura del Regno Unito alla Coppa del Mondo femminile del 2035.
“È molto emozionante per noi giocare per la prima volta nel nuovo stadio dell’Everton”, ha dichiarato Wiegman. “Abbiamo sempre detto che portare questa squadra in giro per il Paese è molto importante e non vediamo l’ora di giocare davanti ai tifosi del nord-ovest.
La città di Liverpool ha una ricca storia calcistica con molti legami con le Lionesses nel corso degli anni, quindi sarà una serata molto speciale”.

Dopodiché la centrocampista del Bayern Monaco Georgia Stanway, ha confermato di essere “molto vicina” a conoscere la squadra dove giocherà nella prossima stagione, dopo che a gennaio ha annunciato che lascerà il club tedesco. Secondo gli insider, l’Arsenal di Renee Slegers pare essere in prima linea per l’ingaggio di Stanway che, comunque, ha sottolineato come l’esperienza in Germania sia stata tra le più importanti della sua carriera da sportiva.

 

Serie A Women: la classifica delle giocatrici ad aver sfornato più assist vincenti sino ad ora

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In quindici giornate ufficiali di Serie A Women, con quattro già giocate nel girone di ritorno, tanti sono stati i gesti tecnici da sottolineare come quello degli assist vincenti che hanno portato direttamente a delle marcature.

In testa alla speciale classifica relativa agli assist vincenti troviamo Tessa Wullaert dell’Inter con 9 passaggi filtranti, sfornati in 15 presenze tre in più di Evelyne Viens della Roma, con 6 assist, sempre con 15 gettoni di presenze all’attivo. A chiudere il podio, invece, si passa sull’altra sponda della Capitale con Elisabetta Oliviero che ha sfornato 5 passaggi vincenti, in 15 apparizioni in Serie A.

In quarta posizione, poi, c’è Park Soo-Jeong del Milan con 4 assist, concessi in 11 gare, al pari di Clarisse Le Bihan, in 13 occasioni, Sofie Bredgaard, sempre con 13 partite giocate, Elena Dhont del Sassuolo e Matilde Pavan del Como Women, entrambe sempre presenti nelle gare disputate dalle rispettive squadre. Con 3 assist, infine, ci sono diverse giocatrici presenti tra cui spiccano Lana Clelland del Sassuolo e Lina Magull dell’Inter, in campo ‘solo’ in 11 partite di Serie A Women.

Svizzera, alcune novità per Navarro per la sfida con Irlanda del Nord e Malta: “Il viaggio verso il Brasile inizia ora”

L’allenatore della Nazionale Rafel Navarro ha diramato le convocazioni per le prime partite delle qualificazioni ai Mondiali 2027 in Brasile contro l’Irlanda del Nord (3 marzo a Losanna) e Malta (7 marzo a Ta’ Qali). Lo spagnolo ha apportato quattro modifiche rispetto alle ultime convocazioni. Tra le altre, tornano in nazionale Julia Stierli e Seraina Piubel.  Julia Stierli è tornata in campo dopo aver superato l’infortunio. La 28enne calciatrice ha anche segnato il suo primo gol per l’SC Freiburg dopo il suo ritorno. Anche Lia Kamber è nella lista delle 24 giocatrici. Dopo il suo trasferimento all’Union Berlin, la lucernese si è subito affermata come titolare. Anche Irina Fuchs (1. FC Köln) e Seraina Piubel (West Ham United) sono tornate in squadra.

«Dopo che il primo ritiro è servito per conoscersi e familiarizzare con il nuovo stile di gioco, ora è il momento di fare sul serio con le qualificazioni. Vogliamo fare un passo avanti e migliorare sotto tutti gli aspetti. Dobbiamo affermarci meglio e vincere queste prime partite, perché il viaggio verso il Brasile inizia ora», afferma Navarro.

La Nazionale femminile svizzera ha invitato, mercoledì 25 febbraio, i tifosi e gli appassionati di calcio per guardare da vicino le calciatrici nell’occasione di vedere da vicino le stelle della nazionale svizzera in azione. Mercoledi a partire dalle 17.30, infatti, c’è stato l’ allenamento aperto al pubblico presso il Centre sportif de la Tuilière di Losanna.

 

Fame oltre la matematica: l’equazione di Cristiana Girelli, sognatrice di Gavardo

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per un profilo di questo calibro, i numeri possono sembrare secondari, eppure quelli di Cristiana Girelli meritano bacheca o pagina speciale.

Il famosissimo motto “se saltelli segna la Girelli”, l’appellativo “bomber” che proprio a caso non è, la nomination al Pallone D’oro 2025, ma…quanto c’è da dire sulla 10 bianconera (ora in partenza per la California), divenuta ormai punto di riferimento per la squadra di Torino! Forse la si vedrà sui libri della storia del calcio, o forse quel cognome continuerà ad essere portato sulle spalle di tutti quei sognatori (senza distinzione di genere) che di Girelli hanno capito la promessa di ogni tocco, perché, vero che i record e le statistiche indicano un minimo, ma concretamente sono le emozioni che raccontano una eredità.

Una eredità che – casacca Juventus o meno – riflette cifre giganti, ma ancora da “allargare”, memoria di capitoli che nessuno – tantomeno società e calciatrice stessa – vorrebbe mai finire di leggere. A proposito di ciò, ad essere letti ora sono quei numeri: 150 (come le reti in bianconero), 241 (l’equivalente delle presenze -circa tale dato quest’ultima è avanti solo a Barbara Bonansea) e 15 (come i grandi traguardi raggiunti con la stessa maglia); dettagli non facili da archiviare.

E quante volte è risultata decisiva, quando il tabellino sembrava fermo ad un solo destino, quando era quasi impossibile ribaltarla con una sola giocata: eppure c’è anche questo nel libro delle qualità della figura offensiva per ruolo, pagine che sembravano già scritte alle quali mancava ancora la sua riga. Tra quelle tracciate, però, vi sono numerosi messaggi individuali e non: il premio di miglior capocannoniere della stagione scorsa, quello di miglior giocatrice di categoria, 6 scudetti vinti, la Supercoppa Italiana, la Serie A Women’s Cup; sono solo accostamenti di una strada costellata di ulteriori “guinness” come i 107 segni in prima serie (nessuna come lei) e gli 11 assist in una singola disputa che la rendono ancor più protagonista.

Si parla di quantità che non offuscano la qualità, sinonimi di una fame che quella bambina di Gavardo non ha mai nascosto di avere. E anche se i prossimi 6 mesi l’attaccante offrirà il proprio contributo fuori dall’Italia, il suo rimane un percorso da ricordare e che merita riconoscenza, un viaggio che – ovunque lei si trovi – aggiunge un “plus” al movimento.

Perché, oltre quelle cifre, vada come vada, c’è molto di più.

Gemma Grainger, CT della Norvegia: “Contro Germania e Austria mi aspetto di vederci giocare al nostro livello”.

La Norvegia giocherà le sue prime partite di qualificazione ai Mondiali 2027 contro l’Austria (il 3 marzo) e contro la Germania (il 7 marzo).

Intervistata riguardo alla situazione della sua squadra alla vigilia di questi due importanti appuntamenti calcistici, la CT Norvegese Gemma Grainger ha analizzato ogni aspetto della preparazione delle sue ragazze. Innanzitutto, se è vero che la Norvegia rispetto allo scorso anno è migliorata, questo non deve far rilassare troppo la squadra che deve, invece, utilizzare quelle basi per costruire il proprio futuro. L’obiettivo da raggiungere è certamente ambizioso, ma anche alla portata di una squadra che non è nuova alle competizioni internazionali.

E’ entusiasmante. Per noi l’autunno è stato un buon periodo per riflettere dopo i campionati e in effetti l’anno scorso abbiamo fatto dei buoni progressi ma siamo anche consapevoli di non poterci cullare sugli allori. Si tratterà, dunque, di affrontare queste partite con energia positiva e, come squadra, vogliamo essere più costanti e vogliamo costruire sui progressi che abbiamo fatto. Abbiamo degli standard molto alti da raggiungere e lavorare per qualificarci per la Coppa del Mondo è davvero emozionante”.

“E’ chiaro che se penso al piazzamento della Norvegia direi che puntiamo al primo posto, che è l’obiettivo della squadra per qualificarsi”. Puntare alla vetta, quando le avversarie saranno Austria e Germania che hanno già dimostrato sul rettangolo verde tutto il proprio valore, non sarà certamente un’impresa da poco ma anche la Norvegia ha le sue valide risorse su cui poter contare. “Giocheremo contro la Germania che è arrivata in finale nella Nations League lo scorso anno e, ovviamente, ha avuto successo nei campionati della scorsa estate. Conosciamo la storia e sappiamo che è una grande squadra. Lo stesso vale per l’Austria. Sono avversari difficili per noi e, se a questi aggiungiamo la Slovenia, non possiamo dare nulla per scontato. Contro ogni squadra ci sarà una partita diversa e questa è la sfida per noi, è la costanza che dobbiamo dimostrare in ogni gara. Contro Germania, Slovenia e Austria, mi aspetto di vederci giocare al nostro livello, questo sarà sempre il metro di misura per noi”.

La prima avversaria sarà l’Austria contro cui la Norvegia giocherà in trasferta. Il tempo di preparazione della gara è stato tanto lungo da far presumere una prestazione positiva da entrambi gli schieramenti in campo. Di recente Norvegia e Austria hanno giocato una contro l’altra per tre volte e i risultati ottenuti sono una vittoria per squadra e un pareggio (tutti e tre in UEFA Women’s Nations League tra il 2020 e il 2024).

“Inizieremo il nostro percorso con la partita in trasferta contro l’Austria. Il tempo a disposizione per prepararci a quella partita è un po’ più lungo del solito e mi aspetto che saremo preparate al meglio. D’altra parte mi aspetto lo stesso anche dalle nostre avversarie: ci concentreremo sulla preparazione per riunire il gruppo. È da un po’ che la squadra non gioca assieme; le ragazze sono state nei loro club, alcune hanno fatto prestazioni davvero entusiasmanti, altre hanno fatto buone mosse: tornare insieme come gruppo è un obiettivo importante e assieme all’assicurarci di essere preparate per quella prima partita in Austria, che è l’inizio della sfida per noi”.

I progressi fatti, dallo scorso autunno ad oggi, riguardano le diverse fasi dl gioco partendo dal possesso palla, continuando con la creazione e la finalizzazione di quelle occasioni che possono essere risolutorie per conquistare i tre punti.

“Dobbiamo partire dai progressi fatti l’anno scorso e durante l’estate. Dal punto di vista del possesso palla, in autunno, siamo state molto brave: Abbiamo subito un solo gol in tre partite, il che è un buon risultato. Sempre per quanto riguarda il possesso palla abbiamo affrontato alcune delle migliori squadre e vogliamo migliorare sempre di più. Vogliamo, inoltre, sviluppare le fasi di gioco. Siamo state molto brave nelle transizioni, ma in realtà il nostro desiderio è di migliorare nella fase di creazione e finalizzazione. Analizzare le fasi di gioco e la nostra costanza in esse sarà sempre il modo in cui faremo i prossimi passi: È anche una questione di equilibrio. Penso che la competizione ora sia al massimo quindi, per progredire dobbiamo concentrarci sul trovare il nostro l’equilibrio nella competizione e assicurarci che le ragazze possano dare il meglio”. 

In ultimo, ma non certo per importanza, il discorso si è spostato sulle convocazioni fatte per le due partite. Al gruppo storico si sono unite delle ragazze provenienti dalle giovanili che hanno già mostrato il proprio talento e il proprio entusiasmo a prender parte ad un simile appuntamento calcistico.

“I criteri per la scelta della rosa di giocatrici da portare con sé per le partite si sono evoluti rispetto alla scorsa estate. Abbiamo visto nuove ragazze entrare a far parte dell’organico  della rosa come capita sempre dopo una competizione internazionale.
Ci sono giocatrici che lasciano la squadra: Alcune si ritirano, e questo è naturale, altre arrivano come alcune delle nostre giocatrici più giovani dell’Under23. Abbiamo un gruppo di atlete giovani di talento che stanno crescendo; Complessivamente posso dire che ci siamo evolute rispetto all’anno scorso e mi aspetto che continuiamo a farlo. Tutte le nostre calciatrici comprendono che la competitività in ogni ruolo è molto importante per il gruppo nel suo insieme e, ovviamente, per il modo in cui la gestiamo per ottenere il meglio dalla squadra”. 

Il Settore Giovanile e Scolastico assegna le Finali Giovanili al Comune di Cervia

L’SGS, dopo aver accolto la candidatura del comune romagnolo, ha avviato la selezione degli impianti, sparsi sul territorio, che ospiteranno le finali dei campionati giovanili, previste a giugno.

Il calcio giovanile si dà appuntamento a Cervia. Il Comitato di Presidenza del Settore Giovanile e Scolastico, riunitosi il 25 febbraio, ha infatti accolto la candidatura del comune romagnolo per ospitare le Finali Giovanili dei Campionati SGS di calcio, sia maschili che femminili, in programma a giugno. L’SGS ha già avviato la selezione degli impianti, sparsi sul territorio, che ospiteranno le gare, con l’obiettivo di offrire strutture all’altezza dell’evento e garantire un’esperienza di qualità ad atleti, staff e tifosi. Una scelta che conferma l’impegno della Federazione nella promozione del calcio giovanile e nell’organizzazione di eventi che valorizzano non solo i talenti del futuro, ma anche le realtà sportive locali, creando un’importante vetrina a livello nazionale.


Dieci storie per raccontare oltre un secolo di sfide, tra gioie e delusioni, trionfi e cadute, fino alle rinascite sportive; dieci episodi per ripercorrere il cammino delle Nazionali azzurre di calcio, dai primi pionieri che rappresentarono l’Italia su un terreno di gioco fino al successo europeo del 2021. Su Spotify è disponibile la serie podcast ‘Azzurro e Storie d’Italia’, già visibile sulla piattaforma OTT Vivo Azzurro TV e che da oggi sbarca in un nuovo formato, per portare lontano il racconto dell’Italia calcistica grazie ad alcuni cimeli custoditi all’interno del Museo del Calcio. Si tratta del primo podcast della Federazione a essere trasmesso su Spotify.

Il sorteggio finale prepara il terreno per la Coppa d’Africa Femminile 

Il sorteggio finale della TotalEnergies CAF Women’s Africa Cup Marocco 2026 è stato concluso, con le campionesse in carica della Nigeria inserite in un difficile Gruppo C insieme a Zambia, Egitto e alle debuttanti Malawi per il torneo previsto dal 17 marzo al 3 aprile 2026. La Nigeria, campione africana record per 10 volte, spera di difendere nuovamente il titolo, ma si trova di fronte a una serie di incontri difficili nella fase a gironi. Il Gruppo C avrà sede a Casablanca, con le partite che si giocheranno allo stadio Larbi Zaouli.

Le padrone di casa Marocco avranno sede a Rabat e guideranno il Gruppo A, che include anche Algeria, Senegal e Kenya. Le loro partite si giocheranno allo stadio Moulay El Hassan. Il Gruppo B avrà anch’esso sede nella capitale, Rabat, e utilizzerà lo stadio Al Madina. Sudafrica, Costa d’Avorio, Burkina Faso e Tanzania compongono il gruppo. Infine, il Gruppo D avrà sede a Fes e vedrà la partecipazione di Ghana, Camerun, Mali e le debuttanti Capo Verde. Le prime due squadre di ciascun girone accederanno ai quarti di finale, mentre le quattro squadre che raggiungeranno le semifinali si qualificheranno per la Coppa del Mondo FIFA Femminile Brasile 2027.

Non è però la fine della strada per i perdenti dei quarti di finale, che giocheranno una serie di partite per determinare quali due squadre africane entreranno nei play-off interconfederazioni per un posto ai Mondiali. La Nigeria è stata incoronata campionessa d’Africa all’ultima Coppa d’Africa Femminile TotalEnergies CAF Marocco 2024, quando ha battuto le padrone di casa 3-2 in finale lo scorso luglio.

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