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Calcagno sul fondo di fine carriera. Dalla trasparenza per i calciatori alla differenza con il TFR

“Sulla gestione del Fondo di Fine Carriera circolano ancora oggi numerosi fraintendimenti” – ha sottolineato il Presidente AIC Umberto Calcagno in una lunga intervista sul quotidiano Domani. “Uno dei temi più ricorrenti riguarda la presunta mancanza di trasparenza. In realtà, ogni calciatore che ne faccia richiesta ha la possibilità concreta di accedere al portale dedicato al Fondo e consultare nel dettaglio la propria posizione personale. Attraverso questo strumento, infatti, è possibile verificare con precisione tutti i versamenti effettuati mese per mese, oltre agli eventuali avanzi di gestione che vengono distribuiti su base annuale”.

 

“Diverso è invece il discorso relativo all’accesso ai dati complessivi sulla gestione del Fondo” – ha proseguito. “Questo tipo di informazioni, per loro natura, non sono nella disponibilità del singolo iscritto, ma rientrano nella sfera delle parti collettive che amministrano il Fondo stesso, esattamente come accade per qualsiasi altro fondo previdenziale. Ed è proprio su questo punto che nasce un secondo grande equivoco: è fondamentale ribadire che il Fondo di Fine Carriera non coincide con il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), ma rappresenta una forma di previdenza con regole di funzionamento completamente differenti. Di conseguenza, è errato aspettarsi che il Fondo operi secondo le stesse logiche del TFR, ad esempio in termini di interessi garantiti o rivalutazioni automatiche. Nel caso del trattamento di fine rapporto, infatti, la legge impone al datore di lavoro il riconoscimento di un interesse annuo dell’1,5% e di una rivalutazione pari allo 0,75%. Nulla di tutto questo è previsto per un fondo previdenziale, dove i rendimenti non sono garantiti ma dipendono dall’andamento della gestione complessiva”.

 

“A questo proposito” – ha aggiunto Calcagno – “è opportuno anche chiarire un’altra affermazione che circola con una certa insistenza, secondo cui alcuni calciatori sarebbero riusciti, attraverso azioni legali, a ottenere somme che inizialmente non erano state loro liquidate. Questa ricostruzione non corrisponde al vero. Esistono casi in cui, dopo un primo ritiro, alcuni soggetti hanno successivamente maturato ulteriori diritti in seguito a una seconda carriera, ad esempio come allenatori o preparatori atletici, ma non si tratta di somme “recuperate” perché precedentemente non corrisposte”.

 

“Nel complesso” – ha concluso il Presidente AIC – “la struttura del Fondo si dimostra solida ed efficiente. I numeri lo confermano in modo evidente: fino a oggi sono state liquidate quasi 30.000 posizioni tra calciatori, allenatori e preparatori atletici. Solo nell’ultima stagione si sono registrate circa 700 liquidazioni, per un ammontare complessivo superiore ai 20 milioni di euro. Si tratta di dati che testimoniano non solo la continuità operativa del Fondo, ma anche la sua capacità di rispondere in modo puntuale alle esigenze degli iscritti nel momento della conclusione della carriera”.

Women’s Champions League – Lione in finale, oltre la rimonta: identità, esperienza e un ciclo che non finisce

Photo Credit: Andrea Amato

Ci sono squadre che vincono, e poi c’è l’Olympique Lyonnais Féminin, che nei momenti decisivi sembra semplicemente riconoscere il copione. Anche quando la partita si complica, anche quando l’equilibrio si spezza, il finale resta spesso lo stesso.

La semifinale contro l’Arsenal Women lo ha confermato. Dopo il 2-1 subito all’andata, il Lione era chiamato a ribaltare il risultato, e lo ha fatto vincendo 3-1 al ritorno, conquistando la qualificazione con un complessivo di 4-3. Una rimonta costruita senza fretta, ma con quella lucidità che negli anni è diventata il marchio di fabbrica del club francese.

La partita non è stata una dimostrazione di dominio continuo. Al contrario, è stata una sfida gestita per fasi: controllo, accelerazione, sofferenza e infine colpo decisivo. Il Lione ha trovato il vantaggio, ha ampliato il margine e poi ha dovuto fare i conti con il ritorno dell’Arsenal, capace di riaprire tutto nel finale. È proprio lì che si è vista la differenza: invece di arretrare definitivamente, la squadra francese ha trovato le energie per segnare ancora, chiudendo la qualificazione a pochi minuti dai tempi supplementari.

Non è solo una questione tecnica. È una questione di abitudine. Il Lione gioca queste partite con una familiarità che poche altre squadre possono permettersi. La presenza costante nelle fasi finali della UEFA Women’s Champions League ha costruito nel tempo una sicurezza che emerge soprattutto quando la pressione cresce.

Eppure, questa non è più la squadra dominante di qualche anno fa. Il contesto europeo è cambiato, il livello medio si è alzato e club come il Barcelona Femení hanno ridefinito gli standard del gioco. Proprio per questo, la qualificazione del Lione assume un valore diverso: non è la conferma di una superiorità schiacciante, ma la dimostrazione di una capacità di adattamento.

All’interno della rosa convivono esperienze diverse. Da una parte, la leadership di giocatrici abituate a questo tipo di palcoscenico; dall’altra, energie nuove che danno ritmo e imprevedibilità. Il risultato è una squadra meno dominante nel controllo del gioco, ma forse più completa nella gestione dei momenti.

La finale metterà di fronte due modi diversi di intendere il calcio: il Barcellona costruisce, impone, occupa ogni zona del campo; il Lione, invece, sa aspettare, leggere e colpire. Non sempre serve controllare la partita per vincerla: a volte basta sapere esattamente quando farlo. Ed è proprio questo che continua a rendere il Lione una presenza costante nelle finali europee. Non perché tutto sia perfetto, ma perché nei momenti decisivi raramente sbaglia.

Gabriella Langella, Napoli Women: “Ci dispiace per il risultato, felici di aver visto una stadio pieno”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un ottimo Napoli Women non sfonda, al ‘Piccolo’ contro la Juventus perdendo nel finale per 2-3. Un’ottima gara non basta alle partenopee che ora vedono farsi difficilissima la rincorsa all’Europa, in una gara che poteva portare al sorpasso in classifica contro le bianconere. Nel post gara tra le campane a parlare è stata Gabriella Langella che sulla gara ha affermato: “Sapevamo il valore della Juventus per le singole e abbiamo cercato sin da subito di imporre il nostro gioco. Dispiace ovviamente per il risultato perché abbiamo dato tutto quello che avevamo”.

La centrocampista napoletana classe 2007 ha poi aggiunto: “Abbiamo giocato bene e dispiace però fa parte della crescita, è un percorso. Per noi è stata una stagione ricca di alti ma ci sono anche i bassi come oggi e dispiace”.
Sullo stadio pieno, invece, la calciatrice ha ammesso: “È un’emozione perché lo stadio si è riempito e significa che stiamo dando tanto al calcio femminile, che sta crescendo sempre di più. Siamo contente della tifoseria che c’è stata oggi e speriamo di averlo divertito seppur il risultato non è a favore nostro”.

Sul finale di stagione, invece, Gabriella Langella continua: “Cerchiamo di chiudere la stagione in bellezza, sempre imponendo il nostro gioco. Sappiamo che, comunque, matematicamente il sogno non è chiuso del tutto e cerchiamo di continuare ad avere sempre la solita cattiveria, il solito gioco che stiamo cercando di avere contro tutte le squadre”.
In conclusione la stessa calciatrice, con un contratto con il Napoli Women sino al 30 giugno 2028, ha confidato sull’ottima annata: “Si è percepito sin da subito, vedendo la stagione che stiamo facendo, era un obiettivo arrivare a questi livelli, ci siamo arrivate, siamo contenti di aver giocato alla pari contro una squadra del genere e ora ci aspettano altre due squadre cercando di andare lì e vincere”.

Pinones Arce, Fiorentina femminile:”Champions? Enjoy, godiamoci la vittoria contro il Como”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Pinones Arce, tecnico della Fiorentina Femminile, al termine della sfida contro il Como Women, che l’ha visto vincere per 1 a 0, attraverso i canali ufficiali del Club gigliato ha dichiarato: “È stata una partita brutta dove non siamo riusciti a fare il nostro gioco, però ci abbiamo messo tanto cuore per ottenere questo risultato. Credo che nonostante la vittoria sia meritata o no, abbiamo dato tutto. Fa parte dell’identità della squadra, per questo sono molto felice per le ragazze”.

Con questo risultato, con due gare al termine, la fiorentina si trova a pari merito (in quarta posizione) con Napoli e Lazio e la corsa per un posto in Champions sembra un miraggio, ma il suo tecnico non demorde: “Adesso come dico sempre “enjoy”, godiamoci e gioiamo di questa vittoria per poi iniziare a preparare la sfida contro il Genoa”.

Serie A Women: Juventus-Inter in chiaro. Si avvicina anche la Final Four Primavera Women

Credit Photo: Ilaria Corongiu- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ufficiale la programmazione tv delle partite della 21ª giornata di Serie A Women Athora, in programma tra sabato 9 e domenica 10 maggio. La sfida tra Juventus e Inter, rispettivamente terza e seconda in classifica e che si giocherà domenica 10 maggio alle 15, sarà trasmessa anche su RaiSport e RaiPlay: tutto il programma anche su DAZN.

Sabato 9 maggio
Ore 12.30: Como Women-Napoli Women (DAZN)
Ore 15: Genoa-Fiorentina (DAZN)
Domenica 10 maggio
Ore 12.30: Milan-Parma (DAZN)
Ore 15: Juventus-Inter (DAZN, RaiSport e RaiPlay)
Ore 15: Sassuolo-Roma (DAZN)
Ore 18: Lazio-Ternana Women (DAZN)


Inizia la settimana che porta alla Final Four del campionato Primavera 1 Women. Tra sabato 9 al ‘Mapei Football Center’ e lunedì 11 allo stadio ‘Enzo Ricci’ di Sassuolo, la Roma, le padrone di casa, la Juventus e il Milan si giocheranno lo scudetto, vinto lo scorso anno dalle bianconere al Viola Park.

MODALITÀ DI ACCESSO L’ingresso al ‘Mapei Football Center’ per le semifinali di sabato 9 maggio sarà riservato esclusivamente agli ospiti accreditati dalle singole società e ai media. L’accesso al pubblico allo stadio ‘Enzo Ricci’ per la finale di lunedì 11 sarà invece libero, fino a esaurimento posti.

ACCREDITI MEDIA I giornalisti e i fotografi che vorranno richiedere l’accesso agli impianti possono inviare una mail con oggetto “Accredito media Final Four Primavera Women” agli indirizzi press@figc.it e n.gaetani@figc.it indicando i dati anagrafici la testata di appartenenza. La scadenza della procedura di richiesta accrediti è fissata per le ore 18 dei giorni precedenti le gare.

Le tre partite che assegneranno lo scudetto Primavera saranno trasmesse in diretta sul canale YouTube della Serie A Women.

FINAL FOUR PRIMAVERA 1 WOMEN
Semifinali – Sabato 9 maggio

S2 Ore 11.30: Juventus (2)-Milan (3)
S1 Ore 17.30: Roma (1)-Sassuolo (4)

Finale – Lunedì 11 maggio, ore 18
Vincente S1-Vincente S2

Ternana Women: grave infortunio rimediato da Valeria Pirone

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women perde per questo finale di stagione uno dei suoi punti di riferimento, dentro e fuori dal campo: Valeria Pirone.  L’attaccante rossoverde ha riportato una lesione di alto grado del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Nei prossimi giorni, in accordo con lo staff sanitario, verrà definito il percorso di recupero più adatto per l’atleta. Gli esami strumentali effettuati nelle scorse ore hanno purtroppo confermato le sensazioni emerse subito dopo l’infortunio, avvenuto negli ultimi istanti della sfida di sabato contro la Roma.

Un duro colpo per la squadra e per tutto l’ambiente rossoverde, che in Valeria ha sempre trovato non solo gol e prestazioni, ma anche un’atleta capace di trasmettere tenacia, ambizione e professionalità. “Valeria Pirone incarna pienamente lo spirito della Ternana Women: cultura del lavoro, determinazione e voglia di non arrendersi mai. Rincorrere quel pallone al 96’ – commenta il direttore generale e sportivo Isabella Cardone – racconta perfettamente chi è Valeria e cosa rappresenta per questo club. Ha creduto nel progetto fin dall’inizio, accettando la sfida di contribuire alla crescita della Ternana Women facendola diventare protagonista nel calcio femminile. Saremo al suo fianco, ogni giorno, garantendole tutto il supporto necessario. Perché certi legami vanno oltre il campo. Una cosa è certa: Valeria Pirone sarà il nostro acquisto di gennaio della prossima stagione”.

Quella in corso è la terza stagione in rossoverde per Pirone, protagonista assoluta della promozione in Serie A e di questa prima storica annata nella massima serie. I numeri raccontano molto, ma non tutto: 89 presenze e 52 gol – di cui 8 in questo campionato – fanno dell’“Aeroplanino” di Torre del Greco una delle calciatrici più rappresentative della storia della Ternana Women. Oggi però contano soprattutto la forza e la capacità di rialzarsi. E in questo percorso Valeria non sarà sola.

Stephanie Breitner, Ternana Women: “Rammaricate per la sconfitta, dobbiamo chiudere il discorso salvezza”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women cede per 2-0 al ‘Tre Fontane’ nella giornata che consegna matematicamente lo scudetto alla Roma. Sconfitta ‘indolore’ per le umbre che conservano comunque 4 punti di vantaggio sulla zona retrocessione a due giornate dalla conclusione. Nel post gara a parlare tramite i canali ufficiali del club è stata Stephanie Breitner che ha affermato sul match: “Secondo me il rigore era dubbio, sono un po’ contrariata anche perchè è stato ribattuto ma ci sta”.

La tedesca classe ’92 ha poi aggiunto sulla sfida esterna contro le capitoline: “Fa male sicuro questo
rigore, però alla fine credo che senza la gara sarebbe andata 0-0 sino all’intervallo. Abbiamo dimostrato di esserci e di fare il nostro, quello che dobbiamo fare. Purtroppo questo rigore è arrivato in un momento che forse ci ha spezzato un po’ a livello mentale e siamo andata forse un po’ giù. Dopo la pausa abbiamo ancora provato un po’ spingere, però ho visto una squadra che ha dato tutto”.

L’ex Napoli Women e Fiorentina, giunta in Italia nel 2018, ha quindi concluso sulla classifica: “Finché è tutto possibile, è tutto possibile. Dobbiamo pensare solo su di noi, concentrarci su di noi senza a cosa fanno le altre, non è importante. E se matematicamente è ancora tutto possibile, dobbiamo essere mentalmente sempre pronte e dobbiamo lavorare fino alla fine molto molto bene e molto duro”.

Margherita Monnecchi: “Questione di tempo vedere la Lazio dove merita di stare”

Dopo lo svantaggio iniziale la Lazio ribalta la gara del ‘Noce’, valida per la Serie A Women, contro il Parma vincendo per 1-3. Tre punti conquistati, dunque, per le biancocelesti, dopo un periodo non semplice, che restano al quarto posto alla pari di Napoli Women e Fiorentina. A parlare nel post gara, tramite i canali ufficiali, in casa biancoceleste è stato il tecnico Margherita Monnecchi che ha affermato: “Diciamo la punta era un ruolo per me inedito quest’anno”.
L’ex Fiorentina e Como ha poi aggiunto: “Nel pallone del gol ho pensato che quello fosse il modo migliore di sfruttare la mia velocità. Fortunatamente è andata bene. Dopo la rete abbiamo letto meglio la partita, è stato forse uno dei motivi per cui ci siamo sciolte”.

La giocatrice, nata a Siena, convocata anche da Soncin in Nazionale ha continuato “Sono contentissima anche per l’assist e per le reti di Visentin e Oliviero, perchè cosi abbiamo indirizzato la partita. Questa è stata una partita di riscatto per quello che è stato nelle scorse settimane e nell’ultimo mese in generale. Per me è stato un peccato perché dopo il ko con l’Inter non poter stare tutte insieme e viversi il momento”.
Monnecchi, classe classe 2001, ha quindi concluso parlando della classifica: “Secondo me stiamo paragonando dei progetti importanti come quello della Lazio a quelli di Roma, Inter e Juventus. Per quella che è stata l’annata sicuramente è un progetto in crescita che avrà da dire nei prossimi anni. Credo sia questione di tempo vedere la Lazio arrivare dove merita di stare”.

Serie B Femminile 2025/26 | All’Olivieri vince il Bologna

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Verona – Si è conclusa 0-1 Hellas Verona Women-Bologna24a giornata di Serie B Femminile 2025/26.

Venendo alla cronaca, il primo tempo scorre su ritmi equilibrati. Al 20′ è il Bologna a rendersi pericoloso su calcio d’angolo: Tucceri Cimini batte ad uscire per Cavallin che conclude senza trovare lo specchio della porta. Al 31′ le ospiti costruiscono un’altra occasione: Cavallin serve Tironi sulla corsia laterale, la numero 9 crossa sul secondo palo per Jansen che prova la conclusione al volo, ma il pallone sfila a lato. Il Verona risponde al 37′: Licco recupera palla e dal fondo mette in mezzo un pallone teso per Begal che tenta il tocco sotto, senza però inquadrare la porta. Dopo due minuti di recupero, la prima frazione si chiude sullo 0-0.

Nella ripresa, al 70′, arriva il gol che decide l’incontro: scambio nello stretto tra Tironi e Jansen, con quest’ultima che serve Cavallin sulla corsa; il destro dell’attaccante si infila in rete per lo 0-1 del Bologna. Il Verona prova a reagire al 76′: Montesi prolunga di testa per Martiskova che, a tu per tu con Frigotto, non riesce ad arrivare alla conclusione. All’84′ altra opportunità per le gialloblù: Licco riceve al limite, entra in area vincendo un contrasto e calcia, ma Frigotto è attenta e blocca.
Nel finale, al 90+5′, Silvioni prova la conclusione dalla distanza, ma il pallone termina alto sopra la traversa.

Dopo cinque minuti di recupero, la sfida si chiude sul risultato di 0-1.

Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 10 maggio alle 15, quando le gialloblù affronteranno in trasferta il Vicenza nella sfida valida per la 25a giornata di Serie B Femminile 2025/26.

Kaylie Ronan, Como Women: “È stato frustrante non portare a casa il risultato”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Kaylie Ronan, il difensore del Como Women, al termine della gara al Viola Park: terminata 1 a 0 per la Fiorentina, attraverso i canali ufficiali del Club lariano, ha dichiarato:”È stato frustrante non portare a casa il risultato perché sento che è una di quelle partite in cui siamo riuscite davvero a entrare in sintonia e si è visto come facevamo circolare bene la palla. Ci sono stati momenti, dei frangenti, in cui abbiamo giocato un bellissimo calcio”.

Il Como ha giocato una gara di alto livello, sopratutto al primo tempo, non riuscendo a concretizzare a rete molte occasioni, come affermato dalla giocatrice: “Abbiamo però fatto fatica a mettere il pallone in rete e a creare occasioni in fase offensiva in modo incisivo. So che ne siamo capaci: penso che dobbiamo solo continuare a lavorare sodo, migliorare questo aspetto in allenamento e dare il cento per cento di impegno. Credo che dobbiamo continuare a lavorare insieme come gruppo, impegnarci e sostenerci a vicenda, dandoci continuo supporto. Penso che abbiamo tutto: il talento e la voglia. Si tratta solo di mettere insieme queste due componenti, e nel momento in cui ci riusciremo, ho la sensazione che potrà diventare qualcosa di magico per noi”.

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