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Futsal, Serie A: Renatinha regina delle bomber, dietro Debora Vanin e Aline Elpidio

La Serie A Tesys ha visto concludersi dopo 22 giornate la sua regular season, con i play-off scudetto ancora da giocare sullo sfondo con otto formazioni protagoniste. Dopo 880′ minuti effettivi giocati da ogni squadra, nella categoria regina del futsal femminile italiano, sono state tantissime le reti siglate.

In testa alla classifica delle bomber di questa stagione troviamo Renatinha  del CMB con 35 centri seguita dalla compagna Debora Vanin a 28. Terza, a chiudere il podio, è invece Aline Elpidio dell’Okasa Falconara con 26 gol fatti. Appena fuori dal podio, poi, troviamo Tampa della Roma e Lucileia del Bitonto, alla pari con 23 sigilli a testa. Una rete in meno per Sara Boutimah, passata in stagione dal TikiTaka al CMB, seguita a 20 gol da Gaby Vanelli della Roma e Federica Belli del CMB.

A seguire quattro calcettiste tutte a quota 18 reti ovvero Alessia Grieco del Bitonto, Cintia Pereira della Soccer Altamura, Isabel Pereira dell’Okasa Falconara e Marta del CMB. A 17 troviamo Silvia Praticò della Women Roma mentre a 16 Faustine Pellegry del Cagliari. A 15, poi, spazio per Tomislava Matijević della Soccer Altamura, Ylenia Caballero della Femminile Molfetta e Nicoletta Mansueto del Tikitaka mentre a 14 c’è Greta Ghilardi del Bitonto.

Giada Greggi gioisce per lo Scudetto: “Desiderato e voluto, con la Ternana sapevamo sarebbe stata una partita difficile!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Lo Scudetto è ora sul petto della squadra giallorossa: forte degli scontri diretti contro l’Inter, il gruppo di Mister Rossettini è ormai irraggiungibile e ha potuto festeggiare questo traguardo tra le mura amiche, il “Tre Fontane” delle grandi occasioni, con una vittoria contro la Ternana. Al termine del match Giada Greggi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del Club.

Il terzo nella storia della Roma è stato «uno Scudetto desiderato e voluto. È stato un percorso difficile, sono contenta e orgogliosa di questa squadra: ci siamo meritate questo titolo con sacrifici e lavoro», il percorso che vi ci ha portato non è stato affatto semplice e ha richiesto un grandissimo lavoro da parte di tutte le calciatrici, che hanno risposto “presente” e giocato una stagione da vere protagoniste.

Una parte di questa vittoria va, come sempre, ai tifosi della Roma, presenti sia al “Tre Fontane” sia in tutte le trasferte, quelle all’estero comprese: «Ci hanno incitato dal primo all’ultimo. I nostri tifosi ci hanno sostenuto sempre, in casa e in trasferta: a loro va un ringraziamento speciale.»

Le Capitoline non hanno mai sottovalutato la Ternana, che ha lottato su ogni pallone ed è rimasta in partita fino all’1 a 0, tenendo aperte le possibilità di riacciuffare la capolista. Il gruppo giallorosso si è però conquistato la vittoria, i tre punti e lo Scudetto con una prestazione importante, perché era consapevole che servisse «il 300%, sapevamo sarebbe stata una partita difficile ma abbiamo avuto il giusto atteggiamento e la giusta umiltà. Sapevamo che avremmo incontrato una squadra forte con individualità importanti, sono una squadra devastante. È normale avere difficoltà durante la partita ma noi siamo rimaste compatte, unite e abbiamo lavorato di squadra.»

Greggi, nata e cresciuta a Roma e con il cuore giallorosso fin da bambina, è una delle calciatrici-simbolo di questa squadra, che ha creduto in lei fin dal suo arrivo e ha fatto di lei una pedina incedibile e insostituibile. Per lei, quindi, questo terzo Scudetto conquistato con la squadra del suo cuore ha un significato speciale: «Sono contentissima, è un’emozione unica, essendo romana e romanista questo successo vale il triplo.»

La penultima di campionato verrà giocata in casa del Sassuolo ormai salvo, ma disposto a giocarsela per vincere, dunque sarà «Un’altra partita importante da non sottovalutare e giocare con umiltà perché sarà un’altra partita difficile.»

PRIMAVERA 2 – Il derby costa caro alla Lazio: il Napoli è matematicamente in Primavera 1

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo il Como 1907, promosso dal girone A (e nello specifico ancora vincente, nonostante la vittoria certa), anche il Napoli accede al campionato di Primavera 1 dal gruppo B. Per la Società azzurra, si tratta di un ritorno nel massimo torneo della categoria, dopo un solo anno, per così dire, di purgatorio. Il risultato s’è concretizzato nel corso di questa 20^, e penultima, giornata stagionale, dove la Lazio, diretta contendente nella corsa alla promozione, è invece incappata in un inatteso ko nel derby capitolino, in casa della Res Donna Roma. A questo punto, diventa inutile l’ultimo appuntamento di sabato 9 maggio, quando la capolista sarà chiamata ad osservare il suo turno di riposo.

Proseguendo a parlare proprio di questo girone B, le partenopee hanno potuto festeggiare la promozione davanti ai propri tifosi, regolando per 8-0 quel San Marino che chiude la classifica. Si può dire che non ci sia stata storia, in campo, come facilmente pronosticabile a guardare la classifica: le doppiette di Orsola D’Angelo e Vittoria Musumeci hanno caratterizzato un tabellino, che ha visto iscritti anche i nominativi di Miriam Giaquinto, Michela Borriello, Nunzia Sgammato e l’altra D’Angelo, la sorella Alessia.

Il compito delle neo promosse, probabilmente, è stato facilitato dall’aver saputo in anticipo del ko laziale di venerdi primo maggio (il Napoli ha giocato invece domenica 3): un risultato a sorpresa, quello ottenuto dalla Res Donna Roma, che si confà ad una stracittadina. Non è bastata, alle “aquilotte” laziali, l’ennesima segnatura della loro bomber regina, Sofia Mancini, in quanto le rosa padrone di casa hanno centrato il bersaglio con Alike Ciccone e Sofia Cervoni. Resta però il dubbio, che la prestazione biancazzurra abbia risentito del ko del turno precedente, fra le mura amiche, proprio nell’ultimo confronto diretto contro le rivali napoletane. Sarà perciò inutile, l’ultimo impegno casalingo con il Frosinone, così come quello esterno romanista in quel di San Marino.

Nell’ultimo incontro del programma, che questa settimana vedeva inattivo il riposante Trastevere, si è registrato il pareggio della Ternana sul campo del Frosinone. Le ragazze umbre, sono passate in vantaggio molto presto (al 10’) con Alessandra Santarelli, ma ad un quarto d’ora dalla conclusione del match si sono fatte raggiungere dalla segnatura di Nicole Negro. Si è trattato di un risultato di parità, questo, che non ha modificato le rispettive situazioni di classifica, con la formazione rossoverde che, fra le mura di casa e contro il Trastevere, cercherà di mantenere il vantaggio in classifica.

Passando al primo girone, si può notare che nonostante la matematica promozione, la capolista Como 1907 ha mantenuto il suo ruolino di marcia fatto di sole vittorie: l’obiettivo, neppure troppo nascosto, è ormai quello di concludere la stagione a punteggio pieno, ed in quest’ottica la trasferta in casa del Bologna, unica antagonista che sia riuscita a reggere il confronto, è estremamente importante: le comasche, si sono infatti imposte sul terreno delle rivali rossoblù, grazie alle segnature di Giada Ghislotti e Beatrice Antoniazzi, cui le emiliane sono riuscite a rispondere con la sola Gaia Bonora. Adesso per le ragazze del lago, resta un solo impegno da affrontare e da vincere: contro l’ospitato Venezia.

Ha invece concluso la sua stagione, l’altra compagine comasca: quel Como Women che, col medesimo punteggio di 2-1, ha regolato la Freedom Cuneo. In terra lombarda, però, le cuneesi hanno fatto sudare alquanto le padrone di casa, passando in vantaggio con Kejsj Demiraj. Vantaggio che le bianconere comasche sono riuscite a ribaltare solamente in extremis, nei minuti di recupero della seconda frazione, con le reti di Viola Donadoni (91’) e Martina Corioni (94’). L’ultimo turno, dunque, vedrà al Como Women riposare, succedendo nell’elenco alla formazione veneziana, ferma in questo turno.

L’ultimo impegno di questo ventesimo turno, ha infine registrato l’importantissimo successo vicentino, ai danni del parigrado ed ospitato Lumezzane. Per il Vicenza, questo successo di ‘corto muso’ (la cui rete della vittoria è stata siglata da Allegra Zanatto) si tratta probabilmente del risultato essenziale alla permanenza nella categoria. Alle biancorosse, infatti, anche in caso di un ultimo ko in quel di Cuneo, per salvarsi potrebbe bastare che le rivali bresciane non vadano oltre il pareggio, nella gara casalinga contro la seconda forza bolognese.

RISULTATI PRIMAVERA 2

Girone A

Bologna – Como 1907                1-2

Vicenza – Lumezzane                 1-0

Como Women – Freedom CN      2-1

Riposa Venezia

Girone B

Frosinone – Ternana                   1-1

Res Donna RM – Lazio                2-1

Napoli – San Marino                   8-0

Riposa Trastevere

CLASSIFICHE PRIMAVERA 2

Girone A

Como 1907 51 pt; Bologna 40; Como Women 28; Freedom CN 20; Venezia 18; Vicenza 10; Lumezzane 7

Girone B

Napoli pt 43; Lazio 37; Res Donna RM 24; Ternana 19; Trastevere 17; Frosinone 15; San Marino 9

Le Titane ritrovano la vittoria: meraviglia di Tamborini fra le reti di Daple e Mak

credit photo: Stefano Petitti - photo agency Calcio Femminile Italiano

Le Titane tornano a vincere dopo tre sconfitte e lo fanno contro una squadra che incamerava punti da sette giornate consecutive. La Freedom gioca e più volte spaventa le ragazze di Piva, che però fanno la cosa più importante: segnare. E stavolta non ci sono ribaltoni strani come all’andata, perché non ci sono cali di tensione di alcun tipo. Inoltre, anche il fattore campo torna ad essere un punto di forza: dettaglio non banale, dato che la prossima settimana, proprio ad Acquaviva, scenderà la capolista Como.

La gara, preceduta da un minuto di silenzio in memoria del grandissimo Alex Zanardi, impiega un po’ di tempo a decollare. Il tiro alto di Pasquali all’11’, dopo efficace pressione su Sciarrone, è il primo, timido tentativo di scardinare lo 0-0. La Freedom prova a fare la partita, ma trova pochi spazi per avvicinare la porta di Boaglio – alla seconda presenza consecutiva, la terza stagionale. Allora esplora la soluzione del tiro dalla distanza: ed è da circa 25 metri che Errico, al 14’, coglie una fragorosa traversa. Poco dopo, preziosissima uscita bassa di Boaglio a fermare Zazzera, lanciata da Spinelli a tu per tu col portiere di casa. È indubbiamente una fase in cui la Freedom ha il pallino e il baricentro più alto. L’Academy però ha il merito di resistere senza danni: E non solo: infila anche la rete del vantaggio. Lo segna Daple su corner battuto da Giuliani: l’ivoriana attacca forte il primo palo e buca Blatti beneficiando anche di una deviazione avversaria. Primo gol per lei con la maglia della San Marino Academy e grande esultanza. A questo punto l’inerzia della partita si sposta. Mak spaventa Blatti con un destro da fuori area violento e incrociato, ma fuori. La Freedom si abbassa, ma torna pericolosa in contropiede. Pasquali percorre metri di campo palla al piede e allarga per Berveglieri, che rientra sul mancino e calcia a lato di poco. Occasione anche per Errico su calcio di punizione: Zazzera batte verso il proprio capitano, che si inserisce coi tempi giusti ma incorna alto. Le ospiti crescono e – come prima – è proprio allora che le locali segnano. Il 2-0 è una meraviglia di Sara Tamborini, che calcia di collo destro dalla lunga distanza e infila la palla sotto la traversa, non troppo distante dal ‘sette’ alla sinistra di Blatti. Una prodezza balistica che regala alla 10 la prima marcatura su azione dopo tre rigori, l’ultimo dei quali proprio una settimana fa a Frosinone. E “regala” non è un termine scelto a caso, visto che questo supergol è la maniera esaltante che Tamborini sceglie per celebrare il proprio 25° compleanno. Ma c’è un però: anche all’andata la Freedom si trovò sotto 2-0, per poi vincere 5-2. Caricate da quel pensiero, le ragazze di Ardito si gettano alla ricerca della rete che darebbe un senso molto differente alla ripresa. La sfiora quasi subito Pasquali, lanciata da Spinelli al cospetto di Boaglio: gran parata del portiere dell’Academy a mantenere intatto il risultato. Lavoro per Boaglio anche in coda al recupero, quando Zazzera imbuca per Zanni e la 10, da posizione ravvicinata ma defilata, prova a infilare l’estremo di casa, che risponde di piede.

Dall’intervallo esce una San Marino Academy determinata ad allontanare qualsiasi fantasma riferito ad un girone fa. E lo fa attaccando. Subito Tudisco recupera palla in posizione avanzata e la offre a Mak, che dal vertice calcia alto. La Freedom risponde con il piazzato mancino di Spinelli dopo errato disimpegno di Congia: palla a lato. Poco dopo, Giuliano spaventa Boaglio con un tiro scoccato da distanza siderale: la palla si abbassa all’improvviso, ma – fortunatamente per le Titane – un attimo troppo tardi. Al 57’ Pasquali vince il corpo a corpo con Congia e si presenta sola davanti a Boaglio, che vince anche questo duello. Giuliano ha il piede caldo e cerca nuovamente gloria da fuori area, mandando a lato. Ora la Freedom produce il massimo sforzo per tornare in partita. Berveglieri combatte al limite dell’area, vince un contrasto e calcia decisa col mancino: tiro alto. L’Academy non si disunisce e aspetta il momento propizio per colpire. Quel momento arriva quando il cronometro segna il 69’. Tamborini fa correre in fascia Giuliani, che torna da lei per il cross. La parabola dalla linea di fondo è dolce ed estremamente precisa, tanto che Mak non deve neppure saltare o sgomitare, ma solo offrire la testa per la correzione comoda comoda che vale il 3-0. Poco dopo fa il suo ingresso in campo Manzetti, mentre Ardito, che già aveva inserito lo spauracchio Bonetti (due gol all’andata), si gioca le carte Casella e Ravnachka. Quest’ultima ha una buona occasione quando un rimpallo la libera nel cuore dell’area: tuttavia, dovendo affrettare la conclusione, spara alto. Nell’ultimo quarto d’ora Piva si affida alle forze fresche di Terenzi e Lombardi. Intanto la Freedom prova a in tutti i modi a rientrare. Zazzera mira l’incrocio dei pali con un mancino a giro di bella fattura, ma largo. Poi è Zanni ad avere le migliori chances per l’1-3. Nella prima, su servizio perfetto di Zazzera, e senza marcature, la 10 svirgola il tiro di prima intenzione. Nella seconda, su lancio di Perin e tocco di Sciarrone, Zanni ha la possibilità di presentarsi per l’ennesima volta a tu per tu con Boaglio, ma calcia senza forza né angolo, favorendo non la parata, ma addirittura la presa del portiere di casa. L’Academy, dopo il 3-0, si era rivista in avanti solo con un tiro dal limite di Tamborini, fuori di poco. Il recupero è robusto ma non riserva sorprese. Le Titane spezzano la striscia negativa, scavalcano l’Arezzo e ritrovano un clean sheet che mancava dalla 20° giornata, proprio quella dell’incrocio con le Amaranto.

Divisione Calcio a 5, convocata un’Assemblea Straordinaria

La Divisione Calcio a 5 ha diramato, tramite il Comunicato Ufficiale n°1009, la convocazione dell’Assemblea Straordinaria, ai sensi del Regolamento della Lega Nazionale Dilettanti e delle “Norme Procedurali per le Assemblee della LND”, per il giorno 5 maggio 2026 in modalità online, alle ore 17.00 in prima convocazione ed alle ore 18.00 in seconda convocazione per l’esame, la discussione e le decisioni in merito agli argomenti contenuti nel seguente ordine del giorno:

1. Verifica poteri;
2. Costituzione dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea;
3. Comunicazioni del Presidente della Divisione;
4. Designazione dei candidati alla carica di Consigliere Federale Nazionale;
5. Varie ed eventuali.

L’Assemblea sarà disciplinata dalle norme regolamentari vigenti alla data di svolgimento della stessa. Le operazioni di verifica dei poteri e di scrutinio saranno svolte dal Giudice Sportivo Nazionale presso la L.N.D., dal Giudice Sportivo Nazionale presso la Divisione Calcio a Cinque e dal Giudice Sportivo Nazionale presso il Dipartimento Calcio Femminile, riuniti in apposito Collegio di Garanzia Elettorale. La verifica dei poteri sarà effettuata con accreditamento online fino alle ore 19.00 del giorno 29 aprile 2026.

Torneo delle Regioni: nel femminile il Piemonte VdA conquista il secondo Scudetto della storia

Credit: LND

Il Lazio ce l’ha messa tutta ma per un soffio non è riuscito a replicare il successo del 2025. La rete in apertura di match di Ilaria Quattrociocchi sembrava aver messo la partita sui binari giusti per le padrone di casa. Il gol di Santini ai titoli d coda ha riacceso le ultime speranze per il Lazio ma non è bastato. Rimane per le ragazze di mister Grassia il valore di aver giocato la sesta finale nella storia della Regione e il palmares con tre Scudetti.

PIEMONTE VDA-LAZIO 3-2 dts
Piemonte VdA:
 Perrone, Albera, Scalfi, Stella, Orfano, Baldassa, Gulino, Ambrosia, Cugnod, Gianesin, Brunelli, Minardi. All: Pioli
Lazio: Cogliandro, Pienzi, Zolofra, Martellucci, Carattoli, Santini, Cochi, Quattrociocchi, Tomaiuolo, Furzi, Doukarat, Bolognesi. All: Grassia
Arbitri: Crescenzi di Viterbo e Manganiello di Aprilia. Crono: Micelotta di Roma 2
Reti: 5’pt Quattrociocchi (L); 10’st Cugnod (P); 3’ pts Cugnod (P), 1’sts Gulino (P), 1’sts Santini (L)
Ammoniti: Quattrociocchi, Carattoli, Doukarat (L)

Il Piemonte VdA ha ricevuto la Coppa dal Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete e dal Presidente del Cr Lazio Roberto Avantaggiato. La targa alla seconda classificata l’ha consegnata il Consigliere della Divisione C5 Umberto Ferrini. Le medaglie ad entrambe le finaliste le hanno date il Vice Presidente Vicario della LND Christian Mossino, il Vice Presidente (Area Sud) e numero uno del Cr Calabria Saverio Mirarchi, il Presidente del Cr Lazio Roberto Avantaggiato, il Presidente del Cr Abruzzo Ezio Memmo, il Consigliere Federale Ilaria Bazzerla, i componenti del Comitato Regionale Arbitri Lazio Daniele Ferretti e Andrea Seminara.

Svizzera, play-off scudetto: in archivio i quarti di finale: quattro le squadre ancora in corsa

In Svizzera, dopo il termine del campionato e con la coppa già assegnata, sono in corso i play-off scudetto e i play-out salvezza. Per quanto riguarda lo scudetto tutte le gare d’andata dei quarti si erano chiuse in sostanziale equilibrio, o almeno con tutti e quattro i match ancora incerti. Dopo i match dei giorni scorsi si guarda alle semifinali in programma tra l’8 e il 10 maggio.

Il Servette, prima della classe in campionato, non sbaglia e fa sua anche la gara di ritorno dei quarti scudetto. Dopo il 2-1 dell’andata, infatti, le ginevrine hanno vinto nettamente il ritorno contro l’Aarau per 4:0. Tre reti portano la firma di Magdalena Sobal mentre la capocannoniera Therese Simonsson ha segnato il suo 12° gol stagionale.
Altro successo tondo è stato quello dello Young Boys. Le ragazze di Berna, infatti, si sono imposte per 4-1 nella partita di ritorno contro il Rapperswil-Jona dopo aver vinto per 0-1 all’andata. Le bernesi hanno dominato il gioco per lunghi tratti, non lasciando alcun dubbio sul loro passaggio al turno successivo.  A segno nel primo tempo Jelcic e Josten con Saric ad accorciare le distanze nel secondo tempo. Ancora Jelcic e Ess hanno chiuso poi la gara.

Anche le giocatrici lo Zurigo ha difeso il vantaggio dell’andata contro il Grasshoppers. Si ripartiva dopo il 2:0 dell’andata e per lo Zurigo è bastato un tranquillo 0-0 per qualificarsi in semifinale. Il Grasshoppers finalista dei playoff dello scorso anno è stato così eliminato dalla corsa al titolo.
Ancora un punto di domanda resta sulla gara tra Basilea e S. Gallo. All’andato il S. Gallo si impose per 1-0 mentre al ritorno il Basilea ha pareggiato i conti con Sabina Jackson che ha mandato la sfida ai supplementari. Sina Cavelti nell’extratime ha riportato avanti le sangallesi mentre Krystyna Flis ha rimesso in equilibrio la gara portando la sfida ai calci di rigore, dove la squadra di Omar Adlani si è imposta. La ASF ha preso atto venerdì sera di alcuni eventi legati a una sostituzione nel finale della partita. I fatti saranno analizzati nel corso del fine settimana.

Women’s Champions League: la voce delle protagoniste

Dopo le semifinali Arsenal e Bayern Monaco hanno visto svanita la strada per la finale a vantaggio di Barcellona e Lione. Queste le parole del post gara.

Lione-Arsenal
Jonatan Giráldez, allenatore dell’OL Lyonnes
: “Abbiamo giocato una partita molto buona contro una delle migliori squadre al mondo. I giocatori hanno fatto un lavoro straordinario e, per me, è fantastico avere la possibilità di allenare in un’altra finale, [questa volta] con OL Lyonnes, con il gruppo di giocatori che abbiamo e con i tifosi che abbiamo. È una giornata molto bella.”

Renée Slegers, allenatrice dell’Arsenal: “L’OL Lyonnes ha alzato i livelli oggi. Sono usciti davvero forti. Avevano di nuovo in squadra Selma Bacha e Melchie Dumornay, che sono giocatori di livello mondiale. È stata una partita molto combattuta con margini ridotti – è una semifinale di Champions League. Molto deludente per noi, ovviamente.”

Lindsey Heaps, centrocampista dell’OL Lyonnes: “In questa gara eravamo in casa; Dovevamo dare il tono fin dall’inizio. Non è facile giocare contro una squadra di così alto livello, con giocatori di alto livello, ma abbiamo messo in campo il nostro gioco e abbiamo dimostrato chi eravamo. Siamo OL Lyonnes e volevamo arrivare in finale.”

Leah Williamson, difensore dell’Arsenal: “[OL Lyonnes] è una squadra difficile da affrontare. Oggi sono stati bravi e non abbiamo raggiunto il livello nel primo tempo. Pensavo avessimo fatto una [prestazione] migliore nel secondo round, ma non abbastanza. Vuoi vincere la partita, cogli rischi e crei occasioni, e oggi non l’abbiamo fatto.”

 

Barcellona-Bayern Monaco

Pere Romeu, allenatore del Barcellona: “Sì, questa è stata una partita sotto stress! Ma immagino che le semifinali di Champions League dovrebbero essere così. Abbiamo giocato un primo tempo fantastico, abbiamo iniziato il secondo tempo molto bene, ma sul 4-1 ho schierato qualche centrocampista in cerca di controllare la partita e non abbiamo ottenuto quello che cercavamo. Abbiamo sofferto come squadra, ma questo rende la vittoria finale ancora più dolce.”

José Barcala, allenatore del Bayern: “Questo è un momento di orgoglio per tutti noi del club. Hai visto una grande traiettoria in avanti dalla prima partita qui contro il Barcellona [una sconfitta per 7-1], passando dalla gara d’andata della semifinale fino a questa partita.”

Ewa Pajor, marcatrice del Barcellona: “Oggi ci sono molte emozioni. Entrambe le squadre hanno contribuito a rendere questa una partita di alto livello, ma abbiamo vinto. I nostri tifosi sono stati fantastici e siamo così felici di aver conquistato un’altra finale per questo club. Ora è il momento di festeggiare e poi prepararsi molto bene per Oslo.”

Aitana Bonmatí, centrocampista del Barcellona: “È difficile spiegare la sensazione che ho oggi. Non poteva esserci stato giorno migliore per tornare. Sono stati cinque mesi molto duri ma gratificanti. È stata una sfida diversa nella mia carriera, che penso mi abbia aiutato sia come calciatore che professionalmente.”

Pernille Harder, attaccante del Bayern: “Abbiamo giocato una partita molto buona. Eravamo disciplinati, eravamo clinici… Ma abbiamo anche concesso quattro gol. Penso che, dato quello che abbiamo visto nel secondo tempo, forse avremmo dovuto iniziare ad attaccare prima nella partita. Ma impareremo dalle parti positive di tutto questo e torneremo più forti.”

Emilie Haavi: le 150 presenze, il terzo Scudetto a Roma… e il rinnovo?

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La gara contro la Juventus ha avuto un significato molto importante per Emilie Haavi: la norvegese ha indossato la maglia della Roma per la 150esima volta nella sua carriera, abbattendo un muro che è appannaggio di pochissime giocatrici. La numero 11 giallorossa, autrice di un’ottima prestazione contro le bianconere e intenzionata a concludere la sua stagione nel migliore dei modi in seguito a un inizio travagliato a causa di un lungo infortunio, è andata a inserirsi di diritto tra le calciatrici più presenti nella storia della squadra capitolina e si appresta a vincere un altro titolo importante con la squadra in cui milita dall’ormai lontano 2021: il suo, a Roma, è un lustro pieno di soddisfazioni, trofei, momenti difficili, risalite, partite di altissimo livello, fasce coperte e ben servite da parte sua alle compagne.

Negli ultimi giorni, però, hanno cominciato a circolare dei rumours che la vedrebbero lontana dalla Capitale a partire dalla prossima stagione. Stando a quanto affermato da Leonardo Frenquelli de “Il Romanista”, infatti, la calciatrice avrebbe ricevuto un’offerta di tutto rispetto da parte del Como 1907 di Selena Mazzantini, prossimo alla Serie A con una Promozione conquistata con tre giornate d’anticipo. Questa news di mercato vedrebbe un interesse non solo unilaterale: si afferma infatti che anche la calciatrice abbia mostrato un’apertura alla formazione lariana, rendendo più vivida la possibilità della sua partenza alla volta della compagine comasca al termine della stagione. Frenquelli ha inoltre aggiunto che, visto l’interesse concreto del Como 1907, la Roma ha messo sul piatto un rinnovo di contratto che la norvegese dovrà valutare.

In questo momento, però, la calciatrice pensa a godersi la festa giallorossa dopo aver centrato il terzo Scudetto nella storia capitolina. Lei è una delle poche ad averli vinti tutti e tre, come ha raccontato in zona mista subito dopo la vittoria contro la Ternana: «Sono qui da quasi cinque anni, il nostro è stato un percorso bello. Ogni Scudetto è unico. Per me è stata una stagione particolare, ma rientrare e far parte del successo è stato bellissimo. È veramente bello, c’è stato il sold out. Giocare qua è speciale, apprezzo tanto la spinta dei tifosi», e sulla permanenza in giallorosso ha invece sorriso, sottolineando che se ne parlerà a tempo debito, perché c’è ancora un altro trofeo in palio, e la Roma non va a giocarselo per perderlo.

Il contratto di Haavi, che ha rinnovato nel 2024, è infatti in scadenza il 30 giugno 2026, e una sua partenza significherebbe perderla a parametro zero. A conti fatti e considerate le sue annate alla Roma, rappresenterebbe una grande lacuna per il gruppo capitolino, reduce da una stagione oltre ogni aspettativa e ormai affidatosi a ben poche calciatrici “d’esperienza” rimaste da quella che era la squadra agli ordini di Mister Spugna, tra cui figurava anche la classe 1992 norvegese.

Per il momento, in ogni caso, si tratta soltanto di voci di mercato e, soprattutto, Haavi ha ancora almeno quattro match, finale di Coppa Italia compresa, da onorare con il numero 11 a tinte giallorosse sulle spalle, e si sa che non deluderà le aspettative di nessuno. Per capire finalmente quale maglia vestirà la prossima stagione c’è ancora molto tempo.

Cecilia Prugna, Parma femminile: “Vogliamo fare punti per raggiungere il nostro obiettivo”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Cecilia Prugna, al termine della sfida tra il Parma e la Lazio, che ha visto le padrone di casa soccombere per 1 a 3, attraverso i canali ufficiali del Club parmigiano, ha dichiarato:È stata una gara difficile, contro una Lazio organizzata e preparata. Noi abbiamo provato a fare la nostra partita, mettendo in campo voglia, qualità e spirito di squadra, ma sappiamo che dobbiamo migliorare nella fase di concretizzazione. È un aspetto su cui stiamo lavorando e continueremo a farlo, perché siamo consapevoli che manca davvero poco per raggiungere il nostro obiettivo”.

Un peccato, se calcoliamo che il Parma aveva gestito bene la sfida, andando anche in vantaggio proprio con Cecilia, per poi farsi raggiungere e crollare nella ripresa: “Il gol? Mi è arrivata questa palla dal lato e, appena ho visto lo spazio, ho deciso di calciare. Segnare è sempre una bella sensazione, ma dispiace non aver potuto festeggiare con un risultato positivo”.

Due gare dal termine, molto difficili (Milan e Juventus) per cercare quel punto che potrebbere dare la certezza di salvezza per la prossima stagione, ma tutto sarà anche nelle mani delle avversarie dirette (Ternana e Genoa) che restano , in ogni caso in zona di classifica molto inferiore, e pertanto occorre tener testa fino al termine.

“Dobbiamo continuare a lavorare sulla nostra identità, conclude Cecilia, restando unite e concentrate. Vogliamo fare punti per raggiungere il nostro obiettivo”.

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