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NWSL, Alex Morgan giocherà nel Lione per vincere la Champions

Alex Morgan, una delle più forti calciatrici al mondo, sbarca in Europa. La fortissima e bellissima giocatrice di Orlando Pride, sposata con il centrocampista di Orlando City Servando Carrasco, giocherà con il Lione campione d’Europa fino al termine della stagione europea: “Spero che questo cambiamento possa innalzare ulteriormente il mio livello di gioco, voglio essere la miglior calciatrice negli Stati Uniti e la migliore al mondo. Allenarmi con queste fantastiche atlete e imparare un nuovo stile di gioco è esattamente quello che mi serve”.

Alex Morgan, detta anche Ali o “Baby Horse” dalle sue compagne di nazionale per la sua velocità e per il suo stile di corsa, è stata la giocatrice più giovane di sempre a vestire la maglia degli USA nel 2009 e in soli tre anni riuscì a diventare la topscorer in nazionale con 41 gol. La sua bacheca è ricchissima grazie al Mondiale e all’Olimpiade vinta con la nazionale americana, mentre fuori dal campo – dopo aver rinunciato alla carriera da modella – è diventato ambasciatrice UNICEF.

“E’ un’attaccante completa, di grande personalità ed estremamente talentuosa – ci ha raccontato in esclusiva Federico Zanon, telecronista Eurosport anche per il calcio femminile -. Per il Lione è un grande colpo e non avrà problemi ad inserirsi in un ingranaggio già perfetto”. Una delle più forti giocatrici al mondo, nella squadra più forte d’Europa: “Nel 2013 le francesi presero Megan Rapinoe per vincere la Champions, ma persero la finale contro il Wolfsburg a Londra”. Ora ci riproveranno con Alex Morgan, sperando in un esito completamente diverso.

“La sua non è solo una scelta economica anche se è vero che percepirà uno stipendio più alto a Lione rispetto a Orlando – ha commentato Gianluca Lia, giornalista di Vavel appassionato ed esperto di calcio femminile -, ma anche una sfida perché il livello del calcio europeo sta crescendo e non credo sia inferiore a quello americano. In Europa si gioca in maniera più fisica e tosta e se Alex Morgan lavorerà bene sul suo fisico potrebbe tornare quella del 2012 e 2013 quando era implacabile. Sono curioso di cvederla in azione con Le Sommer e Hergerberg, che sono sicuramente tra le attaccanti più forti al mondo”.

Anche i vertici nazionali del calcio femminile alla prima edizione del Premio Vania Vannucchi

Saranno presenti con ben due rappresentanti della segreteria nazionale i massimi vertici del calcio femminile italiano, della divisione rosa della Lega Nazionale Dilettanti,  alla prima edizione del premio Vania Vannucchi.

Un ulteriore riconoscimento per questa iniziativa promossa dalla Acf Lucchese Femminile del presidente Marco Chiocchetti che è stata molto apprezzata per i suoi elevati contenuti culturali e morali.

La consegna del riconoscimento al prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro, in programma per il 21 dicembre, alle 18, a Villa Elizabeth a Vorno, è stata concepita per ricordare  Vania Vannucchi, l’infermiera che è stata uccisa qualche mese fa in un modo orribile, da un uomo con il quale aveva interrotto una relazione. Del resto si è trattato di un caso che ha scosso l’opinione pubblica nazionale, che purtroppo non è nemmeno l’unico accaduto recentemente in provincia di Lucca.

Lo testimonia il poco invidiabile record di accessi al codice rosa, oltre 760 in appena due anni, e tanti altri segnali di questa portata. Il presidente Marco Chiocchetti ha dedicato alla famiglia Vannucchi un particolare pensiero:
“Colgo l’occasione per esprimere la nostra totale vicinanza alla famiglia di Vania Vannucchi che ci ha consentito di andare avanti con il nostro progetto. I componenti della famiglia Vannucchi saranno presenti alla consegna del riconoscimento. Sappiamo bene quanto sia difficile per loro rievocare quei momenti e averci dato il permesso di farlo è una ulteriore prova della loro grandissima dignità e sensibilità in un periodo così difficile per loro. Non ci sono parole per descrivere quanto apprezziamo quello che stanno facendo”. 

Insieme al prefetto, ci saranno altri importanti rappresentanti della lotta a questo problema sociale come la responsabile del Codice Rosa dell’ospedale San Luca di Lucca Piera Banti, la presidentessa dell’associazione la Luna Daniela Caselli, il presidente della provincia di Lucca Luca Menesini e il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, che arricchiranno l’iniziativa con i loro interventi.

Francesca Quazzico, Pink Bari e Under 16 : “Dedico la convocazione alla mia famiglia”

Tra le 22 le ragazze convocate dal tecnico Massimo Migliorini per i primi due impegni del 2017 della Nazionale Under 16 Femminile, spicca il nome del laterale esterno basso della Pink Bari Francesca Quazzico.

Ecco l’intervista alla giovane promessa tarantina, classe 2001, ormai una piacevole realtà del calcio nazionale.

Ciao Francesca, innanzitutto complimenti. Ti aspettavi questa convocazione in Nazionale under 16 per il doppio impegno amichevole previsto a Gennaio con la Norvegia ?

“No, onestamente non me l’aspettavo, ma per una ragazza come me piena di sogni e di entusiasmo la speranza é l’ultima a morire”.

A chi dedichi questo piccolo grande traguardo ?
“La dedico a tutta la mia famiglia, ma anche a me stessa”.

Si preannuncia un inizio d’anno scoppiettante per te tra big match con la Pink a Roma e Nazionale. La sosta giunge propizia in vista di questi importanti incontri ?
“Non vedo l’ora di giocare contro la Roma, sarà una partita molto importante, penserò prima a questa, poi alla Nazionale”

Per la cronaca, il 13 gennaio La Nazionale Under 16, scenderà per prima in campo affrontando alle 10.30 le pari età norvegesi; a seguire alle ore 14.30 ci sarà la sfida tra le due Nazionali Under 17. Le partite saranno replicate il 15 gennaio con ordine invertito; il primo match con inizio alle ore 10.30, vedrà impegnata l’Under 17, mentre alle 14.30 toccherà all’Under 16.

Arriva in prestito Ingrid Zambrano!

Ingrid Zambrano è una nuova giocatrice del Molisana Boero.

A pochi giorni dalla scadenza delle liste di trasferimento, grazie alla disponibilità della società S.C.D. LIGORNA 1922, arriva con la formula del prestito.
La società Molassana ringrazia la società S.C.D. LIGORNA 1922 e in primis il suo Direttore Sportivo Gabriele Flori.
Per Ingrid un gradito ritorno con la casacca rossoazzurra.
Grande soddisfazione da parte di tutto lo staff Tecnico per l´arrivo di Ingrid, che da oggi è entrata a far parte della famiglia Mola e diventa a tutti gli effetti una Pantera rossoazzurra.
Siamo certi che il suo arrivo darà un grosso contributo alla causa rossoazzurra.
BENVENUTA INGRID NEL “THE PEOPLE OF THE PANTHERS”

Tribunale Nazionale Antidoping: assolta Amanda Tampieri

Il 2016 del San Zaccaria si chiude con una notizia che più positiva non poteva essere sia per la società, ma soprattutto per la nostra tesserata Amanda Tampieri, che nella giornata di lunedì ha visto finalmente volgere al termine con l’assoluzione un incubo sportivo (e non solo) che l’aveva coinvolta in tutti questi mesi.
Amanda, infatti, era stata sospesa in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping lo scorso maggio dopo la sfida del 30 aprile a Mozzanica rea – secondo le prime analisi – di aver fatto uso di una sostanza proibita.

Da allora per Amanda era iniziata una lunga e complicata vicenda che l’ha prima costretta a restare ferma per sei mesi, poi a tornare in campo ma in attesa del verdetto definitivo del Tribunale Nazionale Antidoping.
La parola fine a questa storia è arrivata finalmente nella giornata di lunedì ed è l’assoluzione a chiudere un incubo sportivo sia per Amanda, sia per la società che fin da subito si era adoperata per spiegare nei minimi dettagli le circostanze che avevano portato a tanto. Tutto infatti era nato da una coincidenza sfortunata e luttuosa che aveva colpito poche ore prima della trasferta il presidente Rinaldo Macori con la scomparsa della madre.

Così nel trambusto dovuto al lutto, la lettera del medico sociale che certificava l’utilizzo di una pomata cicatrizzante restava assieme al Presidente Macori a San Zaccaria e non poteva essere presentata al momento del sorteggio antidoping.

Avevo detto a suo tempo che la nostra società crede nei valori dello sport e li difende, ed oggi anche questa sentenza è lì a dimostrarlo” dice il presidente Rinaldo Macori. “Sono davvero felice che ora la posizione di Amanda si sia chiarita – prosegue – perché questo finalmente conferma la buona fede della nostra calciatrice e della nostra società”.

Miglior Natale non poteva esserci per Amanda, che ora potrà finalmente godersi al meglio queste feste in attesa della ripresa del campionato del 7 gennaio che, ironia della sorte, porterà lei e le sue compagne di nuovo sul campo del Mozzanica.

Nazionale Under 16 Femminile: 22 convocate per le due amichevoli con la Norvegia

Sono 22 le ragazze convocate dal tecnico Massimo Migliorini per i primi due impegni del nuovo anno della Nazionale Under 16 Femminile. Sul campo del Centro Tecnico Federale di Coverciano l’Italia affronterà in una doppia amichevole la Norvegia, che negli stessi giorni sarà impegnata con l’Under 17 contro le pari età azzurre guidate da Rita Guarino.

Il 13 gennaio scenderà per prima in campo l’Under 16, che alle 10.30 affronterà le pari età norvegesi. Alle 14.30 sarà la volta della sfida tra le due Nazionali Under 17. Si replicherà il 15 gennaio e stavolta il primo match (ore 10.30) vedrà impegnata l’Under 17, mentre alle 14.30 toccherà all’Under 16.

L’elenco delle convocate
Portieri: Katia Ghioc (AS. Roma), Beatrice Beretta (Borgosesia);
Difensori: Paola Boglioni (Brescia), Eleonora Crocioni (Jesina), Greta Maretti (ASD Sassuolo), Angela Orlando (Fiumicino), Chiara Pucci (Bayern Monaco), Francesca Quazzico (ASD Pink Sport Time), Emanuela Todaro (ASD Nebrodi);
Centrocampisti: Melissa Bellucci (Jesina), Laura Mayla Cocco (ASD Football Club Villacidro), Heden Corrado (Res Roma), Chiara Magliari (Francoforte), Giulia Morosi (Inter Milano), Marta Morreale (Fiorentina);
Attaccanti: Giada Burbassi (S. Zaccaria), Elisa Farris (Torres 2000), Teresa Fracas (Ligorna 1922), Francesca Imprezzabile (ASD Sassuolo), Maria Grazia Ladu (ASD FC Sassari Torres), Serena Landa (ASD Real Meda), Sara Tamborini (CSR D. Azalee).
Staff – Allenatore: Massimo Migliorini; Vice allenatore: Rita Guarino; Segretario: Daniela Censini; Preparatore atletico: Franco Olivieri; Preparatore dei portieri: Cristiano Viotti; Medico: Alessio Rossato; Fisioterapista: Andrea Mangino.

Il nuovo anno inizia con la doppia amichevole contro la Norvegia, il 13 e il 15 a Coverciano

Si aprirà con una doppia amichevole contro la Norvegia il nuovo anno della Nazionale Femminile Under 17. Entrambe le gare sono in programma presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano: la prima venerdì 13 gennaio alle ore 14.30, la seconda domenica 15 alle ore 10.30.
Sono venti le Azzurrine convocate dal tecnico Rita Guarino per questi due impegni che precedono di un mese il successivo appuntamento con una doppia amichevole contro la Repubblica Ceca. La squadra azzurra, che si è qualificata alla Fase Elite del Campionato Europeo grazie alla vittoria contro la Georgia (8-0) e ai due pareggi con Portogallo (1-1) e Finlandia (0-0), si radunerà a Coverciano lunedì 9 gennaio per iniziare la preparazione.

L’elenco delle convocate
Portieri: Roberta Aprile (Pink Sport Time), Gloria Ciccioli (Jesina Femminile);
Difensori: Elena Crespi (Inter Milano), Aurora De Sanctis (Jesina Femminile), Maria Luisa Filangeri (Femminile Nebrodi), Sofia Meneghini (AGSM Verona), Nadine Nischler (Nurnberg), Vanessa Panzeri (Como 2000), Chiara Ripamonti (Inter Milano);
Centrocampisti: Bianca Bardin (Vicenza Femminile), Giada Greggi (Res Roma), Maddalena Porcarelli (Jesina Femminile), Valentina Puglisi (San Bernardo Luserna), Martina Tomaselli (Trento Clarentia);
Attaccanti: Sara Baldi (Mozzanica), Asia Bragonzi (Inter Milano), Federica Cofferata (Ligorna 1922), Margherita Giubilato (Padova Femminile), Benedetta Orsi (Reggiana), Elisa Polli (Jesina Femminile).
Staff – Tecnico: Rita Guarino; Vice allenatore: Massimo Migliorini; Segretario: Daniela Censini; Preparatore atletico: Franco Olivieri; Preparatore dei portieri: Cristiano Viotti; Medico: Lorenzo Proietti; Fisioterapista: Daniele Frosoni.

Hey guys what’s up?!?

Ciao cari lettori!
Rieccomi dopo qualche settimana con il terzo articolo di questa mia nuovissima rubrica sull’alimentazione. Scusate se ho fatto passare più del dovuto dall’ultima pubblicazione ma… che mese ho trascorso!
Tra aumento del numero di allenamenti e partite di calcio con la mia squadra in America per disputare i playoff e esami finali all’università pensavo di uscirne pazza. Nonostante tutto, sopravvissuta… e alla grande! E’ stata una gran stagione calcistica, potrei dire memorabile. Siamo arrivate fino alla finale del campionato (trascuriamo il dettaglio della sconfitta) , battendo tanti record e arrivando dove nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Per quanto riguarda invece la scuola, sono riuscita a prepararmi e finire tutto, adesso attendo solamente di sapere le votazioni. Ah dimenticavo! come se non bastasse sono pure stata una settimana a NY con alcune compagne di squadra per festeggiare il Thanksgiving! E’ stata una settimana FA-VO-LO-SA: abbiamo fatto 9282328 cose, camminando una media di 15 km al giorno e mangiato come dei maiali (in vacanza ci sta sempre!!)
Una volta tornata, tempo di dare la bellezza di 6 esami finali in 2 giorni ho preparato le valigie in meno di 2 ore e sabato mattina sono partita per tornare dalla mia family e godermi le vacanze natalizie nella mia bella Italiaaaaa.
E così, sono tornata da meno di un giorno. Non potete capire l’adrenalina e l’emozione di rivedere tutti dopo così tanto tempo lontana. I momenti più belli, sono le cene in famiglia al completo. Quando sono in America sono la cosa che mi mancano di più: mangiare insieme e stare a tavola per delle ore a chiacchierare del più e del meno, nella semplicità, sono minimi aspetti che ho iniziato ad apprezzare.

Ma ora passiamo al sodo, vi state chiedendo di cosa parleremo questa settimana?
Nello scorso articolo, vi ho dato alcuni consigli per iniziare adalimentarsi correttamente. Avete provato a metterli in pratica? Come ve la siete cavati?
Uno degli step menzionati, era “opta per l’integrale”. E’ proprio questo di cui vi vorrei parlare in questo mio articolo, andando un po’ più a fondo sul concetto di integrale e il perchè è bene introdurre questo cambiamento nella nostra dieta quotidiana.
Innanzitutto, sapete qual’e la differenza tra integrale e raffinato?
Se la risposta è no, non vi preoccupate, ve lo chiarisco subitissimo!
Spiegato in due semplici parole i prodotti integrali non vengono privati della crusca, la parte più esterna del seme e quella che contiene la fibra. Quelli raffinati invece, subiscono processi di lavorazione e trasformazione alimentari capaci di eliminare determinate sostanze o parti di alimento, per concentrare sempre più le proprietà di interesse.
Durante la raffinazione della farina, per esempio, si asportano il germe e la parte esterna del chicco (la crusca, appunto). Purtroppo, però, allo stesso tempo si eliminano anche alcuni nutrienti importanti per l’organismo.

Scegliere l’integrale, quindi, non è una semplice moda, è una vera e propria scielta per la salute, in quanto la farina integrale è molto più sana della farina tradizionale.
I vantaggi derivano dal maggiore apporto di fibra.
Le fibre sono sostanze fondamentali per:
– aumenta il senso di sazietà
– facilita il transito intestinale regolarizzando la flora intestinale
– riduce l’assorbimento di grassi e colesterolo cattivo nel sangue
– riduce l’assorbimento di sostanze cancerogene
– riduce il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro e di diabete
– regolarizza il sistema nervoso
Oltre al maggiore quantitativo di fibre, i cibi integrali hanno un elevato apporto di vitamina E, vitamine del gruppo B, e sali minerali. Questi micronutrienti, migliorano le difese immunitarie, riducono i processi infiammatori, e contribuiscono a proteggere le cellule dai radicali liberi.
Infine, ha un indice glicemico ed un contenuto calorico inferiore (in questo modo, gli zuccheri vengono assorbiti in minor quantità e più lentamente garantendo rilascio di energia rallentato e diffuso nella giornata ed evitando pericolosi e deleteri picchi insulinici).
Nonostante tutti questi benefici, è molto importante prestare attenzione alle etichette e verificare la provenienza dell’alimento integrale acquistato e che ci sia scritto “farina di grano tenero integrale” oppure “farina di frumento integrale” per evitare l’assunzione di sostanze dannose contenenti residui chimici. Purtroppo troppo spesso, le aziende ci fregano e ciò che c’è scritto sulla confezione ci inganna. E’ bene inoltre non esagerare con il consumo di fibre, perchè si potrebbe rischiare di ostacolare l’assorbimento di alcuni minerali tra cui il calcio e lo zinco.

Sapete, da quando ho iniziato ad appassionarmi all’alimentazione mi si è aperto un mondo! Ho iniziato a seguire centinaia di pagine Facebook, profili instagram e blog di ricette, nutrizionisti o semplici food bloggers e continuo ad imparare cose nuove. Ho scoperto alimenti di cui neanche sapevo l’esistenza, ho imparato a preparare ricette e dolci con ingredienti salutari, naturali e biologici e continuo  ad acquisire informazioni utilissime. Pensate che la mia intoccabile routine mattutina prevede fare colazione leggendo nuovi post dei profili Instagram che amo di più e se mi piace qualche ricetta, la riporto subito nel mio nuovissimo “Healthy cooking book” (libro di cucina salutare).
Inoltre cerco sempre di adattare ciò che preparo in modo tale che sia senza glutine e latticini (in modo tale che anche mia sorella, che è intollerante, possa assaggiare tutto) e a evitare zuccheri e burro. Una cosa che ho scoperto, è stata l’immensa varietà di cereali e pseudocereali esistenti in commercio e i benefici che apportano all’organismo! Tra questi ci sono il riso integrale, farro, avena, orzo, segale, kamut, couscous, ecc.
Ne esistono anche diverse tipologie senza glutine, e oltre alle proprietà elencate in precedenza degli alimenti integrali, contengono tantissime proteine e  antiossidanti.

Vi consiglio vivamente di provare alcuni di questi in sostituzione di riso o pasta, vi sembreranno alieni ma in realtà sono buonissimi e super versatili!
Infine, come vi avevo promesso le scorse settimane vorrei condividere con voi una ricetta di cui mi sono letteralmente innamorata. E’ chiamata “banana bread”, ed è una specie di plumcake dolce che io e le mie compagne di squadra prepariamo e divoriamo almeno 2 volte a settimana. Bastano pochissimi ingredienti e come sempre, state tranquilli….
E’ un dolce che non lascia rimorsi, quindi mangiatene a volontà!!
Almeno… io non mi trattengo mai!

INGREDIENTI:
4 banane
4 uova
fiocchi di avena q.b.
semi e frutta secca a scelta

PROCEDIMENTO:
In una ciotola capiente, unire le banane a pezzetti, le uova e i fiocchi di avena.
Mixare con frullatore ad immersione. Aggiungere tanta avena (o farina) quanto basta per rendere il composto abbastanza denso. Unire i semi, la frutta secca o ciò che si desidera e mescolare con un mestolo. Lasciare in forno per almeno 45 minuti a 180∞

P.S.: se preferite, è possibile utilizzare solo gli albumi invece che le uova intere o in alternativa “chia eggs” (1 uovo= 3 cucchiai di acqua per 1 cucchiaio di semi di chia, lasciare riposare per 10 minuti. I semi di chia si riempiono d’acqua e si gonfiano fungendo da collante) Al posto dei fiocchi di avena o farina di avena potete utilizzare la farina integrale
consiglio vivamente di aggiungere pezzetti di cioccolato fondente (>85%), semi oleosi quali semi di zucca, di papavero e chia, frutta secca come noci e mandorle. Potete anche aggiungerci frutta tagliata a pezzettini. Una volta ho aggiunto i lamponi ed era venuto squisito.

E’ assolutamente da provare! A colazione è una chicca a casa mia e la mia famiglia lo adora. Ho scoperto che piace tanto anche ai bambini, inoltre è senza glutine, senza latticini, senza zucchero, burro e se fatto con i chia eggs, anche senza uova, quindi proprio adatto a tutti quanti! Fatemi sapere se vi piace e come lo avete preparato! Non vedo già l’ora di preparare il prossimo articolo, ho già in mente qualcosa di molto interessante!!
See you guys, God bless America and you too!!

Cristiana Girelli: “Il calcio femminile in Italia? C’è molto da fare per essere competitivi all’estero”

«Il calcio femminile in Italia ha fatto passi avanti negli ultimi anni. Ma c’è ancora molto da fare. Dobbiamo migliorare, ed è l’unico modo per renderci davvero competitive anche a livello internazionale». Cristiana Girelli, 26 anni, è una delle migliori calciatrici italiane. Non a caso gioca nella squadra campione d’Italia, il Brescia, ed è attaccante della nazionale femminile di calcio allenata da Antonio Cabrini. Ha segnato finora, in carriera, più di 100 gol. Abbiamo avuto l’opportunità di incontrarla, e di farci raccontare la sua passione per il calcio, e il momento della sua carriera, con uno sguardo al futuro.

Cristiana, il calcio è sempre stata la sua passione? 
Sì, fin da bambina mi piaceva moltissimo, anche se amavo anche il basket. Sono sempre stata appassionata di sport. A calcio giocavo però sempre con i maschi, e in molti, tra coloro che mi osservavano, erano convinti che fossi piuttosto brava. E da lì è partito tutto. Ero attaccante nelle giovanili del Rigamonti Nuvolera, nella squadra maschile, fino a 14 anni. E poi, mi notarono gli osservatori del Bardolino Verona, dove sono entrata in rosa a 15 anni. 

Quindi, giovanissima nel Verona femminile. E tanti successi… 
Sì, è stato un periodo straordinario. Con questo squadra ho vinto 4 scudetti, e tre Coppe Italia e altrettante supercoppe italiane. Sono molto grata a questa società, perchè mi ha scoperto, mi ha fatto crescere e vincere. E ho avuto l’opportunità e la fortuna di crescere al fianco di giocatrici molto brave e molto forti. 

E poi, dopo i successi e 67 gol con la maglia gialloblù?
E poi, come succede spesso nella vita e nella propria professione, abbiamo deciso di separarci, nel 2013… 

Ed è tornata a casa. Lei è bresciana, vero?
Sì, è stata una soddisfazione doppia. Perchè andavo a giocare nella squadra della mia città, e poi perchè il Brescia aveva progetti importanti. Per vincere, soprattutto. Per me vincere è fondamentale. Mi arrabbio anche se perdo un’amichevole…  

E ora è felice a Brescia, e ancora scudettata…
Sì, molto. Il Brescia è una società molto ben organizzata. Sai, è molto facile fare progetti a parole. Poi, contano i fatti. Al Brescia è così. Ho vinto altri due campionati con questa squadra molto forte. Ora siamo seconde, dopo la Fiorentina, che è una squadra molto competitiva. Non a caso, l’unica partita finora l’abbiamo persa con loro. Ma, naturalmente, speriamo di recuperare… 

C’è anche una Champions League femminile. Come è andato il percorso con il suo Brescia? 
Quest’anno purtroppo siamo state eliminate agli ottavi. Peccato, perchè l’anno scorso avevamo raggiunto i quarti di finale. Che è già un grande risultato per il calcio femminile italiano a livello europeo e di Champions. E’ infatti sempre molto difficile competere con le squadre europee, dove il calcio femminile da molti anni è stato migliorato e si fa molto per renderlo assai competitivo. 

Bisogna fare di più, quindi, in Italia?
Sicuramente. A te ne rendi conto proprio quando vai all’estero, specie in Europa. Quando siamo state in Germania, a Wolfsburg, la squadra molto forte che ci ha eliminate, abbiamo avuto subito questa sensazione. Che là il calcio femminile è molto più avanti. La stessa cosa l’abbiamo notata alla finale di Champions League che si è disputata di recente in Italia, a Reggio Emilia. 

Lei è anche attaccante della nazionale femminile di calcio. Anche a livello di nazionale è lo stesso? 
Sì, naturalmente. Siamo comunque competitive, e in tornei brevi e gare uniche tutto può capitare. Nel 2017 ci saranno gli europei in Olanda. E naturalmente andiamo per vincerli. Ci proviamo. 

Come è iniziato il suo percorso in nazionale?
Ho esordito nel 2006 con l’under 19. Vincemmo 6 a 0 con la Bulgaria. Poi nel 2012 sono passata alla nazionale maggiore. 

Notata quindi dal grande Antonio Cabrini… Che CT è Antonio?
Sì, grande per la sua carriera di campione del calcio e grande anche come nostro CT. Con noi è sempre molto disponibile, ci aiuta moltissimo. Ma, esattamente come me, vuole vincere. E’ molto pignolo, e si arrabbia moltissimo quando perdiamo e quando sbagliamo. Ha trasferito la mentalità Juventus anche nella nostra nazionale… ed è giusto così.  

Il suo “biglietto da visita” in nazionale l’ha presentato subito… 
All’esordio, nelle qualificazioni per gli europei 2013, entro nel secondo tempo e poi faccio gol al minuto 93. E vinciamo 1-0. Beh sì, grande soddisfazione, grande gioia… Una gara decisiva per andare poi agli Europei, un’altra esperienza molto bella.  

Ha avuto degli idoli, da ragazzina, che ti hanno ispirato?
Non uno in particolare. Direi un po’ tutti i grandi campioni. Sia del calcio maschile che femminile. 

Un suo sogno nel cassetto?
Per me personalmente, vincere un titolo internazionale, che manca nella mia bacheca personale. O una Champions League, oppure un europeo con la nazionale. E poi, più in generale, che il calcio femminile in Italia possa crescere e diventare finalmente competitivo a livello internazionale.  

Grande successo per il premio “Donne per Napoli” assegnato dal Napoli Carpisa Yamamay

Consegnati ieri all’Agorà Morelli i riconoscimenti a nove donne napoletane che rappresentano l’eccellenza della città.

Oltre quattrocento persone hanno partecipato ieri, all’Agorà Morelli, alla consueta festa di Natale del Napoli Calcio Femminile Carpisa Yamamay. Come ogni anno il club ha voluto sensibilizzare il mondo dello sport napoletano con un’iniziativa “in rosa”. Dopo i calendari contro la violenza sulle donne, con protagoniste le atlete della squadra, dallo scorso anno è stato istituito il premio “Donne per Napoli Carpisa Yamamay”, giunto quest’anno alla seconda edizione.

A ritirare il riconoscimento, ideato dal presidente e dal dg della società, Lello Carlino e Italo Palmieri, e dal giornalista Lorenzo Crea, sul palco con Alfredo Mariani e la madrina, Barbara Petrillo, sono salite nove donne che hanno dato lustro alla città di Napoli in diversi settori: dalla giornalista Maria Chiara Aulisio alla pittrice Giulia Avallone, dalla professoressa Annamaria Colao all’attrice Cristina Donadio, dall’imprenditrice Susanna Moccia alla modella Raffaella Modugno, dalla tennista junior Federica Sacco, vincitrice del Master Europe e del titolo italiano under 14 e fresca vincitrice del titolo regionale, alla chef stellata Marianna Vitale, oltre al premio speciale per le donne Carpisa consegnato a Mena Carlino, tutte hanno ricevuto sul palco la scultura realizzata da un’altra donna, Marina De Mattia, un’opera originale con i colori e il simbolo del club, che ha portato tanta fortuna nel corso degli anni. La serata è proseguita al ritmo del pianobar di Nando Misuraca e della musica selezionata dal dj Daniele Tozzi.

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