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Grifo Perugia-Virtus Padova

Giovedì 8 dicembre alle ore 14.30 si recupera la partita della 3^ giornata del girone B Grifo Perugia-Virtus Padova, non disputata lo scorso 30 ottobre a seguito delle disposizioni del Comune di Perugia e dalla LND, rispetto al terribile sisma che ha colpito l’Italia centrale ed in particolare l’Umbria nella giornata di domenica 30 ottobre.
Arbitra l’incontro il Sig. Julio MIlan Silvera della sezione di Valdarno coadiuvato dagli assistenti di linea Alessio Bacci e Manuel Lombardi di Foligno.

La Femminile Rimini si rinforza con l’arrivo di Silvia Calandrini: oggi il debutto in coppa

Ecco il primo regalo sotto l’albero di Natale della Femminile Rimini. Il suo nome è Silvia Calandrini, nuovo acquisto del mercato invernale biancorosso. Eclettico esterno di fascia, all’occorrenza attaccante, con tanta velocità e voglia di rimettersi in gioco dopo una decina di stagioni tra settore giovanile e prima squadra del Castelvecchio. “Mi stavo già allenando da un mesetto con la squadra, ho da subito avuto ottime impressioni, il gruppo è unito. Il mio arrivo? Grazie alla direttrice sportiva e allenatrice Maria Loretta Marini, che giocava con me in passato a Castelvecchio ed è riuscita a convincermi a riprendere visto che ero ferma da circa un anno. Purtroppo ho dovuto mollare per motivi di lavoro, adesso eccomi qua”.

L’ingresso allo stadio Romeo Neri, anche solo per allenarsi, è stato qualcosa di indescrivibile. “Giocare qui è tutta un’altra storia, ti emoziona ogni volta che entri. Io sono nata a San Mauro Pascoli, è vero che dalle mie parti la maggioranza tifa Cesena, ma io ho sempre sostenuto la sponda biancorossa”.

Calandrini, che aveva già visto da spettatrice la Femminile Rimini contro la Femminile San Mauro Mare all’esordio in campionato, oggi potrà essere protagonista in prima persona nella gara di coppa in programma alle 14.30 e decisiva per il passaggio del turno. “Sono a disposizione, darò il massimo e cercherò di fare del mio meglio. Le emozioni ci sono in ogni ingresso in campo, questa volta ovviamente sono triple”.

Calandrini, classe ’94, racconta le sue caratteristiche ed è pronta a rilanciarsi. “A Castelvecchio ho ruotato molti ruoli, diciamo che posso contare sulla velocità dunque mi trovo molto bene in fascia. Sicuramente farò del mio meglio, speriamo di divertirci e toglierci delle soddisfazioni”

Mariana Diaz, una messicana per la difesa del San Zaccaria

Arriva dal Messico la seconda novità in entrata per il San Zaccaria. La società infatti ha finalmente terminato le pratiche burocratiche per il tesseramento del difensore messicano Mariana Diaz Leal, che sabato ha debuttato nei minuti finali contro la Fiorentina. Anche Mariana come Emily Dolan e Shauna Peare entra di diritto nella storia della società biancorossa in quanto è in assoluto la prima giocatrice proveniente dal Messico a vestire la maglia del San Zaccaria.

La storia di Mariana è leggermente diversa da quella che solitamente caratterizza le giocatrici. Per lei, infatti, l’avventura con il pallone tra i piedi è iniziata relativamente tardi.
“Avevo circa dodici anni quando ho iniziato a giocare a calcio”. Ancora più particolare poi è il modo in cui Mariana ha cominciato. “Nella mia scuola non c’era una squadra di calcio femminile, quindi assieme a un’amica parlammo con il direttore e con altre nostre compagne e lo convincemmo a fare la squadra. In Messico tutti iniziano nelle formazioni della scuola e quelli scolastici sono campionati molto organizzati, come ad esempio quello universitario che non è solo nazionale”.

Mariana inizialmente giocava a basket “ma poi ho avuto la fortuna di giocare per il migliore allenatore della mia regione, Saul Cruz Almaraz, nella squadra dell’Estudiantes F.C. e da lì mi sono innamorata del calcio. Inizialmente – racconta – giocavo nel campionato regionale e siamo stati anche a fare un torneo in Spagna e in altre regioni del Messico. Ho iniziato giocando come difensore centrale nell’Estudiantes, ma è anche capitato che abbia giocato in attacco”. 

La sua esperienza da studentessa e da sportiva però aveva già portato Mariana ad assaporare l’aria dell’Italia, sempre con il pallone tra i piedi, ma in un contesto diverso. “Una volta finita la scuola superiore andai a Firenze a studiare e siccome mi piaceva il calcio iniziai a guardare dove si trovavano i campi e gli impianti sportivi per capire dove potevo andare a giocare. Alla fine della mia ricerca il campo più vicino era quello di una squadra che giocava a calcetto e lì ho giocato durante l’anno nel quale ho studiato in Italia. Successivamente sono stata anche in Australia ed ho giocato anche qui nel campionato universitario nazionale dove abbiamo anche vinto”.  

È a questo punto che Mariana svela molto di sé. Non ho un ruolo preferito, difensore o attaccante per me va sempre bene. Mi piace avere versatilità e riuscire a ricoprire più ruoli in modo da avere diverse qualità e se l’allenatore vede che io posso rendere meglio in un altro posto io mi adatto, anzi mi piace sapere che può sempre contare su di me”.

Anche l’arrivo di Mariana a San Zaccaria è stato anticipato da un curriculum inviato via e-mail alla società oltre al passaparola: infatti la messicana aveva giocato, nel campionato americano, nella stessa categoria di Shauna Peare.
“Sono felice di essere finalmente tesserata dopo tutta la trafila burocratica. Sono contentissima e non vedevo davvero l’ora di poter giocare in questo campionato. Sono molto curiosa perché fino ad ora ho visto le partite solo da fuori, ma questo mi è bastato per vedere che contrariamente a quello americano dove è tutto molto fisico, in Italia il campionato è impostato molto di più a livello tattico e tecnico. Il mister mi ha insegnato molto dal punto di vista tattico mentre Magrini (il preparatore atletico) mi sta aiutando a gestire meglio e a capire il mio fisico a livello di preparazione”.

Mariana, che assieme alle altre straniere vive a San Zaccaria, è molto attenta proprio alla preparazione atletica e non potrebbe essere diversamente, visto che in passato l’atletica è stata proprio uno dei suoi sport.
“Mi piace allenarmi e in passato, mentre facevo calcio, ho provato anche a fare la staffetta”.

La realtà di oggi, invece, dice che Mariana è una giocatrice del San Zaccaria e ben presto i suoi nuovi tifosi la vedranno in campo e lei spera la stessa cosa.
“Sono felice che i miei documenti siano a posto e ora devo solo farmi trovare pronta quando il mister avrà bisogno di farmi giocare”. 

Campionato: rinviate quattro gare della 9^ giornata

Per gli impegni della nazionale le partite della 9^ giornata di Serie A
AGSM Verona-Brescia
Fiorentina Women’s-Cuneo
Mozzanica-Chieti
Luserna-San Zaccaria

in programma sabato 10 dicembre, sono state rinviate a sabato 14 gennaio.

Calcio Femminile: Lo sviluppo si può! Ecco gli strumenti della FIGC

La FIGC è da tempo intervenuta per sviluppare la dimensione del calcio femminile con iniziative importanti.
Nel  2015 infatti la Federazione ha concesso alle  società del calcio professionistico la possibilità di acquisire il titolo sportivo di società del calcio femminile nazionale, previo accollo dei debiti sportivi così come la possibilità di acquisire partecipazioni in società di calcio femminile nazionale. Allo stesso tempo le società del calcio femminile nazionale hanno la possibilità di concludere accordi di licenza con società del calcio professionistico, per l’utilizzo della denominazione, del marchio e dei segni distintivi delle società concedenti. Questa disposizione ha trovato concreta attuazione, vedi i casi Fiorentina e della Lazio.
Si tratta di decisioni importanti che tuttavia non posso restare dichiarazioni di principio ma devono trovare concreta attuazione. Per tale motivo la FIGC si è spinta oltre imponendo ai club di serie A e B di tesserare obbligatoriamente ogni anno un certo numero di atlete e di partecipare a determinati campionati con squadre femminile.

Ma dove sono contenuti tali obblighi?
Le società professionistiche, per partecipare ai Campionati, devono ottenere la cd Licenza Nazionale da parte della FIGC e a tal fine devono rispettare una serie di criteri, che si distinguono in criteri legali,  economico-finanziari, infrastrutturali, sportivi e organizzativi.
Tra i criteri sportivi previsti nel Sistema Licenze Nazionali per i Campionati di serie A e B nella stagione sportiva 2016/2017 vi è  appunto l’obbligo di depositare, entro un certo termine,  presso la Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi-Organizzativi una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della società contenente, tra gli altri,  l’impegno a tesserare almeno ulteriori 20 calciatrici Under 12, rispetto alla stagione precedente, all’interno del proprio settore giovanile. Vi sono però due deroghe: si prevede infatti  che  l’impegno è ugualmente rispettato (i) se la società richiedente la Licenza Nazionale acquisisce il titolo sportivo, ovvero partecipazioni di controllo, di una società di calcio femminile affiliata alla F.I.G.C. partecipante ai Campionati di Serie A o di Serie B ovvero (ii) se la società richiedente la Licenza Nazionale conclude accordi di licenza, per l’utilizzo della denominazione, del marchio e dei segni distintivi, con società di calcio femminile affiliata alla F.I.G.C. partecipante ai Campionati di Serie A o di Serie B, con sede nella stessa provincia.

Quali sono le  conseguenze in caso di mancato rispetto dell’obbligo?
Per far rispettare l’impegno,  la FIGC prevede da un lato  che l’inosservanza del termine per l’invio della dichiarazione costituisca già di per sè illecito disciplinare, sanzionato, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva, con l’ammenda non inferiore ad euro 20.000,00. Qualora poi  emerga che l’impegno non è stato nei fatti rispettato,  alla società sportiva verrà contestata la relativa violazione disciplinare, sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva, per con l’ammenda non inferiore ad euro 40.000,00
Oltre a questo la FIGC ha già impostato l’attività  programmatica per il futuro  prevedendo che le società dovranno   dalla stagione sportiva 2017/2018, partecipare al Campionato Giovanissime con almeno una squadra di calcio femminile (fermo restando il tesseramento di almeno 40 calciatrici Under 12) e  dalla stagione sportiva 2019/2020, partecipare al Campionato Allieve con almeno una squadra di calcio femminile (fermo restando il tesseramento di almeno 40 calciatrici Under 12 e la partecipazione al Campionato Giovanissime con almeno una squadra di calcio femminile). Queste disposizione saranno  poi inserite nel Sistema Licenza Nazionali per le stagioni 2017 /2018 e 2018/2019.

Angelica Parascandolo, Under 17 Pink Bari: “Speravo tanto in questa convocazione”

Di classe 2000, Angelica Parancandolo, prestito del Napoli Dream Team è ora un’attaccante della Pink Bari e recentemente è stata convocata al raduno della Nazionale Under 17 Femminile.

Ciao Angelica, in prestito dalla Napoli dream team, sei al tuo primo anno nella Pink, come procede il tuo periodo di ambientamento a Bari ?

“Questo primo anno fuori casa procede molto bene, sono stata molto fortunata a trovare una squadra organizzata e preparata su tutto come la Pink. Mi sono trovata bene fin da subito, siamo un gruppo molto unito formato da persone fantastiche e penso che questo sia un fattore molto importante per raggiungere il nostro obiettivo principale che è quello di ritornare in serie A.”

Ad inizio stagione (14 Settembre) sei stata vittima di un infortunio, subendo una lesione all’adduttore. Come ti senti ora ? Hai pienamente recuperato la tua condizione fisica ?
È stato un periodo molto difficile per me, sono stata ferma quasi due mesi saltando tre partite di campionato. Adesso sto bene, ho recuperato nel migliore dei modi, questo è merito soprattutto dell’ottimo staff che abbiamo, il quale mi ha supportato sempre, è stato attento ad ogni minimo particolare”.

A breve avrai l’onore di far parte del raduno della Nazionale under 17 a Coverciano dall’11 al 17/12. A chi pensi di dedicare questo importante traguardo della tua carriera ?
“Speravo tanto in questa convocazione, la nazionale è uno dei miei obiettivi principali e ho lavorato sodo per raggiungerlo ma sono consapevole che bisogna essere umili sempre e continuare a dare il massimo; resto con i piedi a terra. Questo traguardo lo dedico innanzitutto alla mia famiglia, che è sempre al mio fianco e che fa tanti sacrifici per me e per quello che è il mio sogno. In secondo luogo penso sia giusto anche dedicare questo traguardo alla mia squadra: la Pink, che in così poco tempo mi ha dato tantissimo e sono sicura che lo continuerà a fare; mi ha migliorata”.

Come nasce la tua passione per il calcio femminile?
“La mia passione per il calcio in generale è nata per caso. In realtà non lo so nemmeno io. Fin da piccola ho avuto questa grande passione infatti passavo le intere giornate a giocare in piazza con i miei amici e a sei anni poi ho iniziato la scuola calcio e fino a due anni fa giocavo con i maschi. Nel calcio femminile ci sono molti pregiudizi, non è considerato come quello maschile ma nonostante ciò io penso che in fondo non ci sia così tanta differenza come dicono; il calcio è di chi lo ama”.

Infine a quale calciatore ti ispiri ?
“Non mi ispiro a un calciatore in particolare. Da piccola però amavo Ibrahimovic, per me era ed è un fuoriclasse. Inoltre per caratteristiche fisiche e per lo stile di gioco mi paragonavano a lui, e i mister, i ragazzi, mi chiamavano “Ibra”; bei tempi!”

Lello Carlino, mister Carpisa: “Ora l’America la vestiamo noi”

Raffaele Carlino, nato a Napoli nel 1957, fonda nel 2001 Carpisa, di cui oggi è sia Presidente del Consiglio di Amministrazione che Responsabile del Dipartimento Stile. Nel 2001 ha l’intuizione di trasformare in “brand” le conoscenze di stile e prodotto acquisite fin da ragazzo nella fabbrica di borse di Gennaro Carlino, suo padre, affinando le sue competenze nei laboratori artigianali di pelletteria, sui vecchi tavoli di lavoro dell’artigiano. La sua forza è stata riuscire a trasmettere la capacità artigianale di una piccola realtà campana in una vera e propria organizzazione internazionale e portare nel mondo l’Italian Life Styleattraverso prodotti dai contenuti stilistici e tecnici frutto della ricerca Made in Italy.

Chi è Raffaele Carlino?
Un imprenditore…. che, seguendo gli insegnamenti del papà Gennaro. è riuscito a realizzare un sogno nella sua amata città. Mi ritengo fortunato nell’ avere creato un team di lavoro giovane e, quasi tutto al femminile, e con passione e tanto lavoro, oggi Carpisa è un’ azienda leader mondiale nel mondo della pelletteria e degli accessori moda.

Per Lei che è il patron di Carpisa, marchio di fama internazionale, cosa significa fare impresa in Campania e quali sono le difficoltà che si incontrano?
La scelta è stata fatta anni fa quando abbiamo deciso di avere il nostro headquarter nel distretto dell’Interporto, difficoltà vere e proprie non ne ho riscontro, ed in più lavorare con persone della mia regione dove la fantasia e la creatività non mancano mai, è stato uno plus.

Quello di supportare lo sport è una delle linee guida del marchio Carpisa. La sua ricetta affinchè le strutture sportive campane siano all’altezza di quelle del Nord.
I valori dello sport sono gli stessi di Carpisa, per questo da anni siamo sponsor di tante squadre o atleti. E’ innegabile che gli sport minori o quelli locali  soffrono, proprio per questo ci siamo sempre schierati dalla loro parte, sostenendo i giovani che si affacciamo alle diverse discipline o le squadre campane.Per quanto riguarda le strutture sportive l’unica soluzione che vedo è quella di affidare la gestione degli impianti ai privati.

Come si può combattere la fuga dei cervelli dalla Campania?
Il problema non è la Campania ma l’Italia.Purtroppo abbiamo un sistema di tassazione troppo pesante per cui molti giovani a parità di stipendio preferiscono andare all’estero perchè guadagnano di piu. Lo Stato in questo dovrebbe essere più vicino agli imprenditori.

I suoi progetti lavorativi futuri…
Come azienda sicuramente l’internazionalizzazione, oggi siamo presenti in 40 Paesi ma vogliamo crescere ancora e poi un sogno ancora da realizzare …..gli Stati Uniti. Parlando di prodotto invece, tanti nuovi progetti nel settore valigeria con il nostro lab dedicato alla ricerca, dove vengono sperimentati nuovi materiali, tecnologie che ci rendono sempre più competitivi.

Il segreto del suo successo…
Valori e competenze che mi ha trasmesso la mia famiglia. L’umiltà che mi fa mettere ogni giorno in discussione, e il confronto quotidiano con il mio staff ma …..soprattutto l’amore per il mio lavoro.

Un messaggio per tanti giovani sfiduciati…
Mettersi in gioco, accettare le sfide, e credere fortemente nelle proprie capacità…..ed anche  un pizzico di ambizione che non guasta mai.

Mauro Baldissoni, CEO Roma: “Avvio del calcio femminile nel professionismo”

Presso la sala stampa del centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria, si tenuta la presentazione del progetto ‘We all football’. La Roma ha infatti rinnovato la partnership con la Sisal Match Point, ma ecco le dichiarazioni dei protagonisti:

Le dichiarazioni del CEO della Roma Mauro Baldissoni:
“Buongiorno a tutti e benvenuti. Diamo il benvenuto oggi agli amici di Sisal che è un esempio di quello che cerchiamo di fare noi. È un parternship che si rinnova con un’azienda leadre del settore. Un partner che ha dimostrato di condividere delle iniziative a cui teniamo molto. Noi riteniamo di mandare messaggi che vanno ben oltre il calcio come piattaforma sociale. Siamo curiosi di scoprire quale sarà l’iniziativa di quest’anno. Quella della discriminazione, può essere un’emergenza. Per noi è un messaggio che va anche oltre il messaggio dell’iniziativa di quest’anno. Il calcio è globale, come lo sport in generale lo è. Il nostro mercato di riferimento è oggi, proprio con la facilità della diffusione delle informazioni, noi abbiamo investito molto con la comunicazione social. Abbiamo come prospettiva davanti a noi il mondo intero. Rappresentiamo Roma, sentiamo la sua storia, la parte più accesa del tifo è qui, quindi non dimenticheremo mai le nostre origini”.

La Roma pensa di fare qualcosa per le squadre femminili?
“La Roma lo sta già facendo perché lo fanno le società di calcio di A. Una iniziativa corretta della federazione che ha imposto l’avvio del calcio femminile nel professionismo, a partire dalle giovanili. La Roma ha la sua quota di femminile nelle giovanili e due ragazze convocate nell’Under 16 quindi abbiamo prodotto qualche buon risultato. Abbiamo vinto un torneo in Francia per le ragazze e calciatrici del settore giovanile. Stiamo cogliendo qualche buon risultato e tra qualche anno avremo una squadra femminile nei campionati di maggiore interesse. L’evento deve essere comparabile a livello europeo che è ottimo dal punto di vista mediatico e economico”

Eletti Delegati Effettivi LND il presidente del Brescia Giuseppe Cesari e del Marcon Ulisse Miele

Si è svolta presso l’Hotel Hilton Airport in via Arturo Ferrarin, 2  Fiumicino (RM), l’assemblea ordinaria elettiva del Dipartimento Calcio Femminile.

Giuseppe Cesari, presidente del Brescia e Ulisse Miele, presidente del Marcon sono stati eletti Delegati Assembleari Effettivi e potranno interagire nelle riunione con il presidente Morgana e il Dipartimento e parteciperanno all’elezione dei vertici LND una volta concluso l’intero iter nel quale tutti i Comitati Regionali e la Divisione Calcio a 5, avranno celebrato le proprie assemblee esprimendo le proprie indicazioni.

La dirigenza e le atlete tutte si complimentano con il presidente per l’importante in carico ricevuto alla presenza del presidente Morgana e del presidente federale Carlo Tavecchio.

Il calcio femminile indica Cosimo Sibilia alla presidenza della LND

Si è svolta oggi a Roma l’Assemblea Straordinaria Elettiva delle società appartenenti al Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti. Obiettivi principali dell’assise erano le candidature del nuovo presidente della LND e del suo vicepresidente vicario. Trentaquattro le società dei campionati di Serie A e Serie B presenti all’Assemblea. I sodalizi hanno designato all’unanimità Cosimo Sibilia quale candidato alla presidenza della Lega Nazionale Dilettanti ed Ermelindo Bacchetta quale vicario. Non è voluto mancare all’Assemblea il Presidente della FIGC Carlo Tavecchio da sempre sensibile alle istanze dell’altra metà del calcio. Lieta sorpresa la partecipazione dell’amministratore delegato di CONI Servizi Alberto Miglietta e del Presidente del CONI Sicilia Sergio D’Antoni. Il Vice Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Sandro Morgana delegato LND al calcio femminile ha fatto gli onori di casa. Al suo fianco il numero uno della LND Antonio Cosentino che, oltre a ringraziare tutte le società presenti e ad augurare le migliori fortune a tutte le componenti,  ha speso parole di profonda ammirazione per Cosimo Sibilia, considerato la persona giusta, piena di entusiasmo e competenze per guidare la Lega Nazionale Dilettanti.
Presenti all’assemblea anche il Vice Presidente Vicario Alberto Mambelli, il segretario generale Massimo Ciaccolini e la coordinatrice del Dipartimento Calcio Femminile Alessandra Signorile. Ad assicurare il buon andamento dei lavori dell’assemblea il segretario Patrizia Cottini e i membri del consiglio. La conduzione dei lavori è stata affidata a Luigi Barbiero, attuale coordinatore del Dipartimento Interregionale Serie D.

Il Commissario del Comitato Regionale Campania Cosimo Sibilia, presente in sala, candidato alla successione di Antonio Cosentino, dopo aver ottenuto già quattordici designazioni da parte di altrettanti Comitati Regionali, ha ricevuto in mattinata anche la designazione ufficiale dalle società della D per la carica di Presidente della Lega Nazionale Dilettanti diventando così l’unico candidato ufficiale al timone della LND. Sono anche stati eletti, nell’occasione, i due Delegati Assembleari Effettivi per il femminile Giuseppe Cesari e Ulisse Miele che parteciperanno all’elezione dei vertici LND una volta concluso l’intero iter nel quale tutti i Comitati Regionali e la Divisione Calcio a 5, avranno celebrato le proprie assemblee esprimendo le proprie indicazioni.

Cosimo Sibilia quindi ottiene la sedicesima indicazione, quella del calcio in rosa:
“E’ con orgoglio che accolgo il favore delle società del calcio femminile dopo aver ottenuto anche quello dei club di Serie D. E’ una designazione prestigiosa quella ricevuta da due componenti fondamentali della Lega Nazionale Dilettanti. Ringrazio tutti per il sostegno. La convergenza unanime di tutte le nomine su di me è un fatto che mi lusinga, un segnale di coesione che fa bene a tutto il movimento. Son convinto che possiamo camminare insieme negli interessi della Lega Nazionale Dilettanti di cui il calcio femminile è un valore aggiunto. Il dialogo costante e costruttivo sarà la caratteristica principale del mio mandato. Lavorerò per aumentare il numero di società e dare indirizzi per una gestione oculata delle risorse economiche”.

Il presidente FIGC Tavecchio ha rivolto un pensiero appassionato alla platea:
“Tutti in Italia fanno il tifo per le donne ma come presenze nel mondo del calcio siamo tra gli ultimi in Europa. E così avviene anche per il calcio femminile. Ho conosciuto diversi dirigenti del calcio pieni di entusiasmo per questo settore, ed ora mi auguro che Sandro Morgana possa mettere in atto quanto di buono si è proposto di realizzare. Come FIGC abbiamo fatto molto per lo sviluppo della disciplina, a cominciare dall’istituzione di una commissione federale ad hoc. Abbiamo investito in comunicazione e sullo sviluppo delle nazionali, tutto con nostre risorse, senza alcun intervento esterno. L’apparentamento con i club professionistici è un aiuto per il movimento ma questo non deve cancellare l’opera fondamentale delle società di calcio femminile. Un altro ambito strategico è quello della scuola, attraverso la quale è possibile puntare all’aumento delle praticanti”.

Sandro Morgana, Il delegato LND al calcio femminile, con un’articolata relazione, ha spaziato su tutti i temi cruciali del movimento, rappresentando all’assemblea i risultati raggiunti nei pochi mesi della sua reggenza. Dalla governance al format dei campionati, al club italia ed alle iniziative della LND e della FIGC, Morgana ha fatto una fotografia del movimento:
“L’obbligo della formazione delle calciatrici under 20 per i club professionisti sta funzionando, è un investimento che porterà i suoi frutti. Da qui siamo partiti per riformare i campionati. A partire dalla stagione 2018/2019 andrà a regime la riforma con una Serie A formata da dodici squadre e una B di altrettanti sodalizi. Il resto dei club disputeranno un torneo interregionale formato da quattro gironi sempre a 12 squadre per rispondere alle direttive della FIGC rappresentando la cerniera ideale tra campionati nazionali e realtà regionali. Salirà la qualità della Serie A e B mentre l’Interregionale consentirà ai sodalizi di abbattere le spese”.
Morgana ha sottolineato le promesse mantenute:
“Abbiamo ridotto le tasse d’iscrizione, abbassato la quota fideiussoria e presentato i calendari con un evento di grande portata che ha fatto breccia nei media nazionali. Queste le linee guida di un percorso appena intrapreso che punterà sul coraggio dell’uguaglianza per garantire alle donne pari opportunità nel gioco del calcio e non solo”. Chiare le idee riguardo al futuro di questa disciplina sportiva: Rafforzare il rapporto con il territorio è un obiettivo primario per coinvolgere fattivamente i responsabili regionali in un confronto continuo e costruttivo. Per realizzare tutto ciò sarà fondamentale istituire una Conferenza ad hoc. Dal basso verso l’altro la filiera deve essere robusta e continua: L’Ufficio Sviluppo e il Comitato Ristretto della FIGC che svolgono compiti di grande importanza strategica insieme al Settore Giovanile Scolastico e Settore Tecnico possono solo guadagnarci da una dialettica costante con le componenti della LND. Uno scambio d’informazioni continuo dal basso verso l’alto e viceversa può dare slancio al calcio femminile”.

Sandro Morgana ha concluso l’intervento illustrando il progetto di sviluppo che sarà presentato alla FIGC: “Abbiamo pensato a un progetto sociale, culturale, educativo e formativo per emancipare lo sport femminile e garantirgli pari opportunità. I punti cardine saranno il supporto e la valorizzazione del lavoro delle società, la diffusione dell’immagine, la promozione di manifestazioni nazionali per sensibilizzare e coinvolgere anche la componente maschile.

Al termine della relazione di Morgana l’assemblea è stata chiamata ad esprimersi sulle candidature di Sibilia e dello stesso Morgana. Subito dopo hanno preso il via gli interventi dei rappresentanti delle società che hanno dato vita ad un confronto intenso ed appassionato su tutte le problematiche del movimento.

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