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Il calcio femminile ricorda la Chapecoense

Una tragedia calcistica e umana come poche altre nella storia. Lo schianto dell’aereo su cui viaggiava la squadra brasiliana Chapecoense ha scosso profondamente tutto il mondo del calcio e non solo, riportando alla mente il dolore per le vittime di Superga. La favola spezzata della Chapecoense, solo fino a sette anni fa tra i dilettanti brasiliani, è una storia inevitabilmente molto sentita da tutto il mondo del calcio.

Per questo la FIGC, su indicazione della FIFA, ha disposto un minuto di raccoglimento su tutti i campi in occasione delle gare dei campionati che si svolgeranno nel fine settimana, inclusi gli incontri dei campionati femminili di Serie A e Serie B. Si tratta di un atto doveroso in ricordo di tutte le vittime del disastro aereo tra cui figurano anche giornalisti ed altri passeggeri, una dolorosa cicatrice che il calcio non potrà dimenticare mai.

Nazionale Femminile Calcio a 5: torneo in Spagna, l’8 dicembre l’esordio con il Portogallo

Nuovo impegno per la Nazionale femminile di Futsal, con 16 calciatrici convocate per il torneo internazionale di Alcázar de San Juan, organizzato dalla Federazione spagnola e in programma dall’8 al 10 dicembre: ai nastri di partenza, oltre alle Azzurre e alle Furie Rosse, ci saranno la Russia e il Portogallo. La squadra si ritroverà all’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino lunedì 5 dicembre e nel pomeriggio partirà alla volta di Madrid per poi proseguire il viaggio in pullman fino alla comunità di Castiglia-La Mancia.

A guidare le Azzurre in Spagna ci sarà Carmine Tarantino, tecnico federale già nello staff della Nazionale maggiore e responsabile dell’Under 21 e dei Futsal Camp: nell’ottica dello sviluppo della squadra nazionale in rosa e della grande opportunità di giocare un quadrangolare così prestigioso, la Federazione ha infatti deciso di accettare l’invito della Rfef (Real Federación Española de Fútbol) malgrado la ‘congestione’ dei calendari (la quarta giornata di ritorno del girone B del campionato di Serie A Elite femminile – prevista per giovedì 8 dicembre – sarà posticipata a giovedì 5 gennaio 2017) e la concomitanza con le amichevoli della nazionale maggiore in Slovenia, stabilite dal calendario FIFA. Un’opportunità di crescita che, a prescindere dal risultato tecnico, metterà le Azzurre nelle condizioni di misurarsi con il top del futsal femminile dopo le sei partite ufficiali sin qui disputate, con un bilancio di quattro successi, un pareggio e una sconfitta (22 reti realizzate e 4 subite).

L’elenco delle convocate
Portieri: Martina Cacciola (Sporting Locri), Valentina Margarito (Italcave Real Statte), Maria Fontana Mascia (Ternana IBL Banca);
Giocatrici di movimento: Federica Belli (Kick Off), Ludovica Coppari (Ternana IBL Banca), Benedetta De Angelis (Città Di Falconara), Ersilia D’Incecco (Lazio), Giulia Domenichetti (Montesilvano), Jessica Exana (Italcave Real Statte), Roberta Giuliano(Sporting Locri), Pamela Gueli (Pescara Futsal), Sofia Luciani (Città Di Falconara), Gloria Prando (Breganze), Valentina Siclari (Olimpus Roma), Marcella Violi (Italcave Real Statte), Aida Xhaxho (Città Di Falconara).

Il programma del quadrangolare
Giovedì 8 dicembre

ITALIA-Portogallo (ore 18)
Spagna-Russia (ore 20.15)
Venerdì 9 dicembre
Portogallo-Russia (ore 18)
Spagna-ITALIA (ore 20.15)
Sabato 10 dicembre
Russia-ITALIA (ore 17)
Spagna-Portogallo (ore 19.15)

Verona sabato big-match a Mozzanica

Questo sabato per l’ottava giornata del massimo campionato le ragazze dell’Agsm Verona scendono in campo al Comunale di Mozzanica contro la formazione bergamasca nel big-match dell’ottava giornata. Si gioca nell’inusuale orario delle 13,00 per consentire alle atlete convocate in Nazionale per la tournée brasiliana di raggiungere in tempo utile il raduno azzurro.

Il Mozzanica, dopo un avvio di campionato un po’ al di sotto delle aspettative,  occupa la sesta posizione in classifica con dodici punti frutto di quattro vittorie e tre sconfitte. Sabato scorso le lombarde si sono imposte per tre a due sul campo del San Bernardo Luserna, stesso risultato conseguito dalle scaligere tra le mura amiche ai danni del San Zaccaria Ravenna.
Le veronesi si mantengono al secondo posto appaiate al Brescia, a tre lunghezze dalla capolista Fiorentina.
Mister Longega è sempre alle prese con il rebus formazione: tornano a disposizione Federica Di Criscio che ha scontato il turno di squalifica, e Paige Williams tornata dal raduno della Nazionale Inglese, ma non sarà della partita l’ex Manuela Giugliano che sabato scorso si è infortunata in uno scontro con il portiere del San Zaccaria.

Le ex:
Sono tre le atlete in forza alla squadra bergamasca che in passato hanno indossato la maglia gialloblu: si tratta di Giorgia Motta, Michela Ledri e Valeria Pirone. Due invece le scaligere provenienti dal Mozzanica, Aurorqa Galli e Manuela Giugliano, anche se solo la prima sarà in campo.

I precedenti:
Veronesi e bergamasche si sono affrontate quattordici volte in passato tra campionato di Serie A e Coppa Italia con un bilancio favorevole alle gialloblu vincenti in otto occasioni, mentre per quattro volte hanno avuto la meglio le lombarde. Solamente due gli incontri terminati in parità.

Le probabili formazioni:
Mozzanica: Gritti, Locatelli, Rizzon, Motta, Fusar Poli, Roller, Ledri, Stracchi, Baldi, Giacinti, Pirone.
Allenatore: Elio Garavaglia.
Agsm Verona: Thalmann, Boattin, Carro, Di Criscio, Rodella, Galli, Williams, Soffia, Nichele, Gabbiadini, Piemonte.
Allenatore: Renato Longega.
Arbitro: Mirko Giuseppe Cimmarusti di Novara.
Assistenti: Luigi Campagna di Seregno e Pietro Vito Russo di Milano.

A Valentina Cernoia il premio Leonessa 2016 dalla città di Brescia

La capitana Valentina Cernoia ha ricevuto dal Sindaco di Brescia Emilio Del Bono il premio Leonessa 2016, riconoscimento che viene assegnato ai bresciani che nel corso dell’anno solare hanno conquistato prestigiosi successi dando lustro alla città.

“E’ un grande onore ricevere questo riconoscimento da parte della mia città, – ha dichiarato la centrocampista biancoblu alla soglia delle 200 presenze con la maglia del Brescia – sono molto legata al mio territorio e per questo provo una sensazione particolare quando giochiamo in Champions League. E’ l’occasione di far conoscere ancora di più Brescia fuori dall’Italia e farlo indossando la fascia da capitano rende tutto più speciale. I successi ottenuti in Italia in questi ultimi anni, con la stagione della tripletta che è stato al momento il nostro apice, mi hanno resa veramente orgogliosa. Nella mia carriera ho indossato solo la maglia del Brescia, sono ormai quasi dieci anni che gioco per questi colori che sono una seconda pelle per me, ma la fame di crescere insieme e di raggiungere insieme nuovi successi non diminuisce mai. 
Ci tengo però a precisare che oggi hanno premiato me, ma il nostro è uno sport di squadra, dove non vinci mai da sola e mai da sola puoi raggiungere successi e traguardi personali, per questo voglio ringraziare le mie compagne, lo staff tecnico, medico e comunicativo e la società per ogni giorno passato insieme e per ogni vittoria conquistata e che conquisteremo insieme”.

Verona e Mozzanica, supersfida senza due top player?

L’ottava giornata di Serie A vedrà il tutto esaurito a Mozzanica, dove è di scena la grande sfida tra Giacinti e Gabbiadini, futuro e presente del calcio femminile Italiano.

Le scaligere, sembra che siano ancora orfane di alcuni dei  grandi colpi di mercato del consulente Martini, da verificare ( interviste nei prossimi giorni) se Dolstra e  Bruinenmberg abbiano interrotto il loro rapporto col Verona reciprocamente o unilateralmente da una parte o dall’ altra.

Il vincente Renato Longega, ha fatto in modo che le sue atlete si siano riprese alla grande dalle difficoltà di super coppa, Champion’s  e Fiorentina,  inanellando una serie positiva di 5 partite, centrando con continuità la rete.

Le ragazze del compianto Sarsilli, sono ora seste in classifica (12 punti) e desiderose di punti per tenere vicine le probabilità di entrare in europa”.  Nelle ultime due di campionato le ragazze bergamasche trascinate dalla solita Valentina Giacinti hanno vinto e convinto ed ora  possono guardare con fiducia al prossimo confronto. Il bilancio  è nettamente a favore delle venete con 7 vittorie e 3 pareggi, contro i soli due successi del Mozzanica in 12 partite disputate.

A San Zaccaria, la Fiorentina deve mostrare di non essersi montata la testa, mantenendo l’ atteggiamento da rullo compressore che vede ad ora Le viola, in vetta a punteggio pieno, con miglior attacco e difesa con 29 reti siglate e solo 2 subite. L’identità di squadra, data dalla coppia Sauro Fattori ed Antonio Cincotta, è uno dei fiori all’occhiello della compagine toscana. Il prossimo incontro, in terra romagnola contro il San Zaccaria, sembra essere alla portata ma le ravennati se recupereranno Colasuonno, potrebbero impensierire e non poco la retroguardia Viola, forte ma molto giovane. Le leonesse di Cesari, dopo la vittoria col Tavagnacco ( orfano di Camporese causa orario) e l’ attenuamento delle polemiche sulla batosta presa dalla Bertolini a Firenze, ospiteranno il Como tra le mura amiche del Centro Sportivo Club Azzurri. L’obiettivo è chiaro: vincere e tenere il passo di Orlandi e compagne.

Cambia casa la Roma, che si prende l’icona dello sport Italiano, il centro sportivo della Borghesiana, autentica sorpresa di questo campionato. Quarte in classifica (16 punti) le giallorosse se la vedranno contro il Tavagnacco, cercando di approfittare dell’impegno sostenuto dalle friulane in settimana (match con il Brescia).

Infine, scontri per la zona salvezza tra Cuneo e Jesina, con le leoncelle favorite dal cambio allenatore, e tra Chieti e San Bernardo Luserna in cui sono le neroverdi, grazie al talento di Giulia Di Camillo, ad aver destato, al momento, un’impressione migliore.

La giornata versione “part time verticale”  vedrà  molte delle sue interpreti poi impegnate con la maglia della nazionale italiana nel “Torneo Internazionale Manaus 2016”, programmato dal 7 al 18 dicembre.

Lady Debora Novellino: «Fidatevi di zio. Noi non molliamo mai»

Dallo scorso lunedì l’Avellino ha una tifosa in più. Speciale. Che il calcio lo mastica: eccome. Si chiama Debora: ha 19 anni ed è nata a Taranto. Sta per diplomarsi in ragioneria, ha partecipato a Miss Italia ed è difensore centrale dell’F.C. Bari 1908 Pink, primo in classifica, in condominio con la Roma, nel campionato di Serie B.

Ama Vasco Rossi ed è per questo che, oltre a “Debby”, uno dei suoi soprannomi è “Sally”. Sulle spalle portava il numero 3, ora ha il 33 (“Una questione di fede, ma anche perché rappresenta due volte la perfezione”) ed un cognome che i tifosi dei biancoverdi avranno ripetuto e nominato centinaia di volte nelle ultime settimane ed in particolare in quella che sta trascorrendo: NovellinoSì, Debora è la nipote di Walter Alfredo Amato Lenin Novellino: il mister chiamato a salvare i lupi dopo l’esonero di Domenico Toscano. Segni particolari: intelligente, estroversa, umile ma allo stesso tempo ambiziosa, ancor prima che bellissima. Un vulcano di energie. Un concentrato di sogni e voglia di affermarsi al costo di sacrifici ed impegni costanti tra scuolacampo di calcio e passerelle.

Debora, basta consultare la tua pagina Facebook per avere la sensazione di osservare tre ragazze in una: calcio, moda e quotidianità si mescolano in maniera frenetica…
«Ho lasciato la mia famiglia per intraprendere la mia carriera calcistica e allo stesso tempo sto finendo gli studi. Partiamo dal calcio? Sono felice di far parte di una squadra molto unita: ho un legame stretto un po’ con tutte le compagne, soprattutto con le ragazze con cui divido casa. Il campionato sta procedendo nel migliore dei modi. Quella per il calcio è una passione che ho ereditato da mio padre, che ha una scuola calcio. Tutto è iniziato all’età di quattro anni: da lì non ho mai lasciato questo sport. Ho invece partecipato al concorso di Miss Italia per smentire il parere che la gente ha su di noi calciatrici: ci reputano maschiacci, ma non sanno che fuori dal campo siamo prima di tutto donne. Partecipando a Miss Italia mi sono fatta conoscere per la persona che sono: una ragazza solare, ma nello stesso tempo lunatica; una che non molla mai e che insegue i suoi sogni. Anche se alcune volte non si realizzano vado avanti, non mi faccio mettere al tappeto da nessuno. Anzi, mi rialzo più forte di prima perché comunque noi Novellino siamo fatti così: ci rialziamo sempre e non molliamo mai!»

E evidentemente questo spirito battagliero della famiglia Novellino l’Avellino lo ha riconosciuto in tuo zio, scegliendolo per risalire la china in classifica. La vostra è una famiglia che ha il calcio nel proprio DNA.
«Papà Giuseppe è un ex giocatore come zio Walter: dopo la notizia dell’arrivo ad Avellino mi sono sentita con lui. Abbiamo un rapporto molto bello, mi tratta come una figlia. Gli ho fatto i complimenti per la nuova avventura e lui non ha perso occasione per incoraggiarmi rispondendomi: “Grazie mille, mi raccomando a te che sei grande, un bacio grande! Zio”.»

Nelle tue vene scorre sangue irpino. Taranto, Bari, ma anche Montemarano…
«A Montemarano ho passato la mia infanzia. Ero lì ogni estate: ne sono innamorata anche se, purtroppo, è da tre anni che non ho avuto modo di recarmici. Inizio la preparazione ad agosto, ma il prima possibile vorrei ritornarci: è un posto tranquillo: l’ideale per staccare la spina e non pensare più a niente.»

Eppure non sono mancate le polemiche per qualche dichiarazione fraintesa di tuo zio. Le tue parole confermano che la famiglia Novellino non ha mai avuto intenzione di rinnegare le proprie origini.
«Onestamente la gente parla senza sapere le cose: noi Novellino siamo nati lì. Soprattutto mio zio e mio padre: non penso che mio zio possa rinnegare le sue origini, sarebbe da folli.»

Che uomo è Walter Novellino fuori dal rettangolo di gioco?
«È una persona come tutte le altre, umile e che dà il cuore per la famiglia. Ha accettato l’incarico ad Avellino con grande entusiasmo: per l’Avellino tutto è possibile, soprattutto con zio in panchina. Lo ripeto: è uno che non molla mai e la sua carriera basta e avanza per avere un’idea del suo valore.»

Facciamo un gioco: Avellino salvo, Bari Pink in Serie A e la possibilità di esprimere un terzo desiderio per il tuo futuro.
«Vorrei diventare una presentatrice di qualche programma sportivo, ma c’è di strada da farne. Spero di realizzare questo sogno. Si vedrà. Di certo non rimarrò a casa.»

In bocca al lupo…
«Viva il lupo.»

Francesca Manzon: “Lucide e pronte per un altro scontro diretto, sono orgogliosa di questa squadra”

Collaudata colonna del centrocampo rossoblu, con il suo “loquace” sinistro in grado di formulare inappellabili sentenze sia in movimento che sulle palle da fermo negli ultimi 25-30 metri, Francesca Manzon ha collezionato sinora 6 presenze condite da 2 assist in questo inizio di stagione rossoblu. Alla friulana classe ’97, fuori causa per infortunio nel solo match casalingo contro la Virtus Padova, manca unicamente inserire il proprio nome nel tabellino dei marcatori per vedere ulteriormente premiate le proprie prestazioni in campo. Questa settimana è lei la protagonista della nostra intervista “homemade” a metà strada tra il successo casalingo contro il Ferrara e l’imminente big match – il terzo scontro diretto di fila – a Castelvecchio.

Contro la New Team Ferrara sono arriva altri 3 punti importanti per considerare la leadership, ma in fase di concretizzazione manca ancora qualcosa per chiudere le partite senza patemi. Come migliorare, secondo te, questo aspetto in partita?
Per me dobbiamo riuscire ad essere più efficaci e concrete sotto porta o comunque negli ultimi 20 metri, perché il gioco e la capacità di costruzione in fase offensiva non ci stanno affatto mancano. Bisogna continuare a lavorare sodo per ottenere risultati numericamente più corposi e più soddisfacenti, perché nonostante il punteggio finale ci premi usciamo dal campo quasi ogni partita con un senso di amaro in bocca.

Continua questo intenso rush di scontro diretti, domenica a Castelvecchio ci sarà il terzo incrocio  consecutivo contro la prima delle inseguitrici, che nel frattempo si alternano alle vostre spalle. Come state vivendo questo filotto?
In questo periodo siamo costantemente concentrate nel fare bene e migliorare, allenamento dopo allenamento, perché siamo consapevoli di affrontare le squadre più competitive del nostro girone e dobbiamo continuare ad avere lucidità, grinta e voglia di vincere a prescindere dalla squadra che troviamo di fronte. Siamo sulla strada giusta per continuare a fare bene, a mio avviso.

Come stai vivendo questa tua seconda stagione consecutiva a Vittorio Veneto? Quali differenze riscontri rispetto alla scorsa stagione?
Indubbiamente una Serie A è più faticosa di una serie B, ma il livello tra le squadre quest’anno è di un certo tipo e abbiamo iniziato la stagione affrontando le partite nel modo migliore, tutte consapevoli della forza e della bravura che costituiscono le fondamenta della nostra squadra. Sono ottimista perché penso che se continuiamo a perseguire il nostro obiettivo mantenendo la giusta mentalità, la Serie A ci sarà nuovamente molto vicina. Sono molto orgogliosa della mia squadra, credo in noi e nel nostro primario obiettivo stagionale.

Napoli Dream Team in terra Laziale per la riscossa, mister Elio Aielli: “Lazio ricordi dolcissimi, vogliamo fare punti”

Dopo il buon pari nel derby contro il Napoli Calcio Femminile (1-1), grazie alla rete di Bottone nella ripresa, le ragazze di Aielli sono attese da un’altra trasferta romana per l’ottavo turno di campionato: questa volta contro la Lazio Women di Roberto De Cosmi che si trova a metà classifica, a quota 12 punti, frutto di quattro vittorie e tre sconfitte. L’ultimo successo delle laziali, è arrivato in terra sicula contro il Femminile Nebrodi in un pirotecnico 4-5, bottino pieno grazie alla tripletta del capocannoniere delle bianco-celesti, l’esterno offensivo Cianci. Nel 4-4-2, occhio di riguardo anche al capitano Cristina Coletta, a quota due reti, e ad Arianna Pezzotti.

In casa Dream Team, emergenza infermeria a partire dal portiere Ruotolo che domenica scorsa ha ricevuto una botta sul naso già operato nella passata stagione. In settimana si è fermata anche Borrelli. A centrocampo, da valutare le condizioni di D’Alterio alle prese con uno stiramento e di Alessandra Beato quasi certamente ancora non arruolabili per domenica. Davanti, probabili i recuperi a pieno di Palescandolo Simona Beato che faranno parte delle convocate con il tecnico Aielli che dovrà reinventarsi qualcosa.

Riprende il campionato anche per la Serie C di Simone Battistelli che, dopo aver osservato il turno di riposo, sarà di scena in trasferta contro l’Atletico Sorrento.

Sicuramente assente Migliaccio squalificata dopo il doppio giallo rimediato contro il Calvizzano nell’ultimo match disputato. Battistelli per sostituirla potrebbe puntare su Cataldoo inventarsi, come già successo nell’annata scorsa, Panico al fianco di Giocondo.

Intanto, ecco le dichiarazioni rilasciate da mister Aielli:
“Veniamo da una partita, il derby, che sapevamo essere molto difficile dato che anche il Napoli CF, come noi, sta raccogliendo meno rispetto a quanto seminato fin qui. Per noi era una partita importante per dare una scossa mentale alle ragazze, per far acquisire loro una maggiore consapevolezza nei loro mezzi. Abbiamo disputato un brutto primo tempo ma siamo riusciti a riprenderci bene nella ripresa quando siamo stati più liberi mentalmente e abbiamo anche avuto l’occasione per vincere la partita ma il pareggio era sicuramente il risultato più giusto. Ora ci aspetta un’altra sfida difficile, la Lazio sta facendo un ottimo percorso e ha già 12 punti, bottino che forse avremmo meritato anche noi visto quello che è stato il nostro cammino fin qui che ci ha visti essere almeno alla pari con tutte le avversarie affrontate. Siamo consapevoli dei nostri mezzi nonostante le assenze di questo periodo, abbiamo fiducia nel fatto che chi giocherà ci metterà tutta sé stessa e sarà importante per la causa. La Lazio ci porta dei ricordi dolcissimi facendoci tornare con la mente all’unica vittoria esterna della scorsa stagione, sono cambiate tante cose da quella partita ma proveremo a non far cambiare il risultato. Andremo a giocare consapevoli delle nostre qualità e vogliosi di portare a casa punti contro una squadra in salute, che fa tanti gol e gioca un buon calcio.”

La Res Roma cambia casa!

La Res Roma Calcio Femminile comunica che a partire dalla prossima gara interna contro il Tavagnacco, tutte le gare casalinghe saranno disputate presso il centro sportivo della “Polisportiva Borghesiana”, sito in via Lentini n.3, angolo via Comiso 40.

Si chiude così dopo diversi anni il connubio Res Roma – campo Raimondo Vianello, che tante soddisfazioni ha dato a tutti i supporter giallorossi, e si apre un nuovo ciclo che si spera sia altrettanto ricco di gioie e soddisfazioni.

Due scudetti Primavera, la vittoria del campionato di A2 e tre campionati di A, resteranno nella storia giallorossa del “Raimondo Vianello” sito nel centro sportivo Savio, al cui presidente vanno i ringraziamenti del tecnico romano Fabio Melillo:
“Ringrazio di cuore il presidente Fiorentini per esserci stato sempre accanto in questi anni, per averci sempre trattato con gentilezza e professionalità, peculiarità che caratterizzano la sua persona e ogni membro del suo staff.”

Alla voce del presidente Nicola Franco invece spettano le motivazioni della scelta di cambiare location:
Da qualche mese abbiamo avviato una sinergia con la Polisportiva Borghesiana, con cui speriamo di dar vita ad un grande progetto legato allo sviluppo del calcio, ed ovviamente in particolar modo del calcio femminile, in tutto il quartiere di competenza. Speriamo di dar vita ad un altro ciclo di vittorie e soddisfazioni.”

Chieti Calcio Femminile – San Bernardo Luserna CF: all’Angelini sabato importante scontro salvezza per le neroverdi

Sabato 3 dicembre alle ore 14.30 allo Stadio “G. Angelini”la Chieti Calcio Femminile affronterà il San Bernardo Luserna CF: sarà una partita importantissima in chiave salvezza per le neroverdi  anche in vista di un calendario che, nelle ultime giornate di andata, le vedrà poi impegnate in due trasferte consecutive (Mozzanica e San Zaccaria) e in casa con la Jesina.

Il match è stato presentato in una conferenza stampa alla quale hanno presenziato la centrocampista Anna Innerhuber e il portiere Silvia Vicenzi.

“Sarà fondamentale conquistare i tre punti – esordisce Anna Innerhubersoprattutto perché è uno scontro diretto in chiave salvezza. Non è bello venire da una sconfitta, ma ci siamo allenate bene e stiamo facendo di tutto per dimostrare ai nostri tifosi che abbiamo reagito subito e che siamo una squadra che merita la Serie A. Loro ci stanno seguendo con grande affetto: certamente è meglio che ci vedano vincere e festeggiare dopo la partita che non dopo una sconfitta. Il nostro pubblico ci ha sempre comunque sostenuto: i tifosi del Chieti sono meravigliosi: ad esempio anche contro la Fiorentina, partita che abbiamo perso con un punteggio pesante, ci hanno incitato dal primo all’ultimo minuto.
Il Luserna è una buona squadra, dobbiamo essere concentrate dal primo minuto e non sbagliare nulla, stare cioè attentissime in campo. Bisognerà mantenere anche la giusta tattica per tutto il match: se dovessimo prendere un gol non dovremo scoraggiarci, ma rimanere come ci chiede di schierarci il mister. Io credo nei tre punti”.

Ripartire con il giusto piglio dopo la sconfitta a Tavagnacco è stato fondamentale per Silvia Vicenzi:
“Questa settimana ci siamo confrontate, sappiamo che ci aspettano quattro partite nelle quali dobbiamo ottenere il massimo dei punti possibili. Si può dire che il nostro vero campionato inizia adesso: finora abbiamo incontrato squadre di alta classifica, tranne il Cuneo con il quale potevamo e dovevamo fare di più, le altre erano abbastanza proibitive. 
Con Luserna, Mozzanica, San Zaccaria e Jesina dobbiamo cercare di fare, se non 12 punti, almeno 10 che sono alla nostra portata. Già sabato sarà fondamentale vincere per rimanere agganciate al gruppo della salvezza. Sulla carta è una partita molto difficile perché loro hanno già alle spalle diversi anni di Serie A , noi abbiamo dalla nostra parte il fatto che siamo più forti come collettivo, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo. Giocheremo di fronte al nostro fantastico pubblico che ci ha sempre seguito con affetto dimostrandoci di essere molto legato alla città, alla maglia e quindi alla squadra. Colgo l’occasione per ringraziare tutti e li aspetto allo stadio sabato. Un’arma in per noi potrà essere rimanere unite come gruppo e non perdere la testa se dovessimo andare anche  sotto: nelle partite precedenti abbiamo dimostrato che prendere gol ci colpiva troppo, invece a Roma abbiamo fatto vedere di potercela giocare fino al novantesimo e fare risultato. Servirà il carattere visto proprio a Roma, andare cioè in campo con quella convinzione: se lo abbiamo fatto in quell’occasione è doveroso farlo sempre.
L’impatto con la Serie A è stato indubbiamente difficile per le ragazze al debutto assoluto, io me lo aspettavo perché lo avevo già vissuto e sapevo quanto fosse difficile soprattutto a livelli di ritmi, si sa che appena si abbassano proprio i ritmi si può prendere gol da qualunque squadra. Negli ultimi tempi vedo Il Chieti andare meglio, credo comunque che sia arrivato il tempo in cui le scuse siano finite e si dovrà dunque pensare a fare sempre bene”.  

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