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“Un goal per la salute”: giornata conclusiva del progetto educativo sulla lotta al doping

Si è svolta oggi al Centro Tecnico Federale di Coverciano la giornata conclusiva di “Un goal per la salute”, il progetto educativo promosso dalla FIGC – con la collaborazione di UNICEF Italia – per sensibilizzare gli studenti sul tema della lotta al doping.

“Una giornata intensa ed emozionante, che ha coronato un percorso stimolante – ha commentato, davanti ai ragazzi presenti, il Presidente della Commissione federale antidoping e tutela della salute, Carlo Sica la speranza è che possiate portarvi dentro sia il ricordo della visita a Coverciano che ciò che avete imparato grazie a questo progetto”.

“Voi ragazzi avete il diritto al gioco ed è il nostro obiettivo quello di sensibilizzarvi sul tema del doping, grazie anche alla disponibilità della FIGC”, ha sottolineato Giacomo Guerrera, Presidente di UNICEF Italia.

A Coverciano, in occasione della giornata conclusiva di quella che è stata la seconda edizione di “Un goal per la salute”, erano presenti anche il Segretario Federale, Antonio Di Sebastiano, Amato De Paulis, componente della Commissione federale antidoping e tutela della salute, Alessandra Borgonovo, Vice Presidente della Lega Pro, e Vasco Brogi, Vice Presidente vicario del Comitato Regionale Toscana della LND.

Il progetto ha coinvolto durante lo scorso anno scolastico i ragazzi di quattro istituti superiori dislocati in tutta Italia (Acerra, L’Aquila, Prato e Verona), con incontri legati al tema della lotta al doping e avviando attività successive grazie al coinvolgimento di alunni e professori. Per ciascun istituto, le classi vincenti che hanno realizzato il miglior video sul tema, hanno potuto visitare il Centro Tecnico di Coverciano, il Museo del Calcio e giocare sullo stesso campo calcato dai loro beniamini della Nazionale. Partite a squadre miste, maschi e femmine e tra ragazzi di diversi istituti, senza vincitori né vinti, ma con l’unico obiettivo del divertimento: per far comprendere ancora di più ai ragazzi il vero spirito dello sport e, di conseguenza, il tema della lotta al doping.

Vicenza Calcio Femminile: presentate le divise della stagione 2016/2017

Presso l’Hotel Villa Michelangelo, appuntamento con le aziende partner del Vicenza Calcio S.p.A., sono state presentate le nuove maglie della squadra.

Indossatrici d’eccezione alcune calciatrici del Vicenza Calcio Femminile: Bruzzo Sofia, Frighetto Nicole, Scarmin Elisa e Scarmin Giulia, segno tangibile della recente affiliazione tra le due società.

Sorteggio ottavi Women’s Champions League: teste di serie

Il Lione campione in carica e il Wolfsburg vicecampione sono fra le otto teste di serie al sorteggio degli ottavi di UEFA Women’s Champions League, in programma lunedì alle 13:30 e trasmesso in diretta su UEFA.com

Info sorteggio: 
• Le otto squadre con il cofficiente più alto saranno teste di serie e verranno inserite in un’urna separata dalle non teste di serie.
• Nessuna squadra può affrontarne una della stessa federazione.
• Dopo aver estratto due squadre, un sorteggio separato determinerà quella che giocherà in casa all’andata.
• Partite: 9/10 e 16/17 novembre.

Urne
Teste di serie

Lyon (FRA, campione in carica) coefficiente 114,410
Wolfsburg (GER) 116,535
Rosengård (SWE) 85,615
Paris Saint-Germain (FRA) 74,410 
Fortuna Hjørring (DEN) 51,705
Brøndby (DEN) 50,705
Barcelona (ESP) 49,695
Rossiyanka (RUS) 44,365

Non teste di serie
Bayern München (GER) 34,535
FC Zürich (SUI) 34,240
Brescia (ITA) 27,705
Slavia Praha (CZE) 25,550
Eskilstuna United (SWE) 21,615

FC Twente (NED) 21,600
BIIK-Kazygurt (KAZ) 17,270
Manchester City (ENG) 16,830

• Esordienti nella competizione: Eskilstuna United, Manchester City
• Squadre ancora in gara dalla fase preliminare: Zürich, Twente, BIIK
• Prime squadre della propria nazione a raggiungere gli ottavi: BIIK
• Ex vincitrici: Lione (2011, 2012, 2016), Wolfsburg (2013, 2014)
• Altre ex finaliste: PSG (2015), Fortuna (2003)

Verso la finale a Cardiff
Ottavi di finale: 9/10 novembre e 16/17 novembre 
Sorteggio quarti di finale e semifinali: 25 novembre 
Quarti di finale: 22/23 e 29/30 marzo 
Semifinali: 22/23 e 29/30 aprile
Finale (Cardiff City Stadium): 1 giugno

Elisabet Spina la migliore a Coverciano: “Scovo i talenti per il Milan”

«Il paragone con gli uomini non mi interessa. Al corso allenatori di Coverciano sono stata accolta bene da un ambiente pronto a ricredersi sulle donne nel calcio. Il pregiudizio culturale fa parte del bagaglio degli italiani: la mia più grande soddisfazione è far cambiare idea ai maschi». A 33 anni Elisabet Spina, ex Reggiana e Fiorentina in serie A più Rapid Lugano in Svizzera, mantiene il passo leggero della centrocampista di razza. Dalla madre ha preso il sorriso, dal padre l’ironia: «Lei, svedese in vacanza, si innamorò del bagnino italiano di Viareggio…».

Massimo dei voti
Il cliché, in questi giorni, ha partorito una primizia assoluta: Elisabet è la prima allenatrice professionista abilitata con il massimo dei voti al corso Uefa A, che dà il patentino per guidare le giovanili e le prime squadre fino alla Lega Pro e consente di essere tesserati come tecnici in seconda nel campionati di A e B. Già laureata in Scienze motorie, dal corso è uscita con 110/110. Meglio di Riccardo Scirea, figlio dell’indimenticato Gaetano, e Vincenzo Iaquinta, bomber Juve negli anni Duemila. Una piccola impresa da rivoluzionaria gentile, in un ambiente fitto di stereotipi.

La passione per il calcio
La corsa di Elisabet è fluida dall’inizio. «Ho avuto la fortuna di avere genitori che non mi hanno mai ostacolata», racconta, «e un fratello calciatore con cui condividere la passione». Sui vecchi preconcetti è passata in dribbling: «Il calcio femminile fa venire le gambe grosse, fa diventare omosessuale, è la brutta copia di quello dei maschi… Nulla di tutto ciò mi ha riguardata. L’impegno e i sacrifici sono gli stessi dei calciatori maschi con la differenza che loro sono considerati professionisti e noi no. Brescia, Fiorentina e Verona sono realtà a parte: moltissime ragazze giocano e lavorano per riuscire a mantenersi». Un vulnus nel buon senso, un’assurdità normativa. In attesa della legge, tanto vale provare a svecchiare questo piccolo mondo antico dall’interno: «Ho vinto una Coppa Italia, ho partecipato a un Europeo nell’Under 18 del c.t. Carolina Morace, poi mi sono rotta il crociato. Allenare non è una vocazione. È una sfida. Per una donna che gioca a calcio il sogno è incidere: non ci sono riuscita da atleta, ci provo da tecnico».

Competenze
È responsabile del Centro giovanile Milan di Capezzano (Lucca). È dal vivaio della Spina, 200 ragazzi tra i 7 e i 17 anni, che la società di Montella pesca talentini in Toscana: Alessio Bianchi, classe 2000, stella degli Allievi rossoneri, è cresciuto con Elisabet: «Non è scontato affidare un ruolo di responsabilità nel settore maschile a una donna. Se tutti siamo chiamati a dimostrare le competenze, a noi è richiesto sempre un po’ di più…». Il risultato è che, oggi, coach Spina ha molta più esperienza di calcio maschile che femminile: «Nel futuro mi vedo all’interno di uno staff: è dal connubio tra uomini e donne che nasce la ricchezza. Spero che prima o poi un grande tecnico si renda conto che lo sguardo di una donna sul calcio potrebbe portare a qualcosa di nuovo e vincente».

I suoi idoli
Sogna Pep Guardiola («Quello che sa dare un’identità alla squadra nel minor tempo»), stima Marcello Lippi («Carisma unico») e Maurizio Sarri («Un perfezionista della tattica»). Mirko Mazzantini, tecnico del settore giovanile della Fiorentina, compagno di corso, le fa un assist: «È preparatissima, la vedrei bene ad allenare». Purché sia una panchina unisex, né da maschi né da femmine, lontana dal clamore della pioniera Morace tecnico della Viterbese (C1 maschile, Gaucci mentore, lontano 1999) e dalle divisioni di genere. Una palla che rotola non ha sesso. E finché non finisce in rete, è di tutti.

Post-Champions Verona: Federica Di Criscio “Ci vuole più cattiveria”

Tocca a Federica Di Criscio, tra le migliori in campo al Bentegodi, raggiungere la sala stampa al termine del match pareggiato con il Kazygurt. Pericolosissima su calcio piazzato (un incrocio sfiorato nel primo tempo ed una traversa nel secondo) il difensore gialloblù analizza la gara e sprona le compagne per una maggiore cattiveria agonistica nelle gare che contano.

<Purtroppo in campo internazionale ci vuole una cattiveria diversa rispetto al campionato. L’abbiamo forse avuta a sprazzi e non per tutti i novanta minuti e questo a livello internazionale si paga. Abbiamo subito una rete su una palla inattiva in una situazione strana che con un pizzico di cattiveria in più potevamo evitare. Nonostante tutto loro grandi opportunità non ne hanno avute. Noi abbiamo giocato, siamo anche riuscite talvolta a mettere in pratica quello che avevamo provato, ma purtroppo è mancato quel pizzico di determinazione in più che a questi livelli fa la differenza.

Uscire dalla Champions così fa male perché questa sera loro in tutti i novanta minuti non hanno mai dimostrato di essere migliori di noi. Sono state più ciniche mentre noi in questo momento non riusciamo a concretizzare quanto costruiamo.  Non riusciamo ad andare in gol e quando si subisce una rete dobbiamo sempre rincorrere e questo rende tutto più difficile>.

Debutto assoluto per l’Orvieto FC “rosa”; il Presidente Maurizio Bellagamba: “motivo di vanto per la città”

Dopo tre settimane di lavoro con la squadra maschile, per l’Orvieto Fc, è arrivato il momento di scendere in campo con la squadra Femminile, vera e propria novità della stagione. “Sarà una bella avventura – commenta il presidente Maurizio Bellagamba dopo l’avvio con il maschile ora ci butteremo in questa nuova avventura, certo è che in questo momento non abbiamo nessun obiettivo, se non quello di far divertire e divertirci. Ovviamente non sappiamo quale sarà il livello del campionato, e non avendo il metro di giudizio non possiamo dire che campionato faremo, sicuramente sappiamo che c’è tantissimo entusiasmo da parte delle ragazze”.

Come è nata l’idea di creare una squadra femminile?
“Sicuramente per dare ancora maggior lustro alla città di Orvieto, andarsi ad inserire in un’altra categoria di sport è solo motivo di vanto per la nostra città. E poi è una realtà nuova, il futsal Femminile in Figc ad Orvieto non c’è mai stato e quindi sarà una novità assoluta. Questa estate è iniziato tutto con diversi stage, che hanno subito avuto un riscontro molto positivo, con tantissime ragazze che sono venute a provare da Orvieto e da tutto il comprensorio. Abbiamo creato una squadra con ragazze che hanno già avuto esperienze nel calcio a 11, o nel calcio a 5, e a loro integriamo ragazze che sono alla prima esperienza e che sono molto giovani”.

Poi si passa alla prima squadra, c’è da superare la sconfitta per 0-7 di venerdì scorso…
“Andremo a giocare a Spello contro i Grifoni, una squadra che sicuramente è molto insidiosa e che partecipa alla serie C1 da tantissimi anni. In questo frangente per noi l’approccio alla categoria non è dei migliori, e bisogna che nella testa dei ragazzi entri l’idea che bisogna dare il massimo in ogni gara, altrimenti le cose diventeranno difficili, l’obiettivo è comunque quello di muovere la classifica”.

Azzurre per un giorno: scuole calcio con Under 19 del ct Enrico Sbardella

Quaranta bambine delle scuole calcio di As Roma, Res Roma e Cf Roma hanno coronato il loro piccolo, grande sogno: far parte della Nazionale Under 19 del ct Enrico Sbardella, in raduno sui campi del Mancini Park Hotel in vista della trasferta di Skopje, dove affronteranno Galles, Macedonia e l’Irlanda per la prima fase delle qualificazioni agli Europei di categoria.

Le future calciatrici, con indosso un kit griffato Puma comprensivo di maglia azzurra, cappellino, mini ball e zainetto, hanno assistito all’allenamento dell’under 19 a bordo campo, nonostante il cielo plumbeo e la giornata decisamente autunnale. Purtroppo la pioggia ha annullato parte del programma, che prevedeva anche l’invito in campo delle giovanissime per una partitella e qualche calcio di rigore. Bambine dunque al coperto per un aperitivo con annesso selfie ed autografi.
Il momento top della giornata, il pranzo assieme alle azzurrine dell’under 19, senza avere accanto accompagnatori o dirigenti. E l’incontro in sala con ct e ragazze, con scambio di impressioni e battute. A sancire un giovedì indimenticabile, l’abbraccio collettivo nel segno dei valori della lealtà sportiva e dell’anti-razzismo, e l’Inno di Mameli cantato insieme perché, come ha ricordato Patrizia Recandio, responsabile dello sviluppo del calcio femminile per la Figc, “essere azzurre non è un fatto di maglia, ma di cuore”. Infine, un diploma come attestato di partecipazione, a suggellare l’incontro tra i talenti di oggi e quelli del futuro.

Entusiasta dell’esperienza il ct Sbardella, che guarda con fiducia alla trasferta macedone: “Si qualificano alla seconda fase la prima di ogni girone e le migliori seconde, quindi abbiamo buone possibilità di farcela. Il nostro obiettivo è vincere il girone, ci sono tutti i presupposti per fare bene e preparare così al meglio la seconda fase ad aprile”. Per il calcio femminile italiano, dopo la storica qualificazione della Nazionale maggiore di Antonio Cabrini alla fase finale degli Europei, è un momento di grande slancio e fermento: “La federazione ha spinto sull’acceleratore, stiamo investendo tanto nel calcio femminile, con numerose novità nel Club Italia, tra cui l’utilizzo del video analista anche per la nostra trasferta in Macedonia. Mister Cabrini ci ha dato grande mano con la qualificazione agli Europei, adesso i riflettori sono puntati su di noi, e dobbiamo fare altrettanto bene”.

FC Crotone: Lunedì 17 selezione allieve squadra femminile

Lunedì 17 Ottobre alle ore 15.00 presso il Campo Best Western si terrà il primo raduno stagionale della squadra femminile FC Crotone: l’obiettivo è quello di coinvolgere nuove allieve al fine di tesserare almeno 40 calciatrici Under 12 (nate cioè negli anni 2004/2005/2006). L’iniziativa è coerente con quanto disposto dal programma della FIGC atto a promuovere l’attività e lo sviluppo del Calcio Femminile per la stagione calcistica 2016/17 nell’ambito del settore giovanile dei rispettivi Club.

Le candidate interessate possono presentarsi direttamente all’Hotel Best Western, lunedì 17 alle ore 15.00 in punto.

F. C. Crotone S.r.l.
Via Ercole Scalfaro 13, 88900 Crotone
Telefono +39 0962 1901264
Fax +39 0962 1901309

Post-Champions Verona: Il rammarico di Renato Longega

Una gara vissuta intensamente quella del tecnico scaligero Renato Longega che si è sbracciato per tutti i novanta minuti nel tentativo di dare indicazioni alle proprie atlete, e nel contempo ha ingaggiato un duello con il quarto ufficiale, l’italiana Cinzia Carovigno, che ha assorbito tutte le rimostranze nei confronti della terna slovacca il cui arbitraggio ai più non è piaciuto.
Questa l’analisi del tecnico scaligero intervistato nella sala stampa dello Stadio Bentegodi poco dopo il triplice fischio finale:

<Verona generoso nella ripresa ma non è bastato. Abbiamo disputato un brutto primo tempo, c’è stato anche un brutto arbitraggio, abbiamo subito ancora una volta un gol su un calcio d’angolo scaturito da una decisione sbagliata del direttore di gara come era già accaduto nella gara di andata, e poi abbiamo fallito qualche occasione di troppo. Questo credo che sia il riassunto della partita>.

C’è rammarico per questa uscita nonostante nel doppio confronto il Verona sia parsa la squadra migliore sia dal punto di vista tecnico che delle individualità?
<’E chiaro che ci serve più cattiveria in area e maggiore attenzione dietro. Tuttavia credo che tra le due squadre la nostra fosse nettamente migliore. Questo è il maggiore rammarico, non essere riusciti ad andare avanti contro una squadra che gioca poco a calcio ed effettua solamente lanci lunghi. Il risultato del campo dice però che il Kazygurt va avanti in Champions e i verdetti purtroppo non si possono sovvertire>.

Un po’ di rimpianti anche per l’assenza della greca Kongouli? ‘E mancata davanti una vera punta…
<Si, in questo momento non c’è il terminale offensivo, lo sappiamo e questo ci penalizza. Tuttavia nel secondo tempo abbiamo creato abbastanza, qualche occasione c’è stata, abbiamo colto una traversa ma purtroppo non abbiamo concretizzato al contrario delle avversarie. Speriamo di recuperare presto Kongouli perché non abbiamo sostitute con quelle caratteristiche>.

UEFA Women’s Champions League: Brescia-Medyk Konin 3-2. Rimonta delle leonesse ed ottavi di finale conquistati!

Continua il sogno del Brescia calcio femminile in quest’edizione di Champions League. Una vittoria sofferta 3-2 al “Rigamonti” contro il Medyk Konin in rimonta, dopo il 4-3 del match d’andata, che regala alle bresciane gli ottavi di finale grazie alle reti di Cristiana Girelli al 69′, Daniela Sabatino al 83′ ed all’autogol di Slavcheva al 15′ che hanno rimontato due volte i goal siglati da Liliana Kostova 5′ e da Aleksandra Sikora 53′.

PRIMO TEMPO – Milena Bertolini conferme le previsioni della vigilia schierando il solito 3-4-1-2 con Marchitelli in porta, Gama,Adda e Salvai, in difesa, Cernoia, Mele, Rosucci e Banonasea, a centrocampo, Girelli ad assistere le due punte Sabatino, Fuselli. Le polacche rispondono con un coperto un 5-4-1-1: Szymanska, Sikora, Slavcheva, Ficzay, Dudek, Pakulska, Balcerzak, Dalesezczyk, Kostova e Gawrońska. Nei primi 15′ succede di tutto col Medyk che sembra essere più in condizione fisicamente avendo il pallino del gioco in mano. Una superiorità che si concretizza al 5′ con Kostova che, come all’andata, timbra il cartellino senza dare scampo a Marchitelli, sfruttando un clamoroso errore di Salvai. bulgara che due minuti più tardi riesce a costruirsi un’altra chance con un tiro a giro di sinistro che va a stamparsi all’incrocio, alla destra dell’estremo difensore biancoblu. Nel momento peggiore, però, le leonesse trovano il pareggio grazie ad una sortita sulla fascia destra di Gama che, mettendo in mezzo un pallone per Girelli, trova la maldestra deviazione di Slavcheva nella propria porta, trafiggendo Szymanska. La marcatura infonde coraggio alla compagine di Bertolini a cui però manca lucidità negli ultimi metri come con n.10 (Girelli) delle rondinelle che strozza la propria conclusione dai 20 metri. Senza ulteriori sussulti si va al riposto sul 1-1.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa si ripete esattamente quanto avvenuto nel primo tempo. Avvio devastante della squadra allenata da Roman Jaszczak che con la solita Kostova, stavolta nel ruolo di “donna-assist”, mette in moto Sikora  che raddoppia al 53′. Difesa bresciana che sbanda ancora ed è sempre la n.21 del Medyk a farsi vedere al tiro ma è bravissima Marchitelli ad evitare la terza capitolazione. Sembra finita, ma è da una splendida giocata di Gama al 69′ che Bonansesa si fa trovare libera sulla fascia destra, mettendo in mezzo un pallone al bacio per l’accorrente Girelli che pareggia, quasi inaspettatamente (2-2). La realizzazione ridesta dal proprio torpore il Brescia che si riversa con maggior convinzione nella metà campo avversaria ed è sugli sviluppi di un corner calciato da Cernoia che D’Adda fa da sponda per Sabatino come sempre pronta ad insaccare ed è il 3-2 al 83′. Un goal che vale la qualificazione per le biancoblu agli ottavi finale al termine di un confronto molto sofferto.

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