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Gioia Masia sulla stagione 2016/2017: “Per Piemonte potrebbe essere l’anno della svolta”

Gioia Masia è una delle icone sul panorama calcistico italiano che hanno segnato la storia del calcio femminile in Italia.
Dopo aver giocato per molti anni tra Serie A e B con squadre come Torres, Napoli, Res Roma, Tavagnacco, Chieti…solo per citarne alcune, a Luglio 2016 decide che è giunta l’ora di chiudere la sua carriera nel calcio.
Da esperta e veterana le abbiamo chiesto alcuni pareri e ipotesi sulla prossima stagione.

Chi pensi sia la favorita a vincere il Campionato di Serie A 2016-2017? Invece chi credi retrocederà dalla Serie A alla Serie B? Mentre per la Serie B chi pensi riuscirà a vincere i vari campionati e salire in Serie A? 
Dire così su due piedi chi vincerá non è facile soprattutto perché ancora non è iniziato il campionato.
Però credo che si contenderanno il titolo Brescia, Verona e Firenze. Una su tutte forse il Brescia che rispetto alle altre due ha fatto meno acquisti a dimostrazione che l organico è già buono e consolidato ma si sa…per vincere ci vogliono tante componenti!!
In zona retrocessione è ancora più difficile fare previsioni. Le neopromosse sono delle incognite.
In serie B credo invece che la Roma quest’anno non possa sbagliare anche se il Bari ha una buona squadra. Penso comunque che la lotta sia tra loro.

Giocatrici più promettenti della prossima stagione? Dici ci saranno grandi sorprese dopo un grande e lungo calciomercato?
Una giovane promettente è senza dubbio Martina Piemonte, visto che ormai Giacinti gioca e segna come una veterana. Per Piemonte potrebbe essere il campionato della svolta.



Parliamo di Champions…Agsm Verona e Brescia sono entrambe qualificate. Come vedi si svolgerà la loro permanenza in UEFA?
Io spero che Brescia e Verona riescano ad andare avanti più possibile ma c è ancora troppo gap tra noi e le straniere. Gli faccio comunque un grosso in bocca al lupo, partecipare alla Champions è sempre una gran bella soddisfazione ed una esperienza unica.

Per quale squadra penserai di fare il tifo questa stagione? Ma soprattutto come sarà vedere il neo promosso Chieti dagli spalti e non in campo?
In serie A farò il tifo ovviamente per il Chieti e la Res Roma…. dove giocano rispettivamente le mie  compagne e amiche Di Bari Daniela Silvia Vicenzi  e Melania Martinovic.
Il problema non sarà guardare il Chieti dagli spalti ma tutto il calcio femminile in generale.  Ma sono contenta della scelta che ho fatto .

Un grande ringraziamento a Gioia Masia per la sua disponibilità nel farsi intervistare.
Le auguriamo un grande in bocca al lupo per tutto ciò che ci sarà da qui in poi dopo la fine della sua carriera calcistica.

La Sardegna vuole la serie C femminile: già iscritte Torres, Villacidro e Arcidano

La Torres femminile non resterà senza campionato: dopo il no della Figc alla partecipazione alla serie B, la rinata squadra rossoblù ha completato le pratiche necessarie per l’iscrizione al campionato regionale di Serie C.
È forte infatti la volontà del comitato regionale della Lega nazionale dilettanti di organizzare la terza serie in Sardegna.

Oltre alla formazione sassarese hanno promesso l’adesione la Villacidrese e San Nicolò d’Arcidano che il 25 settembre daranno vita ad un triangolare presso sa Rodia di Oristano proprio per promuovere il prossimo campionato di serie C. Si sono dimostrate interessate almeno altre tre società isolane.

Si attendono sviluppi. Intanto la Torres ha iniziato la preparazione agli ordini del tecnico Tore Arca, il più titolato del calcio femminile italiano, con 5 scudetti in bacheca.
Le ragazze rossoblù si allenano sul campo in terra battuta della Gs Monserrato Sassari.

Elena Cascarano: “Como 2000 è la mia seconda casa”

Originaria della provincia di Como, Elena Cascarano nasce a Erba il 7 Aprile 1989.
Dopo i primi inizi di gioco di calcio con i maschi, nel 2001 entra a far parte della società Comasca del Como 2000. Squadra a cui a distanza di anni appartiene ancora.
Laureata in Scienze Motorie, nel 2015 per motivi lavorativi si sposa per un anno a Gravesend in Inghilterra come insegnante.
La stagione 2015-2016 si riapre per lei con il ritorno in Serie A.

Sei sempre stata “fedelissima” alla Como 2000: da cosa è nato il tuo attaccamento per la società Comasca?
Sì, è vero. Sono nata e cresciuta in questa società. Dopo aver giocato 6 anni con i maschi, sono approdata a Como quando avevo circa 12 anni e da quel giorno non ho più voluto cambiare. Como è la mia città: mi sono innamorata di questa maglia, di questi colori e la Como 2000 è la mia seconda casa!

Dopo un anno, di pausa sei tornata ad allenare le Giovanissime. Che progetto hai con loro? Meglio allenare o giocare?
Due anni fa ho deciso di dedicarmi completamente alla società mettendomi in gioco con il settore giovanile. È stata una bellissima esperienza che ho voluto ripetere quest’anno dopo essere stata all’estero. Ho sempre allenato squadre maschili ma nel 2014 ho sentito il desiderio di condividere la mia passione con ragazzine che tra qualche anno potrebbero ambire al mio posto in prima squadra.
Il progetto quest’anno è quello di fare meglio possibile: non tanto come risultati ma come crescita di ogni singola giocatrice. A fine stagione vorrei che le più grandi fossero pronte ad affrontare un campionato primavera e che le 2003/04 formassero un gruppo solido per dare alla Como 2000 un settore giovanile competitivo e invidiabile dalle altre società.
Giocare o allenare? Per ora ti rispondo giocare. L’emozione del pre partita, l’ansia dei 3 punti, la fatica ripagata direttamente sul campo, le compagne pronte ad aiutarti sempre.

Hai trascorso tutta la tua vita calcistica in questa società, l’hai vista crescere, trasformarsi.
Come ti piacerebbe vederla nel futuro?
A Como in questi anni sono cambiati gli interpreti (giocatrici, allenatori, dirigenti, staff ecc…) ma una cosa non è mai cambiata: la voglia di riproporsi ogni anno con ambizione è dedizione. Mi piacerebbe che nei prossimi anni si potessero avere strutture migliori e risorse economiche da consentire una crescita esponenziale senza però mai dimenticare da dove si è partiti. Spesso i soldi e la “fama” fanno perdere il vero senso dello sport. Mi piacerebbe che la società si avvicinasse al modello Brescia Femminile che a mio parere è il migliore in Italia.

Dopo il calcio cosa c’è nella tua vita?
Oltre a giocare e ad allenare femmine e maschi, lavoro come insegnante di Educazione Fisica nelle scuole superiori. Il calcio è “solo” una passione a cui dedico qualche ora alla settimana.

Finalmente il ritorno in Serie A. Un nuovo allenatore, una nuova avventura, nuove compagne. Vi sentite pronte alla stagione?
Dopo un anno di fatiche, sacrifici e impegno siamo riuscite a gioire all’ultima giornata. Tutto il lavoro fatto è stato riparato con la promozione in massima serie. La prima per me ottenuta direttamente sul campo.
Forse non abbiamo ancora ben realizzato cosa ci aspetterà quest’anno ma stiamo provando a farci trovare pronte per la prima di campionato. Non sono nuova della categoria e so che sarà davvero impegnativo.

Cosa pensi serva nel mondo calcistico italiano per migliorarlo? Cosa manca in più rispetto alle società non italiane?

Come dico spesso a chi mi pone questa domanda, sono convinta che il problema del nostro mondo in Italia sia la cultura maschilista e retrograda. Lavoro spesso a contatto con i bambini e il concetto che passa fin da piccoli è che il bambino debba giocare a calcio e la bambina debba praticare danza o ginnastica artistica. Per l’italiano medio il calcio è uno sport esclusivamente maschile in quanto fisico. Senza capire che può esistere un calcio diverso: più tecnico tattico e meno fisico.
Debellare questa idea non è impossibile ma occorrerà lavorare per dare alle ragazzine le stesse opportunità di crescita che hanno i maschietti coetanei, in modo da alzare il livello tecnico delle bimbe e rendere questo sport più apprezzabile.

Un ringraziamento a Elena Cascarano e alla società del Como 2000 per la disponibilità dell’intervista. Vi auguriamo un grande “in bocca al lupo” per la nuova stagione in A.

Il tecnico del Fimauto Valpolicella Diego Zuccher analizza il campionato di serie B ormai alle porte

Sono stati resi noti la scorsa settimana i calendari del prossimo campionato di serie B di calcio femminile. Nel girone C il Fimauto Valpolicella esordirà il 2 ottobre in trasferta sul campo delle trentine dell’Azzurra San Bartolomeo. Primo impegno casalingo, domenica 9 ottobre, contro l’Inter Milano, altra candidata, insieme alla formazione capitanata da Valentina Boni, alla promozione nella massima serie.
Numerosi e ricchi di fascino i derby: il 30 ottobre in casa della ‘cugine’ del Vicenza, il 27 novembre in casa della Pro San Bonifacio e, dopo la sosta per le festività natalizie, il 22 gennaio 2017, in casa contro il Fortitudo Mozzecane.
«L’impressione, da quanto si può capire in questo momento – commenta l’allenatore Diego Zuccher è che quest’anno molte squadre si sono rinforzate; per questo motivo mi aspetto un campionato più equilibrato e di livello tecnico maggiore rispetto a quello dello scorso anno».
«Sono contento – prosegue Zuccher – di iniziare subito contro due squadre dalle qualità importanti, perché ritengo che fisicamente e tatticamente siamo pronti. Abbiamo bisogno di conquistare sul campo risultati importanti per riprendere e rivedere la consapevolezza e sicurezza che ci ha contraddistinto nella seconda parte della scorsa stagione. Il campionato non sarà semplice, soprattutto dopo la sosta, perché nel ritorno della stagione incontreremo in trasferta quasi tutte le squadre candidate all’alta classifica. Sarà inoltre affascinante il derby all’ultima giornata; di sicuro quello dell’andata non sarà decisivo ma, al termine del girone di ritorno, spero possa essere una bellissima festa conclusiva per due squadre che sicuramente faranno un campionato importante».
Aspettando il campionato, Valentina Boni e compagne stanno ultimando la preparazione. Ultimo test match contro il Vittorio Veneto, perso per 3-2.
«L’amichevole contro il Vittorio Veneto – prosegue l’allenatore della Fimauto – è stata di discreto livello. L’avversario si è dimostrato squadra tecnica, fisica e organizzata, sicuramente la principale candidata vincitrice del girone B. Nonostante il risultato rispecchi una prestazione per lunghi tratti disordinata e rinunciataria, la gara ha dato spunti di riflessione interessanti. Positiva prova delle giovani arrivate quest’anno, che hanno dimostrato qualità e potenzialità importanti».

Coppa Italia: oggi in campo Empoli-Molassana Boero, Caprera-Oristano e Nebrodi-Grifone Giallo Verde

Coppa Italia ancora in campo per il primo turno.

Oggi ci saranno tre partite da seguire: Empoli-Molassana Boero, Caprera-Oristano e Nebrodi-Grifone Giallo Verde. Per Le Empoli Ladies e il Molassana si tratta della gara di ritorno con le empolesi che dovranno gestire il 4 a 0 dell’andata. Primo turno invece per Caprera-Atletico Oristano e Nebrodi-Girfone. In tutte le partite sarà osservato un minuto di silenzio in ricordo del ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Domenica prossima 25 settembre invece sono previsti anche i match finali dei triangolari:
Torino-San Bernardo Luserna, Novese-Amicizia Lagaccio e Cuneo-Alessandria.

Le ragazze della Lucchese Femminile ricevute in comune

All’incontro, tenutosi venerdì nella sala degli specchi di palazzo Orsetti, erano presenti tutte le atlete della Lucchese Femminile che disputano il campionato di serie B di calcio femminile. Oltre a presentare la squadra alla città, c’è stato spazio anche per discutere della questione campo da gioco. Le ragazze infatti sono costrette a giocare allo stadio di San Giuliano Terme, vista l’impossibilità di usufruire di quello di S.Anna, sede naturale della squadra. L’assessore Marchini ha rassicurato i dirigenti garantendo che il rifacimento di campo sportivo e spogliatoi rientra nel più ampio progetto di riqualificazione dell’intero quartiere, il cui iter prenderà il via a breve.

Mister Marinella Piolanti, San Zaccaria: “Alle mie ragazze ho chiesto di divertirsi”

“Per imparare e crescere nel migliore dei modi bisogna divertirsi e chiederò alle mie ragazze di pensare prima di tutto a questo”. È con queste parole che Marinella Piolanti rende l’idea di quello che sarà il suo lavoro nell’annata che sta per iniziare per il Settore Giovanile del San Zaccaria. L’allenatrice, infatti, da quest’anno avrà in mano lo sviluppo e la crescita delle giovani biancorosse e l’obiettivo principale è portare quante più ragazze possibili nella prima squadra guidata da Gianluca Nardozza.

Un lavoro di grande responsabilità che riveste un ruolo importante anche per il futuro della società. Marinella, comunque, vive la sua nuova avventura con grande tranquillità. “Ho lavorato nei settori giovanili per una vita, sappiamo tutti che l’obiettivo è far crescere le ragazze per arrivare in prima squadra. È uno stimolo per tutti, per me e per le ragazze e l’obiettivo oltre a divertirsi è anche quello di provare ad arrivare in prima squadra”. Il segreto è divertirsi. “Devono divertirsi, quando si divertono è molto più facile imparare e raggiungere gli obiettivi”.

Doppio acquisto per la Femminile Juventus Torino: Antonietta Palmieri & Erika Capuano

La Femminile Juventus Torino comunica di aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive di Antonietta Palmieri, difensore classe ’93 di provenienza dal Chieti, società appena promossa in Seria A. L’atleta andrà a rinforzare la rosa della 1° squadra in vista dell’esordio nel campionato di serie B previsto per il 2 Ottobre in casa contro il Ligorna.

Inoltre la Femminile Juventus Torino comunica di aver acquisito a titolo temporaneo dal San Bernardo Luserna, le prestazioni sportive dell’atleta Erika Capuano. Il giovane portiere, classe 2000, andrà a difendere la porta della Primavera nella stagione che sta per cominciare.

Calcio Femminile Alessandria: in attacco arriva Francesca Papaleo

A pochi giorni dall’inizio del campionato, il Calcio Femminile Alessandria aggiunge una nuova atleta alla propria rosa, infatti il reparto offensivo potrà far affidamento su Francesca Papaleo: classe 1990, cresciuta nella Matuziana Sanremo e nel 2013 approdata, in prestito, al Cuneo.
Nel 2012 è stata Capitano della Rappresentativa Regionale Liguria, mentre nel 2011 al Torneo delle Regioni è stata capocannoniere con ben 5 reti in 3 partite.
Si leggono numeri importanti sul palmarès della ligure: con la Matuziana Sanremo durante la stagione in serie C ha segnato 20 volte e durante la stagione in A2 ha messo la sua firma su 8 reti, inoltre il primo anno nel Cuneo ha segnato 15 reti contribuendo fattivamente alla promozione in serie A e lo scorso campionato, sempre indossando la casacca biancorossa, ha concretizzato 7 volte aiutando nuovamente la società a fare il salto di categoria.

Elena Tagliabue, Presidente Femminile Inter Milano: “Far crescere il calcio femminile portandolo a livelli Europei”

Elena Tagliabue è la fondatrice e Presidente dell’ASD Femminile Inter Milano.
Dal 2007, anno di fondazione della società, sono passati diversi anni, ma la passione e la voglia di far crescere le atlete, il team e il Calcio Femminile Italiano non è mai mancata.
Per questo dopo anni tra gioie, promozioni e retrocessioni, successi e non, l’ASD Femminile Inter Milano è ancora una volta pronto a un nuovo progetto che porterà all’incremento del Calcio Femminile in Italia con una collaborazione di FC Internazionale.
La stagione 2016/2017 sarà fondamentale per dare via al meglio al progetto.

Quale tipo di obiettivo vi state ponendo per la prima squadra?
Vincere il campionato di Serie B?

Per questo campionato l’obiettivo è quello di arrivare primi nel nostro girone per tornare in serie A in previsione dell’accorpamento con FC Internazionale.


Come spera di vedere l’Inter Femminile nei prossimi anni?

Nei prossimi anni spero di vedere FC Internazionale WOMAN (così si chiamerà) vincente nel campionato per poter partecipare alla Champions dove solo le prime due classificate possono parteciparvi (è un sogno nel cassetto)

Recentemente è avvenuto un cambiamento sul logo delle maglie dell’Inter Femminile: è esattamente lo stesso di quello maschile. Come mai?
Dallo scorso anno dopo il nuovo regolamento UEFA, l’attività di base a partire dagli 8 anni fino ai 12/14 anni (Pulcini, Esordienti e Giovanissime per un totale di 5 squadre) vestono le maglie con lo stesso logo di FC internazionale perché la Società ha appoggiato in pieno il progetto di voler promuovere il calcio femminile per arrivare ai livelli europei quindi non si è fermata solo all’obbligo di avere l’under 12 ma ha già creato un settore giovanile completo prendendo le squadre che erano sotto la mia gestione dell’ASD Femminile Inter Milano.



Che fini ha questo tipo di progetto e come nasce?
Questo progetto ha l’intento di far crescere il calcio femminile portandolo ai livelli europei in modo da essere competitivi per fare un ottimo gioco e creare interesse come nel maschile portandolo al professionismo.

Invece il settore giovanile che impegni vedrà durante la stagione 2016/2017?

Il settore giovanile parteciperà ai campionati categoria Esordienti contro i maschi mentre le Giovanissime faranno un campionato femminile a livello regionale.
Lo scorso anno le Giovanissime dell’ASD Femminile Inter Milano hanno vinto il Torneo Scirea, il torneo Internazionale ad Ascona, il torneo internazionale Ghotia Cup in Svezia e il campionato regionale comprese le finali a Coverciano.
 Anche quest’anno per la prima volta una squadra Giovanissime FC internazionale hanno vinto ancora il Trofeo Scirea.
In questa stagione parte delle giovanissime sono state tesserate nelle Giovanissime FC Internazionale mentre altre sono salite in Primavera.

Ora partiremo per i vari campionati e le ragazze lotteranno fino alla fine per chiudere la stagione 2016/2017 vincenti.

Nel frattempo la serie B ha passato il primo turno di Coppa Italia e sabato partirà per la Francia per giocare un’amichevole contro il Sant’Etienne nel centro Polisportivo “A Vichy ” nell’attesa d iniziare il campionato il 2/10.

Un grande grazie alla Presidentessa dell’ADS Femminile Inter Milano Elena Tagliabue per averci rilasciato l’intervista. Auguriamo a lei e alla sua società una grande “in bocca al lupo” per stagione piena di successi!

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