Il Brescia CF rende noti i numeri di maglia per la stagione 2016/17 che verranno indossati dalle Leonesse.
Pochi i cambi rispetto alla scorsa stagione: Rosucci torna ad indossare l’8 lasciato libero da Alborghetti, mentre Eusebio abbandona il 16 per indossare il 5. I due nuovi acquisti Manieri e Salvai scelgono rispettivamente il 21 ed il 23, ceduti da Ghisi e Lenzini che optano per il 18 ed il 19. La giovane Cacciamali vestirà il 14.
Questi i numeri ufficiali: 1 Marchitelli, 3 D’Adda, 5 Eusebio, 7 Cernoia, 8 Rosucci, 9 Sabatino, 10 Girelli, 11 Bonansea, 12 Ceasar, 13 Gama, 14 Cacciamali, 15 Serturini, 17 Tarenzi, 18 Ghisi, 19 Lenzini, 20 Pezzotta, 21 Manieri, 23 Salvai, 24 Mele.
I numeri ufficiali delle leonesse: ad Eusebio il 5, Rosucci prende l’8
Salento Women Soccer, è Diaz il primo rinforzo di mercato
Comincia a prendere forma la rosa 2016-17 della Salento Women Soccer. Dopo aver formalizzato l’iscrizione al prossimo campionato di Serie B, la società giallorossa ha già messo a segno il primo rinforzo di mercato.
Si tratta della calciatrice spagnola Alba Diaz Huertes, 22 anni, proveniente dall’Olimpico Madrid, formazione della seconda serie iberica. Diaz ha giocato nelle ultime tre stagioni con l’Olimpico, contribuendo alla vittoria di due campionati consecutivi e conquistando la salvezza, mettendo a segno ben 92 reti.
Diaz ha già scelto la maglia numero 33 e si dichiara entusiasta di cominciare una nuova avventura professionale lontana dai confini nazionali: “Non vedo l’ora di cominciare la mia esperienza in giallorosso. Arrivo nella Salento Women Soccer con tanta voglia di fare bene e la speranza di ripagare la fiducia di chi mi ha voluta in questo club. Ringrazio l’Olimpico Madrid per avermi dato questa grande opportunità e rivolgo un saluto a tutte le mie compagne di squadra con le quali ho condiviso tanti momenti felici”.
Nei prossimi giorni saranno ufficializzate le riconferme e altri nuovi acquisti.
Fiorentina Women’s, il dopo Panico si chiama Ilaria Mauro; pronti altri tre grandi colpi!
Tre acquisti già ufficiali e tre che lo diventeranno nei prossimi giorni, al completamento delle visite mediche. Si muove, eccome se si muove il mercato della Fiorentina Women’s, che sta confermando di voler alzare l’asticella in vista della prossima stagione, costruendo una squadra forse già al momento più completa rispetto all’anno scorso.
I tre colpi annunciati ieri sono il portiere svedese Stéphanie Öhrström, proveniente dal Verona, il difensore Elena Linari, nell’ultima stagione campionessa d’Italia col Brescia, e l’attaccante Ilaria Mauro, che torna in Italia dopo l’esperienza in Bundesliga al Potsdam.
Cominciando da Öhrström, si tratta di un estremo difensore classe 1987, che dal 2010 gioca in Italia: in serie A ha sempre militato nel Verona, maglia con cui ha vinto lo scudetto nel 2015 e con cui l’anno scorso ha soffiato la qualificazione alla Champions proprio alla Fiorentina.
Linari invece è una fiorentina e tifosa viola doc: nata a Fiesole nel 1994, è cresciuta nell’Acf Firenze, dove è rimasta fino al 2013, poi è passata al Brescia, dove in tre stagioni ha vinto due scudetti, due Coppa Italia e due Supercoppa Italiana, conquistando anche la maglia azzurra.
Ilaria Mauro infine è il centravanti della nazionale italiana: classe 1988, ha debuttato in A col Tavagnacco a 14 anni ed è rimasta in Friuli fino al 2013, vincendo una storica Coppa Italia. Poi si è trasferita in Germania: prima due anni al Sand, centrando subito la promozione in Bundesliga, poi uno al Potsdam, con cui è arrivata settima nel massimo campionato tedesco. Come detto però la Fiorentina è a un passo dall’ufficializzare altre tre grandi giocatrici: si tratta del difensore Elisa Bartoli, classe 1991 del Mozzanica, della centrocampista Alice Parisi (1990) del Tavagnacco, e dell’attaccante Tatiana Bonetti (1991) del Verona, autrice di 26 gol nell’ultimo campionato, tutte e tre nazionali azzurre.
Oltre a Panico invece sono già ufficiali gli addii di Tona e Rodella, che si è accasata al Verona, mentre all’orizzonte c’è anche una possibile amichevole estiva con la squadra femminile del Paris Saint Germain.
Il San Zaccaria ingaggia il centrocampista Sara Pastore e saluta Martina Piemonte
Primo acquisto del San Zaccaria per la stagione 2016/2017: dal Riviera di Romagna arriva la centrocampista Sara Pastore. Nata a Frauenfeld, in Svizzera, ma di cittadinanza italiana, Sara Pastore è una centrocampista classe 1984, che in passato ha vestito le maglie del Cervia (2006-2010) tra B ed A2 e della Riviera di Romagna (2010-2016) tra A2 ed A.
Contestualmente, lascia la società l’attaccante Martina Piemonte, passata all’AGSM Verona. L’attaccante ravennate lascia San Zaccaria dopo due stagioni, scandite da 43 presenze e 17 reti in campionato cui si aggiungono 6 presenze e 7 reti in Coppa Italia, per un totale di 49 gare e 23 reti in maglia biancorossa.
Rinnovata la partnership tra Exelio e Tavagnacco
Si rinnova la partnership tra il Tavagnacco e l’azienda friulana Exelio Srl. Anche nel prossimo campionato di serie A femminile, quindi, le calciatrici gialloblu saranno monitorate dal dispositivo GPEXE, che permette di misurare e analizzare dati fisici e metabolici delle atlete.
Tutte le ragazze del Tavagnacco, in allenamento e in partita, continueranno a indossare la tecnologia sviluppata in Friuli (la versione LT del dispositivo, più adatta alle performance del calcio femminile), dando modo allo staff tecnico della società di analizzare i dati e di lavorare in modo specifico su ogni singola calciatrice sulla base dei dati raccolti.
Un sistema già ampiamento utilizzato nella serie A maschile (anche dall’Udinese) e in diversi campionati d’Europa, che grazie al Tavagnacco è approdato anche nel calcio femminile.
La conferma della partnership con la società friulana è arrivata dal responsabile comunicazione di Exelio, Andrea Lazzari, che si è detto soddisfatto dal rapporto di collaborazione avviato nel corso della scorsa stagione con le atlete gialloblu.
GPEXE, oltre a essere utilizzato per monitorare le prestazioni fisiche delle ragazze, è diventato anche argomento della tesi di Natasha Piai, calciatrice che nella scorsa stagione ha indossato la maglia gialloblu. Piai discuterà la tesi giovedì 21 luglio all’Università di Udine (facoltà di Scienze motorie di Gemona), con un lavoro da titolo ‘Il modello prestativo della calciatrice di serie A: valutazione tramite l’utilizzo del Gps in partita’ (il relatore è Luca Plaino).
Tra i parametri presi in esame da Natasha, ci sono velocità, potenza, accelerazione e decelerazione, qualità della prestazione in base al consumo di ossigeno delle calciatrici del Tavagnacco.
Il calciomercato di dirigenti e consulenti
Non solo mercato allenatori e mercato delle atlete, bisogna citare anche il mercato dei dirigenti e consulenti, persone spesso all’ ombra ma non per questo secondarie.
Roberto Galoppi è un dirigente con la vittoria nel DNA, il Chieti Femminile, sua ex squadra conquista anche con lui una promozione in A straordinaria e lui mai domo, fa le valigie destinazione Castelfranco, che guarda caso dopo poche settimane firma l’accordo con l’Empoli e facendo un salto triplo a livello di immagine.
Mattia Martini è un giovane appassionato di calcio femminile. Dopo esser stato addetto stampa del Firenze, non ha potuto mantenere la posizione nel professionismo della Fiorentina, ma ciò nonostante per un anno è stato consulente di Fattori. Ora è passato al Verona contribuendo con la sua rete a suggerire alcune atlete di interesse strategico, ma trovandosi ora a dover forse gestire la prima grana: le parole di Silvia Fuselli sull’ insolvenza del club. Lo rimpiangerà forse mister Fattori che negli ultimi giorni ha subito e incassato parole severe dalla calciatrice delle calciatrici, Patrizia Panico.
Il Cuneo Calcio Femminile ha comunicato l’ingresso nello staff dirigenziale per la prossima stagione di Luca Vargiu che si occuperà dell’organizzazione dell’area tecnico sportiva.
Ex agente di calciatori, noto anche per aver scritto alcuni libri denuncia sul mondo del calcio (“Procuratore? No, grazie” e “Oltre la linea”), Luca Vargiu andrà a ricoprire una carica che con l’approdo delle leonesse biancorosse in Serie A diventa sempre più necessaria.
Il direttore generale Alessandro Cossu, con una esperienza infinita nel professionismo e nel calcio maschile sarà il manager della Jesina, salvare le leoncelle vorrà dire aver saputo organizzare un club solido e funzionale al top del settore, la Serie A, e la piazza aspetta dei colpi altisonanti per eccellere, uno tra tutti: bomber Pirone
Altro dirigente che arriva è Germano Sessa, dal Milan Ladies all’ Inter ed ora dall’ Inter al Milan Ladies seguito da alcune giovani proprio del vivaio dell’ ASD Femminile Inter. Per lui un lavoro in salita, soprattutto per l’aver perso le due stelle della squadra, Merigo e Coppola. Sessa ha la fiducia del patron Pennati e del presidente Badin, e pare a detta di indiscrezioni che oltre alle giovanissime atlete nerazzurre possa portare in rossonero le tre stelle in assenza di contratto, Silvia Fuselli, Martina Capelli e Eleonora Piacezzi.
Il calcio maschile insegna come consulenti e dirigenti possano essere l’ arma in più o la spina nel fianco in base alla capacita dei club di riconoscere le figure davvero performanti ed inserirle nel ciclo produttivo della società sportiva.
Silvia Vicenzi rinnova con il Chieti Femminile
La società comunica di aver formalizzato il rinnovo per la prossima stagione dell’estremo difensore Silvia Vicenzi. Già protagonista della precedente campionato, il portiere sarà a disposizione anche per la prossima stagione.
La dirigenza augura alla riconfermate di vivere una stagione ricca di soddisfazioni!
Insieme per Vincere!
Welcomeback Silvia.
Orafe rossoblu pronte a stupire: nasce la Valenzana Mado Calcio Femminile
Dopo nove anni torna il calcio “in rosa” a Valenza. E’ nata infatti la Valenzana Mado Calcio Femminile, ai nastri di partenza per la prossima serie D. Allenate dall’ex mister del Lagaccio, Nord Voghera e Accademia Oltrepo Salvatore Garofalo le ragazze si ritroveranno il 19 agosto al campo sportivo di Pecetto di Valenza per preparare la stagione. “Da tempo a Valenza esisteva un gruppo di ragazze che si ritrovavano per giocare a calcetto, ma con l’ambizione di passare a 11” ha detto a Radio Gold il direttore sportivo Marco Giovannetti “grazie al tramite del direttore generale Massimo Taglietti la Valenzana Mado ci ha onorato di accoglierci nella loro famiglia.”
L’organico è composto da calciatrici di ogni età, dai 36 ai 15 anni: si va dalla più esperta Maria Fornaro, centrocampista, fino al portiere ex Alessandria Marinello o all’ex Accademia Acqui Alexandra Cadar. “Contiamo di arrivare almeno a 22 tesserate. Per questo basta rivolgersi alla segreteria della Valenzana Mado, allo stadio Comunale” ha aggiunto il direttore Giovannetti. “Quello della Valenzana Mado Calcio Femminile è un progetto nato sotto i migliori auspici” ha sottolineato Pepe De Venezia, segretario del settore giovanile “da tempo ci stavamo lavorando e ora si sono create tutte le opportunità.” L’ultima squadra di calcio femminile della città dell’oro risale al 2007, il Valenza Sport.
Il Catania Calcio Femminile rinuncia all’iscrizione in Serie B
Il Catania Calcio Femminile rinuncia all’iscrizione in serie B, non è l’unica società italiana a farlo, si accoda alla Bocconi ultima di una lunga lista.
Si legge nella nota rilasciata dalla società etnea “problemi economici e mancanza di una programmazione seria da parte della Federazione… non tutelando, in nessun modo, le realtà che hanno mandato avanti il calcio femminile in questi anni. Una federazione che vuole crescere con i soldi delle società di calcio maschile non investendo un euro nel femminile dopo aver buttato milioni di euro nel minutaggio in Lega Pro non ricavando un giocatore per la massima Serie o Nazionale. Questi sono i vertici Figc, noi continueremo, almeno per quest’anno, in serie C e dopo vedremo se sarà il caso di seguire Francesco Bulleri e la Bocconi. Programmazione zero, compattezza tra società zero, crescita del movimento zero… questa è l’Italia… è tutto da azzerare.”
Fiorentina Women’s, ecco Elena Linari: che bello tornare a casa!
Ha soltanto 22 anni ma è già un simbolo per chi sfida i pregiudizi del calcio femminile e insegue un sogno desiderato fin da piccola. Lei, fiorentina doc, che ha iniziato a giocare fin da bambina, quando prima nell’Atletica Castello e poi alla Desolati ha dovuto confrontarsi con i maschietti e sgomitare più forte che mai per poi arrivare nell’ACF Firenze.
Era il 2008 ed Elena Linari, a quattordici anni, iniziava la lunga avventura che poi l’avrebbe vista trionfare conquistando due scudetti, due supercoppe italiane, due coppe Italia con la maglia del Brescia.
Una decisione sofferta, quella di lasciare il club delle Leonesse. Ma “Linus”, il soprannome col quale gli amici la chiamano, è ormai un perno inamovibile della nazionale italiana allenata da Antonio Cabrini. Un colpo a tutti gli effetti per la Fiorentina Women’s, che arriva a Firenze insieme a Stéphanie Ohrstrom, portiere del Verona, e Ilaria Mauro, attaccante tedesca. Elena Linari è stata prelevata dalla formazione campione in carica pochi giorni dopo l’addio di bomber Patrizia Panico. Linari è un difensore e oggi ha firmato il nuovo contratto che la riporta a Firenze, nella sua casa.
Che ricordi ha della sua prima avventura nell’ACF Firenze?
“I cinque anni a Firenze sono stati magnifici. Ero piccola ma le ragazze che ho incontrato e conosciuto in quegli anni mi hanno permesso di crescere e di imparare tanto. Con questo gruppo sono partita dall’allora serie A2 (l’attuale B) per poi riuscire a raggiungere la promozione in A. E proprio con loro ho iniziato la mia esperienza nel massimo campionato italiano. I ricordi con loro non possono che essere indelebili perché tutt’ora sento e mi vedo con alcune delle mie ex compagne”.
Col Brescia ha vinto tutto: scudetti, coppe Italia, supercoppe. E poi la Champions, da protagonista, la nazionale italiana. Come mai la scelta di tornare a Firenze? Cosa l’ha convinta?
“Quando me ne sono andata via da Firenze, nel 2013, mai avrei creduto che in tre anni da bianco blu avrei potuto vincere e bissare tutto quanto. Due scudetti, due supercoppe e due coppe italiane sono veramente una grande soddisfazione, soprattutto se conquistate con la maglia del Brescia: ovvero di una delle realtà più importanti d’Italia. Il Brescia mi ha permesso di crescere tantissimo e di imparare ancora di più. Mi ha permesso di raggiungere la nazionale maggiore e l’emozione della maglia azzurra non si può spiegare: si può soltanto vivere. La scelta di tornare non è stata dettata dal gruppo e dalla società perché so che lascio una realtà veramente importante. Ragazze speciali con le quali ho condiviso emozioni uniche e che mai dimenticherò. Ho deciso di tornare perché sta nascendo un progetto importante e perché il viola mi scorre da sempre nelle vene. Dopo aver vinto a Brescia, mi rimetto in gioco proprio nell’anno degli europei: che però ancora dobbiamo conquistarci con la nazionale, quindi un passo alla volta”.
Appunto la Nazionale: è sicura che sia la scelta giusta venire a Firenze?
“Se Firenze sia la scelta giusta, questo potrà dirlo solo il campo e i risultati che otterremo con la squadra. Sicuramente non sarà facile perché cambieranno molti aspetti sia in squadra che nello staff. Ci saranno elementi nuovi e dovremo conoscerci. Solo il tempo e il duro lavoro ripagheranno gli sforzi che sicuramente ognuna di noi farà con questa maglia addosso”.
Però lo ammetta: cosa ci sarebbe di più bello che vincere lo Scudetto con la Fiorentina, nella sua Firenze?
“So quanto sia bello vincere perché per fortuna con la maglia del Brescia l’ho fatto spesso in questi tre anni. So anche quanto faccia male però non ottenere i risultati sperati. La maglia viola è certamente una maglia importante, da portare con rispetto dei colori di una città intera che ci mette sempre il cuore. Darò tutta me stessa perché Firenze si merita di stare in alto. Vincere con il giglio sul petto è sempre stato il mio sogno, fin da quando andavo a vedere la Fiorentina allo stadio. Adesso potrei avere questa grande opportunità che cercherò in tutti i modi di realizzare. Non voglio fare promesse ma dico solo che darò tutto per questi colori”.
Quanto è stato difficile affermarsi in un mondo esclusivamente maschile, come quello del calcio?
“Il calcio in Italia purtroppo ha ancora una visione maschile. Ancora non siamo viste, noi donne, alla pari degli uomini a livello di diritti. Questo sicuramente ha reso sempre tutto molto difficile, non solo per me ma per tutte le compagne di squadra che ho avuto. Dover studiare o lavorare e poi andare ad allenarsi per molte di noi è la routine. Non ci lamentiamo, lavoriamo sempre a testa bassa e abbiamo sempre tanta voglia di imparare. Queste sono le nostre armi in più ma ovviamente non possono bastare se non vengono fatti degli investimenti su di noi”.
Linari è un simbolo per tante ragazze che provano a diventare calciatrici: cosa vuol dire loro?
“Di non farsi scoraggiare da quello che la gente può dire. Di non guardare a niente se non a quello che vogliono loro, non solo per il calcio ma anche per la vita. Lo sport è importante perché aiuta a crescere, a relazionarsi e a conoscersi. E se loro vogliono giocare a calcio non capisco perché si debbano far influenzare da quello che gli altri pensano. Io ho sempre ragionato così: mi prefisso in testa un obiettivo e poi cerco in tutti i modi di raggiungerlo, usando tutte le forze e le potenzialità che ho. Si può sbagliare certo, ma sbaglia solo chi ci prova”.
Non resta che salutare i tifosi fiorentini…
“Torno per ripartire, torno per riabbracciare la mia città e per cercare di far bene con questa maglia. Lascio una realtà importante, ringrazio Brescia per tutto quello che mi ha dato: ma adesso sono a Firenze e non vedo l’ora di ripartire con questa maglia addosso. C’è da portare in alto il labaro viola”.















