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Res Roma, 90 minuti per la gloria: le giallorosse puntano al bis con la Primavera

Tutto in novanta minuti: oggi 28 giugno 2016, alle ore 17, presso lo stadio “Bozzi” di Firenze, la Res Roma affronterà il Mozzanica nella finalissima Scudetto del campionato nazionale Primavera 2015/16.
Poco più di anno fa, esattamente il 12 giugno del 2015, le giallorosse conquistarono il loro primo tricolore, ai rigori contro la Fiorentina, e a distanza di sole 54 settimane possono ripetersi ed entrare nella storia del calcio femminile italiano, centrando uno storico Bis.
Capitan Palombi e compagne giungono al grande evento dopo aver vinto a mani basse il campionato regionale laziale, e dopo aver eliminato nella fase nazionale la Jesina, il Castelfranco e il Napoli; percorso simile anche per il Mozzanica, che dopo aver trionfato nel campionato lombardo, ha eliminato Amicizia Lagaccio, Luserna e Verona.

Tutte presenti in casa Res Roma, compresa Labate, tenuta precauzionalmente a riposo contro il Napoli: probabile che mister Melillo opti per un 5-3-2 con Palombi e Labate in attacco e con Simonetti in cabina di regia. “Siamo contenti di aver avuto le capacità di difendere il titolo sul campo fino all’ultimo atto – ha dichiarato il tecnico romano Fabio Melillo – le ragazze hanno creduto in questo percorso da subito e lo hanno dimostrato sul campo. Sabato abbiamo fatto una grande gara, dimostrando di star bene fisicamente nonostante ormai siamo in attività dal 10 agosto scorso. Giochiamo contro una squadra forte ma è inevitabile che sia così quando arrivi ad una finale: dovremo cercare di essere aggressivi e combattivi sempre pronti ad aiutarsi tra i reparti, ma comunque vada si chiuderà una stagione difficile e bellissima che onora chi ha creduto in questo team.”
Start ore 17 – Stadio “G.Bozzi” di Firenze – via L.Ximenes – ingresso gratuito.

Serie A e B, le società a confronto

Si è svolta a Roma, presso l’hotel NH Giustiniano, la Conferenza Programmatica riservata alle società dei campionati nazionali di calcio femminile. L’appuntamento, fortemente voluto dal delegato al Dipartimento Calcio Femminile Sandro Morgana, si è posto come obiettivo quello di fornire le linee programmatiche ed organizzative per la stagione 2016/2017 che prenderà il via ufficialmente dal primo luglio. Numerosa e sentita la partecipazione dei club. La conferenza è stata organizzata in due momenti distinti e ben precisi. Nella prima parte sono stati forniti non solo gli indirizzi per la nuova stagione ma anche delle significative testimonianze da parte del mondo federale rispetto alle attività ed i progetti dedicati al calcio femminile e portati avanti, in modo particolare, nel corso dell’ultimo anno.
Il responsabile organizzativo delle squadre nazionali della FIGC, Giorgio Bottaro, ha sottolineato l’importanza delle esperienze internazionali per la crescita delle giovani calciatrici, sia sotto il profilo tecnico che umano. Patrizia Recandio, responsabile dell’Area Sviluppo Calcio Femminile della FIGC, ha invece tracciato un quadro generale sullo stato di salute del movimento, sintetizzando le iniziative ed i progetti “in cantiere” o portati a compimento dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio per la crescita della disciplina.
La sintesi sull’organizzazione, ma anche le linee per un futuro a breve termine, è stata realizzata da Sandro Morgana, supportato anche dalla relazione sulla gestione del Dipartimento Calcio Femminile da parte della coordinatrice Alessandra Signorile. “Non perderò un minuto di questo mio mandato – ha spiegato con forza Morgana – per convincere tutti voi di quanto valga la pena spendersi per il calcio femminile. A mio avviso siamo sulla strada giusta perché finalmente tutte le componenti federali dialogano tra loro per il raggiungimento di un obiettivo comune: far crescere il movimento, aumentando il volume delle tesserate e le occasioni di sviluppo, con investimenti mirati in ogni settore dell’attività”.

La conferenza programmatica è stata anche l’occasione per consegnare i trofei a tutte le squadre che nel corso della stagione hanno trionfato nei rispettivi campionati. Per la Serie A sono state premiate il Brescia, vincitore del campionato, e l’Agsm Verona, seconda classificata. Per quanto riguarda la Serie B è stata la volta delle prime di ciascun girone del campionato cadetto: Como (Girone A), Jesina (Girone B), Cuneo (Girone C) e Chieti (Girone D). Consegnati anche i premi per la Coppa Disciplina: Tavagnacco per la Serie A, Azalee, New Team Ferrara, Alessandria e Roma per la Serie B.

Poco dopo si è aperta la seconda fase dell’evento con il confronto diretto con i responsabili del Dipartimento Calcio Femminile. “Uno scambio di opinioni anche forte ma sempre corretto – ha commentato Morgana ho apprezzato lo spirito costruttivo di ogni intervento, comprendendo il vissuto di ogni società e le difficoltà di ogni giorno nella conduzione delle attività. Il mio impegno sarà massimo per costruire, insieme a tutti i club, un futuro migliore per il calcio femminile. Ci vuole ottimismo, perché come diceva Giovanni XXIII ‘diffidate dai pessimisti perché il massimo che possono fare è trasmettere il proprio stato d’animo, cioè nulla’”.

Under17 calcio a 5 Femminile si prepara per il torneo in Portogallo

Prosegue a Roma il raduno della Nazionale sperimentale Under 17 femminile di futsal. Sono sedici le giocatrici convocate dal Settore Giovanile e scolastico della FIGC e a disposizione dei tecnici federali, in preparazione del Torneo UEFA in Portogallo, che si giocherà dal 29 giugno al 3 luglio. Le Azzurrine hanno svolto sabato il primo allenamento di un ciclo che durerà fino a mercoledì 29, giorno della partenza per il Portogallo.

La FIGC, in vista della possibile partecipazione alle qualificazioni per i Giochi Olimpici Giovanili del 2018 in programma a Buenos Aires, dove il futsal ha preso ufficialmente il posto del calcio, è stata invitata a partecipare a un Torneo sperimentale Under 17 femminile di futsal, sostenuto dalla UEFA e organizzato dalla Federazione Portoghese. La manifestazione si svolgerà a Oliveira de Azeméis, nel nord del Paese, dove parteciperanno le rappresentative di Spagna, Svezia, Italia e Portogallo. Esordio giovedì 30 giugno alle 22 italiane contro il Portogallo; il secondo match è in programma venerdì 1° luglio alle 20 contro la Spagna; si chiude domenica 3 luglio alle 11 contro la Svezia.

Le convocate
portieri: Martina Giuffrida (Acicatena), Ludovica Luzi (SS Lazio), Carlotta Scarcella (FB5 Team Rome)
giocatirici di movimento: Alice Angeletti (Loggia Vernici Lazio), Cecilia Barca (SS Lazio), Roberta Bergamotta (Borussia Policoro), Arianna Bovo (Bissuola), Chiara Brutti (Città di Falconara), Rebecca Diaferia (Torino Futsal), Giorgia Foti (Acicatena), Simona Giliberto (Città di Taranto), Angela Girardi (Italcave Real Statte), Alessia Grieco (SS Lazio), Maria Grazia Ladu (Torres Femminile), Letizia Lauri (Aosta), Zeudi Papponetti (Vis Lanciano)

TORNEO UNDER 17 FEMMINILE

GIOVEDI’ 30 GIUGNO
ore 20 Spagna-Svezia
ore 22 Portogallo-ITALIA

VENERDI’ 1 LUGLIO
ore 20 ITALIA-Spagna
ore 22 Svezia-Portogallo

DOMENICA 3 LUGLIO
ore 11 Svezia-ITALIA
ore 13 Portogallo-Spagna

Novità prossime stagioni: 6 squadre per non retrocedere, serie B a due gironi

Dopo la riunione programmatica svolta oggi a Roma, ecco le informazioni più importanti dei campionati nazionali femminili per la prossima stagione.

L’ inizio delle “belligeranze sportive” è previsto il 9 di Ottobre, giornata fissata per l’ avvio della serie A e della Serie B mentre la stagione terminerà a Maggio, poiché vi saranno 5 pause per l’ attività della Nazionale Maggiore.

Nella massima serie vi saranno 4 retrocessioni in serie cadetta, 2 dirette e due mediante la disputa dei play out, dal settimo posto in classifica.

I costi per poter partecipare saranno di 8300 euro per la Serie A e 5800 euro per la B, divisibili in due rate.

La svolta epocale avverrà nel 2017, difatti nella stagione sportiva 2017/2018 la Serie B verrà programmata con due soli gironi, la cui divisione sarà centronord e sardegna, centrosud e sicilia. In tale campionato vi saranno 2 sole promozioni dirette e pertanto 2 soli retrocessioni dalla serie A alla Serie B.

La prossima stagione sarà l’ ultimo momento di più facile accesso alla serie A, con 4 porte di ingresso, e la battaglia sarà ardua, sia per i club di A che dovranno cercare di stringere i denti per evitare gli ultimi 6 posti, sia per le squadre di B che devono vivere il momento favorevole ai fini della promozione.

La composizione dei gironi di B avverrà il 16 di Agosto, al termine della finestra per le iscrizioni e eventuali ricorsi.

Lazio, Empoli, Valpolicella e Inter sembrano le favorite per il grande salto.

Mandorle e albume d’uovo: i 5 cibi “spezza fame” per sentirsi sazi

Con l’arrivo dell’estate e della tanto temuta prova costume, tutti provano il tutto e per tutto pur di perdere i chiletti di troppo. In pochi però si rendono conto del fatto che a volte il senso di fame provato è mosso dal nervosismo più che da un vero e proprio bisogno.
Piuttosto che concedersi dei piccoli peccati di gola che rendono vani i sacrifici fatti fino a quel momento, sarebbe meglio capire quali sono gli alimenti che non mettono in pericolo la propria linea. Ecco i cibi “spezza fame” da concedersi ad ogni ora della giornata.

1. Albume d’uovo – L’uovo è un alimento ricchissimo di proteine, essenziali per velocizzare il metabolismo. In particolare, l’albume contiene pochissime calorie ed è perfetto per smezzare la fame. Possono essere strapazzati e, con l’aggiunta di sale e pepe, saranno uno spuntino gustosissimo.

2. Agar – Si tratta di un’alga giapponese, solitamente utilizzata per sostituire la colla di pesce nei dolci. Può essere consumata anche disciolta in acqua oppure sotto forma di tisana, assunta prima dei pasti principali riduce la fame e combatte il gonfiore.

3. Avena – L’avena è ricca di fibra e, di conseguenza, regolarizza il lavoro dell’intestino, donando sazietà e appagamento. E’ dunque un ottimo rimedio per spezzare la fame.

4. Yogurt magro – I cibi a base di latte come formaggi e yogurt donano un senso di sazietà immediato. Per evitare di assumere alimenti troppo calorici, l’ideale è puntare sullo yogurt magro con lo 0% di grassi. Consumarlo a metà mattinata o a metà pomeriggio aiuterà a combattere la fame nervosa.

5. Mandorle – Le mandorle hanno un bassissimo contenuto glicemico e sono ricche di proteine. E’ proprio per questo che appagano la fame nervosa, donando un senso di sazietà duraturo. Non bisogna però esagerare con le dosi, visto che sono anche estremamente caloriche.

Primavera e Juniores, ecco le finaliste

Tutto pronto per le finali Primavera e Juniores. Appuntamento fissato per martedì 28 giugno al Centro di formazione federale LND “Gino Bozzi” di Firenze. Alle ore 10.30 si giocherà la finale Juniores, alle 17 sarà la volta del Primavera. A contendersi i rispettivi tricolori di categoria saranno Res Roma e Mozzanica per il Primavera, Ligorna e Bologna per la Juniores. La Res Roma, campione in carica, si è imposta per 4-0 sul Napoli nella semifinale di ritorno disputata sabato al “Raimondo Vianello”.
Il Mozzanica, forte del 3-0 dell’andata, rischia la clamorosa remuntada ad opera dell’Agsm Verona che vince il match di ritorno per 4-3. Nella Juniores tutto facile per il Ligorna che, grazie al perentorio 4-0 della gara di andata, pareggia 1-1 sul proprio campo contro la Virtus Partenope. Il Bologna vince invece 3-0 con il Fiammamonza, sconfitto anche  nel precedente confronto ma per 4-2.

L’Empoli rosa debutta con il sogno della serie A

Chi l’ ha detto che il calcio è solo uno sport per maschi?
Non è così e lo dimostrano le ragazze dell’ormai ex Castelfranco Calcio Femminile che da pochi giorni è diventato ufficialmente Empoli Ladies.

Anche gli azzurri hanno finalmente una squadra in rosa e tutto è pronto per questa nuova incredibile avventura come racconta il direttore sportivo delle ragazze Marco Landi. «Questo è un processo che ha preso il via lo scorso anno con l’affiliazione – spiega Landi – e che ora si è concretizzato con questo accordo che per noi è davvero qualcosa di straordinario. La spinta decisiva è stata data dalle regole Fifa che impongono ai club professionistici di avere un club femminile, ma nel nostro caso si è trattato soltanto di un incentivo. Perché l’Empoli si è dimostrato fin da subito interessato al nostro mondo e voglioso di intraprendere un percorso importante che si sta materializzando proprio in questi giorni. Siamo orgogliosi che abbiano puntato su di noi, gli azzurri fanno calcio in maniera diversa da tutte le altre squadre italiane. A Empoli – aggiunge Landi – c’è una mentalità europea e lo si vede dall’approccio che c’è stato col mondo del calcio femminile».

Con l’acquisto del Castelfranco che diventa a tutti gli effetti Empoli Ladies inizia così un nuovo percorso, un avventura in cui la nuova squadra rosa potrà contare sull’esperienza del vecchio Castelfranco e sulla solidità e la lungimiranza del club di Monteboro. «Siamo soddisfatti perché nonostante l’Empoli abbia acquisito il 51% della società ha deciso di lasciare invariate le cariche dirigenziali – continua Marco Landi – e questo per noi è assolutamente fondamentale. I colori sociali? Anche noi ovviamente ci vestiremo d’’azzurro anche se ancora diciamo siamo alle prese con i lavori in corso visto che sta venendo progettato un nuovo logo».

Quello che è certo è che la ormai ex società gialloblù lascerà Castelfranco. «Ovviamente con questo cambiamento per noi epocale ci sposteremo da Castelfranco e verremo a giocare nell’Empolese. Ancora stiamo cercando di organizzarci per capire su quale campo giocheremo ma quello che è certo è che ci sposteremo». Intanto la nuova Empoli Ladies scalda i motori in vista della prossima stagione che partirà ad agosto. «Nell’ultima stagione ci siamo tolti grandi soddisfazioni – racconta Landi – sfiorando la promozione in serie A e riuscendo a raggiungere la semifinale di Coppa Italia. In più siamo riusciti a farci valere anche nel settore giovanile. Adesso siamo pronti a ripartire per una nuova avventura. Torneremo in campo per la preparazione a metà agosto per iniziare a settembre con la Coppa Italia. Avremo una prima squadra, la primavera e le giovanissime a 7, mentre dal 2017-18 metteremo in campo anche la formazione allieve».

Tutto è pronto per il nuovo Empoli in rosa che ha anche un bagliore di speranza di poter giocare nella stessa categoria dei colleghi maschi. «Siamo in attesa dell’assemblea di Roma per capire quale sarà il nostro futuro. Stanno nascendo molte squadre femminili appartenenti ai club di serie A e in tanti compresi noi, siamo in attesa di capire se ci sono i margini per un ripescaggio nella massima serie».

La grinta della capitano Paola Brumana: sarò in campo per la prima di Campionato

Negli ultimi dieci anni è stata uno dei punti fermi dell’Upc Tavagnacco. Una vera capitano, insomma, dentro e fuori dal campo di gioco. Oggi Paola Brumana è ferma ai box, dopo essersi operata ai legamenti del ginocchio destro. Ma è già al lavoro per tornare a giocare quanto prima. Anzi, è lei stessa a fissare l’obiettivo: «Voglio essere in campo alla prima giornata di campionato».

Capitano, sei stata operata il 16 giugno. A una settimana di distanza come stai?
«Sto bene, il recupero procede rapidamente. Posso già camminare senza stampelle e riesco a piegare il ginocchio a 90° grazie alla fisioterapia fatta».

Chi ti ha operato?
«Mi sono rivolta al dottor Luigi Corso, a Pordenone. Mi è stato consigliato e devo dire che mi sono trovata davvero bene. Un’ottima persona e un grande professionista».

Che tempi di recupero ti sei data?
«La prossima settimana tolgo i punti e poi comincerò a fare sul serio. In tre mesi dovrei recuperare e quindi spero di esserci per la prima di campionato, che dovrebbe giocarsi a fine settembre. Ma non ho fretta: voglio fare tutto al meglio».

Quindi ti aspetta un’estate di lavoro?
«Sicuramente. Quest’anno niente ferie. Bisogna lavorare duro tutta l’estate».

Eri già stata operata al ginocchio destro. Questa volta cos’è cambiato?
«Insieme a Corso abbiamo scelto la strada della fibra sintetica invece della ricostruzione del legamento. Mi hanno tolto le vecchie viti del ginocchio e si sono accorti che entrambi i menischi erano rotti. Quindi me li hanno tolti».

Perché hai scelto di operarti?
«Gli ultimi mesi dello scorso campionato ho giocato senza poter essere me stessa. Avevo paura di fare ciò che mi piace di più, e cioè giocare a calcio. Non potevo continuare così: o smettevo o mi operavo. Ho scelto quest’ultima strada per rientrare il prima possibile e iniziare una nuova stagione con la squadra».

A proposito di squadra. Cosa ti aspetti per il prossimo campionato?
«Mi auguro che restino tutte le ragazze, dalle più grandi alle più piccole. Dopo la bella vittoria di Verona il gruppo si è compattato e quindi sono convinta che potrà essere una bella stagione. Mi auguro anche che mister Cassia rimanga. Anche se ha avuto poco tempo per lavorare, ha dimostrato tutto il suo valore. Potrà essere importante per la valorizzazione delle più giovani».

Buona guarigione e ti aspettiamo in campo.
«Un’ultima cosa… voglio tornare presto anche perché l’ho promesso a Nicole Peressotti. Dobbiamo prenderci la nostra rivincita: giocare di nuovo insieme dopo aver recuperato, entrambe, da un infortunio».

Primavera e Juniores: le semifinali di ritorno

Tutto pronto per il rush finale delle fasi nazionali dei Campionati Primavera e Juniores. Oggi Sabato 25 giugno si giocheranno le semifinali di ritorno per entrambi le categorie. Per quanto riguarda il Primavera andrà in scena il secondo confronto tra Mozzanica e Agsm Verona. Si parte dal 0-3 in favore delle bergamasche. Calcio d’inizio fissato alle ore 17 al Campo 1 del Comunale di Mozzanica. A dirigere l’incontro ci sarà Eugenio Scarpa della sezione di Collegno. L’altra semifinale, Res Roma-Napoli (andata 2-1 per le partenopee), si giocherà al “Raimondo Vianello” di Roma alle ore 16. Conduzione affidata a Ilaria Bianchini di Terni.

Per la Juniores la sfide di ritorno saranno Fiammamonza-Bologna (andata 4-2 per le rossoblu) e Ligorna-Virtus Partenope (andata 4-0 per la formazione ligure). Calcio d’inizio fissato per entrambi le partite alle 15.30. La prima si giocherà al “G.A. Sada” di Monza (arbitro Flavio Braghini di Bolzano), la seconda verrà disputata al “Ligorna” di Genova (arbitro Simone Piazzini di Prato).

Finali in programma martedì 28 giugno al Centro di formazione federale LND “Gino Bozzi” di Firenze. Alle ore 10.30 si giocherà la finale Juniores, alle 17 sarà la volta del Primavera.

Milena Bertolini: in Italia non c’è la concreta volontà di far decollare il calcio femminile

«In questo momento in Italia non c’è la concreta volontà di far decollare il calcio femminile».
È questa la conclusione amara di Milena Bertolini, tecnico del Brescia calcio femminile campione d’Italia, che ha partecipato mercoledì sera alla rassegna “Il giardino degli incontri – Percorsi di vita e di arte” a Gradisca d’Isonzo. L’allenatrice ha commentato assieme a Margherita Reguitti i contenuti del libro “Giocare con le tette” (di anonimo/a), che è la storia al femminile del calcio, che affronta tutte le discriminazioni affrontate dalle calciatrici dal dopoguerra a oggi.

«Negli ultimi 40 anni non sono stati fatti passi avanti – ha spiegato Bertolini –, è un problema culturale, perché il calcio è ancora considerato un mondo maschile e le donne che vi entrano violano un territorio. Devono avere qualcosa di sbagliato e quindi essere uomini mancati. E da qui gli insulti, da Belloli e Tavecchio in giù».

«La Federcalcio ha cercato di fare qualcosa – ha aggiunto l’allenatrice –, ha creato una commissione per il calcio femminile e quindi un comitato esecutivo, che però è composto solo da uomini. Donne ai vertici della Figc non esistono. La visione generale è che le donne che fanno calcio non siano atlete, ma corpi da guardare, come le ballerine. Tanto che mi sono arrabbiata molto quando le istituzioni calcistiche hanno promosso la partecipazione della Novellino a miss Italia». Ciò che manca, secondo l’allenatrice del Brescia, è prima di tutto una legge che permetta alle donne di essere professioniste, che al momento non esiste. «Il professionismo c’è solo per gli uomini e la politica in questo senso dovrebbe dare una mano – ha aggiunto –. Le ragazze fanno quello che possono per aiutare il movimento, hanno scioperato per la prima volta per farsi ascoltare e ottenere qualcosa dalla federazione. Possono continuare a essere d’esempio giocando, ma chi dovrebbe intervenire è il mondo politico è quello dei dirigenti, che oggi non hanno coraggio di portare cambiamenti all’interno del sistema. E poi un altro aspetto importantissimo è l’educazione, che sposi la progettualità all’interno delle scuole. Le società professionistiche? Quest’anno l’obbligo dell’anno scorso di costruire nel tempo in serie A, B e Lega Pro un settore giovanile
in rosa ha già mutato i parametri ritarati su collaborazioni con altre società. Solamente alcuni club come la Fiorentina, o quelli gestiti da proprietari stranieri come la Roma o l’Inter, credono nel calcio femminile. E guarda caso proprio dove la mentalità è diversa da quella tipica italiana».

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