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Cappelletti sulla Coppa Italia: “Uno stadio pieno di bambine e famiglie, atmosfera meravigliosa”

Dopo lo scudetto, ecco anche la Coppa Italia Frecciarossa. Una fantastica doppietta quella della Juventus, che a Como grazie al 4-0 alla Roma maturato tutto nel primo tempo torna a conquistare il trofeo a distanza di due anni dal trionfo di Salerno. Per il club bianconero è la quarta Coppa Italia, alzata davanti a un pubblico straordinario, con 7.064 spettatori di cui 1.000 delle scuole e delle scuole calcio del territorio, grazie alla collaborazione con il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. La stagione si chiude in maniera trionfale per la squadra di Max Canzi, sotto gli occhi del Ct della Nazionale Andrea Soncin, che molte delle ragazze viste oggi al ‘Sinigaglia’ le ritroverà all’Europeo in Svizzera in un’estate tutta azzurra. A decidere la finale, la doppietta di Cristiana Girelli (MVP della stagione e della partita) e i gol di Sofia Cantore e Lindsey Thomas.

“Complimenti alla Juventus capace di bissare con la conquista della Coppa Italia la vittoria dello scudetto – le parole della presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica della FIGC Federica Cappelletti -. Ma ci tengo a fare i complimenti anche alla Roma capace di arrivare a questa finale, e soprattutto allo splendido pubblico di Como. Mi sono davvero emozionata nel vedere uno stadio pieno di tifosi arrivati da Torino e da Roma, di famiglie, di bambine: spettacolo in campo, atmosfera meravigliosa fuori, questo è il calcio che vogliamo vedere e per il quale continuiamo a lavorare quotidianamente”. Il successo della Juve è arrivato dopo le emozioni per l’inno di Mameli intonato dalla cantante Valeria Altobelli.

Martina Rosucci: “Questa squadra ha qualcosa di magico”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Era tutto vero quello che percepivo guardandolo in tele sul divano. Questa squadra ha qualcosa di magico. Che felicità immensa indossarti di nuovo”.

Un messaggio immensamente comunicativo, di poche parole, quello rilasciato da Martina Rosucci in queste ore attraverso il proprio profilo Instagram, che va a racchiudere 90 minuti di puro piacere vissuti in un inizio settimana di giugno. Si fa riferimento alla partita tra Italia e Galles andata in scena proprio la scorsa giornata, che ha visto le azzurre dominare nel primo tempo con le firme di Linari, Cantore e la super doppietta di Girelli, raggiunte nel secondo con l’unica concreta risposta delle padrone di casa.
Un finale dall’entusiasmo facile che ha regalato il secondo posto sicuro nel gruppo 4 della Lega A della Nations League cui la formazione di Soncin appartiene, tra abbracci e volti di orgoglio che rimangono probabilmente il dipinto più bello di una serata tutta italiana dove il Swansea non ha fatto altro che da cornice.

Un momento di godimento per la 33enne di origini torinesi dopo i tanti vissuti in carriera e l’ormai archiviato “down” causato dal doppio infortunio costato mesi e mesi di stop; una parentesi che “non poteva avere epilogo diverso dall’esserci riuscita”, come dichiarato da quest’ultima che oggi festeggia con le proprie compagne di rappresentanza il raggiungimento di un grande traguardo.

Cristiana Girelli: “Azzurre? Restiamo in Lega A dopo un girone difficile”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La recentissima vittoria schiacciante della Nazionale italiana sul Galles deve il proprio merito, oltre ad un gran lavoro di squadra, al poker trovato nei primi 45 minuti di gara. Tra le altre firme, da ricordare quella lasciata da Cristiana Girelli, protagonista assoluta in un doppio momento: risultano, infatti, due le reti trovate dall’attaccante dall’esultanza replicabile, sempre in prima linea nel pensiero trionfo.

La stessa numero 10 ha scelto “Il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano come sottofondo di un ritaglio di serata indimenticabile: “Due settimane intense in cui siamo andate alla ricerca di un qualcosa di grande – ha riferito tramite post social nelle ultime ore -, non ci siamo riuscite ma restiamo in Liga A dopo un girone difficile e con tanta voglia di fare ancora meglio. Ora qualche giorno di vacanza e poi si riparte”.

Un profilo di cui la Nazionale non può fare a meno, consapevole di avere internamente una vera e propria capocannoniera che, ogni qualvolta si presenta in campo, risulta pesantemente realizzativa e funge da vantaggio per l’intero insieme.

Alberto Rimedio: “Nazionale Femminile grande riscontro mediatico, in Svizzera può fare bene”

Credit Photo: Christian Vitale - Calcio Femminile Italiano

Per la rubrica “A pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Alberto Rimedio, apprezzatissimo giornalista della RAI che tra le sue grandi esclusive ha ormai da tempo il calcio femminile e la Nazionale ormai prossima all’Europeo. A riguardo il telecronista, raggiunto all’evento ‘Gli Eroi del Calcio’ andato in scena ieri sera in provincia di Salerno, sottolinea: “Ci sono grandi aspettative sul movimento, in particolare quando la Nazionale Femminile gioca ai grandi tornei internazionali. Faccio riferimento appunto al Campionato del Mondo e all’Europeo dove i risultati che vengono ottenuti da un punto di vista degli ascolti, della popolarità di questo sport, sono eccellenti”.

Il giornalista, iscritto all’Ordine dal 1995, poi sul movimento femminile aggiunge: “È giusto che questo sport, il calcio femminile, trovi spazi sempre maggiori, perché ha dimostrato intanto di essere da un punto di vista della qualità a un livello assolutamente alto e apprezzabile. In secondo luogo, poi, è giusto che le ragazze abbiano la possibilità di esprimersi anche in questo terreno, qualora fosse il loro desiderio”.
Rimedio poi continua facendo un plauso anche a Federica Cappelletti, Presidente della Divisione Serie A professionistica: “Grande merito all’operato, davvero importante, della Presidente della Divisione Femminile Federica Cappelletti, moglie dell’indimenticabile Paolo Rossi, che aiuta sicuramente tanto il calcio femminile ad ottenere uno sviluppo sempre maggiore”.

Continuando nella chiacchierata l’attenzione torna all’Europeo di Svizzera che alzerà il sipario tra meno di un mese. Possibilità di amplificare, grazie all’ottimo lavoro del CT Soncin e delle sue ragazze, ancora di più la risonanza di un movimento in forte crescita.  Il classe ’72 nato a Roma a riguardo non ha dubbi: “Uno degli obiettivi fondamentali è quello di avvicinare sempre più gente al calcio femminile, dopo il Mondiale di Francia che fu quello dell’exploit del calcio femminile in Italia, che ha ricevuto un grande seguito”.
Il giornalista, che da giovane ha militato nelle file della Primavera della Sampdoria, conclude l’intervista con un quadro sull’obiettivo principale da centrare dalla stessa Nazionale ad Euro 2025: “È indiscutibile che l’Italia non sia tra le favorite per la conquista del titolo europeo. Sicuramente ci sono nazionali più attrezzate e lo sappiamo. Resta anche vero, però, che questa squadra può riuscire a raggiungere l’obiettivo principale, che è quello di avvicinare sempre più persone al calcio femminile e far capire che non è uno sport di nicchia, ma che è uno sport popolare che può essere condiviso da tante persone. È davvero l’obiettivo principale”.

Gina Chmielinski lascia l’Italia e torna in Germania, la calciatrice non sarà più in forza al Sassuolo

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Gina Chmielinski lascia l’Italia e si trasferisce dall’Sassuolo al Lipsia. La ventiquattrenne, infatti, ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027 e indosserà la maglia numero 10 della squadra tedesca. Nell’ultima stagione Gina Chmielinski ha collezionato 18 presenze in campionato, segnato nove gol e fornendo tre assist. Per le sue prestazioni, inoltre, è stata nominata miglior centrocampista della stagione nel massimo torneo italiano.

Gina Chmielinski ha iniziato la sua carriera nel Turbine Potsdam, con la quale ha giocato 105 partite. Ha poi vestito poi la maglia del Rosengård in Svezia prima di approdare in Italia dove è stata alle dipendenze del Napoli e dello stesso Sassuolo, dal 2024. A livello internazionale, ha rappresentato la Germania nelle nazionali giovanili,  segnando 14 gol in un totale di 35 presenze. Dopo le esperienze a livello di club in Svezia e Italia, ora torna in Bundesliga.

Questo il comunicato del club neroverde con il quale ha annunciato l’addio alla calciatrice:
Arrivata in neroverde nell’estate 2024, alla sua seconda stagione nella massima serie italiana, la centrocampista tedesca classe 2000 ha collezionato 25 presenze, realizzando 10 reti – tra cui 3 doppiette. Chiude un’annata da protagonista, culminata con il premio di Miglior Centrocampista della Serie A Femminile eBay 2024/25 e l’inserimento nella Top 11 della stagione. Grazie di tutto e in bocca al lupo per il futuro, Gina!

Cesena: ai saluti Sofia Testa e Rebecca D’Elia

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Sofia Testa e Rebecca D’Elia sono rientrate a Roma e Inter a causa di infortuni che hanno chiuso anticipatamente la loro esperienza in bianconero.
Per Sofia si tratta di una distorsione cui faranno seguito ulteriori accertamenti, mentre per Rebecca c’è la rottura del legamento crociato anteriore e del menisco.
Tutto il Cesena FC fa i migliori auguri per una totale ripresa Grazie di tutto ragazze, vogliamo rivedervi presto in campo

Prestazioni da incorniciare, invece, per il Settore Giovanile del Cesena FC Femminile.
Tre tornei, tre categorie, tre vittorie: super triplete!
• U12: primo posto nella Ravenna Cup
• U15 e U17: primo posto all’Ister Cup nelle rispettive categorie.
Prestazioni di carattere, talento e grande spirito di squadra che confermano il valore e la crescita del nostro vivaio.
Complimenti alle ragazze per questo risultato straordinario. Il futuro è bianconero

Patrizia Panico in esclusiva: “Lione? Qualcosa di più di un anno pazzesco. Nazionale? Comincia ad essere temuta da tutti”

Credit Photo: Christian Vitale - Calcio Femminile Italiano

“È  stata un’annata molto importante, un percorso davvero bellissimo. Abbiamo perso soltanto una partita in tutta una stagione, non si può dire che sia stato soltanto un anno pazzesco, credo sia stato qualcosa di più”.
A dircelo è stata Patrizia Panico, impegnata in questa stagione nello staff tecnico del Lione campione di Francia, che sull’ ottima annata delle transalpine aggiunge: “Abbiamo portato a casa un trofeo importante al termine di un anno molto costruttivo e piacevole”.
L’ex coach della Fiorentina, raggiunta durante l’evento ‘Gli Eroi del Calcio’ svoltosi ieri sera in provincia di Salerno, poi sulle differenze viste in Francia rispetto al calcio italiano, invece, ci dice: “Le differenze sono tante a partire dal punto di vista fisico per passare a quello atletico ed organizzativo. La Francia ha ancora tanto da insegnarci ed il Lione è una squadra che bisognerebbe prendere da esempio”.

Per la formazione francese in Europa un percorso esaltante in Champions, fermatosi a pochi passi dalla finalissima. A riguardo Patrizia Panico ammette: “Sì, è stato un vero peccato anche per come era andata la partita di andata a Londra contro l’Arsenal, vincendo 2-1. Avevamo già fatto un passo verso la finale, però poi l’Arsenal ha meritato di arrivarci e dimostrato di poter essere addirittura superiore al Barcellona. Resta un rimpianto non essere arrivati in finale, però devo dire che alla fine l’ha raggiunta la squadra che meritava di più”.
Sul suo futuro, poi, l’ex calciatrice di Lazio, Milan e Torres, tra le altre, ci ricorda: “Panchine libere in Italia? Al momento io ho ancora un altro anno di contratto con il Lione.  Mi sono trovata davvero bene in questa esperienza in Francia, poi non so”.

Per una delle ex calciatrici più iconiche in Italia, come la classe ’75 autrice di 110 reti in Nazionale in 204 presenze, inevitabile, in chiusura, una battuta sull’Europeo, manifestazione principe di questo 2025 alla quale manca ormai meno di un mese: “Aspettativa su quest’Italia? Le aspettative ormai sono elevate. Merito di tutto il percorso che hanno fatto in Nations League, nelle qualificazioni a questo Europeo. Inutile dire che su questo gruppo le aspettative si sono alzate. La squadra è composta da un’ottima rosa, di grande livello tecnico e mentale. Secondo me è una squadra che inizia a essere temuta da tutti”.

Galles vs Italia, le migliori Azzurre: Linari colpisce, Cantore ferisce, Girelli finisce

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nell’ultima giornata di Nations League le Azzurre di Andrea Soncin hanno piegato in trasferta il Galles con un convincente 4 a 1, che lascia un po’ l’amaro in bocca per via della vittoria portata a casa anche della Svezia, prima nel girone e quindi qualificatasi alla Final Four. Le italiane hanno disputato un match controllandolo già nella prima frazione, andando a riposo su un convincente 4 a 0 che, nella seconda, è diventato un contenimento del risultato maturato.
Ecco le pagelle delle tre migliori Azzurre a cura della nostra Redazione.

LINARI: 7,5. Sblocca la partita e la mette in discesa dagli sviluppi di un calcio d’angolo. La sua rete al 9′ è figlia di una zampata di mancino andata a sorprendere la difesa gallese, che si è persa (erroneamente) la sua marcatura. Si fa vedere di nuovo in avanti nella seconda frazione per provare a diventare anche assist-woman. Quando è in partita, non ce n’è per nessuna.

CANTORE: 8. Girelli le pennella sulla testa il pallone perfetto del 3 a 0 azzurro, e lei non si fa sfuggire l’occasione per aumentare il vantaggio. Prova a fare doppietta in acrobazia poco più tardi, ma la conclusione svirgola fuori dallo specchio. Altra partita di grande solidità e concretezza dell’attaccante, assolutamente impensabile fare a meno di lei. D’altro Canto(re), quando la qualità di una calciatrice c’è, viene sempre a galla.

GIRELLI: 8,5. Raddoppia al 20′ con un colpo di testa insidioso che inganna il portiere del Galles per la traiettoria e il successivo rimbalzo. Fascia da capitana al braccio per la numero 10 della Juventus e, oggi, della Nazionale italiana, che confeziona un assist perfetto per la testa di Cantore. Giuliano le regala poi, in pieno recupero del primo tempo, l’assist del poker, un altro colpo di testa. Neanche in un videogioco sarebbe possibile effettuare il suo dribbling che ha innescato l’azione del 3 a 0 azzurro, ma Cristiana Girelli ha spesso dimostrato che la realtà sa superare la finzione, quando c’è lei di mezzo.

Fase a gironi UEFA Women’s Nations League, Giornata 6: Spagna e Svezia completano il quadro delle finals

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italian

Le campionesse in carica della Spagna della UEFA Women’s Nations League e la Svezia si uniscono a Francia e Spagna alle finals dopo la conclusione della fase a gironi martedì. L’Inghilterra avrebbe potuto superare la Spagna e conquistare le finals se avesse vinto a Barcellona, ma le campionesse del mondo hanno rimontato e vinto 2-1. Alla Svezia bastava invece un pareggio con la Danimarca per qualificarsi, ma grazie anche alla tripletta della match-winner della finale di UEFA Women’s Champions League Stina Blackstenius la squadra svedese è andata ben oltre il pari vincedo 6-1 a Solna.

La Francia ha chiuso la fase a gironi a punteggio pieno vincendo 2-0 in Islanda, mentre la Germania, che si era qualificata venerdì battendo i Paesi Bassi, ha sconfitto 6-0 l’Austria. Nella Lega A sono anche arrivati i verdetti riguardo alle retrocessioni, con Portogallo e Svizzera che giocheranno in Lega B dopo le loro sconfitte, mentre Scozia e Galles si sono confermate quarte nei rispettivi gironi. Slovenia e Serbia, invece, hanno ottenuto i risultati necessari per essere promosse in Lega A per la prima volta insieme a Polonia e Ucraina, che hanno vinto i loro gironi venerdì. Hanno festeggiato anche la Lettonia, il Lussemburgo e Malta, che hanno vinto i loro gironi nella Lega C e sono state promosse.

Nel frattempo, altre squadre sono state confermate nelle partite di promozione e retrocessione per stabilire la propria lega di partenza nelle Qualificazioni Europee femminili per la Coppa del Mondo Femminile 2027, che si giocheranno nel 2026. I sorteggi per le finals e gli spareggi promozione-retrocessione si terranno venerdì.

Finals, promozione, retrocessione

Qualificate per le finals: Francia, Germania, Spagna, Svezia

Confermate agli spareggi della Lega A/B: Austria*, Belgio*, Repubblica Ceca**, Danimarca*, Finlandia**, Islanda*, Irlanda del Nord**, Repubblica d’Irlanda**.

*Terzo posto nella Lega A, **Secondo posto nella Lega B

Retrocesse dalla Lega A: Portogallo, Scozia, Svizzera, Galles

Promosse dalla Lega B: Polonia, Serbia, Slovenia, Ucraina

Confermate agli spareggi della Lega B/C: Albania*, Cipro**, Kosovo**, Turchia*

*Le due migliori terze classificate della Lega B, **Le due migliori seconde classificate della Lega C (senza contare i risultati contro le squadre quarte classificate)

Retrocesse dalla Lega B: Bielorussia, Bosnia-Erzegovina*, Croazia, Grecia, Ungheria*, Romania

*Le due peggiori terze classificate della Lega B

Promosse dalla Lega C: Israele, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Montenegro, Slovacchia

Presentato ‘Coach-to-Coach’, il progetto formativo per tecnici stranieri targato FIGC, AIAC e Pescara Calcio Academy

Nasce ‘Coach-to-Coach’, il progetto formativo pilota dedicato ad allenatori stranieri concepito dall’AIAC (Associazione Italiana Allenatori) e dalla Pescara Calcio Academy con il patrocinio della FIGC. Il progetto è stato presentato questa mattina a Pescara alla presenza del presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, del presidente della Lega Pro, Matteo Marani e dei vicepresidenti AIAC, Pierluigi Vossi e Giancarlo Camolese, accolti dal presidente del Pescara Calcio 1936, Daniele Sebastiani e dal responsabile della Pescara Calcio Academy, Marco Arcese.

Alla base dell’iniziativa, al via a fine ottobre 2025, i corsi riservati ad allenatori stranieri (40 per ogni sessione), che arriveranno dai sette Paesi del mondo in cui è presente l’Academy pescarese con le sue 11 sedi tra Canada, Stati Uniti, Panama, Venezuela, Irlanda, Egitto, Australia e quasi 600 tecnici locali coinvolti. I partecipanti si trasferiranno per una settimana al Centro Tecnico Federale di Coverciano, dove potranno seguire lezioni multidisciplinari tra aula e campo, oltre a quella ‘live’ presso un club e alla visione in tribuna di una partita di Serie A.

Al corso si aggiunge quello di ‘Coach-to-Manager’, sempre con sede a Coverciano (durata 3 giorni, a partire dal prossimo settembre), dedicato ad aziende e manager interessati ad apprendere dal mondo del calcio strumenti concreti di leadership, teambuilding, coaching e lavoro di squadra. Infine, dalla primavera 2026, ‘Coach-to-Coach’ avrà anche uno sviluppo all’estero, con lezioni di tecnici italiani nelle varie sedi della Pescara Calcio Academy.

“Un progetto internazionale, sinergico, che unisce gli allenatori, ovvero una delle eccellenze del nostro calcio, a un club simbolo di quella provincia italiana sana e di una regione ricca di senso di responsabilità, all’interno di una Lega laboratorio di idee, non poteva che avere il plauso della Federazione”, ha sottolineato il presidente Gabriele Gravina.  Gli ha fatto eco il numero uno della Lega Pro Matteo Marani: “Siamo al fianco di chi vuole investire in formazione. O ci sarà capacità progettuale, anche in rapporto ai territori, o diventerà tutto sempre più difficile. Ben vengano iniziative come questa”.

Per l’AIAC sono intervenuti i due vicepresidenti: “Il nostro percorso ha ormai 60 anni: un sindacato, un’associazione che ha portato nel calcio una precisa cultura della formazione”, ha spiegato Pierluigi Vossi. “Stiamo da tempo lavorando sulla qualità, sul superamento di certe frontiere, sulla formazione dei formatori. Farlo adesso con una società come il Pescara, da sempre fucina di talenti, è una prospettiva che dà continuità alla nostra azione”. “Gli allenatori italiani, i più vincenti d’Europa – ha dichiarato Giancarlo Camolese – sono da tempo ambasciatori del nostro calcio. E ne abbiamo tanti, come Farioli all’Ajax, Maresca al Chelsea per non parlare di Ancelotti al Real. Non solo nei club. Commissari tecnici come Calzona in Slovacchia, Rossi in Ungheria, Manuela Tesse a Malta sono la testimonianza che la scuola di Coverciano è riconosciuta nel mondo. La nostra forza è la cura del dettaglio, sul piano tecnico e tattico, e la consapevolezza della complessità. ‘Coach-to-coach’ è una sfida in più”.

Il presidente del Pescara Calcio, Daniele Sebastiani, è stato chiaro: “Noi in Lega Pro abbiamo il dovere e la necessità di lavorare sui giovani. Dobbiamo essere capaci di innovare. Questo progetto, che avrà come sede Coverciano, risponde alla stessa filosofia. Avere formatori stranieri nelle nostre sedi internazionali che preparino i loro ragazzi con metodi che sono quelli italiani faciliterà poi l’inserimento eventuale di quei giocatori nel nostro calcio. Mi auguro che questo progetto pilota sia seguito da altre società”. Marco Arcese, responsabile della Pescara Calcio Academy, ha sottolineato come il progetto risponda a una richiesta ben precisa: “Come facciamo a imparare il vostro calcio? È questa la domanda che più volte ci viene rivolta. ‘Coach-to-coach’ è una risposta”.

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