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Stig Lindmark: “Svezia debole e con tanti problemi in difesa, l’Italia con coraggio può batterci”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Italia si avvicina alla sfida contro la Svezia, in programma martedi alle 18:15 al Granillo di Reggio Calabria, valida per le qualificazioni al Mondiale del prossimo anno in Brasile. In occasione della sfida contro le svedesi abbiamo raggiunto Stig Lindmark apprezzato giornalista scandinavo, che segue da vicino il calcio femminile che ha confidato: “Sostengo che l’Italia abbia buone possibilità di sconfiggere la Svezia nell’esordio nelle qualificazioni ai Mondiali. Il motivo è che le gialloblu hanno un grosso problema con la difesa”.

Stig, poi, precisa: “Difensori centrali esperti come Magdalena Eriksson, del Bayern Monaco con oltre 125 presenze in nazionale, e Linda Sembrandt, ex anche della Juventus con oltre  160 presenze, si sono ritirate dalla nazionale. Entrambe erano grandi giocatrici e leader importanti”.
Sul reparto difensivo delle svedesi poi aggiunge: “Anche la laterale mancina Jonna Andersson, 122 presenze, che batteva calci d’angolo perfetti, si è ritirata dalla nazionale e la miglior centrale svedese Nathalie Björn, del Chelsea, si è infortunata. Stessa sorte per l’altra centrale Amanda Ilestedt, del Francoforte. Nel complesso si tratta di quattro giocatrici molto brave nei colpi di testa e molto importanti per la Svezia, sia in difesa che in attacco”.

Assente sulla panchina del Granillo sarà anche il CT Tony Gustavsson come ricorda il giornalista: “Si anche lui è squalificato, vista l’espulsione nell’ultima partita contro la Francia”.

Il giornalista di Stoccolma alla domanda su chi sarà da temere in questa sfida non ha dubbi affermando: “Grandi aspettative sono riposte su Emilia Junttila Nelhage, 22 anni e solo 4 presenze in Serie A, del Lione. Ha avuto problemi di infortunio e ha giocato solo una partita completa con il Lione nella parte iniziale del 2026. Il probabile secondo difensore centrale sarà la 19enne Bella Andersson, del Real Madrid. Non ha ancora giocato nella nazionale maggiore, solo nell’Under 19 e nell’Under 23. Ha giocato alcune partite nella Liga spagnola, ma solo contro squadre di livello inferiore”.
Sulla panoramica delle scandinave poi completa: “Anche la nuova stella, la terzina sinistra Anna Sandberg del Manchester United, è infortunata e salterà le partite internazionali della Svezia contro Italia e Serbia al pari di Stina Blackstenius dell’ Arsenal. Fridolina Rolfö, del Manchester United, ha saltato alcune partite a febbraio a causa di infortuni ma è in squadra”.

L’esperto di calcio femminile, sia a livello nazionale che internazionale, poi ci regala qualche battuta sulla Nazionale del CT Andrea Soncin affermando: “Giocatrici importanti come Linari, Caruso, Cantore e Boattin si sono cresciute bene in altri paesi, in campionati forti. Questo aiuta la nazionale a migliorare ulteriormente. Le Azzurre si giocheranno al massimo le possibilità di vittoria contro la Svezia. È importante però che la squadra ‘osi vincere’, con il giusto atteggiamento. L’Italia deve essere coraggiosa e sfidare una Svezia più debole che negli ultimi anni! Questa è la loro occasione per partire bene nelle qualificazioni ai Mondiali”.

 

Valentina De Nucci: “La Nazionale Femminile lancia segnali fortissimi e avvicina giovani al movimento”

“L’aver subito gol all’ultimo minuto in semifinale e poi aver perso ai supplementari è stata senz’altro una beffa”. A dircelo senza troppi giri di parole è stata Valentina De Nucci, che sulla Nazionale Femminile aggiunge “Negli ultimi anni, da quando il movimento è diventato finalmente professionistico, si è ben contraddistinta e l’Europeo sarebbe potuto essere una piacevole conferma; invece la fortuna non è stata dalla loro parte nonostante abbiano senz’altro ben figurato. A conferma del movimento che sta crescendo con forza, è senz’altro stato un rammarico non aver raggiunto poi la finale e da lì, perché no, una vittoria”.

Nazionale impegnata ora nelle qualificazioni Mondiali. Sulle ragazze guidate dal CT Andrea Soncin la speaker radiofonica e conduttrice televisiva aggiunge: “La prestazione in Svizzera lascia un segnale fortissimo. Il calcio femminile italiano può competere ad alto livello in Europa. Non solo dal punto di vista tecnico, ma anche da quello mentale. Ho visto una squadra matura, coraggiosa, capace di soffrire e di proporre gioco. Credo che questo Europeo abbia dato visibilità al movimento e abbia acceso entusiasmo, soprattutto tra le bambine che oggi possono sognare con ancora più convinzione. È un punto di partenza, non di arrivo e da donna ne vado estremamente fiera e a testa alta”.

Valentina, invece, sulla crescita di visibilità riservata alle calciatrici confida: “Da donna, ne sono molto contenta. Finalmente, dopo molte lotte di genere e non poche difficoltà,  viene riconosciuto lo sforzo della donna anche in questo settore che è sempre stato ritenuto più maschile”.
Alla domanda su quale calciatrice vorrebbe conoscere, poi, non ha dubbi affermando: “Mi piacerebbe molto conoscere Alisha Lehmann, ex bianconera ora attaccante del Leicester City Women. Vorrei chiederle se la sua indubbia bellezza esteriore sia stata per lei un “problema” per affermarsi in un mondo così apparentemente maschile come quello calcistico, oppure se per lei sia stato totalmente irrilevante o addirittura un pregio dal punto di vista professionale. In un mondo odierno dove l’apparenza ha la sua forte rilevanza, sarei molto curiosa di sapere quanto questo tipo di dinamica possa aver inciso nella sua vita lavorativa, in particolar modo nel mondo del calcio professionistico e non solo”.

Da qualche settimana è uscita la seconda edizione dell’album riservato alle calciatrici. Valentina De Nucci su questo tema sottolinea: “Sono genuinamente emozionata per questo traguardo. Da bambina ero una assidua collezionista delle figurine dei calciatori Panini, riempivo più e più album, ho dei ricordi ancora molto vividi e spensierati. Pensare che negli ultimi anni anche le donne calciatrici sono presenti in una delle cose che mi ha più emozionato durante l’infanzia, mi rende molto fiera e ancora più propositiva per il futuro. Percepisco che molte barriere stanno cadendo e che si stia sempre più dando valore e riconoscenza alle donne che fanno questo mestiere, con grande dedizione, esattamente come i colleghi uomini, senza alcun tipo di distinzione o pregiudizio, come è giusto che sia”.

La content creator milanese ricorda poi il suo approccio con il calcio raccontandoci: “Ho giocato per divertimento e condivisione, ma amavo davvero non solo presenziare alle partite dei miei amici, ma anche unirmi in campo con loro. Mi emozionava il brivido della competizione e ricordo quel momento come se fosse ora. Ad essere sincera però non ho mai pensato da bambina di diventare una calciatrice professionista una volta divenuta adulta, avevo altri sogni nel cassetto che poi alla fine ho perseguito, ad esempio quello di diventare una presentatrice, intervistatrice ed una figura  creativa”.

Valentina, tifosa della Juventus, sull’amore per il calcio poi ci dice: “Nasce sin dall’infanzia, ricordo che quando frequentavo la scuola materna tornavo molto spesso a casa con moltissimi disegni, tra cui quelli che raffiguravano proprio lo scudetto della Juventus. Amavo molto fare la raccolta di figurine della nazionale italiana e passavo parecchi pomeriggi, con il trascorrere degli anni, sui campetti da calcio con i miei amici maschietti che, all’inizio, ammetto, erano sempre un po’ titubanti alla mia presenza… In età più adulta, la passione si è intensificata, sempre con naturalezza, iniziando ad andare allo stadio e seguendo le partite passo per passo”.

De Nucci che, dopo essersi diplomata al Liceo Classico ha proseguito i suoi studi all’Università scegliendo Giurisprudenza, poi aggiunge tre aggettivi per rafforzare ancor di più il suo amore per il calcio scegliendo: “Sorprendente, perché il calcio molto spesso è sorpresa, incondizionato, perché quando sei tifoso di una squadra lo fai in maniera incondizionata nei momenti di maggior soddisfazione e vittoria ma anche in quelli più difficili, e ardente, perché come ogni passione anche quella per il calcio “arde”, non conosce mezze misure e soprattutto accende emozioni fortissime. Per quanto mi riguarda soprattutto quando vado allo stadio, per me è sempre come se fosse la prima volta”.

In conclusione l’influencer, con oltre 300 mila seguaci su Instagram, parla del movimento in crescita in Italia confidandoci: “Da donna sono davvero contenta di denotare quanta più naturalezza ci sia ora rispetto al passato dell’avvicinarsi di noi donne a sport e settori che, tradizionalmente, sono sempre stati accostati a presenze e figure prettamente maschili. Credo che la politica, ma anche la comunicazione a mezzo social, sia stata cruciale per questo passaggio e cambiamento. Il risvolto positivo di questo mondo virtuale credo sia proprio quello che io definisco identificazione”.

Su questo tema, infine, chiude: “Molte persone tendono a sentirsi meno sole, dunque meno escluse quando vedono di non essere le uniche a ritrovarsi in situazioni e pensieri che, per consuetudine e tradizione, si sono sempre visti lontani dall’idea comune o popolare e, di conseguenza, ritengo che tutto questo possa portare sempre con più naturalezza alla crescita di questo movimento e di anche quelli affini, non considerando più molte questioni un “tabù”, per fortuna. Dunque da squadre professionistiche a dilettantistiche e così via. Noi donne non dobbiamo sentirci limitate in nulla, dobbiamo ascoltare sempre la nostra testa, seguire la nostra luce e le nostre aspirazioni”.

Qualificazioni europee femminili alla Coppa del Mondo femminile FIFA 2027: il focus sulla Lega A

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
La fase a leghe delle Qualificazioni Europee femminili iniziano martedì 3 marzo e proseguiranno quattro giorni dopo. Quattro posti diretti per la Coppa del Mondo femminile FIFA 2027 in Brasile saranno assegnati il 9 giugno al termine della Lega A, mentre altri 32 posti verranno decisi in autunno dagli spareggi di tutte e tre le leghe. Le squadre si contenderanno anche la promozione e la retrocessione in vista della prossima edizione della UEFA Women’s Nations League.

Lega A

Gruppo A1

Martedì 3 marzo
Danimarca – Serbia (18:00)
Italia – Svezia (18:15)

Sabato 7 marzo
Serbia – Svezia (16:00)
Italia – Danimarca (18:15)

Svezia, Italia e Danimarca hanno chiuso il girone di Women’s Nations League 2025 con soli tre punti di distacco tra di loro e questo girone molto probabilmente sarà altrettanto equilibrato. L’Italia ha conquistato solo un punto in totale in casa contro Danimarca e Svezia lo scorso anno in Women’s Nations League, ma la successiva qualificazione alla semifinale di Women’s EURO 2025 ha evidenziato il valore delle Azzurre. La Danimarca punta a qualificarsi per la seconda volta consecutiva alla Coppa del Mondo femminile dopo aver messo fine nel 2023 a un’assenza lunga 16 anni dalle fasi finali. Tuttavia le danesi inizieranno il cammino di qualificazione senza le infortunate Emma Snerle, Anna Walter e Karen Holmgaard.

La Serbia punta al debutto in una fase finale dopo aver conquistato la sua prima promozione nella Lega A. La prolifica Nina Matejić guida l’attacco della sua squadra che, nella seconda giornata, affronterà una difesa svedese rinnovata dopo il ritiro dalla nazionale di Magdalena Eriksson e Linda Sembrant. L’allenatore della Svezia, Tony Gustavsson, che dovrà fare a meno di Amanda Ilestedt e Nathalie Björn, ha dichiarato di voler dare spazio a un ampio ventaglio di giocatrici, dopo aver iniziato il suo mandato con un quarto posto nella fase finale della Women’s Nations League lo scorso autunno.

Gruppo A2

Martedì 3 marzo
Polonia – Paesi Bassi (18:00)
Repubblica d’Irlanda – Francia (19:30)

Sabato 7 marzo
Paesi Bassi – Repubblica d’Irlanda (20:45)
Francia – Polonia (21:10)

Gruppo A3

Martedì 3 marzo
Ucraina – Inghilterra (18:00)
Spagna – Islanda (19:00)

Sabato 7 marzo
Inghilterra – Islanda (13:30)
Ucraina – Spagna (18:00)

Finale Women’s EURO 2025: l’Inghilerra batte la Spagna

Gruppo A4

Martedì 3 marzo
Germania – Slovenia (17:45)
Austria – Norvegia (18:00)

Sabato 7 marzo
Norvegia – Germania (18:00)
Slovenia – Austria (19:00)

 

Alice Parisi: “Serie A Women molto più equilibrata, senza risultati scontati. Ritiro? Una scelta che rifarei”

Nei giorni scorsi Alice Parisi, calciatrice che ha vestito in passato per lungo tempo la maglia viola, ha parlato tramite i canali ufficiali della Fiorentina sui quali ha dichiarato sul suo ritorno al ‘Viola Park’: “Sì, ho avuto questo invito al quale ho detto sì molto molto volentieri e quindi sono tornata a casa”.
La classe ’90 sul ritorno al ‘Viola Park’ poi aggiunge “Per essere un posto che comunque conosco molto bene, fa sempre un certo effetto. È emozionante, è anche, non so, entrare in un posto così, è sempre quasi da entrare in punta di piedi nonostante sia stato casa mia per tanti anni. E quindi è stata una bella emozione”.

Sul suo addio al calcio giocato, invece, l’ex calciatrice ha ammesso: “Dirò che è una scelta che rifarei. Credo che nell’intelligenza di un atleta ci sia anche capire quando è arrivato un po’ il momento e quindi era arrivato il mio momento. Non mi manca e vengo più volentieri a vederle ora le partite”.
Su questo campionato, infine, l’ex Azzurra, con 80 presenze in Nazionale, conclude: “Il campionato è sicuramente molto più equilibrato, soprattutto quest’anno senza risultati scontati. È quindi bello perché la lotta è un po’ più aperta rispetto a quelle stagioni in cui c’erano due squadre che si giocavano il titolo fino alla fine. È un livello in crescita, un livello sempre più alto e devo dire che è sempre più bello venire a vedere le partite perché insomma, è veramente un bel calcio”.

Stefano Castiglia: “Questo non è soltanto un evento, è un investimento sul futuro del nostro movimento”

Credit: Divisione Calcio a 5

Primo raduno dedicato al femminile della KINTO Future Cup, per la zona Centro-Nord.
Il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia ha seguito da vicino i le giovani emergenti del futsal augurando loro buon lavoro nello stage svolto al PalaLevante affermando: “Un piacevolissimo pomeriggio che, dopo gli impegni presso la sede della Divisione Calcio a 5, mi ha visto far visita al raduno della Future Cup femminile al PalaLevante. I sorrisi e la determinazione impressi sui volti delle ragazze presenti mi hanno dato ulteriore conferma di quanto il percorso intrapreso stia generando visione e valore per il futsal italiano”.

Stefano Castiglia, in prima linea, dall’avvio del progetto alla fase finale che si terrà di nuovo in Emilia-Romagna, accompagnato dal Consigliere Umberto Ferrini e alla presenza di Chiara Di Santi, responsabile organizzativa del progetto per l’area di riferimento, ha poi concluso: “È stato bello ascoltare le loro impressioni, percepire l’entusiasmo e la felicità di prendere parte a un progetto che vedrà oltre 50 raduni in tutta Italia e circa 1000 ragazze e ragazzi calcare un campo di futsal. Questo non è soltanto un evento: è un investimento sul futuro, sulla crescita e sull’identità del nostro movimento. Stiamo scrivendo la storia più bella”.

Women’s EURO Under 17: al via il secondo turno

Il secondo turno del Campionato Europeo UEFA Under femminile inizia il 26 febbraio e mette in palio sette posti per la fase finale in Irlanda del Nord, oltre alla promozione e alla retrocessione tra le leghe. La Lega A, in programma dal 27 febbraio al 20 marzo, deciderà le squadre che raggiungeranno l’Irlanda del Nord alla fase finale, in programma dal 4 al 17 maggio. Le sette vincitrici dei gironi accederanno al sorteggio del 25 marzo insieme alla squadra ospitante. Il torneo funge anche da qualificazioni UEFA per la Coppa del Mondo FIFA Under 17 femminile del 2026 in Marocco. Le squadre, inoltre, saranno promosse e retrocesse tra le Leghe A e B prima del primo turno del 2026/27. L’Irlanda del Nord è nella Lega B, che inizia il 26 febbraio e dura fino all’8 aprile, pur avendo un posto assicurato alla fase finale in veste di nazione ospitante.

Gironi del secondo turno di Women’s EURO Under 17

Lega B

• Le sei vincitrici dei gironi e la migliore seconda (senza contare i risultati contro le quarte classificate) vengono promosse in Lega A per il primo turno del 2026/27.

Gruppo B1 (27 marzo–2 aprile): Bielorussia, Lituania, Malta (nazione ospitante), Estonia

Gruppo B2 (28 febbraio–6 marzo): Macedonia del Nord (nazione ospitante), Irlanda del Nord (nazione ospitante fase finale), Lussemburgo, Georgia

Gruppo B3 (12–18 marzo): Belgio, Slovenia (nazione ospitante), Isole Faroe, Azerbaigian

Gruppo B4 (1–7 aprile): Montenegro (nazione ospitante), Kazakistan, Moldavia

Gruppo B5 (2–8 aprile): Ucraina, Bulgaria, Bosnia ed Erzegovina (nazione ospitante)

Gruppo B6 (26 febbraio–4 marzo): Andorra, Israele, Albania (nazione ospitante)

• Andorra, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Montenegro, Macedonia del Nord e Ucraina sono retrocesse dalla Lega A al primo turno.

Lega A

• Le sette vincitrici dei gironi raggiungeranno le padrone di casa dell’Irlanda del Nord alla fase finale.
• Le sette quarte classificate retrocedono in Lega B per il primo turno della stagione 2026/27.

Gruppo A1 (27 febbraio–5 marzo): Danimarca, Germania, Repubblica d’Irlanda, Svezia (nazione ospitante)

Gruppo A2 (13–19 marzo): Inghilterra, Italia, Croazia (nazione ospitante), Turchia

Gruppo A3 (9–15 marzo): Finlandia, Cechia (nazione ospitante), Romania, Lettonia

Gruppo A4 (14–20 marzo): Francia, Austria, Serbia (nazione ospitante), Islanda

Gruppo A5 (12–18 marzo): Svizzera, Norvegia (nazione ospitante), Scozia, Grecia

Gruppo A6 (1–7 marzo): Spagna, Portogallo (nazione ospitante), Ungheria, Kosovo

Gruppo A7 (11–17 marzo): Paesi Bassi (campione in carica), Polonia, Slovacchia, Galles (nazione ospitante)

• La scorsa stagione, i Paesi Bassi hanno vinto il titolo battendo la Norvegia in finale. Francia e Italia sono arrivate in semifinale. Anche Austria, Polonia e Spagna si sono qualificate per il torneo nelle Isole Faroe.
• Croazia, Grecia, Ungheria, Kosovo, Lettonia, Romania, Slovacchia, Turchia e Galles sperano di esordire alla fase finale come le padrone di casa dell’Irlanda del Nord.
• La Lettonia fa il suo debutto in Lega A. Anche Grecia, Islanda, Kosovo, Svezia, Turchia e Galles sono state promosse dalla Lega B al primo turno.

 

‘B Stories’ a Vicenza: da bambina a capitana, Missiaggia vista con gli occhi di chi l’ha cresciuta

Tra Grancona e Vicenza c’è poco più di mezzora di strada da fare. Una strada che ha portato Aurora Missiaggia a diventare uno dei simboli del Vicenza, protagonista della nona puntata di ‘B Stories’, il format disponibile on demand su Vivo Azzurro TV, la OTT della FIGC. E per raccontare Vicenza e il Vicenza, Aurora rivive i luoghi e incontra le persone che l’hanno vista crescere: da Luisa, la maestra delle scuole elementari, che quest’anno vede le partite del campionato di Serie B “e ho capito il livello che ha raggiunto e l’atleta che è diventata”, a Elio, il primo allenatore. E poi mamma Elmina, che la iscrisse a danza prima di ‘arrendersi’ alla passione della figlia per il calcio, e la presidente Erika Maran.

 

“Se tornassi a quando ho iniziato a giocare, non cambierei niente”, racconta Aurora, nata nel 1998, l’anno più incredibile della storia del calcio a Vicenza, capace di raggiungere la semifinale di Coppa delle Coppe contro il Chelsea dopo aver vinto la Coppa Italia l’anno prima. E tra quel Vicenza e questo Vicenza c’è anche un punto di contatto, visto che l’allenatore della squadra femminile è Fabio Viviani, uno dei pilastri di quel Vicenza guidato da Francesco Guidolin. “Mi sento un po’ il simbolo di questo club, perché non dico di averlo visto nascere, ma di averlo visto cambiare – dice Missiaggia –. Una società che punta attraverso il calcio a far crescere le bambine in modo da farle arrivare in prima squadra, un po’ come successo a me”.

Un Vicenza che ad agosto ha saputo di far parte dell’organico della Serie B Femminile e non si è fatto trovare impreparato. “Viviamo in una città a misura d’uomo, in cui c’è ancora il valore della relazione, ed è un po’ quello che rispecchia la squadra – le parole della presidente Maran –. C’è stato un periodo della sua vita in cui Aurora ha studiato all’università, lavorato e fatto calcio. Ecco, è quello che stiamo trasmettendo alle ragazze del settore giovanile”. Aurora era una di loro, e oggi fa parte della storia del Vicenza.

 

Si rinnova l’appuntamento con le Benemerenze- Torna lo spazio CSR su Radio Tv Serie A

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si rinnova l’appuntamento con le Benemerenze della Lega Nazionale Dilettanti l’Attività Giovanile Scolastica FIGC. La tradizionale consegna dei riconoscimenti alle Società e ai Dirigenti del vasto mondo dilettantistico e giovanile è in programma domani, sabato 28 Febbraio, con inizio alle ore 11.00, al Centro Congressi dell’Hilton Rome Airport di Fiumicino (Via Arturo Ferrarin, 2). La base del calcio italiano sarà premiata dai Presidenti FIGC Gabriele Gravina, LND Giancarlo Abete e Attività Giovanile Scolastica FIGC Vito Tisci. In occasione della manifestazione è prevista la partecipazione delle massime Autorità sportive e istituzionali. Saranno premiate le Società con 100, 75, 50, 40 e 30 anni di vita sportiva insieme ai Dirigenti Federali e di Società con 40 e 20 anni di attività.


Lo sport come motore di benessere, inclusione ed equità sociale. È questo il cuore dell’intervento di Luca De Simoni ai microfoni di Radio Tv Serie A. Ospite del programma condotto da Nicolò Ramella, De Simoni ha raccontato l’impegno concreto dell’Area CSR della Lega Nazionale Dilettanti, mettendo in luce progetti che trasformano il calcio in uno strumento di impatto sociale reale. Da “Vinciamo Insieme”, che porta il calcio, nelle sue declinazioni virtuali e da tavolo, dentro ospedali, carceri, fino ai percorsi educativi con Outsport ed Equal Play, iniziative che promuovono rispetto, pari opportunità e cultura dell’inclusione attraverso lo sport.

Raduno Talent & Mentor: a Coverciano si costruisce il futuro dell’AIA

Credit: AIA

“Ascoltare gli altri è ciò che davvero ci fa crescere. Sfruttate al massimo questa opportunità”. Con queste parole il Responsabile del Settore Tecnico, Domenico Celi, ha aperto ufficialmente il raduno “Talent & Mentor”, in programma venerdì 20 e sabato 21 febbraio a Coverciano. Nel corso del suo intervento ha sottolineato l’intensità e il valore dell’esperienza: “Saranno ventiquattro ore intense, fatte di confronto, collaborazione e passione”, invitando i partecipanti a conoscersi più a fondo e a vivere pienamente ogni momento del raduno. Un messaggio chiaro, centrato sull’ascolto e sulla crescita condivisa: “Non è l’esperienza a fare la differenza, ma la disponibilità ad ascoltare: ogni contributo è un’opportunità di crescita”.

Successivamente è intervenuto il Vice Presidente Vicario dell’AIA, Francesco Massini, che ha richiamato il valore simbolico e formativo di Coverciano: “Coverciano è la casa degli arbitri. Qui avete l’opportunità di crescere attingendo alle fonti più autorevoli del nostro movimento. Il Settore Tecnico è l’anima dell’Associazione e il punto di riferimento per il Regolamento”.  Massini ha poi rivolto un richiamo al senso di responsabilità e alla preparazione: “Voi dovete farvi trovare pronti, e noi abbiamo il dovere di mettervi nelle condizioni di esserlo. Voi siete il futuro dell’AIA, ed è per questo che il Comitato Nazionale investe su di voi. Valorizzate al meglio questa opportunità e date il massimo nelle prossime giornate di Campionato. Essere pronti è il senso dell’arbitraggio. Noi saremo sempre al vostro fianco per provare a realizzare i vostri sogni”.

Il Vice Presidente Vicario ha poi ribadito la piena solidità istituzionale dell’AIA. “Il Presidente Antonio Zappi non è decaduto e le notizie riportate da alcuni organi di stampa – ha continuato Massini – non rispecchiano la realtà dei fatti e non devono incidere sulla serenità e sull’impegno del gruppo. Di sicuro conoscendolo avrebbe voluto essere qui tra voi. Come dallo stesso dichiarato, presenterà ricorso al Collegio di Garanzia del CONI confidando, come tutti noi, in un riesame di tutta la vicenda. In conclusione, vi invito a vivere l’attività arbitrale con serietà ed entusiasmo, consapevoli di svolgere una delle esperienze più belle e formative, perseguendo con determinazione i propri obiettivi e coltivando i propri sogni”.

A seguire è intervenuta la Componente del Comitato Nazionale, Valentina Garoffolo, che ha evidenziato il coraggio di avviare, in questa Stagione Sportiva, un progetto innovativo sostenuto dalla Commissione Arbitri Nazionale di Serie D e dal Settore Tecnico, riconoscendo ai partecipanti il ruolo di pionieri della prima classe nazionale del Progetto “Talent & Mentor”. “Questa è l’AIA che ci piace. Lavoriamo per continuare a crescere e per valorizzare l’eccellenza dell’arbitraggio italiano”, ha affermato. I lavori sono poi proseguiti con gli interventi degli ospiti, che hanno arricchito il confronto con ulteriori spunti tecnici e formativi.

Gianluca Rocchi, Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e B, ha guidato l’analisi dei filmati ponendo l’attenzione sulla capacità di riconoscere e leggere i momenti chiave della gara. Attraverso il confronto su diversi episodi, ha evidenziato come la vera crescita arbitrale passi attraverso la gestione delle situazioni ad alta intensità emotiva e tecnica. “Quando li capite, siete da categoria superiore. È proprio nella gestione di quei momenti che si misura la maturità arbitrale”.

Sul percorso di crescita si è soffermato Daniele Orsato, Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale di Serie C, che, partendo dalla propria esperienza personale, ha ribadito come la crescita arbitrale si costruisca step by step: “Non bisogna sognare la Serie A, ma la categoria superiore a quella in cui si sta arbitrando”. Un cammino progressivo, fondato su studio e motivazione costante, perché “il talento non basta senza sacrificio e miglioramento continuo”.

Stefano Braschi, Responsabile della CAN D, insieme al Componente Giuseppe De Santis, ha sottolineato come nell’arbitraggio sia l’atteggiamento a fare la differenza. “Alla qualità serve un atteggiamento adeguato. Un arbitro preparato deve entrare in campo con padronanza, sicurezza e lucidità, consapevole di dover dirigere la partita”. Successivamente, spazio alla gestione disciplinare preventiva con l’intervento di Francesco Bianchi, Osservatore Arbitrale UEFA, che ha approfondito il valore strategico del richiamo: “Non è un gesto marginale, ma lo strumento attraverso cui l’arbitro costruisce una struttura chiara e coerente per eventuali sanzioni disciplinari successive”.

Infine, Matteo Trefoloni, Istruttore FIFA, ha guidato i Talent in una prospettiva internazionale, proponendo un’analisi avanzata delle situazioni di gioco e portando gli standard richiesti ai massimi livelli. È stato posto il focus sull’evoluzione del ruolo arbitrale: il calcio cambia e, con esso, devono evolvere lettura e atteggiamento. “Ciò che viene richiesto a un arbitro è capacità di analisi, velocità di lettura e comprensione dei messaggi che i calciatori trasmettono”.

Nella giornata di sabato i Talent hanno preso parte a un video quiz articolato in una prima fase di analisi individuale, seguita da un confronto in gruppi di lavoro sulle medesime situazioni di gioco. Un’attività finalizzata ad affinare i criteri decisionali attraverso il dialogo e il confronto tecnico. I lavori sono stati coordinati dai Vice Responsabili del Settore Tecnico Daniel Amabile, Donato Caldarulo, Luca Ciancaleoni, Gregorio Dall’Aglio, Franco Longo, Giancarlo Rubino, Gianluca Vuoto e Mirko Zannier.

L’evento è stato organizzato dal Coordinatore Marco Falso, che ne ha curato con attenzione gli aspetti organizzativi e logistici. A chiudere il raduno è stato il Responsabile del Settore Tecnico, Domenico Celi, che ha rivolto ai Talent un messaggio chiaro e diretto: “Il raggiungimento degli obiettivi dipende dalla volontà personale e dalla capacità di fare qualcosa in più rispetto agli altri. Il talento è importante, ma ancora di più lo è la dedizione di chi cura il dettaglio e non si accontenta”.

La Norvegia si unisce per un calcio più sostenibile

Il consiglio direttivo della Federcalcio norvegese (NFF) ha deciso che, a partire dal 2029, verrà avviato un processo di vendita dei diritti relativi ai media del calcio norvegese.

Una scelta di tale portata include, come comprensibile, per la prima volta, la collaborazione tra la Federcalcio norvegese (NTF), la Federcalcio femminile norvegese (TFK) e la Lega calcio norvegese (NLF) e sarà guidata dal Comitato calcio professionistico (TFU, composto dai presidenti dei consigli di amministrazione delle suddette organizzazioni calcistiche e guidato dal presidente della Federcalcio norvegese).
L’obiettivo generale riguarda la garanzia di una sostenibilità a lungo termine nonché la presenza di proventi e il miglior sviluppo possibile per tutto il calcio norvegese.

La decisione è stata presa in un momento in cui il calcio norvegese si sta mostrando forte dal punto di vista sportivo, commerciale e organizzativo. I quarti di finale agli Europei, la partecipazione ai Mondiali la prossima estate, la Nazionale maschile nella Nations League, la partecipazione alla Champions League (sia femminile che maschile), la forte passione locale per il calcio di campionato, il numero record di iscritti e la crescita sia degli spettatori che del pubblico per l’Eliteserien e la Toppserien, sono traguardi che hanno reso l’interesse per il calcio norvegese più grande che mai.

“La disciplina calcistica in Norvegia sta attraversando un periodo in cui molte cose stanno andando nella giusta direzione. Dai bambini che muovono i primi passi nel club locali, alle squadre sempre più di alto livello e alla Nazionale, vediamo un sistema sano, equilibrato, ambizioso e profondamente radicato nelle comunità di tutto il paese” ha affermato la Presidente della Federcalcio Lise Klaveness intervistata in merito.
Il calcio norvegese ha, oggi, un accordo mediatico completo e forte anche rispetto agli altri paesi nordici. L’accordo è un contributo importante allo sviluppo sia del calcio di alto livello che di quello amatoriale. Con tre stagioni ancora da giocare prima della scadenza dell’accordo attuale, si è ritenuto opportuno avviare il processo sin da ora.

“Il mercato dei media è esigente e in rapida evoluzione. Entrando nel mercato in questo momento, ci assicuriamo il tempo necessario per instaurare con i suoi componenti il necessario dialogo, il consolidamento degli accordi e una concorrenza strutturata. Ciò garantisce all’intero calcio norvegese tranquillità e prevedibilità negli anni a venire” ha aggiunto Klaveness.

Il fatto che ad agire siano tutti coloro che si occupano di dirigere il calcio professionistico norvegese è tanto una scelta mirata quanto qualcosa di nuovo ed unico.
“Questa collaborazione è unica in Europa e vorrei elogiare la capacità e la volontà delle organizzazioni della lega di unirsi per il bene del calcio norvegese” Klaveness si è mostrata, a ragione, convinta, entusiasta ed emozionata per questo importante passo avanti per lo sviluppo del movimento calcistico norvegese.

Il prossimo accordo mediatico comprenderà i diritti per  l’Eliteserien, la Toppserien, la OBOS-ligaen, la 1. divisjon femminile, la 2. e 3. divisjon maschile vale a dire, rispettivamente, il campionato nazionale femminile e maschile, la nazionale femminile, nonché le partite internazionali per categorie di età e le partite di allenamento e di preparazione al campionato organizzate a livello centrale.

La NFF e le organizzazioni della lega cercano un partner mediatico a lungo termine che abbia una stretta affinità con il calcio e un chiaro desiderio di contribuire all’ulteriore sviluppo del calcio norvegese.
“I diritti mediatici non sono solo una transazione. Si tratta di una partnership strategica a lungo termine. Influiscono sul modo in cui il calcio viene vissuto, su come vengono raccontate le storie e su come il pubblico si lega emotivamente al gioco”, ha concluso la Presidente.

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