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Cesena e Lumezzane show nella ripresa, le lombarde vincono nel segno di Pinna

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tutt’altro che semplice la gara casalinga del Cesena contro il Lumezzane: dopo il pareggio incassato in chiusura da parte del Vicenza con la rete di Parodi, il Cavalluccio ha provato a raccogliere tutte le idee e a riorganizzarle per affrontare la seconda della classe, tra le più attrezzate e costanti della stagione. Mister Rossi apporta ben sette cambi rispetto alla trasferta di Vicenza, primo tra tutti quello che vede Parnoffi tra i pali, mentre in avanti, di fianco all’immancabile Di Luzio, tocca a Ciano. Il 5 a 2 finale a favore del Lumezzane è un risultato troppo pesante per quanto visto in campo, perché il Cesena ha avuto in più casi l’opportunità di pareggiare, sfortunato per aver colpito ben tre legni.

Pinna e Pizzolato sono le due vere forze trainanti dell’inizio del match sponda Lumezzane, nel mentre il Cesena non riesce a imporre il proprio gioco aggressivo. Fadda prova a impensierire Lonni con un colpo di testa che arriva al 22′, ma la portiera del Lumezzane è sicura al momento della parata. Il Cesena cresce con il passare dei minuti, anche Ciano prova di testa al 25′ al termine di un’azione partita da un bel pallone scodellato al limite dell’area da Di Luzio, che prova a confezionare un assist per il destro di Fadda. Il Lumezzane si conquista un calcio di punizione da posizione interessante in chiusura di primo tempo grazie a Burbassi, che si fa murare con un braccio dalla difesa del Cesena al momento della conclusione, Landa la calcia fuori di poco. Al 41′ il Lumezzane trova la rete con Zappa: l’inserimento della calciatrice è perfetto sul cross di Lorrieri, che la vede tutta sola dall’altra parte dell’area di rigore. Vantaggio lombardo all’intervallo.

Al 49′ il Lumezzane raddoppia: Burbassi trova la rete superando Zannini in una conclusione imprendibile per Parnoffi. Ciano arriva vicinissima ad accorciare con una conclusione che centra in pieno la traversa e spaventa il Lumezzane e fa, al contempo, disperare la giocatrice del Cesena. La numero 7 ci prova di nuovo e, dal limite, confeziona un destro splendido nell’angolino al 64′. Il Lumezzane ristabilisce però le distanze al 65′ con la subentrata Sule, che deve solo calciare a porta vuota dopo aver superato anche Parnoffi, ma lo spettacolo non è finito: al 66′ Calegari segna il 2 a 3 accentrandosi al limite dell’area e, in una copia del gol di Ciano, illude di nuovo Lonni di poterci arrivare. Ben tre gol in tre minuti per le due squadre, e Di Luzio si divora un’altra occasione per accarezzare il pareggio quando manca poco più di un quarto d’ora dalla fine. All’82’ il Lumezzane ritorna a due gol di vantaggio con la rete di Pinna, che non sbaglia quando ha l’occasione di mettere la sua firma sola davanti a Parnoffi, e la calciatrice si fa trovare di nuovo pronta all’85’ ad approfittare di un altro disimpegno sbagliato della retroguardia bianconera. Catelli sfiora l’eurogol dalla sinistra, colpendo però il palo, e il terzo legno viene colpito in chiusura di match. Buona la partita del Cesena, ma non basta per battere il Lumezzane, che blinda il secondo posto in serie cadetta.

Giada Greggi e la sua dedica d’amore alla Roma: “Lo Scudetto non è solo una vittoria, e questo gruppo è speciale”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

A meno di ventiquattr’ore dalla vittoria dello Scudetto le emozioni in casa Roma sono ancora ben vivide e gli occhi sono pieni di lacrime di gioia, incredulità, commozione. Giada Greggi, in particolare, ha dedicato a questo trofeo, raggiunto al termine di una stagione che è a tutti gli effetti di rinascita per il gruppo giallorosso, un lungo post su Instagram con una gallery zeppa di momenti splendidi di vita vissuta con la sua maglia del cuore, che è per lei sempre qualcosa di più di due colori accostati.

«Ieri abbiamo vinto il nostro terzo Scudetto. Non è stata solo una vittoria. È stato il risultato di un percorso lungo, fatto di sacrifici, lavoro quotidiano e tanta forza nei momenti difficili», così la calciatrice ha incominciato la sua dichiarazione d’amore alla compagine Capitolina, con cui ha vissuto in prima persona l’ultima stagione, difficile da approcciare nel modo giusto ma, a posteriori, ben letta da tutto il gruppo.

Il percorso che ha portato a questo terzo Scudetto nella storia della Roma ha visto disseminati molti momenti difficili, partite impegnative da portare a casa, alcuni passi falsi, ma una costante che è rimasta la stessa dall’inizio fino alla fine della stagione è stata l’approccio della squadra a ogni partita e la voglia di giocarsi tutte le proprie carte: «Ci sono state salite dure, momenti in cui tutto sembrava complicato… ma non abbiamo mai smesso di crederci. Abbiamo stretto i denti, ci siamo sostenute a vicenda e siamo andate avanti, sempre, mettendo in campo tutto quello che avevamo. Anche quando le energie sembravano finire, abbiamo trovato dentro di noi qualcosa in più.»

Greggi rimarca come siano appunto il gruppo e l’unione che è venuta a crearsi con il tempo le forze che hanno portato, soprattutto nelle difficoltà, a costruire qualcosa di speciale e di forte: «Questo gruppo è stato qualcosa di speciale: unito, vero, capace di lottare insieme fino alla fine. E proprio lì, nelle difficoltà, abbiamo costruito qualcosa che va oltre il campo.»

La numero 20 della Roma ha infine ringraziato tutte quelle persone che, pur essendo esterne alla squadra, hanno comunque dato il loro supporto al gruppo e hanno fatto in modo che ogni partita venisse percepita come vissuta insieme a loro sul rettangolo verde: «Grazie a chi ci ha accompagnato in questo cammino, a chi non ha mai smesso di esserci. Il vostro supporto è stato fondamentale, ci ha dato forza nei momenti più duri. Questo scudetto racconta tutto quello che siamo state… e tutto quello che abbiamo dato!»

Champions League femminile: il Barcellona piega il Bayern e si prende la finale

Il Barcellona è diventato il primo club a raggiungere sei finali consecutive di UEFA Women’s Champions League dopo aver superato la sfida del Bayern Monaco al Camp Nou.

Il Bayern è rimontato per pareggiare 1-1 nel primo ritorno e ha pareggiato anche oggi, con Linda Dallmann che ha paralizzato il gol di Salma Paralluelo. Tuttavia, Alexia Putellas ha presto colpito e lo ha fatto di nuovo nel secondo tempo, poco prima che Ewa Pajor portasse il punteggio sul 4-1 in un pomeriggio in cui Aitana Bonmatí è tornata per infortunio. Pernille Harder ha accorciato le distanze, ma per la quarta volta da un record pari, il Barcellona affronterà l’OL Lionnes in una finale di Champions League femminile, con le due che si affronteranno a Oslo il 23 maggio.

Momenti chiave

13′ Salma Paralluelo porta il Barcellona in vantaggio
17′
 Dallmann pareggia
22′ Alexia Putellas riporta in vantaggio in casa
54′
 Pajor segna il suo nono gol della stagione
58′ Alexia Putellas ancora in porta
71′ Harder distacca
82′ Dallmann colpisce la traversa

Partita in breve: il Barcellona ha superato la velocità

Il Barcellona ha inserito Clara Serrajordi a centrocampo destro al posto di Vicky López e Salma Paralluelo è partita davanti a Clàudia Pina sulla sinistra dell’attacco. Hanno attaccato il Bayern fin dall’inizio, mettendo pressione su una difesa che ha visto Stine Ballisager come terzino sinistro al posto della squalifica Franziska Kett, espulsa dopo aver pareggiato all’andata. È stata Salma Paralluelo a sbloccare il risultato al 13′, colpendo sul secondo palo un cross perfettamente piazzato dalla destra della nata a Oslo Caroline Graham Hansen. Tuttavia, entro quattro minuti il Bayern ha pareggiato, con Bernadette Kakounan che ha liberato Pernille Harder per servire Linda Dallmann che ha superato Cata Coll.

Patri Guijarro è andato subito vicino al gol mentre il Barça spingeva per ristabilire il vantaggio, e cinque minuti dopo il pareggio i padroni di casa sono tornati in vantaggio, con Alexia Putellas che ha colto il gol quando il Bayern non è riuscito a respingere un cross di Salma Paralluelo. Graham Hansen ha calciato appena a manco del palo mentre quel dominio continuava, anche se Georgia Stanway ha minacciato da lontano dall’altra parte. Quasi al trentesimo minuto, Esmee Brugts ha colto un pallone vagante e ha costretto Ena Mahmutovic a una parata riflessa. Salma Paralluelo ha poi messo un cross provocante che Graham Hansen ha colpito di testa sopra la traversa, ma il Bayern è arrivato all’intervallo sotto solo un gol.

Nove minuti dopo l’inizio della ripresa, però, il loro svantaggio è aumentato, con la marcatrice dell’andata Ewa Pajor che ha segnato di testa un altro cross di Salma Paralluelo. Graham Hansen è stato poi sostituito da Clàudia Pina, la cui punizione è stata deviata di testa da Brugts per Alexia Putellas che si è girata e ha infilato. Poco dopo, è arrivato il momento di introdurre Aitana Bonmatí, il detentore del Pallone d’Oro assente per infortunio da novembre. Tuttavia, è stato il Bayern a segnare subito dopo, con Harder che ha calciato rasoterra oltre Cata Coll. La portiera del Barcellona ha fatto un ottimo intervento nel negare sia la subentrata Arianna Caruso che Vanessa Gilles, prima che la contropartita in casa si concludesse con Aitana Bonmatí che corse libera e il suo tiro sfiorò il palo – con grande frustrazione dei 60.021 spettatori. Dallmann ha poi colpito il legno da lontano e Mahmutovic ha negato Pajor in una frenetica conclusione da un punto all’altro.

Giocatore della partita Vodafone: Salma Paralluelo (Barcellona)

Formazioni

Barcellona: Cata Coll; Ona Batlle, Irene Paredes, Mapi León, Brugts (Camara 86); Serrajordi (Aitana Bonmatí 68), Patri Guijarro, Alexia Putellas (Kika Nazareth 86); Graham Hansen (Clàudia Pina 55), Pajor, Salma Paralluelo (Vicky López 68)

Bayern Monaco: Mahmutovic; Gwinn, Viggósdóttir, Gilles, Ballisager; Stanway (Caruso 61), Kakounan; Dallmann, Tanikawa (Imade 71), Bühl; Più difficile

Serie B Femminile: in testa il Como non si ferma, in coda retrocede il Trastevere

Photo Credit: Alessandra Marrapese - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel week-end è tornata protagonista la Serie B Femminile, con tutti i match in diretta interamente su Vivo Azzurro Tv. Il torneo cadetto ha visto scendere in campo le sue quattordici formazioni per il ventiquattresimo turno, l’undicesimo del girone di ritorno. Disputati due anticipi, uno al venerdi e uno al sabato, con altre cinque gare giocate alla domenica per 23 reti complessive.

Ad aprire il turno è stato, al venerdi, il 5-2 del Lumezzane sul Cesena, con il quale le padrone di casa blindano il secondo posto contro le avversarie di giornata. Dopo il vantaggio di Zappa al 41’ il Lumezzane raddoppia in apertura di ripresa con Burbassi mentre il Cesena accorcia con Ciano. Poi Sule firma il tris ma  60 secondi il Cesena ritorna in gara con Calegari, nel finale l’allungo decisivo firmato dalla doppietta della bomber Romina Pinna. Al sabato successo del Vicenza che ha battuto 1-0 in trasferta il Brescia. A decidere la sfida è stato un gol di Greta Ponte all’88’.

Nei match domenicali il Como, già promosso, ospitava l’Arezzo. Successo lariano per 2-0 marchiato già nel primo tempo concluso con i guizzi di Picchi e Boquete. Il Bologna, invece, era impegnato in trasferta sul campo dell’Hellas Verona: le felsinee tornano a casa con i tre punti grazie alla rete di Cavallin che decide la gara chiusa sul punteggio di 0-1.

Il San Marino, invece, attendeva la Freedom piegata 3-0: siglature titane affidate a Daple Pindo, Tamborini e Mak. Per le zone basse il Trastevere era impegnato nel derby con la Res Donna Roma che si impone 3-2. Res avanti al 12′ con Martinovic mentre Vischi pareggia al 20′. Nella ripresa doppietta di Palombi inframezzata dal secondo centro di giornata di Vischi. Il Venezia, infine, giocava in casa con il Frosinone. Le lagunari passano nel primo tempo con Willis mentre nel secondo tempo le ciociare ribaltano la contesa, terminata 1-3, con le marcature di De Mattei, Buono e Maier.

In classifica, alla decima giornata del girone di ritorno, comanda con 60 punti a festeggiare la promozione. Alle spalle Lumezzane a 52 e Cesena a 47. Poi Res Donna Roma a 42 e Bologna a 40 con Freedom a 36 e Brescia a quota 32 agganciato dal Vicenza. Seguono Frosinone a 30, San Marino a 28 e l’Arezzo a 26. In coda l’Hellas Verona a 18 mentre chiudono il Venezia a 13 e Trastevere a 11.

Serie A Women: Roma da scudetto, folla al quarto posto

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Women ha visto concludersi la diciannovesima giornata di campionato, l’ottava del girone di ritorno, con non poche emozioni e colpi di scena. Tra le quattro gare giocate al sabato e due quelle della domenica sono 13 le reti totali realizzate.

Al sabato il turno si apre, alle 12:30, con lo scontro Champions del ‘Piccolo’ di Cercola nel quale il Napoli Women fallisce la possibilità di sorpasso sulla Juve. Le bianconere passano avanti con Thomas al 5′  mentre al 17’ Banusic ristabilisce la parità. Due giri di lancette dopo ancora Juve avanti con Capeta ma Fløe al 21′ pareggia nuovamente la sfida. Dopo 4 reti arrivate in metà frazione per trovare il gol che decide la sfida bisogna aspettare il 38’ della ripresa quando Krumbiegel angola in maniera vincente per il 2-3 che premia la Juve.
Alle 15:00, invece, gara senza reti al ‘Ricci’ dove Sassuolo e Genoa pareggiano 0-0. Il punto salva matematicamente le neroverdi mentre le rossoblù restano ultime in classifica, sempre più vicino alla retrocessione.

Alle 18:30 in campo due match di cartello. La Roma, al ‘Tre Fontane’, ospitava la Ternana Women con lo scudetto in arrivo in caso di successo giallorosso. Termina 2-0 con una rete per tempo: al 24′ arriva il vantaggio su rigore di Giugliano che sigla la personale doppietta al 26′ della ripresa consegnando, in pratica, il tricolore alla Roma, il terzo della storia. All’Arena Civica, invece, il derby della Madonnina ha visto l’Inter, sicura della qualificazione in Champions, prevalere sul Milan. Gara conclusa 1-0 con Bugeja a segno nel finale di primo tempo.

La domenica si è aperta, invece, con la gara tra Parma-Lazio, alle 12:30, conclusa 1-3. Al ‘Noce’ vantaggio ducale al 12′ con Prugna mentre a pareggiare i conti è stata Monnecchi al 21‎’ con Visentin che al 13′ della ripresa porta avanti le biancocelesti che allungando prima della mezzora con Oliviero. A chiudere, alle 15:00, Fiorentina-Como Women. Le viola vincono per 1-0 grazia alla siglatura dal dischetto alla mezzora della seconda frazione di Bredgaard.

‎La classifica della Serie A Women è guidata dalla Roma con 49 punti con al secondo posto l’ Inter a 43 e la Juve a 35, a completare i posti validi per l’Europa. Dietro un classifica che si è allungata. Un gruppone al quarto posto con il Napoli Women a 30 alla pari della Lazio e della Fiorentina mentre il Milan segue a una lunghezza ed il Como Women a quota 26. La classifica poi si spacca con a 17 il Sassuolo, a 16 il Parma e la Ternana Women a 14 mentre a 10 chiude il Genoa.

La Fiorentina torna a vincere nel segno di Bredgaard.

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio femminile italiano

La Fiorentina ha giocato, in casa al Viola Park, contro il Como Women la partita valida per la 20° giornata di campionato di serie A e ha vinto con il risultato di 1-0.

Le due squadre sono scese in campo forti delle proprie motivazioni per dare il massimo: a soli sei minuti dal fischio d’inizio le ospiti hanno preoccupato la difesa Viola. Nadine Nischler, fascia da Capitana al braccio e piede educato a calciare, ha approfittato del calcio di punizione da posizione favorevole per rendersi pericolosa ma la sfera è terminata alta sopra la traversa. A questo primo tentativo ha risposto la Fiorentina al 13′. Sofie Bredgaard è stata protagonista dell’azione: intercettata palla ha calciato con forza senza riuscire nell’intento di mandare in rete. Il gioco, con un ritmo abbastanza compassato, si è svolto, in questa fase, intervallando momenti di studio e delle rapide fiammate che però non hanno smosso il tabellino dallo 0-0.
Nello specifico appena dopo la mezz’ora il Como ha avuto l’occasione più ghiotta della sua prima frazione. Bernardi ha ricevuto palla dalla sinistra e ha calciato con forza. Le speranze della sue e della squadra si sono spente mentre Cecile Fiskerstrand bloccava la palla da terra salvando le Viola,  che devono vincere se vogliono avvicinarsi alle prime tre posizioni e dare un po’ di morale in vista degli ultimi atti di una stagione con più bassi che alti, da un gol che avrebbe complicato ulteriormente il loro percorso in campionato. Al 44′, poi, è arrivata anche la miglior occasione del primo tempo delle gigliate: Agnese Bonfantini, dopo essere entrata in area, ha servito Curmark che, da pochi passi, ha mandato la palla oltre load traversa. Il direttore di gara ha assegnato 2 minuti di recupero dopo il 45′ che, però, non sono serviti a modificare la situazione dalle reti bianche.

Il secondo tempo si è aperto in maniera non dissimile al primo, con ritmi bassi e poche occasioni di concretizzare in rete. In una di queste, al 63′ Bernardi ha tentato di nuovo la conclusione in rete ma anche questa volta Fiskerstrand è stata brava ad impedire il gol avversario. Poco dopo il 70′, poi, la svolta: la Fiorentina si è fatta sentire con l’arbitro chiedendo un calcio di rigore per il tocco di mano di Magnussen in area. Il direttore di gara dopo aver rivisto l’azione ai monitor si è mostrato d’accordo. Bredgaard, dal dischetto, ha calciato con freddezza battendo Gilardi, tra i pali del Como, e portando in vantaggio le Viola (75′). Il gradito ritorno in campo della capitana Tortelli ha dato nuova linfa alle Viola, che sotto la sua sapiente guida, in questi ultimi minuti si sono mosse sia in difesa del punteggio che alla ricerca di un eventuale raddoppio che mettesse al sicuro ulteriormente il risultato.
Dopo il 90′ sono stati assegnati 6 minuti di recupero in cui le ragazze di Tramezzani per nulla disposte a lasciare Firenze a mani vuote, hanno spinto sull’acceleratore, complice anche la scelta dell’allenatore di mettere in campo diverse calciatrici capaci in fase offensiva. Al triplice fischio finale il risultato è chiaro: i tre punti restano a Firenze grazie al rigore di Bredgaard.

Alice Corelli arriva alle 100 presenze nel giorno dello Scudetto: “Non ho parole, lo sognavo da bambina!”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Ad un passo dal sogno più grande della mini me”, così aveva scritto Alice Corelli sotto a un posto nel suo profilo Instagram qualche giorno prima del match point Scudetto delle giallorosse contro la Ternana in scena al “Tre Fontane”, ma quel giorno, oltre al coronamento di un sogno meraviglioso e sicuramente indelebile dentro di lei, è coinciso con un traguardo molto importante che, vista e considerata la sua età, non è assolutamente da tutte.

La classe 2003 nata e cresciuta a Roma e con il cuore giallorosso da sempre ha, contro le Fere, collezionato la sua presenza numero 100 nella massima serie italiana, giocate in parte con la squadra Capitolina dei suoi sogni e, in parte e in un momento precedente, con quelle di Napoli e Pomigliano, che l’hanno aiutata a crescere e a diventare la calciatrice che è oggi, talento indiscusso della Serie A e, soprattutto, pedina importante nel gioco di Mister Rossettini e in quello della Nazionale maggiore di Mister Soncin, con cui ha anche trovato il suo esordio di fianco a Cristiana Girelli, la sua grande fonte d’ispirazione.

D’altronde, quando si punta a “diventare grandi” seguendo le orme di una calciatrice del calibro dell’attuale attaccante del Bay in NWSL, non si può fare altro che sognare in grande e lavorare per poter raggiungere traguardi e trofei. Con la Roma Corelli ha giocato un’ottima stagione e indossato al braccio la fascia da Capitana, in particolare contro il Napoli, contro cui ha anche segnato.

«Non ho parole perché è pazzesco, lo sognavo da quando ero bambina. Ora è realtà, voglio festeggiare fino a fine anno. Dobbiamo concentrarci adesso per la finale di Coppa Italia, daremo il massimo. Vincere è sempre bello qui, coi tifosi», la numero 16 ha anche parlato in mixed zone al termine del match contro le Fere, rimarcando quel “sogno” a cui aveva già fatto cenno nel post. Sono stati i prestiti citati poc’anzi ad aiutare la giocatrice a «crescere tanto. Volevo tornare qui e vincere con questa maglia, una seconda pelle. Andare fuori mi ha fatto capire che cosa significa essere qui e vincere con questa squadra», con un ringraziamento particolare a Fabio Melillo, che ricorre sempre nei pensieri dell’attaccante e di molte altre giocatrici in rosa per i valori trasmessi loro.

Nel giorno dello Scudetto, della realizzazione del suo sogno e del ritorno della formazione Capitolina sul tetto d’Italia, Alice Corelli ha scritto il suo nome, ancora una volta, sull’albo della Serie A e di quelle calciatrici che almeno 100 volte hanno potuto volteggiare sul rettangolo verde; questo sarà, di certo, soltanto l’inizio della sua carriera, appena cominciata e già splendente o, per meglio dire, dorata, come uno dei due colori che veste di giorno in giorno nel Club.

Svizzera: sostituzione per Alice Berti, il Basilea rischia la sconfitta a tavolino contro il S. Gallo

Credit Photo: Nina Decker

In Svizzera, dopo il termine del campionato e con la coppa già assegnata, sono in corso i play-off scudetto e i play-out salvezza. Nelle ore scorse l’Associazione Svizzera di Football ha fatto sapere, tramite un comunicato ufficiale, di star esaminando un possibile impiego irregolare di una giocatrice, per il sospetto di un eventuale superamento del numero consentito di finestre di sostituzione, nella gara di ritorno dei quarti di finale dei playoff della AXA Women’s Super League tra il Basilea e il  S.Gallo.

La squadra indagata è il Basilea, che venerdi aveva ospitato al St. Jakob nella sfida conclusa e vinta ai rigori, il S.Gallo ha quindi presentato ricorso nei termini previsti sabato. Il tutto nasce sul cambio che vede protagonista, nel finale dei tempi supplementari, l’italiana Alice Berti che ha lasciato il campo in vista dei calci di rigore. Al posto della classe 2003, ex  Juve e Sampdoria approdata in estate a Basilea dopo l’esperienza con il Brescia, è entrata Lena Bubendorf che per quanto riportato dai canali ufficiali del San Gallo non era presente in distinta, causando cosi molta confusione sulla gara. Il San Gallo ha infatti sottolineato: Sono attualmente in corso colloqui corrispondenti tra le persone responsabili a causa di questa sostituzione. Vi terremo aggiornati tramite i canali ufficiali se la sostituzione irregolare di Lena Bubendorf dovesse avere conseguenze.

Il Basilea ha ora la possibilità di presentare un controricorso entro lunedì alle ore 12:00. Dopo aver ricevuto la presa di posizione, la Direzione del calcio femminile dell’ASF procederà a un’analisi finale del caso e comunicherà la decisione. La valutazione avverrebbe sulla base dei regolamenti vigenti, in particolare delle prescrizioni esecutive della AXA Women’s Super League e del regolamento di gioco dell’ASF.

La Lazio Women ribalta lo svantaggio e ritrova la vittoria a Parma: 1 a 3 al Noce

Credit Photo: Christian Cardini- photo Agency Calcio Femminile Italiano

Termina con la vittoria della Lazio Women, sul campo del Parma femminile, il primo “match point” per cercare di restare nella massima serie per le ragazze di Valenti: al vantaggio di casa con Pugna risponde Monnecchi, per un 1 ad 1 del primo tempo: nella ripresa la Lazio con Visentin ed Oliviero ritrova la vittoria dopo quattro giornate.

Per la 20° giornata di Serie A Women, allo Stadio “Il Noce” di Noceto, il Parma ritrova la Lazio, gara valevole per conquistare la matematica salvezza: in seguito al pareggio di ieri tra Genoa e Sassuolo, alle gialloblu basterà ottenere un punto nelle prossime tre partite per essere sicure della permanenza nella massima serie.

Gara che inizia in completo equilibrio, tra due formazioni che si affrontano a viso aperto, con scambi di fronte veloce e continui spunti alla ricerca della profondità: al 7′ è Robot, di testa, a provare il primo tiro verso i pali di Durante ma la sua conclusione scavalca la traversa. Giallo-blu con un ottimo giro palla ed una buona propensione al gioco, senza paura resta nella tre quarti avversaria e prova a sfruttare ogni occasione al tiro, sul lato opposto le blu-celesti (reduci da tre sconfitte consecutive) resistono bene alle pressioni fino all’ 11′ : quando da un recupero di palla in area avversaria, è Cecilia Prugna a portare in vantaggio la sua squadra, alla sua prima rete di stagione con questa maglia, per la gioia di tutto il pubblico presente sugli spalti.

Lazio che accusa il colpo, e fatica a ritrovarsi, reduce anche dalla squalifica per due giorante di Martina Piemonte resta con un gioco arretrato senza affondare ed andare al tiro in modo pericoloso con le padrone di casa che tengono alta la pressione e bloccano il gioco mantenendo il meritato vantaggio. Al 21′, su una disattenzione della difesa del Parma, Margherita Monnecchi ruba palla e piazza la rete del pareggio: riportando tutto in equilibrio. Rete che porta coraggio alle ragazze di Grassadonia, e poco dopo riprova il gran tiro da fuori, grazie al destro di Oliviero, che e vola di poco alto sulla traversa difesa da Ceasar. Una gara molto vivace, e bella da vedere per gli scambi di fronte veloci e molto dinamici, con due formazioni che non vogliono di certo lasciare spazi e tempo al vuoto ma vogliono dimostrare che in questa categoria c’è molto ancora da scrivere. Una prima frazione che si chiude, giustamente, in parità: per 1 ad 1 che lascia aperto ogni risultato finale.

Nella ripresa la sfida resta sempre vivace e molto veloce: con la Lazio che alza il baricentro e cerca di essere più aggressiva al tiro, padrone di casa più chiuse quasi ad accontentarsi di un prezioso punto. Al 56′ l’affondo di Visentin, con assist su Goldoni, buca la difesa di casa e ribalta il match: segnando la rete del vantaggio Laziale. Le ospiti effettuano i cambi, portando forze fresche sul terreno di gioco, spostando il modulo ad un 5-4-1 e mantenendo un risultato a favore; sul lato opposto anche Valenti porta in campo Masu e Zamanian, e poco dopo Leskinen e Distefano ma nonostante un buon possesso di palla non trova le giuste dinamiche per cambiare il risultato. Allo scadere di tempo Oliviero fissa lo score sul 1 a 3 finale.

Parma che con questo risultato, a due giornate dal termine, non è ancora matematicamente salvo e che deve ancora trovare un punto (e vedere i risultati delle dirette avversarie) nelle due difficilissime gare al termine, se vuole garantirsi la sua permanenza nella massima Serie per la prossima stagione.

Queste le formazioni scese in campo:

PARMA(3-5-2): Ceasar, Rabot, Pondini, Dominguez; Salas, Ambrosi, Gueguen, Uffren, Redondo; Prugna, Cox. A disp.: Copetti, Kajan, Masu, Lonati, Cardona, Kerr, Distefano, Zamanian, Cissoko, Ferrario, Leskinen, Benedetti. All.: Giovanni Valenti

LAZIO WOMEN (4-4-1-1): Durante; Baltrip-Reyes, Connolly, D`Auria, Zanoli; Visentin, Castiello, Goloni, Oliviero; Simonetti; Monnecchi. A disp.: Karresmaa, Bacic, Mancuso, Cesarini, Mesjasz, Karczewska, Benoit, Cafferata. All.: Gianluca Grassadonia

Brescia Femminile-Vicenza, gara decisa nel finale

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia esce sconfitto 1-0 al Rigamonti al termine di una gara in cui le Leonesse hanno cercato di sviluppare gioco, trovando anche situazioni pulite e soluzioni efficaci. Le biancazzurre costruiscono diverse opportunità senza riuscire a concretizzare e vengono punite nel finale da un episodio. Una prestazione in crescita rispetto alle ultime uscite, pur senza trovare riscontro nel risultato.

La cronaca
Dopo un gol annullato alle ospiti al 17’ per fuorigioco, il Brescia costruisce la prima occasione al 19’: Cacciamali si coordina dal limite e impegna il portiere in corner. La gara resta equilibrata, con azioni da entrambe le parti ma senza occasioni nitide fino al finale di tempo. Al 43’ Scotti è attenta su una conclusione ravvicinata di Missiaggia. Un minuto più tardi, al 44’, Magri non riesce a impattare bene al volo sottoporta. Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa il Brescia alza il ritmo: al 49’ Brayda serve Cacciamali che, da pochi passi, conclude trovando la risposta del portiere. Magri ci prova su punizione, ma la conclusione è centrale. Al 21’ Kuratomi sfiora il vantaggio con un tiro che termina di poco sopra la traversa. Il Brescia mantiene l’iniziativa e al 35’ Magri prova da fuori area, trovando ancora l’intervento del portiere. Un minuto dopo, al 36’, è ancora Cacciamali a rendersi pericolosa sottoporta. Dopo diversi minuti di pressione del Brescia, al 43’ arriva il gol del Vicenza: un tiro-cross di Ponte sorprende Scotti e si insacca per lo 0-1.

BRESCIA: Scotti, Capitanelli, Micciarelli, Nicolini, Kuratomi, De Biase, Magri, Martina Viviani (37’ st Shikai), Brayda (25’ st Donda), Cacciamali, Requirez (10’ st Farina). A disp. Donini, Toma, Poli, Cavicchia, Galbusera. All. Zenoni.
VICENZA: Seskute, Pegoraro, Missiagggia, Balestro, Arpegaro (34‘ st Trandafir), Hakasalo, Marchiori, Boaretto, Boveri (11’ st Borsato), Parodi, Tarenzi (11’ st Ponte). A disp. Gallesio, Lazzari, Di Muni, Pozzi, Perrone, Modesti. All. Fabio Viviani.
Arbitro: Bonasera di Enna.
Reti: 43’ st Ponte.
Note. Ammonite: De Biase, Marchiori, Martina Viviani.

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