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Sei bella Ternana: tre punti per l’obiettivo contro la Vis Mediterranea

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Goleada doveva essere e goleada è stata, quindi la larga affermazione (6-0) della Ternana Women sulla Vis Mediterranea Soccer Women rispetta le previsioni della vigilia. Ma nel calcio i risultati imprevedibili sono piuttosto frequenti e nello specifico uno dei 2 pareggi finora ottenuti dal fanalino di coda campano è legato al pareggio a reti bianche ottenuto contro il Parma nel girone di andata. Nessuna sorpresa invece al “San Girolamo-Moreno Gubbiotti” di Narni, con la squadra di Antonio Cincotta capace di chiudere la pratica con 4 gol nei primi 26 minuti, per poi dilagare nel cuore della ripresa e senza concedere un solo tiro in porta alla formazione avversaria, inevitabilmente crollata dopo la doppia ammonizione rimediata al 15’ del secondo tempo dal terzino destro Lucia Capolupo, protagonista di un fallo non cattivo ma plateale. Sugli sviluppi della successiva punizione, calciata dal lato corto dell’area e deviata dal portiere Francesca Polidori contro la traversa, arriva il tap-in vincente di Marika Massimino, che realizza la quinta rete rossoverde, seguita dopo pochi minuti dal secondo gol di Maddalena Porcarelli, a segno anche alla metà del primo tempo in occasione del momentaneo 4-0. Ma di fatto il match si decide nel primo quarto d’ora grazie alle reti di Flavia Lombardo, di Valeria Pirone e di Chiara Vigliucci. Insomma, vittoria netta perfino al di là di un punteggio che non ammette repliche. Ennesima conferma della tenuta mentale di una squadra forte sul piano tecnico e caratteriale e organizzatissima a livello tattico. Dopo l’intervallo Antonio Cincotta passa dal 4-3-1-2 al 4-4-2, gettando nella mischia Elena Battistini e Carola Zannini, utilizzandole rispettivamente come terzino destro e come mediano accanto ad Alice Regazzoli e spostando un centrale difensivo destrorso come Francesca Quazzico sulla fascia sinistra. Varianti tattiche che arrivano col risultato già acquisito ma che impreziosiscono l’ennesima grande prestazione della compagine rossoverde, giunta al ventiquattresimo successo stagionale. E così resta immutato il vantaggio di 2 punti (75 contro 73) sul Parma che supera di misura (1-0) il Brescia. E domenica arriva lo scontro diretto di Noceto, con in palio il primato assoluto in classifica. Perché la promozione, conquistata un paio di settimane fa mediante il successo casalingo (2-0) su Freedom Cuneo e ribadita alla grande con la vittoria (3-2) di Bologna, è splendida. Ma vincere il campionato non ha prezzo.

TERNANA WOMEN – VIS MEDITERRANEA  6-0

TERNANA WOMEN (4-3-1-2) Gloria Ciccioli; Francesca Quazzico, Chiara Ripamonti (26′ s.t. Eleonora Pacioni), Marika Massimino, Ilaria Capitanelli (1′ s.t. Elena Battistini); Maddalena Porcarelli, Alice Regazzoli (40′ s.t. Adriana Gomes Faria), Chiara Vigliucci; Flavia Lombardo (1′ s.t. Carola Zannini); Giuseppina Moraca (26′ s.t. Tatiana Bonetti), Valeria Pirone

A disp: Katia Gioc, Enrica Sacco, Giulia Fusar Poli, Maria Grazia Petrara  All: Antonio Cincotta.

VIS MEDITERRANEA (4-4-2) Francesca Polidori; Lucia Capolupo, Cecilia Gino (42′ s.t. Laura Basile), Joyce Asamoah, Sofia Rosolen; Giorgia Tateo, Francesca Fiore, Lucia Girolamo (15′ s.t. Gaia D’Arco) (30′ s.t. Aurora Michela Zanchelli), Elisabetta Fiorella (42′ s.t. Giulia Iuliano); Aurora Miglio (42′ s.t. Maria Carolina Nardovino), Kristiana Diana Karaivanova

A disp. Sara Spinello, Giovanna Cibelli, Giulia Lonardo All: Antonio De Sarno.

ARBITRO: Wael Abu Ruqa di Roma 2

ASSISTENTI: Piergiorgio Stotani – Leonardo D’Andrea 

RETI: 8′ p.t. Flavia Lombardo, 13′ p.t. Valeria Pirone, 17′ p.t. Chiara Vigliucci, 25′ p.t. Maddalena Porcarelli; 16′ s.t. Marika Massimino, 22 s.t. Maddalena Porcarelli

AMMONIZIONI: Elisabetta Fiorella ESPULSIONI: Lucia Capolupo (doppia ammonizione)

Sofia Cantore e Cristiana Girelli “Gemelle del gol” alla Juventus e “Gemelle di premi” al Frecciarossa Game On

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Diventare protagoniste in un campionato di massima serie non è da tutte. Ci sono portieri, difensori, centrocampiste e attaccanti in tutte le squadre, e solo le migliori riescono a emergere, facendolo con la propria personalità e in modi diversi. Alcune, come la classe 2000 del Sassuolo Gina Chmielinski, tessono le tele del loro gioco in silenzio, senza essere sempre sotto i riflettori e, alla fine, riescono a tagliare un traguardo importante come quello di “Miglior centrocampista della stagione” andando contro ogni pronostico. Altre, come Ivana Andrés, “Miglior difensore della stagione” per un campionato di altissimo livello nell’Inter, non mettono quasi mai la loro firma sul tabellino delle marcatrici, ma la mettono sulla qualità del gioco e sul risultato.

Altre ancora, come Sofia Cantore e Cristiana Girelli, costanti dall’inizio alla fine e sempre tenute sotto la lente d’ingrandimento, vuoi per la squadra, vuoi per le indiscusse qualità, vuoi per il prestigio che ha il ruolo dell’attaccante, danno prova della loro bravura in ogni giocata, in ogni minuto, persino in una rete che non va a segno.

In un giorno speciale per la declinazione al femminile del calcio e non solo, il “Frecciarossa Game On – Women in Sport 2025” di Roma, durante il quale è stato annunciato il nuovo logo del campionato che si prenderà la scena della Serie A dalla prossima stagione – il cui format sarà rinnovato, e che tutti gli appassionati aspettano trepidante – , è stata anche celebrata quella fetta di calciatrici che, in mezzo a tutte, hanno inciso sui risultati, sul gioco e sulle prestazioni delle rispettive squadre.

In questo pomeriggio così importante, Cristiana Girelli ha aperto le danze (metaforiche) di un talk portato poi avanti da una serie di individualità che si sono distinte nello sport azzurro, e ha ricevuto un premio importantissimo: quello di Miglior calciatrice in assoluto, MVP, della Serie A Femminile eBay 2024/2025 agli sgoccioli, ma non ancora conclusa, che la vede saldamente in testa alla classifica delle marcatrici a quota 19 reti segnate. Come se non fosse già di per sé un merito davvero soddisfacente, la numero 10 bianconera è la prima calciatrice a ricevere questo premio per una seconda volta in carriera.
«Sono molto orgogliosa di questo premio, la squadra ha fatto un campionato eccezionale e se ho la possibilità di fare tanti gol è perché le mie compagne di squadra mi mettono nelle condizioni di riuscirci. Il segreto sta sicuramente nel lavoro, ma anche nel fatto che ancora oggi, quando mi alleno e quando gioco, mi diverto come se fosse il primo giorno», ha dichiarato a proposito del premio appena conquistato (meritatamente). Ancora una volta, la parola ricorrente è “squadra, gruppo” perché, senza la compattezza che la Juventus Women ha dimostrato di avere, probabilmente il campionato sarebbe andato diversamente.

Altro bianco e nero nella Miglior attaccante della stagione, Sofia Cantore. Non solo la doppia cifra tanto cercata e per cui ha faticato tanto a lungo, persino un premio al termine di quella che, forse, è la migliore della sua carriera. Anche lei, come la compagna di squadra, ha speso qualche parola per commentare il premio appena ricevuto, con un focus sulla crescita del movimento femminile, che sembra destinato a evolversi, anno dopo anno: «Il movimento del calcio femminile è in continua crescita e questo percorso passa anche da noi: come giocatrici siamo contente di avere questa responsabilità e di poter essere da esempio e di ispirazione per i bambini, non solo per le ragazze ma anche per tanti ragazzi.»

Congratulazioni a Cristiana Girelli e a Sofia Cantore per questi traguardi speciali che, forse, proprio perché inaspettati, sono ancora più belli e ricchi di valore!

Arezzo corsara a Cuneo, ritorno alla vittoria in casa della Freedom. Superato il record di punti in Serie B

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’ACF Arezzo è in trasferta a Cuneo, ospite della Freedom. Un solo punto divide le due squadre, con le amaranto a 35 punti, inseguite dalle piemontesi a 34. Una vittoria permetterebbe alle ragazze di Ilaria Leoni di stabilire un nuovo record di punti in Serie B, superando i 36 della scorsa stagione.

FREEDOM – ACF AREZZO

Freedom: Nucera, Maffei, Brscic, Imperiale (Bison 45’), Macagno (Coda 55’), Dicataldo, Cuciniello, Pasquali, Fracaros, Zanni, Aime (Franco 45’)

A disposizione: Korenciova, Morini, Marenco, Borello, Giuliano, Dranco, Coda, Bison, Harvey All. Mauro Ardizzone

ACF Arezzo: Bartalini, Licco, Corazzi, Barsali (Lunghi 72’, Balducci 81’), Bruni, Taddei (Carcassi 57’), Prinzivalli, Lorieri, Toomey, Fortunati (Zito 72’), Razzolini (Fracas 57’)

A disposizione: Pieri, Carcassi, Lunghi, Zito, Balducci, Torres, Nasoni Emma, Fracas, Martino All. Ilaria Leoni

Marcatrici: Corazzi (33’), Lorieri (44’), Pasquali 45’)

Ammonite: Cuciniello (28’), Licco (90’+3)

Angoli: 9-4

Recupero: 2’- 4’

PRIMO TEMPO

6’ Prima occasione per l’Arezzo. Barsali dalla bandierina del corner mette una palla dentro buona per la testa di Razzolini che indirizza in porta. Nucera ci arriva, ma non trattiene. Il pallone diventa buono per Lorieri che prova a metterla in mezzo per Bruni, ma ci arriva prima la difesa della Freedom.

13’ L’Arezzo continua a farsi vedere in avanti. Corazzi supera la difesa delle padrone di casa con un passaggio alto. Prinzivalli entra in area rincorrendo il pallone e tira di prima verso la porta. Nucera para.

17’ La Freedom prova a rendersi pericolosa con Pasquali che entra in area. La numero 23 delle piemontesi mette una palla in area. Fortunati spazza in calcio d’angolo.

19’ Lorieri conquista un calcio di punizione da una posizione interessante. A batterlo ci va Corazzi, che la mette in area. Taddei ci arriva di testa. La palla si spegne di poco al lato del palo.

27’ Dopo aver combattuto a lungo sulla fascia destra, Fortunati guadagna un calcio punizione vicino al lato corto dell’area di rigore. A battere va Lorieri. Il pallone è buono per l’83 che però non colpisce nel migliore dei modi e la sfera di gioco rimane lì. La difesa della Freedom riesce a spazzare.

29’ Cuciniello si fa rubare la palla da Lorieri e cercando di rimediare atterra la numero 33 al limite dell’area. Corazzi va a battere la punizione e cerca direttamente la porta. Palla alta sopra la traversa.

33’ GOL AREZZO. Corazzi va a battere l’ennesimo calcio di punizione. La numero 8 mette la palla nell’area di rigore. Bruni sembra arrivarci, ma non tocca il pallone. La sfera di gioco raggiunge comunque il fondo della rete per il vantaggio amaranto.

36’ La Freedom cerca il pari. Pasquali entra nell’area dell’Arezzo e va al tiro che però viene deviato da Corazzi.

43’ L’Arezzo ha l’occasione per il raddoppio. Fortunati mette un cross in area dalla fascia destra. Razzolini ci arriva di testa, ma Nucera blocca tra i guantoni.

44’ GOL AREZZO. Licco entra in area con il pallone. Non ha spazi per andare al tiro e cerca di liberarsi. Appena ha uno spiraglio tenta il tiro che sembra essere troppo largo. Sul pallone ci si avventa Lorieri che manda in rete.

45’ Gol Freedom. Le padrone di casa accorciano le distanze con Pasquali. Bartalini tiene il pallone tra i piedi e viene anticipata dalla numero 23 della Freedom che a porta vuota appoggia in rete.

45’+2 L’Arezzo prova a riallungare. Corazzi va a battere l’ennesima punizione e cerca la rete. Il pallone si stampa sulla traversa e torna in campo.

SECONDO TEMPO

46’ La Freedom si fa pericolosa in avvio di secondo tempo. Fortunati non riesce a tenere il pallone sulla linea di fondo e le viene rubato da Bison che poi la mette in mezzo per Pasquali. La numero 23 delle padrone di casa tenta la conclusione, ma la difesa amaranto respinge.

55’ Prima occasione per l’Arezzo in questa seconda frazione di gioco. Dal limite dell’area sinistro Prinzivalli va al tiro. La palla finisce sopra la traversa.

64’ La Freedom ha l’occasione del pareggio. Dagli schemi di un corner la palla arriva a Cuciniello che va alla conclusione. Brava Bartalini a respingere in tuffo.

65’ Brivido per l’Arezzo. La Freedom continua a spingere per il gol. Bartalini blocca la palla, ma le scivola dai guantoni e l’estremo difensore riesce a recuperarlo. Poi viene fischiato un fallo in attacco in favore delle amaranto.

66’ Ribaltamento di fronte per le citte di Ilaria Leoni. Carcassi mette un traversone dentro per Fracas che però non ci arriva e la sfera di gioco attraversa tutta l’area di rigore.

69’ Licco riceve una palla a scavalcare la difesa da Fracas. La numero 6 entra in area e riesce a superare Nucera con la palla tra i piedi. La centrocampista è libera di calciare, ma la palla finisce fuori.

71’ Freedom nuovamente vicina al pareggio. Bison mette il cross in area per una sua compagna che va in spaccata sul pallone. La sfera di gioco non si insacca e finisce fuori.

76’ Le padrone di casa conquistano una punizione da una posizione interessante. Sulla palla vanno sia Fracaros che Pasquali. Alla fine, va al tiro la numero 25 che cerca direttamente la porta. Pallone alto sulla traversa.

84’ Occasione Arezzo. Lorieri la mette al centro per Fracas che in piena libertà va alla conclusione. Nucera para.

90’ Occasione della Freedom. Sugli sviluppi di un corner la palla finisce tra i piedi di Dicataldo che indirizza la palla in porta con un tiro rasoterra. Brava Bruni a intercettare il pallone.

90’+1 Licco in solitaria va verso la porta di Nucera. Nell’1 contro 1 la numero 6 tenta la conclusione, ma l’estremo difensore riesce a respingere.

90’+1 Ancora Freedom, alla ricerca del pari con una delle ultime occasioni della partita. Zanni non trova lo specchio della porta e la palla finisce fuori. L’Arezzo torna alla vittoria dopo un periodo no, grazie alle reti di Corazzi e Lorieri nel primo tempo. Superato il record di punti in Serie B per le amaranto.

 

Lazio senti Piemonte: “Lacrime e sorrisi, grazie a tutti per le tante emozioni”

Credit Photo: Giuseppe Fierro- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Lazio ha chiuso la stagione al sesto posto grazie al successo per 5-0 sul Sassuolo. In casa biancoceleste a parlare nel post gara, tramite i canali del club, è stata Martina Piemonte che ha dichiarato: “Volevamo chiudere in bellezza, lo abbiamo fatto da grande gruppo. È stato un percorso bellissimo fin dal primo giorno. Sono tornata dall’Inghilterra solo quattro giorni prima dell’inizio del campionato, una scommessa con un mix di emozioni fortissime”.
La punta biancoceleste poi ricorda: “Non ho avuto neanche il tempo di realizzare cosa stesse succedendo ed è arrivata la prima partita di campionato. Da neopromosse contro una delle big del torneo, una partita da brividi terminato con il pareggio della Roma all’ultimo secondo. Al fischio finale sono scoppiata in un pianto di liberazione infinito”.

L’attaccante della Nazionale poi aggiunge: “Mi sono sentita parte di questa fantastica famiglia anche se non avevo fatto la preparazione con la squadra. Si sentiva già l’affiatamento e la voglia di raggiungere ogni singolo obiettivo”.
Piemonte continua: “È stata una stagione lunga e sofferta con tanti momenti di sconforto, partite giocate benissimo ma senza ottenere punti. Non abbiamo mollato, abbiamo ingranato e fatto nostre tutte le indicazioni dello staff”.

La calciatrice biancoceleste quindi conclude: “Il girone di ritorno è stato incredibile, come se giocassimo insieme da sempre. Emozioni forti che mi hanno fatto crescere come persona e come calciatrice. Ci siamo sostenute nei momenti duri quando la stanchezza si faceva sentire. Un grazie speciale al mister, che mi ha trasmesso valori e insegnamenti che porterò sempre nel cuore, al direttore Raffaele Pinzani e alla Società”.

Orobica: pari esterno sul campo del San Marino

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Partita importante in una cornice unica al Campo Sportivo “Ezio Conti” di Dogana.
Gara difficile per l’Orobica che affronta una San Marino molto agguerrita che gioca molto fisicamente e su rilancio nel primo tempo e costringe le rossoblù a ripiegare e riattaccare di continuo.
Sono tante le occasioni non sfruttare e la beffa vede l’1-0 per le titane che sfruttano due posizionamenti errati e siglano con Miotto il vantaggio. Come detto De Vecchis, Mariani, Zanetti e Cattuzzo possono pareggiare ma non sono ciniche e le padroni di casa raddoppiano con un goal assurdo dai 30 metri. Nel secondo tempo le bergamasche dominano in lungo e in largo e riescono a trovare il goal del 2-1 di De Vecchis, dopo un forcing importante e dopo l’inserimento di Peddio e Tengattini.
La squadra di Coach Marini ha carattere e colpi in canna e non vuole perdere per rimanere distaccata dal San Marino e al quarto tentativo, dopo una punizione splendida di Donda, Toma sigla il suo primo goal in Serie B e regala il pareggio alle Sharks, che sta strettissimo ma che permette di rimanere ancora fuori dalla zona retrocessione.
Prossima gara in casa con il Genoa

Manuela Giugliano, capitano AS Roma, dopo il pari con il Milan:” C’è tanto rammarico!”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Manuela Giugliano, capitano delle ragazze giallo rosse, attraverso i canali ufficiali del Club capitolino ha voluto commentare il 3 a 3 finale contro il Milan.

Non era il risultato che ci aspettava, specie per come stava andando la gara, con la Roma avanti 3-0: è un pareggio che brucia.

Dispiace, c’è tanto rammarico, perché abbiamo fatto una settimana davvero importante, dove siamo rinate tutte e abbiamo ricompattato il gruppo. E oggi volevamo un solo risultato, la vittoria, portando a casa la qualificazione in Champions. Purtroppo non ci siamo riuscite. 

Se devo guardare una cosa positiva, c’è il fatto che non abbiamo mollato fino all’ultimo. Dobbiamo portarcelo dentro e continuare, perché la prossima gara con la Fiorentina sarà decisiva per il nostro futuro”.

Quella con la Fiorentina sarà una partita da vivere come una finale.

“Assolutamente sì. Adesso non abbiamo alternative: c’è solo la vittoria. Dobbiamo vincere e portare a casa la qualificazione, perché ce la meritiamo. I nostri tifosi vengono qua ogni volta numerosi, lo stadio è sempre pieno e questa cosa ci onora: dobbiamo farlo in primis per loro e poi per tutte noi”.

Nazionale U17 Femminile – Italia bellissima… a metà. Ma basta. Polonia battuta 4-3 all’esordio nell’Europeo dopo un super primo tempo

Credit: Figc

Folle e bellissima: la Nazionale femminile Under 17 vince all’esordio del suo Europeo, in una sfida infinita e mai, come in questo caso, dai due volti. Con la Polonia finisce 4-3 per le Azzurrine al termine di un match prima dominato, quindi improvvisamente – e in maniera inaspettata, per quanto visto nei primi quarantacinque minuti – diventato complicato.

Dopo una prima frazione in cui gli aggettivi positivi si sono sprecati, sopra 3-0 al termine di un primo tempo che non può essere definito ‘perfetto’ solo per alcune occasioni clamorose non concretizzate, le Azzurrine hanno subìto il rientro delle avversarie, riuscendo infine – comunque – a chiudere il match con un successo. Una vittoria di fondamentale importanza per il proseguo del torneo e che sicuramente, per almeno tre giorni, metterà le ragazze di Mazzantini in condizione di guardare tutte dall’alto in basso: in attesa della sfida di giovedì con la Francia – che ha pareggiato per 1-1 con la Spagna nell’altra gara del girone – le Azzurrine si sono infatti regalate il momentaneo primo posto nel raggruppamento.

Le parole dell’allenatrice e della capitana. Soddisfatta ed esausta, Mazzantini ha tirato un enorme sospiro di sollievo sull’ultimo calcio d’angolo della Polonia svanito con una conclusione a lato. “Questa gara – ha sottolineato a fine match l’allenatrice azzurra – ci ha insegnato tanto. Per prima cosa, che le occasioni vanno concretizzate, perché questo è il calcio e può succedere di tutto. E poi, come è accaduto nella ripresa, che in una fase di stanchezza bisogna saper stare unite, compatte. Adesso dobbiamo ritrovare tante energie, non solo fisiche, ma anche mentali, perché in questa gara abbiamo speso davvero tanto”.

Moto perpetuo sulla sua fascia di competenza, la destra, avanti a rifinire e indietro ad aiutare le sue compagne di reparto, Venturelli ha mostrato tutte le sue qualità in questa gara: “Sì, probabilmente dovevamo capitalizzare di più le occasioni avute” conferma nella sua disamina la capitana azzurra, che poi continua: “Questa vittoria ce la siamo meritata tutta: sono orgogliosa della mia squadra”.

La partita. In difesa Mazzantini si affida ai due blocchi di Inter e Sassuolo, con la nerazzurra Robbioni tra i pali protetta dalle due centrali – compagne anche nel club – Bressan e Verrini, mentre sulle fasce agiscono le neroverdi Randazzo e capitan Venturelli. Il centrocampo azzurro di qualità è nei piedi e nelle linee di passaggio di Bedini, Giudici, Robino e Copelli, con Romanelli in attacco a sostegno di Galli. Sull’altro lato Paulina Kawalec propone il collaudato 3-5-2 polacco, con in attacco Ostrowska, reduce dall’ultimo mondiale di categoria disputato sotto età.

Quando il cronometro segna appena il secondo minuto di gioco, l’Italia fa registrare la prima grande occasione del confronto, con la progressione di Galli che diventa inarrestabile per le difendenti polacche, ma a tu per tu con l’estremo difensore avversario, dopo una corsa di cinquanta metri, la punta azzurra colpisce solo l’esterno della rete. Il gol però è solo rimandato di tre minuti: uno schema su angolo studiato in allenamento manda Bedini al cross basso: ne nasce un’azione confusa che Romanelli risolve con un preciso tocco in area. Era da nove anni, dal 2016, che le Azzurrine non andavano a segno nella fase finale dell’Europeo Under 17.

L’Italia gioca bene e con personalità, continuando a produrre gioco nonostante il vantaggio acquisito e mettendo in continua apprensione la retroguardia avversaria sui calci piazzati ben congegnati. Al minuto 24 la Polonia si rende – per la prima volta nel confronto – veramente pericolosa, ma la diagonale difensiva di Venturelli è precisa e puntuale, chiudendo ogni possibile pericolo.

Viene passata da poco la mezz’ora di gioco quando un nuovo calcio di punizione per le Azzurrine sulla tre quarti avversaria manda ancora una volta in tilt la difesa polacca: stavolta la sponda di Bressan trova Romanelli e ne nasce un flipper in area che produce uno sfortunato rimpallo per le biancorosse che vale il 2-0 Italia (34’). Galli larga sulla sinistra è imprendibile per le dirette avversarie, con una sua progressione che diventa un assist al bacio per Copelli che però non inquadra la porta. Qualche secondo dopo è Giudici ad avere la grande chance per il 3-0, ma stavolta Lemanczyk è brava e puntuale a dire di no. Il portiere polacco però non può nulla al 42’ sul destro da dentro l’area della stessa Giudici, che vale un triplo vantaggio – strameritato per quanto visto in campo – che chiude la prima frazione di gioco.

Kawalec deve cambiare forzatamente qualcosa all’intervallo dopo i primi quarantacinque minuti vissuti in costante apnea dalle sue ragazze e il suo doppio cambio sembra dare subito nuova linfa: la conclusione di Swirska dal limite dopo appena due minuti di gioco colpisce il palo interno e poi sbatte sulla schiena di Robbioni, adagiandosi in rete e riaprendo sorprendentemente il confronto. È un’altra Polonia quella in campo nel secondo tempo, lontana parente di quella vista inizialmente, anche perché il ritmo forsennato impresso dalle Azzurrine al match non può essere lo stesso per tutti e novanta i minuti.

Dopo il momentaneo ‘sbandamento’ di inizio ripresa, le Azzurrine ritrovano subito misure e controllo della gara, cercando un maggiore possesso e la verticalità, sfruttando la velocità di Romanelli e Galli. Ma quando le ragazze di Mazzantini sembrano nuovamente in totale controllo del match, la conclusione dal limite di Klimczak trova una deviazione azzurra, con l’effetto di un lob beffardo per Robbioni che porta la Polonia a un solo gol di distanza dall’Italia (2-3 al 38’st).

Ed è qui, in questo preciso momento in cui la situazione diventa in bilico – paradossalmente, dopo un primo tempo dominato – che le Azzurrine riallungano immediatamente con uno splendido colpo volante di Galli, trovando subito la via della rete una volta ripreso il gioco (2-4 al 39’st).

La contesa sembrerebbe definitivamente chiusa finché un lampo di Burzan dimezza ancora una volta lo svantaggio polacco (3-4 al 43’st) e toglie qualche anno di vita ai tifosi italiani presenti sugli spalti faroesi del Torsvollur Stadium. Il recupero è vissuto in apnea dalla panchina azzurra, con l’ultimo corner della speranza biancorossa che si esaurisce sul fondo. Il triplice fischio finale dell’arbitro è una liberazione, difficilmente comprensibile per chi avesse visto solo il primo tempo. Va bene così però: stasera si festeggia, da domani si inizia a pensare alla Francia.

Polonia-Italia 3-4 (0-3 p.t.)

POLONIA: Lemanczyk; Prochwicz, Sikora (28’st Kwiatkowska), Switala (1’st Klimczak); Zajac (28’st Guzenda), Burzan (44’st Bandura), Ostopinka, Zgrzeba, Swirska; Skrypczak (1’st Skrok), Ostrowska. A disp.: Blaszczyk, Wojas, Rogus, Leskiewicz. All.ce: Kawalec
ITALIA: Robbioni; Venturelli, Bressan, Verrini, Randazzo; Giudici, Robino, Bedini (28’st Piccardi); Romanelli (46’st Sasso), Copelli (28’st Guerzoni), Galli. A disp.: Sossai, Bertero, Ieva, Pomati, Gianfico, Terlizzi. All.ce: Mazzantini
Arbitra: Van Laere (BEL). Assistenti: Jacobs (BEL) e Larsson (SVE). IV Ufficiale: Kumer (CRO)
Reti: 5’pt Romanelli, 34’pt aut. Ostopinka, 42’pt Giudici, 2’st Swirska, 38’st Klimczak, 39’ st Galli, 43’st Burzan
Note – Recupero: 3’pt, 4’st. Ammonita Klimczak. Spettatori 200 circa

L’elenco delle convocate

Portieri: Matilde Robbioni (Inter), Viola Sossai (Juventus);
Difensori: Elisa Bertero (Juventus), Martina Bressan (Inter), Sofia Pomati (Milan), Francesca Randazzo (Sassuolo), Sara Terlizzi (Roma), Caterina Venturelli (Sassuolo), Sofia Verrini (Inter);
Centrocampiste: Benedetta Bedini (Fiorentina), Anna Copelli (Juventus), Rachele Giudici (Inter), Stella Ieva (Fiorentina), Valentina Piccardi (Juventus), Giulia Robino (Inter);
Attaccanti: Giulia Galli (Roma), Morena Maria Gianfico (Napoli), Giulia Guerzoni (Sassuolo), Martina Romanelli (Inter), Lucrezia Sasso (Inter).

Staff – Allenatrice: Selena Mazzantini; Capo Delegazione: Patrizia Recandio (fino al 7 maggio); Coordinatore Nazionali giovanili femminili: Enrico Sbardella (dal 3 al 6 maggio); Metodologo: Fabio Andolfo (dal 2 maggio); Assistente allenatore: Mauro Girini; Preparatore dei portieri: Riccardo Ventrella; Preparatore atletico: Nicolò Marco Brigati; Match analyst: Igor Graziani; Medici federali: Gloria Modica e Alessandro Galati; Fisioterapista: Federica Nappo Quintiliano; Nutrizionista: Barbara Filosini; Tutor scolastico: Mariaceleste Basile; Segretario: Elena Moretti; Kit manager: Addetto ditta esterna.

Europeo Under 17 femminile – Fase finale
Gruppo A: Faroe, Paesi Bassi, Austria, Norvegia
Gruppo B: Spagna, Italia, Polonia, Francia

Calendario Gruppo B (orari locali)

Lunedì 5 maggio
Spagna-Francia 1-1 (12’pt Cristobal, 24’pt Adedini)
Polonia-ITALIA 3-4

Classifica: Italia 3 punti, Francia e Spagna 1, Polonia 0

Giovedì 8 maggio
Ore 15. ITALIA-Francia (Torsvollur Stadium – diretta tv su RaiSport)
Ore 18. Spagna-Polonia (Djùpumyru Stadium)

Domenica 11 maggio
Ore 15. ITALIA-Spagna (Torsvollur Stadium – diretta tv su RaiSport)
Ore 18. Francia-Polonia (Djùpumyru Stadium)

Le prime cinque Nazionali di questo Europeo si qualificheranno al prossimo Mondiale femminile Under 17, in programma in Marocco dal 17 ottobre all’8 novembre, sempre di questo 2025.
Oltre alle quattro semifinaliste, per stabilire la quinta qualificata verrà effettuato uno spareggio tra le terze classificate dei due gironi lo stesso giorno delle due semifinali, ovvero mercoledì 14 maggio.
La finale è prevista per sabato 17 maggio (alle ore 18 locali)

Girelli MVP della stagione: per la stella della Juventus è il secondo titolo in carriera dopo il 2021. Cantore miglior attaccante

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una stagione formidabile, per una calciatrice straordinaria. Con 19 gol, dato ancora da aggiornare con l’ultima giornata in programma sabato sera all’Allianz Stadium (con Juventus-Inter e la festa scudetto delle bianconere), Cristiana Girelli è per la seconda volta nella sua carriera l’MVP della Serie A Femminile eBay.

A 35 anni, e dopo aver trascinato le bianconere al loro sesto scudetto, Girelli è salita sul palco di Officine Farneto per ricevere il meritato riconoscimento durante ‘Frecciarossa Game On – Women in Sport’, evento che l’ha vista protagonista anche del panel con Elena Linari (Roma), la rugbista azzurra Francesca Granzotto (Unione Rugby Capitolina) e Barbara Rossi, direttrice sportiva della SMI Roma Volley.

Girelli succede nell’albo d’oro dell’MVP della Serie A Femminile eBay a Manuela Giugliano, ma non è l’unica giocatrice della Juventus ad aver ricevuto il premio riservato alle migliori calciatrici della stagione, scelte tenendo conto dei dati e delle analisi di Stats Perform. La miglior attaccante è Sofia Cantore, per la prima volta nella sua carriera in doppia cifra: ben 11 (più sette assist) le reti messe a segno dalla 25enne nata a Lecco, che 11 gol li aveva segnati sommando le precedenti due stagioni.

La miglior centrocampista è Gina Chmielinski, centrocampista del Sassuolo ma con medie gol da attaccanti: anche la tedesca, alla seconda stagione in Italia, è andata in doppia cifra, con 10 reti impreziosite da tre doppiette, di cui una proprio contro la Juventus. Ci sono due MVP che arrivano dall’Inter che per la prima volta dall’istituzione della squadra femminile ha conquistato la qualificazione alla UEFA Women’s Champions League.

Ivana Andres è il miglior difensore, oltre a essere nella Top 5 delle calciatrici con più passaggi effettuati in Serie A: un premio, quello per la giocatrice spagnola, che impreziosisce la sua prima stagione in Italia dopo quattro anni al Real Madrid, con Ivana che nel 2023 si è laureata anche campionessa del mondo con la maglia della nazionale spagnola. L’Inter festeggia anche con il premio di miglior portiere di Cecilía Rán Rúnarsdóttir, 21enne islandese arrivata dal Bayern Monaco. Ventidue presenze per Rúnarsdóttir, ben nove clean sheet, il 79% di parate, con 82 tiri avversari neutralizzati tra cui due rigori contro Lazio e Fiorentina.

La miglior giovane della Serie A Femminile eBay 2024-25 è infine Giorgia Arrigoni. In un anno, Arrigoni è passata dallo scudetto Primavera del Milan a un ruolo da protagonista in Serie A con la maglia rossonera: sono stati cinque i gol messi a segno dalla giocatrice bergamasca, che nel febbraio scorso ha anche firmato il rinnovo del suo contratto fino al 2028, a testimonianza di come il club punti fortemente su giovani di valore come lei.

Albo d’oro miglior giocatrice Serie A Femminile
2024-25 Cristiana Girelli (Juventus)
2023-24 Manuela Giugliano (Roma)
2022-23 Emilie Haavi (Roma)
2021-22 Lisa Boattin (Juventus)
2020-21 Cristiana Girelli (Juventus)

Da oggi chiamatela Serie A Women: presentato a Roma il nuovo brand

Credit: Figc

Serie A Women prende parola, con una nuova voce. Non per distinguersi da qualcun altro, ma per essere se stessa, trasformando valori come autenticità, inclusione, energia e coraggio in un sistema narrativo e visivo coerente coinvolgente. Negli ultimi anni, la Serie A femminile ha dimostrato di essere molto più di una promessa. Ha conquistato pubblico, spazio, rilevanza. Ma mancava ancora un segno chiaro, capace di raccontare il suo potenziale e rispecchiarne la forza.

Quel segno è oggi un rebranding completo, presentato nel corso di ‘Frecciarossa Game On – Women in Sport’ a Roma: una nuova visione che parte dal campo e si trasforma in cultura, racconto ed esperienza. A firmare il progetto è Ragù Communication, partner di riferimento nel panorama sportivo per progetti di brand strategy, rebranding e comunicazione integrata, che ha costruito una brand identity capace di unire strategia e ispirazione.

L’obiettivo non è “esaltare” un campionato, ma stravolgere lo storytelling che da sempre accompagna le discipline raccontate “al femminile”. Perché dietro ogni partita c’è molto più che tecnica: c’è grinta, libertà, determinazione, voglia di esserci. L’identità di Serie A Women nasce proprio da qui: dalla volontà di dare forma a un calcio che non si misura con altri modelli, ma che prende la sua traiettoria e la porta avanti, con energia inarrestabile.

La nuova Serie A Women si presenta oggi come un brand che parla la lingua delle nuove generazioni, ascolta la voce dei tifosi, riflette l’energia delle atlete che ogni settimana scendono in campo per raccontare molto più di una partita. L’approccio ha messo al centro la forza delle sue persone. A guidare l’identità di Serie A Women infatti, non sono state solo analisi e strategie, ma ascolto e visione di atlete, allenatori, tifosi, dirigenti, appassionati.

L’identità costruita da Ragù Communication è pensata per essere viva, accessibile, modulare: una piattaforma che permette al brand di evolvere, raccontare storie, aprire conversazioni. Sempre con uno stile chiaro, sincero, e profondamente legato all’autenticità del gioco Calcio, Non a caso, il payoff scelto – GAME ON – segna il momento in cui il calcio si accende, dentro e fuori dal campo.

Il nuovo logo Serie A Women rappresenta il calcio femminile con stile moderno e dinamico. La sagoma della “A”, evoca un campo da calcio in prospettiva, simboleggiando strategia e gioco. Al centro, la “W” fiammeggiante incarna passione ed energia che accendono il terreno di gioco. Naming, payoff, tone of voice, palette, tipografia, touchpoint digitali e fisici: ogni elemento è stato pensato per creare connessione con una fanbase ampia, consapevole, attenta.

La nuova identità arriva per amplificare uno slancio globale, dotando il campionato di un linguaggio forte, riconoscibile, capace di generare coinvolgimento e appartenenza. Un punto di partenza per azioni future, dentro e fuori dal campo. Un’identità pensata per ispirare chi gioca, chi guarda, chi sogna.

Genoa, ultime due curve

Photo Credit: Genoa CFC

• Vittoria 3-0 con Hellas Verona nella terzultima giornata
• Tris ad Arenzano calato da Ferrato, Bargi e Acuti
• Il tecnico Fossati: “Ho apprezzato l’atteggiamento
• In tribuna vertici dirigenziali con direttrice Carissimi
• Domenica la trasferta in casa dell’Orobica Bergamo
• Prosegue testa a testa con Bologna per promozione
• Grifonesse in posizione di vantaggio per terzo posto

PRESTAZIONE, FIDUCIA, RISULTATO
Due appuntamenti ancora per provare a fare la storia. Al “Gambino” di Arenzano il Genoa Women ha superato 3-0 l’Hellas Verona, sotto gli occhi dei vertici del club (Blazquez, Rat, Ottolini), complimentatisi a fine partita con staff e squadra negli spogliatoi davanti alla direttrice Carissimi. Le grifonesse hanno subito spinto forte sbloccandola con Ferrato (9 gol in campionato), rendendosi pericolose a più riprese e mantenendo la partita in controllo. Della capo-cannoniera Bargi dal dischetto (20) e di Acuti (11) i sigilli che hanno fissato il punteggio nel secondo tempo, caratterizzato da altre opportunità per rimpinguare il bottino. A dare manforte il pubblico accorso per sostenere il team, insieme a una foltissima rappresentanza di selezioni giovanili. Domenica ultima trasferta in casa dell’Orobica Calcio Bergamo superata all’andata 2-0.

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