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Juventus-Inter si giocherà sabato 10 maggio alle ore 20.30 all’Allianz Stadium: al termine del match, la premiazione per lo scudetto bianconero

Credit Photo: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Considerata la sopravvenuta concomitanza con Lazio-Juventus maschile di sabato 10 maggio, la Divisione Serie A Femminile in accordo con i club ha scelto di posticipare l’inizio della gara per dare la possibilità al maggior numero di tifosi possibili di seguire i due eventi sportivi.

La Divisione Serie A Femminile Professionistica, considerata la sopravvenuta concomitanza con la partita del campionato di Serie A maschile tra Lazio e Juventus – programmata per le 18 di sabato 10 maggio -, ha deciso di posticipare alle ore 20.30 il match tra Juventus e Inter, valido per l’ultima giornata di Serie A Femminile eBay, dopo il quale è prevista la premiazione in campo delle nuove campionesse d’Italia.

Una scelta, quella della Divisione Serie A Femminile in accordo con i club, finalizzata a dare la possibilità al maggior numero di tifosi possibili di seguire i due eventi sportivi, vista la grande rilevanza degli stessi. Juventus-Inter sarà trasmessa in diretta su RaiPlay e DAZN.

Nicole Croin, Hellas Verona: “Tre punti importanti per la salvezza, abbiamo dato tutto”

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Hellas Verona, in Serie B, ha vinto per 3-1 in casa contro la Res Roma. Nel post gara a parlare in casa veneta è stata la centrocampista gialloblù Nicole Croin che ha dichiarato, ai microfoni del club gialloblù:

“È stata una vittoria secondo me molto sofferta. Abbiamo lavorato tutta la settimana, ma anche già dalle settimane precedenti quindi anche dalla gara con il Brescia. Sono stati tre punti molto importanti perché ci servivano anche per prendere un attimo un sospiro di sollievo per la corsa salvezza”.

La giocatrice scaligera ha poi concluso aggiungendo: ” Siamo molto contente. Io ho cercato di dare tutto quello che avevo e ho cercato di fare un passo avanti rispetto alle scorse partite, quindi di essere più concreta sulla finalizzazione, come mi chiedeva il mister”.

Mister Bragantini sulla défaillance sammarinese: “C’è rammarico”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Secondo me abbiamo fatto una buona prestazione, rimanendo attive fino al 42′ del secondo tempo quando abbiamo subito il secondo goal“: è con queste parole che il tecnico della forza sammarinese ha difeso la prestazione compiuta a Montecchio di fronte al Genoa, uscito vincitore da una gara tutta d’un pezzo.
Nonostante il doppio vantaggio subito, quest’ultimo ha speso parole al miele per quello che è stato un approccio notevole che mette da parte il negativo finale, seppur manchino pochissime giornate al saluto del campionato cadetto.

Dopo il trionfo in casa Lumezzane la formazione biancoazzurra sapeva di non dover mollare la presa per far sì che la questione salvezza si palesasse ancora per poco; con la caduta recente, però, sono altri tre i punti lasciati per strada che non fanno altro che complicare la situazione di Gardel (per l’occasione capitano) e company.

Bragantini, in queste ore, si è poi espresso in merito alla giocata della squadra da lui guidata, scindendo i 90 minuti in due scenari ben differenti:Primo tempo? Meglio in entrambe le fasiha spiegato -. Gli sviluppi offensivi buoni ci sono stati ma dovevamo approfittare dei 16 m, per questo c’è rammarico. Non siamo riusciti a trovare il goal.

Successivamente le occasioni concesse alle avversarie non sono state pulite e di questo bisogna tenere conto, per il resto dovevamo alzare il baricentro e provare a prenderle un po’ più alte.
Rimane una prestazione a testa altissima“.

Non ci si può fermare; tre gli appuntamenti rimanenti; a tal proposito il mister ha riferito:Ora l’obiettivo sta lì e lo vogliamo. Pensiamo alla prossima contro l’Orobica, ma abbiamo nove punti disponibili e dobbiamo guardare anche la matematica“.

Como Women lancia il Programma Ambassador in collaborazione con WeAre8

Photo Credit: Francesca Di Fazio - Como Women
Como Women è orgoglioso di annunciare il lancio del nuovo Programma Ambassador, un’iniziativa innovativa pensata per valorizzare il ruolo delle calciatrici e rafforzare i legami con gli sponsor, attraverso una collaborazione strategica con la piattaforma WeAre8.
Il programma coinvolge un gruppo selezionato di 9 giocatrici della Prima Squadra, che hanno scelto di diventare ambasciatrici del brand attraverso i propri canali social. Le atlete saranno protagoniste attive nella promozione dei valori del club e dei partner commerciali, rappresentando Como Women nel mondo digitale e dimostrando come le collaborazioni con i brand possano contribuire alla crescita del calcio femminile e dell’industria sportiva in generale.
Ambasciatrici del Brand: un ruolo attivo e consapevole
Nel Programma Ambassador, il concetto di “ambasciatrice” va oltre la semplice visibilità. Le calciatrici selezionate diventano vere e proprie portavoci dei valori rappresentati dai partner del club, contribuendo in maniera autentica alla diffusione dei loro messaggi. Grazie alla formazione offerta dal team di Mercury/13, le atlete acquisiranno competenze specifiche per comunicare in modo efficace la mission e gli obiettivi dei brand, comprendendo appieno il loro ruolo come promotrici della partnership.
“Il nostro obiettivo è creare una connessione autentica tra le atlete e gli sponsor, affinché entrambe le parti possano trarre un beneficio reale da questa sinergia. Il Programma Ambassador permette alle giocatrici di essere il volto visibile della collaborazione, garantendo che le loro voci vengano ascoltate dalla comunità e oltre” ha dichiarato Victoire Cogevina, Co-CEO e Co-Founder di Mercury/13.

La sponsorizzazione come motore di crescita
Il progetto comprende anche un’importante componente formativa rivolta alla squadra, con l’intento di rafforzare la consapevolezza del ruolo chiave ricoperto dagli sponsor. Il supporto dei partner non si limita all’aspetto economico, ma rappresenta un contributo fondamentale allo sviluppo strategico e alla visibilità del club. Le giocatrici saranno coinvolte attivamente nel dialogo con gli sponsor, promuovendo con professionalità e passione i valori delle collaborazioni, sia in campo che fuori.
Collaborare direttamente con i brand è un’opportunità preziosa. Poter conoscere da vicino certe dinamiche, crescere professionalmente a fianco di esperti del settore e confrontarsi con nuove idee è qualcosa che apprezzo molto. Ogni volta che scendiamo in campo, non rappresentiamo solo Como Women, ma anche l’identità e i valori dei nostri partner” ha affermato Katja Schroffenegger, portiere del Como Women e Ambassador.
“In Como Women abbiamo la possibilità unica di instaurare relazioni autentiche con chi crede nel nostro progetto e vi investe. Questo approccio ci permette di esplorare nuovi modi di pensare e lavorare, offrendo a tutte le parti coinvolte occasioni di crescita reciproca” ha aggiunto la centrocampista Dominika Conc, anche lei tra le protagoniste del programma.
Uno sguardo al futuro
Il Programma Ambassador rappresenta solo il primo passo di un percorso destinato a evolversi nel tempo. Como Women è impegnato nello sviluppo di nuovi modelli di collaborazione che vedano atlete e sponsor come protagonisti di una relazione win-win, fondata su valori condivisi, visibilità e crescita congiunta.

Irene Santi, Inter: “Obiettivo Champions? Energia vitale”

Perché accontentarsi di una qualificazione in Champions quando si può trionfare anche nel derby? Se la domanda la si pone all’Inter Women la risposta è certamente “infatti!”, perché la formazione guidata da Gianpiero Piovani è reduce da un lavoro di gruppo eccezionale compiuto davanti al Milan, respinto con un secco 4-1 al Vismara.

Non un finale così “anticipabile”, ciò che è certo è che le nerazzurre vogliono chiudere il capitolo 24/25 con ulteriori soddisfazioni in tasca, utili a mettere delle buone basi anche per la prossima stagione che arriverà.
Tornata sul campo anche Irene Santi; la classe ’99, nel post gara, non ha avuto peli sulla lingua, e si è lasciata andare ad una serie di sincere dichiarazioni per quella che è stata una giornata da ricordare: “Lo sapevamo, l’asticella in campionato era alta, ma siamo riuscite a rimanere sul pezzo – ha detto -.

L’obiettivo che abbiamo raggiunto è energia vitale e siamo davvero felicissime di poter pensare alle ultime due gare in modo da poterci confermare”.

Alain Conte, Cesena: “Successo importante per la classifica, ora due gare in quattro giorni”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Cesena, in Serie B, ha battuto per 0-2 il Pavia in trasferta. Nel post gara, ai microfoni del club, in casa romagnola a parlare è stato il tecnico Alain Conte che ha dichiarato: “Abbiamo vinto una partita complicata, su un campo veramente difficile dove era impossibile giocare a calcio contro un avversario che comunque sta lottando per la salvezza e quindi è in piena lotta per il suo obiettivo”.

L’allenatore ha poi aggiunto. “Noi siamo stati bravi perché volevamo rifarci dopo la brutta sconfitta subita con la Orobica in casa, questo era importante per noi ritrovare i tre punti in una settimana comunque complicata perché abbiamo tre trasferte. Giovedì saremo a Terni contro la Vis Mediterranea e domenica prossima saremo a Lumezzane”.

L’allenatore ha poi concluso: “Diciamo che questi tre punti sono utili per il nostro cammino e sono anche una boccata d’ossigeno dal punto di vista dell’orgoglio che abbiamo messo in campo. Adesso andiamo avanti così perché il nostro obiettivo è cercare in tutti i modi di trovare continuità di risultati in questa ultima parte di stagione, dobbiamo farlo passando dalla partita di giovedì che non sarà semplice”.

Final Four Primavera 1 le interviste – Bruzzano: “ci ho sempre creduto”, Mandelli “ci abbiamo provato”

Credit: Paolo Comba, Photoagency Calcio Femminile Italiano

Terminata la finalissima per l’assegnazione dello scudetto Primavera, che la stagione prossima arricchirà le maglie bianconere della Juventus, il primo a presentarsi alle interviste finali è stato il mister sconfitto. Un allenatore, Marco Mandelli, che può però andare orgoglioso delle sue ragazze: “Assolutamente si, perché sono state bravissime” afferma senza esitazioni il tecnico interista che poi, rivolgendo lo sguardo al futuro aggiunge “Hanno fatto un percorso eccezionale. È una squadra giovane, la maggior parte del 2008 e quindi potrebbero giocare in under17”. Per cui, aggiungiamo noi, è assolutamente lecito per la Società e la tifoseria nerazzurra guardare al classico bicchiere mezzo pieno.

Uno sguardo positivo che, giustamente, fa un po’ a cazzotti con la delusione del momento: “Certamente c’è rammarico, perché comunque credo che abbiamo dimostrato di poter stare in campo ed abbiamo meritato di stare qui, in finale…” sottolinea Mandelli “…abbiamo avuto occasioni, anche nel primo tempo, abbiamo anche preso un palo, per il pareggio. Insomma ci abbiamo provato, ma se non la butti dentro diventa difficile”.

Un ragionamento che senza dubbio si può condividere, quello del mister interista, perché le sue ‘biscette’ hanno retto il confronto con le favorite avversarie (che in classifica, alla fine della stagione regolare, lo ricordiamo, le avevano precedute di ben nove lunghezze), nonostante solo due giorni prima avessero dovuto affrontare gran parte della semifinale (una settantina di minuti) in inferiorità numerica. Proprio quella prestazione, forse, ha dato ancora maggior convinzione al gruppo squadra, sul poter raggiungere il titolo: “Ci si credeva” è la conferma finale del mister “ma poi è andata così…”.

Da un allenatore contento delle sue ragazze, ma deluso dal risultato, si passa ad uno che invece è soddisfatto su tutta la linea. E non potrebbe essere diversamente, visto che le sue ‘zebrette’ hanno fatto la storia, conquistando il primo scudetto bianconero di categoria, dopo ben altre cinque finali perse: “Si, abbiamo fatto la storia” conferma sorridendo Marco Bruzzano, che poi ribadisce un concetto già espresso al termine della semifinale “e io credo che tutto l’ambiente Juve si meriti questo scudetto”. Un merito, sempre secondo il tecnico bianconero, dovuto “per il lavoro che ha sempre fatto, per l’importanza che ha sempre dato a queste ragazze ed il percorso che ha fatto fare loro”. Un risultato, quello del titolo di categoria, a cui il condottiero juventino dice di aver sempre creduto “sin da quando ho iniziato il primo agosto, perché ho trovato un gruppo di lavoro fantastico e delle ragazze fantastiche”, e di aver sempre atteso questo momento “perché ci credevo tanto”.

La squadra, però, in queste final four non ha reso come nell’arco della stagione regolare, forse perché attanagliata dalla tensione? “Si, la tensione è stata tanta. Sicuramente siamo arrivati qui con aspettative molto alte, da parte degli altri e magari anche da parte nostra” ammette Bruzzano “però abbiamo trovato sempre squadre che hanno saputo metterci in difficoltà”. Per questo, secondo l’allenatore ex Como “l’aspetto emozionale ha inciso molto. Ho tante ragazze giovani, che magari erano alla loro prima esperienza in una finale scudetto e questo ha giocato un brutto scherzo”. Il tecnico, d’altra parte, non trascura i meriti dell’Inter “a cui faccio i complimenti, perché soprattutto nel primo tempo ha saputo metterci in difficoltà. Poi nel secondo, siam riusciti a trovare le misure, le ragazze hanno trovato fiducia ed il risultato si è visto”.

La chiusura d’obbligo, al termine di una vittoriosa finale scudetto, dev’essere riservata alle dediche, alle quali Bruzzano non si sottrae: “Io sto per diventare papà, e quindi la prima dedica la faccio a mia moglie, la mia famiglia che mi segue sempre e sono molto importanti per mettermi dove sono adesso. E poi la dedico alle ragazze ed a tutto lo staff che hanno creduto in me, al Direttore Braghin ed a tutta la Società”. Dopo di che è veramente tutto, e l’allenatore torna dalle sue giovani, in attesa della premiazione, felice di doversi sottoporre ai ‘gavettoni’ di rito.

Orobica: pari con la Freedom, di Mariani il momentaneo vantaggio bergamasco

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Bella presentazione per l’Orobica che va in vantaggio a inizio gara sulle prime battute con Mariani che trova il tap in su assist di Cavicchia.
Le Sharks sprecano diverse occasioni che avrebbero messo un sigillo diverso sul risultato con Mariani, Paini e Cavicchia e il primo tempo dunque termina solo 1-0.
La Freedom trova il pareggio sugli sviluppi di un corner e di una successiva mischia in area dove Pasquali è lesta a catturare la palla caduta davanti a Frecchiami.
Orobica sugli scudi contro una Freedom battagliera che preme per fare il goal vittoria della matematica salvezza ma Demarchi compie due autentici miracoli e tiene in vita le rossoblù.
Le occasioni migliori capitano però alle attaccanti bergamasche: Corbetta, Tengattini, Paini, Cattuzzo e Mariani negli ultimi 20 minuti di gara si fanno sfuggire la lucidità per chiudere la partita che termina con un punto a testa.
Domenica prossima partita cruciale contro il San Marino per le ragazze di Coach Marini che cercheranno di portarsi a +5 sulla diretta avversaria e di agganciare il Verona oggi vincente con la Res Roma.

“Aver potuto condividere tutto questo con Sara Gama è stato e resterà un privilegio”

Credit Photo: Stefano Petitti – Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Con un lungo messaggio sui propri canali social, disponibile anche sul sito della Juventus, Sara Gama ha ufficializzato il suo addio al calcio giocato al termine della stagione. Un viaggio meraviglioso, quello di Sara, partito da Trieste e che l’ha portata a diventare un’icona del calcio italiano: per quanto fatto in campo, ma anche da protagonista di un percorso che ha portato il movimento in una nuova dimensione e le calciatrici al riconoscimento dello status di professioniste. Sono 13 i trofei vinti con la maglia della Juventus: sei scudetti, compreso quello già conquistato in questa stagione e che verrà celebrato sabato 10 maggio all’Allianz Stadium dopo il match contro l’Inter, tre Coppe Italia e quattro Supercoppe. A questi se ne aggiungono quattro con il Brescia: uno scudetto, una Coppa Italia e due Supercoppe.

“Aver potuto condividere questi anni con una donna dello spessore di Sara Gama è e resterà per tutti noi un privilegio – le parole del presidente della FIGC Gabriele Gravina -. Oggi si chiude un capitolo, quello della straordinaria calciatrice che Sara è stata, con la maglia della Nazionale e con quella della Juventus, ma per i valori che continua a trasmettere e per il contributo dato alla crescita dell’intero movimento sono certo che la sua presenza all’interno del mondo del calcio sarà ancora ispirazione per migliaia di bambine cresciute con il sogno di diventare Sara Gama”.

“Nel calcio italiano c’è un prima e un dopo Sara Gama – spiega la presidente della Divisione Serie A Femminile Federica Cappelletti -. Sara è stata protagonista in prima persona di un cambiamento culturale che prosegue ogni giorno in maniera più decisa: una presa di coscienza che il calcio sia una cosa sola, senza distinzione di genere. Grazie da parte di tutte noi donne a Sara, straordinaria capofila di mille battaglie, e a Gama, calciatrice di altissimo livello, che ha contribuito ai successi dei club che hanno avuto l’onore di averla in campo e ai risultati della nostra Nazionale”.

Il 19 febbraio di un anno fa, Gama aveva ufficializzato anche il suo addio alla Nazionale italiana, celebrato poi quattro giorni dopo al Viola Park durante l’amichevole contro l’Irlanda del Nord.  Questo il messaggio dedicato a Sara Gama sui canali social di FIGC Femminile.

Per tutte le volte che in campo hai messo anima e sudore.

Per tutte le volte in cui fuori dal campo hai combattuto con le unghie e con i denti per le giocatrici di ieri, di oggi e di domani.

Per tutte le volte in cui la tua professionalità e la tua determinazione hanno lasciato qualcosa nelle persone che ti hanno incontrata.

Per tutte le volte in cui sei stata in prima linea senza mai indietreggiare di un passo.

Per tutte le volte in cui le bambine di questo Paese hanno sognato di fare del calcio la propria vita e il proprio lavoro.

Per tutto questo e per molto altro ancora, Sara Gama.

Leggenda del calcio italiano.

Riunione del Consiglio Federale con temi all’ordine del giorno per Serie A e B femminile

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio Femminile Italiano

È stata convocata per le ore 11 di mercoledì 30 aprile la riunione del Consiglio Federale. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, oltre all’approvazione del verbale della riunione dello scorso 27 marzo e alle comunicazioni del presidente, i seguenti punti: informativa del segretario generale;
-approvazione del Bilancio Consuntivo 2024; modifiche regolamentari;
-nomine di competenza; integrazione termini di tesseramento in ambito professionistico per la stagione sportiva 2025/2026;
-termini e disposizioni regolamentari in materia di tesseramento per le società della Lega Nazionale Dilettanti, stagione sportiva 2025/2026;
-termini e disposizioni regolamentari in materia di tesseramento per le società di Serie A femminile, stagione sportiva 2025/2026;
-termini e disposizioni regolamentari in materia di tesseramento per le società di Serie B femminile, stagione 2025/2026;
-norme in materia di tesseramento calciatori/calciatrici extracomunitari/ie in ambito professionistico, stagione sportiva 2025/2026; varie ed eventuali.

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