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Parma, vittoria all’inglese sul campo dell’Arezzo

Photo Credit: Parma Calcio 1913

Il Parma vince anche ad Arezzo, supera un avversario determinato a raggiungere la salvezza e resta incollato alla capolista Ternana, mantenendo aperta la corsa per il titolo a una giornata dallo scontro diretto. Una vittoria costruita con qualità e carattere, impreziosita da un rigore parato da Copetti che blinda il risultato.

CRONACA
Sotto il sole del ‘Città di Arezzo’, il Parma parte forte e dopo 15 minuti sblocca la gara: accelerazione di Benedetti sulla sinistra, cross a rimorchio perfetto al centro e Lonati è pronta a insaccare di sinistro il vantaggio gialloblu. Le gialloblu sfiorano subito il raddoppio con Kajzba, che lanciata sola davanti al portiere si vede respingere la conclusione da una grande uscita bassa di Bartalini. L’Arezzo cresce negli ultimi minuti del primo tempo: al 40′ lungo rilancio per Razzolini, contenuta ottimamente da Rizza e Copetti che anticipa. Al 43′ brivido per il Parma: cross da destra, buca l’intervento Ambrosi, ma Fracas da pochi passi manda clamorosamente alto.
Nella ripresa, il Parma colpisce subito: al 51’, cross di Pondini, intervento mancato da Bartalini e Ferrario è pronta sul secondo palo per il più facile dei gol a porta vuota, 2-0. L’Arezzo prova a riaprirla: al 63’ Carcassi sfiora il gol di testa, palla fuori di poco. Al 67’ grandissima occasione per le granata: Rognoni commette fallo in area, e l’arbitro fischia rigore per l’Arezzo. Dal dischetto va Razzolini, ma Copetti intuisce e para, confermandosi nuovamente decisiva e guadagnandosi un altro clean sheet.
Il Parma controlla fino al triplice fischio e porta a casa tre punti pesantissimi che tengono vivo il sogno titolo.

AREZZO (4-5-1): Bartalini; Fortunati (75′ Taddei), Toomey, Bruni, Prinzivalli (88’ Nasoni); Carcassi, Licco (57′ Lunghi), Corazzi, Martino (57’ Barsali), Razzolini; Fracas (57′ Lorieri). A disp: Pieri, Santini, Torres, Orsenigo. All: Leoni.
PARMA (4-3-3): Copetti; Rizza (85’ Meneghini), Ambrosi, Masu, Rabot; Ferrario (74’ Catelli), Pondini (88’ Mounecif), Benedetti; Lonati (74’ Peruzzo), Kajzba (64’ Ferin), Distefano (64’ Rognoni). A disp: Fierro, Zazzera, Nichele, Meneghini. All: Colantuono.
Arbitro: Giuseppe Morello (Sezione di Tivoli)
Assistenti: Alessandro Pascoli (Macerata), Roberto Lobene (San Benedetto del Tronto).
Marcatrici: 15’ Lonati, 51’ Ferrario

Fiorentina, Janogy e Durante dopo il successo sulla Juve: “Champions? Ci crediamo”

Credit photo: Niccolò Ottina - Photo agency Calcio femminile italiano

La Fiorentina ha battuto la Juventus nell’ultimo turno di campionato anche grazie alle giocate della straripante Madelen Janogy che ai microfoni del club, dopo il 3-1 sulle bianconere, ha dichiarato:  “Sono orgogliosa di questa squadra e della partita che abbiamo fatto. Ora ci aspetta una partita molto difficile contro l’Inter, naturalmente abbiamo capito come prendere fiducia e lavorare per ottenere questi risultati. Se continuiamo a fare così possiamo raggiungere i nostri obiettivi come la Champions, ci crediamo”.

Raggiante anche il portiere delle viola Francesca Durante che ha aggiunto: “Ero serena, mi sono divertita, quindi le prestazioni sono una semplice conseguenza. Serviva metterci il cuore e la motivazione che hanno fatto la differenza, ci tenevamo a regalare una gioia ai nostri tifosi perché durante l’anno ci hanno sempre sostenuto. Inter? Cercheremo di vincere anche quella partita”.

L’Irpinia riscatta l’andata e torna in Serie A Fabless! Virtus Romagna agli spareggi. Playoff, il quadro del terzo turno

Annalucia Braccia
Credit: Irpinia

Nel frattempo, definito anche il terzo turno playoff per le squadre classificatesi dal 2° al 5° posto al termine della regular season: il Pero trova il tesoro sull’isola centrando la rimonta sulla Jasna (4-2) e dovrà vedersela col CF Scandicci, passato a Falconara con l’Atletico Chiaravalle grazie al gol-partita di Teggi nel primo tempo. Ben 7, invece, le reti con le quali il Levante Caprarica mette fine alla stagione della Salernitana: per le salentine la sfida è ora con la Soccer Altamura, che l’ha spuntata di misura nel derby col Grottaglie (2-1).

SERIE B FEMMINILE – PLAYOFF VINCENTI GIRONI – RITORNO
1) WOMEN ROMA-ATHENA SASSARI 01/05 ore 16 (and. 8-3) 
2) PSB IRPINIA-VIRTUS ROMAGNA 4-1 d.t.s.

 

SERIE B FEMMINILE – PLAYOFF

TERZO TURNO – ANDATA – 04 MAGGIO (rit. 11/05)
Gara 13) LEVANTE CAPRARICA-SOCCER ALTAMURA
Gara 14) CF SCANDICCI-PERO

La Freedom non sfonda a Bergamo: con l’Orobica è 1 a 1

Photo Credit: Freedom FC

Non saranno stati tre, ma un punto è meglio di niente, per ricominciare a vedere il sereno. Il bottino della Freedom in casa dell’Orobica è stato un punto, frutto di un pareggio per 1 a 1 condito da una buona prestazione delle ragazze allenate da Mister Ardizzone. Punite in avvio di gara, le cuneesi hanno però mantenuto la calma e giocato in un crescendo culminato nella ripresa, in cui De Marchi, portiere dell’Orobica, ha fatto gli straordinari per fronteggiare due clamorose palle gol sponda Freedom. Il risultato lascia un po’ l’amaro in bocca, ma la buona prestazione delle ospiti è da tenere a mente per chiudere al meglio la stagione e ripartire, nella prossima, con la giusta carica.

Le padrone di casa hanno concretizzato il vantaggio al 2′ grazie a una girata al volo di Mariani dopo aver ricevuto il pallone su un cross da destra, un pallone imprendibile per Korenciova. Dopo la rete, l’Orobica ha puntato a mantenere il risultato per conquistare i tre punti, mentre la Freedom è cresciuta con il passare dei minuti, nonostante la prima frazione si sia effettivamente conclusa dopo un generale equilibrio in campo.

La ripresa, al contrario, ha visto la Freedom creare occasioni importanti per portarsi a casa i tre punti, prendendo in mano la situazione e il pallino del gioco. Su un corner da sinistra, Giuliano ha poi calciato in area per Cuciniello, che nell’area piccola non ha sbagliato, firmando l’1 a 1 per le biancoblù al 51′. Il gol ha cambiato il morale e l’atteggiamento delle ospiti, che hanno avuto un’altra occasione lampante pochi giri d’orologio più tardi con Dicataldo, Coda e Bison, quest’ultima nel cuore dell’area, ma murata proprio all’ultimo, e dagli sviluppi del corner successivo il colpo di testa di Coda è uscito di un niente. Dicataldo si è poi presentata tra le parte di De Marchi un quarto d’ora dopo, ma niente da fare: porta stregata, De Marchi insuperabile. A un quarto d’ora dal triplice fischio, le ospiti hanno quasi segnato il gol del 2 a 1 nella seconda occasione più clamorosa del match sui piedi di Coda, autrice di un siluro improvviso da fuori area parato, però, da De Marchi proprio sotto l’incrocio. Dopo un contropiede pericoloso sponda Orobica, la Freedom si è di nuovo presentata nell’area di rigore delle padrone di casa, rendendosi pericolosissima con Coda e Bison che arrivava a rimorchio per un altro siluro andato a scheggiare la traversa sulla deviazione di De Marchi.

Bella gara, atteggiamento giusto e buoni propositi per il prossimo match, in programma domenica tra le mura di casa del “Paschiero” di Cuneo contro l’Arezzo.

IL TABELLINO

FREEDOM (4-1-3-2): Korenciova, Maffei, Cuciniello, Fracaros, Giuliano; Dicataldo, Bison,
Imperiale (45’ Macagno), Zanni; Coda, Pasquali.

OROBICA (4-3-2-1): De Marchi; Donda, Frecchiami, Salvi, Zanetti (59’ Cattuzzo); Poeta, Cappa, De Vecchis (71’ Corbetta), Cavicchia (59’ Tengattini), Mariani, Paini (81’ Toma).

Marcatrici: 2’ Mariani (O), 51’ Cuciniello (F).

Ammonizioni: Mariani (O)

È qui la festa? Elisa Polli post trionfo derby: “Goal? Sono felice”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Diversamente scontato ma piuttosto appetibile: lo si potrebbe definire così l’appuntamento tutto milanese tra Inter e Milan andato in scena sabato, lo stesso che ha visto le nerazzurre lasciare il campo con una vittoria da poker in risposta all’unico goal avversario.
In ordine, Milinković, Polli ed i colpi di grazia firmati Wullaert hanno dato origine ad una replica in termini di festa dopo quella vissuta per il salto in Champions League.

Incontenibile la gioia della numero 9 che si è espressa così ai microfoni di Inter TV: “Il goal arrivato? Sono molto felice, non solo per una questione individuale ma nel senso più generale del termine visto che ha permesso di riportarci in vantaggio”.

Impegno costante della calciatrice è quello risposto sulla ricerca di continuità, utile ad arricchire un viaggio stagionale già ricco di soddisfazioni: “Cerco sempre di dare il meglio partita per partita, infortuni a parte – ha, infatti, concluso la pedina offensiva nerazzurra -. L’obiettivo è un posto in Nazionale, per adesso mi godo questo preziosissimo secondo posto insieme alle mie compagne!”.

Lettera a Sara Gama, sempre “protagonista” e mai “spettatrice” della propria vita nel calcio

Photo Credit: Nicolò Ottina - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Cara Sara,
scrivere di una calciatrice non è facile, in un paese dove il calcio femminile “non è calcio”; scrivere di una calciatrice è davvero complicato, quando si tratta di una campionessa che indossa la fascia da capitana della Juventus Women e l’ha traghettata per tutti gli otto anni della sua storia sia dentro al campo, sia dalla panchina; scrivere di una calciatrice è impossibile, se quella calciatrice sei tu, Sara Gama. Un nome, un cognome, un’identità che traspare dalle lettere accostate le une alle altre sul foglio bianco o pronunciate da chiunque: basta sentirlo, e si riesce subito a risalire a te, al tuo viso, alla tua personalità, alla tua carriera stellare, anche se quest’ultimo aggettivo non è, forse, quello più giusto.

L’avevi sottolineato anche nella conferenza post-partita dopo il match contro il Milan, che ha consegnato lo scudetto alla “tua” Juventus Women: 3 è un numero ricorrente e che ti ha trasmesso tanto, che ti ha portato in alto e che, combinazione, ritorna anche adesso che hai salutato il calcio giocato a 36 anni, dove il tre appare in entrambe le cifre, in un modo o nell’altro, così come nelle tue 153 presenze, che ti fanno classificare al sesto posto (il doppio di tre!) tra le calciatrici che hanno vestito in più match la maglia bianconera.

Hai dedicato una lettera al calcio, parole pregne di commozione e di una gioia infinita, perché sai che la tua presenza nel calcio femminile, un movimento che sta crescendo, è stata più di una semplice meteora, o una stella del firmamento: la tua presenza è stata una costellazione di idee, emozioni, energia e battaglie per ottenere il professionismo al femminile e, da tre anni, le giocatrici possono finalmente ritenersi professioniste. Le stelle, in fondo, dopo aver finito il loro corso si spengono e abbandonano il cielo stellato, ma quelle che calcano l’Allianz Stadium ci sono ancora, proprio lì, nella casa della Juventus, perché tifose e tifosi possano sempre ammirarle. Splendere nel cielo è niente, se si pensa all’opportunità di farlo, per sempre, nella storia di uno sport come il calcio femminile italiano.

Hai dedicato una lettera al calcio, dove hai citato tutte le squadre che hanno avuto l’onore di vederti giocare nella loro retroguardia, partendo da Trieste e girando il mondo, per poi approdare e trovare rifugio in Torino. Trieste e il lungomare di Barcola, dove hai conosciuto la bellezza del calcio, lo Zeule e la Polisportiva San Marco, la prima tutta al femminile, poi Tavagnacco, Chiasiellis, sempre nelle confortevoli mura di casa, del Friuli. Poi, il salto nel vuoto: Los Angeles, dall’altra parte del mondo, e poi Parigi, due campionati difficili, impegnativi e che arricchiscono tutti. Dopo ancora il ritorno in Italia, nelle biancoblù del Brescia e poi… Lei, la Juventus Women, la Bella Signora, di cui sei la Capitana con la C maiuscola. La maglia Azzurra, costante della tua vita, grande onore e immensa responsabilità da custodire con cura e amore e da trasmettere alle nuove arrivate.

Hai dedicato una lettera al calcio, ringraziando la tua famiglia, tutte le persone che ti hanno accompagnato fisicamente in questo viaggio e le tifoserie che ti hanno accolto, sostenuto e spronato nel corso del tempo, anche quando la declinazione al femminile del calcio era ancora embrionale. Doveroso, perciò, fare lo stesso, e concludere questa specie di lettera ringraziando te.
Oscar Wilde, tra tutti gli innumerevoli aforismi, ne ha proposto uno emblematico: «Meglio essere protagonisti della propria tragedia, che spettatori della propria vita», ma la tua presenza nel mondo del calcio non è stata una tragedia, bensì una forma di teatro di narrazione, il racconto di una vita che, con te come protagonista, ha però fatto immedesimare decine e decine di bambine nei tuoi sogni, coinvolgendole nel tuo cammino. Sogni che, finalmente, possono diventare una realtà concreta.

Grazie, Sara. Appendere gli scarpini al chiodo non è solo l’ultima tappa di un percorso pieno di sorprese, non è solo un capitolo che si chiude, non è solo guardare indietro con nostalgia: è soprattutto vincere ancora combattendo per qualcosa in cui si crede, tanto quanto tu credi nel movimento. Hai vinto tanto in campo, ma quei trofei e tutte quelle vittorie sono niente, se confrontati con quelle vittorie che hai donato al tuo sport e alle calciatrici che ci sono e che verranno, proprio come hai scritto tu:

«Da Trieste a Torino, passando per il mondo, il pallone va lontano ma torna sempre e quando lo fa porta con sé ciò che vale davvero: le persone, le emozioni, la vita.
Oggi quel pallone lo calcio e lo lascio andare. Con orgoglio, con gratitudine, con il cuore pieno: è il mio addio al calcio giocato. L’amore per questo sport e per le sue persone resta con me per sempre.
»

Torneo delle Regioni, Femminile: vanno avanti cinque Rappresentative

Dopo due giornate esultano Abruzzo, Emilia Romagna, Calabria, Lazio e Lombardia

A: L’Abruzzo centra il secondo successo consecutivo con lo stesso risultato. 4-3 nella prima giornata con le Marche e oggi un altro 4-3 al Trento. Due vittorie che consegnano il primo posto alle abruzzesi che oggi hanno vinto grazie a un gran secondo tempo punteggiato dai tre gol di Ciocca e una rete di Nuccetelli. Il Trento ha vanificato il doppio vantaggio maturato nei primi 20’ grazie alle firme di Lunde e Corradi.

Tante emozioni anche nel passaggio del turno dell’Emilia Romagna che è riuscita a spuntarla ai rigori con le Marche portandosi a casa 5 punti e un matematico secondo posto. I tempi regolamentari si erano chiusi sull’1-1 con due reti nel secondo tempo: al centro di Aligante ha risposto il sigillo di Vagnoni.

Girone B: Esulta la Calabria che conclude il girone a punteggio pieno grazie a due successi cristallini. Dopo aver battuto per 6-2 la Campania nel primo incontro la squadra di Mardente ha fatto meglio nella seconda giornata rifilando sette reti al Molise. Scatenata Ludovica Dominici autrice di un poker che la porta in testa alla classifica marcatrici con otto firme in due gare. Due timbri per Giulia Colavolpe. In corsa per il secondo posto la Campania che ha fatto suo lo scontro diretto con la Sicilia (3-1) grazie alla fiammata di Antonella Cerona a 2’ dal fischio finale.

Girone C: Lazio e Lombardia hanno superato Sardegna e Basilicata rispettivamente per 5-0 e 12-2 spalancando le porte dei Quarti di Finale. Le laziali si prendono il primo posto per un solo gol di vantaggio nella differenza reti. Nel Lazio scatenata Ilaria Carattoli autrice di quattro gol (7 nel torneo). Al festival del gol lombardo hanno partecipato otto giocatrici diverse con Michela Pifferi (4 gol) e Ali Tresca (2) in evidenza.

Girone D: Tutto da decidere dopo il successo ai rigori della Liguria sull’Umbria. Quest’ultima incontrerà il Veneto nella terza giornata. Ad oggi la classifica è una sorta di countdown con le venete a 3 punti, seguite dalla Liguria (2) e Umbria (1). Le umbre avevano chiuso il primo tempo in vantaggio con la rete di Aurora Lorenzoni. Le liguri hanno risposto nella ripresa con il centro di Sara Favali.

Girone E: L’esito del Girone lo scriveranno Puglia e Toscana nello scontro diretto della 3^ giornata tra le due Rappresentative appaiate a 3 punti. La Toscana è entrata nel torneo con il piede giusto battendo per 6-1 il Piemonte VdA grazie alla tripletta di Poletta e alla doppietta di Bazzini.

Primavera Femminile – Juventus-Inter, un derby d’Italia che vale lo scudetto: al Viola Park bianconere e nerazzurre in campo per il tricolore

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un derby d’Italia che vale lo scudetto. Martedì al Viola Park (calcio d’inizio alle 16.30, diretta su Vivo Azzurro TV) si assegna lo scudetto Primavera 1 Femminile: a giocarselo saranno la Juventus e l’Inter, rispettivamente prima e seconda al termine della regular season, a cui è bastato pareggiare (0-0) le rispettive semifinali contro Sassuolo e Roma per staccare il biglietto per l’atto decisivo del campionato. Novanta minuti (o 120, in caso di arrivo ai supplementari) che valgono una stagione, sia per le ragazze di Marco Bruzzano – dominatrici della stagione, con una sola sconfitta in tutta la regular season -, sia per quelle di Marco Mandelli, seconde per effetto del vantaggio nello scontro diretto sulla Roma, poi rivelatosi decisivo per la qualificazione alla finale grazie anche alla parata di Matilde Robbioni sul calcio di rigore dell’attaccante giallorossa Rosanna Ventriglia.

QUI JUVE Le bianconere non hanno mai vinto lo scudetto Primavera, ma lo hanno sfiorato per ben cinque volte: se la sconfitta del 2018 arrivò contro la Pink Bari, dal 2020 al 2023 è stata la Roma a spezzare ininterrottamente il sogno tricolore della Juventus. Una Juve in finale grazie allo 0-0 contro il Sassuolo e al miglior piazzamento in regular season, e che ha tutta la voglia di coronare con il tricolore un percorso straordinario. “Conquistare l’ultimo atto della Final Four ha dato valore al nostro cammino in regular season – le parole di Bruzzano -. Sapevamo che l’aspetto emozionale avrebbe inciso e non poco in una gara secca, pur avendo a disposizione due risultati su tre. Parlando con le ragazze ho chiesto di gestire nel migliore dei modi le loro emozioni e di confermare sul campo, una volta in più, il loro valore, come già ampiamente dimostrato nel corso della stagione. Ho chiesto di essere loro stesse e così è stato. Alle ragazze, ora, chiederò di recuperare nel migliore dei modi le energie fisiche e mentali in vista della sfida di martedì che sarà sicuramente molto dura. Sappiamo che in palio ci sarà il titolo, ma non sarà la partita che varrà la stagione. Il percorso straordinario che hanno compiuto vale la stagione, ma sicuramente il nostro obiettivo sarà quello di giocare la finale al meglio delle nostre possibilità”.

QUI INTER Se per la Juve sarebbe il primo scudetto, l’Inter punta a tornare sul trono del campionato Primavera femminile a distanza di sei anni dal tricolore datato aprile 2019, quando le nerazzurre riuscirono ad avere la meglio della Roma in una finale decisa ai calci di rigore, con il portiere Astrid Gilardi (ora al Como Women) che prima respinse il tiro di Liberati, poi lei stessa trasformò il penalty decisivo per un’Inter che schierava – tra le altre – giocatrici come Irene Santi, Valentina Gallazzi e Lucia Pastrenge, tutte arrivate poi in Serie A. “Sapevamo che quella contro la Roma sarebbe stata una partita difficile, l’espulsione di Bressan (squalificata per la finale, ndr) ci ha costrette a giocare in 10, ma le ragazze sono state encomiabili nel saper resistere – l’analisi di Mandelli -. Questa finale è una gioia immensa: conosciamo la forza della Juventus, ma siamo qui per raggiungere l’obiettivo, e per questo battaglieremo fino alla fine”. Nei due precedenti stagionali, vittoria (1-0) della Juventus in casa dell’Inter, pareggio (0-0) nel ritorno a Vinovo.

IL REGOLAMENTO A differenza di quanto accaduto per le semifinali, per la finale in caso di parità al termine dei due tempi regolamentari si disputeranno due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno. In caso di ulteriore parità, tiri di rigore.

ACCESSO GRATUITO L’accesso al Viola Park per il pubblico sarà gratuito, dietro ritiro del titolo di ingresso presso il botteghino ‘Porta del Giglio’ del centro sportivo della Fiorentina che ospiterà la Final Four. Il botteghino aprirà martedì alle ore 15.

COME VEDERE VIVO AZZURRO TV Basterà scaricare la app disponibile su App Store e Google Play Store (anche da Smart Tv) e registrarsi gratuitamente, con la possibilità anche di attivare le notifiche push per essere avvisati tempestivamente dell’inizio delle partite. La versione web di Vivo Azzurro TV è invece raggiungibile al sito www.vivoazzurrotv.it.

FINAL FOUR PRIMAVERA 1 FEMMINILE – Viola Park, Bagno a Ripoli (FI)
Semifinali – Domenica 27 aprile
Juventus-Sassuolo 0-0
Inter-Roma 0-0
*qualificate in virtù del miglior piazzamento in regular season

Finale – Martedì 29 aprile
Juventus-Inter

H&D Chievo Women: prodezza di Landa e autogol, vittoria per 2 a 0 contro la Vis!

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

PRIMO TEMPO

L’H&D Chievo Women controlla fin da subito le operazioni e detta i ritmi della gara gestendo il pallone a piacimento: la squadra di Ulderici è molto mobile e non dà punti di riferimento; Cavallin è attiva sulla destra e con un tiro-cross insidioso va a centimetri dal palo. Il Chievo insiste e sfiora il vantaggio: Ketis pesca Merli, la numero 8 imbuca per Landa che scappa a sinistra e mette in mezzo trovando il tap-in volante di Picchi che esce di poco; le gialloblù continuano a sfondare a destra e Cavallin effettua un traversone prolungato da Landa con il tacco, la Vis si salva sulla linea. Al tramonto della prima frazione arriva il meritato vantaggio per le clivensi: Landa stoppa la palla e dai venticinque metri scocca un destro favoloso che termina la sua traiettoria appena sotto l’incrocio dei pali.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Chievo cambia passo e fa circolare la palla più velocemente e con maggiore precisione mettendo sotto costante pressione la retroguardia avversaria: Micciarelli avanza e tocca per Landa, da questa a Merli che imbuca per Picchi, la capitana colpisce al volo in scivolata ma è brava Polidori in uscita a neutralizzare. La Vis non riesce a mettere la testa fuori dalla propria metà campo ed è un monologo veronese: Picchi inventa una grande sponda di testa per lanciare nello spazio Cavallin, cross sul secondo palo per Landa, la palla carambola sul corpo di Asamoah e Gino salva sulla linea.

Il Chievo insiste: Merli pennella un pallone con il contagiri e Veritti in elevazione di testa colpisce la traversa; poco dopo viene annullato un gol per fuorigioco a Pizzolato. Altra azione in velocità dell’H&D Chievo WomenSaggion si esibisce in un bel dribbling e apre per Picchi, la numero 18 crossa e Landa raccoglie sul secondo palo, aspetta il rimbalzo e si coordina perfettamente concludendo in diagonale e andando vicinissima alla doppietta.

Nel finale il Chievo trova il raddoppio che chiude la gara: Picchi tocca per Begal che si accentra e apre a sinistra per Marengoni, la numero 43 entra in area ed effettua un morbido tiro-cross che viene deviato da Asamoah nella propria porta. Dunque arriva un’altra convincente vittoria in trasferta per le ragazze di Ulderici che dominano in lungo e in largo senza mai rischiare: nella prima frazione è mancato un pizzico di lucidità nell’ultimo passaggio e velocità nella circolazione, nel secondo tempo il Chievo è ulteriormente cresciuto e ha assediato l’area della Vis non permettendo alle avversarie di respirare.

MVP

SERENA LANDA: il gol è magnifico ma ci ha abituato a certe perle, prima e dopo ci mette tanta grinta muovendosi su tutto il fronte d’attacco e non dando punti di riferimento. Nella ripresa sfiora la doppietta e dialoga con qualità con le compagne: finale di stagione di alto profilo della numero 9!

TABELLINO

VIS MEDITERRANEA- H&D CHIEVO WOMEN 0-2

42′ pt Landa, 36′ st Asamoah aut.

FORMAZIONI

VIS: Polidori; Miglio; Girolamo ( 43′ st Nardovino ); Rosolen; Asamoah; Tateo; Gino; Zanchelli ( 13′ st Iuliano ); Fiore; Fiorella; Karaivanova.

A disposizione: Spiniello; Capolupo; D’arco; Manca; Basile; Nardovino; Iuliano. Allenatore: Calocero Donato.

CHIEVO: Capecchi; Micciarelli; Veritti; Crespi ( 15′ st Pizzolato ); Saggion; Ketis; Marengoni; Merli ( 39′ st Gattuso ); Cavallin ( 25′ st Begal ); Landa ( 39′ st Filippo ); Picchi ( 39′ st Tonelli ).

A disposizione: Buttè; Filippo; Tonelli; Pizzolato; Gattuso; Montemezzo; Masciantonio; Solinas; Begal. Allenatore: Ulderici Fabio.

 

Arbitro: Giuseppe Lascaro di Matera.

Assistenti: Valeria Spizuoco di Cagliari; Matteo Pernarella di Ciampino.

Nutrizione applicata al calcio’, al via ieri il nuovo corso di ‘alta formazione’

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il 28 aprile è partito il primo corso di ‘alta formazione’ organizzato dal Settore Tecnico federale dedicato alla ‘Nutrizione applicata al calcio’. Si tratta di un programma didattico con 72 ore di lezione specifiche – di cui 48 in presenza, a Coverciano, e 24 on-line – riservato agli iscritti all’ordine dei medici e/o dei biologi.

“Questo corso nasce da un’esigenza: il calcio sta cambiando molto, soprattutto dal punto di vista dell’intensità. E di conseguenza è sempre più opportuno che i calciatori vengano supportati al meglio anche dal punto di vista della nutrizione” sottolinea il coordinatore del corso, Matteo Pincella, che poi continua: “All’interno del programma didattico non ci sarà solo la materia della Nutrizione, ma anche tutto ciò che ci sta intorno: dal doping agli aspetti psicologici legati all’alimentazione, dalle differenze di genere ai temi legati alla nutrizione nelle differenti fedi religiose, perché ad esempio è giusto essere preparati all’alimentazione di un atleta che stia osservando il periodo di digiuno durante il Ramadan”.

Sul sito della FIGC tutte le informazioni per scaricare il comunicato ufficiale con il bando di ammissione al corso.

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