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Nutrizione applicata al calcio’, al via ieri il nuovo corso di ‘alta formazione’

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il 28 aprile è partito il primo corso di ‘alta formazione’ organizzato dal Settore Tecnico federale dedicato alla ‘Nutrizione applicata al calcio’. Si tratta di un programma didattico con 72 ore di lezione specifiche – di cui 48 in presenza, a Coverciano, e 24 on-line – riservato agli iscritti all’ordine dei medici e/o dei biologi.

“Questo corso nasce da un’esigenza: il calcio sta cambiando molto, soprattutto dal punto di vista dell’intensità. E di conseguenza è sempre più opportuno che i calciatori vengano supportati al meglio anche dal punto di vista della nutrizione” sottolinea il coordinatore del corso, Matteo Pincella, che poi continua: “All’interno del programma didattico non ci sarà solo la materia della Nutrizione, ma anche tutto ciò che ci sta intorno: dal doping agli aspetti psicologici legati all’alimentazione, dalle differenze di genere ai temi legati alla nutrizione nelle differenti fedi religiose, perché ad esempio è giusto essere preparati all’alimentazione di un atleta che stia osservando il periodo di digiuno durante il Ramadan”.

Sul sito della FIGC tutte le informazioni per scaricare il comunicato ufficiale con il bando di ammissione al corso.

Hellas Verona: in rimonta le gialloblù vincono 3-1 all’Olivieri

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si è conclusa 3-1 Hellas Verona-Res Roma, 27a giornata di Serie B Femminile 2024/25. Venendo alla cronaca, si fa vedere avanti al 5’ il Verona con Costa, che prova un tiro dal limite senza però riuscire a trovare la porta: il pallone termina infatti di poco oltre la traversa difesa da Zaghini.

All’8’ la Res tenta di colpire con Liberati che, provando a deviare un filtrante alto di Boldrini col suo piede, non fa i conti con la presa di Rubinaccio. Un minuto più tardi però Arianna Boldrini porta avanti le romane. Dopo uno scatto alle spalle della difesa veronese, aggancia il passaggio lungo e, a tu per tu con Rubinaccio, conclude col sinistro in porta.

Al 25’ arriva il pareggio del Verona: Bernardi, dopo aver ricevuto il passaggio nello spazio da parte di Mancuso, supera in dribbling il suo marcatore e conclude forte di sinistro, portando il risultato sull’1-1. Ci riprova ancora Bernardi, al 37’, con una conclusione dal limite, a giro: pallone che sfiora il palo più lontano.

Un minuto più tardi è Costa a impensierire le laziali: su sviluppi di calcio di punizione, dalla distanza, calcia verso la porta avversaria ma il pallone si stampa sulla traversa. Al 43’ la Res si fa vedere nuovamente avanti. Sul colpo di testa di IkeguchiRubinaccio salva il risultato con un grande intervento in tuffo. Senza recupero, il primo tempo si conclude così sull’1-1.

Nella ripresa, al 54′, Arianna Boldrini tenta la doppietta: dopo lo stop, calcia forte dai trenta metri e colpisce la traversa alle spalle di Rubinaccio. Al 58’ arriva la seconda rete gialloblù. Il Verona arriva al tiro, dopo una grande azione personale, con Casellato: sulla respinta di Zaghini, però, si avventa Dallagiacoma, che calcia forte e segna il gol del vantaggio. Al 72’, dopo una grande percussione, Croin tenta il tiro ma la sua conclusione sfiora il palo alla sinistra del portiere romano.

Al 79’ Zanoni, dopo una accelerazione per saltare le linee, si accentra e tira: il suo sinistro è preciso ma viene messo in corner da Zaghini, oltre la traversa. All’88’, in modo simile al secondo gol, Dallagiacoma scambia il favore e, sulla respinta al suo tiro, permette a Casellato di segnare il 3-1. Dopo cinque minuti di recupero, la partita si conclude sul risultato di 3-1. Il prossimo impegno del Verona sarà domenica 4 maggio (ore 15) quando le gialloblù affronteranno il Genoa allo stadio ‘Nazario Gambino’ di Arenzano (GE), match valido per la 28a giornata di Serie B Femminile 2024/25.

LA CRONACA
1′ Inizia ora la partita. Forza Hellas Verona!

5′ Occasione Verona. Costa prova il tiro dal limite, ma la sua conclusione si spegne di poco oltre la traversa
8′ Occasione Res. Boldrini dalla distanza mette in mezzo per Liberati, ma Rubinaccio è attenta e non si lascia sorprendere dalla sua deviazione verso la porta
9′ Gol Res. Arianna Boldrini corre sulla fascia dopo il passaggio di Pezzi e, arrivata a tu per tu con Rubinaccio, conclude col sinistro in porta
25′ GOL VERONAAA! Mancuso serve nello spazio Bernardi che, dopo aver dribblato il suo marcatore, conclude forte di sinistro superando Zaghini
37′ Occasione Verona. Bernardi prova la conclusione dal limite a giro, ma il pallone sfiora il secondo palo
38′ TRAVERSA VERONA. Costa dalla distanza prova a sorprendere Zaghini, ma la palla sbatte sulla parte alta della traversa
43′ Occasione Res. Sul colpo di testa di Ikeguchi, Rubinaccio salva il risultato con un grande intervento in tuffo
45′ Finisce adesso il primo tempo

46′ Inizia ora la seconda frazione di gioco, forza Verona!
54′ Traversa Res. Arianna Boldrini calcia forte dai trenta metri, colpendo il legno alto sulla testa di Rubinaccio
58′ GOOOL VERONA! Casellato inizia una grande azione personale e conclude verso la porta ma trova Zaghini a protezione della porta: sulla ribattuta arriva Dallagiacoma, che non sbaglia
72′ Occasione Verona. Dopo una grande percussione, Croin arriva al tiro ma il suo pallone sibila affianco al palo
79′ Occasione Verona. Zanoni si accentra e tira, ma il suo sinistro viene messo in corner da Zaghini
88′ GOOOOOL VERONA. Casellato si fa trovare pronta sulla respinta di Zaghini al tiro di Dallagiacoma e segna il 3-1
90′ Vengono concessi cinque minuti di recupero
90+5′ LA VINCIAMO NOIIIII

HELLAS VERONA-RES ROMA 3-1
Reti: 9′ A. Boldrini, 25′ Bernardi, 58′ Dallagiacoma, 88′ Casellato

HELLAS VERONA (3-5-2): Rubinaccio; Corsi (dal 26′ Dallagiacoma), Barro, Costa; Zanoni, Mancuso, Naydenova (dal 90′ Petrillo), Casellato, Croin; Peretti (dall’83’ Duchnowska), Bernardi (dal 90′ Nava)
A disposizione: Valzolgher, Anghileri, Manzetti, Totolo, Nava, Veronese Allenatore: Giacomo Venturi

RES ROMA (3-5-2): Zaghini; Liberati (dall’85’ Palombi), Giatras, Varriale; Verrino (dal 69′ Massimi), Ikeguchi, Boldrini S. (dal 69′ Simeone) , Pezzi (dal 59′ Montesi), Clemente; Boldrini A., Iannazzo (dal 59′ Nash)
A disposizione: Maurilli, Marino, Novelli G., Novelli S. Allenatore: Paolo Ruggeri

Arbitro: Vincenzo Hamza Riahi (Sez. AIA di Lovere)
Assistenti: Omar Bignucolo (Sez. AIA di Pordenone) e Danilo Patat (Sez. AIA di Tolmezzo)

NOTE. Ammonite: 11′ Giatras, 22′ Verrino, 70 ‘ Bernardi.

Bologna, al “Bonarelli” passa la Ternana 3-2

Photo Credit: Bologna FC 1909

In un “Bonarelli” tutto esaurito, le ragazze di mister Pachera non riescono nell’impresa di ribaltare il risultato e strappare punti alla Ternana capolista in una partita ricca di colpi di scena. Il secondo tempo che vede le fere andare in vantaggio con un autogol di Tucceri Cimini e una conclusione Pirone a distanza di pochi minuti, sul finale il Bologna pareggia i conti con Sondergaard e Battelani, ma all’ultimo secondo arriva il 3-2 ancora di Pirone che vale tre punti e la conferma del primato in classifica.
Il Bologna è terzo in classifica a 57 punti, raggiunto dal Genoa grazie alla vittoria odierna sul campo del San Marino (grifoncine che restano in vantaggio per i risultati negli scontri diretti). La Ternana si conferma capolista in solitaria a 72 punti con due lunghezze di vantaggio sul Parma.

Inizio energico da parte di entrambe le formazioni che vogliono mettersi in mostra e imporre il proprio gioco. Dopo pochi secondi dal fischio d’inizio è subito squillo Bologna con capitan Battelani che suona la carica, ma non trova l’impatto ottimale con il pallone per concludere a rete. Nell’azione seguente Nocchi ci prova con un tiro dalla media distanza che finisce alto senza trovare lo specchio della porta di Ghioc. Pochi minuti più tardi è primo brivido Ternana che passa dai piedi di Moraca che calcia forte trovando la presa sicura di Shore. L’occasione più ghiotta della prima frazione è delle felsinee, con un cross trasformatosi in tiro di De Biase che sbatte sul palo interno senza superare la linea di porta. Sul finale di primo tempo c’è spazio per occasioni da entrambe le parti, al 37’ con Pirone che prova la conclusione, ma trova un colpo di testa provvidenziale di Passeri che in lettura anticipa e libera l’area di rigore. Sul ribaltamento di fronte in campo aperto Sondergaard ha una grande occasione, ma non riesce a toccare il pallone grazie all’anticipo di Ghioc in uscita in corsa. Il primo atto si conclude con un tiro debole dal limite dell’area di Moraca neutralizzato da Shore in tuffo.

La seconda parte di gara si apre con un Bologna propositivo che subito ci prova con un bel cross a giro di Battelani, non trovando però l’imbucata di nessuna compagna. Sul ribaltamento di fronte, la Ternana guadagna una punizione, che viene battuta da Massimino in mezzo all’area richiedendo l’uscita coi pugni dell’estremo difensore rossoblù. Al 58’ una mischia nell’area delle felsinee trova l’autogol di Tucceri Cimini valido per l’1-0 umbro. Bastano solo tre minuti per trovare il raddoppio con un’azione singola di Pirone che si fa strada sulla fascia sinistra e calcia a giro sul palo lontano dove Shore non può arrivare. Il match prosegue senza particolari brividi da entrambe le parti per scaldarsi negli ultimi dieci minuti con una traversa di Silvioni su tiro da poco fuori area. All’86’, Sondergaard riesce a dimezzare lo svantaggio per le proprie compagne con un tiro al volo che colpisce il palo per poi andare in rete. Non è finita, in pieno recupero capitan Battelani trova il gol del pareggio e infiamma il “Bonarelli”. Dura pochi istanti la gioia delle padrone di casa che nell’ultima azione del match, scaturita da calcio d’angolo, in una mischia in area di rigore Pirone svetta di testa regalando i tre punti alla Ternana.

Note
Settimo centro stagionale per Sondergaard, l’ottavo nell’annata;
Undicesimo gol in campionato e dodicesimo stagionale per Battelani.
Quarto “gol olimpico” per Battelani in campionato.

Il prossimo appuntamento è fissato domenica 4 maggio, ore 15, a Verona in casa del Chievo Women.

BOLOGNA: Shore, Golob, Spinelli, Passeri, Nocchi (74’ Silvioni), Giai (78’ Raggi), De Biase (64’ Gelmetti),  Sondergaard, Tardini, Tucceri Cimini, Battelani. A disp: Lauria, Sciarrone, Colombo, Masini, Giovagnoli, Rossi. All: Pachera.
TERNANA: Ghioc, Corrado (71’ Zanini), Fusar Poli, Moraca (81’ Lombardo), Bonetti (90’ Porcelli), Pirone, Vigliucci, Petrara, Regazzoli, Massimino, Ripamonti. A disp: Ciccioli, Quazzico, Capitanelli, Pacioni, Battistini, Santoro. All: Cincotta.
Arbitro: Atanasov di Verona
Marcatrici: 58’ aut. Tucceri Cimini (B), 61’, 99′ Pirone (T), 81’ Sondergaard (B), 93’ Battelani (B)
Ammonita: Fusar Poli (T)

Il Real a un punto dal Barça impegnato nella Women’s Champions League

Alba Redondo, Athenea del Castillo, Filippa Angeldahl, Real Madrid-Madrid CFF
Alba Redondo, Athenea del Castillo, Filippa Angeldahl, Real Madrid-Madrid CFF

Il Real Madrid batte il Madrid CFF nettamente e si porta ad un solo punto dal Barcellona che giocherà la sua partita di campionato giovedì 1 maggio dato che nel week-end è occupato nella semifinale di ritorno della Women’s Champions League a Londra. All’andata le catalane vinsero 4-1 contro il Chelsea.
Alba Redondo e Filippa Angeldahl segnano nel primo tempo poi la partita esplode nella ripresa. La calciatrice di Albacete segna il terzo goal per le padrone di casa ma incredibilmente Emilie Nautnes con una doppietta e Natasa Andonova pareggiano la sfida. Negli ultimi nove minuti un’autorete ed i goal di Caroline Weir, Linda Caicedo e ancora Filippa Angeldahl arrotondano il risultato di una sfida altrimenti molto equilibrata in cui però il Real ha tirato ben 22 volte ma centrando la porta solo in 8 occasioni.
In zona Champions l’Atlético Madrid spreca un doppio vantaggio contro il Levante. Avanti con Fiamma Benitez ed Ana Vitoria, le colchoneras subiscono la rimonta delle granotas con Ivonne Chacon ed il rigore di Angela Sosa. Si avvicina così l’Athletic a tre giornate dalla fine: Irene Oguiza e Daniela Agote Aguirre portano le leonesse a un solo punto dall’Atlético.
Il Granada crede ancora al sogno Champions: passa in svantaggio a La Coruna con il goal di Milene Cabral. Ma a meno di venti minuti dalla fine Ornella Maria Vignola e la bomber Edna Imade ribaltano la sfida. Tra Eibar ed Espanyol pari. Primo tempo delle basche con il goal di Mariana Cerro Galan, pareggio di Julia Guerra a nove minuti dalla fine, fondamentale per le pericas.
Nelle zone che scottano pareggio tra Betis e Siviglia: apre Rosa Marquez, pareggia nella ripresa Natalia Alessandra-Padilla Bidas. Le biancoverdi avevano bisogno di una vittoria che arriva per il Valencia a San Sebastian: le blanquinegres provano il tutto per tutto nelle ultime tre giornate: Marina Martin Serna ed Emma Martin segnano all’inizio e alla fine dell’incontro in cui però la Real Sociedad mantiene il 75% del possesso palla e tira ben 10 volte in porta. Una vittoria di cuore per le calciatrici guidate dall’argentino Cristian Toro che venderanno cara la pelle fino alla fine.

Risultati ventisettesima giornata:

REAL MADRID – MADRID CFF 7-3
REAL CLUB DEPORTIVO LA CORUNA – GRANADA 1-2
EIBAR – ESPANYOL 1-1
ATHLETIC CLUB – UD TENERIFE 2-0
LEVANTE UD – ATLETICO MADRID 2-2
REAL SOCIEDAD – VALENCIA CFF 0-2
REAL BETIS – SIVIGLIA 1-1

Giovedì 1 maggio:
LEVANTE BADALONA – FC BARCELLONA

Classifica:
Barcellona 72
Real Madrid 71
Atlético Madrid 49
Athletic 48
Granada 45
Eibar, Real Sociedad, UD Tenerife 35
Siviglia 32
Espanyol, Madrid CFF 29
Levante 27
Deportivo La Coruna  26
Levante Badalona 24
Real Betis 23
Valencia 18
In grassetto chi ha già giocato questa giornata

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor (Barcellona) 19

Edna Imade (Granada) 14

Alba Redondo (Real Madrid) 13

Caroline Graham Hansen, Alexia Putellas (Barcellona), Signe Bruun (Real Madrid) 12

Ivonne Chacon (Levante),11

Vicky Lopez (Barcellona), Gift Monday (UD Tenerife) 10

Aitana Bonmatì (Barcellona), Caroline Weir (Real Madrid), Rinsola Babajide (UD Tenerife) 9

Patri Guijarro, Salma Paralluelo (Barcellona), Athenea Del Castillo (Real Madrid) Amaiur Sarriegi (Real Sociedad), Natalia Alessandra Padilla Bidas (Siviglia) 7

Ane Azkona (Athletic), Claudia Pina (Barcellona), Linda Caicedo, Olga Carmona (Real Madrid) 6

Nahikari Garcia (Athletic), Fridolina Rolfo (Barcellona), Milene Cabral (Deportivo La Coruna), Laura Requena (Granada), Emilie Nautnes, Allegra Poljak (Madrid CFF), Lucia Pardo (Real Sociedad), Fatou Kanteh (Siviglia), Ana Marcos, Marina Marti Serna (Valencia) 5

Irene Oguiza (Athletic), Rasheedat Ajibade, Gio Queiroz (Atlético Madrid), Ona Battle, Esmee Brugts (Barcellona), Alexia Fernandez Diaz (Granada), Barbara Lopez Gorrado, Kamilla Melgard (Madrid CFF), Rosa Marquez Baena (Real Betis), Filippa Angeldahl Maria Mendez, Caroline Moller (Real Madrid), Nerea Eizaguirre (Real Sociedad) 4

Clara Pinedo Castresana (Athletic), Fiamma Benitez, Gabriela Garcia, Sheila Guijarro, Synne Jensen, Silvia Lloris, Luany (Atlético Madrid), Francisca Nazareth (Barcellona), Ainhoa Marin Martin (Deportivo La Coruna), Andrea Abigail, Ane Campos Andueza, Elba Vergés Prats (Eibar), Arola Aparicio Gili, Lice Chamorro (Espanyol), Ornella Maria Vignola (Granada), Maria Alharilla, Eva Alonso Gonzalez, Estela Carbonell, Erika Gonzalez (Levante), Ghiziane Chebbak, Rebecca Elloh, Ana Gonzalez (Levante Badalona), Kayla McCoy, Natasa Andonova (Madrid CFF), Carla Armengol Joaniquet, Carolina Ferez (Real Betis), Naomie Feller, Maelle Makrar (Real Madrid), Sanni Franssi, Manuela Venegas (Real Sociedad), Marta Carro, Yasmin Mrabet (Valencia) 3

Daniela Agote Aguirre, Ane Elexpuru Anorga, Maddi Torre, Nerea Nevado, Maitane Villarino Mandinueta, (Athletic), Vilda Boe Risa, Lauren Eduarda Leal Costa (Atlético Madrid), Keira Walsh, Irene Paredes (Barcellona), Ana Lucia de Teresa Romero, Oyala Enrique, Barbara Latorre (Deportivo La Coruna), Carmen Alvarez Sanchez, Marina Cerro Galan, Lice Chamorro, Margherita Monnecchi, Esperanza Pizarro (Eibar), Ainoa Campo, Julia Guerra, Carolina Marin de la Fuente (Espanyol), Isabel Alvarez Tenorio, Andrea Gomez Olivier, Ariadna Mingueza, Cristina Postigo Martin (Granada), Maria Llompart, Macarena Portales, Irina Uribe Garcia (Levante Badalona), Naima Garcia (Real Betis), Eva Navarro, Sandie Toletti (Real Madrid), Klara Cahinova, Claire Lavogez (Real Sociedad), Millaray Cortes, Gema Gili, Raquel Morcillo (Siviglia), Jassine Blom, Claudia Iglesias, Maria José Pérez (UD Tenerife), Emma Martin (Valencia)

 Sara Ortega,  Maite Valero Elia, Maite Zubieta Aranbarri, Patricia Zugasti Oses  (Athletic), Emily Assis de Carvalho, Rosa Otermin, Tatiana Pinto, Ainhoa Vicente, Ana Vitoria (Atlético Madrid), Alba Caño, Ingrid Engen, Jana Fernandez, Mapi Leon, Sydney Schertenleib, Marta Torrejon (Barcellona), Oriana Altuve, Elene Guridi Mesonero, Paula Gutierrez Caballero, Francisca Alejandra Lara Lara, Henar Muna, Samara Ortiz (Deportivo La Coruna), Arene Altonaga, Laura Camino, Mireia Masegur Torrent (Eibar), Trudi Carter, Olaya Enrique, Judit Pablos Garrido, Iara Lacosta, Natalia Montilla, Paula Perea (Espanyol), Paula Arana, Jujuba Cardozo, Laura Pérez (Granada), Ana Franco, Anissa Lahmari, Inés Rizo, Angela Sosa (Levante), Estefania Banini, Cristina Baudet Lucena, Daniela Arques Lazaro, Sonia Garcia Majarin, Itziar Pinillos, Melanie Serrano (Levante Badalona), Hildur Antonsdottir, Florencia Bonsegundo, Aldana Cometti, Monica Hickmann, Ester Laborde, Malou Rylov (Madrid CFF),  Dorine Chuigoué, Naima Garcia, Nuria Ligero Fernandez, Blanca Munoz, Maria Ruiz Gamez, Yasmine Zouhir (Real Betis), Teresa Abelleira, Carla Camacho, Sheila Garcia, Maite Oroz  (Real Madrid), Nahia Aparicio Jaular, Elena Guridi Mesonero, Mirari Uria (Real Sociedad), Alba Cerrado Izquierdo, Alba Lopez Pérez, Martin, Lucia Moral Ruiz Paula Partido, (Siviglia), Fatour Dembele, Patri Gavira, Ange N’Guessan, Nina Gwaneal Richard, Aleksandra Karemba, Sakina Ouzraoui, Raquel Pena, Linnea Solvoll Laupstad (UD Tenerife), Ainhoa Alguacil, Vitoria Almeida, Phornetia Browne, Aida Esteve Quintero, Ascension Martinez Salinas (Valencia) 1

Cesena: successo in trasferta, decide Tironi

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Partita non particolarmente brillante, ma vittoria importante per mantenere positivo il trend in trasferta (4 vittorie nelle ultime 4 fuori da Cesena). Il primo maggio si recupera la gara contro la Vis Mediterranea, si giocherà in campo neutro a Narni (provincia di Terni), mentre domenica 4 si viaggia ancora verso Lumezzane per la penultima trasferta della stagione. L’ultima partita casalinga sarà il derby con il Bologna di domenica 11 maggio!

Pavia – Cesena: 0-2

Pavia: De Bona, Bianchi, Corda (24’ st Alborghetti), Lazzari, Aversa, Demaio, Galdini, Casini, Dugo, Venturini, Modesti (24’ st Uzqueda)

A disp: Giordano, Lauzi, Ottina, Terni, Peri, Polillo, Paglia All: Cassaro

Cesena: Serafino, Trevisan, Vergani, De Sanctis, Testa E. (23’ st Milan), Mak, Lamti, Petrova (13’ st Di Luzio), Casadei, Jansen, Tironi

A disp: Belli, Bardi, Belloli, Amaduzzi, Groff, Dumitru All: Conte

Arbitro: Marco Antonuccio di Roma 1

Assistenti: Davide Marro di Cuneo e Riccardo Trionfante di Torino

Ammonizioni: 13’ st Modesti [P], 40’ st Lazzari [P]

Reti: 19’ st, 44’ st Tironi [C]

Primo tempo

6’ pt – Tironi controlla in area, si gira e calcia ma la difesa ribatte

9’ pt – Lazzari si libera bene in area e calcia, tiro centrale controllato da Serafino

25’ pt – Demaio ci prova da posizione defilata con un pallonetto, la sfera si alza troppo e finisce sopra la traversa

30’ pt – Testa E. appoggia per Mak che ci prova dalla distanza, pallone che esce di una ventina di centimetri

Secondo tempo

19’ st – GOOOOOL CESENA! Calcio di punizione battuto da Mak: Vergani fa la sponda per Tironi che da due passi non sbaglia e porta avanti il Cavalluccio

37’ st – Occasione di Uzqueda, ottimo intervento di Serafino che chiude in angolo!

43’ st – Di Luzio approfitta di una disattenzione del Pavia per servire Jansen che da ottima posizione colpisce di testa e manda la sfera sulla parte alta della traverso

44′ st – GOOOOL CESENA! Ancora Tironi che è brava ad avventarsi su un pallone gestito male da Dugo, di destro batte De Bona!

Final Four Primavera 1: Le pagelle di Inter-Roma

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ecco, di seguito, le nostre valutazioni sulle protagoniste della seconda semifinale, delle final-four del campionato Primavera 1, che ha qualificato l’Inter alla finalissima di martedi prossimo (29 aprile, ore 16.30) presso il Viola Park di Bagno a Ripoli (Firenze).

INTER

Robbioni 9: neutralizza ogni pallone che le capita a tiro ed a ridosso del fischio finale blinda la qualificazione, deviando in angolo anche un calcio di rigore. Superba!

Consolini 6: regge l’urto della superiorità avversaria ed alla fine esce sfinita (dal 81’ Viviani n.g.).

Compiani 6.5: vale lo stesso discorso fatto per Consolini, ma con un pizzico di qualità in più.

Robino 6: cerca di dare ordine alla manovra, ma non sempre ci riesce (dal 81’ Rachello n.g.).

Verrini 6: sembra quella più in difficoltà, di fronte al forcing romanista, ma riesce a non cedere.

Bressan 4: non ce ne voglia, la giovane interista, ma commettere due falli da ammonizione in 5’ è un’ingenuità che merita il voto. Rischia di compromettere il cammino verso la finale, perché non ha saputo contenere una foga eccessiva.

Ciano 7: per gran parte della gara si dimostra la miglior interista: da riferimento offensivo, cuce il gioco, crea occasioni e rincorre anche le avversarie in copertura. Se nel finale si spegne, ha tutte le giustificazioni possibili.

Giudici 6: da una come lei ci si potrebbe aspettare qualcosa di meglio, ma probabilmente resta invischiata nella superiorità numerica avversaria.

Sasso 7: da quando l’Inter resta in 10, si sobbarca il lavoro su tutto il fronte offensivo, con grande movimento ed applicazione. Non le si può chiedere altro (dal 66’ Bufano 6: nel concitato finale si batte con generosità, ma anche con qualche sbavatura).

Fadda 6.5: un po’ in ombra nella prima frazione, nella ripresa affianca Ciano nel creare grattacapi alla difesa avversaria, ma sa anche sacrificarsi in copertura.

Romanelli 6: non fa in tempo ad immergersi completamente nello spirito del match: l’inferiorità numerica costringe l’allenatore a sacrificarla (dal 32’ Beduschi 6.5: ringhia e lotta contro ogni avversaria che le si presenta davanti e riesce pure ad aiutare la manovra offensiva).

Mandelli 7: in una situazione di emergenza, ottiene il massimo dalla squadra e centra l’obiettivo prefissato.

 

ROMA

Mazzocchi 6: le offensive nerazzurre non sono proprio qualcosa di tremendo e lei se la cava sempre con puntualità.

Paniccia 6: la superiorità potrebbe consentirle maggior spazio, ma raramente cerca di approfittarne (dal 74’ Capellupo 6: prova a spingere di più rispetto a chi ha sostituito, ma la squadra è ormai in affanno).

Pizzuti 7: copre bene la fascia e quando si palesa la superiorità diventa praticamente un’ala aggiunta, non disdegnando sovente la conclusione, con cui sa anche rendersi pericolosa.

Madon 5: Perde alcuni palloni velenosi ed in alcune occasioni rallenta il ritmo, facendo abortire possibili ripartenze (dal 58’ Farrugia 5.5: entra in un clima già propenso all’affanno e la cosa non le giova).

Zappettini 6: svolge senza infamia i compiti di copertura e nel finale abbozza anche qualche sganciamento in avanti.

Terlizzi 6: l’impegno c’è, la precisione e l’efficacia non sempre (dal 81’ Aulicino: n.g.).

Galli 7: la sua velocità e la sua intraprendenza la rendono la migliore fra le giallorosse: causa l’inferiorità interista e si propone sempre con lucidità: le manca solo un pizzico di precisione in più al tiro.

Cherubini 6: inizia da capitana vera, a far da esempio alle compagne, ma l’espulsione interista sembra estromettere dal gioco pure lei.

Ventriglia 5: dovrebbe essere la più pericolosa dell’attacco romanista ed invece risulta ben poca cosa, vittima più che altro della confusione.

Catena 6: bene in copertura, non sa rendere altrettanto in fase di costruzione del gioco.

Soares Martins 6: finché persiste la parità numerica, sa mettersi in mostra nelle coperture sulla fascia di competenza, ma dopo non sa fornire quell’apporto offensivo che avrebbe potuto risultare decisivo (dal 74’ Cornacchia 5.5: la sua presenza non incide).

Marco Lucarelli 6: prova a scuotere la squadra con i cambi, ma non riesce a trasmettergli le sue intenzioni. 

Grassadonia, Lazio: “Mentalità e spirito da guerriere sino all’ultimo”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Lazio vince per 0-4 a Como blindando il sesto posto in classifica. A poche ore dal match contro le lariane il tecnico Gianluca Grassadonia aveva evidenziato ai microfoni del club: “Siamo contate, abbiamo tante defezioni per infortunio. Abbiamo con noi quattro ragazze della Primavera, è un problema che abbiamo avuto tutto l’anno per scelta societaria di non allargare la rosa eccessivamente. Chi scenderà in campo e chi subentrerà dovrà farsi trovare pronta”.

Sulla sfida, invece, il tecnico aveva dichiarato: “Affrontiamo una squadra spigolosa che fa un certo tipo di calcio. Abbiamo analizzato le gare precedenti, sappiamo i pro e i contro. Dobbiamo essere bravi nell’approccio alla gara, le situazioni le abbiamo studiate. Cerchiamo sempre di fare la partita, dobbiamo farne tesoro degli errori fatti nelle altre gare e metterle in difficoltà”.

In chiusura Grassadonia afferma sul momento: “La società trarrà un bilancio personale sul nostro operato, dobbiamo meritarci la Lazio. Le ragazze sono responsabili e mature, dobbiamo cercare di arrivare all’obiettivo con le difficoltà che abbiamo. La mentalità e lo spirito deve essere da guerriere sino all’ultimo”.

Grazie Sara, l’addio al calcio di una leggenda bianconera

Photo Credits: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Avessimo potuto immaginarlo, difficilmente ne avremmo trovato uno migliore: con la Juventus Women che torna a vincere il campionato, in trionfo come così spesso è capitato in tutti questi anni in cui sei entrata a far parte della famiglia bianconera. Protagonista dal primo giorno in campo e fuori con la fascia da capitano al braccio, per poi diventare simbolo e riferimento. Una leggenda bianconera. Una donna che, senza mezzi termini, ha cambiato la percezione dell’intero movimento sportivo nel nostro Paese.

Sara, hai rivoluzionato non solo la nostra squadra, ma tutto il calcio femminile italiano. Epitome del concetto di tenacia, di voglia di vincere, di resistenza. Di Juventus. Ci sarà tempo per abituarsi all’idea di non vederti più in gruppo con la squadra, nello spogliatoio e al centro della nostra difesa: adesso, l’unica cosa che sentiamo di dirti è grazie. Grazie per quello che ci hai insegnato e per tutto quello che hai fatto indossando la nostra maglia, la tua maglia. Sarebbe stato impossibile desiderare di meglio.

Un ottimo Lumezzane non riesce ad evitare la sconfitta contro il Brescia

Photo Credit: FC Lumezzane

Il Lumezzane scende in campo nel derby contro il Brescia con l’obiettivo di riscattare le due sconfitte consecutive con Bologna e San Marino. Nicoletta Mazza opta per il 4-3-1-2 con Frigotto tra i pali e la difesa, orfana di Nozzi, composta da Viscardi, Barcella, Galbiati e Asta. A centrocampo ci sono Zappa, Ghisi e Tudisco mentre in avanti si rivedono Sule e Licari insieme alla confermatissima Romina Pinna.

PRIMO TEMPO
Il Lumezzane parte forte dettando i ritmi del gioco e chiudendo il Brescia nella sua metà campo. Al 2’ minuto un tentativo di Pinna sfiora il palo, mentre Ghisi poco dopo impegna Tasselli che si rifugia in calcio d’angolo. Il portiere del Brescia è di nuovo protagonista al 17’ quando chiude la porta a Sule lanciata a rete evitando per la terza volta in pochi minuti il gol al Lumezzane. Ma purtroppo se le occasioni non si concretizzano si rischia di venire beffati ed è ciò che accade al 42’ minuto quando Sobal vince un paio di rimpalli e supera Frigotto per la rete dell’1-0 del Brescia.

SECONDO TEMPO
Il Lumezzane inizia fortissimo anche la ripresa non riuscendo per poco a segnare la rete del pareggio in una mischia furibonda nell’area delle rondinelle. Il Brescia regge dal punto di vista difensivo e al 17’ raddoppia con un’invenzione di Magri dalla distanza. Le rossoblù fino all’ultimo minuto tentano il tutto per tutto con le biancoblù che si salvano sulla linea e riescono a portare a casa la vittoria.

BRESCIA (3-4-3): Tasselli; Nicolini, Tunoaia, Wema; Magri, Morreale, Pedrini, Lepera; Sobal (50′ st Menassi), Berti (50′ st Razza), Berveglieri (40′ st Celestini) A disp.: Cazzioli, Hjohlman, Raccagni, Roselli, Galbusera, Zambelli All.: Valenti.
LUMEZZANE (4-3-1-2): Frigotto; Viscardi (41′ st Vavassori), Barcella (30′ st Mauri), Galbiati, Asta; Zappa (41′ st Carravetta), Ghisi, Tudisco; Licari (27′ st Ladu); Pinna, Sule (27′ st Basso) A disp.: Meleddu, Valesi, Crotti, Redolfi All.: Mazza
ARBITRO: Kurti di Mestre
MARCATRICI: 42’ pt Sobal, 17’ st Magri
AMMONITE: Morreale, Barcella, Viscardi

Stefano Sottili, coach Como Women: “Dispiaciuto e deluso per la sconfitta contro la Lazio”

Photo Credit: Mircea Gida - Como Women
Le dichiarazioni del post-gara Como Women-Lazio, finita 4-0 per le bianocelesti, di Stefano Sottili.
Sulla partita e gli episodi: “C’è poco da analizzare. Eravamo partite bene, senza concedere nulla. Abbiamo avuto l’occasione iniziale con Rizzon, sul calcio d’angolo, con quel salvataggio sulla linea. Poi, come già ci è successo in altre partite, quando subiamo una rete — tra l’altro il primo gol è arrivato su un’azione che andava sicuramente gestita meglio — caliamo moralmente e iniziamo a concedere troppo. Da lì in poi, la partita di fatto non c’è più stata, soprattutto dopo il terzo gol. Eravamo rientrate in campo con buoni propositi, ma non siamo riuscite nemmeno a reagire con un po’ d’orgoglio, né a creare occasioni per riaprirla. È stato un brutto secondo tempo da parte nostra. Nel primo tempo, a dire il vero, abbiamo avuto più occasioni noi della Lazio. I due gol sono arrivati da episodi: il rigore nasce da un intervento in cui Marcussen va a calciare la palla e Piemonte è brava ad anticiparla. Il primo gol, invece, è stato frutto di una situazione che doveva essere gestita meglio da tutte noi.”
La rabbia e la delusione per il risultato e la prestazione: “Mi dispiace molto, perché non mi piace fare pessime figure (per non dire altro) come questa: un’atleta deve essere orgogliosa e non può accettare questo tipo di prestazioni e risultati. Da questo punto di vista sono davvero dispiaciuto e deluso. Mi aspetto di più, soprattutto sotto l’aspetto caratteriale. Non è qualcosa che posso accettare. Per le prossime gare, le ragazze dovranno fare leva sull’orgoglio. Non credo che a nessuna piaccia perdere in questo modo, a maggior ragione dopo la partita contro il Sassuolo. Farò tutto il possibile perché non accada più. Durante la settimana valuterò chi, sotto questo aspetto, mi darà più garanzie.”

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