Home Blog Pagina 699

Un ottimo Lumezzane non riesce ad evitare la sconfitta contro il Brescia

Photo Credit: FC Lumezzane

Il Lumezzane scende in campo nel derby contro il Brescia con l’obiettivo di riscattare le due sconfitte consecutive con Bologna e San Marino. Nicoletta Mazza opta per il 4-3-1-2 con Frigotto tra i pali e la difesa, orfana di Nozzi, composta da Viscardi, Barcella, Galbiati e Asta. A centrocampo ci sono Zappa, Ghisi e Tudisco mentre in avanti si rivedono Sule e Licari insieme alla confermatissima Romina Pinna.

PRIMO TEMPO
Il Lumezzane parte forte dettando i ritmi del gioco e chiudendo il Brescia nella sua metà campo. Al 2’ minuto un tentativo di Pinna sfiora il palo, mentre Ghisi poco dopo impegna Tasselli che si rifugia in calcio d’angolo. Il portiere del Brescia è di nuovo protagonista al 17’ quando chiude la porta a Sule lanciata a rete evitando per la terza volta in pochi minuti il gol al Lumezzane. Ma purtroppo se le occasioni non si concretizzano si rischia di venire beffati ed è ciò che accade al 42’ minuto quando Sobal vince un paio di rimpalli e supera Frigotto per la rete dell’1-0 del Brescia.

SECONDO TEMPO
Il Lumezzane inizia fortissimo anche la ripresa non riuscendo per poco a segnare la rete del pareggio in una mischia furibonda nell’area delle rondinelle. Il Brescia regge dal punto di vista difensivo e al 17’ raddoppia con un’invenzione di Magri dalla distanza. Le rossoblù fino all’ultimo minuto tentano il tutto per tutto con le biancoblù che si salvano sulla linea e riescono a portare a casa la vittoria.

BRESCIA (3-4-3): Tasselli; Nicolini, Tunoaia, Wema; Magri, Morreale, Pedrini, Lepera; Sobal (50′ st Menassi), Berti (50′ st Razza), Berveglieri (40′ st Celestini) A disp.: Cazzioli, Hjohlman, Raccagni, Roselli, Galbusera, Zambelli All.: Valenti.
LUMEZZANE (4-3-1-2): Frigotto; Viscardi (41′ st Vavassori), Barcella (30′ st Mauri), Galbiati, Asta; Zappa (41′ st Carravetta), Ghisi, Tudisco; Licari (27′ st Ladu); Pinna, Sule (27′ st Basso) A disp.: Meleddu, Valesi, Crotti, Redolfi All.: Mazza
ARBITRO: Kurti di Mestre
MARCATRICI: 42’ pt Sobal, 17’ st Magri
AMMONITE: Morreale, Barcella, Viscardi

Stefano Sottili, coach Como Women: “Dispiaciuto e deluso per la sconfitta contro la Lazio”

Photo Credit: Mircea Gida - Como Women
Le dichiarazioni del post-gara Como Women-Lazio, finita 4-0 per le bianocelesti, di Stefano Sottili.
Sulla partita e gli episodi: “C’è poco da analizzare. Eravamo partite bene, senza concedere nulla. Abbiamo avuto l’occasione iniziale con Rizzon, sul calcio d’angolo, con quel salvataggio sulla linea. Poi, come già ci è successo in altre partite, quando subiamo una rete — tra l’altro il primo gol è arrivato su un’azione che andava sicuramente gestita meglio — caliamo moralmente e iniziamo a concedere troppo. Da lì in poi, la partita di fatto non c’è più stata, soprattutto dopo il terzo gol. Eravamo rientrate in campo con buoni propositi, ma non siamo riuscite nemmeno a reagire con un po’ d’orgoglio, né a creare occasioni per riaprirla. È stato un brutto secondo tempo da parte nostra. Nel primo tempo, a dire il vero, abbiamo avuto più occasioni noi della Lazio. I due gol sono arrivati da episodi: il rigore nasce da un intervento in cui Marcussen va a calciare la palla e Piemonte è brava ad anticiparla. Il primo gol, invece, è stato frutto di una situazione che doveva essere gestita meglio da tutte noi.”
La rabbia e la delusione per il risultato e la prestazione: “Mi dispiace molto, perché non mi piace fare pessime figure (per non dire altro) come questa: un’atleta deve essere orgogliosa e non può accettare questo tipo di prestazioni e risultati. Da questo punto di vista sono davvero dispiaciuto e deluso. Mi aspetto di più, soprattutto sotto l’aspetto caratteriale. Non è qualcosa che posso accettare. Per le prossime gare, le ragazze dovranno fare leva sull’orgoglio. Non credo che a nessuna piaccia perdere in questo modo, a maggior ragione dopo la partita contro il Sassuolo. Farò tutto il possibile perché non accada più. Durante la settimana valuterò chi, sotto questo aspetto, mi darà più garanzie.”

San Marino: contro il Grifone termina 0-2 – È ancora lotta salvezza

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Melissa Bellucci: “Il mio primo gol in A pesante, felice della vittoria”

Credit Photo - Daniela Belmonte

Il delicato scontro salvezza tra Napoli Femminile e Sampdoria finisce con il trionfo della squadra partenopea che batte 2-1 le blucerchiate. La rete in apertura di Llopis Alvarez complica i piani alla squadra di Mister Sassarini, poi un invenzione di Giordano, grande ex di giornata, rimette tutto in parità. Nella ripresa il gol vittoria lo segna Melissa Bellucci, per lei il primo in Serie A. Ai nostri microfoni ha raccontato le emozioni di questo primo gol in A e della stagione delle Azzurre, molto travagliata ma che sta volgendo al termine probabilmente come sperato.

“Sono felicissima per il mio primo gol in Serie A. Diciamo che è arrivato dopo tanto tempo ma come dice il detto <Meglio tardi che mai>. La cosa più bella è aver segnato il mio primo gol in un occasione simile, nella quale la mia rete è stata decisiva per portare a casa i 3 punti che sono fondamentali per la nostra stagione. Penso che questa stagione abbiamo lavorato per 10 mesi duramente, spesso siamo state sfortunate perché in tante partite avremmo potuto raccogliere di più ma oggi abbiamo preso ciò che ci spettava. La forza del gruppo oggi ha prevalso su ogni difficoltà, eravamo affamate e vogliose di portare a casa la vittoria e una menzione al pubblico che è stato il 12° uomo in campo, tra cui c’era anche la mia famiglia.”

Napoli 2-1 Sampdoria | 10′ Llopis (SAM), 24′ Giordano (NAP), 58′ Bellucci (NAP)

Napoli (3-4-3): Bacic (89′ Beretta), Santoro, Breitner, Pettenuzzo, Lundorf, Langella (73′ Muth), Bellucci, Giordano (77′ Pellinghelli), Sciabica, Banusic (89′ Gianfico), Kullashi(73′ Jelcic) | A disp: Andrup, Di Giammarino, Di Marino, Moretti, Novellino, Sandvej, Sliskovic

Sampdoria (4-3-3): Larsen, Bertucci (80′ Evans), Pisani (80′ Panzeri), Heroum, Nano, Colombo (Baldi 63′), Fallico, Barbieri (63′ Re), Pellegrino Cimò, Llopis (90′ Burbassi), Arcangeli | A disp: Bercelli, Nespolo, Pittaccio, Tampieri, Tarenzi, Zilli

Ammonizioni: 28′ Banusic (NAP), 30′ Barbieri (SAM), 90+3′ Baldi (SAM)

Arbitro: Alessandro Silvestri (Sez. RO1)
Assistente 1: Francesco Tagliaferri (Sez. FAE)
Assistente 2: Badreddine Mamouni (Sez. TOL)
IV Uomo: Manuel Marchetti (Sez. AQU)

Diretta TV: DAZN
Spettatori: circa 400

Final Four Primavera 1: Le pagelle di Juventus-Sassuolo

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ecco, di seguito, le nostre valutazioni sulle protagoniste della prima semifinale, delle final-four del campionato Primavera 1, che ha qualificato la Juventus alla finalissima di martedi prossimo (29 aprile, ore 16.30) presso il Viola Park di Bagno a Ripoli (Firenze).

JUVENTUS

Mustafic 8: sempre molto attenta, disinnesca tutte le occasioni capitate alle sassuolesi, superandosi al 72’ quando ‘vola’ a togliere un pallone destinato ad entrare all’incrocio dei pali.

Tosello 6: prestazione senza pecche e senza squilli, come un po’ tutta la formazione bianconera.

Cocino 6.5: merita un mezzo voto in più, per l’impegno che ci mette anche in fase offensiva.

Termentini 6: dedita maggiormente in copertura, la capitana non disdegna qualche apparizione in zona offensiva, ma è meno brillante rispetto al solito (dal 86’ Piccardi n.g.).

Bertora 7: sempre puntuale nelle chiusure, guida con autorità una difesa a volte un po’ distratta, tamponando anche gli errori altrui.

Gallo 5: dovrebbe essere una delle juventine più esperte ed invece sembra essere una di quelle che ha patito maggiormente l’emozione.

Flis 6: comincia con grande autorevolezza, ma con lo scorrere del tempo tende a spegnersi (dal 72’ Casella 6: con il suo ingresso, la sostanza non cambia).

Piermarini 5.5: cerca di sopperire con la quantità ad una certa mancanza di qualità, ma non sempre il gioco riesce a rendere il dovuto.

Ferraresi 5.5: ci ha abituati a ben altre prestazioni, ma quest’oggi è molto meno concreta del solito ed in alcune occasioni persin confusionaria (dal 72’Santarella 5.5: non ingrana e non incide).

Zamboni 7: nel primo tempo è la migliore in campo, crea occasioni sia per sé che per le compagne. In declino, forse non solo per colpa sua, nella ripresa (dal 60’ Bianchi 6.5: ci mette impegno e qualità, ma la squadra non la sostiene).

Copelli 6: nulla di trascendentale, per una che può cambiare le partite in un attimo. Ma anche nulla di dannoso (dal 60’ Bellagente 6.5: crea subbuglio nella difesa avversaria, con vivacità e velocità).

Bruzzano 6.5: la sua squadra rende meno di quanto ipotizzabile, ma lui riesce comunque a sfruttarne le basi. Anche con i cambi.

 

SASSUOLO

Di Nallo 6.5: le bianconere non creano grandi pericoli, ma quando ci provano lei si fa sempre trovare: puntuale e precisa.

Venturelli 6.5: la capitana neroverde non si limita a difendere la sua fascia, ma si propone spesso con sovrapposizioni offensive.

Randazzo 5.5: nel primo tempo perde un pallone che potrebbe diventare sanguinoso, ma inanella anche altri ‘svarioni’ meno gravi. Esce per infortunio (dal 60’ Bertola 6: fa meglio della titolare, pur non facendo nulla di trascendentale).

Hoxhaj 6.5: con la Venturelli è la migliore in difesa, sempre accorta e puntuale nelle chiusure.

Tonali 6: regge il confronto, ma non appare in condizioni ottimali. Potrebbe dare di più (dal 85’ Ateluce n.g.).

Lecaille 6.5: attenta e precisa, sostiene sia la difesa che l’attacco: ed in una semifinale scudetto non è cosa da poco.

Andersone 6: meriterebbe di meno, per una prestazione piuttosto ‘claudicante’ con cui non riesce ad incidere, ma al 72’ ha uno splendido guizzo che meriterebbe il gol, se il portiere bianconero non si superasse.

Guerzoni 6: nel buon gioco neroverde, passa quasi inosservata e non riusciamo a decidere se sia stato un bene od un male.

Girotto 6.5: si batte con la solita vigoria, anche se non con la solita lucidità. Ed all’ultimo minuto, stanchissima, mette fuori l’ultima occasione emiliana.

Perselli 7: inizia il match un po’ sottotono ma col passare dei minuti cresce, sino a diventare il vero ‘faro’ del gioco neroverde.

Stanic 6.5: nelle sue scorribande sulla fascia mette spesso in difficoltà le bianconere ed è attenta anche in fase di copertura.

Balugani 7: al suo Sassuolo manca solo il gol ed in campo, la differenza di classifica della stagione regolare non si vede.

 

Arezzo: passo falso contro il Parma

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Siamo giunti alla 27esima giornata di campionato. L’ACF Arezzo cercherà di fermare la corsa allo scudetto del Parma Women attualmente a 2 punti di distanza dalla capolista.

ACF AREZZO – PARMA WOMEN
ACF Arezzo: Bartalini, Licco (Barsali 56’), Carcassi, Corazzi, Bruni, Prinzivalli (Nasoni 88’), Toomey, Facas (Lorieri 56’), Martino (Lunghi 56’), Fotunati (Taddei 75’), Razzolini

A disposizione: Pieri, Lunghi, Barsali, Santini Margherita, Torres, Taddei, Lorieri, Nasoni Emma, Orsenigo All. Ilaria Leoni

Parma Women: Copetti, Masu, Rabot, Pondini (Mounecif 88’), Lonati (Peruzzo 73’), Rizza, Distefano (Rognoni 64’), Kajzba (Ferin 64’), Ambrosi, Ferrario (Catelli 73’), Benedetti

A disposizione: Fierro, Peruzzo, Zazzera, Mounecif, Nichele, Catelli, Rognoni, Meneghini, Ferin All. Salvatore Colantuono

Marcatrici: Lonati (16’), Ferrario (51’)

Ammonite: –Angoli: 1 – 4 Recupero: 0’ – 4’

PRIMO TEMPO

6’ Prima occasione per il Parma. Benedetti dal fondo della fascia sinistra fa un passaggio in area per le compagne, trova Ferrario ma la numero 28 viene fermata dalla difesa amaranto.

7’ Rizza cerca il traversone ma la prende male e non conclude, ne approfitta Lonati che calcia alto sopra la porta mettendo la palla in rimessa dal fondo.

16’ Goal Parma. Rabot mette la palla in gioco da una rimessa laterale, trovando la compagna di squadra Benedetti. La numero 46 gialloblu, dalla fascia sinistra, offre un assist in area a Lonati che calcia segnando il goal dell’uno a zero.

19’ Occasione di raddoppio per il Parma Women. Da una rimessa laterale, battuta quasi dalla linea di metà campo, arriva una palla centrale in profondità per Kajzba che calcia forte ma si fa trovare pronta Bartalini che blocca in due tempi.

34’ Martino dalla bandierina tira direttamente in porta dove trova il pugno di Copetti. Ci riprova subito Carcassi di testa ma nella mischia la palla si allontana dalla rete; Razzolini prede possesso della sfera e calcia a Fortunati, che, dalla fascia sinistra, tira forte in porta ma viene bloccata dalla numero 77 parmigiana.

40’ Bartalini esce molto e calcia lungo per lanciare le compagne. Razzolini si impossessa della palla e in solitaria arriva nell’area di Copetti ma viene trattenuta da un’avversaria. L’arbitro ritiene tutto regolare e lascia continuare il gioco.

43’ Con una rimessa dal fondo Bartalini serve una palla per Carcassi. La numero 7 amaranto percorre tutto il campo fino all’area di rigore avversaria, calcia superando la difesa del Parma Women a cercare le compagne. Fracas prova il colpo di testa ma la palla finisce sul fondo.

SECONDO TEMPO

51’ Goal Parma. Pondini, dalla fascia destra, calcia forte sul secondo palo ma Batalini la respinge in tuffo. Ferrario approfitta dell’occasione calciando di prima e segnando il raddoppio del Parma Women.

63’ Un’azione iniziata da calcio di punizione sulla fascia destra da avvio a una serie di passaggi tra le ragazze di Ilaria Leoni che aggirano perfettamente la difesa gialloblu. Blasoni conclude crossando in area dove trova Carcassi che tenta la conclusione ma la palla termina sul fondo.

68’ Fallo di Rognoni su Carcassi concede il calcio di rigore all’ACF Arezzo. Sul dischetto si presenta Razzolini che calcia forte all’angolino in basso a destra ma Copetti la para. Nella mischia si susseguono una serie di rimpalli che terminano con una palla indietro per Barsali. La numero 11 amaranto crossa nuovamente in area dove trova Lorieri che prova la conclusione ma la palla finisce fuori.

75’ Rognoni attacca la difesa amaranto arrivando, in solitaria, davanti la porta di Bartalini. La 23 gialloblù calcia basso sul secondo palo ma Bartalini la devia mettendo la palla in calcio d’angolo battuto poi sopra la traversa. L’ACF Arezzo non riesce a fermare la corsa al titolo del Parma Women.

Il carro dei vincitori è nerazzurro al Vismara – Tessa Wullaert: “Abbiamo dato tutto”

Photo Credit: Rahma Mohamed - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sicurezza fuori dal comune per la compagine interista, protagonista il più recente sabato di una prestazione vincente al Vismara. L’occasione stracittadina ha dimostrato la volontà della squadra ospite di non accontentarsi di un posto in Champions League, proseguendo sulla scia della totale positività rappresentata, al momento, da un secondo posto in classifica a quota 48.

Un piacere per Tessa Wullaert, autrice di una doppietta in tale occasione: “Si tratta di una vittoria fortemente voluta, l’obiettivo già raggiunto non ci bastava – ha dichiarato la belga a Inter TV -.
Abbiamo dato tutto in questo scontro e la squadra ha dimostrato unione di intenti e buone individualità.

Si sa, con il duro lavoro i traguardi pian piano arrivano, e questo non ha fatto altro che confermarlo. Stiamo scrivendo un pezzo di storia”.
Sono parole di grande intraprendenza di chi ha aggiunto al proprio bagaglio professionale 10 reti in una stagione non ancora terminata.

Final Four Primavera 1: La parola ai quattro mister, dopo le semifinali

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio

Si sono disputate, presso il Viola Park di Bagno a Ripoli (Firenze) le semifinali delle final-four di Primavera 1, che hanno promosso alla finale scudetto le prime due classificate della stagione regolare, ovvero Juventus ed Inter. Si è trattato di due promozioni arrivate dopo pareggi a reti inviolate, con le ragazze bianconere e nerazzurre che hanno prevalso sulle rivali di Sassuolo e Roma, solo grazie alla miglior classifica detenuta al termine della fase regolare. La Juventus, infatti, si era classificata ampiamente prima, con la compagine neroverde che era invece arrivata quarta, mentre nel caso dell’Inter, che aveva chiuso a pari punti con la Roma, a decidere il miglior piazzamento erano stati i confronti diretti, terminati entrambi con successi nerazzurri. Stiamo dunque parlando di confronti molto serrati, che hanno messo a dura prova le coronarie dei rispettivi tifosi: ma come li hanno visti, da parte loro, gli allenatori coinvolti?

Per l’eliminato Davide Balugani, guida tecnica del Sassuolo, c’è “molto orgoglio per la prestazione delle ragazze” che hanno saputo reggere il confronto con le favorite avversarie. Con molta filosofia, l’allenatore neroverde ammette che “oggi non siamo riusciti a fare gol, ma ci riusciremo”.  Per rincuorare le proprie ragazze, ovviamente abbattute moralmente, Balugani ha detto che “il calcio non finisce qua e concede sempre un’altra partita e noi la giocheremo”. Lo stesso mister, aggiunge poi che “ci proveremo anche l’anno prossimo e, se pure rischio si sbilanciarmi troppo, posso dirmi sicuro che faremo molto bene!”

Molto più loquace, ovviamente, quel Marco Bruzzano che con la Juventus ha centrato l’accesso alla finalissima: dell’impresa in semifinale sottolinea come “più che un’impresa, oggi è stato confermato tutto quanto fatto in questa stagione” aggiungendo poi che “questa finale è stata meritata dalle ragazze, dallo staff, dalla Società, perché è stato un anno speciale e conquistarsi l’ultimo atto dà sicuramente valore a tutto questo”. Sempre il condottiero juventino, rivela pure che “parlando con le ragazze sapevamo che l’aspetto emozionale avrebbe inciso tanto, in una gara secca dove avevamo il vantaggio di due risultati, ma dove le emozioni sono poi talmente forti che devi essere bravo a gestirle…” e, sempre a suo dire, questa è stata l’unica cosa chiesta alle “zebrette” “insieme al confermare tutto quanto avevamo fatto durante l’anno: e sapevo che avrebbero giocato una buona partita”.

Arrivata in finale, l’obiettivo del Club torinese non può che essere quello di vincere il titolo, dopo averne persi tre consecutivi contro la Roma: “Guarderemo con interesse l’altra semifinale, dove si affrontano due squadre valide che abbiamo già affrontato” sostiene Bruzzano “A prescindere da quello che sarà l’esito dell’incontro, sappiamo che martedi incroceremo un’avversaria molto forte”. Ma cosa chiederà, adesso, il mister alle proprie ragazze? “Chiederò di recuperare le forze dopo questa battaglia, perché martedi c’è una partita che non vale una stagione, in quanto è il percorso fatto che vale la stagione, ma che sicuramente vale tanto”

Anche l’altro allenatore approdato alla finale, l’interista Marco Mandelli, si pone l’obiettivo di recuperare le forze “perché giocare in inferiorità per 70 minuti, per delle ragazze, è tutt’altro che semplice ed io sono contento per come abbiamo saputo soffrire ed alla fine siamo stati premiati”. L’orgoglio del mister, nei confronti della prestazione della squadra, viene ribadito dal concetto che “credo proprio che abbiamo meritato” e lo stesso condottiero nerazzurro non si nasconde come l’obiettivo sia “quello di rivincere il titolo conquistato nel 2019, siamo qui per questo” anche se ammette di conoscere “la forza della Juventus, che è molto competitiva, ma noi ci batteremo al meglio”.

La carrellata dei tecnici, si chiude quindi con quello giallorosso, Marco Lucarelli: “Partiamo dalla delusione, fa parte del percorso. Abbiamo vinto all’ultimo minuto la partita decisiva contro la Fiorentina, abbiamo perso l’occasione per andare in finale all’ultimo minuto” è la chiosa del responsabile romanista, che poi prosegue “la partita l’abbiamo condotta sempre noi, ma forse avremmo dovuto gestire meglio certe situazioni e certe superiorità, ma credo che avremmo meritato di passare per la prestazione che abbiamo fatto e per la crescita che hanno avuto queste ragazze”.

La delusione di tutto l’ambiente è molto forte e si comprende ancor di più dal prosieguo del pensiero di Lucarelli: “Spiace particolarmente che le ragazze hanno messo in questa semifinale, ma bisogna fare i complimenti all’Inter, perché giocare in 10 per quasi tutta la partita non è mai semplice e loro sono state brave a difendersi, mentre noi avremmo dovuto essere migliori nel palleggio. Però possiamo farci un grosso applauso per il percorso che abbiamo fatto”

La guida tecnica delle “lupacchiotte”, lancia poi un immediato guanto di sfida per la prossima stagione: “Nell’ottica dello sviluppo e del percorso fatto dalle ragazze, siamo sicuramente ottimisti” dichiara “ci riproveremo l’anno prossimo, perché nel calcio abbiamo la possibilità di farlo, anche se resta il rimpianto per questa semifinale perché avremmo avuto la possibilità di passare noi…”

Max Canzi, coach Juve: “Bene nella ripresa. Gara all’Allianz? Daremo il tutto e per tutto!”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La sconfitta contro la Fiorentina è maturata a causa di una prestazione tutt’altro che brillante di quasi tutta la squadra, arrivata al Viola Park priva della fame che ha traghettato le ragazze dall’inizio della stagione. Il 3 a 1 che si leggeva sui tabelloni al termine della sfida indica che le bianconere non hanno avuto la giusta spinta per provarci e, complice una Durante in forma e “paratutto”, non hanno rimontato il 3 a 0 messo a segno da una Viola che ci ha creduto fermamente e si è portata, così, a -3 dalla Zona Champions.

Il tecnico della Juventus Women Massimiliano Canzi ha commentato la gara appena disputata mettendo in luce la bravura delle padrone di casa, che hanno approcciato bene la gara fin dai primi giri d’orologio e hanno siglato il gol che ha sbloccato la partita nel giro del primo quarto d’ora di gioco, a dimostrazione di un desiderio fortissimo di dare il tutto e per tutto: «Le motivazioni sicuramente incidono, però ci abbiamo messo tanto a entrare in partita: non abbiamo approcciato male alla sfida, ma il primo tempo oggettivamente la Fiorentina ha meritato più di noi», ha cominciato Mister Canzi in un’analisi breve, ma efficace della partita, una vittoria meritata da parte della squadra allenata da Sebastian De La Fuente.

Il tecnico si è soffermato sul secondo tempo, in particolare, 45 minuti giocati meglio da parte della Juventus e in cui è mancata la giocata decisiva, ma non la voglia di provare a riprendere il risultato, un atteggiamento propositivo che gli è piaciuto e che è andato a contrastare una prima parte di match totalmente sbagliata per motivazione: «Nella ripresa abbiamo giocato una buona gara, nella quale non siamo riusciti a concretizzare come avremmo meritato: nei secondi 45 minuti ce la siamo giocata con spirito “da Juventus”, di questo sono contento a differenza della prima parte di gara. Considerazioni che riguardano tutta la squadra, a prescindere da chi ha giocato e chi no: l’atteggiamento una volta che siamo tornati in campo dopo l’intervallo era chiaramente cambiato da parte di tutte.»

In chiusura, l’allenatore ha anticipato quale sarà il prossimo step, nonché l’ultimo atto, del campionato in corso, vale a dire la gara contro l’Inter all’Allianz Stadium, in programma il 10 maggio, quella che chiuderà la stagione e che anticiperà la finale di Coppa Italia, prevista per la settimana successiva. Due gare importanti che la squadra dovrà preparare bene: «Ora ci prepariamo ad affrontare la partita dell’Allianz Stadium tra due settimane davanti al nostro pubblico con cui chiuderemo il campionato: dobbiamo essere bravi a restare concentrati e a giocarci al meglio i prossimi 90 minuti.»

Serie A, 8 in pagella per l’Okasa Falconara. Poker Pescara e TikiTaka, Bitonto e Lazio ok. Ics tra Foligno e Kick Off

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Golaede per Lazio Bitonto: Jokisalo (poker), Vanessa (tris), Barca (bis), Colucci, Gurrieri, Ruffini, Raponi, Pantano e Conticelli liquidano 15-2 il Lamezia, in gol con Foti e Zagar; 9-3 per le pugliesi sulla Vip grazie alla tripletta di Renatinha, più i bis di Tampa e Mansueto e i centri di Grieco e Divincenzo. Doppio Sozstak e Troiano per le ospiti.
Infine, moto d’orgoglio dell’Atletico Foligno che impatta in casa con la Kick Off: Narcisi e Ghilardi si rispondono a colpi di doppiette.

SERIE A FABLESS – 24ª GIORNATA
DOMENICA 27 APRILE – ORE 16

AUDACE VERONA-OKASA FALCONARA 1-8
FEMMINILE MOLFETTA-TIKITAKA FRANCAVILLA 1-4
PESCARA FEMMINILE-CMB FUTSAL TEAM 4-1
ATLETICO FOLIGNO-KICK OFF 2-2
LAZIO-T&T ROYAL LAMEZIA 15-2
BITONTO-VIP 9-3

DA NON PERDERE...