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Denise Carturan, Okasa Falconara: “Mondiale? Sensazioni difficili da descrivere. Champions? Sarà la mia prima volta. Bitonto banco di prova significativo”

“Quando è arrivata la chiamata del Falconara, la scelta è stata piuttosto semplice. La storia di questo club parla da sola e oggi farne parte rappresenta un grande onore”.  A dircelo è stata Denise Carturan, numero uno della formazione che lo scorso anno ha vinto il campionato. Denise è arrivata la scorsa estate nelle Marche e sui propri obiettivi ci confessa: “Ogni stagione è un capitolo a sé. L’obiettivo resta sempre lo stesso, ovvero, confermarsi e continuare a crescere, cercando di migliorarsi giorno dopo giorno”.

Il Falconara si trova in piena zona play-off, con un terzo posto alla portata. Carturan, calcettista ex Kick Off, sulla Serie A Tesys ci racconta: “Sapevamo che il campionato sarebbe stato impegnativo: ci sono squadre di alto livello che stanno rispettando le aspettative. Da parte nostra, però, l’atteggiamento non cambia: scendere in campo e dare tutto per questa maglia. E ovviamente provare sempre a conquistare i tre punti”.
Sulla stagione della squadra guidata da coach Giulia Domenichetti la giocatrice, in forza anche alla Nazionale, continua: “Le assenze prima di Taina e poi di Erika Ferrara, non si può negare, ci hanno messo un po’ in difficoltà. Parliamo di giocatrici di grande esperienza e, nel caso di Erika, del nostro capitano, un riferimento fondamentale per il gruppo. Non vediamo l’ora di riaverle con noi in campo”.

Nell’ultimo turno un successo sul Molfetta che l’ex di VIP C5 e Padova, tra le altre, inquadra cosi: “La gara contro Molfetta sapevamo che sarebbe stata complessa. Siamo state brave a restare lucide e a gestire la partita anche dopo il brutto scontro di gioco che ha coinvolto Isa e Ylenia, alla quale faccio i miei più sinceri auguri di pronta guarigione”.
Alle porte, invece, il big match contro il Bitonto, in diretta su Sky. A riguardo la classe ’97 sottolinea: “La sfida contro il Bitonto sarà un altro banco di prova significativo. Le abbiamo già affrontate due volte, quindi conosciamo bene il loro valore. Senza Aline dovremo dare ancora qualcosa in più per sopperire alla sua assenza: servirà uno sforzo collettivo, ma ho piena fiducia nelle mie compagne”.

A fine marzo, poi, impegno internazionale per l’Okasa Falconara impegnata nell’European Women’s Futsal. Su questo tema la calcettista evidenzia: “A marzo ci sarà la Champions. Per me sarà la prima partecipazione e sarà sicuramente un’emozione speciale. Confrontarsi con realtà internazionali e affrontare alcune delle giocatrici più forti al mondo è uno stimolo straordinario. Non vedo l’ora di vivere questa esperienza”.
In chiusura Denise ci lascia qualche emozione sulla sua partecipazione di fine 2025 al Mondiale di Manila, con il quintetto di coach Francesca Salvatore: “Il primo Mondiale, invece, ha rappresentato un passaggio fondamentale per il futsal femminile. Il percorso di crescita è ancora lungo, ma questo traguardo deve essere considerato un punto di partenza, non di arrivo. Dobbiamo lavorare anche per chi verrà dopo, affinché possa provare le stesse emozioni che abbiamo vissuto noi, sensazioni che a parole sono davvero difficili da descrivere”.

Austria: arbitro filmava calciatrici negli spogliatoi, arrivano le ‘condanne’

Un enorme scandalo ha toccato il calcio femminile e in particolare quello austriaco, dove è stato scoperto il tutto. ‘Protagonista’ è stato un ex arbitro che ha filmato totalmente di nascosto delle calciatrici, e precisamente, quelle dell’Alatch, squadra di Serie B austriaca, nello spogliatoio e sotto la doccia. Il direttore di gara, svizzero, dopo essere stato scoperto, ha ricevuto una pena: condanna, infatti, pari a sette mesi di carcere con la sospensione oltre ad una multa di 13.000 corone, ovvero 944 euro.

In molti si sono lamentati per una ‘punizione morbida’ per l’arbitro che ha causato clamore con questa vicenda. Tra le calciatrici dell’Altach a parlare è stata la venticinquenne svizzera Eleni Rittmann che non ha nascosto il suo malumore per la pena inflitta a margine di questa vicenda affermando: “Questo scoraggerà altri possibili autori dal fare qualcosa di simile?” La stessa calciatrice su questo delicato tema poi ha aggiunto: “Immagina di andare negli spogliatoi di calcio dopo l’allenamento e voler fare la doccia con le compagne di squadra e poi scoprire che sei stato filmato e fotografato”.

Eleni Rittmann, che gioca ora per il Thonon Evian in Francia con un trascorso tra le altre con San Gallo e Zurigo in patria, ha poi aggiunto: “Una cosa del genere mi lascia senza parole. Perché queste cose continuano ad accadere nello sport, specialmente nello sport femminile? A chi è colpito spesso viene detto di stare zitto. È successo anche a me,” ha poi concluso.

Giada Greggi: “L’esordio nel girone sarà con una nazionale di livello top”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Martedì 3 marzo al ‘Granillo’ di Reggio Calabria inizia il percorso di qualificazione verso il Mondiale 2027. Oggi doppia seduta di allenamento per le ragazze di Soncin.

A parlare in conferenza stampa, con Laura Giuliani,  è stata anche Giada Greggi, il motore infaticabile del centrocampo azzurro, che guarda indietro al recente passato per proiettarsi con fiducia verso il futuro: “Dobbiamo sempre ricordarci il percorso che abbiamo fatto per ripartire al meglio, perché adesso andremo ad affrontare due partite importanti come quelle con Svezia e Danimarca. La Svezia? L’esordio nel girone sarà con una nazionale di livello top. Ed è sempre bello giocare questo genere di partite e metterti a confronto con squadre di questa caratura, anche per capire il tuo livello”.

Infine un appunto a proposito delle richieste dell’allenatore in questo raduno: “Il Ct dice sempre parole giuste, positive, e ce n’è una che mi ha colpito in particolar modo: disponibilità. Deve esserci disponibilità da parte di tutte le giocatrici. C’è tanta voglia di migliorarsi e di crescere, e questo aspetto l’ho percepito appena sono arrivata”.

Laura Giuliani: “Tutto quello che abbiamo vissuto nel 2025 ci sarà da sprono per affrontare al meglio questo nuovo percorso”

Credit Photo: Paolo Comba Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A Coverciano c’è odore di primavera. La doppia seduta di allenamento di oggi è illuminata da un sole che scalda, non solo fisicamente, ma anche nell’animo. “Questo raduno sta andando molto bene: si respira una bellissima aria e sta arrivando anche la primavera… siamo supportate dal tempo. Insomma, abbiamo proprio un ambiente consono per poter preparare al meglio le due sfide che ci attendono” sottolinea sorridendo Laura Giuliani, una delle veterane azzurre, che poi fa un passo indietro con la mente e riavvolge il nastro dei propri ricordi a qualche mese fa, alla scorsa estate, quando l’Italia si è fermata per sostenere le ragazze di Soncin, eliminate solo in semifinale – all’ultimo minuto dei supplementari – agli Europei: “Tutto quello che abbiamo vissuto nel 2025 ci sarà sicuramente da sprono per affrontare al meglio questo nuovo percorso che abbiamo davanti. Sappiamo bene quanto questo girone di qualificazione sia complicato e anche quanto sia difficile riconfermarsi dopo aver fatto delle grandi prestazioni”.

Martedì a Reggio Calabria, contro la Svezia, inizierà ufficialmente un nuovo percorso, con l’obiettivo di raggiungere il Brasile, dove nel 2027 si disputerà la fase finale della Coppa del Mondo: “Giocare in casa le prime due partite del girone di qualificazione – continua Giuliani – è senz’altro un valore aggiunto e andrà sfruttato al meglio. Reggio Calabria? Tutte le volte che abbiamo giocato al Sud abbiamo trovato grande calore: mi aspetto anche in questo caso una bellissima accoglienza e soprattutto uno stadio pieno. Che dire della Svezia: sempre loro… – sorride con una smorfia che lascia trasparire molte emozioni – Ormai ci si conosce molto bene. Dall’altra parte, quando ci si conosce bene, bisogna sempre cercare qualcosa di nuovo per sorprendere o comunque sfruttare al meglio le proprie qualità per non sbagliare niente”.

Mister Ardito, Freedom: “Col Como gara difficilissima; ora voglio conoscere bene la rosa”

Photo Credit: Freedom FC

Ritornare su una panchina dopo un lasso di tempo piuttosto lungo e farlo in concomitanza di un big match come quello contro il Como 1907 capolista non è un gioco da ragazzi; Mister Michele Ardito, rientrato alla guida della Freedom dopo l’esonero di Vincenzo De Martino, ha però conquistato un punto importantissimo nel faccia a faccia con le lariane al suo secondo debutto in biancoblù, centrando un obiettivo che alla vigilia pareva quasi un miraggio, viste e considerate le differenze in classifica tra le due formazioni. Ai canali ufficiali del Club, Ardito ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine del match contro le lariane.

Ardito è certo che il 2 a 2 finale sul tabellino sia frutto di un lavoro di grandissimo pregio di tutta la squadra, visto che «La gara era difficilissima, però poi abbiamo dimostrato in campo, con grande voglia e grande applicazione e aggregazione, una grande prestazione dal punto di vista tecnico e tattico.»

L’atteggiamento della Freedom contro le lariane è stato quello giusto, un aspetto su cui «ho lavorato molto in settimana. Volevo questo atteggiamento, la squadra ha ottenuto dei risultati importanti, sa palleggiare bene, e quindi non c’era motivo per non tentare di fare la gara. Il rammarico c’è per il gioco espresso. Se a inizio gara mi avessero chiesto di firmare per un pari, avrei risposto sicuramente di “sì”, perché è un’avversaria che è davvero una squadra top», malgrado il punto guadagnato rimane comunque un pizzico di rammarico per quanto visto sul campo, una Freedom coraggiosa che non ha mai mollato e ha, invece, cavalcato l’onda.

Mister Ardito conosce già alcuni elementi della rosa, ma è intenzionato a sfruttare appieno la sosta Nazionali per analizzare da vicino le altre calciatrici per poter utilizzare al meglio il potenziale che gli offre l’organico: «Ho una squadra che devo ancora imparare a conoscere bene, perché non conosco ancora tutta la rosa, e alla panchina dicevo proprio di avere pazienza, perché voglio vederle tutte. Ho lavorato principalmente su quelle che sono le mie conoscenze e sui dati che avevo delle formazioni iniziali.»

La partita contro le lariane è stata dispendiosa dal punto di vista delle energie e dal punto di vista mentale. Per questo la sosta arriva, in un certo senso, nel momento migliore possibile: «Adesso ci sarà tempo per recuperare, perché abbiamo speso tanto, perché abbiamo alzato tanto il ritmo e gasarci il meno possibile, perché dobbiamo prepararci per la squadra che incontriamo alla prossima gara. La cosa che più voglio fare è conoscere di più la rosa, perché ci sono delle giocatrici molto giovani, ma sono elementi molto validi.»

Le Squadre della Settimana di Women’s Champions League per i match di andata e ritorno dei play-off

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
La Squadra della Settimana viene scelta dal Gruppo di osservatori tecnici UEFA, che dispone di osservatori di comprovata esperienza che assistono dal vivo a tutte le partite e sono supportati dall’Unità Game Insight UEFA di Nyon, in Svizzera.

Gare di Andata

Phallon Tullis-Joyce, Manchester United

Ha compiuto quattro interventi decisivi, permettendo al Manchester United di mantenere la porta inviolata mentre l’Atleti spingeva per rientrare in partita. Decisive anche le sue parate nella ripresa.

María Méndez, Real Madrid

Ha svolto un ruolo chiave nella vittoria in trasferta del Real Madrid, difendendo l’area di rigore con efficacia e chiudendo la partita con otto rinvii e due tiri bloccati.

Maya Le Tissier, Manchester United

Ha offerto una prestazione difensiva solida quando la sua squadra ne aveva più bisogno, soprattutto dentro e nei pressi dell’area di rigore nella ripresa. Da sottolineare gli otto rinvii, i due tiri bloccati e i due intercetti.

Sarai Linder, Wolfsburg

Ha segnato un incredibile gol del pareggio per il Wolfsburg e ha incarnato alla perfezione lo spirito combattivo mostrato da tutta la squadra dopo essere andata sotto di due reti.

Barbara Bonansea, Juventus

Ha offerto una prestazione solida sulla fascia destra, contribuendo sia in fase difensiva sia sul piano fisico con quattro recuperi palla, sette duelli vinti e quattro contrasti riusciti.

Kaja Korošec, Paris FC

Ha segnato il gol del vantaggio in una sconfitta di misura, permettendo al Paris FC di mantenere vive le speranze di qualificazione ai quarti di finale.

Frida Maanum, Arsenal

Ha avuto un’enorme impatto sulla partita, segnando una doppietta e creando numerose occasioni. La norvegese si è distinta per la sua pericolosità sotto porta e per i movimenti tra le linee, mettendo in seria difficoltà la difesa dell’OH Leuven.

Caitlin Foord, Arsenal

Ha creato più occasioni di qualsiasi altra giocatrice questa settimana (cinque), fornendo anche due assist nella vittoria in Belgio.

Olivia Smith, Arsenal

Ha segnato un gol ed è stata pericolosa con ottimi movimenti dentro e intorno l’area di rigore, creando problemi alla difesa avversaria per tutta la partita.

Linda Caicedo, Real Madrid

Dimostrando tutta la sua classe individuale, Caicedo ha avuto un ottimo tempismo nello smarcarsi negli spazi, oltre alla capacità di avanzare palla al piede e la lucidità nel coinvolgere le compagne meglio posizionate, coronando la sua prestazione con un gol e un assist.

Melvine Malard, Manchester United

È stata una minaccia costante per la difesa dell’Atleti ed è stata coinvolta nei momenti chiave che hanno assicurato la vittoria alla sua squadra, segnando un gol e fornendo due assist.

Gare di Ritorno

Stina Johannes, Wolfsburg

Ha effettuato parate decisive nel secondo tempo, quando la Juventus ha prevalso nel possesso palla senza riuscire a segnare. Johannes ha letto bene la partita e ha trasmesso calma alla sua squadra che in quel momento era sotto forte pressione, chiudendo con nove parate nel secondo tempo.

Eva Navarro, Real Madrid

Ha partecipato attivamente ad entrambi i gol del Real Madrid: nel primo ha effettuato un cross preciso, mentre nel secondo dopo un recupero ha propiziato l’autogol delle avversarie. Ha avuto un impatto enorme nella manovra offensiva del Real Madrid.

Caitlin Dijkstra, Wolfsburg

Una dimostrazione di resilienza difensiva che è stata fondamentale nella vittoria in trasferta del Wolfsburg. I 15 interventi difensivi della centrale olandese sono stati i più numerosi registrati questa settimana e hanno aiutato la sua squadra a resistere agli assalti della Juve e a mantenere la porta inviolata.

Millie Turner, Manchester United

Ha contribuito a mantenere la porta inviolata con una solida prestazione difensiva. Ha vinto sette duelli individuali su dieci, cinque dei quali aerei. Turner ha anche contribuito con otto respinte, spegnendo le velleità di rimonta dell’Atleti.

Katie McCabe, Arsenal

È stata decisiva con un assist e quattro occasioni create. McCabe ha portato a destinazione cinque dei suoi sei cross, aiutando la sua squadra a mantenere il controllo della partita per tutta la durata dell’incontro.

Jess Park, Manchester United

Ha dimostrato grande tecnica, sicurezza e visione di gioco, creando occasioni grazie a passaggi precisi. Ha anche segnato un gol fantastico a coronamento di una prestazione offensiva decisiva.

Lisa Naalsund, Manchester United

Ha tirato le fila del centrocampo del Manchester United, fornendo un assist, creando quattro occasioni da gol e completando 13 recuperi palla.

Mariona Caldentey, Arsenal

Unica giocatrice dell’Arsenal ad aver disputato tutte le partite di questa Women’s Champions League, Caldentey ha avuto un impatto determinante sulla partita, dettando i tempi con passaggi intelligenti e contribuendo in fase difensiva. Sempre presente a tutto campo, ha coronato la sua prestazione trasformando un rigore con grande freddezza.

Vivien Endemann, Wolfsburg

Ha disputato una partita completa, segnando anche il decisivo gol del vantaggio del Wolfsburg. È stata la leader dell’attacco e il punto di riferimento della manovra delle tedesche.

Naomie Feller, Real Madrid

Ha realizzato il gol del vantaggio del Real Madrid ed è stata una minaccia costante grazie ai suoi movimenti. Ha spaziato su tutto il fronte offensivo e ha creato due occasioni da gol.

Alessia Russo, Arsenal

Ha segnato due gol in una partita di Women’s Champions League per la quinta volta, assicurando all’Arsenal il passaggio ai quarti di finale e eguagliando il bottino della scorsa stagione con il suo 50° gol per il club. I movimenti senza palla di Russo hanno costantemente attirato i difensori avversari liberando gli spazi per le compagne.

Elisabetta Pozzi, Vicenza: “Il mio esordio in categoria? Felice per l’opportunità. L’obiettivo è la salvezza”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un team in fase di resilienza, una reazione attiva tra coesione ed umiltà di chi sta cercando di farsi spazio in una strada già tracciata da realtà non nuove di serie: il Vicenza? Prova a conquistarlo con i fatti, con la consapevolezza che ogni passo è quello che conta.

La squadra gestita da mister Viviani sta risalendo la china, ma non sono solo gli ultimi epiloghi a dimostrarlo. Cosa c’è dietro questo “sprint”? L’abbiamo chiesto ad Elisabetta Pozzi, classe 2002 biancorossa, che ha delineato lo scenario attuale e descritto “curiosità” individuali.

Un nuovo capitolo per te, stavolta in maglia Vicenza. Tante emozioni e tante anche le sfide: come la stai vivendo finora e quali soddisfazioni emergono?

«Sono molto felice per l’opportunità data da questa società con cui ho avuto modo di esordire in categoria per la prima volta; un sogno guadagnato sul campo già lo scorso anno.

Il percorso è partito a rilento poiché squadra costruita per vivere una C da protagonista, ma l’approdo in B ci ha da subito messe davanti ad una realtà ben diversa per cui stiamo facendo bene. L’obiettivo? Ovviamente è la salvezza che, per ora, stiamo centrando».

Ogni piccolo successo collettivo raggiunto si rivela sicuramente tassello importante per porre ulteriori basi solide per il futuro del club. In un contesto così irto di colpi di scena e compagini già navigate, il naturale pattern biancorosso è sempre quello: al di là della statistica, quali sono le piccole-grandi vittorie interne?

«La classifica attuale è data dalla presenza di squadre raggruppate in pochi punti, ma il nostro attuale piazzamento può anche farci “sognare” qualcosa in più della salvezza visto il risultato che mai ci saremmo aspettate inizialmente. Essere riuscite, insieme al mister, a creare un gruppo forte d’identità e di mentalità, con uno stile di gioco che ci rappresentasse, è motivo d’orgoglio; non è stato facile in una categoria con avversarie che sono delle vere e proprie corazzate, ma ci stiamo togliendo tante soddisfazioni».

La vittoria locale sulla Res, poi il pari in casa Trastevere: sono questi gli ultimi esiti scritti. Che peso hanno avuto su percorso ed umore? Più un “ok, siamo tornate” od un “ecco cosa sappiamo fare”?

«Per quanto mi riguarda, la prestazione migliore fatta da inizio stagione; nonostante l’avversaria ostica, composta da forti individualità, abbiamo dominato ed espresso il nostro gioco in modo efficace. L’andata contro la stessa si può definire la partita della svolta perché il legame tra noi non era ancora consolidato e facevamo fatica a trovare una quadra, ma il confronto col mister ci ha aperto gli occhi e dato la spinta che serviva.

Pari col Trastevere? Non è stato deludente. Dopo lo svantaggio iniziale, siamo riuscite a recuperare insieme, senza peccare di unione: per questo la reputo un’ottima partita».

Ora una lunga pausa, poi il San Marino. Cosa potrà aiutare a consolidare lo stop atteso e quali sono le speranze proprio sul ritorno in campo?

«Staccheremo la testa e prepareremo al meglio il momento più importante dell’anno: marzo. Sarà fondamentale fare subito bene con l’Academy (molto vicina a noi a livello di punti) senza farci influenzare dal risultato precedente».

Un messaggio per te e per chi vi ha spronato a continuare a lottare, anche quando i frutti raccolti non hanno reso giustizia all’impegno d’insieme.

«Alla Elisabetta di oggi direi di continuare a giocare, a divertirsi e fare la cosa che più ama, prendendo tutto il positivo da ogni esperienza che vive per potersi arricchire sempre più come calciatrice e come persona.

Il mio grazie va alla società ed allo staff per tutte quelle volte in cui ci ha dato fiducia, anche quando nessuno credeva in noi, ed a tutti coloro che ci hanno dato il tempo di crescere, scommettendo in un progetto che si sta rivelando importante».

Si ringrazia Elisabetta Pozzi e la società tutta per la gentile concessione.

Madelen Janogy, Fiorentina: “C’è da spingere per continuare a portare a casa punti”

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi in casa Fiorentina a parlare è stata Madelen Janogy che ha rilasciato un’intervista al portale ‘TuttoMercatoWeb’, affermando sul momento: “Ora c’è da spingere per continuare a portare a casa punti, abbiamo per altro visto che se giochiamo come sappiamo possiamo portare a casa il risultato anche facendo vedere il nostro gioco. La mentalità conta molto. Ma ovviamente tutto ciò non significa che sia semplice vincere o farlo sempre, ma noi lavoriamo per essere poi performanti  anche nei weekend. Costruiamo ogni giorno il nostro percorso”

La punta svedese sull’approccio con la Serie A ha, poi, evidenziato: “Rispetto al primo campionato italiano che ho affrontato, quello di oggi è più difficile, ora è più tecnico, fisico e con molta più intensità di gioco. Alla quale non ero molto abituata. Ma dalla mia doppietta alla Juve, all’esordio, sono cresciuta, mi prendo più responsabilità e cerco di essere una leader, e sono migliorata anche a livello tecnico-tattico. Sto gestendo meglio anche la parte fisica. Nel complesso, avverto un miglioramento generale, e sono felice”.

La calciatrice classe ’95, giunta nel 2024 a Firenze, ha ritrovato in viola il tecnico Pablo Pinones-Arce, già avuto ai tempi dell’Hammarby, sul quale invece dice: “Al tecnico piace giocare un buon calcio, ed è bravo ad aiutare le giocatrici a crescere ma non solo altro l’aspetto di campo: è un allenatore molto attento anche al lato umano, e alla crescita della persona, alla quale presta attenzione. Ci aiuta anche sotto questo aspetto, e penso sia una bella cosa”.

Marta Vergani, Real Meda: “Indossare questa maglia significa sentirmi parte di un gruppo unito dallo stesso obiettivo”

credit photo: @realmedacf
Il Real Meda sta giocando un’ottima stagione di serie C che vede il club, con 35 punti guadagnati in 14 giornate giocate, al secondo posto in classifica dietro la capolista Moncalieri. Questo risultato è sicuramente figlio di un grande impegno da parte di tutti coloro che sono coinvolti nel progetto, dallo staff alle ragazze che settimana dopo settimana scendono in campo intenzionate a dare il meglio di sé.
Calcio femminile italiano ha raggiunto per un’intervista Marta Vergani, difensore del club lombardo, per parlare del suo rapporto con il calcio, ma anche del suo legame con la squadra in cui ha militato all’inizio della sua carriera (dal 2011 al 2018), e di cui, dopo aver giocato in Inter, Ravenna e Como, veste la maglia dal 2023.
L’amore per il calcio della classe ’97 è nato in famiglia: i suoi fratelli giocavano, e lei semplicemente ha fatto lo stesso. Le partitelle in spiaggia e quelle nella squadra dell’oratorio sono state il suo esordio, fonte continua di divertimento che con la convocazione in Nazionale è diventata, però, anche qualcosa di serio.
“La mia passione per il calcio è nata da quando ero piccola, su una spiaggia al mare. 
Crescendo con due fratelli che giocavano a calcio, è stato naturale per me avvicinarmi a questo sport. A sei anni, insieme al mio fratello gemello Matteo, ho iniziato a giocare nella squadra dell’oratorio del mio paese, l’Azzurra. Ed è lì che è cominciato tutto. Per me il calcio è sempre stato prima di tutto divertimento. Penso di aver capito che poteva diventare qualcosa di più di un semplice passatempo, nel momento in cui ho ricevuto la mia prima convocazione in Nazionale.
Nel corso della mia carriera, poi,  ho avuto l’opportunità di confrontarmi con realtà molto diverse e di vivere tante esperienze, sia positive — che mi hanno regalato grandi soddisfazioni, come l’avventura in Nazionale con il bronzo agli Europei e ai Mondiali e le promozioni in Serie A con Inter e Como — sia difficili, come le quattro operazioni al ginocchio che ho dovuto affrontare e superare”. Ha proseguito il difensore ricordando i momenti passati, sia felici che più difficili, che le hanno comunque lasciato grandi insegnamenti e valori da portare con sé: “Credo però che ogni esperienza mi abbia insegnato qualcosa e che tutti quei momenti, belli e complicati, mi abbiano aiutata a diventare la persona che sono oggi. Penso che uno dei valori più importanti che questo sport mi ha trasmesso è l’importanza del gruppo: far parte di una squadra che, con il tempo, a volte, diventa quasi come una seconda famiglia. È capire che non devi sempre fare tutto da sola, e che va bene così, perché ogni tanto, ti basta solo avere fiducia nelle tue compagne e saper di poter contare su di loro per superare i momenti difficili, dentro e fuori dal campo”. 
Il Real Meda per Marta significa giocare, ogni settimana, con l’intento di trasmettere la storia del club e di mostrarla con orgoglio. E’, anche, far parte di un gruppo che opera per un obiettivo comune impegnando ogni energia in questo.
Sacrificio, Obiettivo e Fiducia sono le tre parole scelte per descrivere il gruppo-squadra: sono i termini che riassumono, nella maniera più adatta, l’operato di tutte le ragazze e lo stretto rapporto di fiducia che le lega.

“Avendo iniziato la mia ‘carriera femminile’ a Meda e trascorso qui tanti anni, indossare questa maglia per me ha un significato particolare: vuol dire portare con orgoglio la storia della squadra, i suoi traguardi e anche le sue delusioni. Significa sentirmi parte di un gruppo unito dallo stesso obiettivo, dove il valore di ognuna di noi è ciò che rende davvero grande la squadra.
Per descrivere il nostro gruppo squadra userei queste 3 parole: sacrificio, obiettivo e fiducia.  Sacrificio: Ognuna di noi fa del suo meglio per essere sempre presente agli allenamenti serali, dalle 20:30 alle 22:30, anche dopo lunghe e pesanti giornate di lavoro, quando la stanchezza si fa sentire maggiormente, ma la voglia di dare il massimo è comunque più forte. Obiettivo: Condividiamo un traguardo comune e siamo pronte a fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per raggiungerlo, insieme.
Fiducia: Sappiamo che in campo non siamo mai sole: possiamo contare le une sulle altre. Se sbaglio un passaggio, se perdo un duello o vengo superata da un’avversaria, so per certo che le mie compagne saranno lì ad aiutarmi a recuperare”.
Ogni momento trascorso sul rettangolo verde in questa stagione, ogni passo di questo percorso, è degno di valore e di menzione. Le ragazze del Meda hanno sviluppato, in questi mesi, crescita dovuta alla maggiore consapevolezza di sé e delle proprie capacità. C’è, comunque, ancora tanto da fare e da raggiungere.
“Non credo ci sia un singolo momento più importante degli altri: è il percorso fatto fino ad oggi, con tutto ciò che ha comportato, ad avere il valore più grande. Siamo cresciute come gruppo e come consapevolezza delle nostre capacità, ma abbiamo ancora un sacco di cose su cui lavorare e migliorarci”. 
Se è vero che il calcio femminile in Italia sta crescendo, è altrettanto vero che quello che si vede è soltanto la punta dell’iceberg. Perché lo sviluppo del movimento sia tangibile e solido sarebbe necessario anche investire di più nelle strutture, necessarie perché le ragazze possano avere gli strumenti per giocare al massimo delle loro potenzialità, ma anche puntare sul settore giovanile e dare il più possibile visibilità (non solo nella massima serie ma anche nelle serie cadette).
“Negli ultimi anni, il calcio femminile in Italia ha registrato una crescita evidente, favorita dai risultati della Nazionale e dalla professionalizzazione della Serie A Femminile. Tuttavia, per consolidare davvero questo sviluppo, è necessario investire maggiormente in strutture, settori giovanili e visibilità mediatica, dando spazio anche alle categorie inferiori e non solo alla Serie A e alla Serie B”. 
In ultimo, davanti ad una bambina che si vorrebbe approcciare al mondo del calcio: “Le direi di provarci senza paura e di divertirsi, perché il calcio è prima di tutto un gioco, è passione, amicizia e crescita personale. Le consiglierei di credere in sé stessa, impegnarsi con costanza e non farsi scoraggiare dai pregiudizi o dagli ostacoli che potrebbe incontrare: perché con impegno e entusiasmo può arrivare dove desidera”.

Qualificazioni Europee femminili per la Coppa del Mondo femminile FIFA 2027: come funzionano?

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Le qualificazioni europee femminili si giocheranno da febbraio a dicembre 2026 e determineranno le nazionali UEFA che si qualificheranno alla Coppa del Mondo femminile FIFA 2027 in Brasile, nonché promozioni e retrocessioni in vista della prossima edizione della UEFA Women’s Nations League.

La fase a leghe delle Qualificazioni Europee si gioca con lo stesso format della UEFA Women’s Nations League, con le squadre suddivise in tre leghe: Lega A con 16 squadre, Lega B con 16 squadre e Lega C con 20 squadre. Il sorteggio si terrà il 4 novembre, dopo la conclusione degli spareggi di ottobre per promozione-retrocessione della UEFA Women’s Nations League.

Qualificazioni europee femminili per la Coppa del Mondo femminile del 2027

Numero di posti UEFA nella fase finale: 11
Numero di posti UEFA negli spareggi tra confederazioni: 1

Qualificazioni dirette dalla fase a gironi delle qualificazioni europee femminili: 4 (vincitrici dei gironi della Lega A)
Vincitrici degli spareggi delle qualificazioni europee femminili: 8 (7 qualificate direttamente, 1 squadra qualificata dagli spareggi intercontinentali)

Posti per confederazione
AFC: 6
CAF: 4
CONCACAF: 4
CONMEBOL: 3 (inclusi i padroni di casa del Brasile)
OFC: 1
UEFA: 11
Spareggi interconfederali: 3

Posti per spareggi interconfederali per confederazione
AFC: 2
CAF: 2
CONCACAF: 2
CONMEBOL: 3
OFC: 1
UEFA: 1
Entrambe le partecipanti CONCACAF, la partecipante CONMEBOL meglio classificata e la partecipante UEFA accederanno alla seconda delle due fasi.

Come si formano le leghe

La posizione iniziale di ogni squadra nella lega è determinata dai risultati nella UEFA Women’s Nations League 2025. Mentre 12 squadre nella Lega A, 10 nella Lega B e 19 nella Lega C sono ora note dopo la conclusione della fase a leghe, gli spareggi che si terranno dal 22 al 28 ottobre determineranno i posti rimanenti, con quattro incontri che determineranno potenziali promozioni e retrocessioni tra le Leghe A e B, e due per gli scambi tra le Leghe B e C.

Qualificazioni ai Mondiali femminili

Fase campionato

Nelle qualificazioni, come nella fase a leghe della Nations League, le squadre si sfidano in gironi da quattro o tre (Lega C) e in sei giornate tra febbraio e giugno 2026, con ogni squadra che gioca una partita in casa e una in trasferta contro tutte le altre squadre del proprio girone.

Le vincitrici di ciascun girone della Lega A guadagneranno un posto nel torneo in Brasile. I restanti sette posti diretti per il Mondiale in Brasile, e un ulteriore posto attraverso gli spareggi interconfederali di febbraio 2027, si giocheranno attraverso gli spareggi che prevedono due turni da giocarsi a ottobre e novembre/dicembre 2026.

Spareggi

Turno 1

Il primo turno degli spareggi avrà due percorsi.

Percorso 1

Le squadre classificate al secondo e al terzo posto nei gironi della Lega A affronteranno le sei vincitrici e le due migliori seconde classificate della Lega C.

Le squadre della Lega A saranno teste di serie e giocheranno le partite di ritorno in casa. Le otto vincitrici accederanno al secondo turno.

Percorso 2

Le quattro squadre classificate al quarto posto nella Lega A e le quattro vincitrici dei gironi della Lega B saranno sorteggiate in otto sfide contro le squadre classificate al secondo e al terzo posto nei gironi della Lega B. Le squadre della Lega A e le vincitrici dei gironi della Lega B saranno teste di serie e giocheranno le partite di ritorno in casa. Le otto vincitrici accederanno al secondo turno.

Secondo turno

Nel secondo turno, le squadre di entrambi i percorsi si incontreranno e verranno sorteggiate per otto incontri, con le vincitrici del percorso 1 del primo turno designate come teste di serie e in casa nel ritorno. Le sette migliori vincitrici del secondo turno degli spareggi, secondo la classifica generale delle Qualificazioni Europee Femminili 2026, si qualificano direttamente per la Coppa del Mondo Femminile FIFA 2027. L’unica vincitrice rimasta del secondo turno degli spareggi si qualifica per gli spareggi intercontinentali della Coppa del Mondo. Le contendenti europee accederanno direttamente alla seconda fase degli spareggi intercontinentali in programma a febbraio 2027.

Promozione e retrocessione

Saranno in gioco anche promozioni e retrocessioni in vista della prossima UEFA Women’s Nations League, che darà inizio al ciclo di competizioni 2027-29, che porterà a UEFA Women’s EURO 2029:

• Le squadre vincitrici, seconde e terze classificate della Lega A restano in Lega A

• Le seconde classificate e le due migliori terze classificate della Lega B restano nella Lega B

• Le squadre classificate seconde, terze e quarte della Lega C restano nella Lega C

• Le vincitrici dei gironi delle Leghe B e C saranno promosse nella lega superiore

• Tutte le squadre classificate al quarto posto nelle Leghe A e B, nonché le due squadre classificate al terzo posto col ranking più basso della Lega B, retrocederanno nella lega inferiore.

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