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Torneo delle Regioni C5: nel torneo femminile sorteggiati gli accoppiamenti dei Quarti di Finale

Credit: LND

Trentadue Rappresentative qualificate ai Quarti di Finalequindici Regioni ancora in gioco, un bel segnale per il futsal italiano giovanile che è sano e ben distribuito su tutto il territorio. CalabriaLazio e Piemonte VdA hanno fatto il pieno portando ai Quarti del Torneo delle Regioni tutte e quattro le categorie U19, U17, U15 e femminile. Puglia e Toscana proseguono la manifestazione con tre selezioni, due per Basilicata, Emilia Romagna, Sicilia e Veneto. Una Rappresentativa per Abruzzo, Campania, Liguria, Lombardia, Marche e Sardegna.

Domani mercoledì 29 Aprile si giocheranno le sedici partite dei Quarti di Finale in quattro Palazzetti: Formia (Pala Amendola e Maranola), Terracina (Pala Carucci) e Gaeta (Pala Veneziani). Oggi nella sede del Comitato Organizzatore sono stati sorteggiati gli accoppiamenti dei Quarti di finale. Da adesso fino alle finali il percorso è già determinato così: A vs D e B vs C. Tutte le partite ad eliminazione diretta in live streaming sul canale youtube ufficiale del Comitato Regionale Lazio Lega Nazionale Dilettanti. On demand gli highlights delle gare trasmesse.

Il Programma gare

29 aprile – Quarti di finaleFEMMINILE (ore 14.30)

A) Piemonte VdA-Toscana (Pala Amendola – Formia)
B) Lombardia-Sardegna (Pala Carucci – Terracina)
C) Lazio-Abruzzo (Pala Venezia – Gaeta)
D) Calabria-Veneto (Pala Maranola – Formia)

UNDER 19 (ore 17.00)

A) Sicilia-Campania (Pala Amendola – Formia)
B) Veneto-Puglia (Pala Carucci – Terracina)
C) Calabria-Piemonte VdA (Pala Venezia – Gaeta)
D) Lazio-Toscana (Pala Maranola – Formia)

UNDER 17 (ore 11.30)

A) Puglia-Toscana (Pala Amendola – Formia)
B) Emilia Romagna-Basilicata (Pala Carucci – Terracina)
C) Piemonte VdA-Marche (Pala Venezia – Gaeta)
D) Lazio-Calabria (Pala Maranola – Formia)

UNDER 15 (ore 9.30)

A) Lazio-Liguria (Pala Amendola – Formia)
B) Sicilia-Basilicata (Pala Carucci – Terracina)
C) Calabria-Puglia (Pala Venezia – Gaeta)
D) Emilia Romagna-Piemonte VdA (Pala Maranola – Formia)

IL PROGRAMMA

Seconda Fase

29 aprile – quarti di finale

30 aprile – semifinali

1 maggio – finali

Successo per il Venezia: Zuanti e Ballo firmano il 2-1 al Bonarelli

Photo Credit: Andrea Vegliò, FC Cesena - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Importante successo in trasferta per il Venezia FC che supera il Bologna per 2-1 al termine di una gara combattuta e ricca di emozioni. Le ragazze di mister Luis Oliveira, dopo essere andate sotto nel primo tempo, reagiscono con carattere nella ripresa ribaltando il risultato grazie alle reti di Zuanti e Ballo.

La partita si apre con un buon approccio del Bologna, che nei primi minuti prova a rendersi pericoloso senza però impensierire eccessivamente Pucova. Il Venezia risponde con ordine e cerca di costruire gioco, sfiorando il vantaggio al 20’ con Mounecif, il cui tentativo dal limite termina di poco fuori. Con il passare dei minuti cresce la pressione delle padrone di casa, che trovano il gol al 36’: Tironi è la più lesta in area e, in una situazione concitata, riesce a battere Pucova per l’1-0. Il Bologna insiste e sfiora il raddoppio più volte, ma il portiere arancioneroverde si rende protagonista con due interventi decisivi su Tironi, al 37’ e al 40’, che tengono in partita le lagunari.

Nella ripresa il Venezia rientra in campo con un maggiore determinazione, in cerca di un gol che possa riaprire la partita. Dopo alcuni tentativi iniziali, il pareggio arriva al 59’: splendida azione sulla sinistra e conclusione precisa di Zuanti, che salta un’avversaria e deposita il pallone sul secondo palo per l’1-1. La gara cambia inerzia e le arancioneroverdi prendono fiducia, creando diverse occasioni pericolose con Zuanti, Furlanis e Girotto. Al minuto 84 arriva il gol vittoria: calcio d’angolo battuto da Furlanis e colpo di testa vincente di Ballo, che firma il sorpasso. Nel finale il Bologna tenta un ultimo assalto, ma il Venezia si difende con compattezza e Pucova si supera ancora una volta con una parata decisiva, blindando il risultato. Una vittoria di carattere per le Leonesse, capaci di soffrire e reagire, che conquistano tre punti preziosi in trasferta.

Bologna – Venezia FC 1-2

Reti: 36’ Tironi (B), 59’ Zuanti (V), 84’ Ballo (V).
Ammonizioni: Tucceri (B), Duarte (V).

Bologna: Lauria, Lahteenmaki (85’ Passeri), Pellinghelli, Fusar Poli, Tironi, Giai (85’ Riccio), Cavallin, Spinelli (70’ Giovagnoli), Tucceri, Jansen (70’ Raggi), Marengoni (61’ Re).
A disposizione: Frigotto, Baroni, Ciamponi.
Allenatore: Dario Di Donato.

Venezia FC: Pucova, Duarte, Doneda (60’ Cortesi), Liva (46’ Fernandez), Ballo, Zuanti, Gismann, Willis (46’ Girotto), Mounecif, Saggion (93’ Novelli), Mazis (70’ Furlanis).
A disposizione: Nan, Pusiol, Muffato, Orlandi.
Allenatore: Luis Oliveira.

Arbitro: sig. Lorenzo Nencioli.

Europa Cup: le dichiarazioni di Hammarby-Hacken. Record per Aivi Luik

Il gol di Felicia Schröder ha assicurato all’Häcken una vittoria per 1-0 in trasferta contro le rivali svedesi Hammarby nella gara d’andata della prima finale della UEFA Women’s Europa Cup a Stoccolma.

Reazione

William Strömberg, allenatore dell’Hammarby: “La partita era piuttosto aperta all’inizio, quando i veloci giocatori di Häcken trovarono spazio. Il risultato della prima partita è solo a metà strada. Se vinci, non dovresti essere troppo felice, e se perdi, non devi abbatterti troppo. Mancano ancora 90 minuti, forse un po’ di più. Si tratta di prendersi la rivincita la prossima settimana.”

Elena Sadiku, allenatrice di Häcken: “Penso che sia stata una partita equilibrata. Il nostro inizio è stato eccezionale; siamo partiti molto bene. Sono orgogliosa di quel tipo di calcio, sia in attacco che in difesa. Poi verso la fine del primo tempo, penso che abbiamo perso un po’ il controllo. Quello che dovevamo fare in difesa non era ancora del tutto al lato, e Hammarby ha creato qualche occasione. Nel secondo tempo, penso che abbiamo avuto periodi positivi e altri meno buoni.”

“[Schröder e Jusu Bah] sono molto importanti. Si vede la loro qualità anche in nazionale. Hanno fatto grandi passi avanti. Ci assicuriamo di sfruttare al meglio i loro punti di forza; la loro velocità e abilità tecnica non sono qualcosa che tutti i giocatori possiedono.”

Felicia Schröder, Giocatrice della partita e marcatrice di Häcken: “È una bella sensazione segnare e ci dà una posizione forte per la prossima partita. È stato fantastico farlo con la squadra, soprattutto con Monica Jusu Bah, che mi ha trovata con il passaggio. Penso che abbiamo abbassato il ritmo nel secondo tempo. È qualcosa che dobbiamo portare con noi in casa e spingere ancora di più.”

Anna Anvegård, capitano dell’Häcken: “Nei primi 25-30 minuti, abbiamo giocato davvero bene, esattamente come vogliamo giocare, e abbiamo segnato all’inizio. Poi hanno avuto un periodo migliore. Nel secondo tempo c’è stata molta difesa, molto simile alla semifinale contro Francoforte, perché penso che ci siano state ancora occasioni per farli male anche allora. Siamo al meglio quando possiamo premere alto e recuperare palla.”

Sofia Reidy, centrocampista dell’Hammarby: “È una grande delusione. Sentivamo di avere di più da dare, e penso che siamo stati la squadra migliore in entrambi i tempi. Sapevamo che erano pericolosi in contropiede ed è lì che ci hanno puniti oggi, ma non credo che abbiano avuto molto di più. Siamo incredibilmente delusi, ma in fondo sentiamo anche di essere la squadra migliore. Quindi, useremo questa frustrazione e la tireremo fuori venerdì prossimo.”

Alice Carlsson, capitano dell’Hammarby: “[Schröder e Jusu Bah] hanno una velocità pazzesca: sono veloci e molto abili con la palla. Lo sapevamo già di questo, il che rende frustrante che [il gol] sia avvenuto così. Certo, ci sarebbe voluto andarcene da qui con una vittoria, ma è comunque bello averli respinti così tanto nel secondo tempo, quando non hanno creato molto. Abbiamo mantenuto la pressione e avuto molta palla palla.”

Statistiche chiave

  • Questa è la prima finale per club femminile interamente svedesi. Queste sono le prime squadre svedesi a partecipare a una finale UEFA per club da quando Tyresö ha raggiunto la finale della UEFA Women’s Champions League 2014.
  • Il gol di Schröder l’ha resa la miglior marcatrice ex aequo della competizione principale, a pari merito con Michaela Khýrová dello Sparta Praha al cinque gol.
  • Aivi Luik di Häcken è diventata la giocatrice più anziana ad aver disputato una finale UEFA femminile per club, all’età di 41 anni e 38 giorni. Ha battuto il record stabilito da Formiga (39 anni, 90 giorni) per il Paris Saint-Germain nella Women’s Champions League nel 2017. Luik è più grande di entrambe le allenatrici attuali.

Giudice Sportivo: doppia squalifica ‘pesante’ tra Serie A Women e Serie B Femminile

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle scorso week-end si è disputata la diciannovesima giornata della Serie A Women, l’ottava del girone di ritorno, con tutte e sei le gare giocate tra sabato e domenica. In relazione ai match la FIGC Femminile, ha omologato i risultati. Di pari passo sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo Sergio Lauro che, nell’ultima seduta, ha diramato le decisioni.

Nessuna sanzione per il Genoa che ha visto introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato da parte dei propri sostenitori, esclusivamente nel proprio settore, materiale pirotecnico di vario genere. Ammonizione, invece, per la Lazio per aver inserito, con correzione mediante grafia a penna, in panchina aggiuntiva un tesserato che riportava un numero di tesseramento non corrispondente.
Squalifica per 2 giornate effettive di gara e, 500 euro di ammenda, per Martina Piemonte per avere, al 32′ del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti dell’arbitro in quanto, a seguito di un’ammonizione per proteste, applaudiva e sorrideva ironicamente proferendo una frase irriguardosa nei suoi confronti per contestarne l’operato. Quarta sanzione, e conseguente diffida, per Melissa Bellucci del Napoli Women e Sofie Bredgaard della Fiorentina.

 

Nelle scorso week-end si è disputata anche la ventunesima giornata della Serie B Femminile, la nona del girone di ritorno, giocata tutta al sabato. In relazione ai sette match svolti il Giudice Sportivo Dr. Giulio Maisano nella seduta dello scorso martedì ha adottato le seguenti decisioni.
Squalifica per 3 giornate effettive di gara per Joyce Asamoah del Vicenza, espulsa per doppia ammonizione e per comportamento gravemente irriguardoso nei confronti dell’arbitro all’uscita dal
campo dopo il provvedimento di espulsione. Finiscono in diffida, causa quarta ammonizione, Chiara Bianchi della Freedom e Alessia Marchetti dell’Hellas Verona.

Incubo crociato per Chiara Beccari: “Tanta rabbia e dolore. Pronta ad affrontare questa sfida”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ci sono cose che non vorresti mai accadessero, notizie che non vorresti mai ricevere”: inizia così il triste post Instagram di Chiara Beccari, sotto i riflettori per via di un infortunio subito durante la recentissima gara tra Juventus e Roma.

Sensazioni negative erano già emerse non appena la 9 bianconera aveva lasciato il campo lasciando spazio a Barbara Bonansea al 19’ del primo tempo, sensazioni che oggi hanno trovato conferma mediante il bollettino medico diffuso dalla società torinese: lesione del legamento crociato anteriore. Per questo motivo – come riporta la news sul sito ufficiale della squadra – la calciatrice, nei prossimi giorni, verrà sottoposta ad un intervento chirurgico di ricostruzione della parte interessata.

Tanta preoccupazione, ora, in casa Juventus che dovrà fare a meno della figura in vista dei prossimi appuntamenti di campionato; c’è poco da dire: un incubo per club e per la stessa Beccari che ha messo su bianco tutto il rammarico per quanto constatato: “dicono che la vita a volte può essere crudele, così come questo sport – ha continuato sul social citato inizialmente -. Oggi è uno di quei giorni, con tanta rabbia, dolore e mille cose che ti passano per la testa.

Ma se c’è una cosa che ho imparato è che nessuna sfida che ti si presenta lo fa per caso, e io sono pronta ad affrontarla e ad accogliere tutti gli insegnamenti che mi porterà. Ora è il momento solo di una piccola pausa. Mi mancherai tanto, ma quando ci rivedremo sarà ancora più bello e intenso, te lo prometto. A presto!”.

Sono già tantissimi, intanto, i messaggi di affetto per l’accaduto, anche da parte di colleghe-amiche militanti in club opposti, sintomo del fatto che, molte volte, il fair play va oltre ogni tipologia di gioco. Al momento non si conoscono tempi di recupero, ma è ormai certo che la 21enne sammarinese non figurerà nella lista delle titolari per la prossima partita in programma contro il Napoli.

Women’s Champions League: le dichiarazioni di Arsenal-Lione

Photo Credit: Marco Montrone

L’Arsenal era sotto all’intervallo ma ha ottenuto la prima vittoria casalinga contro l’OL, conquistando così un vantaggio nella semifinale. Olivia Smith ha segnato a sette minuti dalla fine, regalando ai detentori della UEFA Women’s Champions League, l’Arsenal, una vittoria in rimonta per 2-1 contro la OL Lyonnes nella semifinale di andata.

Renée Slegers, allenatrice dell’Arsenal: “La squadra era molto calma e composta all’intervallo e anche in campo, e poi ha iniziato a funzionare. Oggi l’abbiamo fatto benissimo. Sono soddisfatta della squadra, ma ancora non si è vinto nulla. Dobbiamo solo andare avanti.”

Jonatan Giráldez, allenatore dell’OL Lyonnes: “Sono soddisfatto del primo tempo, ma non abbiamo giocato bene nel secondo quando hanno iniziato a giocare un po’ più direttamente, quindi questo è qualcosa che dovremo migliorare per la gara di ritorno. Siamo fiduciosi per la prossima settimana.”

Alessia Russo, attaccante dell’Arsenal: “È bello vincere in casa davanti ai tifosi, ma sappiamo che è tutt’altro che finita. Dobbiamo andare a Lione – un posto davvero difficile – ed è una partita a due andate; tutti lo sanno. Siamo felici, ma per ora non significa nulla.”

Jule Brand, attaccante OL Lyonnes: “Come previsto, è stata una partita molto difficile. L’Arsenal ha giocato molto bene e ci ha messo pressione. Non credo che siamo riusciti a mostrare tutta la nostra qualità in campo, ma sono comunque fiducioso nella squadra che possiamo [vincere la semifinale].”

Olivia Smith, Giocatrice della Partita: “Le giocatrici parlano – sono molto determinate a se stesse. Abbiamo giocatrici con prospettive diverse sul campo, quindi questo aiuta. La cosa più importante [all’intervallo] era restare uniti. Tutti potevano vedere le cose che dovevamo sistemare. Siamo state dominanti nelle nostre occasioni sia in attacco che in difesa.”

Ada Hegerberg, attaccante OL Lyonnes: “È un risultato difficile, ma ci sono stati alti e bassi. Ci sono cose su cui lavorare, ma sono ancora ottimista. Dobbiamo sempre essere positivi; abbiamo una grande possibilità a casa davanti al nostro pubblico. Dobbiamo cambiare rapidamente idea ed essere ottimisti di poter ribaltare la situazione.”

Paolo Tramezzani, Como Women, dopo il pari con il Parma: “Penso che il risultato sia giusto!”

Credit Photo: Fabrizio Brioschi- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Como Women pareggia in casa, per 1 ad 1 contro il Parma, ed al termine del match Paolo Tramezzani attraverso i canali ufficiali del Club lariano ha dichiarato: “Per quello che le squadre hanno espresso in campo oggi, penso che il risultato sia giusto. Loro hanno provato a giocare il loro calcio, a tenere di più il pallone, a farci uscire. Noi siamo state brave a non farci attrarre troppo: abbiamo provato a giocare un po’ con la palla da dietro, coinvolgendo gli esterni; quando lo abbiamo fatto e abbiamo pulito la giocata, abbiamo costruito delle buone trame di gioco. Non ci sono state grandi occasioni né da una parte né dall’altra, però alla fine penso che il risultato sia giusto”.

Il Como anella il suo 5 pareggio, dopo 7 vittorie e 7 sconfitte, per una stagione di tutto rispetto; anche se molti dei punti persi si contano in quella parte di Campionato che ancora non si era trovato il giusto dinamismo e l’equlibrio del gruppo portato con il neo mister.

“Quando cerchi di giocare per vincere e poi non vinci, manca sempre un pezzettino, aggiunge il tecnico. È andata bene perché siamo riuscite anche a crederci e a trovare il vantaggio; abbiamo forzato qualche giocata in più e, quando lo abbiamo fatto, abbiamo trovato più spazi e siamo state un po’ più incisive: davanti ci muovevamo di più, probabilmente. E poi abbiamo subito il gol del pari. Però dico bene, considerando le condizioni e il caldo che c’era sia per noi che per loro. La squadra, a fine stagione, magari deve raschiare un po’ di più per tirare fuori tutte le energie, perché, come dicevo, la stagione è lunga e le ultime partite possono essere decise da tanti episodi e tante situazioni. La squadra è viva, si allena bene, si impegna, corre, ce la mette tutta e ci prova sempre a vincere, e anche oggi ha dimostrato queste cose”.

Suzanne Bakker, Milan: “Abbiamo perso 2 punti. Serve continuare a lavorare per le ultime partite.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Termina 0-0 Milan-Napoli, una partita che avrebbe potuto regalare alle due squadre un importantissimo scatto Champions, considerata la sconfitta della Juventus contro la Roma capolista. Le due compagini, invece, non sfruttano pienamente l’occasione e non si fanno male riuscendo, in ogni caso, ad avvicinare la Vecchia Signora di un punto. Ora la classifica recita Juventus 32, Napoli 30 e Milan 29 e la corsa per la qualificazione nell’Europa che conta non è mai stata così infuocata, quando mancano solo 3 giornate alla fine del campionato.

Al termine della partita l’allenatrice del Milan, Suzanne Bakker, ha parlato così ai microfoni di MilanTV: “Secondo me oggi abbiamo perso 2 punti per come abbiamo giocato, creando tante occasioni; anche il Napoli ha avuto le sue opportunità ma penso che ai punti meritavamo di più noi. Sono delusa da ciò.

Nell’ultimo terzo di campo potevamo prendere decisioni migliori, a volte abbiamo tirato senza trovare la porta e pertanto non abbiamo impensierito il loro portiere. Tirare in porta è la cosa più importante perché poi sta al portiere evitare il gol o meno. Nel primo, ma anche nel secondo tempo quando abbiamo avuto tanti spazi negli ultimi metri non abbiamo preso le decisioni migliori. Dobbiamo continuare a lavorare perché ci rimangono tre partite molto importanti.

Siamo molto felici di essere tornate a casa nel nostro stadio. Credo che dia qualcosa in più alle giocatrici, sia questo bellissimo campo, sia la presenza dei tifosi, sempre pronti a sostenere la squadra. Sentiamo il loro affetto e avremo bisogno anche di loro nelle prossime partite: speriamo di averli con noi!”

Le meneghine sono ora attese dal Derby di Milano che, all’andata, fu un pesantissimo colpo data la sconfitta per 5-1. Due gli obiettivi: vendicare quella sconfitta e guadagnare altri punti nella corsa Champions League, considerando che Napoli e Juventus si affronteranno in uno scontro diretto ad alta tensione.

San Marino Academy: Rimane incompiuta la rimonta delle Titane, fermate da due legni.

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency Calcio femminile Italiano

All’andata le Titane andarono sotto 2-0 nel primo tempo e rimontarono 2-2 nel secondo. Oggi la storia sembrava potersi ripetere, ma due legni in rapida sequenza (Mak e Tamborini) hanno impedito alle ragazze di Piva di trasferire nel punteggio ciò che la loro prova stava dicendo a chiare lettere. Con una sconfitta per 2-1 l’Academy aveva guadagnato la sosta per le Nazionali, con una sconfitta per 2-1 ne riemerge. Ma tra le due partite c’è un abisso. Allora tutta la prestazione fu incolore. Oggi, invece, sono stati fatali gli ultimi dieci minuti del primo tempo, quando il Frosinone ha approfittato di un paio di incertezze avversarie per costruire il proprio successo. Per il resto, c’è stata tanta qualità e una generale vocazione all’attacco che possono fare ben sperare Giacomo Piva in vista del prosieguo. E questo al netto dell’amarezza odierna per il risultato, oltre che per il sorpasso subìto proprio per mano della squadra ciociara.

La partita dello stadio “Stirpe” si apre subito con una super occasione per la San Marino Academy. Il Frosinone si fa sorprendere sbilanciato su una punizione a favore e Tamborini ne approfitta per lanciare in campo aperto Dicataldo, che si invola velocissima verso Nardi ma non riesce a calciare forte né angolato, favorendo così l’intervento del portiere di casa. La risposta delle Ciociare è su calcio d’angolo: Costa batte verso Spagnoli, che in area piccola incorna senza staccare, ma anche senza trovare lo specchio. Anche le Titane iniziano a percorrere la strada dei calci d’angolo. Su uno battuto corto, Tamborini viene lasciata completamente libera di prendere la mira dall’interno dell’area di rigore: invito che la 10 biancoazzurra accetta volentieri, calciando forte verso la porta di Nardi, che si rifugia in corner con i pugni. Dalla bandierina stavolta Giuliani cerca una compagna sul secondo palo: nello specifico Daple, che prende bene il tempo alle avversarie e manda a lato di poco. Le ragazze di Giacomo Piva non abbandonano gli ultimi trenta metri di campo. Tamborini scippa palla a Tata e poi cerca gloria dalla distanza, mandando sul fondo. Poi, sempre Tamborini si esibisce in una serpentina sulla tre quarti prima di lasciare palla a Dicataldo, che la calcia rapidamente verso la porta, sorvolata di qualche metro. In questa fase di grande propulsione ed iniziativa da parte della San Marino Academy, arriva come un fulmine a ciel sereno il vantaggio delle padrone di casa. L’azione si sviluppa sulla corsia sinistra: Karaivanova ispira la fuga di Spagnoli, che aggira l’uscita profondissima e fuori tempo di Boaglio e poi appoggia dolcemente la sfera nella porta rimasta sguarnita, rendendo vano il tentativo di recupero di Congia. Le Titane reagiscono con rabbia. Conquistano subito un paio di calci d’angolo, il secondo dei quali viene battuto lungo: Congia e Iardino arrivano di gran carriera e anche relativamente smarcate, ma senza riuscire ad impattare la sfera – anche per via di un certo disturbo reciproco. Il Frosinone risale subito e conquista un calcio di rigore per un braccio largo di Cuciniello su tentativo di rovesciata di Maier. La stessa 42 si incarica del tiro dagli undici metri, risultando impeccabile: palla da una parte, Boaglio dall’altra. Boaglio che poco dopo sarà preziosa nell’allungarsi alla propria destra ed impedire che Naydenova triplichi il vantaggio frusinate su punizione.

L’unica novità di formazione al rientro dagli spogliatoi è in casa Frosinone: dentro Cinquegrana per Buono, infortunatasi proprio sul finire di primo tempo per un brutto scontro con Boaglio. Le Titane partono con un buon piglio. Dicataldo prova a lanciare un segnale calciando con coraggio dalla grande distanza: palla a lato. Decisamente più impegnata Nardi sulla punizione di Sciarrone al 55’: l’ex Bologna calcia un bolide che il portiere del Frosinone disinnesca con i pugni,anche perché non troppo angolato; Daple poi non riesce a trovare spazio per aggredire la seconda palla. Ma è una San Marino Academy completamente trasformata rispetto all’ultimo spezzone del primo tempo. Il Frosinone propone un break con una punizione laterale battuta nella zona di Karaivanova, che si libera di Giuliani e calcia dai venti metri, senza trovare lo specchio. Le Titane non allentano il ritmo. Giuliani, dalla fascia destra, crossa in area piccola per Iardino, che, pressata, calcia debole, trovando la respinta di Nardi. Poi i primi cambi di Piva: Terenzi (al rientro da un infortunio) e Mak per Dicataldo e Gattuso. Sciarrone, al 66’, duetta a centrocampo proprio con Mak prima di penetrare in area palla al piede e andare giù a contatto con Battistini. Secondo rigore di giornata, di cui si incarica la specialista Tamborini. La 10 si conferma infallibile come nei due penalties precedentemente calciati in stagione: botta forte e a fil di palo, su cui Nardi nulla può. Riaperta la partita, l’assedio delle ragazze di Piva si fa ancora più asfissiante. Ma non è supportato dalla buona sorte. Terenzi, dalla fascia, arma il piattone mancino di Mak, che coglie in pieno il palo. Un minuto dopo, invece, è la traversa a fermare il gran tiro di Tamborini dal limite dell’area; Terenzi prova a riciclare il “rimbalzo” ma senza fortuna, complice l’opposizione di Costa. Le Titane sono a trazione ultra-offensiva, ma ogni tanto devono concedere spazi alle ripartenze del Frosinone. Che non sono tante ma qualche spavento le creano. Ad esempio all’80’, quando Sciarrone respinge corto un cross e Pastore ha sul piede una palla d’oro da scaraventare in porta: calcola però male la potenza e la spedisce alle stelle. Le ragazze di Giacomo Piva le provano tutte fino all’ultimo per replicare il film dell’andata. Qualche mischia in area sembra promettere bene, ma la zampata decisiva non arriva. Trova la porta Congia su punizione di Giuliani: Nardi però non si fa sorprendere sul palo di competenza. All’esaurirsi dei 3’ di recupero, con il baricentro altissimo, le Biancoazzurre vengono prese di infilata, lamentando però un mancato fischio all’origine dell’azione per fallo su Tamborini. De Matteis si invola esattamente come aveva fatto Dicataldo all’inizio della partita e, proprio come lei, si deve arrendere al portiere avversario. Ottima infatti l’uscita di Boaglio a schermare la centravanti ciociara e a negare un passivo ancor più penalizzante e severo di quello confermato al fischio di chiusura.

Valeria Pirone, Ternana Women: “Fiorentina bella da vedere, complimenti a Fiskerstrand. Resta il rammarico per il doppio vantaggio”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women, domenica, ha conquistato un punto importante nella corsa alla permanenza in Serie A. Al ‘Gubbiotti’ pari per 2-2 contro la Fiorentina, rossoverdi avanti con Pirone  e Regazzoli prima della rimonta viola, a segno con Cherubini e Filangeri. Nel post gara in sala stampa a parlare è stata Valeria Pirone che ha affermato parlando di Fiskerstrand: “Faccio i complimenti al loro portiere perché è stata brava in un paio di occasioni. Certe cose si notano, per noi attaccanti incontrare un portiere forte è percepibile. Lei è veramente forte”.

La punta delle umbre ha poi aggiunto sulla gara pareggiata contro le toscane: “Sapevamo di giocare contro la Fiorentina, il rammarico c’è quando stai sul 2-0 e prendi due gol su palle inattive per disattenzione nostra. Loro sono forti, penso che è la squadra che mi ha impressionato di più a centrocampo. Hanno un palleggio quasi bello vedere però sul 2-0 per noi prendere due gol evitabili porta rammarico. A me piace come giocano loro, magari gli mancherà qualcosa altrove ma un pareggio contro di loro va bene”.


La punta ex Parma, Roma e Sassuolo, tra le altre, ha quindi continuato: “Se si vanno a vedere le statistiche, loro penso che hanno avuto il 70% del possesso di palla. Avranno fatto tirato e avuto più corner di noi. Se chiudi il cerchio penso che il punto con la Fiorentina mi sta bene, però non possiamo neanche ragionare così perchè ci dobbiamo salvare.”
Sulla classifica, invece, Valeria Pirone, esperta classe ’88, ammette: “Il punto guadagnato conta tanto perché è un punto in più che può decidere una salvezza. Quindi per noi è importantissimo, però dobbiamo ancora lavorare su determinate cose perché se non prendi due calcio d’angoli tu portavi tre punti a casa”.

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