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Serie A femminile: approvato il format per la stagione 2025-26

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Approvato il format per la stagione 2025-26: Serie A a 12 squadre con girone unico, istituita una nuova competizione con format compatto, da disputarsi prima dell’inizio del campionato.

COMPETIZIONI 2025-26 L’Assemblea ha approvato il format della Serie A Femminile per la stagione 2025-26. Vista la riforma dei campionati femminili, con l’organico della Serie A che passerà da 10 a 12 squadre e quello della Serie B da 16 a 14, la Serie A Femminile 2025-26 si svolgerà con un girone unico e partite di andata e ritorno, per un totale di 22 giornate.

L’assemblea ha definito anche il format della Coppa Italia 2025-26. La competizione sarà aperta da un turno preliminare in gara secca che coinvolgerà le squadre neopromosse in Serie B, seguito da un primo turno a cui parteciperanno i club di Serie B e le ultime quattro squadre della graduatoria di Serie A (di successiva pubblicazione) e da un secondo turno in cui entreranno in gioco le altre 8 squadre di Serie A. Quarti di finale e semifinali, come accaduto in questa stagione, saranno disputati con gare di andata e ritorno.

Contestualmente, è stata definita l’istituzione di una nuova competizione, che si svolgerà con un format compatto in apertura di stagione prima dell’inizio del campionato, e a cui parteciperanno tutte le 12 squadre di Serie A, divise in tre gironi da quattro squadre. Si qualificheranno alla Final Four le prime classificate di ogni girone e la miglior seconda.
Tutte le modifiche approvate quest’oggi dall’assemblea della Serie A Femminile saranno esaminate nel corso del prossimo Consiglio Federale.

La terza Viareggio Women’s Cup, trova casa nel tempio della storia bianconera

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

“Una giornata speciale per la Primavera Femminile, che riporta allo Juventus Museum la coppa del trofeo di Viareggio, vinto qualche settimana fa contro il Milan”. Si apre così, con il testo di questo comunicato, l’articolo con cui il sito della Juventus (juventus.com) celebra l’ingresso della coppa, vinta dall’Under19 bianconera alla sesta edizione della Viareggio Women’s Cup, presso il museo societario. Nella giornata di sabato 12 aprile, infatti, una delegazione della formazione juventina ha portato il trofeo al presidente dello Juventus Museum, Paolo Garimberti, alla presenza del presidente della Società, Gianluca Ferrero. Un momento di festa e di gioia, per le ragazze bianconere e per il loro staff, ed anche un’occasione, per i vertici societari, per rivolgere loro un grosso ‘in bocca al lupo’ in vista delle prossime final-four di categoria (in svolgimento a Firenze, dal 27 al 29 aprile prossimi) che assegneranno lo scudetto Primavera 2024-2025.

Nel corso del cerimoniale di consegna, non sono mancate le dichiarazioni di rito, a partire da quella del presidente della Juventus, Massimo Ferrero: “Un importante riconoscimento come il Viareggio Women’s Cup, dopo la qualificazione aritmetica alle Final Four di campionato centrata con largo anticipo, non può che renderci orgogliosi e celebrare la stagione che sta disputando la nostra Primavera Femminile. Un segnale davvero importante per il Club e per il nostro settore giovanile femminile che ha come obiettivo, al di là dei risultati, quello di costruire e far crescere sempre più giocatrici che possano essere protagoniste nel futuro della Juventus Women”

Alle dichiarazioni del presidentissimo, hanno poi fatto seguito anche quelle del presidente dello Juventus Museum, Paolo Garimberti: “Un trofeo particolarmente importante e significativo, perché conferma come la Juventus continui a essere attenta e protagonista anche nel suo settore giovanile, sia maschile che femminile. E’ un momento che deve essere anche da esempio per tutte quelle ragazze e ragazzi che vogliono giocare a calcio, rendendo il vivaio della Juventus sempre più brillante”.

A celebrare il successo della giovane formazione juventina, non poteva di certo mancare il commento di colui che l’ha guidata, in questa sin qui straordinaria stagione: per il mister, Marco Bruzzano l’occasione rappresenta “Un’emozione bellissima, consegnare una coppa in un luogo in cui si è circondati dalla storia bianconera. E’ un coronamento del percorso che le ragazze stanno facendo ed è un’ispirazione per chi inizia a giocare a calcio. Inoltre per noi è una riprova che il lavoro che stiamo facendo è quello giusto, e questo ci deve dare la carica per le Final Four, che arrivano a coronamento di un anno in cui le ragazze sono cresciute tantissimo, vivendo una stagione da protagoniste”.

Infine, anche Carola Coppo (Head of Women Academy) ha voluto ribadire l’importanza di questa consegna: “Per noi è un immenso onore poter consegnare il trofeo di Viareggio nel luogo che custodisce la storia e i successi del nostro club ed è un grande privilegio poterlo ogni volta rappresentare in campo. Contribuire a parte di questa storia è un’emozione bellissima, ma anche un’importante responsabilità. Faccio i complimenti alle ragazze e allo staff per questa vittoria”

Dunque, quel trofeo che rappresenta l’emblema della terza vittoria juventina (su altrettante partecipazioni) in uno dei più importanti tornei giovanili di calcio, a livello mondiale, è ufficialmente entrato a far parte della ultra centenaria ‘storia’ bianconera.

Nazionale U19 Femminile – Sorteggiati i gironi della fase finale dell’Europeo: Azzurrine nel gruppo con Polonia, Svezia e Francia

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Saranno le padrone di casa della Polonia, la Svezia e la Francia le avversarie della Nazionale Under 19 Femminile nel girone della fase finale del Campionato Europeo in programma dal 15 al 27 giugno. È questo l’esito del sorteggio che si è tenuto oggi a Rzeszòw alla presenza del tecnico delle Azzurrine Nicola Matteucci. L’Italia – assente dalla fase finale dall’edizione del 2022 in Cechia e qualificata grazie al primo posto nel Gruppo A4 del Round 2 disputato a inizio aprile in Emilia-Romagna – esordirà domenica 15 giugno con la Polonia a Stalowa Wola, mercoledì 18 giugno affronterà la Svezia ancora a Stalowa Wola per poi vedersela con la Francia sabato 21 giugno a Rzeszòw. Il cammino nell’Europeo inizierà quindi con la nazionale di casa, battuta 2-1 il 27 novembre a Brzeg nel primo match del Round 1 grazie alle reti di Giada Pellegrino Cimò e Manuela Sciabica. E le Azzurrine ritroveranno anche la Svezia, affrontata lo scorso 8 aprile a Forlì nel terzo e ultimo incontro del Round 2: il match terminò 0-0, risultato che permise all’Italia di qualificarsi come prima del proprio raggruppamento e alla Svezia di volare all’Europeo in qualità di miglior seconda classificata.

“Arrivati alla fase finale – il commento di Matteucci – sai che andrai comunque ad affrontare squadre di grande valore, aver fatto come loro un ottimo percorso ci rende orgogliosi. Per la crescita delle ragazze è molto importante che si possano confrontare con queste realtà”. Le finaliste della passata edizione, Spagna e Paesi Bassi, sono finite nel Gruppo B con Inghilterra e Portogallo: “A parte la Francia, affronteremo due nazionali che abbiamo già incontrato in questa stagione, ma è solo un nuovo punto di partenza. Prepareremo ogni gara nei minimi dettagli come abbiamo sempre fatto, cercando di divertirci in campo e dando il massimo per raggiungere il miglior risultato possibile”.

CINQUE PASS PER IL MONDIALE UNDER 20. Le prime due classificate di ciascun girone si qualificheranno alle semifinali. E il torneo assegnerà anche i pass per il Mondiale Under 20, che si disputerà sempre in Polonia dal 5 al 27 settembre 2026: i posti a disposizione delle rappresentative europee saranno cinque, Polonia esclusa. Qualora la nazionale polacca dovesse arrivare tra le prime tre del suo girone, le altre migliori cinque Nazionali dell’Europeo sarebbero direttamente qualificate al Mondiale di categoria, altrimenti verrà effettuato uno spareggio tra le due terze classificate nei rispettivi raggruppamenti.

L’UNICO SUCCESSO NEL 2008. La Nazionale Under 19 Femminile ha conquistato l’unico Campionato Europeo della sua storia nel 2008 in Francia grazie al rigore trasformato da Alice Parisi nella finale con la Norvegia (1-0 il risultato finale). Oltre al 2008, l’Italia è arrivata altre due volte in semifinale agli Europei di categoria: nel 2011, quando il torneo si disputò in Romagna, e nel 1999, alla prima edizione assoluta della competizione, anche se allora la manifestazione era riservata alle Nazionali Under 18 (è dal 2002 che l’Europeo è riservato alle Nazionali Under 19).

I GRUPPI DELLA FASE FINALE

Gruppo A: Polonia, Svezia, Francia, Italia
Gruppo B: Portogallo, Paesi Bassi, Inghilterra, Spagna

IL CALENDARIO

15 giugno: Polonia-Italia (Stalowa Wola)
18 giugno: Svezia-Italia (Stalowa Wola)
21 giugno: Italia-Francia (Rzeszòw)
24 giugno: semifinali ed eventuale play off
27 giugno: finale

Simone Bragantini soddisfatto a metà per San Marino – Parma: “Bella applicazione ma secondo tempo inspiegabile”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Poker letale quello subito questo sabato in occasione della venticinquesima giornata di campionato dalla San Marino Academy. Si tratta di una continuità ancora una volta non trovata contro una avversaria ora più che mai prima in classifica, che ha saputo cogliere anche le più piccole sfumature di una gara ricca di insidie; per le padrone di casa biancoazzurre complicati sono stati già i primi dieci minuti che, appena oltrepassati, hanno visto la squadra andare sotto di un goal; hanno, poi, chiuso definitivamente l’appuntamento le reti “allunga risultato” delle parmensi trovate tra 50′ e 84′.

È con tale finale che la rosa del tecnico Simone Bragantini si ritrova ora in seria difficoltà, statisticamente parlando, ed anche la permanenza in categoria potrebbe essere a rischio. Pesa come un macigno, infatti, il quattordicesimo posto occupato che, a pochissime giornate dell’archiviazione del percorso stagionale, fatica ad offrire una visione ottimistica.

Non del tutto soddisfatta la stessa guida sammarinese che, subito dopo la prestazione casalinga, ha affermato:A tratti abbiamo fatto quello che si doveva fare, quindi stare chiuse, ordinate, compatte e ripartire. Nel primo tempo, al momento del recupero palla, abbiamo saputo fraseggiare, l’inizio del secondo tempo, invece, non mi è piaciuto e rimane inspiegabile.

Bella applicazione, anche se a piacermi sono state le soluzioni trovate dalle ragazze, e questo vuol dire che viene fuori quello che si fa in allenamento.
Adesso c’è una compattezza differente rispetto a qualche mese fa, ma è ovvio che bisogna portarla per novanta minuti. Bisogna sempre tirare fuori un po’ di carattere in fase di possesso palla“.

Attesa sabato 19 un’altra possibilità di recupero terreno: sarà la volta di una trasferta per l’incontro col Lumezzane. Necessario sarà racimolare più punti possibili per poter rimuovere dalla mente scenari di difficile accettazione.

L’Arezzo non trova il pari nonostante le occasioni

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nella 25esima giornata di campionato l’ACF Arezzo affronta in casa la prima in classifica. La Ternana ha subito una sola sconfitta nel girone di andata proprio contro l’ACF Arezzo, si prospetta un match interessante.

ACF AREZZO – TERNANA

ACF Arezzo: Bartalini, Tuteri (Fortunati 52’), Licco (Fracas 82’), Carcassi, Corazzi, Barsali (Balducci 64’), Bruni, Zito, Prinzivalli, Lorieri (Taddei 64’), Razzolini

A disposizione: Verano, Lunghi, Balducci, Santini, Taddei, Toomey, Fracas, Matino, Fortunati

All. Ilaria Leoni

Ternana: Ghioc, Pacioni, Corrado (Zannini 85’), Fusar Poli, Moraca, Bonetti (Porcarelli 76’), Pirone, Vigliucci (Ripamonti 46’), Petrara, Regazzoli, Massimino

A disposizione: Ciccioli, Quazzico, Capitanelli, Porcarelli, Battistini, Zannini, Lombardo, Ripamonti, Santoro All. Antonio Cincotta

Marcatrici: Regazzoli (27’)

Ammonite: Ripamonti (62’), Corrado (71’)

Angoli: 4 – 7

Recupero: 0’ – 5’

PRIMO TEMPO

1’ Si fa vedere subito l’ACF Arezzo. Lorieri crossa dalla fascia sinistra sul secondo palo e trova Carcassi che la colpisce di testa. La palla finisce sul fondo.

3’ Risposta Ternana. Moraca allunga per Pirone che si lancia in avanti provando il tiro in porta, ma l’intervento dell’arbitro segnala il fuorigioco.

11’ Angolo per la Ternana. Nella mischia la palla torna verso la linea di metà campo dove si fa trovare Petrara che calcia forte ma non trova lo specchio della porta.

17’ Prinzivalli lancia Lorieri. La numero 33 amaranto scatta lungo la fascia fino all’area di Ghioc, calcia ma chiude troppo e la palla finisce esterna sul primo palo.

19’ Petrara e Pirone attaccano l’ACF Arezzo. La numero 21 umbra, quasi in area di rigore,  fa un passaggio per Pirone che tira dalla fascia destra a cercare il primo palo. Bartalini risponde calciando la palla in calcio d’angolo. Nella mischia spunta nuovamente Bartalini che col pugno respinge l’attacco della Ternana.

27’ Goal Ternana. Fusar Poli crossa in area offrendo un ottimo assist a Regazzoli che colpisce la palla di testa spiazzando Bartalini.

31’ Cerca una nuova occasione la Ternana. Vigliucci per Pirone che appoggia per Fusar Poli; la numero 8 della ternana calcia ma la palla finisce sul fondo.

44’ Fusar Poli batte un calcio di punizione sul secondo palo a cercare le compagne, ma arriva prima Bartalini che la blocca facile con i guantoni.

SECONDO TEMPO

49’ Prinzivalli dalla bandierina crossa in area per le compagne ma trova la difesa umbra che allontana la palla. Ne approfitta Razzolini che prende possesso della palla, il tiro della capitana amaranto si trasforma in un passaggio per Bruni che calcia ma la conclusione arriva troppo centrale. La palla termina tra le mani di Ghioc.

60’ Regazzoli dalla distanza calcia forte in porta ma si frappone Bruni che lancia la palla in calcio d’angolo.

70’ Calcio d’angolo ACF Arezzo. Battuto corto da Licco per Corazzi che crossa in area e trova Taddei che la prende di testa ma la palla non entra in rete.

78’ Dopo una serie di rimpalli tra calciatici amaranto e umbre, il possesso della palla viene vinto da Petrara. Licco tenta di fermarne l’avanzata entrando in scivolata ma la 21 riesce a scartarla e calcia sul secondo palo. La palla termina sul fondo.

83’ Pacioni lancia per Pirone che vince il contrasto con Zito. La numero 11 della Ternana realizza poi un traversone sul secondo palo per Porcarelli che colpisce di testa non trovando lo specchio della porta.

86’ Pirone dalla fascia destra attacca la difesa amaranto, entra in area e calcia forte sul primo palo ma Batalini si fa trovare pronta e respinge la palla. Arriva subito Porcarelli che calcia centrale ma ancora una volta Bartalini c’è; la numero 1 amianto calcia allontanando il pallone dall’area di rigore. Partita combattuta ma nonostante la buona prestazione l’ACF Arezzo non riesce a portare a casa i 3 punti.

Eleonora Goldoni, Lazio: “Possiamo ambire a stare tra le prime della classifica di Serie A”

Photo Credit: AC Milan

La Lazio ha battuto, in trasferta per 0-3, la Sampdoria nell’ultima uscita della Poule Salvezza di Serie A. A margine del match in casa biancoceleste Eleonora Goldoni ha voluto dedicare un pensiero, tramite social, a Martina Zanoli, infortunata e non disponibile per questo finale di stagione “Con fame, ossessione e desiderio! Solo insieme possiamo fare grandi prestazioni. Da chi parte dall’inizio a chi è in tribuna ed un motivo in più”.  Riferimento ovvio proprio alla calciatrice classe 2002 in arrivo in prestito dalla Fiorentina.

Goldoni, poi, ai microfoni ufficiali del club ha ricordato le cinque calciatrici laziali presenti in Nazionale: “Regala tanta felicità, responsabilità ed onore. Non è scontato indossare la maglia dell’Italia, è soprattutto grazie alla Lazio se ci siamo arrivate”.
Ritornando alle questione di casa Lazio, invece, Eleonora Goldoni ha dichiarato: “Sono orgogliosa della squadra e della maturità che abbiamo raggiunto in questi mesi e che anche oggi si è vista”.
La stessa centrocampista ha poi aggiunto: “Il primo tempo è stato più confusionario e difficile mentre nel secondo tempo abbiamo risposto alla grande. Abbiamo reagito e dimostrato tutte le potenzialità di questa squadra”.

Goldoni poi sul momento della Lazio sottolinea: “Abbiamo consapevolezza e fiducia in ciascuna compagna. Sappiamo di essere un gruppo forte che si sa adattare bene. Noi cercheremo di farci trovare pronte, stiamo dimostrando che questa Poule Salvezza ci va un po’ stretta”.
In conclusione la giocatrice biancoceleste afferma pensando al futuro: “Possiamo ambire a tanto, a stare tra le prime squadre della classifica perché non abbiamo nulla in meno rispetto a loro”.

Nicoletta Mazza e Valentina Puglisi: “Abbiamo dato tutto”

Photo Credit: FC Lumezzane

Nicoletta Mazza ha così parlato nel post gara: “È stata una gara molto ordinata da parte delle ragazze. Sapevamo che avremmo sofferto, ma abbiamo affrontato la gara benissimo. Purtroppo è decisivo un calcio piazzato come con il Parma. Abbiamo provato a concedere il meno possibile e nel finale il pareggio ci avrebbe reso molto onore. L’infortunio di Nozzi è sicuramente una tegola importante, le ragazze hanno reagito bene anche a questa brutta notizia. Una buona notizia è sicuramente il ritorno di Sule e Licari che rappresentano delle ottime soluzioni per l’attacco“.

Valentina Puglisi, sulla scia della mister, si è espressa così: “Dalla gara di domenica si esce con un po’ di amaro in bocca. Dispiace perdere con un solo gol di scarto, ci abbiamo creduto fino all’ultimo. Loro sono state molto aggressive nel primo tempo, ma poi nella ripresa abbiamo dato tutto ed usciamo sapendo di avere dato tutto. Ora non vogliamo perdere la carica per dedicare le ultime gare a Melissa Nozzi“.

La FIGC lancia ‘Il Futuro è Donna’, la webserie sull’empowerment femminile che vede protagoniste le calciatrici della Nazionale

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dieci calciatrici della Nazionale si mettono in gioco e si confrontano, con sincerità e coraggio, su diverse tematiche legate all’empowerment femminile per abbattere i pregiudizi che caratterizzano un mondo tuttora considerato prettamente maschile. È questo l’obiettivo della webserie ‘Il Futuro è Donna’, il progetto della FIGC lanciato oggi sulla piattaforma sostenabilia.it, creata per valorizzare e raccogliere in un unico contenitore tutte le iniziative sviluppate nell’ambito della strategia di Sostenibilità Sociale e Ambientale della Federazione.

Un format semplice e dinamico: in ognuna delle sei puntate due Azzurre raccontano il proprio vissuto e approfondiscono un argomento – dal professionismo alle scelte affettive, passando per abusi, body shaming e pari opportunità – nella convinzione di poter contribuire a una crescita di consapevolezza dell’intera società. Ogni giovedì su sostenabilia.it verrà pubblicata una nuova puntata, diffusa anche attraverso i canali media e social della FIGC. La webserie riflette l’impegno della Federazione nel promuovere valori fondamentali veicolati attraverso le 11 policy della Sostenibilità UEFA, rientrando nella policy numero 3 dedicata all’uguaglianza e all’inclusione.

Nella prima, già disponibile, le protagoniste sono Laura Giuliani e Barbara Bonansea: il tema scelto a sorpresa dal portiere del Milan e dall’attaccante della Juventus – aprendo una delle sei buste posizionate davanti a loro – è il professionismo, la “conquista di civiltà” (come l’ha definita il presidente federale Gabriele Gravina) che a partire dal 1° luglio del 2022 ha rivoluzionato la storia del movimento, premiando i sacrifici delle calciatrici che dopo una lunga attesa hanno finalmente visto riconosciuti i propri diritti. Una svolta epocale resa possibile grazie all’impegno profuso dalla FIGC – la prima e fin qui unica Federazione italiana ad attuare questo passaggio – con il sostegno di club, AIC e AIAC.

“Pensare al professionismo mi rende felice – dichiara Bonansea – è un traguardo che abbiamo inseguito insieme attraverso tante battaglie. Ci siamo unite come ragazze, persone e anche come collettivo, raggiungendo questa grande tutela per noi calciatrici. Ora dobbiamo continuare a lottare, coinvolgendo sempre di più le giovani perché quello che ti viene dato non è mai scontato”. Un assist, quello dell’esterna bianconera, raccolto dalla sua compagna di Nazionale, pronta a ribadire che si tratta di una conquista che va molto oltre lo sport. “Non si può tornare indietro – sottolinea con fermezza Giuliani – da quasi tre anni possiamo identificarci con la nostra professione grazie a un contratto che dice che siamo ‘calciatrici’. È un riconoscimento sociale, che dimostra che anche a livello culturale si sta andando nella direzione giusta”.

ELENCO DELLE PUNTATE

Puntata n. 1
Tema: il professionismo
Barbara Bonansea e Laura Giuliani rispondono alla domanda “La prima cosa che pensi quando senti parlare di professionismo”

Puntata 2
Tema: gli abusi
Lisa Boattin e Elena Linari rispondono alla domanda “Gli abusi, dalle molestie sessuali agli insulti on line. Qual è il vostro primo pensiero ?”

Puntata 3
Tema: giocare in un mondo di maschi
Lucia Di Guglielmo e Cristiana Girelli rispondono alla domanda “Hai mai sentito di dover dimostrare di essere all’altezza, come donna, in un ambiente storicamente maschile?”

Puntata 4
Tema: body shaming
Laura Giuliani e Elena Linari rispondono alla domanda “Body shaming, purtroppo una parola entrata nell’uso corrente. Cosa provi quando senti un giudizio sul tuo aspetto?”

Puntata 5
Tema: pari opportunità
Arianna Caruso e Sofia Cantore rispondono alla domanda “Qual è la prima parola che ti viene in mente pensando a parità e pari opportunità?”

Puntata 6
Tema: sessualità e scelte affettive
Annamaria Serturini e Rachele Baldi rispondono alla domanda “La sessualità e le scelte affettive sono rispettate nel vostro ambiente?”

Cecilia Salvai post Roma vs Juve: “Non avrei potuto sperare in un rientro migliore!”

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La vittoria contro le giallorosse di Alessandro Spugna è, paradossalmente, la seconda bella notizia in ordine cronologico nella stessa giornata: la prima è, infatti, il rientro in campo di Cecilia Salvai, con gli scarpini ai piedi per la prima volta in questa stagione e con addosso la maglia, pesantissima, da titolare. Durante la sosta Nazionali, la Juventus Women ha “perso” Martina Lenzini per un infortunio rimediato contro la Svezia, e Mister Canzi ha dovuto tirare fuori l’artiglieria pesante, ovvero Salvai, per mettere in difficoltà le Lupe giallorosse.

La calciatrice, pilastro della difesa e dalla Juventus Women fin dalla sua nascita, ha “esordito”, per così dire, in una partita delicata dopo esser ritornata nella lista delle convocate contro il Milan e poi contro la Fiorentina, venendo schierata nell’undici titolare al centro della difesa, con Kullberg spostata a destra. Con tale responsabilità sulle spalle e con il dovere di bloccare le attaccanti della squadra capitolina, Salvai ha subito giocato un match quasi perfetto, con la sua esperienza, la sua qualità e la sua tanto cercata e ritrovata forma.

Una stagione sfortunata, quella della numero 23, che ha però avuto l’occasione di dare il suo contributo alla squadra e alla causa coronando la gara con una vittoria contro una dele dirette avversarie per lo Scudetto: «Non potevo chiedere un rientro migliore: se ci avessi dovuto pensare avrei scelto proprio una partita di questo tipo, sono gare che ti caricano di più. Ero molto tranquilla perché ho grandissima fiducia nelle mie compagne. Non pensavo di giocare 90 minuti sinceramente ma alla fine serviva soffrire e non ci si poteva tirare fuori da questa sfida», ha cominciato la calciatrice bianconera, che ha sempre riposto fiducia nelle sue compagne e ha concluso la partita felice sia del risultato, sia della propria prestazione. Non scontato, proprio a causa del susseguirsi di infortuni che l’hanno colpita, che potesse dettare legge per tutta la partita.

Salvai ha poi speso alcune parole per raccontare il match appena concluso, risultato di un primo tempo a tinte unicamente bianconere e una seconda frazione in cui la Juventus ha perso gradualmente terreno e ha rischiato, proprio alle battute finali, di farsi acciuffare da una Roma che aveva molte più energie. A scapito delle disattenzioni degli ultimi minuti, la Juventus è stata autrice di un’ottima partita, e si avvicina sempre di più a quella parola che rimane ancora un tabù: «Abbiamo sofferto un po’ nel secondo tempo ma era importante portare a casa la vittoria, le partite si vincono anche così e sono molto felice per la squadra perché sono tre punti molto importanti.»

H&D Chievo Women: mamma mia! Due perle di Pizzolato e Montemezzo abbattono la Freedom!

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

PRIMO TEMPO

Il Chievo incomincia la gara con la classica difesa a tre: Fernandez fa il braccetto di sinistra, Pizzolato si dispone più alta sulla verticale della numero 12. I primi minuti sono interlocutori e di studio; la Freedom porta una pressione avanzata e fa valere la propria fisicità complicando la prima costruzione clivense: le gialloblù allora si affidano ai lanci lunghi di Veritti per Landa o Picchi, eseguiti con una discreta precisione, il che sarà uno schema ricorrente lungo tutto l’arco della partita.

Il ritmo e le emozioni decollano verso la metà della prima frazione: il primo messaggio lo mandano le padrone di casa con il sinistro educato di Giuliano che si infrange sulla traversa a Capecchi battuta; le veronesi percepiscono il pericolo e iniziano a far circolare la sfera con maggiore velocità e precisione, la catena di destra è molto attiva e funziona a meraviglia: Begal colpisce al volo e orienta per Marengoni, la numero 43 chiude il triangolo lanciando la stessa Begal nello spazio, l’esterna effettua il traversone, Korenciova smanaccia e Landa colpisce in maniera sporca facendo tornare il pallone fra le braccia di Korenciova. La manovra clivense lievita: Tonelli imbuca splendidamente per Marengoni, cross sul secondo palo su cui si avventa Picchi che anticipa la propria marcatrice ma in precario equilibrio spedisce sul fondo.

Al quarantesimo arriva il meritato vantaggio delle gialloblù con un autentico capolavoro di Pizzolato: la numero 13 salta l’avversaria e, appena entrata in area, defilata sulla sinistra, dipinge un destro fatato che si insacca appena sotto l’incrocio lontano; trova così il secondo centro in questo campionato dopo quello alla Vis. L’H&D Chievo Women comanda le operazioni e al tramonto del primo tempo va a centimetri dal raddoppio con Begal che, su un’invenzione di Picchi, si presenta da sola davanti a Korenciova ma d’esterno colpisce male e non inquadra la porta.

SECONDO TEMPO

Le clivensi iniziano la ripresa con il piede sull’acceleratore e trovano immediatamente il raddoppio: dopo un batti e ribatti la palla arriva a Montemezzo che, dal cuore dell’area, lascia partire una saetta che sfonda la porta; il Chievo, in totale controllo, si diverte e sfoggia belle azioni in velocità mentre la Freedom accusa il colpo ed esce dalla partita non riuscendo a reagire.

La rete del 3 a 0 viene annullata per un fuorigioco millimetrico di Picchi ( rimane qualche dubbio sulla posizione di partenza della capitana ) dopo un bel lancio di Marengoni; le piemontesi tornano a farsi vedere con Pasquali che aggira Fernandez ma Capecchi è bravissima in uscita ad intercettare la palla.

Il Chievo gioca a memoria e continua a spingere: Fernandez effettua un lancio lungo, Picchi spizza di testa e trova Landa che apre per Cavallin, la neo entrata cavalca in campo aperto e, defilata sulla destra, incrocia la conclusione che è facile preda del portiere; poi Picchi e Pizzolato scambiano ripetutamente dentro l’area ma la numero 18 viene anticipata sul più bello.

Nel finale la Freedom rimane in dieci per l’espulsione di Fracaros che da dietro entra in maniera scomposta su Saggion lanciata in contropiede. Arrivano i titoli di coda sul match: vittoria convincente per la squadra guidata oggi da mister Carli, cresciuta esponenzialmente con il passare dei minuti. Dalla mezz’ora in poi l’H&D Chievo Women ha dominato sfoggiando trame pregevoli e ora si proietta nel miglior modo possibile verso un intenso finale di stagione.

MVP

MARTINA PIZZOLATO & MARTINA MONTEMEZZO: tutta la squadra gioca su livelli alti ma premiamo le due autrici dei gol. Pizzolato nella prima parte di gara non si vede molto ma al quarantesimo sblocca la partita con una perla di rara bellezza e nella ripresa è un motorino inesauribile sulla fascia sinistra, a volte si accentra creando superiorità numerica in mezzo al campo. Montemezzo disputa la solita gara ordinata unendo qualità e quantità: distribuisce palloni con precisione e corre tanto orientando la prima pressione, la ciliegina sulla torta è il magico destro che ad inizio ripresa indirizza il match. Show totale delle due Martine!

Non possono non essere citate anche le prestazioni di VerittiMarengoni e Landa: la numero 3 è il solito muro invalicabile e in difesa non sbaglia nulla, i suoi lanci per le attaccanti sono precisi; Marengoni si sacrifica sull’out di destra e rincorre qualsiasi pallone le passi vicino, si fa apprezzare anche in fase offensiva con un paio di belle sgasate; Landa lotta e dialoga bene con Picchi, si fa sempre trovare pronta proteggendo la palla con maestria e senso della posizione.

TABELLINO

FREEDOM- H&D CHIEVO WOMEN 0-2

41′ pt Pizzolato, 3′ st Montemezzo

FORMAZIONI

FREEDOM: Korenciova; Maffei ( 1′ st Dicataldo ); Brscic; Giuliano; Semanova; Fracaros; Franco ( 32′ st Aime ); Zanni; Bison ( 32′ st Macagno ); Harvey ( 16′ st Imperiale ); Micheli ( 1′ st Pasquali ).

A disposizione: Nucera; Marenco; Imperiale; Macagno; Dicataldo; Pasquali; Coda; Adugbe; Aime. Allenatore: Ardizzone Mauro.

CHIEVO: Capecchi; Veritti; Tonelli; Fernandez ( 37′ st Gattuso ); Pizzolato; Ketis ( 37′ st Micciarelli ); Montemezzo ( 26′ st Saggion ); Marengoni; Begal ( 21′ st Cavallin ); Landa; Picchi.

A disposizione: Beka; Saggion; Micciarelli; Filippo; Di Staso; Cavallin; Gattuso; Masciantonio; Solinas. Allenatore: Carli Massimo.

Arbitro: Samuel Dania di Milano.

Assistenti: Elisa Lavarra di Cosenza; Fabrizio Perri di Lamezia Terme.

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