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Ternana: trasferta da tre punti a Verona

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Ternana Women vince e convince al Sinergy Stadium, superando di slancio Hellas Verona, reduce da 3 successi consecutivi. Il 2-0 finale viene fissato dalle rete di Maria Grazia Petrara nella prima frazione (ottavo minuto, colpo di testa su cross da destra di Valeria Pirone) e da quella di Adriana Gomes Faria nella ripresa (sedicesimo minuto, diagonale secco e preciso dopo un dribbling sullo stretto da applausi). E soltanto alcuni interventi prodigiosi di Chiara Valzolgher, estremo difensore gialloblù, impediscono alla compagine di Antonio Cincotta di dilagare nel corso della ripresa, mentre dall’altra parte Katia Ghioc deve prodursi soltanto in un paio di agevoli parate su tiro centrali. Grazie a questa vittoria, diciannovesima in 23 giornate di campionato, la formazione rossoverde conserva il primato in solitaria a quota 60, con 2 punti di vantaggio sul Parma secondo, che travolge (5-0) Res Roma, e con ben lunghezze 12 lunghezze di distacco nei confronti di Bologna e Genoa, appaiate in terza posizione. Vittoria con dedica ideale per Camilla Labate, costretta a subire un intervento chirurgico per il grave infortunio rimediato nel vittorioso scontro diretto del turno precedente (2-1) contro la squadra ligure. Vittoria in memoria di Anna Pirozzoli, insigne giurista e Professore Ordinario, nonché Rettore Vicario dell’Università Niccolò Cusano e docente del Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche, Sociologiche e Umanistiche, scomparsa a soli 45 anni. E da domani si lavora in vista del match casalingo contro San Marino Academy, reduce dalla sconfitta interna (0-1) contro il Brescia, terz’ultimo a quota 20 e impegnato nella lotta per la salvezza. Ma la Ternana Women scenderà in campo, come sempre, per vincere e per tenersi stretto il primato in classifica.
HELLAS VERONA WOMEN – TERNANA WOMEN  0-2

SERIE B 2024-25 / VENTITREESIMA GIORNATA

DOMENICA 23 MARZO ORE 12.00

SINERGY STADIUM

HELLAS VERONA WOMEN (3-5-2)

Chiara Valzolgher; Sara Corsi (41’ s.t. Aurora Manzetti), Chiara Barro, Nicole Costa; Laura Capucci (dal 30’ s.t. Greta Zanoni), Giulia Mancuso (41’ s.t. Mary Clare Petrillo), Ivana Naydenova, Elisa Casellato (30’ s.t. Martyna Duchnowska), Nicole Croin (18’ s.t. Veronica Bernardi); Rachele Peretti, Stefania Dallagiacoma

A disp: Nikol Rubinaccio, Federica Anghileri, Maddalena Nava, Ilaria Veronese All: Giacomo Venturi

TERNANA WOMEN (4-3-1-2)

Katia Ghioc; Flavia Lombardo (15’ s.t. Marika Massimino), Eleonora Pacioni, Chiara Ripamonti, Chiara Vigliucci; Alice Regazzoli, Giulia Fusar Poli (15’ s.t. Claudia Ciccotti), Maria Grazia Petrara; Giuseppina Moraca (25’ s.t. Tatiana Bonetti); Adriana Gomes Faria (42’ s.t. Maddalena Porcarelli), Valeria Pirone

A disp: Gloria Ciccioli, Martina Santoro, Carola Zannini, Francesca Quazzico, Ilaria Capitanelli  All: Antonio Cincotta

ARBITRO: Matteo Santinelli di Bergamo

ASSISTENTI: Giovanni Ruocco – Marco Tonti

AMMONIZIONI: Chiara Vigliucci (T)

RETI: 8’ p.t. Maria Grazia Petrara, 16’ s.t. Adriana Gomes Faria

RECUPERO: – / 5

Il Video Support approda in Serie A di Calcio a 5. Antonio Zappi: “Una giornata storica”

Credit Photo: AIA - Associazione Italiana Arbitri

Le Final Eight di Coppa Italia di Serie A maschile di Futsal, in corso a Jesi da oggi fino al prossimo 23 marzo, entreranno nella storia della disciplina sportiva su parquet, non solo per l’importanza e il prestigio già riconosciuto.

La manifestazione, inserita all’interno del maxi evento delle Finals nazionali nelle Marche (che comprende le Final Four di Coppa Italia di Serie A2 Élite, Serie A2, Serie B, Serie C e Under 19, ndr), vede infatti per la prima volta protagonista, assieme alle squadre, la tecnologia: il Video Support fa ufficialmente il suo ingresso in campo.

Grazie a questo, un allenatore o un dirigente può richiedere un challenge a frazione, anche nei tempi supplementari e ai tiri di rigore. Se il challenge va a buon fine, ce ne sarà un altro a disposizione. I casi di revisione sono: gol/no gol, rigore/no rigore, scambio d’identità e rosso diretto.

Oggi è una giornata importante e sotto certi aspetti storica – ha commentato il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Antonio Zappi – Una giornata di quelle in cui la tecnologia allarga significativamente il beneficio dei suoi servizi a favore della regolarità del calcio e delle decisioni arbitrali. Un nuovo supporto tecnologico fortemente sostenuto dall’AIA e da chi ritiene che l’insopprimibile funzione arbitrale umana debba essere sempre più sostenuta dall’evoluzione della tecnologia. Dopo Spagna e Portogallo è oggi il turno dell’Italia, che deve essere orgogliosa di questa grande opportunità che parte dal Calcio a 5 ma che, ne sono più che certo, tra un po’ coinvolgerà anche altri ambiti calcistici. L’arbitro dovrà sempre di più adeguarsi allo spirito del tempo e la maggiore precisione delle sue decisioni in un mondo moderno avrà sempre più bisogno di strumenti tecnologici. La decisione dell’arbitro rimarrà fondamentale, ma nel 2025 quella decisione dovrà essere assunta solo sulla base di una non erronea percezione di quanto accaduto, con possibilità di segnalazione dell’errore anche da parte di coloro che da un errore potrebbero rimanere danneggiati: è questo il fine del nuovo FVS, il quale introduce non solo tecnologia nello sport, ma un vero e proprio principio di civiltà nell’ordinamento sportivo”.

Lo strumento è pronto per rendere più spettacolare il futsal e offrire un valido supporto agli arbitri, come già dichiarato dal Presidente della Divisione Calcio a Cinque Stefano Castiglia.

Soddisfazione espressa anche dal Responsabile CAN 5 Élite Angelo Galante, orgoglioso di vedere i team arbitrali italiani usufruire di questo prezioso supporto, già sperimentato in Spagna e Portogallo. “È frutto di un lavoro di due anni in sinergia e completa condivisione tra l’AIA e la Divisione Calcio a 5 – ha detto – per questo mi preme ringraziare il Presidente Castiglia con il suo Direttivo e il Presidente dell’AIA Antonio Zappi assieme a tutto il Comitato Nazionale per il loro appoggio”.

L’esordio del Video Support durante la prima gara delle Final Eight tra Ecocity Genzano e Sandro Abate è avvenuto al minuto 8’26’’ del 1° tempo, per verificare la regolarità di una rete.

Gli arbitri sono andati al review quattro volte per valutare situazioni – ha commentato Galante al termine del primo match – Sia allenatori sia arbitri hanno ben interpretato il protocollo del Video Support. Siamo in una fase di lavoro sicuramente importante per il proseguo e siamo certi che gli arbitri beneficeranno di un ulteriore step di crescita, soprattutto in quelle situazioni grigie che nel futsal avvengono spesso date le ridotte dimensioni del rettangolo di gioco”.

Il calcio contro le discriminazioni: In campo LND e Consiglio d’Europa

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La presentazione del progetto è avvenuta nel corso di una conferenza stampa, presso la “Sala Carlo Tavecchio” della Lega Dilettanti a cui sono intervenuti anche Alberto Branchesi, coordinatore delle Rappresentative, Mauro Mazza, Selezionatore Rappresentativa Under 19 e Rosario Coco, formatore del Consiglio d’Europa. Il percorso sviluppa un focus sull’esercizio, “Football for all”, che si è dimostrato particolarmente efficace grazie al suo approccio informale. Utilizzando il calcio come strumento esperienziale, infatti, riesce a coinvolgere maggiormente i ragazzi rispetto ai metodi più tradizionali.

La formazione di Mauro Mazza, Selezionatore Rappresentativa Under 19, in particolare, nel raduno al Centro di Formazione Federale di Catanzaro, è scesa in campo sotto la supervisione dei referenti del progetto per una partita speciale durante la quale i partecipanti hanno potuto sperimentare in prima persona l’impatto delle discriminazioni sullo sviluppo del gioco e, di conseguenza, sulle dinamiche di gruppo. Il prossimo appuntamento di “Sport is Respect” è in calendario, domani, martedì 11 marzo in occasione del raduno dell’Under 17 a Roma.

“Tramite questo percorso di formazione esperenziale- dichiara Luca De Simoni, coordinatore dell’Area CSR della Lega Dilettanti- la nostra Lega vuole portare i ragazzi delle Rappresentative a riflettere su temi fondamentali che riguardano le discriminazioni di ogni tipo, nonchè ad avere una capacità di inclusione e di sensibilità, fattori che favoriscono anche la crescita agonistica della squadra. Un ringraziamento alla Divisione Sport del Consiglio d’Europa per il prezioso supporto nella realizzazione di questo percorso. “Dai dati emerge che l’85% dei partecipanti alla prima sessione- afferma Rosario Coco, formatore Consiglio d’Europa- ritiene di avere più strumenti per intervenire in caso di bullismo o discriminazioni verso un compagno. Questo metodo risulta efficace sia per l’inclusione che per migliorare la coesione di gruppo e le dinamiche di team building”.

San Marino, il Brescia espugna Acquaviva: decide Berti

Photo Credit: PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Rimandato ancora una volta l’appuntamento con il primo successo ad Acquaviva, così come quello con le due vittorie di fila. Le Titane non fanno mancare dedizione e impegno, e si battono sostanzialmente alla pari con un Brescia che però si rivela più cinico di loro: in una partita senza fuochi d’artificio, un solo gol basta alle Leonesse per fare ritorno in Lombardia con in tasca il bottino pieno.

Riallacciarsi al successo di Verona è il mantra: anche per questo Simone Bragantini conferma in blocco l’Undici sceso in campo contro le Clivensi. Le Titane approcciano la gara con la determinazione e l’aggressività richieste dal tecnico. Il Brescia fatica a costruire e a risalire il campo. Al 6’ però c’è un break di Sobal, che percorre un lungo corridoio centrale, penetra minacciosamente in area e poi calcia alto, complice uno scivolone. Le Titane rispondono subito con il lancio di Magni per Galli, che sfugge alla guardia di Nicolini e poi va a terra – in area – sul ritorno della 5 bresciana: l’arbitro dice che il contatto è legittimo e fa giocare. Limardi deve spendere la prima parata su Magri, che scippa palla a Weithofer all’ingresso dell’area di rigore e la scarica con violenza sul primo palo, ben presidiato dalla 16 di casa. Passa un minuto e un altro brivido corre lungo la schiena della retroguardia titana. Stavolta l’iniziativa è di Berveglieri, ex Primavera della San Marino Academy, che converge al centro da destra e libera un mancino a giro che termina alto di un nulla rispetto all’incrocio: Limardi può solo osservare e soffiare. E lo stesso può dirsi per Tasselli sul destro dal limite di Miotto, che scavalca il portiere del Brescia, “bacia” la parte bassa del montante e poi rimbalza in campo, tra i sospiri di sollievo delle Leonesse. Passa una manciata di minuti e dalla stessa zolla si presenta Marchetti, che tiene la conclusione bassa ma non fa male a Tasselli, complice la “smorzata” della schiena di Pedrini. Il Brescia cresce di tono nell’ultimo terzo di frazione, ritagliandosi una buonissima opportunità con Sobal, che controlla un pallone difficile in area di rigore e poi scarica un destro forte ma non abbastanza angolato per sorprendere Limardi.

L’intervallo non riserva novità di formazione su ambo i fronti. Memori degli inizi di secondo tempo più recenti, le Titane tengono alti ritmo e tasso di concentrazione. Anzi, la prima occasione ce l’hanno proprio le ragazze di casa su un retropassaggio sbagliato di Requirez. Galli raccoglie la sfera e la conduce fino alle porte dell’area di rigore, da cui esplode un mancino destinato a “morire” sotto la traversa: Tasselli però fa il passo e tocca provvidenzialmente in angolo. La scena si ripete simile al 58’, solo che stavolta Galli non calcia; la palla viene trasmessa nella zona di Battaglioli, che subito torna al centro dell’area da Galli, anticipata all’ultimissimo istante da Lepera. Ma non è finita qui. L’ottimo intervento difensivo della 23 ospite dà il via ad un contropiede che viene gestito da Berti, elegante nel tocco d’esterno per Sobal. L’attaccante di proprietà della Juventus sfonda in fascia e dalla linea di fondo serve a rimorchio la stessa Berti, che dribbla Marchetti e scarica in rete un sinistro imparabile: 1-0 Brescia nel momento forse migliore di Bertolotti e compagne. In quello stesso istante Simone Bragantini inserisce Tamburini e Giuliani. Proprio Tamburini viene persa dai radar difensivi del Brescia sulla punizione calciata in area da Marchetti: l’attaccante biancoazzurra però tocca più di spalla che di testa, senza riuscire a dare veleno alla sua conclusione. Poco dopo, Bertolotti recupera palla in posizione avanzata e la affida sempre a Tamburini, che sfrutta la libertà concessale sui venti metri per caricare un destro leggermente alto. Dì là, Magri fa due tentativi – di pericolosità progressiva – per portare il Brescia sul 2-0. Nel primo caso il destro che libera dal limite dell’area è privo di forza; nel secondo, il capitano lombardo non riesce a bucare il “muro” di Weithofer dopo che la stessa giocatrice statunitense aveva perso pericolosamente palla nel cuore dell’area. La San Marino Academy si riversa in avanti. Il destro da fuori area di Giuliani si abbassa un attimo troppo tardi, mentre il mancino a giro di Crocioni, pizzicato da Tamburini, termina la sua corsa vicinissimo al palo più lontano. Ma il Brescia non rinuncia ai progetti di 2-0. Un’uscita profonda e coraggiosa di Limardi sulle gambe di Sobal – che si era allungata per anticipare il portiere biancoazzurro – evita che la partita possa chiudersi virtualmente al 78’. Ed è altrettanto salvifica la diagonale di Peare all’83’, a cancellare un molto più che ipotetico due-contro-zero di Sobal e Larsson. È il classico intervento che vale come un gol, di pari importanza rispetto a quello che Limardi compie pochi istanti dopo sulla girata in area piccola di Cacciamali, già pronta ad esultare ma costretta a fare i conti con il tuffo felino della 16 di casa. Di lì a poco ci sarà il mancino a giro di Crocioni di cui si è detto, poi null’altro nel poco lasso a disposizione, recupero compreso. Il Brescia torna a vincere dopo una lunga astinenza mentre le Titane conservano – volenti o nolenti – la stessa classifica della vigilia. O quasi: se è vero infatti che Hellas e Orobica non scappano, è altrettanto vero che da dietro torna a fare pericolosamente capolino il Pavia.


Serie B femminile 2024-25, 23° giornata | San Marino Academy – Brescia CF 0-1

 

SAN MARINO ACADEMY [4-1-4-1]

Limardi; Larocca (88’ Benatti), Weithofer, Magni, Peare; Marchetti; Ventura (60’ Giuliani), Bertolotti, Miotto (79’ Crocioni), Battaglioli; Galli (60’ Tamburini)

A disposizione: Montanari, Congia, Gardel, Gallina, Pirini

Allenatore: Simone Bragantini

 

BRESCIA CF [4-2-3-1]

Tasselli; Pedrini (88’ Tunoaia), Nicolini, Lepera, Requirez; Magri, Morreale; Farina (80’ Cacciamali), Berti, Berveglieri (63’ Larsson); Sobal

A disposizione: Cazzioli, Celestini, Menassi, Raccagni, Roselli, Razza

Allenatore: Giovanni Valenti

Arbitro: Manuel Marchetti de L’Aquila

Assistenti: Domenico Colonna di Vasto, Mirco Monaco di Chieti

Marcatori: 59’ Berti

Il Real Batte il Barça e riapre il campionato

Barcellona-Real Madrid, Liga F
Barcellona-Real Madrid, Liga F

Il Real Madrid batte il Barcellona a sorpresa e riapre il campionato portandosi a quattro punti dalle catalane a sei giornate dalla fine. Si tratta della prima vittoria per le merengues contro le catalane al termine di una partita combattuta. Le ospiti si portano in vantaggio con Alba Redondo nel primo tempo. Pareggia Caroline Graham Hansen, dominio della palla Barça con il 69% di possesso e ben 620 passaggi contro i 279 Real. Ma a trionfare stavolta è la squadra della Capitale con la doppietta dell’idolo Caroline Weir sul finale e la rete del 3-1 in pieno recupero regalando la più grande gioia della stagione alle blancas.
Entrambe le squadre avevano gioito nei quarti di Women’s Champions League. Il Real aveva vinto 2-0 contro il forte Arsenal a Madrid mentre il Barça aveva trionfato 4-1 contro il Wolfsburg. Tra mercoledì e giovedì il ritorno delle due sfide a Londra e Barcellona.

L’Athletic supera il Levante Badalona in una partita equilibrata vincendo per 1-0 con rete di Irene Oguiza e balza momentaneamente al terzo posto. Ma l’Atlético risponde a San Sebastian vincendo 2-0 e riportandosi nei posti Champions. Ancora Gio Queiroz in formissima e Luany segnano i goal vittoria. Al quinto posto si piazza il Granada che vince 2-0 il derby andaluso con i goal di Cristina Postigo Martin e della solita Edna Imade. Le andaluse confermano l’ottima stagione che le ha viste arrivate fino alla semifinale della Coppa della Regina.
In zona retrocessione vittorie dell’Espanyol e dell’Eibar. Le basche si tirano via probabilmente momentaneamente dalla zona retrocessione vincendo a Siviglia contro il Betis. Goal vittoria di Carmen Alvarez Sanchez. Le catalane contro il Levante segnano nel primo tempo con Lice Chamorro. Nella ripresa rimangono in 10 e il Levante preme tirando ben 17 volte ma le pericas portano a casa tre punti importantissime interrompendo la serie positiva delle valenciane.
Ben altro risultato proprio nella Capital del Turia nella settimana delle Fallas. Un ciclone in 15 minuti si abbatte sul Madrid CFF con quattro reti di Aida Esteve Quintero, Marina Marti Serna, il rigore di Ainhoa Alguacil ed il goal di Marta Carro. Rete della bandiera di Emilie Nautnes per le ospiti che devono in ogni caso fare punti nelle ultime giornate per non vedersi risucchiate nella zona salvezza. Pareggio tra Depor e UD Tenerife, punti importanti per entrambe le squadre.

Risultati ventitreesima giornata:
DEPORTIVO LA CORUNA – UD TENERIFE 0-0
REAL BETIS – EIBAR 0-1
LEVANTE BADALONA – ATHLETIC 0-1
ESPANYOL – LEVANTE 1-0
FC BARCELLONA – REAL MADRID 1-3
REAL SOCIEDAD – ATLETICO MADRID 0-2
SIVIGLIA – GRANADA 0-2
VALENCIA CFF – MADRID CFF 4-1

Classifica:
Barcellona 63
Real Madrid 59
Atlético Madrid 42
Athletic 41
Granada 36
Real Sociedad 34
UD Tenerife 32
Eibar 30
Siviglia 27
Madrid CFF 25
Espanyol 24
Deportivo La Coruna , Levante Badalona 23
Levante  20
Real Betis 19
Valencia 14
In grassetto chi ha già giocato questa giornata

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor (Barcellona) 17

Edna Imade (Granada) 13

Caroline Graham Hansen, Alexia Putellas (Barcellona), Alba Redondo (Real Madrid) 11

Ivonne Chacon (Levante), Gift Monday (UD Tenerife) 10

Signe Bruun (Real Madrid), 9

Rinsola Babajide (UD Tenerife) 8

Aitana Bonmatì, Vicky Lopez (Barcellona), Amaiur Sarriegi (Real Sociedad) 7

Patri Guijarro, Salma Paralluelo, Claudia Pina (Barcellona), Olga Carmona, Athenea Del Castillo, Caroline Weir (Real Madrid), Natalia Alessandra Padilla Bidas (Siviglia) 6

Fridolina Rolfo (Barcellona), Allegra Poljak (Madrid CFF) 5

Ane Azkona, Nahikari Garcia (Athletic), Rasheedat Ajibade, Gio Queiroz (Atlético Madrid), Ona Battle (Barcellona), Milene Cabral (Deportivo La Coruna), Laura Requena (Granada), Kamilla Melgard (Madrid CFF), Linda Caicedo (Real Madrid), Nerea Eizaguirre, Lucia Pardo (Real Sociedad), Fatou Kanteh (Siviglia), Marina Marti Serna (Valencia) 4

Clara Pinedo Castresana, Irene Oguiza (Athletic), Sheila Guijarro (Atlético Madrid), Esmee Brugts, Francisca Nazareth (Barcellona), Andrea Abigail, Ane Campos Andueza (Eibar), Arola Aparicio Gili (Espanyol), Alexia Fernandez Diaz (Granada), Erika Gonzalez (Levante), Ghiziane Chebbak, Ana Gonzalez (Levante Badalona), Barbara Lopez Gorrado, Kayla McCoy, Emilie Nautnes (Madrid CFF), Carla Armengol Joaniquet (Real Betis), Maelle Makrar, Maria Mendez, Caroline Moller (Real Madrid), Sanni Franssi, Manuela Venegas (Real Sociedad), Marta Carro (Valencia) 3

Ane Elexpuru Anorga, Maddi Torre, Maitane Villarino Mandinueta, (Athletic), Fiamma Benitez, Vilda Boe Risa, Synne Jensen, Lauren Eduarda Leal Costa, Gabriela Garcia, Silvia Lloris, Luany (Atlético Madrid), Keira Walsh, Irene Paredes (Barcellona), Ana Lucia de Teresa Romero, Oyala Enrique, Ainhoa Marin Martin (Deportivo La Coruna), Carmen Alvarez Sanchez, Lice Chamorro, Margherita Monnecchi, Esperanza Pizarro, Elba Vergés Prats (Eibar), Ainoa Campo, Carolina Marin de la Fuente (Espanyol), Isabel Alvarez Tenorio, Ariadna Mingueza, , Cristina Postigo Martin, Ornella Maria Vignola (Granada), Estela Carbonell (Levante), Rebecca Elloh, Maria Llompart, Macarena Portales, Irina Uribe Garcia (Levante Badalona) Carolina Ferez, Naima Garcia, Rosa Marquez Baena (Real Betis), Naomie Feller, Eva Navarro, Sandie Toletti (Real Madrid), Klara Cahinova, Claire Lavogez (Real Sociedad), Millaray Cortes, Gema Gili, Raquel Morcillo (Siviglia), Jassine Blom, Maria José Pérez (UD Tenerife), Yasmin Mrabet (Valencia) 2

Daniela Agote Aguirre,  Nerea Nevado, Sara Ortega,  Maite Valero Elia, Maite Zubieta Aranbarri  (Athletic), Emily Assis de Carvalho, Rosa Otermin, Tatiana Pinto (Atlético Madrid), Ingrid Engen, Jana Fernandez, Mapi Leon, Sydney Schertenleib, Marta Torrejon (Barcellona), Oriana Altuve, Elene Guridi Mesonero, Paula Gutierrez Caballero, Francisca Alejandra Lara Lara, Barbara Latorre, Henar Muna (Deportivo La Coruna), Arene Altonaga, Laura Camino, Mireia Masegur Torrent (Eibar), Trudi Carter, Lice Chamorro, Olaya Enrique, Judit Pablos Garrido, Julia Guerra, Iara Lacosta, Natalia Montilla, Paula Perea (Espanyol), Paula Arana, Andrea Gomez Olivier, Laura Pérez (Granada), Maria Alharilla, Eva Alonso Gonzalez, Ana Franco, Inés Rizo (Levante), Estefania Banini, Cristina Baudet Lucena, Daniela Arques Lazaro, Sonia Garcia Majarin, Itziar Pinillos, Melanie Serrano (Levante Badalona), Natasa Andonova, Hildur Antonsdottir, Florencia Bonsegundo, Monica Hickmann, Ester Laborde, Malou Rylov (Madrid CFF),  Dorine Chuigoué, Naima Garcia, Nuria Ligero Fernandez, Maria Ruiz Gamez (Real Betis), Teresa Abelleira, Filippa Angeldahl, Carla Camacho, Sheila Garcia, Maite Oroz  (Real Madrid), Nahia Aparicio Jaular, Elena Guridi Mesonero, Mirari Uria (Real Sociedad), Alba Cerrado Izquierdo, Alba Lopez Pérez, Martin, Lucia Moral Ruiz Paula Partido, (Siviglia), Fatour Dembele, Ange N’Guessan, Nina Gwaneal Richard, Claudia Iglesias, Aleksandra Karemba, Sakina Ouzraoui (UD Tenerife), Ainhoa Alguacil, Vitoria Almeida, Phornetia Browne, Aida Esteve Quintero, Emma Martin, Ascension Martinez Salinas (Valencia) 1

L’H&D Chievo Women torna grande: il gol di Veritti vale l’1 a 1 con il Genoa!

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

 

PRIMO TEMPO

Il Genoa parte forte spinto dal pubblico di casa e arriva alla conclusione un paio di volte: prima con Ferrato che calcia centralmente, poi con Bettalli che non inquadra lo specchio; il forcing iniziale delle rossoblù viene premiato: Cuschieri tira una punizione dal vertice destro dell’area, Picchi non impatta bene la sfera che finisce alle spalle di Beka.

Le clivensi non si scompongono e con il passare dei minuti iniziano a macinare gioco creando i primi pericoli: Saggion muove palla su un calcio piazzato innescando Ketis che apre per Marengoni, la numero 43 arriva sul fondo ed effettua un bel traversone sul secondo palo, la palla arriva a Begal che calcia sul corpo di un difensore, sulla ribattuta si avventa Landa che prova al volo senza successo. Il Chievo trova il meritato pareggio da calcio d’angolo: Landa mette in mezzo un pallone con il contagiri, Veritti salta più in alto di tutte e con uno stacco imperioso spedisce in rete.

I ritmi sono forsennati e i ribaltamenti di fronte continui: il Genoa torna ad impensierire Beka con Bargi, l’estremo difensore è bravissima ad opporsi in uscita; le liguri insistono e Ferrara sfiora la rete su punizione, la palla va vicina al palo e si perde sul fondo; l’H&D Chievo Women  risponde colpo su colpo e crea una clamorosa palla gol con Landa dopo una verticalizzazione improvvisa di Merli, la numero 9 vede Forcinella leggermente fuori dai pali ed esplode un tiro improvviso diretto all’angolino più basso, è miracolosa Forcinella in arretramento con un riflesso felino a smanacciare in angolo.

SECONDO TEMPO

La seconda frazione scorre sul filo dell’equilibrio: la gara si apre ulteriormente e gli spazi si moltiplicano, entrambe le squadre danno la sensazione di poter segnare da un momento all’altro; il Chievo torna a bussare alla porta genoana al termine di un’azione orchestrata meravigliosamente e aperta da un triangolo ad alta velocità fra Cavallin e Picchi, la numero 20 va da Fernandez che apre a sinistra per Landa, l’attaccante conclude trovando i pugni di Forcinella. Il Genoa risponde con un’iniziativa personale di Acuti che salta Saggion e calcia ma Beka risponde presente in due tempi. Poco dopo arriva l’occasione che avrebbe potuto indirizzare il match: le gialloblù ripartono in contropiede con la conduzione di Landa che innesca Fernandez, l’ex della gara arriva sul fondo e trova Picchi al centro dell’area, il tap-in della capitana si infrange sul corpo di Forcinella.

Il finale è convulso e aperto a qualsiasi scenario: Tonelli è provvidenziale e salva tutto su un cross anticipando anche Beka e mettendo in angolo; dall’altra parte, con la difesa del Genoa altissima, Montemezzo trova Landa che parte prima della metà campo e ha tanto spazio davanti a sé ma decide di provare a sorprendere Forcinella con un pallonetto dalla lunghissima distanza non riuscendo ad imprimere abbastanza forza alla palla che viene intercettata dal portiere avversario. L’ultimo brivido viene provocato dalle liguri: azione di sfondamento sull’out di sinistra di Massa, pallone in mezzo per Bargi che si gira in un fazzoletto e calcia di potenza: la sfera soffia a centimetri dalla traversa ed esce.

MVP

FEDERICA VERITTI: la stagione della numero 3 è di altissimo profilo e oggi palesa tutte le sue qualità. In difesa è il solito mastino che ringhia sulle avversarie e gioca sempre d’anticipo: ormai la coppia con Micciarelli è assortita alla perfezione; sul cross di Landa prende l’ascensore e con tempismo perfetto insacca trovando il primo gol stagionale. Nella ripresa non cala e si spinge più volte in una pressione furibonda oltre la metà campo; dirige la fase difensiva con personalità fino all’ultimo. Fortissima!

TABELLINO

GENOA WOMEN- H&D CHIEVO WOMEN 1-1

5′ pt Picchi aut., 17′ pt Veritti

FORMAZIONI

GENOA: Forcinella; Di Bari; Bettalli; Ferrato; Cuschieri ( 30′ st Massa ); Ferrara ( 13′ st Acuti ); Bargi; Cinotti; Giacobbo; Mele; Lucafo.

A disposizione: Marchetti; Lipman; Abate; Errico; Acuti; Campora; Tabone; Massa. Allenatore: Fossati Fabio.

CHIEVO: Beka; Micciarelli; Veritti; Fernandez; Begal ( 12′ st Cavallin ); Saggion ( 31′ st Tonelli ); Ketis; Marengoni; Merli ( 23′ st Montemezzo ); Landa; Picchi ( 31′ st Sechi ).

A disposizione: Buttè; Tonelli; Filippo; Montemezzo; Pizzolato; Cavallin; Sechi; Gattuso; Masciantonio. Allenatore: Ulderici Fabio.

Arbitro: Juri Gallorini di Arezzo.

Assistenti: Matteo Chiaro di Busto Arsizio; Edoardo Monelli di Busto Arsizio.

Ammonizioni: Veritti; Merli; Giacobbo.

Sebastian De La Fuente cauto: “Procederemo partita dopo partita”.

Credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile Italiano
La Fiorentina nella quarta giornata di poule scudetto ha giocato in casa contro l’Inter e ha vinto per 1-0. Come da pronostici, la partita si è dimostrata non semplice e ricca di occasioni per entrambe le squadre in campo (anche se in realtà è bastato il gol di Bonfantini al 47′ per raggiungere l’obiettivo giornaliero). Le gigliate, nello specifico, necessitavano dei tre punti per accorciare ulteriormente la distanza dalla Roma (favorite anche dalla sconfitta rimediata dalle capitoline).
Il Mister Sebastian De La Fuente, intervistato nel post partita ha ripercorso le tappe principali dei 90 minuti di gioco senza tralasciare il momento del rigore che avrebbe potuto sbloccare il gioco al 45′. In realtà, poi, è stata Agnese Bonfantini a trovare l’occasione di portare in vantaggio le Viola con il classico gol dell’ex. Da quel momento in poi, le padrone di casa sono state brave a gestire il vantaggio senza mai offrire il fianco alle nerazzurre che hanno cercato la rimonta sino al triplice fischio.
Nell’intervallo ci siamo detti che eravamo coscienti di esserci abbassati un po’ perché loro portavano tante calciatrici sul davanti. Conosciamo il loro modo di muoversi e forse eravamo un po’ carenti di forze per attaccare lateralmente quindi abbiamo chiesto di giocare più palla dentro e avere più densità a centrocampo e così è stato. Abbiamo avuto anche la possibilità del rigore mentre nel secondo tempo abbiamo subìto due grandi possibilità. Siamo state in grado di gestire una grande partita, potevamo raddoppiare ma veramente complimenti alle ragazze perché hanno fatto quello che richiesto: soffrire e vincere“.
Sabato un altro big match attende la squadra di Firenze: la trasferta al Tre Fontane contro la Roma sarà fondamentale ai fini del Campionato dato che in caso di vittoria le gigliate raggiungerebbero al terzo posto le attuali campionesse d’Italia. Il modo di procedere delle Viola è graduale affrontando gara dopo gara in modo da concentrarsi a pieno su ogni squadra incontrata nel proprio cammino. La chiusa della breve analisi dell’allenatore è un complimento alle sue ragazze che sono riuscite a non indietreggiare mai nonostante l’avversario ostico.
Procederemo partita dopo partita: adesso pensiamo alle giallorosse dato che siamo ancora sotto con i punti. Abbiamo accorciato, questo era il nostro obiettivo e adesso andiamo a Roma con la stessa voglia che abbiamo dimostrato in queste due partite. Continuo a dire che era un po’ che questa squadra aveva cambiato marcia ma non si rispecchiava nei risultati. Oggi si è visto ancora che queste ragazze che, come dico sempre, sono orgoglioso di allenare, hanno fatto ciò che dovevano. C’era da vincere e hanno vinto, c’era da soffrire e hanno sofferto, c’era da giocare e hanno giocato:complimenti a loro perché hanno interpretato alla grande la gara“.

Olympique Lione, prosegue a forza cinque, la prossima settimana potrebbe vincere il suo 22° titolo

La 18 giornata della “Primiere Division” francese si conclude con la vittoria di tutte le teste di serie: Olympique Lione, PSG, Paris e Dijon portano a casa i tre punti ed i distacchi restano invariati.

Lione che ne piazza 5 al Saint Etienne, in una gara senza storia per le padrone di casa, dove vanno a segno cinque calciatrici diverse con un possesso palla quasi totale e 16 tiri verso i pali avversari. Score che alza ancora il numero delle reti eseguite: ben 82 contro le sole 5 subite, ad oggi, per una stagione certamente da ricordare.

Ottima gara anche per il PSG, che supera il fanalino di coda per 6 reti a 2, segno di un gruppo di carattere che con determinazione porta le ragazze di Soubeyrand alla loro 13 vittoria, sempre costantemente in seconda posizione.

Giornata positiva, infine, per le cugine Parigine che proseguono la stagione con un 3 a 1 messo a segno ai danni dello Strasburgo, dopo essere andate in svantaggio al 4’, per un campionato sempre positivo ma che avrebbe potuto essere gestito meglio soprattutto per i 5 pareggi (di cui 2 maturati nel finale)  conseguiti, portandole ad un solo punto dalle avversarie dirette.

Lione che con 10 punti di vantaggio sulla seconda (il PSG) si appresta a vincere il titolo il prossimo weekend (in casa contro il Flory) poiché la matematica è oramai dalla parte delle ragazze di Joe Montemurro.

Grande scontro sarà, per la seconda posizione, dove il Paris Saint Germain è a solo un punto di vantaggio sulle cugine del Paris: fondamentale sarà lo scontro diretto con la capolista (Olympique vs Paris del 12 aprile) per definire i posti diretti in Champions League della prossima stagione.

Anche per le parti basse di classifica, in zona retrocessione, definita l’oramai caduta dell’En Avant de Guingamp (nella seconda serie) la sfida resta tra il Reims e lo Strasburgo che continuano ad incamerare sconfitte dalle medio grandi e mantengono una parità che le vedrà in corsa fino al termine del campionato.

Alessandro Spugna Panchina d’oro, Gianluca Grassadonia Panchina d’argento per la stagione 2023-24. “Dedicate a Fabio Melillo”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per il secondo anno consecutivo, è stato l’allenatore della Roma Alessandro Spugna a conquistare la Panchina d’oro per la Serie A Femminile, celebrata oggi a Coverciano. Gianluca Grassadonia, promosso dalla Serie B alla Serie A con la Lazio, ha vinto la Panchina d’argento. Sia Spugna che Grassadonia, però, hanno voluto dedicare un pensiero – accompagnato da un lungo applauso dei colleghi che li hanno votati – a Fabio Melillo, allenatore della Ternana Women e con un passato nella Res Roma e nel settore giovanile della Roma, scomparso nel luglio scorso.

“E’ stato fonte di ispirazione, lavorando da sempre per la crescita del settore femminile”, le parole di Spugna, a cui hanno fatto seguito quelle di Grassadonia. “Avrei preferito che questa Panchina d’argento l’avesse vinta lui”. A rappresentare la Ternana Women a Coverciano è stata Claudia Ceccarelli, preparatrice atletica nello staff di Melillo, con la mattinata che è stata aperta da un emozionante video commemorativo.

“Questi eventi sono sempre motivo di confronto – ha proseguito Spugna, vincitore della Panchina d’oro anche nella passata stagione e che nel 2023-24 ha conquistato scudetto e Coppa Italia -. Il calcio femminile credo si stia evolvendo, stia crescendo: il merito è di tutti, un po’ anche di noi allenatori. Grazie al mio club che da quattro anni mi dà la possibilità di lavorare al meglio costruendo squadre di alto livello. Grazie al mio staff che mi supporta e mi sopporta da tutti i giorni, grazie alle calciatrici perché le protagoniste sono loro e quando arrivano vittorie e trofei sono loro a vincerli”.

“Lo scorso anno è stato un testa a testa bellissimo tra noi e la Ternana di Melillo – ha detto Grassadonia -. L’abbiamo spuntata noi, ma ho sperato che vincesse lui per tutto quello che ha fatto per un movimento che sta crescendo sempre di più. Ringrazio per questo riconoscimento la società, lo staff e le mie calciatrici che hanno permesso tutto questo”.

Sul palco, a consegnare i premi a Spugna e Grassadonia, il presidente del Settore Tecnico della FIGC Demetrio Albertini, la presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica Federica Cappelletti e la presidente della Divisione Serie B Femminile Laura Tinari.

“Per il secondo anno consecutivo salgo su questo palco per premiare l’eccellenza ma soprattutto il lavoro dei nostri tecnici, ai quali va un ringraziamento speciale per il lavoro, prezioso, che svolgono nella crescita tecnica, psicologica e umana delle nostre atlete – ha dichiarato Cappelletti -. Loro, gli allenatori, oltre a promuovere lo sviluppo tecnico e tattico degli atleti, svolgono il ruolo cruciale di guida, di mentore – consigliere saggio e fidato, cui è riconosciuta una sorta di autorità paterna – e sono un supporto indispensabile ma anche la garanzia per far vivere le nostre atlete in un ambiente sicuro, inclusivo e motivante. A loro dobbiamo anche la crescita della qualità del calcio femminile, il rispetto delle regole, il fair play, l’educazione, i valori. Ringrazio e faccio i complimenti a Spugna per l’ennesimo riconoscimento”.

“La Divisione Serie B crede fermamente nel ruolo guida dell’allenatore, sia come modello di vita e valori da seguire in campo che come fonte di ispirazione per il post carriera – le parole di Tinari -. Esattamente una settimana fa eravamo a Coverciano per il primo evento formativo organizzativo dalla Divisione e dall’AIAC per un confronto tra i tecnici delle prime squadre e della Primavera con il Ct Andrea Soncin: lo slogan che abbiamo coniato per questo percorso è “La formazione è responsabilità”, proprio a sottolineare l’importanza che la figura dell’allenatore assume nel nostro sistema”.

Grande vittoria del Lumezzane contro la Vis Mediterranea

Photo Credit: FC Lumezzane

Il Lumezzane di Nicoletta Mazza scende in campo in trasferta contro la Vis Mediterranea. L’allenatrice rossoblù, davanti a Frigotto, opta per la difesa a tre composta da Viscardi, Nozzi e Galbiati. Barcella si posiziona in regia di centrocampo, con il reparto che viene completato da Asta e Redolfi nel ruolo di esterno e Puglisi e Tudisco come mezzala. Davanti spazio alla coppia Ladu-Pinna.

PRIMO TEMPO
Il Lumezzane approccia molto bene alla gara e dopo soli undici minuti è Pinna a scaldare i guantoni di Polidori.  Le rossoblù continuano a spingere con insistenza creando occasioni non sfruttate con Galbiati e Ladu. Al 26’ ecco il vantaggio: Redolfi batte una punizione che Polidori respinge malamente lasciando la possibilità a Galbiati di depositare in gol l’1-0. Sette minuti dopo da un angolo battuto nuovamente dalla numero 32 nasce il raddoppio firmato questa volta da un colpo di testa di Asta. Nel finale da un retropassaggio errato di Nozzi nasce una chance per la Vis disinnescata ottimamente da Frigotto.

SECONDO TEMPO
Il copione della gara non cambia nella ripresa, con il Lumezzane che al 7’ trova la terza rete con un gran gol di Pinna che si invola verso la porta dalla trequarti, salta il portiere e mette dentro a porta sguarnita. Le rossoblù dominano il lungo e in largo, creano tantissime occasioni e segnano il 4-0 con Crotti, che sfrutta un grande assist dell’esordiente in Serie B Mutti. È la ciliegina sulla torta di una gara mai in discussione.

VIS MEDITERRANEA-LUMEZZANE 0-4
VIS MEDITERRANEA (4-4-2): Polidori; Miglio (30’ st Basile), Capolupo, Girolamo, D’Arco; Rosolen (12’ st Iuliano), Asamoah, Tateo, Gino; Fiore, Fiorella (33’ st Zanchelli). A disp.: Spinello, Manca, Karaivanova. All.: De Sarno.
LUMEZZANE (3-5-2): Frigotto; Viscardi (20’ st Vavassori), Galbiati, Nozzi (1’ st Basso); Asta (35’ st Crotti), Puglisi, Barcella, Tudisco, Redolfi (27’ st Mutti); Ladu (1’ st Carravetta), Pinna. A disp: Gilardi, Ghisi. All: Mazza.
ARBITRO: Gervasi di Cosenza.
MARCATRICI: 26’ pt Galbiati, 33’ pt Asta, 7’ st Pinna, 35’ st Crotti.
AMMONITE: Redolfi.

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