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De La Fuente, Genoa: “Veniamo da un periodo difficile e dobbiamo ritrovare risultato e vittoria, soprattutto in casa”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina la ripartenza della Serie A Women, giunta al suo quindicesimo turno. In vista del quarto match del girone di ritorno, allo ‘Sciorba, ad aprire la gioranta è in programma la sfida tra Genoa e Como Women, fissata per le 12:30. La formazione genovese, neopromossa in Serie A, chiude la classifica con soli 7 punti che valgono la zona retrocessione.

In casa ligure a parlare, tramite i canali ufficiali del club, è stato il tecnico Sebastian De La Fuente che ha affermato: “La gara contro il Como è molto importante. Veniamo da un periodo difficile e dobbiamo ritrovare risultato e vittoria, soprattutto in casa”. L’allenatore delle rossoblù ha quindi concluso: “Nelle ultime gare siamo andate in vantaggio ma non siamo riuscite a tenere il risultato: serve più compattezza e solidità. Continueremo a lavorare per migliorare e per uscire insieme da questo momento.”

Per la sfida contro il Como Women sono 23 le convocate in casa Genoa. Assenti Di Bari e Rigaglia alle quali si è aggiunta la scorsa settimana Nora Lie Eghdami, causa lussazione al gomito destro ed in questa, rispetto a quella con la Ternana Women, Cuschieri e Parolo. Questo l’elenco completo: Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Georgsdottir, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafó, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Söndergaard, Vigilucci.

Margherita Monnecchi, Lazio: “Juve? Punto importante, con il Milan per dimostrare le nostre capacità”

La Lazio torna in campo dopo il pareggio esterno contro la Juventus. In casa biancoceleste a parlare, ai microfoni ufficiali del club, è stata Margherita Monnecchi che sulla gara contro le bianconere ha evidenziato“Sicuramente abbiamo affrontato una gara complicata dove siamo state in grado di giocare e soffrire da squadra. Abbiamo ottenuto un punto importante che ci permette di rimanere ancora vicina alle zone alte di classifica per provare a raggiungere i nostri obiettivi. È stata una prestazione che ci ha dato molto sotto il profilo della compattezza del gruppo”.

Ora la sfida con il Milan sulla quale, invece, ha affermato: “È una partita che vale tre punti come tutte le altre. Stiamo lavorando bene tanta voglia di fare e di dimostrare le proprie capacita. Certamente l’approccio sarà un qualcosa su cui porremo la massima attenzione senza però andare a ripensare troppo alla gara di andata”.
Sul suo inserimento alla Lazio e negli schemi di Grassadonia l’ex Fiorentina ha, quindi, dichiarato: “Sto imparando tanto sia dal punto di vista offensivo che difensivo. Sono migliorata soprattutto in fase di copertura perché il mister tiene molto a questo aspetto su cui lavoriamo molto”.

Su questo tema ha poi continuato: “Mi sono ambientata bene in una squadra di ragazze straordinarie con cui può sentirti te stessa al massimo. Sto bene, stiamo lavorando e crescendo verso la direzione giusta. Per diventare del tutto un quinto di centrocampo devo ancora migliorare, ma certamente è un ruolo che mi sta dando tanto offrendomi l’opportunità di imparare e tare qualcosa di diverso rispetto al mio bagaglio personale precedente all’arrivo alla Lazio. È una posizione in cui mi ritrovo e che mi piace interpretare”.

Ewelina Kamczyk, Milan: “Voglio dare il 120%, sia da 9 che da 10. Numero 80? L’ha indossato Ronaldinho!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ewelina Kamczyk è uno dei due nuovi acquisti del Milan che serviranno per rimpolpare la rosa rossonera in vista dei prossimi mesi.

Il Diavolo, con gli ultimi risultati, rischia di compromettere una stagione che fino a poche settimane fa era totalmente in piedi. Le sconfitte contro la Fiorentina e quella contro la Roma hanno portato le rossonere a dover abbandonare la Coppa Italia e a rallentare fortemente in Campionato, dato che sono scivolate a -7 dalla zona Champions League.

Ecco che l’acquisto di Kamczyk, già debuttante nella sconfitta per 0-1 contro la Viola in Serie A, può portare esperienza e gol: la polacca ha vinto 3 campionati e 2 Coppe di Polonia con la maglia del Gornik Leczna, prima di approdare in Francia al Fleury, risultando la miglior marcatrice nell’anno 2016/2017.

In attesa della sfida contro la Lazio, Kamczyk è stata intervistata da MilanTV: “La prima settimana qui al Milan è stata un po’ difficile, perché è tutto nuovo. Nuove compagne, nuovo staff, nuova casa ovviamente. Penso che la mia seconda settimana qui sia andata meglio, io mi sento meglio, è tutto ok. Sono molto felice di aver giocato da titolare la mia prima partita, voglio fare di tutto per dare il meglio di me, quindi corro molto, lavoro per la squadra, ovviamente, è difficile quando il campo è così. Ma sono felice di aver giocato in casa la prima partita, e poi ci sono qui i miei amici, così possono guardarmi. Quindi sono felice di aver giocato la mia prima partita qui.

Sono un attaccante, più un numero 10, gioco come un 10 ma posso giocare anche da 9. Per me è simile. Mi piace giocare sui passaggi brevi, giocare di squadra, penso di essere una giocatrice intelligente, quindi cerco di connettermi con le compagne. Penso di avere un buon tiro, devo solo usarlo di più in partita, ma quest’ultima gara è stata difficile: non ho mostrato tutto il mio potenziale, spero di poterlo fare nella prossima partita.

Non ho potuto prendere l’8, perché era già occupato, quindi ho scelto l’80: comunque l’8 c’è, con uno 0 ma l’8 c’è, poi Ronaldinho ha giocato con questo numero, quindi mi piace. Ci sarà un altro numero 80 al Milan, va bene così.

Ogni tatuaggio per me è molto importante, alcuni sono per me, altri per i miei amici, alcuni sono per la mia famiglia, ogni tatuaggio per me è davvero importante, non ne ho uno preferito. Gli ultimi Europei sono stati i primi per la mia nazionale quindi ci siamo dette: “Se ci qualifichiamo facciamo tutte insieme un tatuaggio” e abbiamo scelto questo (lo indica n.d.r.) perché c’è l’anno, non so il perché della stella, ma è molto bello. L’hanno fatto alcune giocatrici e alcuni membri dello staff, è molto carino. Ho anche la mia esultanza, quella che faccio in partita, anche se non sempre. Il suo significato però me lo tengo per me, è solo nella mia testa.

Voglio lavorare con la squadra, e dare il 100%, anche 120% per il gruppo. Voglio giocare il mio miglior calcio, ma voglio anche godermi questo momento, mostrerò il mio meglio in campo.”

Kamczyk promette dunque di voler dare tutto per la squadra, Milan che ha bisogno di ritrovare immediatamente la vittoria per non abbandonare definitivamente il sogno Champions League: appuntamento a sabato 21 febbraio alle 15 per Lazio-Milan.

Greta Scattina, Jesina: “Dobbiamo pensare positivo. Con la Roma CF scenderemo in campo per riscattarci”

Photo Credit: Jesina Calcio Femminile

La Jesina ha terminato il proprio cammino in Coppa Italia di Serie C venendo sconfitta dalla Nuova Alba, seconda forza del Girone C del campionato e formazione che ha dimostrato di voler tenere aperti entrambi i fronti il più a lungo possibile. Al termine del match in casa delle Leonesse, la giocatrice Greta Scattina ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano per analizzare il match e introdurre quella che sarà la prossima di campionato, dove le ragazze devono assolutamente fare punti per evitare la retrocessione.

Scattina ha innanzitutto dichiarato che l’uscita dalla competizione non abbassa il valore del gruppo delle Leonesse, che non va messo in discussione. Osservando a ritroso i risultati maturati dalla formazione marchigiana, i match sono stati portati avanti senza, secondo la giocatrice, la giusta determinazione, un po’ ridotta a causa del ciclo di sconfitte consecutive, che non fanno bene all’umore e alla fiducia del gruppo: «Penso che non siamo inferiori a nessuno, abbiamo fatto male alla maggior parte di queste squadre anche se non siamo riuscite a tenere il risultato fino al novantesimo; quello che c’è mancato penso sia la testa la determinazione, venire da un ciclo di sconfitte di seguito non è mai facile andare in campo e pensare positivo.»

La vittoria che racconta al meglio il peso della Jesina e la sua competitività è stata quella di Coppa Italia di Serie C in casa della Roma CF, sconfitta per 2 a 0 da un caparbio gruppo di giocatrici che aveva, fino a quel momento, raccolto molto poco rispetto a quanto espresso in campo. Secondo Scattina, il gruppo voleva quella vittoria, ed è stato l’atteggiamento che ha fatto la differenza: «Posso riportare l’esempio della vittoria a Roma in Coppa, questo dice tanto di noi in campo. Una partita dove la maggior parte delle persone ci dava per perse visto che ci avevano affrontate la settimana prima in campionato e ci avevano sconfitto 4 a 0, ma in casa loro fu completamente un’altra partita: volevamo quella vittoria, sapevamo di meritarcela e di poterla conquistare, e così abbiamo fatto.»

Scattina ha infine speso alcune parole per introdurre il match proprio contro la Roma CF, che sarà la prossima di campionato di Serie C. La Jesina scenderà in campo intenzionata a trovare il giusto riscatto e, come affermato dalla calciatrice, il gruppo non pensa a “come potrebbe scendere in campo l’avversaria”, bensì a “cosa può essere fatto per contenerla”: «Ogni partita scendiamo in campo pensando a quello che dobbiamo dare e a quello che dobbiamo dimostrare; sinceramente non mi preoccupo mai delle avversarie e di quello che posso sbagliare, piuttosto di quello che devo fare giusto io, e di essere al massimo per la mia squadra. Scenderemo in campo con la voglia di riscattarci, già l’abbiamo dimostrato una volta, lo possiamo rifare ancora.»

Si ringraziano Greta Scattina, l’addetto stampa Loris Bartocci e la Jesina Calcio Femminile per il tempo, la grandissima disponibilità e la fiducia.

Serie A Women: di Manuela Giugliano la rete più bella del week-end, seconda Banusic

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nello scorso week-end si è giocata la quattordicesima giornata di Serie A Women, la quinta del girone di ritorno, che ha visto 16 reti realizzate, diverse di pregevole fattura. Tra le marcature siglate ne abbiamo scelte cinque tra le più belle.

La prima piazza se la prende la battuta a rete dalla media distanza di Manuela Giugliano che firma il momentaneo 2-0 della Roma sul Napoli. La giallorossa al 26′ stoppa di suola dall’altezza dei 25 metri e calcia di esterno sorprendendo Beretta, leggermente fuori dai pali con una rete spettacolare.

Secondo posto per Maria Banusic che pareggia i conti contro la Roma. La punta del Napoli Women al 38′ pennella una punizione dall’arco dell’area grande che scavalca la barriera e si infila all’angolino dove Baldi, nonostante il tuffo, non può arrivare.

Si prende la terza piazza Janogy che sigla l’unica rete di Milan-Fiorentina. L’attaccante viola, al 18′, riceve un pallone filtrante di Bredgaard sulla trequarti, infilandosi nelle maglie della difesa rossonera, e nonostante il campo pesante controlla il pallone superando Giuliani in uscita prima di depositare in rete.

Quarta Vilhjálmsdóttir che in pieno recupero decide la sfida tra Parma ed Inter, chiusa sul 2-3. La nerazzurra riceve da Magull, all’interno dell’area, controlla prima con il destro e poi con il sinistro con il quale di prima intenzione gira verso il palo più lontano con un pallone imprendibile per Ceasar

Quinto posto per Valeria Pirone che trova la prima rete in campionato della Ternana Women proveniente da calcio d’angolo che vale il momentaneo 1-1 nel match contro il Genoa. Regazzoli batte sul primo palo dove è in agguato la punta umbra che dal vertice dell’area piccola incrocia sul palo più lontano mettendo la palla in rete.

Francesca Pittaccio, Como 1907: “La nostra forza è il gruppo. Questa energia condivisa fa davvero la differenza”

credit photo: Fabrizio Brioschi - photo agency calcio femminile italiano

Il Como ha giocato in casa la diciasettesima giornata di campionato di serie B contro il Frosinone Calcio Women e ha vinto per 2-1. La partita, combattuta e ricca di agonismo, ha visto le lariane riuscire a raggiungere i tre punti dopo una prima frazione a reti inviolate.
Nel secondo tempo, infatti, il Frosinone ha aperto le marcature al 66′ con Naydenova, poi la squadra di Mazzantini ha dimostrato tutta la sua capacità di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di superare in maniera proficua le difficoltà. Tra il 76′ e il 78′ Francesca Pittaccio, difensore lariano classe ’96, si è resa protagonista di una doppietta che ha portato alla sua squadra la vittoria rinsaldando il primo posto in classifica di serie B con 44 punti.

Intervistata dopo la gara dagli addetti stampa è stata proprio Pittaccio che ha raccontato brevemente quanto successo sul rettangolo verde con particolare attenzione alla reazione del Como dopo lo svantaggio. La voglia di fare la partita e raggiungere il risultato, quella resilienza che fa parte del carattere del club sono stati funzionali per conquistare i 3 punti.

“Sono davvero orgogliosa e felice per questa doppietta. È arrivata in un momento che forse in pochi si aspettavano, ma è il frutto del lavoro che facciamo ogni giorno. Abbiamo creato tante occasioni e continuato a spingere, anche quando il gol non arrivava subito. La nostra forza è il gruppo. Ognuna dà tutto, che si parta titolari, si entri dalla panchina o si sostenga da fuori. E’ questa energia condivisa che fa davvero la differenza”. 

Questo fin settimana una nuova sfida attende le comasche: la trasferta di domenica contro la Freedom fresca di cambio in panchina.

Nazionale U16 Femminile – Azzurrine battute 6-2 dalla Francia nel secondo test a Clairefontaine: non bastano Faggioli e Gavazza

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio
Alla Nazionale Under 16 Femminile non è riuscito il bis. Dopo la vittoria di due giorni fa, le Azzurrine sono state sconfitte 6-2 dalla Francia nella seconda amichevole giocata al centro tecnico federale di Clairefontaine, con la Francia che in mattinata aveva battuto l’Italia anche a livello di Under 17 maschile.

La squadra di Priscilla Del Prete, sotto di due reti nel primo tempo (doppietta di Anna Rose Humbert), erano riuscite a rimontare grazie ai gol di Federica Faggioli (37′) e Denise Gavazza (42′): la giocatrice della Fiorentina ha stoppato un pallone in area su un cross da destra prima di calciarlo all’incrocio, quella del Sassuolo ha invece recuperato il pallone in pressione sulla costruzione francese e battuto Roques. Nella ripresa, però, le Bleues hanno trovato la rete altre quattro volte, con Mady Leduc, Inaya Babi, Alyssa Charlier e ancora con Humbert.

“Sul risultato c’è poco da dire – l’analisi dell’allenatrice –. Abbiamo approfittato del doppio test in 48 ore per ruotare tutte le calciatrici a nostra disposizione: questo tipo di partite servono per avere segnali e indicazioni in vista dei prossimi impegni. Abbiamo giocato un primo tempo di carattere e qualità, poi nella ripresa la partita si è fatta un po’ più nervosa e abbiamo perso i riferimenti”.

Serie B Femminile: cambia il format del 18° turno con un triplo anticipo al sabato

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tempo di tornare in campo nella Serie B Femminile giunta alla sua diciottesima giornata, la sesta del girone di ritorno. Le sette gare della cadetteria prevedono un triplo anticipo al sabato con altri quattro match alla domenica, visibili tutti in diretta su Vivo Azzurro TV.

Si parte, dunque, al sabato con due sfide programmate alle 14:30 con il Lumezzane che nel big match di giornata, ospita il Bologna, che ha frenato con due sconfitte rimediate in quattro gare, ed in contemporanea il San Marino, in ripresa con tre vittorie in quattro match, se la vedrà con la Res Donna Roma, reduce da due sconfitte di fila. Alle 16:00, invece, l’Hellas Verona, con un punto racimolato in tre partite, se la vedrà con il Cesena, in risalita grazie a due vittorie di fila.

Alla domenica, poi, alle 12:00 si apre con la Freedom, che ha richiamato in panchina mister Ardizzone, contro la capolista Como. Il resto del programma è fissato per le 14:30. Il Brescia riceve il Venezia, che arriva alla sfida da un pari ed una vittoria, il Trastevere fanalino di coda attende il Vicenza, imbattuta da tre turni, e con l’intreccio tra Frosinone ed Arezzo.

In classifica, alla terza del girone di ritorno, comanda con 44 punti il Como con alle spalle il Lumezzane a 37 con il Cesena a 34 ed il Bologna a 30. Quinta è la Res Donna Roma con 26 punti come il Brescia con la Freedom a 24 ed il Vicenza a 21. Seguono il Frosinone a 20, l’Arezzo a 19, il San Marino a 18 e l’Hellas Verona a 17. Chiudono staccate il Venezia ad 9 ed il Trastevere a 6.

Anna Vingiani, Academy Abatese: “Questa squadra è casa. Più del risultato, quello che resta è il percorso che si fa insieme”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Non si arresta la determinazione dell’Academy Abatese per quello che si prospetta già un continuo di ritorno piuttosto avvincente. Non è facile rimarcare la propria identità quando l’ambizione non manca nemmeno nelle scelte delle avversarie del girone, quando il viaggio si fa sempre più colmo di sorprese ed ogni passo pesa come un macigno, eppure, per la squadra citata, l’arma vincente continua ad essere proprio il team, costruito per abbracciarsi ed abbracciare quanto più gratificante possibile.

Un altro finale a favore, intanto, è stato raccolto, ma c’è davvero tanto altro da aggiungere ed illustrare. Lo abbiamo fatto con piacere con Anna Vingiani, figura della rosa campana.

Benvenuta Anna! La solidità del reparto difensivo abatese è possibile grazie anche al tuo contributo: individualmente come sta andando il progetto con l’Academy? Come pensi la squadra stia interpretando il percorso?

«Per me l’Academy è casa. L’anno scorso ho vissuto un percorso straordinario qui, culminato con la vittoria del campionato, quindi questo ambiente per me ha un valore speciale.
Purtroppo nei primi mesi di questa stagione ho vestito una maglia diversa, ma, nonostante questo, le porte mi sono sempre state lasciate aperte dalla dirigenza: sono stata accolta come se non me ne fossi mai andata, e questo per me ha significato tantissimo, sia dal punto di vista umano che sportivo; per questo motivo sento ancora di più la responsabilità di dare tutto per questi colori, non solo in partita ma in ogni singolo allenamento.

La solidità difensiva nasce dal lavoro quotidiano e dallo spirito di sacrificio che condividiamo; dal primo momento mi sono sentita parte di qualcosa di importante e ad essersi creato è stato un gruppo unito, con grande voglia di crescere. La squadra? Penso stia interpretando il percorso con compattezza, determinazione e forte senso di appartenenza».

A proposito di individualità, proprio in queste ore sei stata testimone diretta dell’attività della rappresentativa under 21: vicina alle tue compagne Pellecchia e Nicoletti hai avuto modo di scendere su tale palcoscenico e lanciare un messaggio importante non solo per l’intera famiglia Abatese ma anche per la realtà calcistica femminile campana. Come hai vissuto il tutto e cosa ha significato per te presenziare a questo tipo di evento?

«Essere stata convocata per la seconda volta nella rappresentativa Under 21 è stata un’emozione unica. Vivere esperienze di questo tipo ti lascia qualcosa dentro che è difficile da spiegare e ancora più difficile da dimenticare.

Ogni convocazione è una conferma del lavoro che viene fatto ogni giorno e allo stesso tempo uno stimolo a dare ancora di più, inoltre non la si vive solo a livello personale, ma anche e soprattutto come responsabilità verso il movimento e verso il territorio che si rappresenta. Spesso sulla Campania esistono stereotipi che non rispecchiano la realtà del calcio femminile che stiamo costruendo con impegno e sacrificio; scendere su quel palcoscenico significa dimostrare che c’è talento, professionalità e tanta voglia di emergere.

Quello che unisce tutte le ragazze convocate, infatti, è proprio questo: il desiderio di rappresentare con orgoglio la propria terra e di dare un messaggio positivo, non solo alla famiglia Abatese ma a tutta la realtà calcistica femminile regionale».

Si dice si debba pensare partita per partita e non guardare la statistica, seppur il bilancio attuale per voi sia positivo. Soddisfatta di questo secondo posto? Come si dovrà improntare il lavoro per riuscire a proseguire con continuità e positività?

«È vero, nel calcio è fondamentale pensare partita dopo partita, perché è l’unico modo per restare concentrate e non perdere di vista gli obiettivi quotidiani.

Il secondo posto è sicuramente un risultato positivo e dimostra il lavoro che stiamo facendo, ma non deve essere un punto di arrivo. Siamo soddisfatte di ciò che abbiamo costruito finora, soprattutto per la continuità e la solidità che stiamo mostrando, ma sappiamo che ogni domenica è una storia a sé e che la classifica va meritata settimana dopo settimana.

Dobbiamo continuare con umiltà, intensità e spirito di sacrificio, senza abbassare mai il livello di concentrazione. La forza di questa squadra è proprio il gruppo, e se restiamo compatte e manteniamo questa mentalità, possiamo toglierci ancora tante soddisfazioni».

Domenica la quarta vittoria consecutiva tra le mura amiche, contro il Colleferro. Giusto risultato per quanto visto in campo? Qualche segnale positivo particolare che senti di illustrare circa l’occasione archiviata?

«Credo di sì. Abbiamo interpretato la partita con grande attenzione e determinazione, imponendo il nostro ritmo e concedendo poco alle avversarie. Quando una squadra riesce a mantenere equilibrio tra fase difensiva e offensiva, il risultato è spesso la conseguenza di quanto fatto durante la settimana.

Il segnale più positivo, a parer mio, è stata la maturità con cui abbiamo gestito i momenti: non ci siamo fatte prendere dalla frenesia e siamo rimaste compatte anche nelle situazioni più delicate; inoltre, la quarta vittoria consecutiva in casa dimostra che stiamo costruendo qualcosa di solido, grazie anche al sostegno di chi ci segue. Dobbiamo continuare su questa strada, consapevoli che ogni partita ci dà indicazioni importanti per crescere ancora».

Destinazione Lazio: il prossimo appuntamento in trasferta, infatti, vi vedrà far visita al Villaricca. L’andata parla di un risultato a vostro favore: le aspettate attuali, però, quali sono?

«Sarà una sfida impegnativa. Andremo ad incontrare atlete esperte, che hanno già fatto la categoria più volte e che conoscono bene determinate dinamiche di gioco; proprio per questo sappiamo che non sarà una partita semplice, a prescindere dal risultato dell’andata.

Dovremo affrontare la gara con grande rispetto ma senza timore, consapevoli delle nostre qualità; sarà fondamentale scendere in campo con la stessa mentalità che ci ha permesso di ottenere risultati positivi finora: solo così potremo dire la nostra anche contro un avversario di esperienza».

Il tempo vola e ogni giornata rappresenta una chance in più verso l’obiettivo puntato da inizio stagione: cosa ti auguri per questa parte di campionato mancante?

«Spero continueremo a restare unite, a proteggerci l’una con l’altra in campo ed a non perdere mai quella fame e quella determinazione che ci hanno portate fin qui. Gli obiettivi si raggiungono con il lavoro, ma soprattutto con il cuore, e noi stiamo dimostrando di averne tanto.

Personalmente spero di continuare a crescere, di essere un punto di riferimento per le mie compagne e di contribuire, con ogni intervento e ogni sacrificio, a qualcosa che a fine stagione ci faccia guardare indietro con orgoglio, perché, più del risultato, quello che resta è il percorso che si fa insieme.

Mi auguro davvero di vivere quest’ultima parte con la stessa passione che mi ha accompagnata fin dal primo giorno. Quando il tempo vola significa che si sta dando tutto, e io voglio continuare a farlo fino all’ultima partita!».

Si ringrazia Anna Vingiani e la società tutta per la gentile concessione.

L’ultimo atto fronte Wolfsburg vale l’arresto League – Canzi: “Fiero delle ragazze, hanno dato tutto”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Era l’ultimo atto contro la stessa compagine per pensare di poter portare a casa il pass per i quarti di finale, ma ad intascarlo, purtroppo, è stata l’avversaria tedesca: questo lo scenario che ha coinvolto in modo diretto la Juventus.

Ha dato tutto la squadra bianconera per quella che, già dalle anticipazioni, si era rivelata una gara per metà proibitiva; il Wolfsburgdopo il 2-2 d’andata – ha saputo contrastare la locale nel primo tempo, “bissando”, poi, il risultato a pochi secondi dalla chiusura definitiva della gara. Per la compagine guidata con orgoglio dal tecnico Massimiliano Canzi, quindi, un finale dal facile rammarico, che si evince tutto dalle parole dettate proprio da quest’ultimo ai microfoni del club: «Se avessimo giocato chissà quanto ancora, la palla comunque non sarebbe entrata nella loro porta; spiace perché, a leggere dei due gol subiti, porta a farsi un’idea ben diversa rispetto a quella che è stata la gara.

Il calcio, purtroppo, è anche questo. Sono fiero delle ragazze, hanno dato tutto e non potevo chiedere di più. Sono contento anche delle scelte fatte; sapevamo che era una partita che poteva durare anche 120 minuti, quindi era importante ragionare sul fatto che, partendo da una formazione, poi le cose sarebbero potute cambiare nel corso del match. Il nostro percorso in Europa è assolutamente positivo, abbiamo acquisito consapevolezza; ora dobbiamo essere brave a riconquistare la qualificazione per tornare a giocarcela a viso aperto come abbiamo fatto in questi mesi».

Ora il campionato: è testa alla Ternana! Sarà una trasferta tutta da vivere; il calendario dice 22 febbraio. 

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