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La 3ª giornata della seconda fase si apre con lo scontro salvezza Sampdoria-Napoli. Domenica Lazio-Como e il derby di Milano

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dallo scontro salvezza Sampdoria-Napoli al derby che infiammerà l’Arena Civica di Milano. Sono queste le gare che apriranno e chiuderanno la 3ª giornata della seconda fase di campionato: si partirà sabato alle 12.30 con la fondamentale sfida di Genova, dove le padrone di casa – ultime a -2 dalle rivali – andranno a caccia della vittoria del controsorpasso, mentre il calcio d’inizio di Inter-Milan è in programma domenica alle 13.30 (diretta su DAZN e Rai Sport). Nel mezzo Juventus-Fiorentina e Lazio-Como.

POULE SCUDETTO. Inter, Milan e Fiorentina in cerca della prima vittoria nella poule scudetto, la Juve dei tre punti che le permetterebbero di avvicinarsi sempre di più al sesto scudetto della sua storia. Sono questi gli obiettivi delle quattro protagoniste del fine settimana, che verrà inaugurato sabato alle 15 al ‘Pozzo-Lamarmora’ di Biella, dove le bianconere ospiteranno la formazione viola, reduce da quattro ko consecutivi con la capolista. Dopo due 0-0 consecutivi la squadra di De La Fuente deve provare a risolvere il problema del gol, quella di Canzi continua invece a segnare con grande facilità (nei cinque top campionati europei solo la coppia blaugrana Pajor-Putellas ha realizzato più reti di Girelli e Cantore, autrici di 26 gol complessivi).

Inter e Milan hanno invece pareggiato gli ultimi due derby disputati, entrambi finiti 1-1. Le nerazzurre vogliono vincere per distanziare nuovamente la Roma (attesa dal turno di riposo) e mantenere in vita le chance di rimonta sulla Juve, fermata sul 2-2 la scorsa domenica proprio dalle rossonere, che hanno dimostrato di essere in un buon momento di forma.

PROGRAMMA
Sabato ore 15 (stadio ‘Pozzo-Lamarmora, Biella): Juventus-Fiorentina
Domenica ore 13.30 (Arena Civica, Milano): Inter-Milan
Riposa: Roma

CLASSIFICA
Juventus 49 punti (20 partite disputate)
Inter 38 (19)
Roma 38 (20)
Fiorentina 29 (19)
Milan 27 (20)

POULE SALVEZZA. Punti pesantissimi in palio allo stadio ‘La Sciorba’, con la formazione blucerchiata intenzionata a fare bottino pieno – il gol e la vittoria mancano proprio dall’ultimo confronto con il Napoli disputato il 25 gennaio – per scavalcare le azzurre e tornare a sorridere dopo tre sconfitte di fila. Domenica alle 12.30 a Formello si disputerà la gara che mette in palio il primo posto della poule salvezza: la Lazio ha un punto e una partita in più del Como ed è imbattuta da sei incontri, le lariane invece si sono rialzate con il Sassuolo dopo un periodo nero che è costato alle ragazze allenate da Sottili l’accesso alla poule scudetto.

Le biancocelesti si presenteranno all’appuntamento dopo aver ha aperto le porte del loro quartier generale all’onorevole Semenzato, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio. Un incontro significativo andato in scena giovedì che ha ribadito come il calcio possa essere un veicolo di sensibilizzazione e cambiamento sociale, contribuendo attivamente alla lotta contro ogni forma di violenza di genere.

PROGRAMMA
Sabato ore 12.30 (stadio ‘La Sciorba’, Genova): Sampdoria-Napoli
Domenica ore 12.30 (stadio ‘Mirko Fersini’, Formello): Lazio-Como
Riposa: Sassuolo

CLASSIFICA
Lazio 26 punti (20 partite disputate)
Como 25 (19)
Sassuolo 22 (20)
Napoli 10 (20)
Sampdoria 8 (19)

Alle porte la finale della Subway Women’s League Cup tra Chelsea e City

Tempo di finale nella in Inghilterra nella Subway Women’s League Cup, giunta alla sua quattordicesima edizione. Sabato 15 marzo, in diretta streaming su BBC One, sfida tra Chelsea e Manchester City. A dirigere il match, con calcio d’inizio alle ore 12:15 al Pride Park, stadio del Derby County, sarà Emily Heaslip. Come nel 2024, anche la Finale sarà caratterizzata dall’utilizzo della tecnologia Video Assistant Referee (VAR), oltre alla Goal Line Technology (GLT). Il Chelsea, a febbraio, ha prenotato il suo posto in finale sconfiggendo il West Ham United per 2-0 mentre il Manchester City ha regolato per 2-1 l’Arsenal.

In vista dell’atteso match a parlare della preparazione, anche mediatica dell’evento, è stata Felicia Pennant, Editor in Chief della zine SEASON, che ha dichiarato: “Abbiamo realizzato un bellissimo programma pieno di contenuti originali che sostiene il Chelsea, il Manchester City e la fiorente comunità del calcio femminile. Dalle interviste con le giocatrici, a una lettera aperta del CEO di Pledgeball e iniziative comunitarie e altro ancora. Possiamo dire che è stato emozionante unire le forze con la WPLL per aprire nuovi orizzonti in questo modo. Spero sinceramente che questa edizione limitata risuoni per gli anni a venire”.

In collaborazione con il Derby County, sono state implementate misure chiave di sostenibilità per la finale, tra cui:

  • Misure di sostenibilità della sede: Sfruttare l’infrastruttura esistente del Pride Park, tra cui una caldaia a biomassa, un sistema di trivellazione dell’acqua e strategie di gestione dei rifiuti.
  • Riciclaggio e riutilizzabili: garantire che le strutture di riciclaggio siano prontamente disponibili e promuovere l’uso di bicchieri riutilizzabili il giorno della partita.
  • Ristorazione sostenibile: Impegnarsi con i ristoratori per offrire opzioni di pasti a base vegetale e a basse emissioni di carbonio, con lo sponsor della finale di Coppa Subway® che fornisce scelte alimentari sostenibili.
  • Uso di materiali riciclati: il programma del giorno della partita, tra gli altri materiali, è stato acquistato pensando alla sostenibilità e sono realizzati con materiali riciclati.

Azzurra Corazzi e Alessia Carcassi, Arezzo: “Successo che ripaga gli sforzi della squadra”

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Arezzo ha battuto per 2-0 il Bologna nel recupero della Serie B giocato in settimana. Nel post gara in casa toscana, a parlare, ai microfoni del club, è stata Azzurra Corazzi che hanno dichiarato: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, siamo entrate nel secondo tempo sempre con la stessa voglia. Abbiamo dimostrato all’inizio di poter far bene ed è stato molto importante segnare subito appena iniziato secondo tempo. Questo è servito anche per darci più fiducia e cosi abbiamo lottato su ogni pallone per ottenere la vittoria. Ora siamo più determinate che mai e speriamo di continuare cosi”.

A far eco alle parole di Corazzi anche Alessia Carcassi che ha aggiunto: “Siamo molto contente, contava fare una buona prestazione. Nonostante abbiamo avuto molto poco tempo per prepararla abbiamo fatto bene. Siamo arrivate da delle gare dove non abbiamo dimostrato quello che in realtà siamo. In questa partita abbiamo mostrato il nostro valore contro una squadra che lotta per salire in serie A, quindi per noi è stata una prestazione incredibile e un risultato davvero importante per il gruppo”.

Simone Bragantini, San Marino: “Res Roma squadra esperta. Si poteva avere un risultato differente”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Una crisi senza fine sembra essere quella che al momento la San Marino Academy sta attraversando. Il 2-0 subito di recente dalle biancoazzurre nello scontro casalingo davanti alla Res Women rafforza tale teoria e pone il percorso della squadra in ulteriore salita, ma l’obiettivo salvezza è ancora una scelta e pare che la squadra voglia continuare a perseguirlo con la fiducia nelle proprie potenzialità ed allo stesso tempo consapevolezza di dover dare assolutamente delle risposte sul campo poiché il tempo a disposizione per il recupero sta per scadere.

Una gara che si può scindere in due fasi ben distinte – a detta del tecnico Simone Bragantini – che, nonostante qualche possibilità di riuscire a portarla a casa, non ha dato i frutti sperati: “Siamo partiti molto bene e nel primo tempo c’è mancato solo il goal. Tutte e due le squadre hanno cercato di imporsi con le loro qualità, ma nei primi dieci/venti minuti del secondo non ci siamo stateha, infatti, dichiarato -.
Cosa è mancato? Il furore in fase di conquista del pallone, troppa frenesia, invece, nella sua gestione.

Bisogna giocare un po’ più negli ultimi trenta metri e avere quella voglia di cercare la compagna e fare la triangolazione, oltre che creare l’episodio, allenandosi per questo durante la settimana. Sapevamo che la Res è una squadra molto esperta e che va tanto al duello, e bisogna fare mea culpa perché si poteva avere un risultato differente“.

Archiviando definitivamente le mancanze e facendo riferimento alle presenze, invece, caratteristica importante ora è la speranza di catapultarsi in acque pulite. Sull’agenda biancoazzurra, per domenica prossima, ad essere evidenziata è la voce “trasferta”: la prossima fermata del percorso, infatti, vedrà le sammarinesi volare a Verona per la sfida contro il Chievo.

Michela Catena ne è sicura: per battere la Juventus bisognerà mostrare un volto nuovo

Credit photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio Femminile Italiano
Nel team talk della Fiorentina di questa settimana, a parlare ai microfoni Viola è stata Michela Catena. La centrocampista ha analizzato la situazione  della sua squadra dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Juventus. Il trofeo era uno degli obiettivi prefissati all’inizio della stagione (l’anno scorso la Fiorentina è arrivata in finale battendo proprio le bianconere) e, come immaginabile, questo insuccesso ha scosso non poco l’umore generale in quel di Firenze. Alle Viola, dunque, non resta che combattere per quel posto in una delle prime tre posizioni in classifica del campionato di serie A che permetterà di competere in Europa in occasione della UEFA Women’s Champions League. Non sarà certamente facile perché ad oggi la vetta è occupata (a partire dal terzo posto sino al primo) da corazzate come la Roma, l’Inter e la Juve. La squadra di Torino, tra l’altro, sarà anche la prossima avversaria delle gigliate in poule scudetto che sabato scenderanno in campo a Biella per cercare di conquistare tre punti pesantissimi.
Sicuramente essere uscite dalla Coppa Italia, visto il percorso fatto l’anno scorso, è stato un colpo abbastanza duro. Siamo uscite dal campo molto abbattute, però in questo momento non possiamo lasciarci sopraffare da delle emozioni e bisogna tornare a Torino per seguire il nostro obiettivo che è quello di poter ritornare in Champions e quindi il nostro obiettivo è quello di non sbagliare in questo momento per rimanere attaccate alle altre squadre sopra di noi. Per poter andare avanti in questo momento tutta la squadra deve prefissarsi un obiettivo perché, come detto, finché la matematica non ci condanna cercheremo sempre di scendere in campo per raggiungere la Champions. Ovvio è difficile, ma noi dobbiamo solo andare in campo, fare il nostro e poi a fine stagione vedere dove siamo e quello che abbiamo raggiunto“.
Come poter far male alla squadra di Max Canzi, che quest’anno dopo due stagioni sottotono pare aver ritrovato tutto lo smalto che le era mancato?
Dobbiamo fare qualcosa di diverso dalle ultime partite che abbiamo giocato contro loro dal momento che siamo uscite sconfitte”. La numero 10 delle gigliate ha trovato quella che potrebbe magari essere la “ricetta” giusta per dar filo da torcere alle bianconere a casa loro: “Dovremmo forse stare compatte, cercare di tenere più la palla quando la recuperiamo, cercare, in qualche modo, di far male. È importante anche essere aggressive perché loro puntano tanto su questo fatto, su questa intensità, quindi è molto importante riuscire a tenere anche sotto quel punto l’aspetto lì“.
Riguardo alle proprie caratteristiche da giocatrice, Catena ha raccontato di come si senta tanto a suo agio palla al piede ma che, per il bene della squadra, agisce con ciò che al momento è più utile per favorire il più possibile la concretizzazione delle azioni.
Mi piace avere la palla, più ho la palla più mi sento a mio agio in campo e faccio quello di cui c’è bisogno. Se vedo che ci sono più persone che sono predisposte ad attaccare tolgo qualcosa a me e mi abbasso per aiutare le compagne magari a uscire per poter agire. Se, invece, c’è bisogno di portare superiorità cerco di dare il mio contributo per questo, insomma faccio le cose che mi vengono abbastanza naturali. L’importante è ovviamente vincere, se riesco bene con dei gol ancora meglio, ma per adesso sono tranquilla così perché penso di poter dare una grande mano anche solo facendo più la regista che segnando“.

Women’s Champions League: la fase a gironi con più gol dall’introduzione del nuovo format

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nella fase a gironi di UEFA Women’s Champions League 2024/25 sono stati segnati 184 gol. La seconda giornata è stata quella con più gol, 38. Le vittorie eclatanti di Barcelona (9-0 contro l’Hammarby), Roma (6-1 contro il Galatasaray) e Arsenal (4-1 contro Vålerenga), così come Man City-St. Pölten 3-2, hanno contribuito all’elevato numero di gol segnati. In tutte le partite della seconda giornata, la squadra che ha segnato per prima ha poi vinto, sottolineando l’importanza di andare in vantaggio. È stata una caratteristica chiave della fase a gironi: le squadre che hanno segnato per prime hanno vinto il 69% delle volte ed evitato la sconfitta nel 94% delle occasioni.

Analisi dei gol Women’s Champions League, gol su palla inattiva: Lione e Chelsea sono state le uniche due squadre a chiudere a punteggio pieno. Entrambe hanno totalizzato 19 reti, con una buona alternanza tra gol su azione e a palla inattiva.

Il Lione ha segnato il 41% delle volte a palla ferma, contro il 21% del Chelsea. Anche se nella fase a gironi il 70% dei gol è stato segnato su azione (e solo uno su punizione), senza dubbio i calci piazzati saranno sempre più importanti con l’avanzare del torneo. Con partite che dovrebbero diventare più combattute, le squadre capaci di segnare in diverse situazioni potrebbero essere quelle vincenti. Il primo gol del Barcellona nel 7-0 contro il St. Pölten alla terza giornata ha richiesto ben 20 passaggi ed è culminato con un gol di prima intenzione dell’attaccante Ewa Pajor (il 62% dei gol nella fase a gironi è stato realizzato di prima). Questa rete ha messo in evidenza la capacità della squadra spagnola avanzare dalla difesa con un possesso palla controllato e un numero elevato di passaggi.

Analisi dei gol Women’s Champions League: la manovra parte dalla difesa. Costruire il gioco e creare occasioni in questo modo è stata una tendenza distintiva della fase a gironi. Il 26% dei 184 gol segnati è nato da azioni di dieci o più passaggi, molti dei quali hanno avuto origine in difesa o dal portiere. Nella scorsa fase a gironi, solo il 7% era stato segnato dopo una sequenza di dieci o più passaggi.

Queste statistiche suggeriscono che le squadre sono più tatticamente e tecnicamente in grado di giocare attraversando la difesa avversaria. Allo stesso modo, mostra la volontà di allenatori e calciatrici di giocare così anche di fronte a un pressing alto o a una squadra avversaria barricata dietro la palla. Il secondo gol del Barcellona nel 3-0 sul Manchester City dimostra che la squadra di Pere Romeu non si è lasciata intimorire dall’organizzazione difensiva del City, trovando invece un modo per superarla con combinazioni nella zona centrale del campo.

Analisi dei gol Women’s Champions League: le vie centrali
La fase a gironi ha anche dimostrato che le zone centrali del campo sono state sfruttate per attacchi più rapidi che richiedono un minor numero di passaggi. In contrasto con la costruzione paziente del Barcellona, Chelsea e Juventus hanno fatto vedere che è altrettanto vantaggioso avanzare centralmente con un gioco più diretto.

Il portiere del Chelsea, Zećira Mušović, ha contribuito al secondo gol della squadra londinese nel 6-1 sul Twente con un passaggio dall’area di rigore per Mayra Ramírez appena dentro la metà campo avversaria. L’intelligente appoggio di prima dell’attaccante colombiana ha permesso al Chelsea di arrivare nell’ultimo quarto di campo, dove Oriane Jean-Francois ha segnando con un rasoterra mancino per ristabilire il vantaggio. Il gol è stato segnato dopo un totale di sei passaggi.

Allo stesso modo, la Juventus ha dimostrato che la rapidità di interazione e le veloci incursioni per vie centrali possono essere molto efficaci. Una sequenza di quattro passaggi ha permesso alle bianconere di aprire le marcature contro il Vålerenga alla 6ª giornata. L’azione deve molto a Sofia Cantore, che si abbassa nella propria metà campo, riceve palla e poi si spinge in avanti per servire l’assist a Valentina Bergamaschi. Il passaggio del Wolfsburg ai quarti di finale è stato suggellato dalla vittoria per 6-1 sulla Roma alla quinta giornata. Notevole il contributo della subentrata Sveindís Jónsdóttir, entrata al 66′ e autrice di quattro gol: la giocatrice islandese ha così eguagliato il record di gol personali in una singola partita della fase a gironi.

I gol nel finale sono stati un tema di tutta la fase a gironi, con la maggior parte segnati tra il 75′ e il 90′. Il 49% di queste reti è stato realizzato da subentrate, sottolineando ancora una volta l’importanza dei cambi tattici dell’allenatore e della panchina.

Matilde Pavan, Inter: “Questo sport è il mio amore piú grande”

Photo Credit: Rahma Mohamed - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

A chi appartiene l’attuale casacca numero 8 dell’Inter? Naturalmente a Matilde Pavan. La calciatrice offensiva classe 2004, legata alla società nerazzurra mediante un contratto con validità 30 giugno 2026, si è resa protagonista di recente con qualche dichiarazione inerente la propria carriera, lasciandosi andare anche a valutazioni sul viaggio stagionale della squadra arricchita dal suo contributo: “Quello da noi compiuto è un percorso non facile – ha, infatti, ammesso – e per questo continuiamo a lavorare giorno per giorno; in campo? È fondamentale dimostrare fame e voglia di far bene.
L’unione e l’aiuto tra compagne è senza dubbio la vera forza del gruppo”.

Come ogni pedina facente parte del calcio femminile, le qualità dimostrate al momento di dare tutto su quattro lati sono parti concrete di predisposizioni già presenti in forma embrionale, affinate da esperienza e lavoro su ambiente diretto. Pur essendo giovanissima, Pavan testimonia una vera dedizione al calcio con lezioni che fungono da crescita e da getto di basi per il futuro più imminente; a tal proposito la veneta doc ha riferito: “Questo sport è la mia vera passione, il mio amore piú grande. Le caratteristiche che sento più mie? Sicuramente la visione di gioco e la tecnica che intendo migliorare costantemente”.

Ben chiare anche le ambizioni della stessa (solo dal 2021 stabile in Prima Squadra) che proseguirà a Milano con fare sognante: “Punto alla convocazione in Nazionale ed alla conquista della Champions League con questi colori”.
Prossimamente il grande derby: chissà se Pavan risulterà tra le convocate scelte dal tecnico Piovani e potrà figurare così come fatto in occasione della scorsa sfida contro la Roma.

A Elena Linari il premio “Sport e diritti umani” 2025

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Amnesty International Italia e Sport4Society hanno conferito il premio “Sport e diritti umani” 2025 a Elena Linari, calciatrice di fama internazionale, capitana della Nazionale italiana e calciatrice dell’AS Roma. Linari ha ricevuto il premio per il suo costante impegno nella tutela dei diritti umani e contro ogni forma di discriminazione.
Sono state inoltre conferite due menzioni speciali alla nuotatrice Benedetta Pilato e alla Tam Tam Basket, squadra di Castel Volturno.
Il premio, giunto alla sua settima edizione, riconosce il valore dello sport come strumento di promozione dei diritti umani, dando visibilità a gesti concreti e simbolici compiuti da atleti e organizzazioni per un mondo più equo e inclusivo.
La cerimonia di premiazione si è tenuta oggi a Roma, presso la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), con la presenza di Riccardo Cucchi, presidente della giuria, Ileana Bello, direttrice di Amnesty International Italia, Luca Musumeci, presidente di Sport4Society, e Vittorio Di Trapani, presidente della Fnsi.
“Da sempre attiva per la tutela dei diritti e contro ogni discriminazione, Elena Linari è stata tra le 100 calciatrici di tutto il mondo a denunciare alla FIFA gli accordi con il regime dell’Arabia Saudita, opponendosi con coraggio al tentativo di trascinare il calcio sul terreno dello sportwashing”, ha dichiarato Riccardo Cucchi.
Elena Linari, nel ricevere il premio, ha dichiarato:
Grazie, sono molto emozionata per questo premio. Espormi e metterci la faccia è qualcosa in cui credo molto, ma ricevere un riconoscimento da una giuria così prestigiosa è un vero onore. Sono convinta che il calcio, e lo sport in generale, abbia il potere straordinario di accendere i riflettori su esempi non solo virtuosi, ma anche autenticamente umani. Noi sportivi abbiamo la responsabilità di trasmettere valori fondamentali come semplicità, inclusività ed empatia, affinché possano ispirare e unire chi ci segue e ci tifa”.
Benedetta Pilato ha saputo interpretare al meglio i valori dello sport, che non si esauriscono nel centrare le vittorie che tutti gli atleti sognano. Lo sport è anche condividere le proprie emozioni e vivere con gioia un evento straordinario come le Olimpiadi.
In un video-messaggio trasmesso durante la premiazione, ha dichiarato: “Capisco davvero le difficoltà di tutti i giovani sportivi che devono affrontare ogni giorno, anch’io ci sono passata. Ma sono fiera adesso di parlare con voi come una giovane atleta, una ragazza di vent’anni che ha già raggiunto tanto, ma che crede nei suoi sogni e punta sempre in alto”.
Tam Tam Basket da anni è impegnata nel campo dell’inclusione sociale attraverso lo sport, consentendo a ragazzi e ragazze nati in Italia da genitori stranieri e senza possibilità economiche di avvicinarsi al basket gratuitamente, offrendo ogni tipo di supporto, anche e soprattutto umano. A nome di Tam Tam Basket Massimo Antonelli, co-fondatore e coach della società, ha dichiarato:
Sono molto felice di ricevere questa menzione perché noi di Tam Tam abbiamo sempre lottato per i giovani, per le loro passioni e soprattutto per i loro diritti. In un luogo come Castel Volturno, dove il 50 per cento dei giovani è di seconda generazione, abbiamo fatto sì che lo sport fosse aperto a tutti e tutte, che fosse inclusivo”.
Amnesty International Italia e Sport for Society hanno espresso il loro ringraziamento a Etica Sgr, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica, per il sostegno all’iniziativa.
Il premio “Sport e diritti umani” viene assegnato da una giuria specializzata a un/una atleta, società od organizzazione sportiva che per una sua scelta di vita, per un atto o un gesto simbolico o concreto di grande significato, un’idea creativa sportivamente e socialmente utile o qualsiasi altra iniziativa in favore dei diritti umani, abbia espresso una visione che merita il riconoscimento e la segnalazione all’opinione pubblica.
Le precedenti edizioni del premio sono state vinte da Pietro Aradori (2019), Pescara Calcio (2020), Claudio Marchisio (2021), Alessandra Cappellotto (2022), Natali Shaheen e Gary Linker (2023) e Claudio Ranieri (2024).
COMUNICATO Amnesty International Sezione Italiana

Nascono i canali ufficiali del Venezia FC Femminile

Photo Credit: Venezia FC

Ieri, 8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, la società arancioneroverde inaugurerà i canali Instagram e Facebook ufficiali del Venezia FC Femminile. Un passo importante per una squadra che, con passione e dedizione, rappresenta la città di Venezia e il nostro Club, ogni giorno, in ogni sfida.

Le nostre atlete non sono solo giocatrici, ma simboli di forza e unità. Un’identità che prende forma nello shooting su pellicola realizzato a Ca’ Venezia dal fotografo Alessandro Ferlini (Levi Calanco).

Da domani, sarà possibile vivere ogni emozione, ogni vittoria, ogni sfida delle leonesse arancioneroverdi sul profilo Instagram @veneziafcfemminile e sulla pagina Facebook Venezia FC Femminile.

Brescia Femminile, infortunio per Yuka Kuratomi

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Altra tegola in casa Brescia.
La società rende noto che, durante la partita contro la Freedom, l’atleta Yuka Kuratomi ha riportato la lesione totale del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro accertata dalla visita e dagli esami strumentali.
La giocatrice dovrà quindi essere sottoposta ad intervento chirurgico in seguito al quale saranno definiti i tempi di recupero.
Forza Yuka, ti aspettiamo in campo!

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