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Elisa Polli è la nuova ospite di ‘Casa Tarqui’: dal battimuro nelle Marche alla mezza rovesciata al Como. “Vorrei portare un titolo all’Inter”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Elisa Polli, bomber dell’Inter, è la protagonista di una nuova puntata di ‘Casa Tarqui’, il format condotto dalla giornalista Alessia Tarquinio disponibile sui canali social della Serie A Women (prima puntata con Daniela Sabatino, la seconda con Martina Lenzini e Alice Corelli prima della Supercoppa) che racconta dentro e fuori dal campo le protagoniste del nostro campionato.

 

“Ho iniziato a quattro-cinque anni con mio padre – racconta l’attaccante marchigiana –, che la sera gestiva dei campi sportivi. Facevo ‘battimuro’ in continuazione”. Un gesto tecnico semplice, utilizzato soprattutto per migliorare la tecnica individuale. Di gol, però, ne ha segnati di bellissimi e molto difficili, come quello che ha regalato la vittoria all’Inter sul campo del Como Women: “Sono stata sempre comunque una giocatrice molto istintiva, in allenamento mi piace fare queste cose”.

Polli racconta anche la sua passione nerazzurra: “Ho tutta la famiglia interista, sono sempre stata tifosa. Indossare questa maglia è sempre motivo d’orgoglio. Andavo a San Siro e mi emozionavo, vedevamo soprattutto i derby”. Tra una passione per il surf e la cura quasi maniacale per la frangetta, Elisa è uno dei simboli di un’Inter che dopo un avvio complicato è in lotta per lo scudetto e in semifinale di Coppa Italia Women: “Ci siamo riprese piano piano, ma nei momenti di difficoltà ne siamo uscite alla grande. Ora vorrei portare un titolo all’Inter”.

 

Gaia Brunelli: “Serie A? Ho vestito la maglia del Milan. Un onore giocare con Patrizia Panico e Manuela Tesse”

Nei giorni scorsi Gaia Brunelli, volto di Sky Sport, ha rilasciato un’intervista da Assist Women, azienda di servizi per lo sport nata dall’esperienza decennale di professionisti specializzati nel management e marketing sportivo. La giornalista nata a Milano sul suo amore per il calcio sottolinea: “I miei genitori, per quanto guardino le partite e siano sportivi, non sono mai stati dei grandissimi appassionati di calcio. Io invece proprio sono nata con la palla attaccata al piede”.
La voce del calcio femminile su Sky Sport poi continua ricordando: “Fin da bambina ho sempre giocato da sola in casa, essendo io figlia unica. Crescendo ho portato avanti la mia passione e ho giocato a calcio per tanti anni, fino ad arrivare a giocare nel Milan in Serie A. Ho avuto l’onore di giocare con Patrizia Panico e Manuela Tesse, persone con le quali ho condiviso esperienze e un rapporto di amicizia che ci lega ancora oggi”.

Poi il percorso che la porta alla Laurea in Scienze e Tecnologie della Comunicazione e a riguardo confessa: “Ho deciso di smettere di giocare una volta arrivata all’università. Erano altri tempi, vivere solamente di calcio non era possibile e, in ogni caso, avevo già deciso che la mia strada nella vita sarebbe stata un’altra”.
La giornalista poi su questo tema continua aggiungendo: “Da bambina dovevo assolutamente fare la telecronaca delle partite che giocavo in casa, quindi raccontavo le mie gesta, che chiaramente erano eroiche come quelle dei calciatori che vedevo in televisione. Quando sono diventata grande, ho avuto l’opportunità di fare delle mie passioni un lavoro, coronando il sogno di una vita parlando non solo di calcio, ma di sport a tutto tondo”.

Brunelli, che collabora anche con ‘Il Sole 24 Ore’, ha poi parlato delle calciatrici italiane che stanno approdando nei maggiori campionati del mondo evidenziando:  “Questo è sicuramente un valore aggiunto. La possibilità di fare un’esperienza all’estero, sul piano professionale e umano, credo sia il massimo a cui una calciatrice può aspirare. Trovano stadi meravigliosi, pubblico meraviglioso, competitività. Se avessi avuto l’opportunità di vivere e giocare all’estero, l’avrei colta al volo, e sono orgogliosa che le nostre ragazze lo abbiano fatto”.
Gaia Brunelli, infine, conclude cosi l’intervista: “Quando ho visto Sofia Cantore segnare all’esordio e poi ci siamo sentite ero veramente felicissima per lei, come lo sono per Lisa Boattin e Lucia Di Guglielmo che sono negli Stati Uniti, ma anche per Elena Linari e Yaya Galli. Mi rende felice sapere che stanno bene, che vivono la loro esperienza”.

Nel giorno di S. Valentino le Como Women’s fanno battere forte i cuori al Ferruccio

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Comincia benissimo l’avventura di Paolo Tramezzani sulla panchina del Como Women che, nel giorno di San Valentino, si impone di forza sul Sassuolo con un secco 2-0. La giornata non è proprio delle migliori, con cupi e minacciosi nuvoloni carichi di pioggia che aleggiano sopra lo stadio. Nonostante le precipitazioni delle ore antecedenti la gara, il terreno di gioco si presenta in buone condizioni. Sugli spalti scatoloni pieni di album di figurine, per la nuova collezione delle calciatrici 2025/2026 e che vengono distribuiti ad ogni spettatore.

Il Sassuolo batte il calcio d’inizio alle ore 12.30 spaccate e dopo un minuto di gioco, una strepitosa Gilardi devia in calcio d’angolo un destro da fuori area della neroverde Dhont. Al 15 minuto abbiamo assistito già a tre strepitose parate di una Gilardi veramente in gran forma. Al 38imo, sugli sviluppi di una rimessa laterale, è la comasca Viktoria Pinter a rendersi pericolosa con una bordata dal limite che si stampa sulla traversa. Al 43imo sugli sviluppi di una bellissima manovra corale, la Pavan sguscia via sulla sinistra e mette al centro un pallone per l’australiana Chidiac che realizza il goal del vantaggio di casa.

Al 44imo ancora la Pinter protagonista che parte in contropiede dalla propria metà campo, vede l’estremo difensore del sassuolo leggermente fuori dalla linea di porta e prova a beffarlo con un tiro da fuori… ma non riesce a concludere con forza e l’azione sfuma.  Ottimo Como in questa prima frazione di gioco. Durante l’intervallo, tra tifosi, ci si scambia le figurine. Una maniera come tante per passare il tempo.

La seconda frazione di gioco si svolge sotto una leggera pioggia, che cesserà nel giro di pochi minuti; Ci prova subito il Sassuolo a cercare la rete del pareggio, ma le neroverdi si trovano la strada sbarrata dalla solita Gilardi. Al 60imo, dopo aver rubato palla a centrocampo, la giovane Fortesa Berisha, si accentra e prova la conclusione da fuori area, colpendo il palo a portiere battuto: sul rimbalzo si avventa Nadine Nischler se insacca a porta vuota il definitivo 2-0.

Dopo un consulto al Var, l’arbitro convalida e l’allenatore del Sassuolo, non molto d’accordo, si fa ammonire per proteste. Per festeggiare, le due mattatrici del match, Nischler e Chidiac, mettono in scena un divertente balletto per la gioia dei numerosi tifosi presenti, con Berisha ad applaudirle. Al 75imo, tra le fila neroverdi, e tra gli applausi di tutti, entra la sempreverde Daniela Sabatino.

Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro pone fine alle ostilità e le ragazze del Como escono dal campo con una rosa rossa in mano a testa e si concedono al loro pubblico per foto e autografi. Foto e autografi che verranno replicati anche fuori dallo stadio, con l’aggravante della firma sulle figurine per alcuni! Le ragazze di casa verranno poi letteralmente sommerse da rose, cioccolatini, statuine di angioletti e tanti ma tanti abbracci da parte dei loro ammiratori (si, anche io!)

Natanaele Rullo

 

 

Women’s Bundesliga: slitta la gara del Bayern, il Wolfsburg frena mentre sorride il Leverkusen

Nel week-end si è giocata la diciottesima giornata della Google Pixel Women’s Bundesliga. Rinviato il posticipo del lunedì che vedeva opposte Werder Brema ed il leader Bayern Monaco. La gara è stata annullata a causa di forti nevicate. Ad aprire il turno è stata nell’anticipo del venerdì, invece, il Bayer 04 Leverkusen, terzo, che resta nelle zone alte della classifica. La squadra di mister Roberto Pätzold ha ottenuto una vittoria per 2-1 nel derby contro il Colonia.

Al sabato, invece, l’Union Berlin ha mancato di poco la vittoria in trasferta. La squadra guidata da Ailien Poese pareggia 1-1 contro il Friburgo e aumenta il distacco dalla retrocessione. Secondo successo di fila, poi, per il Lipsia che ha fatto un grande passo verso la permanenza nella Women’s Bundesliga. Le ragazze di coach Jonas Stephan ottengono una vittoria casalinga per 3-1 contro il 1 FC Norimberga, portando il vantaggio nella zona pericolosa della lega a dieci punti.

Alla domenica una delle sorprese del turno con  l’Essen, penultimo, che frena il Wolfsburg, avversario della Juve in Champions, pareggiando 1-1 contro l’attuale seconda forza in campionato. Non sbaglia in trasferta, invece, l’Eintracht Francoforte a-1 dal terzo posto, che significherebbe una nuovamente partecipazione a una competizione internazionale a fine stagione. Successo tondo per in trasferta contro il Carl Zeiss Jena, ultimo in classifica, per 1-4. A chiudere la domenica il neopromosso Amburgo che ha lasciato le posizioni retrocessione vincendo 4-0, con due reti per tempo, contro l’Hoffenheim.

 

Bye Coppa Italia, la Salernitana si ferma ai quarti – Vanoli: “La squadra ha fatto tutto quello che poteva”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una matrioska di sogni? La Salernitana può dire di averla avuta tra le mani. Con la storica qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia ed un percorso di campionato che la vede ancora oggi tra le protagoniste del proprio girone d’appartenenza, ecco che, però, è arrivato il “no”. La squadra, scesa in campo proprio per la giocata citata, con l’obiettivo del biglietto per la semifinale della competizione, non è riuscita ad arginare un Catania cinico e forte, arrendendosi al 2-0 opposto.

Una interruzione che non scalfisce quanto fatto fino ad ora, anzi, fortifica la consapevolezza dei mezzi del gruppo; a confermarlo nel dopo gara – ai microfoni del club – è stato il tecnico granata Rodolfo Vanoli che ha detto: “Innanzitutto voglio fare i complimenti alle ragazze che ci hanno portato fino ai quarti. La squadra ha fatto tutto quello che poteva; complimenti anche al Catania, forse dovremmo imparare qualcosa da loro.

Noi siamo all’anno zero, ma questa sconfitta non deve abbatterci, anzi, deve farci capire dove possiamo arrivare. Dobbiamo subito rimetterci a lavoro per capire il perché di questa amara sconfitta, anche perdere in casa nostra fa sempre male”.

Tanti i tasselli ancora da inserire nel viaggio chiamato serie C; l’insieme (attualmente sul terzo gradino a quota 27) affronterà il CUS Unical proprio questa domenica. La guida, a questo proposito, ha aggiunto:bisogna ripartire con più cattiveria. Adesso dobbiamo rimettere immediatamente la testa al campionato e lavorare per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati all’interno del nostro spogliatoio”. A parlare sarà il campo!

Quarti di finale UEFA Women’s Europa: spazio alle gare di ritorno

I quarti di finale di UEFA Women’s Europa Cup giungono al termine con le gare di ritorno in programma mercoledì. Häcken e Eintracht Frankfurt difendono un vantaggio importante rispettivamente contro Breidablik e Nordsjælland: le vincenti si queste due sfide si affronteranno in semifinale. L’Hammarby è chiamato a difendere un 1-0 ottenuto in trasferta contro lo Sporting CP, mentre la sfida tra Austria Wien e Sparta Praha si è conclusa senza gol.

Ritorno Women’s Europa Cup: mercoledì

Nordsjælland – Eintracht Frankurt (18:00, andata: 0-4)

Il Frankfurt, quattro volte campione d’Europa, ha vinto nettamente in casa e punta a conquistare per la prima volta la nuova competizione UEFA per club femminili, dopo il titolo del 2001/2002. Nella gara di andata, le protagoniste sono state Rebecka Blomqvist (doppietta) e Nicole Anyomi (un gol e due assist), mentre il Nordsjælland, alla sua seconda stagione europea e al debutto ai quarti, dovrà cercare l’impresa.

Hammarby – Sporting CP (19:00, andata: 1-0)

L’Hammarby dovrà difendere un esiguo vantaggio: la vittoria a Lisbona, grazie alla rete firmata da Emilie Joramo nel secondo tempo, è stata una vera sorpresa, considerando che la squadra svedese è ancora nella sosta del campionato e ha perso diverse giocatrici importanti. Lo Sporting, alla prima presenza in questa fase di una competizione UEFA, crede nella rimonta, forte anche dell’esperienza acquisita eliminando il Glasgow City agli ottavi dopo i supplementari.

Breidablik – Häcken (19:00, andata: 0-7)

Servirebbe una rimonta senza precedenti per impedire all’Häcken di raggiungere la sua prima semifinale europea dopo la prestazione dominante dell’andata. La prima gara ha segnato anche l’esordio ufficiale in panchina dell’allenatrice Elena Sadiku, arrivata dal Celtic. Il Breidablik, invece, ha iniziato un nuovo capitolo con il tecnico Ian Jeffs, che ora spera in un debutto casalingo da ricordare.

Austria Wien – Sparta Praha (19:30, andata: 0-0)

Una delle due squadre diventerà la prima del proprio Paese a raggiungere la semifinale di una competizione UEFA femminile. L’andata è finita 0-0, lasciando il confronto completamente aperto. La capitana dell’Austria Wien, Carina Wenninger, ha definito il risultato a Praga “positivo in vista del ritorno”. Lo Sparta, dal canto suo, sa di aver già superato due turni senza segnare in casa all’andata.

Tabellone Women’s Europa Cup

Semifinali (24/25 marzo e 1/2 aprile)
1: Sparta Praha / Austria Wien – Sporting CP / Hammarby
2: Eintracht Frankfurt / Nordsjælland – Häcken / Breidablik

Finale (25 o 26 aprile e 2 o 3 maggio)
Vincente semifinale 1 – Vincente semifinale 2

La squadra indicata per prima gioca la gara di andata in casa

Nicoletta Mazza, Lumezzane: “Derby mai in discussione, contro un forte Brescia”

Photo Credit: FC Lumezzane

Nicoletta Mazza, un derby quasi senza storia, 3-0, risultato netto.
Sì, risultato netto, giusto, addirittura un po’ di rammarico perché queste partite bisogna chiuderle con le tante occasioni che abbiamo avuto e da questo punto di vista bisognerà lavorare, però sicuramente non aver preso gol è un altro valore importantissimo per noi“.

Un Lumezzane che in tutte le fasi della gara ha saputo bene cosa fare.
Concentrate, sempre con la mentalità corretta e ognuna nel proprio spazio. Devo fare complimenti alle ragazze perché si sono applicate davvero molto e la trama che abbiamo provato a sviluppare in settimana siamo riuscite a portarla in campo, quindi bene bene tutto“.

Se ad inizio anno si era parlato di un Lumezzane che nei primi tempi non approcciava al meglio, si è vista una squadra aggressiva, affamata, poteva finire il primo tempo molto più di 2-0.
Esatto, il primo tempo doveva essere più largo perché davvero con squadre attrezzate come il Brescia ma anche le altre del nostro campionato rischi di pagare partite che non sono mai state messe in discussione, quindi benissimo per l’approccio, dobbiamo continuare in questa direzione e se possibile riuscire a fare ancora meglio“.

Una soddisfazione vincere con un Brescia così forte.
Esatto, il Brescia che ha delle giocatrici importantissime nella rosa, quindi davvero una grande soddisfazione per tutti, per le ragazze, per la società, lo staff, complimenti a tutti e siamo veramente contenti“.

Si vince un derby, la soddisfazione è anche doppia perché nella provincia tra maschi e femmine il Lumezzane domina.
Sì, noi ci teniamo anche a questo aspetto, siamo molto legate a questa sfera e quindi sono felice di poter portare altro onore alla società e davvero sono proprio contenta“.

Tutto l’attacco a segno, si sblocca anche Romina Pinna dopo un periodo non facilissimo, quindi altri ottimi segnali.
Grandissimi segnali che in altre gare erano mancati, quindi un altro aspetto che sicuramente ci porterà altri punti in futuro. Romina era solo da aspettare perché la sua qualità non è mai stata messa in discussione, è un periodo scuro, può esserci sempre per gli attaccanti, però si è ripresa alla grande e siamo felici così“.

Women’s Champions League: tempo dei match di ritorno dei play-off. Sullo sfondo i quarti di finale

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

I primi spareggi per la fase a eliminazione diretta di UEFA Women’s Champions League si concludono mercoledì e giovedì. Otto squadre cercano di raggiungere Barcellona, Bayern München, Chelsea e OL Lyonnes ai quarti di finale, già sorteggiati, e di proseguire la corsa sino alla finale. Mercoledì, Real Madrid e Arsenal difendono il vantaggio dell’andata rispettivamente contro Paris FC e OH Leuven, mentre la sera successiva la Juventus ospita il Wolfsburg con il punteggio sul 2-2 e l’Atlético Madrid tenta di ribaltare la sconfitta per 3-0 subita in casa del Manchester United.

Le gare di ritorno di mercoledì

Real Madrid – Paris FC (18:45, andata: 3-2)

Aumentano le possibilità di un altro quarto di finale tra Real Madrid e Barcellona: il Real è infatti riuscito a rimontare a Parigi grazie ai gol di Caroline Weir, Athenea e dell’ottima Linda Caicedo. Il gol di Maeline Mendy nel finale ha ridotto lo svantaggio per il Paris, che si era portato sull’1-0 con Kaja Korošec. Anche se sono passati 13 anni dall’ultima volta che il Paris (allora Juvisy) è arrivato ai quarti, i risultati europei in trasferta di questa stagione fanno ben sperare: vittoria per 2-0 in casa dell’Austria Vienna al terzo turno di qualificazione, per 1-0 nella fase campionato sul campo del Vålerenga e successo sfiorato anche contro il Real Madrid, che però ha pareggiato in extremis.

Arsenal – OH Leuven (21:00, andata: 4-0)

L’Arsenal campione in carica è a un passo dal derby contro il Chelsea ai quarti di finale. Dopo aver battuto l’OH Leuven per 3-0 alla sesta giornata, ha segnato un gol in più nella nuova sfida agli spareggi. Le reti di Frida Maanum (2) Olivia Smith e Alessia Russo hanno permesso alle Gunners di interrompere una striscia di sette gare d’andata senza vittorie in Europa. L’OH Leuven, all’esordio nelle competizioni UEFA, si avvicina alla sua dodicesima partita: un ottimo risultato, anche se il suo cammino dovesse concludersi mercoledì. La squadra belga ha battuto avversarie del calibro di Rosengård e Twente, ha pareggiato in trasferta contro Paris FC e Paris Saint-Germain e ha attirato un pubblico da record al Den Dreef.

Le gare di ritorno di giovedì

Juventus – Wolfsburg (18:45, andata: 2-2)

La Juventus sembrava destinata a chiudere in vantaggio la gara di andata, rimanendo sul 2-0 contro il Wolfsburg fino a otto minuti dalla fine dopo le reti dell’esordiente Ana Capeta e di Amalie Vangsgaard. Janina Minge, però, ha accorciato le distanze su rigore, mentre nel recupero una splendida rete di Sarai Linder ha riacceso le speranze del Wolfsburg di arrivare all’ennesima sfida contro le rivali di sempre dell’OL Lyonnes.
Nonostante la delusione, il tecnico bianconero Massimiliano Canzi ha chiesto alla sua squadra di dimostrare “la stessa personalità” davanti ai propri tifosi. La Juventus spera di ripetere i risultati della fase a gironi 2021/22, quando ha pareggiato 2-2 contro il Wolfsburg alla terza giornata e una settimana dopo ha vinto 2-0.
Statistica: il Wolfsburg punta al 13° quarto di finale in 14 edizioni della Women’s Champions League, mentre la Juventus spera di arrivarci per la seconda volta dopo l’esordio nella stagione 2021/22.

Manchester United – Atlético Madrid (21:00, andata: 3-0)

Le speranze del Manchester United di iniziare positivamente la sua prima partecipazione nella fase a eliminazione diretta si sono concretizzate con i gol di Melvine Malard, Elisabeth Terland e Julia Zigiotti Olme. Il tecnico dell’Atleti, José Herrera, ha riassunto così la gara d’andata: “Sono state più concrete e basta”; certamente, le statistiche della partita suggeriscono che l’unica differenza significativa tra le squadre sia stata proprio sotto porta. Il Manchester United, che aveva vinto 1-0 in casa dell’Atleti nella fase campionato, difenderà il vantaggio per conquistare un posto ai quarti di finale contro il Bayern.

Barbara Bonansea: “In queste due partite? Ci aspettavamo un finale diverso”

In queste due partite ci aspettavamo un finale diverso, però questo ci fa capire che bisogna curare ogni minimo dettaglio per arrivare a ciò che vorremmo”. Cuore e tanto amore per la maglia indossata: è ciò che si evince dalle parole di Barbara Bonansea, rilasciate mediante il proprio profilo Instagram.

Un pensiero breve ma sincero e diretto quello della numero 11 bianconera, messo su bianco dopo i recenti incontri disputati. Prima la giocata in casa Wolfsburg per l’andata degli ottavi di Champions League (terminata 2-2 con il recupero secondario proprio delle tedesche locali), poi ancora un pari (stavolta a reti bianche) davanti alla Lazio in occasione della quattordicesima di campionato.

Esiti non proprio negativi, con la raccolta di un punto per parte, mentre il filo di rammarico del “avrebbe potuto essere diverso” è evidente. Certo, perché la Juventus l’intenzione di intascare qualcosa in più l’aveva tutta: l’obiettivo del percorso tutto italiano era già quello di diminuire il “gap” (circa la distanza, s’intende) con la capolista Roma (avanti +6), per la competizione a parte, invece, la volontà di proseguire sulla scia verde dopo gli ottimi risultati e la bella figura con il Manchester United, nonostante il non largo subito.

Il calcio, però, è anche questo, e la rosa di Max Canzi ne è consapevole. C’è tempo per replicare con altrettante dovute maniere: giovedì, infatti, sarà già tempo del ritorno contro il Wolfsburg davanti ai propri tifosi. Una chance in più per potersi rifare e farsi valere, senza dimenticare le potenzialità ed i punti di forza di una realtà che, in fin dei conti, vittoria o meno, non è solita arrendersi.

È proprio il caso di dirlo, così da riassumere quanto riferito da Bonansea: servirà un atteggiamento da “fino alla fine!”. Chissà cosa ha ancora da riservare il futuro più imminente.

Naz. U17, Martone risponde a Nein. A Tirrenia il primo test tra Italia e Svizzera finisce 1-1. Leandri: “Prestazione positiva”

Un buon pareggio per inaugurare con il sorriso il 2026 e continuare la preparazione in vista della seconda fase delle qualificazioni europee. Finisce 1-1 la prima delle due amichevoli tra la Nazionale Under 17 Femminile e la Svizzera, disputata oggi sul Campo 1 del Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia. Le Azzurrine, punite al 34’ dal gol di Gerance Nein, rispondono pochi minuti dopo con l’acuto di Beatrice Martone, tenendo bene il campo anche nella ripresa, giocata per più di mezz’ora in inferiorità numerica.

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