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Women’s Champions League: Lione-Wolfsburg e Arsenal-Chelsea, le parole del post gara

Photo Credit: Marco Montrone - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Le semifinali della UEFA Women’s Champions League sono ormai delineate con le sfide del 25/26 aprile e del 2/3 maggio che decideranno quali squadre si affronteranno nella finale di Oslo. Una delle due semifinale vedrà opposte Arsenal e Lione.

Le inglesi hanno fatto loro il derby con il Chelsea. Grande la soddisfazione per il Barcellona come è emerso nel post gara.
Renée Slegers, allenatrice dell’Arsenal: “Era uno scenario molto difficile entrare in questa partita con un vantaggio di 2-0. Le tre partite precedenti [tra Arsenal e Chelsea in questa stagione] erano state molto serrate con margini ridotti, quindi ci stavamo preparando di nuovo. Sono così orgoglioso di come i giocatori hanno gestito questo gioco, soprattutto dal punto di vista mentale. Pensavamo sarebbe stato davvero difficile difendere qualcosa per 90 minuti contro il Chelsea a Stamford Bridge, quindi siamo andati a 0-0 nella nostra testa.”
Daphne van Domselaar, portiera dell’Arsenal: “Sono così felice che abbiamo fatto il lavoro e sono qui con un grande sorriso. Sapevamo che il Chelsea avrebbe spinto per due gol nel secondo tempo. Sono bravi con le croci, quindi eravamo pronti per loro. Sono solo felice per la squadra; Abbiamo messo in gioco i nostri corpi.”
Capitano dell’Arsenal Kim Little: “È stata una grande prestazione da parte di tutta la squadra. La nostra concentrazione, disciplina e il modo in cui abbiamo giocato la partita sono stati a un livello davvero alto, il che ci ha permesso di andare avanti. Abbiamo parlato di assicurarci di fermare il più possibile i forti giocatori del Chelsea con la palla. Non puoi fermarlo per tutti i 90 minuti, ma l’abbiamo fatto al meglio delle nostre possibilità. Naturalmente ci sono state più occasioni quando cercavano di segnare alla fine, ma ce ne sono state altre anche per noi. Abbiamo visto la partita e sono davvero orgoglioso.”

Delusione, invece, in casa Chelsea.
Sonia Bompastor, allenatrice del Chelsea: “Sono frustrata per il risultato. La Champions League è stata uno dei nostri obiettivi più grandi della stagione, quindi è dura. Siamo stati forti in difesa, non abbiamo subito molto, abbiamo creato molto con la palla, abbiamo avuto il controllo per gran parte della partita, ma la realtà è che non siamo riusciti a segnare più di un gol. Abbiamo creato abbastanza ma non siamo stati abbastanza clinici di nuovo.”
Keira Walsh, centrocampista del Chelsea: “Abbiamo dato tutte il 100%. Probabilmente avevamo abbastanza da analizzare; Semplicemente non abbiamo messo la palla in rete abbastanza presto. Tutto quello che potevamo fare era dare il meglio di noi. Immagino che questo sia il calcio: conta chi [segna] e loro lo hanno fatto più di noi. Forse è solo imparare a restare un po’ più a lungo nel gioco prima di giocare a casa. Avremmo potuto metterci in una posizione migliore perché sappiamo di essere forti a Stamford Bridge.”
Lucy Bronze, difensore del Chelsea: “Su entrambe le partite, penso che siamo stati la squadra leggermente migliore — solo la meno clinica. Abbiamo avuto delle occasioni. L’Arsenal è davvero una squadra valida e ci sono state occasioni in entrambe le partite. È così che stanno le cose.”

Il Lione ha piegato invece il Wolfsburg.
Jonatan Giráldez, allenatore della OL Lyonnes: “Siamo stati costanti nel nostro piano di gioco, abbiamo creato molte occasioni e, nel complesso, sono molto soddisfatto della prestazione. La squadra ha eseguito molto bene ciò su cui avevamo lavorato, soprattutto nel primo tempo, con molta intensità, alto recupero e disciplina difensiva. Avremmo voluto segnare prima per rendere la partita più confortevole, ma, soprattutto, non abbiamo mai smesso di credere.”
Wendie Renard, difensore della OL Lyonnes: “Sappiamo com’è queste partite OL Lyonnes vs Wolfsburg – sempre molto competitive. Ci hanno reso le cose molto difficili, con approcci tattici diversi, ma penso che alla fine ce lo siamo meritati.”
Lily Yohannes, centrocampista OL Lyonnes: “Saltavo su e giù per ogni gol. Penso che abbiamo giocato così bene insieme come squadra. Abbiamo dato il massimo in ogni minuto della partita, quindi penso che meritiamo questa vittoria e siamo davvero felici di andare in semifinale.”

Le tedesche hanno salutato la competizione.
Stephan Lerch, allenatore del Wolfsburg: “La sconfitta ovviamente fa male. Tuttavia, possiamo essere molto orgogliosi di noi stessi. È un peccato che in alcune situazioni non siamo stati abbastanza chiari e non abbiamo preso decisioni decisive. Di conseguenza, siamo stati sotto forte pressione difensiva per lunghi periodi. Ma non ho assolutamente alcuna critica al team. L’hanno abbracciato fino alla fine, hanno dato tutto e non si sono mai arresi. Alla fine, purtroppo non è stato abbastanza.”

Le Coppe Italia femminili si avvicinano: tutti i palazzetti del maxi-evento

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Da Genzano, passando per Guidonia, Anzio e Ariccia, fino al ritorno al PalaCesaroni per l’assegnazione di tutte e quattro le Coppe Italia femminili in palio nel Lazio. Impianti sportivi all’avanguardia – tutti ad ingresso gratuito -,  per offrire visibilità e condizioni ottimali alle squadre e al pubblico.

PALACESARONI – Si parte dal PalaCesaroni di Genzano, che ha ospitato a dicembre del 2025 l’amichevole tra Italia e Finlandia, facendo registrare il sold out (circa 2000 spettatori). La struttura è un importante punto di riferimento per lo sviluppo e la diffusione dello sport nei Castelli Romani e ospita diverse discipline indoor, tra le quali futsal, pallavolo e basket. Il PalaCesaroni farà da cornice all’assegnazione di tutte le Coppe.

PALASPORT GUIDONIA – Il secondo impianto sportivo è uno spazio polifunzionale all’avanguardia e un palcoscenico perfetto per performance di alto livello: al suo interno vengono praticati futsal, pallamano, basket, pallavolo, arti marziali, badminton e nuoto. Situato strategicamente nel centro della città, l’impianto ha ampia capacità di accoglienza (2900 posti) e rappresenta il cuore pulsante della comunità di Guidonia. Qui scatterà la Serie B femminile.

PALARINALDI – Inserito nella cosiddetta “Città dello Sport” di Anzio, in un’area che comprende diversi impianti sportivi come il nuovo stadio del nuoto e un’area fitness outdoor, il PalaRinaldi ospiterà le semifinali della Coppa Italia Under 19 e della Coppa Italia Regionale femminile. Porta il nome del famoso pugile Giulio Rinaldi e ha una capienza di circa 1000 posti.

PALAKILGOUR – Intitolata allo statunitense Kirk Kilgour – uno dei migliori giocatori di pallavolo degli anni ‘70, protagonista di uno scudetto con la squadra di Ariccia -, si presenta come una struttura moderna utilizzata per diversi tipi di sport: dal basket alla pallavolo, passando per il futsal, oltre che per eventi e iniziative sociali. Il PalaKilgour ospiterà la finale per il podio della Serie C femminile.

 

FINALI COPPE ITALIA FEMMINILI

GIOVEDÌ 9 APRILE – PALACESARONI – GENZANO
ore 11 – Q1 Serie A: CMB FUTSAL TEAM-KICK OFF (diretta YouTube)
ore 16 – Q2 Serie A: BITONTO-TIKITAKA FRANCAVILLA (diretta YouTube)
ore 18.30 – Q3 Serie A: OKASA FALCONARA-SOCCER ALTAMURA (diretta YouTube)
ore 21 – Q4 Serie A: WOMEN ROMA-CAGLIARI (diretta YouTube)

VENERDÌ 10 APRILE
PALASPORT – GUIDONIA

ore 11 – Q1 Serie B: INFINITY FUTSAL ACADEMY-LADY MONDRAGONE (diretta YouTube)
ore 14 – Q2 Serie B: ATLETICO FOLIGNO-TEAM SCALETTA (diretta YouTube)
ore 17 – Q3 Serie B: LEVANTE CAPRARICA-CUS CAGLIARI (diretta YouTube)
ore 20 – Q4 Serie B: CF SCANDICCI-PERO (diretta YouTube)

PALARINALDI – ANZIO
ore 17 – S1 Under 19: AUDACE VERONA-BITONTO (diretta YouTube)
ore 20 – S2 Under 19: OKASA FALCONARA-LAZIO (diretta YouTube)

SABATO 11 APRILE
PALACESARONI – GENZANO

ore 11 – S1 Serie B: VINCENTE Q1-VINCENTE Q2 (diretta YouTube)
ore 15 – S2 Serie B: VINCENTE Q3-VINCENTE Q4 (diretta YouTube)
ore 18 – S1 Serie A: VINCENTE Q1-VINCENTE Q2 (diretta YouTube)
ore 21 – S2 Serie A: VINCENTE Q3-VINCENTE Q4 (diretta YouTube)

PALARINALDI – ANZIO
ore 15 – S1 Serie C: QUARTU-BOLOGNA (diretta YouTube)
ore 18 – S2 Serie C: ATLETICO CITTÀ DI TARANTO-FB5 TEAM ROME (diretta YouTube)

DOMENICA 12 APRILE
PALAKILGOUR – ARICCIA

ore 10 – Finale 3°/4° posto Serie C: PERDENTE S1-PERDENTE S2 (diretta YouTube)

PALACESARONI – GENZANO
ore 10.30 – Finale 1°/2° posto Serie C: VINCENTE S1-VINCENTE S2 (diretta YouTube)
ore 13.30 – Finale Under 19: VINCENTE S1-VINCENTE S2 (diretta YouTube)
ore 16.30 – Finale Serie B: VINCENTE S1-VINCENTE S2 (diretta YouTube)
ore 19.30 – Finale Serie A: VINCENTE S1-VINCENTE S2 (diretta Sky Sport e YouTube)


Promet e Divisione Calcio a 5 insieme per Sport e Pace: l’8 aprile la conferenza stampa al Salone del CONI

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Da allora, il 6 aprile commemora l’apertura dei primi Giochi Olimpici moderni ad Atene nel 1896, riconoscendo il ruolo dello sport nella promozione dei diritti umani, dello sviluppo sostenibile, dell’educazione e della pace.
Alla conferenza saranno presenti accademici e ricercatori specialisti, dirigenti di federazioni sportive e leghe, esponenti del terzo settore, rappresentanti di organizzazioni che lavorano sul campo per utilizzare lo sport come strumento di integrazione e coesione sociale e rappresentanti istituzionali della Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e la Presidenza dell’Assemblea Capitolina, che patrocinano l’evento.

PREMIO SPORT E RESILIENZA – All’interno dell’incontro, l’Istituto San Vittorino Corcolle e la Parrocchia San Michele Arcangelo di Corcolle riceveranno il Premio Sport e Resilienza, per il loro impegno nel promuovere lo sport come mezzo di resilienza e integrazione all’interno della comunità.

 

Aspettando la Final Eight, prima partecipazione per il Cagliari di Giorgi: “Ci godremo ogni momento”

“Arriveremo a Genzano con tanta voglia di godercela. Fisicamente non stiamo al meglio; seppur con un organico ridotto che non ci ha permesso di dosare bene le energie, abbiamo dovuto spingere al massimo per raggiungere certi traguardi, ma l’entusiasmo c’è”.

ALL IN – E nessuno può spegnerlo, neanche una Women Roma favorita nel confronto. “I precedenti in campionato non ci danno molte probabilità di riuscita, ma – che sia solo un 10% di possibilità di farcela -, noi ce lo giocheremo tutto. Proveremo a cambiare qualcosa rispetto al campionato, piccole sperimentazioni ci sono state già nell’ultimo turno col TikiTaka, ma dall’altra parte c’è sempre qualcuno che sta lavorando sulla partita come me. L’unico vantaggio potrebbe essere che la pressione è tutta delle giallorosse: sicuramente sapranno gestirla, ma noi abbiamo la mente sgombra. E a mente sgombra può succedere di tutto”.

ORGOGLIO – Un solo imperativo: crescere. “Qualificarci è stato un grande passo. Se arriverà qualcosa in più saremo felici, ma – sottolinea il tecnico – è un discorso legato soprattutto alla progettualità: più partite di questo livello giocheremo, più potremo migliorare, motivo per il quale dobbiamo assolutamente blindare anche i playoff”. Per ora, però, fari puntati sulla prima Coppa da vivere con le rossoblù. “È difficile spiegare il mio legame con Cagliari e con la Sardegna, una terra che ti entra dentro. Senza alcuna retorica, sono davvero orgoglioso di poter essere a Genzano con questo stemma sul petto”.

PCG Bresso, non solo una vittoria: il vero significato dello sport in un gesto di fair play

Lo sport non è solo competizione ma, per fortuna, vive anche di valori: quanto accaduto sabato 28 marzo ne è un esempio concreto. Durante una partita del campionato U15 femminile regionale, infatti, tra PCG Bresso e Villapizzone, in Lombardia, si è verificato un episodio di grande fair play. La gara era sul risultato di 2-1 per il Bresso quando una centrocampista del Villapizzone, in conduzione di palla a metà campo, è inciampata cadendo a terra da sola, senza alcun contatto con avversarie. L’arbitro, correttamente, ha lasciato proseguire il gioco non essendoci fallo. Dopo un iniziale momento di esitazione da entrambe le squadre, il gioco è continuato e, pochi secondi dopo, un’attaccante del Bresso ha segnato con un bellissimo tiro da fuori area il gol del 3-1. In quel momento, però, né lo staff né le giocatrici si erano accorti che la ragazza del Villapizzone fosse ancora a terra.

La coach della squadra Maddalena Lanzani ci ha raccontato: “È stata una nostra dirigente a farcelo notare. Subito dopo il gol, la dirigente avversaria ha chiesto di poter entrare in campo per soccorrere l’atleta rimasta a terra. A quel punto ci siamo confrontati come staff e abbiamo deciso, per correttezza e spirito sportivo, di rimediare a quanto accaduto. Il nostro mister ha parlato con l’arbitro, il quale ha spiegato che non era possibile annullare la rete, essendo il gioco proseguito regolarmente. L’unica soluzione per ristabilire l’equilibrio era permettere alle avversarie di segnare. Così abbiamo lasciato al Villapizzone la possibilità di realizzare il gol del 3-2. In quel momento, dagli spalti, tutti i genitori hanno applaudito questo gesto, rendendo ancora più significativo quanto accaduto. La partita si è poi conclusa con la vittoria del PCG Bresso, un successo che ci ha permesso di mantenere la vetta della classifica”.

Le coach della squadra Gaia Canepa ha, poi, aggiunto: “È stato un episodio che va oltre il risultato e che ci ricorda il vero valore dello sport: rispetto, correttezza e umanità. Sono questi i principi che guidano ogni nostro allenamento, ogni partita e ogni scelta. Questo è ciò che è la PCG Bresso e ciò che vogliamo insegnare alle ragazze: crescere come atlete ma, soprattutto, come persone, imparando che il rispetto dell’altro è imprescindibile, compagno, mister, avversario e arbitro, e che il valore di un gesto corretto resterà sempre più importante di qualsiasi risultato. Siamo fieri di quanto vissuto, perché sono queste le cose che restano per sempre. In allegato il video dell’azione pubblicato su tutto campo che mostra quanto successo”.

Emilie Haavi nella Top 5 di calciatrici con più presenze alla Roma: agganciata l’ex Capitana Bartoli

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Emilie Haavi aveva cominciato la stagione da vera protagonista, segnando in tutte le competizioni, e sembrava inarrestabile: ovunque andasse c’era una sua rete. Poi è arrivato l’infortunio, e la bella narrazione di una stagione da incorniciare si è bruscamente interrotta, ma quel capitolo è stato del tutto archiviato per aprirne uno tutto nuovo.

La norvegese è tornata a pieno regime tra i ranghi di Mister Luca Rossettini e si è di nuovo messa in mostra per la sua esperienza e le sue abilità sul rettangolo verde, da attaccante di spessore qual è, non soltanto in fase realizzativa. Ovunque sia il gioco della Roma, c’è sempre il suo zampino se le cose vanno bene. Haavi ha aperto le marcature e ha raddoppiato nel giro di pochissimi minuti, portando sul 2 a 0 le padrone di casa, ma è anche stata tra le calciatrici che hanno gestito al meglio la gara e hanno saputo riaccenderla quando la fiammella sembrava essersi spenta sul momentaneo vantaggio lariano.

In concomitanza con il match contro il Como Women, come riportato sul post Instagram di Ragazze Giallorosse, la numero 11 ha tagliato un altro traguardo con la maglia della Roma, che è ormai cucita sulla sua pelle: la doppietta che ha aperto le marcature fa soltanto da sfondo alle sue 149 presenze con la maglia della Roma che, pur non essendo cifra tonda, la inseriscono di diritto nella Top 5 di tutti i tempi di calciatrici con il maggior numero di presenze.
Grazie a questo match ha abbattuto il tetto che si reggeva sull’ex Capitana, Lisa Bartoli, ed è appena a sei da quelle di una bandiera come Annamaria Serturini. Ancora a distanza siderale Giada Greggi e Manuela Giugliano, che hanno superato il tetto delle 200 proprio in questa stagione.

Mancano ancora alcune gare prima della fine della stagione, le 150 presenze sono letteralmente a un passo e basta una sola partita per riuscire a tagliarle. Emilie Haavi è tornata e, visto che la prossima di campionato sarà al “Pozzo” di Biella contro la Juventus, sarà ancora più carica e desiderosa di segnare, alimentata dal desiderio di fare ciò che le riesce meglio: strappare in velocità, dribblare, trovare le compagne smarcate, segnare.

La Svezia si avvicina ai prossimi impegni con il tormentone Asllani. Tornerà in Nazionale?

Mercoledì, il commissario tecnico della nazionale svedese Tony Gustavsson ha presentato le giocatrici che scenderanno in campo nelle qualificazioni ai Mondiali contro Danimarca e Serbia tra due settimane. Assente è la giocatrice più importante di tutte: Kosovare Asllani! Domenica, durante la partita di campionato di WSL tra la sua squadra, il London City, e il West Ham, si è infortunata al ginocchio sinistro ed è stata portata via in barella, visibilmente dolorante. È stata una notizia straziante per molti addetti ai lavori del mondo del calcio.

Il primo referto parla di rottura del legamento crociato anteriore. La compagna di squadra di Elena Linari resterà fuori dal campo per almeno un anno. La capitana Asllani ha giocato nella nazionale maggiore per 18 anni. È stata una figura materna fondamentale per tutte le giovani giocatrici. Asllani ha militato in diverse squadre di vertice europee, tra cui Paris Saint-Germain, Real Madrid, Milan e London City. Ha dimostrato che è possibile giocare ad altissimo livello anche a 37 anni. Asllani si è sempre allenata duramente ed è stata molto meticolosa in ogni aspetto. Ma la domanda è: tornerà?

Prima dell’inizio di questa stagione, diverse giocatrici veterane della nazionale, con una grande esperienza alle spalle, hanno lasciato la squadra. Le quattro difensore Linda Sembrandt, Jonna Andersson, Magdalena Eriksson e Hanna Glas, insieme, avevano disputato oltre 500 partite internazionali. E ora manca anche Kosovare Asllani!

È un inizio difficile per il nuovo allenatore Tony Gustavsson, che ha preso le redini della nazionale svedese dopo gli Europei dello scorso anno. Tony ora dovrà mettere a frutto tutta la sua esperienza maturata come allenatore dell’Australia e vice allenatore degli Stati Uniti. L’importantissima e forte difensore centrale Nathalie Björn era assente nella sconfitta per 1-0 dell’Italia. Era tornata in campo 10 giorni fa con il Chelsea, ma si è infortunata di nuovo. Anche la sua stagione è finita.

La Svezia è riuscita a battere l’Italia per 1-0, anche grazie a un pizzico di fortuna. L’Italia avrebbe meritato almeno un punto. Poi è arrivata la delusione svedese con il pareggio per 0-0 in trasferta contro la Serbia. La Serbia ha giocato davvero bene in quella partita. Ora la partita contro la Danimarca, il 14 aprile a Göteborg, sarà molto importante. La Svezia ha bisogno di vincere per avere buone possibilità di qualificarsi ai Mondiali in Brasile del prossimo anno.

La Danimarca ha presentato la sua nazionale lunedì e non ha infortuni che possano condizionare la squadra. La Danimarca ha diverse giocatrici della nazionale che militano in Serie A, tra cui Cecilie Floe, che sta facendo molto bene al Napoli. Anche Olivia Holdt (Tottenham), Isabella Obaze (Portland) e ovviamente la grande stella Pernille Harder al Bayern Monaco giocano in Danimarca. Svezia contro Danimarca il 14 aprile a Göteborg e contro Serbia il 18 aprile a Stoccolma. Svezia contro Danimarca il 14 aprile e contro Serbia il 18 aprile a Stoccolma.

Portieri:

Jennifer Falk, Liverpool

Tove Enblom, Vålerenga

Zecira Musovic, Malmö FF.

Difensori:

Smilla Holmberg, Arsenale

Elma Junttila Nelhage, Lione

Bella Andersson, Real Madrid

Hanna Lundkvist, Manchester United

Amanda Nildén, Tottenham

Sofia Reidy, Hammarby

Fridolina Rolfö, Manchester United

Amanda Ilestedt. Francoforte

 

Centrocampista/Attaccante

Filippa Angeldahl, Real Madrid

Beata Olsson, Liverpool

Hanna Bennison, Real Madrid

Stina Blackstenius, Arsenal

Rebecka Blomqvist, Francoforte

Evelyn Ijeh, Carolina del Nord

Monica Jusu Bah, BK Häcken

Rosa Kafaji, Brighton

Johanna Rytting Kaneryd, Chelsea

Felicia Schröder, BK Häcken

Matilda Vinberg, Tottenham

Giulia Zigiotti Olme. Manchester United

Scritto dal giornalista svedese Stig Lindmark 

Women’s Champions League: Bayern Monaco- Manchester United e Real Madrid-Barcellona, le parole del post gara

Photo Credit: Adidas

Le semifinali della UEFA Women’s Champions League sono ormai delineate con le sfide del 25/26 aprile e del 2/3 maggio che decideranno quali squadre si affronteranno nella finale di Oslo. Una delle due semifinale vedrà opposte Barcellona e Bayern Monaco.

Le spagnole hanno battuto nel derby il Real Madrid nei quarti. Grande la soddisfazione per il Barcellona come è emerso nel post gara.
Pere Romeu, allenatore del Barcellona: “Sono privilegiato a lavorare qui, ma non solo per partite come questa, serate come quelle che abbiamo vissuto. Privilegiati perché il gruppo è così competitivo, hanno fame di migliorare. Lavorano dal primo al 90° minuto. Quando la partita era così chiusa, è incredibile che i miei giocatori abbiano mantenuto la loro fame e intensità a quel livello.”
Caroline Graham Hansen, attaccante del Barcellona e giocatrice partita: “Ogni volta che giochiamo qui, rimarrà sempre uno dei ricordi migliori. Giocare qui in questo fantastico stadio con questi tifosi, e la migliore squadra del mondo, per me, con il miglior gruppo di persone – sono ricordi per sempre. Oggi non abbiamo vinto trofei, ma è una serata molto memorabile che continuerò a custodire a lungo.”
Ona Batlle, difensore del Barcellona: “Sapevamo che il Real Madrid sarebbe andato alto per metterci sotto pressione, quindi abbiamo dovuto rompere le linee. Abbiamo giocatrici come Ewa Pajor, forti e che prendono la palla agli avversari con grande efficacia; Quello era fondamentale. Poi il primo gol li ha un po’ detenuti.”

Delusione, invece, in casa Real Madrid.
Pau Quesada, allenatore del Real Madrid: “Il Barcellona ci ha semplicemente travolto sopra. Penso che fossero molto superiori a noi in tutti gli ambiti. Sapevamo che questa era una squadra che, quando hanno la loro serata, c’è poco che si possa fare.”
Athenea, centrocampista del Real Madrid: “Siamo tristi. È una notte per la tristezza. Ma dobbiamo tornare al lavoro ora, impegnarci per migliorare individualmente e come gruppo. Vogliamo sempre giocare contro i migliori avversari, migliorare, e affrontare il Barcellona, come abbiamo fatto, è uno specchio che dobbiamo mettere davanti a noi per capire dove siamo e dove vogliamo andare.”

Il Bayern Monaco batte invece il Manchester United, prendendosi la semifinale.
José Barcala, allenatore del Bayern: “È stato un momento speciale per tutti noi davanti ai nostri tifosi. Ero nervoso prima della partita, e anche durante la partita, quando vedi che la squadra non mostra la versione migliore. Dobbiamo solo accettare le emozioni, restare uniti, concentrarci su ciò che possiamo controllare come staff e come squadra.”
Linda Dallmann, marcatrice del Bayern e Giocatrice della Partita: “Penso che sia stata una partita in due tempi. Non siamo stati abbastanza presenti nel primo tempo, non abbiamo avuto molti tocchi, non ci siamo fidati abbastanza di noi stessi. La seconda metà è stata molto migliore. Abbiamo tenuto il Man United bloccato, avuto molto possesso palla e goduto del nostro calcio, ed è proprio questo che ci definisce. Ecco perché penso che, alla fine, sia stata una vittoria meritata.”
Franziska Kett, difensore del Bayern: “Siamo estremamente felici di aver raggiunto le semifinali. Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile stasera, ma abbiamo giocato in casa, davanti a tanti tifosi che erano qui a sostenerci. Siamo semplicemente felici di aver fatto progressi. Negli ultimi giorni abbiamo passato un po’ di tempo a lavorare sulle nostre scene d’azione perché sapevamo che era uno dei nostri punti di forza. Siamo felici che sia andata bene stasera.”

Saluta la manifestazione il Manchester United.
Marc Skinner, allenatore del Man United: “Abbiamo giocato 45 minuti di calcio di altissimo livello, e nel secondo tempo è stato solo per la stanchezza e la stanchezza. Non abbiamo smesso di correre; cercando di fare tutto il possibile. Quando apri spazi il Bayern può attaccarti. C’è stata una buona difesa brillante ma su alcuni calci piazzati potevamo fare meglio.”
Maya Le Tissier, capitano del Man United: “Lottiamo l’uno per l’altra Rimbocchiamo le maniche quando le cose si fanno difficili. Sono intervenuti giocatori che forse non pensavano di avere una possibilità all’inizio della stagione, e ora giocano a Monaco in un quarto di finale. Quindi un cappello a tutti, ma ovviamente siamo delusi.”

 

Serie A Women: Tessa Wullaert comanda la classifica delle marcatrici, due italiane sul podio

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Women è ferma per la sosta dedicata alle nazionali: dopo diciotto turni giocati, e con quattro ancora da disputare, grappoli di reti sono giunte sino ad ora in massima serie. Ecco la panoramica della situazione relativa alle principali marcatrici del torneo principe del calcio femminile italiano a girone unico. Davanti a tutti c’è Tessa Wullaert dell’Inter, che comanda con 13 reti siglate in 18 apparizioni in campionato. L’attaccante classe ’93, dal 2024 giunta in Italia a Milano, continua il suo stato di forma ottimo che la vede segnare con costanza anche con la maglia del ‘suo’ Belgio.

La punta nerazzurra è la prima della speciale classifica delle cannoniere inseguita da due calciatrici in doppia cifra: a 10 marcature, infatti, troviamo Manuela Giugliano della Roma e Martina Piemonte della Lazio con la giallorossa e la biancazzurra in campo ‘solo’ 17 volte. L’estro di Giugliano e la concretezza di Piemonte accompagnano sul podio, quindi, l’attaccante belga classe ’93. A seguire, invece, c’è con 9 centri realizzati c’è la danese Cecilie Floe del Napoli Women, presente in campo in tutte le gare come Wullaert.

A 7 centri, poi, ci sono quattro calciatrici. Troviamo a pari merito, infatti, Haley Bugeja dell’Inter, con 15 presenze, Kayleigh van Dooren del Milan, con 16 gettoni, e Nadine Nischler del Como Women e Valeria Pirone della Ternana Women, in campo in tutti i match. Con 5 centri, poi, chiudono la top ten un altro grappolo di calciatrici con Giada Pellegrino Cimò della Ternana Women, Alice Corelli della Roma, Emma Severini, Madelen Janogy e Iris Omarsdottir della Fiorentina.

 

Il Cesena cede al Como al “Sinigaglia”, Di Luzio ancora a segno per il Cavalluccio

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In uno di quei palcoscenici che potrebbero diventare la quotidianità nel calcio femminile si è giocata quella che era la partita al vertice di Serie B tra Como e Cesena, rispettivamente prima e seconda in classifica e con tanta voglia di dimostrare che questo rush finale di stagione è alla portata di entrambe. A trionfare è stata la formazione lariana nel segno, ancora una volta, di Valentina Giacinti e di Giuseppina Moraca, entrambe in gol nella prima frazione. Nulla ha potuto la rete dal dischetto di Greta Di Luzio, perché le padrone di casa hanno gestito bene tutta la prima parte di gara e, consce del proprio vantaggio, hanno dovuto contenere le avversarie per non far smuovere il risultato.

Il primo tempo è biancoblù: Valentina Giacinti apre le marcature al 35′ e, pochi giri d’orologio più tardi, le padrone di casa davanti al proprio pubblico centrano il raddoppio grazie al calcio di rigore trasformato alla perfezione da Moraca. Per il Como e 2 a 0 all’intervallo e la compagine romagnola fatica a riaprire la partita, avendo dinanzi a sé la squadra più in forma e più organizzata del torneo, che adesso si avvicina in maniera inevitabile alla Serie A (stando così le cose, basterebbero loro tre punti per raggiungere la Promozione).

Le ragazze di Mister Rossi hanno però nel DNA la grinta e il desiderio di rivalsa e riescono a riaprire il match all’80’ sempre grazie a Greta Di Luzio, che accorcia le distanze dal dischetto e prosegue il proprio cammino verso il titolo di capocannoniera (al momento nelle mani di Romina Pinna del Lumezzane, a quota 14 gol, e meglio di lei soltanto Sofieke Jansen del Bologna; a pari merito con la 19 bianconera figura invece Claudia Palombi della RES Donna, anche lei a quota 11). Le ospiti, malgrado il cuore e la voglia di rivalsa, non siglano la rete capace di regalare loro un punto prezioso per consolidare il secondo posto ed escono dal “Sinigaglia” con zero punti.

Il prossimo step del Cavalluccio sarà un’altra trasferta difficile: nel girone d’andata il Vicenza neopromosso si era imposto a Martorano per 1 a 0, e spetterà alla squadra di Mister Rossi provare a cercare la “rivincita” contro una squadra che è reduce da una vittoria pesantissima ai danni del Lumezzane, da sottolineare, in trasferta in casa della corazzata lombarda. Le vicentine sono quasi aritmeticamente salve, una vittoria consegnerebbe loro le chiavi della Serie B anche per la prossima stagione (traguardo già centrato, tra le altre, dal neopromosso Frosinone grazie alla vittoria in casa dell’Hellas Verona).

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