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Women’s EURO Under 19: le sedi dei prossimi impegni internazionali

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Bosnia-Erzegovina ospiterà la fase finale del Campionato Europeo Femminile Under 19 UEFA del 2026 dal 27 giugno al 10 luglio. Alle padrone di casa si uniranno le sette squadre che supereranno il secondo turno di qualificazione in primavera. Il sorteggio si terrà il 22 aprile. La Federcalcio della Bosnia ed Erzegovina aveva già organizzato Women’s EURO Under 17 2022. Era la prima volta che il paese ospitava la fase finale di un torneo UEFA.

Durante la riunione del 3 dicembre 2025 a Nyon, il Comitato Esecutivo ha deciso che il Portogallo ospiterà la fase finale di UEFA Women’s EURO Under 19 UEFA del 2028, mentre l’Italia la fase finale dello stesso torneo nel 2029. La Federazione calcistica portoghese ha ospitato UEFA Women’s Futsal EURO 2019 e 2022, mentre la Federcalcio italiana ha ospitato UEFA Women’s EURO U19 nel 2011.

Le nazioni ospitanti delle prossime fasi finali di Women’s EURO U19 

2026: Bosnia-Erzegovina
2027: Ungheria
2028: Portogallo
2029: Italia

Chi ha vinto Women’s EURO Europa Under 19/U18?

WOMEN’S EURO U19
2025: Spagna (nazione ospitante: Polonia)
2024: Spagna (Lituania)
2023: Spagna (Belgio)
2022: Spagna (Cechia)
2020 e 2021: annullato per la pandemia di COVID-19
2019: Francia (Scozia)
2018: Spagna (Svizzera)
2017: Spagna (Irlanda del Nord)
2016: Francia (Slovacchia)
2015: Svezia (Israele)
2014: Paesi Bassi (Norvegia)
2013: Francia (Galles)
2012: Svezia (Turchia)
2011: Germania (Italia)
2010: Francia (Macedonia del Nord)
2009: Inghilterra (Bielorussia)
2008: Italia (Francia)
2007: Germania (Islanda)
2006: Germania (Svizzera)
2005: Russia (Ungheria)
2004: Spagna (Finlandia)
2003: Francia (Germania)
2002: Germania (Svezia)
WOMEN’S EURO U18
2001: Germania (Norvegia)
2000: Germania (Francia)
1999: Svezia (Svezia)
1998: Danimarca (doppia finale contro la Francia)

Svizzera: nuova Coppa consegnata al Servette

Novità per l’edizione di questa stagione dell’AXA Women’s Cup. In occasione della 50ª finale di Coppa, infatti, è stato assegnato un nuovo trofeo. Il Servette ha battuto in finale, a Winterthur, lo Young Boys per 1-0 e ha sollevato per la prima volta il nuovo trofeo sulla Schützenwiese. La nuova coppa ha un suo design che rende omaggio alla ricca tradizione e alla forza unificante della competizione, rappresentando al contempo lo sviluppo dinamico del calcio femminile in Svizzera. Il nuovo trofeo è stato progettato appositamente per l’AXA Women’s Cup e combina elementi simbolici del calcio svizzero con un linguaggio formale moderno e distintivo. La base, a forma di mezzo pallone da calcio, radica il trofeo nel gioco stesso, mentre le anse asimmetriche e sinuose incarnano movimento, slancio e sviluppo.

Sulla parte frontale del trofeo, la croce svizzera è ricavata come segno discreto ma incisivo dell’identità nazionale. Allo stesso tempo, quattro cristalli di rocca applicati alle anse richiamano la diversità geografica e culturale della Svizzera. Essi simboleggiano le quattro lingue nazionali e la forza unificante del calcio al di là delle regioni. Il trofeo è stato realizzato nel 2026 in alluminio dorato lucido, fresato con precisione tramite tecnologia CNC e rifinito con una lavorazione opaca. La combinazione di precisione tecnica e finitura artigianale conferisce al trofeo un’estetica moderna e di alta qualità. Il logo dell’ASF è inciso sulla parte anteriore e posteriore della base, mentre il nome delle vincitrici della Coppa viene inciso sul retro del trofeo dopo ogni finale.

I vertici del calcio svizzero hanno affermato tramite la voce di Peter Knäbel: “L’AXA Women’s Cup ha regalato, nel corso di oltre cinque decenni, molti momenti indimenticabili. Il nuovo trofeo rende omaggio a questa storia e rappresenta al tempo stesso passione, sviluppo e le prossime generazioni di giocatrici. È un simbolo di un percorso comune verso un grande futuro del calcio femminile in Svizzera”.

Anche Marion Daube ha detto la sua: “Il trofeo richiama le pioniere del calcio femminile e rappresenta al contempo un’identità nuova, autonoma e forte, che conferisce una dimensione ulteriore ai successi e alle emozioni dei club e delle giocatrici”.

 

 

I mister non allenano solo gambe: portano la salute in panchina

C’è un momento, nella carriera d’ogni allenatore che meriti il titolo di mister, in cui il campo si allarga oltre le righe bianche del terreno di gioco. Massimiliano Allegri quel momento l’ha colto da tempo — dal 2017, per la precisione — quando ha deciso che la sua voce, capace di farsi ascoltare da undici professionisti in mutande, poteva arrivare anche alle orecchie di migliaia di ragazzini con le ginocchia sbucciate e la testa piena di sogni.

Ieri sera a Roma, nella cornice solenne dei “Life Science Excellence Awards”, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha consegnato al tecnico rossonero lo Special Prize per il suo impegno nel progetto “Allenatore Alleato di Salute“. Allegri, con quella concretezza che è il suo marchio di fabbrica tattico, ha detto una cosa semplice e definitiva: seguire corretti stili di vita significa diventare campioni della propria vita. Parole da centrocampista di regia, che smista il pallone dove conta.

E il pallone, oggi, arriva sui canali AIAC. Parte, infatti, la campagna “Allenatore Alleato di Salute”, che trasforma il mister da tecnico del rettangolo verde a maestro di prevenzione. L’intuizione è formidabile nella sua semplicità: il trentasei per cento degli adolescenti si fida del proprio allenatore quanto del medico. E allora via, si parli ai ragazzi nella lingua che capiscono — quella della prestazione. Non fumi?Corri più forte. Non bevi? I riflessi non ti tradiscono. Mangi mediterraneo? Hai la benzina giusta nei muscoli.

Accanto ad Allegri, alla serata romana ha brillato la figura di Mauro Boldrini, Direttore della Comunicazione AIOM, uomo che della battaglia contro la disinformazione sanitaria ha fatto una missione. Boldrini, che conosce i corridoi dell’AIAC Service come il proprio soggiorno, ha lanciato un monito che suona come un tackle ben assestato: le fake news sul cancro possono indurre a rifiutare terapie salvavita. Servono anticorpi culturali, e il mister — con il fischietto al collo e la credibilità del campo — è il vaccinatore ideale.

La campagna, che ha come testimonial d’eccezione Massimiliano Allegri ed è promossa da AIAC Service, arma gli allenatori di contenuti concreti su quattro fronti: fumo, alcol, alimentazione e movimento quotidiano. Non prediche da pulpito, ma tattiche da spogliatoio.

Brera avrebbe detto che il calcio è metafora del vivere. Oggi Allegri e Boldrini dimostrano che può essere anche medicina preventiva. Il fischio d’inizio è adesso.

Prosegue il percorso ‘Safeguarding in Action’: prossimo appuntamento il 22 aprile

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Hanno contribuito in modo determinante alla qualità dell’incontro gli ospiti Paolo Ferrara e Marzia Terragni, rispettivamente direttore generale e coordinatrice dell’area Child Safeguarding Sport di Terre des Hommes Italia, portando esperienze e competenze di alto profilo e offrendo strumenti concreti, immediatamente applicabili nella realtà dei club. In continuità con il percorso avviato, il secondo appuntamento del 22 aprile rappresenterà un ulteriore momento di approfondimento e di crescita, con l’obiettivo di consolidare le competenze e rafforzare la cultura della tutela nel contesto federale. Con ‘Safeguarding in Action’, la FIGC rinnova e rafforza il proprio impegno nella diffusione di una cultura del Safeguarding sempre più radicata, promuovendo azioni condivise e concrete per garantire un calcio capace di mettere al centro la persona, i suoi diritti e il suo benessere.

I dettagli del secondo appuntamento

Ambienti che proteggono, persone che crescono

Data: mercoledì 22 aprile 2026

Orario: 17-18

Online: Collegamento Microsoft Teams

L’incontro è rivolto ai Responsabili Safeguarding delle società e associazioni sportive affiliate alla FIGC; il link di partecipazione potrà comunque essere condiviso anche con altre figure interessate ai temi del Safeguarding. La Federazione informa che i dati dei partecipanti al webinar eventualmente conferiti saranno trattati in conformità con l’informativa privacy reperibile all’indirizzo www.figc.it/privacy. Per ulteriori informazioni: safeguarding@figc.it.

FIFA Series 2026 offre un trampolino di lancio per il calcio femminile africano

Sulla carta, il volo dalla Mauritania alla Costa d’Avorio è poco rilevante. Dopotutto, le due capitali dei due paesi sono separate da soli 2.000 chilometri in linea d’aria. Viaggi molto più lunghi sono stati compiuti dalle squadre che rappresentano il Pakistan e le Isole Turks e Caicos, che si trovano anch’esse nella capitale ivoriana Abidjan per l’occasione, ma per gli Al-Murabitun questo viaggio rappresenta un enorme salto in avanti.

“È un momento speciale per i miei giocatori. Alcuni di loro sono saliti su un aereo per la prima volta,” ha spiegato Jordi Arimany, allenatore della squadra femminile della Mauritania. “Solo con questo viaggio, la FIFA Series ha già fatto il suo lavoro. Non dimenticheranno mai questa avventura, che le aiuterà a crescere come donne, ma anche a migliorare come giocatrici.” La Mauritania affrontò la nazione ospitante, la Costa d’Avorio, il 9 aprile – un battesimo di fuoco in cui fu sconfitta 8-0. Si sono ripresi contro il Pakistan (AFC) con una vittoria per 1-0 quattro giorni dopo, e affronteranno prossimamente le Isole Turks e Caicos (Concacaf) il 16 aprile. Sebbene qualsiasi risultato positivo sia ben accetto, Arimany e le sue giocatrici sono principalmente concentrate sull’esperienza offerta da questa prima edizione della Women’s FIFA Series.

“Per una nazione calcistica più piccola come la nostra, questo tipo di torneo è un’enorme opportunità per migliorare. È un passaggio chiave nel nostro processo di sviluppo,” ha detto. “Dare ai nostri giocatori la possibilità di competere contro squadre di altri continenti è come offrire loro una mini Coppa del Mondo. Non hanno nulla da perdere qui. Si tratta di acquisire esperienza, costruire la loro competitività e continuare a svilupparsi.” Come ulteriore ricompensa, i progressi della Mauritania si rifletteranno presto nel ranking mondiale femminile FIFA/Coca-Cola. Indipendentemente dai risultati, la squadra entrerà ufficialmente in classifica dopo il torneo, che rappresenta una tappa importante nel loro percorso. “È qualcosa di molto importante e significativo per noi. Dimostra che il calcio femminile mauritano è fiorente e competitivo,” ha aggiunto Arimany. “Entrare in classifica era uno dei nostri obiettivi, quindi ora vogliamo fare bene.”

La traiettoria positiva è chiara. Dal 2019, quando è stata fondata la nazionale femminile, lo sport è cresciuto rapidamente in Mauritania, grazie in parte agli sforzi congiunti della Federazione Calcistica della Repubblica Islamica di Mauritania (FFRIM) e della FIFA. Il programma FIFA Football for Schools è stato introdotto nel 2022, mentre l’espansione della sede centrale FFRIM, l’installazione di tre campi sintetici e la costruzione di un centro medico sono tutti progetti resi possibili grazie al supporto del programma FIFA Forward. Nel 2025, la capitale, Nouakchott, è diventata anche la sede della prima Accademia del Talento FIFA in Africa.

“Tutti questi programmi sono estremamente vantaggiosi per lo sviluppo del calcio femminile in Mauritania. Danno alle ragazze l’opportunità non solo di giocare a calcio, ma di prosperare in esso,” ha detto Arimany. “La Talent Academy è un esempio perfetto, offrendo un ambiente ideale per permettere ai giovani giocatori di svilupparsi in future stelle.” Tacko Diabira è già in testa. A 26 anni, l’attaccante si è affermata come una delle figure di spicco del calcio femminile mauritano, avendo eccelso nella massima serie senegalese, dove ha chiuso come capocannoniere ex aequo nel 2025 con 11 gol. È incoraggiata dai progressi fatti a casa, in un paese dove il calcio è da tempo uno sport dominato dagli uomini.

“Dobbiamo continuare a far progredire il calcio femminile in Mauritania, e questi programmi FIFA ci stanno aiutando a farlo. Stiamo andando in una direzione positiva, e la nostra partecipazione alla FIFA Series ne è la prova,” ha detto. “Porterà visibilità al nostro calcio grazie alla portata globale dell’evento. Per noi come giocatori, è un’opportunità per imparare e migliorare ancora di più.” Attraverso la FIFA Series™, la Mauritania sta compiendo un passo avanti importante. Più di un semplice torneo, questa esperienza segna l’inizio di un viaggio verso la scena globale.

Premio giovani stagione 25/26: stanziati 150.000 Euro per le società meritevoli

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5 ha definito un progetto che, per la stagione sportiva 2025/2026 premierà le Società partecipanti ai Campionati Nazionali di Calcio a 5 che avranno promosso una rilevante “politica dei giovani” nell’ambito dei propri organici, incentivando il loro inserimento nelle distinte delle gare ufficiali dei suddetti Campionati relativi alla corrente stagione sportiva. Tale progetto, in ambito maschile, partendo dal dato numerico delle presenze dei giovani giocatori nelle gare ufficiali della cosiddetta “Stagione Regolare” dei rispettivi Campionati con le limitazioni definite dal Regolamento del Comunicato Ufficiale n°896, prevede una serie di Bonus relativi sia all’attività giovanile svolta oltre le obbligatorietà sia al risultato sportivo riferito alla Competizione Under 19 della corrente stagione sportiva.

PREMI GIOVANI GIOCATORI/GIOCATRICI
Saranno riconosciuti gli importi alle Società secondo la tabella di seguito indicata:
– Serie A: prime quattro classificate euro 4.500,00
– Serie A2 Élite: prime quattro classificate tra i 2 gironi di A2 Élite euro 4.000,00
– Serie A2: prime sedici classificate tra i 4 gironi di A2M euro 3.000,00
– Serie B: prime sedici classificate tra gli 8 gironi di BM euro 2.500,00
– Serie A Femminile: prime cinque classificate euro 2.500,00
– Serie B Femminile: prime dieci classificate tra i 4 Gironi di BF euro 1.500,00

Il premio, spettante alle Società aventi diritto in base alle graduatorie finali dei rispettivi gironi dei Campionati Nazionali di calcio a 5, sarà posto nelle schede contabili delle Società entro il 30 giugno 2026.


Per i Campionati di Serie A e B Femminile la classifica sarà computata calcolando per ciascuna
gara disputata nella Stagione Regolare con esclusione delle ultime tre giornate di gara e potranno
accedere al premio le prime cinque Società classificate tra le partecipanti al Campionato di Serie
A e le prime dieci Società classificate tra i quattro Gironi di Serie B Femminile, che avranno inserito
in distinta gara un numero maggiore di cd. “giovani”, secondo le fasce di età di seguito indicate:
Serie A Femminile
Serie B Femminile
giocatrici nate dal il 1° gennaio 2005
giocatrici nate dal il 1° gennaio 2005
NB. Per il calcolo del premio suindicato, di conseguenza, non si terrà conto dell’impiego di
giocatori e di giocatrici appartenenti a fasce di età superiori.

Katoto sigla, l’Olanda rimette in equilibrio – Bonadei e Geyoro: “Meritavamo di più”

Nella serata in cui Sakina Karchaoui ha festeggiato le 100 presenze in Nazionale (si tratta della ventesima calciatrice nella storia della big a coronare tale traguardo) la Francia si è arresa ad un pareggio davanti all’Olanda. 1-1 il risultato di una gara che aveva, in realtà, visto le atlete di Bonadei partire col piede giusto e dominare (quest’ultime hanno trovato il vantaggio grazie ad una formidabile incornata firmata Katoto); nonostante le ulteriori occasioni fornite da Diani (52′) e Baltimore (56’ – 61’), la squadra si è fatta sorprendere alla prima occasione Oranje, finendo per concedere il goal d’equilibrio.

Terzo appuntamento un po’ amaro, quindi, per le transalpine che speravano in qualcosina in più, sopratutto dopo la scorsa caduta esterna di fronte alla formazione sfidata recentemente. Con questo pareggio, però, non vi è alcuna modifica gerarchica: le Bleues, infatti, rimangono al secondo posto del gruppo A2, un solo punto dietro le avversarie della giornata archiviata ed uno di vantaggio sulla Repubblica d’Irlanda, terza.

Anche stavolta non è mancato il commento del tecnico Bonadei che, a proposito di quanto fatto sul verde, ha detto: “Sono orgoglioso delle mie giocatrici, hanno dato tutto. Nel complesso, meritavamo di più; il gruppo è molto unito e sa di doversi giocare tutto fino all’ultimo giorno.

Al momento il nostro destino è ancor più nelle nostre mani perché, se i Paesi Bassi vincono i loro ultimi due incontri, finiranno primi, ma ci sarà l’Irlanda a dargli del filo da torcere. Bisognerà analizzare bene quanto fatto finora e tornare a giugno ancora più pronte”.

Dello stesso parere Grace Geyoro che ha aggiunto: “Abbiamo spinto molto ma ci è mancata l’efficienza davanti alla porta. Non è certamente il risultato che volevamo, ma dobbiamo continuare a crederci e a lavorare. Non ci sono più partite facili; tutte le nazionali progrediscono e avanzano, sta a noi fare in modo di vincere le prossime partite”.

Venerdì 5 giugno un’altra partita insidiosa contro la Polonia, poi la prova casalinga contro l’Irlanda il martedì successivo.

Belgio e Scozia pareggiano nella Lega B: premiata Davina Philtjens

Il Belgio pareggia a reti bianche contro la Scozia, nella Lega B delle qualificazioni europee per il Mondiale di Brasile. Poco prima del calcio d’inizio Davina Philtjens, che aveva salutato ad ottobre la sua nazionale, è stata onorata per la sua splendida carriera internazionale. Con 128 presenze, la calciatrice del Sassuolo è la terza nella classifica di tutti i tempi per il Belgio dopo Janice Cayman e Tessa Wullaert. 

Il Belgio parte forte, a Loviano, davanti al proprio pubblico e con il possesso palla più alto nella prima fase. Le padrone di casa cercano il varco giusto costringendo regolarmente la Scozia a giocare prevalentemente in contropiede. Prima occasione al 10′ con Jasmien Mathys che serve Hannah Eurlings ma MacIver è attenta tra i pali.

Cayman e Toloba si muovono bene sulle fasce mentre Detruyer e Mertens controllano il gioco in mezzo al campo ma la Scozia fa buona guardia senza concedere particolari azioni pericolose. A provarci nel finale di prima frazione son Wullaert e Mertens che però non inquadrano la porta. L’azione più limpide capita, però, sulla testa di Detruyer che colpisce il palo.

Nella ripresa pericolosa ancora Mathys, che mette di poco sul fondo mentre MacIver deve metterci i guantoni su una punizione pericolosa di Wullaert. Poi è la Scozia a farsi vedere con Gregory e McGovern a mettere grattacapi a Evrard attenta anche sui tentativi di Muir e McGovern. Dal lato belga Toloba e Detruyer hanno poi cercato gloria da lontano mentre Reynders e Wullaert non sono state precise di testa. Negli ultimi minuti, entrambe le squadre cercavano ancora la vittoria. McGovern ha colpito di testa fuori per la Scozia. La sfida si è chiusa cosi sullo 0-0.

Mariona, attaccante della Spagna femminile: “Ci sono nove punti per la classificazione”

Aiara Agirrezabala e Sonia Bermudez, Spagna femminile, Spagna-Ucraina
Aiara Agirrezabala e Sonia Bermudez, Spagna femminile, Spagna-Ucraina

La Spagna perde contro l’Inghilterra e subito dopo si rifà con un’importante vittoria contro l’Ucraina. Le Furie Rosse affrontano la loro bestia nera, la Nazionale dei Tre Leoni che aveva trionfato all’ultimo Europeo proprio contro la Spagna ai calci di rigore. Ed è di nuovo l’Inghilterra a vincere per 1-0 con goal di Lauren Hemp. Mentre Aitana, infortunata, sta recuperando e spera di tornare subito dopo l’estate in campo, la Nazionale di Sonia Bermudez è costretta ad inseguire l’Inghilterra nelle qualificazioni al Mondiale. Mariona Caldentey, giocatrice dell’Arsenal, titolare contro le inglesi, ha dichiarato ai microfoni di As: “Sono stati giorni difficili, quando perdi e non vengono bene le cose. Ci addolora. Ma ci sono ancora nove punti e sappiamo che i goal possono essere importanti. Inoltre la precisione dipende dalla giornata delle calciatrici. Abbiamo riguardato tutto e sappiamo che abbiamo margini per migliorare. Ora dobbiamo vincere le partite ed essere qualificate quanto prima per il Mondiale in Brasile.” Mariona vuole giocare, dove sia non le importa. “Da quando è arrivata Sonia, eravamo state molto precise ma questa sconfitta non ci mette dubbi. Confidiamo nella squadra e nello Staff che abbiamo. Dobbiamo stare più vicini per giocare bene tra di noi. Alla fine tutti sappiamo che abbiamo uno stile con cui possiamo rendere al massimo.£

Anche l’allenatrice Sonia Bermudez dice che “Analizziamo tutto, ciò che ci fa migliorare, vogliamo vincere questo tipo di partite. Sono nove punti, dobbiamo uscire al massimo per fare goal. Sono stati giorni duri, servono come apprendimento. Siamo abituate a vincere ma nello sport ci sono più sconfitte che vittorie.” Sempre ad As l’allenatrice dichiara che simpatizzano con l’Ucraina per la situazione che si trovano a gestire per colpa della guerra. Ed è Edna Imade, giocatrice del Bayern a sbloccare il match contro l’Ucraina con una doppietta. Nella ripresa Maria Mendez, Eva Navarro e Vicky Lopez arrotondano il risultato sul 5-0. Entra in campo anche Aiara Agirrezabala, giocatrice di appena 16 anni della Real Sociedad che continua a segnare e ora ha anche debuttato con la Nazionale maggiore. Alexia Putellas e Irene Paredes, le due Capitane sono pronte per il riscatto e hanno scritto con un pennarello rosso la data del 3 giugno, il match di ritorno contro l’Inghilterra che deciderà la vittoria del girone.

Umberto Calcagno: “Dobbiamo aumentare il numero di tesserate”

Nelle scorse settimane Umberto Calcagno, Presidente dell’AIC, si è concesso in un’intervista pubblicate sulle colonne del quotidiano ‘Tuttosport’ al quale ha affermato parlando delle giovani calciatrici di oggi:
 “Quest’ultima ha avuto un grande esempio da chi l’ha preceduta, quindi credo sia una generazione molto forte proprio perché, anche se non si è esposta in determinate battaglie in prima persona, ha la fortuna di avere dei riferimenti importanti. Quello che mi auguro e che ritengo fondamentale è che questa generazione non disperda il percorso fatto e sia in grado di trasferirne il significato anche a quella successiva e così via”.
Su Sara Gama, vicepresidente dell’AIC, invece Umberto Calcagno ha rimarcato: “Sara si è fatta carico di questa evoluzione, non è semplice mettersi sempre in prima linea in certi tipi di battaglie e posso assicurare che non tutti riescono a farlo bene come lei. Lei è stata e sarà la persona giusta al momento giusto nel contesto giusto. È una condottiera che ha avuto la forza di trascinare dietro di sé tutto il movimento”.
A proposito di calcio femminile poi sottolinea: “Gli ottimi risultati a cui il professionismo ci ha portato oggi erano inimmaginabili solo 7/8 anni fa quando nessuno probabilmente avrebbe scommesso su questo percorso. Gli aspetti su cui lavorare sono ancora tanti e non possiamo immaginare che il mondo femminile riesca in breve tempo a trovare una sostenibilità che, pur con introiti differenti, non ha trovato neanche il settore maschile. Per questo credo che spesso il discorso sulla sostenibilità sia un po’ pretestuoso: pur nella costante ricerca di questo obiettivo, insomma, non dobbiamo dimenticare che si tratta di un mondo che di fatto è una start up”.

Sulla crescita del movimento ha poi continuato: “Il professionismo ha svoltato il segmento apicale del movimento, ora serve l’allargamento della base: è vero che abbiamo già più che raddoppiato le tesserate, ma 40.000 in un Paese che vive di calcio sono poche, anche rispetto ad altri Paesi europei. Quindi oggi lo sforzo nostro e di tutte le componenti federali deve essere concentrato su questo”.

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