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Mariona, attaccante della Spagna femminile: “Ci sono nove punti per la classificazione”

Aiara Agirrezabala e Sonia Bermudez, Spagna femminile, Spagna-Ucraina
Aiara Agirrezabala e Sonia Bermudez, Spagna femminile, Spagna-Ucraina

La Spagna perde contro l’Inghilterra e subito dopo si rifà con un’importante vittoria contro l’Ucraina. Le Furie Rosse affrontano la loro bestia nera, la Nazionale dei Tre Leoni che aveva trionfato all’ultimo Europeo proprio contro la Spagna ai calci di rigore. Ed è di nuovo l’Inghilterra a vincere per 1-0 con goal di Lauren Hemp. Mentre Aitana, infortunata, sta recuperando e spera di tornare subito dopo l’estate in campo, la Nazionale di Sonia Bermudez è costretta ad inseguire l’Inghilterra nelle qualificazioni al Mondiale. Mariona Caldentey, giocatrice dell’Arsenal, titolare contro le inglesi, ha dichiarato ai microfoni di As: “Sono stati giorni difficili, quando perdi e non vengono bene le cose. Ci addolora. Ma ci sono ancora nove punti e sappiamo che i goal possono essere importanti. Inoltre la precisione dipende dalla giornata delle calciatrici. Abbiamo riguardato tutto e sappiamo che abbiamo margini per migliorare. Ora dobbiamo vincere le partite ed essere qualificate quanto prima per il Mondiale in Brasile.” Mariona vuole giocare, dove sia non le importa. “Da quando è arrivata Sonia, eravamo state molto precise ma questa sconfitta non ci mette dubbi. Confidiamo nella squadra e nello Staff che abbiamo. Dobbiamo stare più vicini per giocare bene tra di noi. Alla fine tutti sappiamo che abbiamo uno stile con cui possiamo rendere al massimo.£

Anche l’allenatrice Sonia Bermudez dice che “Analizziamo tutto, ciò che ci fa migliorare, vogliamo vincere questo tipo di partite. Sono nove punti, dobbiamo uscire al massimo per fare goal. Sono stati giorni duri, servono come apprendimento. Siamo abituate a vincere ma nello sport ci sono più sconfitte che vittorie.” Sempre ad As l’allenatrice dichiara che simpatizzano con l’Ucraina per la situazione che si trovano a gestire per colpa della guerra. Ed è Edna Imade, giocatrice del Bayern a sbloccare il match contro l’Ucraina con una doppietta. Nella ripresa Maria Mendez, Eva Navarro e Vicky Lopez arrotondano il risultato sul 5-0. Entra in campo anche Aiara Agirrezabala, giocatrice di appena 16 anni della Real Sociedad che continua a segnare e ora ha anche debuttato con la Nazionale maggiore. Alexia Putellas e Irene Paredes, le due Capitane sono pronte per il riscatto e hanno scritto con un pennarello rosso la data del 3 giugno, il match di ritorno contro l’Inghilterra che deciderà la vittoria del girone.

Umberto Calcagno: “Dobbiamo aumentare il numero di tesserate”

Nelle scorse settimane Umberto Calcagno, Presidente dell’AIC, si è concesso in un’intervista pubblicate sulle colonne del quotidiano ‘Tuttosport’ al quale ha affermato parlando delle giovani calciatrici di oggi:
 “Quest’ultima ha avuto un grande esempio da chi l’ha preceduta, quindi credo sia una generazione molto forte proprio perché, anche se non si è esposta in determinate battaglie in prima persona, ha la fortuna di avere dei riferimenti importanti. Quello che mi auguro e che ritengo fondamentale è che questa generazione non disperda il percorso fatto e sia in grado di trasferirne il significato anche a quella successiva e così via”.
Su Sara Gama, vicepresidente dell’AIC, invece Umberto Calcagno ha rimarcato: “Sara si è fatta carico di questa evoluzione, non è semplice mettersi sempre in prima linea in certi tipi di battaglie e posso assicurare che non tutti riescono a farlo bene come lei. Lei è stata e sarà la persona giusta al momento giusto nel contesto giusto. È una condottiera che ha avuto la forza di trascinare dietro di sé tutto il movimento”.
A proposito di calcio femminile poi sottolinea: “Gli ottimi risultati a cui il professionismo ci ha portato oggi erano inimmaginabili solo 7/8 anni fa quando nessuno probabilmente avrebbe scommesso su questo percorso. Gli aspetti su cui lavorare sono ancora tanti e non possiamo immaginare che il mondo femminile riesca in breve tempo a trovare una sostenibilità che, pur con introiti differenti, non ha trovato neanche il settore maschile. Per questo credo che spesso il discorso sulla sostenibilità sia un po’ pretestuoso: pur nella costante ricerca di questo obiettivo, insomma, non dobbiamo dimenticare che si tratta di un mondo che di fatto è una start up”.

Sulla crescita del movimento ha poi continuato: “Il professionismo ha svoltato il segmento apicale del movimento, ora serve l’allargamento della base: è vero che abbiamo già più che raddoppiato le tesserate, ma 40.000 in un Paese che vive di calcio sono poche, anche rispetto ad altri Paesi europei. Quindi oggi lo sforzo nostro e di tutte le componenti federali deve essere concentrato su questo”.

Il Bayern Monaco è sempre più vicino alla conquista del suo 8° titolo di Germania

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A quattro giornate dal termine, il Bayern Monaco guida la classifica con 61 punti, davanti al Wolfsburg attualmente a quota 48, ma ancora con un match da recuperare contro lo Sport Verein. Un record se pensiamo che le ragazze di Josè Barcala, su 21 gare giocate il Bayern ne ha vinte 20, pareggiate soltanto una, e nessuna sconfitta.

Anche il Bayern deve recuperare la sfida contro il Verein, ma non è di certo la bestia nera della Bundesliga, pertanto per le teste di serie potrebbe non essere un ostacolo in questa parte finale di campionato. Restano pertanto 15 punti disponibili ed alla prossima giornata le bavaresi potrebbero festeggiare il titolo. Dovranno aspettare, però, il ritorno dalla pausa delle Nazionali in quanto il prossimo weekend la Bundesliga non si giocherà per lasciar spazio alle semifinali di Coppa di Germania.

La prossima giornata (la 24° giornata) vedrà una partita molto interessante ai fini della corsa alla Champions League: L’Eintracht di Francoforte ospiterà il Wolfsburg, mentre il Werder Brema, il Bayer Leverkusen e l’Hoffenheim potrebbero approfittare dell’ eventuale passo falso dell’ Eintracht. A quota 42 troviamo infatti l’Eintracht, seguito da l’Hoffenheim, Leverkusen e Werder rispettivamente con 38, 37 e 35 punti. Il Werder Brema, però, ha un paio di partite da recuperare.

Nella parte centrale, Friburgo e Colonia rimangono rispettivamente a 30 e 28 punti. Troviamo poi Union Berlin e Lipsia a quota 27 e 26. In zona retrocessione Norimberga, Amburgo ed Essen restano rispettivamente a 19, 15 e 12 punti; per un finale di campionato molto agguerrito.

Chiude lo Jena a quota 11: unica squadra, in virtù delle rimanenti spide di cartello, già condannata alla retrocessione.

Per quanto riguarda la classifica marcatrici: Fudalla riaggancia Pernille Harder in testa con 14 reti. Klara Buhl comanda sempre la classifica delle assistwomen con 13 assist. Completano il podio Svenja Huth con 9 e Georgia Stanway con 8.

Il trio Russo, Hemp e Hampton trascina le Lionesses alla vittoria. Sarina Wiegman: “Abbiamo lottato e ce l’abbiamo fatta.”

Il gol di Alessia Russo ha assicurato la vittoria all’Inghilterra nella partita di qualificazione ai Mondiali femminili contro l’Islanda battuta con quella sola rete, portando a quattro su quattro le vittorie nel proprio girone. L’attaccante dell’Arsenal ha sfruttato l’occasione a metà del primo tempo, trovando l’angolo più lontano con un tiro perfettamente calibrato in una gara in cui le Lionesses hanno dovuto faticare per mantenere la porta inviolata, con Hannah Hampton autrice di tre parate decisive nel finale del secondo tempo.

La squadra di Sarina Wiegman, in lizza per un posto di qualificazione automatica ai Mondiali del prossimo anno, è in testa al proprio girone dopo la cruciale vittoria per 1-0 di martedì contro la Spagna. Nonostante abbiano confermato a Reykjavik, contro le islandesi, il risultato contro le campionesse del mondo,  la prestazione delle Lionesses ha mostrato qualche segno di cedimento ma i tre punti e la porta inviolata sono un bottino prezioso e l’Inghilterra sa che con due vittorie a giugno conquisterà il primo posto nel girone.
L’Islanda, infatti, si è dimostrata organizzata e compatta, come previsto da Wiegman, rendendo difficile per l’Inghilterra creare occasioni da gol. Alessia Russo ha, poi, concretizzato a dovere, mostrando con i fatti tutta la sua qualità: l’attaccante dell’Arsenal, in forma smagliante sia con la maglia del club che con quella della nazionale negli ultimi mesi, si è dimostrata pericolosa per tutto il primo tempo, nonostante non abbia ricevuto tutti i palloni che l’Inghilterra avrebbe voluto. Quando le si è presentata l’occasione servita da Lauren Hemp, Russo si è liberata della sua marcatrice in area e ha infilato la palla nell’angolo più lontano. Questa rete, unita all’atletismo e ai riflessi di Hampton nel secondo tempo, sono state cruciali.

Il calo dell’Inghilterra nel secondo tempo alla fine non è bastato per la rimonta delle padrone di casa ma Wiegman, intervistata nel post match, ha raccontato di come la sua squadra abbia dovuto “lottare” per raggiungere l’obiettivo. È stata una dimostrazione di resilienza, dato che le sue ragazze hanno incontrato difficoltà simili in trasferta nella Nations League senza riuscire a ottenere, in quel caso, la vittoria.
Come sempre, giochiamo per vincere. Abbiamo disputato quattro partite, abbiamo 12 punti e siamo nella posizione migliore possibile, quindi il risultato è assolutamente positivo“, ha spiegato la CT ai microfoni della BBC. “Ora vogliamo aumentare anche le possibilità di vincere la prossima partita. Dobbiamo solo mantenere un buon atteggiamento. Si tratta di concentrarsi sul processo, ma vincere è molto importante. Il secondo tempo non è stato così bello da parte nostra, ma è stato molto importante”.

Wiegman ha affermato che diversi fattori hanno influito sulla prestazione dell’Inghilterra nel secondo tempo, tra cui le difficili condizioni del campo e le difficoltà sui calci piazzati. Alla domanda sul perché, secondo lei, il controllo dell’Inghilterra si sia allentato nel secondo tempo, ha risposto:
“Il ritmo avrebbe potuto essere più alto, il che è un po’ difficile su questo campo. Sappiamo anche che l’Islanda è molto tosta, molto disciplinata e potente. Abbiamo giocato molto bene nel primo tempo, mentre nel secondo non siamo partiti bene. Da quello che ho visto – dovrò ovviamente parlarne anche con la squadra – abbiamo iniziato a fare cose diverse. Hanno iniziato a pressare più in alto e noi non abbiamo aggirato i loro giocatori, abbiamo giocato un po’ troppo per il centro, dove il terreno era più duro. La disposizione in campo era diversa da quella che volevamo e abbiamo fatto un po’ il loro gioco. Hanno ripreso slancio e abbiamo dovuto lottare per difenderci sui loro calci d’angolo e sulle rimesse laterali. Abbiamo faticato in quel senso, ma abbiamo lottato e ce l’abbiamo fatta.”

Il mese di giugno vedrà le due squadre rispettivamente impegnate in due difficili gare che vedono la Spagna come contendente principale. La prova del nove per l’Inghilterra arriverà venerdì 5 giugno a Maiorca, prima di ospitare l’Ucraina all’Hill Dickinson Stadium dell’Everton martedì 9 giugno.
L’Islanda, invece, si recherà in Ucraina il 5 giugno e concluderà la sua campagna di qualificazione in casa contro la Spagna il 9 giugno.

Pari e patta tra Svizzera e Turchia: nel match succede tutto nella ripresa. Per Crnogorcevici raggiunta quota 75 reti con le elvetiche

La Svizzera pareggia 1-1 contro la Turchia nella Lega B per le qualificazioni ai Mondiali del 2027 in Brasile. Le elvetiche lasciano, cosi, per strada i primi punti nel girone.  Dopo la vittoria casalinga per 3-1 nello scontro diretto di martedì scorso a Zurigo, le svizzere hanno faticato nella trasferta turca davanti a circa 10’000 spettatori. Nel primo tempo grande intensità ed agonismo, con ambo le squadre a giocare a viso aperto senza, però, particolari occasioni da gol degne di nota con un gioco man mano frammentario e sviluppatosi a centrocampo. La seconda frazione, invece, è stata più viva.

A passare avanti è la Svizzera: Ana-Maria Crnogorcevici si inserisce per vie centrali e con un tiro dal limite dell’area trova il varco vincente con la palla che termina in rete dopo aver colpito il palo interno. Per la giocatrice, con il maggior numero di presenze in nazionale elvetica, è stato un momento memorabile trovano con il suo 75° gol con la Svizzera. Crnogorcevic ha concluso, cosi, un lungo periodo di digiuno che durava dal 16 luglio 2024, nella vittoria per 3-0 contro l’Azerbaigian.

Il vantaggio, però, è arrivato a circa 10′ dal termine quando Selen Altunkulak ha concluso un rapido contropiede delle turche portando il risultato sull’1-1 e mandando in delirio il pubblico di casa a Sinop. Nel finale le svizzere hanno cercato di reagire e hanno continuato a spingere, ma non sono riuscite a creare occasioni da gol contro le padrone di casa, molto solide in difesa. La Svizzera perde così i primi punti in queste qualificazioni, mentre le turche festeggiano il loro primo punto in assoluto nella storia contro una selezione svizzera.

Si torna ora in campo il 5 giugno quando la Svizzera ospiterà Malta, prima che la trasferta contro l’Irlanda del Nord il 9 giugno chiuda la fase a gironi. Nonostante il pareggio, la situazione della Svizzera resta prima con dieci punti in quattro partite tenendo la testa della classifica davanti alle turche, seconde con 7 punti.

Nazionale Femminile: Bicchiere mezzo pieno per la prestazione in Danimarca. Per la qualificazione Mondiale a Giugno l’ardua sentenza.

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

In occasione del secondo appuntamento di Aprile con le qualificazioni per i Mondiali di Brasile 2027 l’Italia ha giocato in trasferta contro la Danimarca rimediando un pareggio a reti bianche come risultato finale.
E’, questo, il secondo pari, dato all’andata la gara era terminata con un gol per parte (Piemonte e Holdt), tra due Nazionali che si conoscono piuttosto bene sia per tutte le volte che si sono scontrate, che per il gran numero di giocatrici danesi che giocano, o hanno giocato in passato, nel Campionato Italiano.

Per questo importante appuntamento, il Mister Andrea Soncin ha scelto di affidarsi ad un 3-5-2 riprendendo buona parte della formazione scelta contro la Serbia contro cui le italiane hanno vinto per 6-0. In campo, nell’undici titolare, Lucia Di Guglielmo preferita a Giada Greggi, che è invece partita dalla panchina, e Sofia Cantore a fianco di Cristiana Girelli, una formazione in grado di dare spessore sia al reparto offensivo, che a quello di difesa. A spiccare, lato Azzurre, Angelica Soffia che ha dimostrato, con i fatti, che la fiducia riposta su di lei da Soncin è stata ben riposta e di essere meritevole di vestire la maglia della Nazionale.
Nel complesso, e volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, la partita italiana è stata piuttosto buona, soprattutto nel secondo tempo (nonostante all’inizio di questa quasi sembrava che le padrone di casa dovessero dominare) quando quasi sembrava che il gol sarebbe potuto arrivare da uno dei tanti mischioni in area nati da calcio piazzato, specialità della casa e che giocatrici come Cristiana Girelli e Cecilia Salvai non disdegnano di capitalizzare. Le occasioni effettive, in realtà, non sono state tante, complice anche la capacità delle danesi di chiudersi in difesa senza lasciar quasi valichi utili perché la palla andasse in rete. Il rovescio della medaglia, invece, ha riguardato la difficoltà delle Azzurre che, non hanno fatto seguire al bel gioco la concretizzazione di quelle azioni che sarebbero potute sfociare in un vantaggio che sarebbe stato provvidenziale per la squadra.

Con 5 punti totali, infatti, la Nazionale Italiana si trova al terzo posto del proprio girone (A1) e in caso di vittoria avrebbe raggiunto proprio la Danimarca che, con i suoi 8 punti, occupa la prima posizione. Le Azzurre, dunque, sono obbligate a vincere entrambe le partite di Giugno (contro la Serbia e la bestia nera Svezia) se vogliono sperare di conquistare un posto diretto ai Mondiali senza passare per i play-off.
L’Italia è, dunque, chiamata all’impresa e dovrà mostrarsi con il proprio volto migliore curando quegli aspetti che sono venuti un po’ a mancare e che invece sarebbero importanti per essere sicure del raggiungimento effettivo dei propri obiettivi.

Lina Magull dopo il rinnovo in nerazzurro: “Sono molto felice di continuare. Spero di vedervi a tutte le partite”.

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

Nel bel mezzo di una stagione che certifica la crescita del progetto Inter, con le nerazzurre che competono attivamente per lo scudetto, è arrivata la notizia, pubblicata dalle pagine societarie e social nerazzurre, del rinnovo del contratto di Lina Magull, centrocampista e numero 10 nerazzurra, che ha firmato con il club fino al 30 giugno 2028.

La classe ’94, per anni stella del Bayern Monaco in cui ha militato dal 2018 al 2023, ha scelto i colori nerazzurri per il proseguo della sua carriera nel gennaio 2024. A Milano ha trovato una nuova casa, i tifosi pronti ad acclamare le sue gesta sportive e una nuova sicurezza perché se é vero che il ‘nostro’ calcio femminile è indietro anni luce rispetto a quello che si gioca sia in altri paesi Europei che oltreoceano al punto di rendere talvolta poco appetibile la prospettiva di disputare il nostro Campionato, dall’altra parte ci sono giocatrici che giungono in Italia e semplicemente se ne innamorano. E’ ciò che è successo anche alla centrocampista che vestendo la maglia della squadra del Biscione è tornata ad avere quelle sicurezze e quella gioia di giocare che in precedenza le erano un po’ mancate.

Chiunque segua e ami il calcio femminile sa perfettamente chi la tedesca sia anche al di là del blasone. E’, inoltre, ben chiaro il messaggio che il club di Milano ha voluto mandare: l’Inter c’è, e ha tutta l’intenzione di far parlare di sé sia in Italia che nei palcoscenici internazionali che ha avuto modo di vivere, per la prima volta nella sua storia nel femminile, in quest’anno calcistico, il secondo sotto la guida esperta di Gianpiero Piovani.
Tra la calciatrice e la società si è instaurato un rapporto di rispetto e fiducia reciproci che danno la conferma di come ci sia da ambo i lati la voglia di continuare ad avere voce in capitolo nel movimento calcistico femminile italiano: un cantiere aperto in cui tanto è già stato fatto, ma altrettanto c’è ancora da fare e allora, perché non terminare con le parole di Magull dopo la firma del nuovo contratto?

“Ciao Interisti! Ho appena rinnovato il mio contratto. Sono molto felice di continuare. Spero di vedervi a tutte le partite e sentire il vostro supporto. Dobbiamo dare tutto. Ci vediamo. Ciao!”

Il Giappone interrompe la striscia vincente degli Stati Uniti; La caduta della Repubblica di Corea in mano al Canada

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Anche il Giappone, campione della Coppa d’Asia Femminile AFC 2026™, ha effettuato nove cambi rispetto alla squadra sconfitta a San Jose, iniziando bene, creando una serie di occasioni precoce prima del gol di Hamano. L’attaccante ventunenne, in prestito agli Spurs dal Chelsea, ha tagliato verso l’interno il terzino sinistro Lilly Reale prima di calciare sul tetto della rete superando il portiere Phallon Tullis-Joyce. La terza e ultima partita della serie si giocherà venerdì in Colorado.
La Corea ha dovuto subire una sconfitta per 3-1 contro il Canada, dopo essere stata sconfitta 5-1 dal Brasile sabato. Dopo nove cambi rispetto alla squadra che aveva battuto lo Zambia 4-0 sabato, il Canada ha ripreso da dove aveva lasciato. La squadra di Casey Stoney ha sbloccato il risultato quando Evelyne Viens ha trovato il bersaglio dopo una brillante azione di Cloe Lacesse che ha servito l’attaccante. Il Canada è rimasto in 10 giocatori pochi istanti dopo quando Jade Rose ha ricevuto un cartellino rosso diretto per fallo su Son Hwa-yeon appena fuori area. I coreani hanno colto l’occasione con Kim Shin-ji che ha calciato con forza la punizione risultante nell’angolo della rete.
Il Canada ha ripreso il vantaggio all’inizio del secondo tempo grazie alla subentrata Vanessa Gilles, che ha colpito di testa con maestria una punizione di Jessie Fleming. Gilles ha poi sigillato la vittoria, ancora una volta di testa, indirizzando un calcio d’angolo di Janine Sonis in rete.

“Nazionale Femminile ancora in corsa per il primo posto nel girone”. Il commento sulle Azzurre di Tiziana Alla, Simona Rolandi e Katia Serra

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale Femminile, dopo la vittoria larga per 0-6 sulla Serbia, impatta 0-0 a Copenaghen contro la Danimarca, nella quarta giornata del Gruppo 1 della Lega A valevole per i Mondiali di Brasile del prossimo anno. L’Italia parte contratta per poi subire sempre meno le padroni di casa, colpendo anche una traversa con Soffia, e finire in crescendo la prima frazione. Le Azzurre continuano a tenere il pallino del gioco anche nella ripresa, sprecando un’ottima occasione con Caruso su punizione di Giugliano, senza trovare mai però il varco vincente.

Nel post gara fare una foto sulla gara è stata Tiziana Alla, commentatrice del match, che ha sottolineato: “C’è un po’ di delusione sul volto di Soncin perchè l’Italia un paio di palle gol per chiudere la partita le ha avute. Anche se alla fine il risultato è giusto, il bicchiere non è mezzo pieno ma nemmeno mezzo vuoto. Possiamo ancora giocarci la qualificazione diretta al Mondiale nelle prossime due gare a giugno contro Svezia e Serbia”.

Al suo fianco Katia Serra che ha aggiunto: “Si il risultato rispecchia quanto visto in partita però è chiaro che l’Italia ha avuto il merito di fare la gara. Resta un po’ di amaro in bocca perchè con una vittoria poteva cambiare tutto in ottica primo posto, importante è stato comunque non perdere e rimanere ancora in corsa qualificazione”.
Serra ha quindi aggiunto: “Ora si deve ugualmente rincorrere ed inseguire. Abbiamo creato tanto, anche con i calci da fermo, ma è mancata precisione che in altre circostanze c’è stata. Resta comunque tutto ancora possibile sino all’ultima giornata”.

In studio, poi, Simona Rolandi sulla gara delle Azzurre sottolinea: “Era importante non uscire sconfitte da questa gara ma abbiamo avuto occasioni limpide per poter portare dalla nostra il match. In particolare con Caruso si poteva fare meglio, potevamo fare bottino pieno che voleva dire aggancio in vetta alla Danimarca. Ora ci giocheremo tutto nelle prossime due sfide, in casa con la Serbia ed in trasferta con la Svezia, che saranno decisive”.

Sara Gama: “Pari che non premia la prestazione di squadra, chiudiamo questa finestra della Nazionale con un po’ di rammarico”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale Femminile esce ‘solo’ con un pareggio, per 0-0, dopo una buonissima prestazione disputata in Danimarca. Sulla sfida di Copenaghen Sara Gama ha sottolineato l’ottima gara giocata dalle Azzurre del CT Soncin postando tramite social: “Un risultato che forse non ha premiato la prestazione di squadra: chiudiamo questa finestra della Nazionale con un po’ di rammarico, ma con un atteggiamento e un’attenzione, oggi come nella scorsa partita, di alto livello”.

Sara Gama ha, poi, continuato parlando delle prossime uscite, da giocare contro Serbia e Svezia, per le qualificazioni al Mondiale del prossimo anno in Brasile aggiungendo:  “Il percorso è ancora lungo e impegnativo, come previsto in un girone equilibrato, ma l’approccio e il sacrificio messi in campo in questo raduno sono quelli che dovranno accompagnarci nelle prossime sfide. Sempre unite.
Forza Azzurre”.

La Capo Delegazione della Nazionale Femminile, e vicepresidente dell’  Associazione Italiana Calciatori, qualche giorno prima a margine del successo in trasferta contro la Serbia, invece, aveva postato sempre tramite social: “Vittoria importante con il giusto atteggiamento di cui fare tesoro. Complimenti a Manuela Giugliano per le 100 presenze in Nazionale e a Martina Lenzini per il primo gol in azzurro. Momenti speciali”.

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