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Cesena, pareggio con il Brescia

Photo Credit: PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Con la partita giocata domenica tra Cesena e Brescia si è dato il via al girone di ritorno.

Le bianconere erano reduci dalla vittoria della scorsa settimana contro la Res Roma e l’obiettivo era quello di confermare la buona prestazione e dare continuità ai risultati.

Per il Cesena la partita inizia con qualche problema poiché a pochi secondi dall’inizio della gara il portiere Belli, per un attacco allergico, non riesce ad iniziare la gara e al suo posto entra Serafino. Buona la prova della numero 40 che riesce anche a respingere il rigore di Cacciamali ma è lesta la numero 9 a gettarsi sulla respinta e a mettere in rete il pallone del pari.

Il pareggio è il risultato giusto per due squadre che non si sono risparmiate, ma in entrambi i casi è mancato il guizzo in più per concretizzare le occasioni avute.

Prossimo appuntamento: domenica 2 febbraio contro la Ternana

CRONACA

Primo tempo
A pochi secondi dal calcio d’inizio per un problema fisico è stata sostituita Belli al suo posto è entrata Serafino
1’ pt – Tiro di Testa Sofia fuori di poco
5’ pt – Dalla rimessa laterale sponda di Jansen per il tiro al volo di Mak: deviazione provvidenziale della difesa
10’ pt – Berti prova a sorprendere Serafino con un tiro dal limite dell’area: traiettoria centrale, l’estremo difensore para facile
19’ pt – Ancora Berti che prova a mettere in difficoltà Serafino, ma la numero 40 in tuffo allontana il sinistro della giocatrice bresciana
35’ pt – GOOOOL CESENA! Testa Sofia conquista un calcio di rigore che viene trasformato alla perfezione da Tironi
42’ pt – Cross al bacio di D’Elia: Jansen si ritrova la palla sui piedi, ma Tasselli è più veloce e la fa sua

Secondo tempo
3’ st – Tironi dal calcio d’angolo, ci arriva Trevisan di testa: centrale, facile per Tasselli
13’ st – Ottima manovra bianconera: Tironi, anche grazie a un rimpallo, riesce a servire in area D’Elia che calcia verso la porta ma il suo tiro viene deviato, terminando tra le braccia di Tasselli
15’ st – Morreale sale palla al piede è prova il tiro dalla distanza: attenta Serafino che blocca la sfera
30’ st – Rimpallo in area, Milan ci arriva in acrobazia: Tasselli mette in angolo
33’ st – GOL BRESCIA! Rigore per il Brescia dopo il fallo di Trevisan: Serafino intuisce la traiettoria di Cacciamali ma non trattiene e la numero 9 segna sulla respinta!

Cesena: Belli (1’pt Serafino); Casadei, Trevisan, Vergani, De Sanctis; Mak, Lamti, Sofia Testa (29’ st Petrova), Jansen (33’ st Greta), D’Elia (20’ st Milan); Tironi. A disp.: Serafino, Belloli, Amaduzzi, Groff, Emanuela Testa, Calegari. All: Conte.
Brescia: Tasselli, Cacciamali (35’ st Farina) Nicolini, Magri, Morreale, Berti, Hjohlman (12’ st Pedrini), Kuratomi (46’ st Menassi), Lepera (1’ st Wemo Larsson), Zanoletti, Berveglieri (12’ st Requirez). A disp: Cazzioli, Celestini, Tunoaia, Razza. All: Valenti.
Arbitro: Luka Meta di Vicenza
Assistenti: Leonardo Rossini di Genova e Silvia Scipione di Firenze
Ammonizioni: 23’st Lamti [C], 31’ st Trevisan [C]
Espulsioni: 43’ st Lamti (doppia ammonizione)
Reti: 35’ pt Rig. Tironi [C], 33’ st Cacciamali [B]

L’amarezza di mister Piovani per l’uscita dalla Coppa Italia: “Ci dispiace moltissimo, ma troppi errori”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Non solo campionato: la formazione di Milano, questo martedì, è caduta al ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia, lasciando all’opposto Sassuolo il pass per la semifinale della competizione.
Una gara dal “volto bis”, caratterizzata da un buon primo tempo che ha visto le ospiti andare subito in goal (3′ Bugeja) e riuscire a difendere tale +1 fino al 94′; trascorso il termine regolamentare, le caparbie neroverdi hanno trovato la rimonta, grazie ad un errore nerazzurro costato l’autogol.

È mancata incisività? Forse. Ciò che è certo è che è stato difficile per lo schieramento allestito da Gianpiero Piovani trovare la giusta cattiveria utile a portarla a casa. È stato proprio il tecnico , nel post gara, ad esprimersi sulla prestazione non andata a buon fine, affermando: “Ci sta perdere, il calcio è anche questo, e dispiace di non essere passati. La prima ora di gioco è andata bene, poi ci siamo abbassate senza riuscire più a tirar su palla, e prendendo due goal per via di vari errori”.

L’amarezza sembra essere il sentimento che fa da traino alle parole rilasciate dallo stesso ai microfoni del club; seppur non si sia riusciti ad andare avanti, c’è ancora il campionato a cui pensare ed un secondo posto da cui ripartire: “Ora un altro impegno importante per conquistare un obiettivo rilevante come quello della Champions – ha concluso. – Sono felice, inoltre, di come hanno interpretato la partita le ragazze che hanno giocato meno, si sta rivelando un bel percorso di crescita. Siamo pronti per rimetterci in carreggiata!”.

Primavera 2: la Lazio aggancia il vertice ed il Brescia lo avvicina. San Marino esagera con la Vis

Credit Photo: Stefania Bisogno- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si riduce, od addirittura si annulla, il vantaggio delle capofila nei due gironi del campionato Primavera 2. In questo dodicesimo atto della manifestazione, infatti, sia il Genoa (a causa del turno di riposo) che il Cesena (per colpa di una sconfitta), non hanno mosso le loro classifiche: nel caso della prima nominata, i punti di margine si sono dimezzati (da sei a tre) mentre per la formazione romagnola si sono addirittura annullati ed in testa si è creata una coppia.

Ad approfittare del riposo della prima della classe, nel raggruppamento del nord Italia, sono state le inseguitrici Brescia e Lumezzane. La compagine del capoluogo, ha avuto la meglio sull’ospitato Chievo Verona per 4-0: una doppietta di Emma Bertoloni con i centri di Linda Zambelli e Fiorella Reia, hanno composto il tabellino delle marcatrici. Ancor più ampio, invece, il risultato creatosi nel centro della provincia bresciana: le rossoblù del tecnico Stefano Criveto, hanno infatti avuto la meglio sulla Freedom Cuneo, grazie alle marcature di Guya Vavassori, Isabel Crotti, Martina Alaimo, Vanessa Mutti e Gaia Casanova, con quest’ultima che ha messo a segno una doppietta.

L’ultimo match della giornata, ha visto impegnate Pavia ed Orobica Bergamo, con la compagine pavese che è riuscita (fra le mura amiche dello stadio Pietro Fortunati) ad ottenere il suo primo punto stagionale: l’1-1 finale è stato fissato dalle reti di Vanessa Ciossani, per la squadra di casa, e di Sara Alemanno, per quella ospite.

In classifica, come già accennato, le “grifoncine” liguri mantengono ancora tre lunghezze di vantaggio sul Brescia e sette sulla terza forza Lumezzane, mentre il resto della fila, dalla Freedom Cuneo in giù, è molto più staccato.

Nel concentramento del centro-sud, la Lazio si è aggiudicata il big match di questo turno, piegando quel Cesena che si era presentato al Green Club, terreno di casa laziale, da prima della classe. Dopo il 4-1 subito dalle “aquilotte” capitoline (in gol Marina Morato, Rachele Stefani, Gaia Laudiero e Sofia Mancini per la formazione di casa, mentre Sofia Tassi ha siglato l’unica rete esterna), la compagine cesenate è ancora prima, ma è stata appaiata dalla rivale biancazzurra.

Del ko toccato alla capolista ne ha approfittato anche la San Marino Academy, andata a segno addirittura venti volte contro l’ospitata Vis Mediterranea. Per la compagine del monte Titano, s’è trattato quasi di una gara di prolificità fra compagne di squadra, con Nicole Iorio che se l’è aggiudicata con cinque centri: uno in più di Chiara Benatti e due di Vittoria Spataro. A completare lo score, ci hanno poi pensato le doppiette di Elisa Terenzi e Francesca De Marsico, mentre Sara Fabbri, Asya Yazici, Irene Olivieri ed Eleonora Primavera hanno centrato un bersaglio a testa. Solo una segnatura, è invece bastata alla quarta forza Bologna per ottenere i tre punti in casa della Ternana: a piegare le resistenze delle rossoverdi di Cristina Coletta, è stata la marcatura della rossoblù Giorgia Anderlini al 30’ del primo tempo.

Con la Res Roma VIII che ha osservato il suo turno di riposo, la classifica vede le sanmarinesi inseguire, con quattro punti di ritardo, la coppia composta da Cesena e Lazio. Il Bologna è ai piedi del podio, con un punto in meno delle ‘straniere’ di san Marino ma con due di vantaggio sulle capitoline della Res. Chiude la fila la Vis Mediterranea, ancora ferma al palo e con ben 11 punti in meno della penultima, la Ternana.

Risultati Primavera 2 – girone A

Brescia                   –         Chievo VR              4-0

Lumezzane             –         Freedom CN           6-0

Pavia                      –         Orobica BG            1-1

Riposa: Genoa

Classifica

Genoa pt 28; Brescia 25; Lumezzane 21; Freedom CN 13; Chievo VR 9; Orobica BG 8; Pavia 1

 

Risultati Primavera 2 – girone B

Lazio                      –         Cesena                  4-1

San Marino             –         Vis Mediterranea   20-0

Ternana                 –         Bologna                  0-1

Riposa: Res Roma VIII

Classifica

Cesena e Lazio pt 21; San Marino 17; Bologna 16; Res Roma 14; Ternana 11; Vis Mediterranea 0

 

Il Napoli sfiora l’impresa ma passa la Roma in semifinale

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Allo stadio “Tre Fontane” di Roma va in scena il ritorno dei quarti di finale della Coppa Italia Femminile tra Roma e Napoli, si riparte su risultato di 1-0 in favore delle giallorosse. Risultato finale fissato sul 3-2 complessivo, 2-2 il risultato odierno.

La prima vera occasione da gol del match arriva al 17′  per la Roma con il calcio di punizione di Giugliano che dai 23 metri circa finisce di poco a lato. Prima occasione per il Napoli al 20′ con l’imbucata di Kullashi per Novellino che può servire al centro Moretti ma l’arbitro fischia la posizione di fuorigioco. Al 22′ ancora Roma in avanti con Troelsgaard che raccoglie un pallone perso da Pettenuzzo in impostazione e la danese fa partire il destro da fuori che si stampa sulla traversa. Altro legno per la Roma al 26′ con Giacinti che da sinistra calcia a giro col destro e il pallone sfiora la traversa e si spegne sul fondo. Al 29′ altra chance da rete per le giallorosse con Kuhl che da fuori scaglia il destro di potenza ma Beretta riesce a bloccare. Al 35′ si affaccia il Napoli nell’area avversaria con Moretti che dalla sinistra salta Thogersen e crossa in mezzo dove però nessuno legge il passaggio e Ceasar esce e blocca. Si fa vedere ancora Kuhl che dal limite dell’area raccoglie il passaggio orizzontale di Thogersen e calcia di prima intenzione ma la palla termina alta. Si chiude in parità la prima frazione.

Nella ripresa Sassarini effettua tre cambi: dentro Banusic, Andrup e Lundorf per Giordano, Kullashi, Novellino. La Roma riparte forte con Giacinti che da sinistra incrocia ma Beretta blocca. Ancora Roma con Giacinti che recupera il pallone perso da Di Giammarino e calcia col sinistro ma la palla termina a lato. Cresce il Napoli nella ripresa ma nel momento migliore per le partenopee arriva il vantaggio giallorosso con Glionna che dalla sinistra si accentra e calcia con deviazione di Lundorf che sorprende Beretta e non può arrivare su questo pallone. Reazione Napoli con la rete del pareggio che porta la firma di Klara Andrup che premia il gran lancio di Banusic e a tu per tu con Ceasar non sbaglia. Al 72′ si riaffaccia la Roma dalle parti di Beretta con il dribbling e tiro di Troelsgaard che però non trova la porta. Finale in cui la Roma schiaccia il Napoli negli ultimi 30 metri, occasione grande per le giallorosse con Pilgrim che da sinistra dribbla e tira a giro ma trova la risposta di Beretta che mette in angolo. Il Napoli al 90′ passa in vantaggio con il colpo di testa di Sciabica che insacca su corner e ristabilisce la partità. Reazione Roma con Dragoni che dopo un dribbling in mezzo a due scaglia il destro potente ma trova una super parata di Beretta. Altra paratona di Beretta che rimedia ad un errore di Pettenuzzo e blocca la conclusione di Troelsgaard. Allo scadere Linari incorna sul calcio d’angolo e segna il gol che qualifica la Roma alla semifinale.

Roma 2-2 Napoli (Tot. 3-2) | 62′ Glionna (Rom), 66′ Andrup (Nap), 90′ Sciabica (Nap), 90+5′ Linari (Rom)

Ammonizioni: 15′ Sliskovic (Nap), 51′ Santoro (Nap)

Roma (4-3-3): Ceasar, Thogersen, Cissoko, Linari, Aigbogun, Troelsgaard, Kuhl (59′ Greggi), Giugliano (76′ Dragoni), Glionna (76′ Pilgrim), Giacinti (77′ Viens), Pandini (65′ Pante) | A disp: Corelli, Di Guglielmo, Haavi, Kresche, Merolla, Minami

Napoli (4-3-3): Beretta, Santoro, Sliskovic, Pettenuzzo, Giordano (45′ Lundorf), Muth (67′ Bellucci), Di Giammarino (75′ Langella), Sciabica, Novellino (45′ Andrup), Kullashi (45′ Banusic), Moretti | A disp: Bacic, Gianfico, Jelcic, Sandvej

Fiorentina Femminile: come rialzarsi dopo una caduta

Credit Photo: Francesco Passaretta - photo agency Calcio Femminile Italiano

La Fiorentina ha vinto la partita di ritorno dei quarti di Coppa Italia, giocata in casa al Viola Park contro il Milan, per 2-0 (autogol di Laura Giuliani nella prima frazione e rigore di Emma Severini al secondo tempo).

La gara, di fondamentale importanza perché la squadra vincitrice avrebbe raggiunto la semifinale, ha visto scontrarsi due squadre intenzionate a dare il massimo per conquistare il risultato. Le gigliate, dunque, sono scese in campo con le fiamme negli occhi e quella voglia di essere protagoniste motivata non soltanto dallo spessore della posta in palio ma anche dalla necessità di scrollarsi da dosso la negatività assorbite in queste settimane difficili per il club. Sebastian De La Fuente, intervistato nel post partita, si è detto pienamente soddisfatto di come la squadra si sia mossa sul manto verde rendendosi pericolosa all’occorrenza.  “Penso che sia stata una partita perfetta dall’inizio alla fine, forse la miglior prestazione di tutto l’anno perché abbiamo dimostrato tutto quello che dovevamo. Questo è il giusto modo per giocare una finale. Le ragazze hanno messo il cuore in ogni palla calciata, hanno saputo cosa fare quando ne avevano il possesso quindi credo che sia una vittoria meritatissima“.

La squadra di Firenze, vincendo questa partita, ha dimostrato che è capace di rialzarsi anche dopo una brutta caduta, e questo è ciò che contraddistingue i grandi club: la mentalità di chi è in grado di ripartire dalle sconfitte senza lasciarsi sopraffare. Questo va al di là della forza fisica, si tratta di un grande lavoro psicologico che si acquisisce soltanto nella maturità collettiva.

Come squadra tenevamo a dire a tutti che siamo ancora vivi nonostante il brutto periodo. Può succedere durante la stagione (di avere ndr) un momento no ma abbiamo mostrato che sappiamo rialzarci e sicuramente siamo in grado di raggiungere il nostro obiettivo. Siamo tra le quattro squadre migliori in Campionato e attraverso il gioco abbiamo conquistato i quarti”. Nel chiudere la propria disamina, l’allenatore Viola ha aggiunto:  “Ora affronteremo la semifinale con il proposito di arrivare fino in fondo alla competizione per arrivare a quel trofeo che abbiamo solo sfiorato lo scorso anno“.

200 volte Cristiana Girelli

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nella società in cui siamo immersi, mostrare le proprie emozioni facendosi vedere commossi è considerato sintomo di debolezza, perché, come hanno sempre insegnato a scuola studiando l’epica classica, “un vero eroe non piange mai”: le lacrime rappresentano una mancanza di coraggio e di temperanza, e un vero eroe non può permettersele.

Nel post-partita dopo la vittoria per 2 a 0 contro l’Inter, Cristiana Girelli si è presentata in conferenza stampa con un sorriso radioso e gli occhi lucidi di commozione, la commozione spontanea, genuina, vera, di una persona che è appena arrivata dove molte altre hanno fallito, o dove non arriveranno mai: alle 200 presenze con la stessa squadra, in questo caso la Juventus Women.

Ancor prima di indossare la sua consueta maglia numero 10 e scendere in campo nell’undici titolare scelto da Mister Canzi, la calciatrice sapeva del peso che quella partita aveva per la classifica, per evitare che l’Inter arrivasse loro con il fiato sul collo in vista della fine della prima fase della Serie A.
Un’altra cosa di cui era a conoscenza era quella sera avrebbe “fatto 200” con la Juventus Women. Ricordandosi con l’amaro in bocca delle 100 presenze e dell’epilogo infelice che aveva avuto quella gara, Cristiana Girelli ha affrontato dal primo minuto il match contro l’Inter, mai “un’avversaria qualunque”, provando a sovvertire la sorte, e c’è riuscita: assist per Cantore andando a recuperare un pallone che sembrava irraggiungibile e di poca utilità per un’azione, gol che ha ipotecato il risultato, prestazione da incorniciare a tutto tondo, testa alla classifica delle marcatrici in Serie A con 10 reti, il numero che porta sulle spalle. Il mito è stato sfatato nel migliore dei modi.

Prima di lei, soltanto Arianna Caruso, Lisa Boattin e, proprio quest’anno, Barbara Bonansea sono riuscite a indossare 200 volte la maglia bianconera. Arrivata a Torino dal Brescia nel 2018, con la Juventus Women ha vinto tutto l’immaginabile: quattro Scudetti, tre Coppa Italia, quattro Supercoppa Italiana; con quello contro l’Inter, è arrivata a 128 gol in bianconero, e si classifica come la calciatrice più prolifica della squadra.

Cristiana Girelli è una leader dentro il campo quando dà indicazioni alle compagne e fa di tutto per trovare il gol e motivarle, è una leader fuori quando si batte per il calcio femminile, per farlo conoscere al mondo intero e per far arrivare anche alle più ottuse e ai più ottusi il messaggio che “anche le donne capiscono il calcio e sanno giocarci”, tanto da intervenire con Prime Video durante i match di Champions’ League maschile.

Di coraggio ne ha sempre avuto da vendere, Cristiana Girelli. Di temperanza, anche. La numero 10 bianconera sa di cosa parla, sa come parlarne, sa quanto e in quali occasioni parlare di calcio anche se, come ha già ripetuto spesso, è il campo a parlare per lei. Le vere eroine piangono, e non c’è niente di più bello di vedere che una persona tanto forte e determinata in campo al di fuori è un essere umano.

Complimenti a Cristiana Girelli per le 200 presenze in bianconero, per il suo cammino con la Juventus e per tutte le cose belle che riuscirà ancora fare!

Il Barcellona vince la Supercoppa femminile

Barcellona-Real Madrid, finale Supercoppa Spagnola 2025
Madrid, finale Supercoppa Spagnola 2025

Le catalane con l’ennesima prestazione maiuscola vincono la quinta Supercoppa Spagnola, la quarta di seguito. Dopo avere superato l’Atlético Madrid per 3-0 in semifinale, annientano anche il Real Madrid in finale. Le merengues sognavano il primo titolo ma la differenza con le blaugrana è ancora troppo grossa. Nel primo tempo sono Caroline Graham Hansen ed Ewa Pajor con una doppietta ad aprire il match. Nella seconda frazione a segno anche le menti del centrocampo Patri Guijarro ed Alexia Putellas: il punteggio finale di 5-0 fa festeggiare l’ennesimo titolo alle azulgrana e fa piangere le blancas alla ricerca del primo titolo.

Nella sedicesima giornata bella vittoria dell’Athletic a Valencia. Decide Maitane Villarino Mandinueta. Vola anche l’UD Tenerife che batte 2-0 il Madrid CFF. Ancora a segno Maria José Perez e Gift Monday. Colpaccio del Depor a Siviglia contro il Betis: vittoria per 2-0 con le firme di Paula Gutierrez Caballero e Ainhoa Marin Martin nella ripresa.
Tre pareggi nelle restanti partite. A Valencia 1-1 tra Levante e Levante Badalona. Apre Ivonne Chacon, risponde Ghizlane Chebbak. Doppio 0-0 tra Eibar e Granada ed Espanyol e Siviglia.

Risultati sedicesima giornata:
LEVANTE – LEVANTE BADALONA 1-1
UD TENERIFE – MADRID CFF 2-0
VALENCIA CFF – ATHLETIC 0-1
EIBAR – GRANADA 0-0
REAL BETIS – REAL DEPORTIVO LA CORUNA 0-2
ESPANYOL – SIVIGLIA 0-0

Classifica:
Barcellona 48
Real Madrid* 37
Atlético Madrid, Real Sociedad*  29
Athletic  29
Granada, UD Tenerife 23
Siviglia 20
Madrid CFF 18
Espanyol, Levante Badalona 18
Eibar 17
Deportivo La Coruna, Real Betis 15
Levante*
10
Valencia 6
In corsivo una partita in meno

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor (Barcellona) 14

Edna Imade (Granada) 11

Alexia Putellas (Barcellona) 9

Gift Monday (UD Tenerife) 8

Caroline Graham Hansen (Barcellona), Signe Bruun (Real Madrid)7

Aitana Bonmatì (Barcellona), Ivonne Chacon (Levante), Amaiur Sarriegi (Real Sociedad) 6

Vicky Lopez, Claudia Pina (Barcellona),Natalia Alessandra Padilla Bidas (Siviglia), Rinsola Babajide (UD Tenerife)  5

Rasheedat Ajibade (Atlético Madrid), Patri Guijarro (Barcellona), Kamilla Melgard (Madrid CFF), Alba Redondo (Real Madrid), Fatou Kanteh (Siviglia) 4

Nahikari Garcia (Athletic), Sheila Guijarro (Atlético Madrid), Ona Battle, Esmee Brugts, Salma Paralluelo, Fridolina Rolfo (Barcellona), Milene Cabral (Deportivo La Coruna), Andrea Abigail, Ane Campos Andueza (Eibar), Arola Aparicio Gili (Espanyol), Laura Requena (Granada), Ghiziane Chebbak, Ana Gonzalez (Levante Badalona), Kayla McCoy, Allegra Poljak (Madrid CFF), Carla Armengol Joaniquet (Real Betis), Linda Caicedo, Olga Carmona, Athenea Del Castillo, Caroline Moller, Caroline Weir (Real Madrid), Nerea Eizaguirre, Sanni Franssi, Manuela Venegas (Real Sociedad) 3

Ane Elexpuru Anorga, Irene Oguiza, Clara Pinedo Castresana, Maitane Villarino Mandinueta, (Athletic), Vilda Boe Risa, Lauren Eduarda Leal Costa, Silvia Lloris, Gio Queiroz (Atlético Madrid), Keira Walsh, Francisca Nazareth, Irene Paredes (Barcellona), Ana Lucia de Teresa Romero (Deportivo La Coruna), Esperanza Pizarro (Eibar), Ainoa Campo (Espanyol), Alexia Fernandez Diaz,  Ornella Maria Vignola (Granada), Erika Gonzalez (Levante), Maria Llompart, Irina Uribe Garcia (Levante Badalona), Barbara Lopez Gorrado (Madrid CFF), Carolina Ferez, Naima Garcia (Real Betis), Maria Mendez, Sandie Toletti (Real Madrid), Klara Cahinova, Claire Lavogez, Lucia Pardo (Real Sociedad), Maria José Pérez (UD Tenerife) 2

Daniela Agote Aguirre, Nerea Nevado, Sara Ortega,  Maite Valero Elia, Maite Zubieta Aranbarri  (Athletic), Emily Assis de Carvalho, Fiamma Benitez, Gabriela Garcia, Synne Jensen, Rosa Otermin (Atlético Madrid), Ingrid Engen, Jana Fernandez, Marta Torrejon (Barcellona), Oriana Altuve, Oyala Enrique, Paula Gutierrez Caballero, Barbara Latorre, Ainhoa Marin Martin, Henar Muna (Deportivo La Coruna), Arene Altonaga, Margherita Monnecchi, Elba Vergés Prats (Eibar), Lice Chamorro, Judit Pablos Garrido, Iara Lacosta, Natalia Montilla (Espanyol), Andrea Gomez Olivier, Ariadna Mingueza, Laura Pérez, Cristina Postigo, Isabel Tenorio (Granada), Ana Franco, Estela Carbonell, Inés Rizo (Levante), Cristina Baudet Lucena, Rebecca Elloh,  Sonia Garcia Majarin, Macarena Portales, Melanie Serrano (Levante Badalona), Hildur Antonsdottir, Malou Rylov (Madrid CFF),  Rosa Marquez Baena, Dorine Chuigoué, Naima Garcia, Nuria Ligero Fernandez (Real Betis), Teresa Abelleira, Filippa Angeldahl, Naomie Feller, Sheila Garcia, Eva Navarro, Maite Oroz  (Real Madrid), Nahia Aparicio Jaular, Elena Guridi Mesonero, Mirari Uria (Real Sociedad), Alba Cerrado Izquierdo, Millaray Cortes, Gema Gili, Alba Lopez Pérez, Martin, Lucia Moral Ruiz Raquel Morcillo, Paula Partido, (Siviglia), Jassine Bloom, Fatour Dembele, Ange N’Guessan, Nina Gwaneal Richard, Claudia Iglesias, Aleksandra Karemba, Sakina Ouzraoui (UD Tenerife), Vitoria Almeida, Phornetia Browne, Marta Carro, Marina Marti Serna, Ascension Martinez Salinas (Valencia) 1

Il derby d’Italia analizzato con i dati di Panini Digital: PPM la migliore

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nella giornata di Cristiana Girelli, che fissa le sue 200 presenze con la maglia bianconera, vogliamo analizzare grazie al Match Analysis della Panini i numeri statistici del “derby d’Italia” femminile.

Una Juventus women che è stata sicuramente più squadra (58 su 42 l’ IVS finale) ma senza sminuire i valori e le caratteristiche tecniche dell’ Inter che in gran parte del match riesce a tenere testa alla capolista. Dei 100’ minuti esatti del Vittorio Pozzo si evince un volume di gioco maggiore per le ragazze di Piovani (con un 28’ 46” di possesso palla, contro il 26’ 17” delle padrone di casa) ed un numero di palle giocate superiore (536 pari al 51%). Anche nella qualità del gioco l’Inter è risultata superiore: 364 passaggi riusciti (pari al 52%) contro i 340 (il 48%) della Juve. Forse l’atteggiamento in fase difensiva è una delle fasi meno positive delle nero-azzurre: il poco recupero di palla a fine azione, e la difesa della porta con poca protezione sono state le meno efficaci per essere competitive sulla sfida.

La Juve ha avuto migliori affinità in fase offensiva, con tanto ricerca della profondità (184 passaggi bassi utili in area avversaria, contro i soli 147) e molte iniziative personali che hanno segnato in modo positivo il match. Le percentuali d’attacco sono state quasi simili: 57% per le bianco-nere contro il 56% delle avversarie, con 5 tiri per le vincenti e 7 delle perdenti. Forse a fare la differenza sono state, senza ombra di dubbio, le parate di PPM per la Juventus Women: una delle migliori in campo, insieme a Cantore e Girelli.

E dire che il 3-5-2 piazzato a mister Piovani, per i primi 30 minuti erano stati utili, poi una volta caduti nella rete di Canzi il raddoppio è stato fatale.

Il doppio vantaggio ha dato per la Juventus la possibilità di avere più copertura territoriale e recuperare più palle in zona centrale del campo, lasciando alle giocatrici nero-azzurre delle giocate utili (forse poco sfruttate sotto porta) e portando a più 7 lo score finale.

Il flussi di gioco di Canzi è stato concentrato solo nel centro campo, dove a dirigere le azioni è stata Lisa Boattin con Schatzer, vere registe dell’incontro, per l’80% di tutte le azioni partite dai loro piedi. L’Inter ha sviluppato un flusso più offensivo, nella metà campo di casa con la numero uno e Bowen vere registe delle ripartenze, ma poco efficaci al fine dei lanci lunghi e dello sviluppo nella centrale.

Le 4 parate fondamentali di Pauline Peyraud Magnin sono state fondamentali per la vittoria, 2 uscite basse 2 alte senza contare altre su occasioni da fuori segnano in modo più che positivo i cento minuti della numero 16.

I 3 tiri di Girelli e Krumbiegel segnano l’attacco bianco nero, mentre sul lato opposto è Polli la più dinamica: con 4 tiri a rete, ma senza essere incisiva e precisa sotto porta.

Lesmo battuto in rimonta dall’Angelo Baiardo

Photo Credit: Rahma Mohamed - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Sconfitta in rimonta per le ragazze di Andrea Ruggeri, fermate sul 2-1 sul campo dell’Angelo Baiardo. Una sfida dove sono tanti, forse troppi i rimpianti per le nostre, che non concretizzano l’enorme mole di palle gol della prima frazione di gioco, subendo la beffa in una ripresa dove le liguri sfruttano al meglio il forcing proposto in avvio di ripresa.
Lesmo che infatti domina in lungo e in largo nei primi 45’, con il ritorno di Elena Mariani al gol intorno alla mezz’ora di gioco, a conclusione di una lunga fase di forcing offensivo dove le nostre mancano l’appuntamento con il raddoppio vuoi per poco cinismo, vuoi per poca pulizia nelle soluzioni verso la porta difesa da Pescarolo. La ripresa invece propone uno spartito diverso, con le nostre inizialmente in difficoltà, contro un Baiardo che invece sfrutta a dovere due mischie in area, prima con Migneco, poi con Eletto che trovano due deviazioni vincenti, utili per i tre punti finali.
Il ritorno delle nostre in un finale in superiorità numerica porta ad un nulla di fatto, con la sconfitta che scivola via per una seconda parte di gara poco brillante sottoporta delle nostre. Si apre così il girone di ritorno, con il Lesmo chiamato ora al turno di riposo, prima del ritorno in campo nel weekend del 9 Febbraio, con la sfida interna contro le Azalee.

Venezia FC, 0-0 contro il Gatteo Mare

Photo Credit: Venezia FC

Il Venezia FC viene bloccato dal Gatteo Mare al termine di una partita “stregata” per le arancioneroverdi, che non riescono a trovare il gol nonostante numerose occasioni.

Al 23’ del primo tempo, Zuanti si rende pericolosa con un’azione personale: partendo dalla destra, dribbla un’avversaria al limite dell’area e lascia partire un potente sinistro che sorvola di poco la traversa. Tre minuti più tardi è Barbieri a provarci con un tiro dalla distanza, ma il portiere Barbierato non si fa sorprendere e con un preciso intervento devia la conclusione in calcio d’angolo.
Le leonesse intensificano la pressione negli ultimi minuti della prima frazione, cercando di sbloccare il risultato: prima con un tentativo di Doneda, poi con una conclusione di Zannini, entrambe neutralizzate dall’attenta Parnoffi. Il primo tempo, equilibrato e combattuto, si chiude sullo 0-0.

La ripresa si apre subito con un’occasione clamorosa per le padrone di casa: Nurzia, sola davanti al portiere, vede il suo tiro respinto da un intervento prodigioso dell’estremo difensore del Gatteo Mare. Sulla respinta, Furlanis non riesce a ribadire in rete con precisione.
Pochi minuti dopo, un’altra chance per Furlanis: la numero 47 si trova a tu per tu con il portiere, ma ancora una volta manca la precisione necessaria per finalizzare in rete il pallone.
Le lagunari aumentano il ritmo e l’intensità della loro manovra offensiva e, al 29’, trovano la rete con Borsato. Tuttavia, l’arbitro annulla il gol per una posizione di fuorigioco. Il risultato resta così bloccato sullo 0-0.
La partita viene interrotta per circa 12 minuti a causa di un brutto infortunio occorso ad Angeli, che costringe lo staff medico a un intervento prolungato.
Nel finale, le arancioneroverdi tentano il tutto per tutto, ma la difesa del Gatteo Mare resiste con determinazione. Nonostante l’assedio negli ultimi minuti, la porta delle ospiti rimane inviolata, lasciando il Venezia FC senza reti per tutti i 90 minuti.

Venezia FC: Barbierato, Duarte (53’ Borsato), Doneda (66’ Torradeflot), Verdaguer (46’ Nurzia), Zuanti, Gismann, Zannini, Poli, Morin (92’ Cantarella), Furlanis (76’ Willis), Cortesi. A disp: Nan, Cantarella, Borsato, Willis, Torradeflot, Chierchia, Nurzia, Menini, Mazis. All: Prat Hernandez.
Gatteo Mare: Parnoffi, Crevacore (51’ Cardona), Lucchi, Paolinelli, Domicini, Fornara, Grossi, Angeli (70’ Priviero), Barbieri, Sanchi (57’ Biancato), Gianesin. A disp: Sorci, Biancato, Priviero, Menegozzi, Amaduzzi, Cardona, Barocci, Buonamassa. All: Lontani.
Arbitro: sig. Luca Paris (Bergamo).
Ammoniti: Fornara, Torradeflot.
Recupero: 1’ pt, 12’ st.

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