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San Marino Academy, il gol e mezzo di Tamburini non basta contro l’Arezzo, che scappa nella ripresa

Photo Credit: SMAcademy

Nel primo undici titolare del 2025 compaiono immediatamente i tre acquisti invernali: Poli e Larocca, entrambe all’esordio, e Peare, già schierata in casa dell’Orobica nell’ultima del 2024. E proprio dall’Orobica intendevano ripartire le Titane, provando a dare continuità a quel successo così importante per classifica e morale. Invece i tre punti di Montecchio vanno all’Arezzo, che dopo la serie di botta e risposta del primo tempo trova, in apertura di ripresa, l’uno-due che taglia le gambe a Bertolotti e compagne e che alla fine risulterà determinante.

La classica fase di studio si interrompe dopo 9’, quando Carcassi fa il vuoto sulla corsia destra, penetra in area e mette una palla che Lorieri, sul secondo palo, dovrebbe solo appoggiare in rete, ma la 33 si incarta sul più bello, graziando Limardi e compagne. Arezzo pericoloso anche al 15’ e sempre dal binario di destra, stavolta percorso da Razzolini, che si isola in uno contro uno con Gardel e mette un cross che Peare, nel tentativo di anticipare Fortunati, devia sul palo, rischiando un clamoroso autogol. A distanza di pochi minuti c’è bisogno della prima parata di Limardi per fermare il mancino ravvicinato di Carcassi; e si ripete, l’estremo difensore della San Marino Academy, anche a metà frazione, quando la San Marino Academy si fa sorprendere su un contropiede condotto da Carcassi, che macina metri su metri in corsia prima di servire a centro area Razzolini, solissima ma troppo tenera in una conclusione che si infrange sugli arti inferiori di Limardi. Per tutta risposta, le Titane costruiscono la loro prima occasione da gol. Ed è un tentativo subito vincente: Giuliani crossa per Tamburini, che non supera la guardia di Zito ma poi, sull’errato disimpegno della centrale aretina, scarica un destro violento che sbatte sulla traversa, rimbalza sulla gamba di Bartalini ed infine termina la sua corsa in fondo sacco. Autorete del portiere e non rete di Tamburini, ma poco cambia nella sostanza e poco toglie alla gioia della 22, comunque decisiva nell’azione che spezza l’equilibrio di Montecchio. Equilibrio che però viene ripristinato nel giro di appena 3’: tanto impiega l’Arezzo per scrollarsi di dosso ogni dispiacere, risalire il campo e spezzare il clean sheet di Limardi con un gran tiro ad incrociare di Carcassi dai sedici metri. Le ospiti cavalcano l’onda per segnare anche la rete del 2-1, che arriva a stretto giro di posta. Limardi si supera sul tentativo ravvicinatissimo di Carcassi, poi però la difesa non allontana a sufficienza e Lorieri ne approfitta per tuonare sotto la traversa col piede mancino, lo stesso che, dalla bandierina del corner, aveva dato il via a questa azione. Le Titane impiegano qualche minuto per assorbire il doppio colpo. Il finale, in crescendo, porta in dote un tiro a giro di Poli, a lato di poco, e soprattutto il gol del pari di Tamburini, prima stoppata da Bartalini nel confronto ravvicinato e poi rapida ad avventarsi sul “rimbalzo” e a gonfiare la rete nonostante il disperato tentativo di salvataggio da parte di Zito. L’Arezzo non ci sta e prova a mettere di nuovo la testa avanti prima del fischio di fine frazione, ma c’è la mano di Limardi a disinnescare il destro a giro di Razzolini.

La ripresa si apre con una San Marino Academy subito determinata; tuttavia, questa spinta ha il difetto di durare troppo poco. L’Arezzo assorbe i tentativi di offesa delle locali, si riorganizza e velocemente risale. Prima Larocca compie un intervento provvidenziale su Lorieri, tutta sola sul secondo palo e fermata sul più bello dalla 32 di casa. Poi la squadra di Leoni conquista un corner che la stessa Lorieri batte direttamente in porta: Limardi tocca ma non devia e l’attaccante toscana può festeggiare il cosiddetto “gol olimpico”, oltre che la doppietta personale. Il colpo si fa sentire, tanto che di lì a pochissimo le Titane perdono una palla sanguinosa a centrocampo e Carcassi ne approfitta per involarsi verso la porta di Limardi, attenta sul primo palo. Ne nasce un corner che viene battuto lungo, con Zito che raccoglie la sfera e la scarica forte verso lo specchio, chiamando Limardi ad un altro intervento di livello. Poco da fare per la 16 di casa quando, a distanza di nemmeno 1’, Carcassi crossa dal fondo e Razzolini sfrutta tutta la propria stazza per imporsi tra Gardel e Congia ed infilare la palla nel sacco. Forte del doppio vantaggio, l’Arezzo passa in modalità gestione, peccando di eccessiva confidenza al 65’, quando Bartalini regala palla a Miotto (inserita nel frattempo assieme a Magni e Crocioni), che calcia subito verso la porta della sua ex squadra, costringendo l’estremo aretino a rimediare al proprio errore con un prudente tuffo in corner. La situazione si ripropone molto simile qualche minuto dopo, con la differenza che, stavolta, il destro di Miotto dalla distanza non è frutto di un errore avversario ma della manovra della San Marino Academy, che sfocia in un tiro controllato da Bartalini senza particolari patemi. L’Arezzo torna a farsi pericoloso in contropiede, con Lorieri che scappa sulla corsia mancina e poi crossa alla perfezione per Corazzi: l’ex Titana si libera di Giuliani con una finta ma non dà al suo mancino il giro voluto. Altra pericolosa ripartenza ospite all’83’, con Lorieri che stavolta si mette in proprio: Limardi alza affannosamente in corner il mancino che sarebbe valso il punto dell’hat-trick alla 33 aretinaIl finale di gara non riserva ulteriori scossoni e così la San Marino Academy è costretta rimandare l’appuntamento con il primo risultato utile del 2025, mentre l’Arezzo apre il nuovo anno nella stessa maniera in cui aveva chiuso quello vecchio: con i tre punti.

SAN MARINO ACADEMY (3-5-2): Limardi; Larocca, Gardel, Congia (57’ Magni); Weithofer (57’ Crocioni), Bertolotti (57’ Miotto), Marchetti (70’ Pirini), Giuliani, Peare; Poli (80’ Galli), Tamburini. A disp: Montanari, Fancellu, Ventura, Ciavatta. All: Simone Bragantini.
ACF AREZZO (4-3-3): Bartalini, Fortunati (46’ Prinzivalli), Toomey, Zito, Tuteri; Licco (83’ Lunghi), Barsali (55’ Corazzi), Martino; Carcassi (68’ Taddei), Razzolini, Lorieri (83’ Hervieux). A disp: Nardi, Bruni, Santini, Perfetti. All: Ilaria Leoni.
Arbitro: Alice Gagliardi di San Benedetto del Tronto
Assistenti: Stefano Allievi di San Benedetto del Tronto, Laura Gasparini di Macerata
Marcatrici: 27’ aut. Bartalini, 30’ Carcassi, 34’ e 52’ Lorieri, 39’ Tamburini, 54’ Razzolini

Brescia Femminile, poker di gol e tre punti per aprire l’anno nel migliore dei modi

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

La prima gara del 2025 del Brescia, valida per la 14esima giornata di campionato, si chiude con la vittoria per 4-1 delle Leonesse sul campo della Res Women, al termine di un match durante il quale Magri e compagne hanno il pallino del gioco e corrono pochissimi rischi.

Dopo il fischio d’inizio – anticipato dal minuto di silenzio in memoria di Fabio Cudicini, scomparso all’età di 89 anni, portiere che difese i colori anche del Brescia Calcio, – il primo brivido è al quinto minuto di gara quando, un passaggio sbagliato apre la strada alla conclusione dal limite delle capitoline, che però finisce ampiamente a lato. Poi in campo cresce il Brescia che comincia a costruire le proprie trame e a provare le prime conclusioni. Al decimo è Hjohlman a tentare il tiro da fuori area, mentre un minuto dopo è Sobal a provarci, con la polacca che poi propizia anche la conclusione di Morreale al 13esimo, bloccata a terra da Zaghini. Il Brescia insiste, la Roma cerca qualche ripartenza, ma particolari grattacapi non ne crea, e al 23esimo la partita si sblocca: dopo azione insistita delle ragazze di mister Valenti, capitan Serena Magri infila la porta difesa da Zaghini con un tiro dal limite. Il vantaggio galvanizza ulteriormente le biancoblu che insistono e, dopo un’occasionissima non capitalizzata da Sobal che, lanciata sola davanti alla porta, spara alto, trovano il 2-0. A firmarlo, al minuto 27, per il secondo personale timbro stagionale, è Kuratomi brava ad avventarsi sul pallone, scodellato al centro da Hjohlman dopo un recupero caparbio di Magri, e a piazzarla con il piattone. La risposta delle padrone di casa non si fa attendere, anzi arriva dopo un solo giro di lancette, neutralizzata da Tasselli. La numero 13 è poi provvidenziale una decina di minuti più tardi quando si rende protagonista di un doppio intervento, prima chiudendo lo specchio della porta in uscita e poi, sul prosieguo dell’azione, volando a deviare un tiro a giro della Res, congelando così sullo 0-2 il risultato della prima frazione di gara.

La seconda si apre con una grossa occasione per il Brescia: Berti mette palla morbida in mezzo, ma Sobal da sola colpisce di testa e centra la traversa, e una manciata di minuti più tardi ancora la polacca crea scompiglio partendo dalla trequarti, ma, saltati due difensori, viene fermata da Zaghini. Il gol per lei arriva al 61esimo, con un bel pallonetto che scavalca l’estremo difensore capitolino in uscita. Il Brescia, che al 69′ vede esordire tra le proprie fila Larsson, pare a questo punto poter amministrare più di quanto non abbia già fatto, ma al 78′ arriva la rete della Res, con Massa facilitata da un passaggio sbagliato. Il gol coglie un po’ a sorpresa, tuttavia non sposta gli equilibri, anzi, produce l’immediata reazione delle Leonesse che calano anche il poker: a firmarlo la neo entrata Pedrini che raccoglie un passaggio di Magri e, col destro, scaglia la palla sotto la traversa, sul primo palo.

Il commento. “Siamo contenti della prestazione collettiva – sono le parole di mister Valenti alla fine del match – abbiamo fatto bene nella fase di possesso, anche se possiamo migliorare nella continuità durante i 90 minuti. Sono contento anche del fatto che la squadra abbia avuto un’ottima reazione dopo il gol subito, tornando in comando della partita e meritando la quarta rete, bellissima, di Pedrini, ragazza molto giovane cresciuta nel nostro settore giovanile“.

RES WOMEN: Zaghini; Simeone, Varriale, Giatras (39′ st Pezzi), Pezzotti (10′ st Ikeguchi), Massimi, Boldrini, Clemente (30′ st Marino), Palombi (30′ st Massa), Iannazzo, Nagni (10′ st Montesi). All. Ruggeri. A disposizione: Maurilli, Liberati, Giada Novelli, Sara Novelli.
BRESCIA : Tasselli, Nicolini, Lepera, Zanoletti, Kuratomi; Magri, Hjohlman (36′ st Pedrini), Morreale (43′ st Celestini); Berveglieri (25′ st Larsson), Berti (43′ st Razza), Sobal (37′ st Cacciamali). All. Valenti. A disposizione: Cazzioli, Tunoaia, Menassi, Raccagni.
ARBITRO: Gennaro Decimo di Napoli.
ASSISTENTI: Mario Cammarota e Gianluca Guerra di Nola.
RETI: 23′ pt Magri, 27′ pt Kuratomi, 16′ st Sobal, 33′ st Massa, 37′ st Pedrini.
AMMONITE: Pezzotti e Giatras (Res Women), Morreale (Brescia).

Doppia vittoria per il Real all’inseguimento dell’imprendibile Barça

Real Madrid-Granada
Real Madrid-Granada

Il Real Madrid vince sia con il Levante con il recupero sia con il Granada e si porta a meno otto dal Barça. Athenea del Castillo apre le danze contro il Levante che rimane poi in 10. Athenea allora raddoppia prima della fine del primo tempo. Nella seconda frazione si scatena la coralità merengue con i goal di Alba Redondo, Teresa Abelleira, Signe Bruun e Caroline Moller. Per le valenciane grosse difficoltà in questa stagione.
Nel posticipo ecco che il Real batte il Granada 3-1: apre Maelle Lakrar alla prima marcatura questa stagione, pareggia la bomber Edna Imade. Nella ripresa ancora Signe Bruun e finalmente Eva Navarro chiudono il conto.
Il Barça risponde con un netto 6-0 al Levante Badalona. Incredibile vittoria di squadra con sei goal segnati da sei calciatrici diverse: nella prima frazione in rete vanno Vicky Lopez, Aitana Bonmatì e la bomber Ewa Pajor. Nella ripresa Fridolina Rolfo, Salma Paralluelo e Francisca Nazareth.
La terza forza si conferma l’Atlético che affonda il Levante con la doppietta di Rosa Otermin ed il goal di Synne Jensen. Si conferma quarta la Real Sociedad che batte il Valencia negli ultimi venti minuti approfittando della superiorità numerica. In goal al 70° di Nahia Aparicio Jaular e otto minuti dopo Mirari Uria raddoppia chiudendo la sfida.
Anche Athletic ed UD Tenerife vincono. A Barcellona l’Espanyol pareggia il vantaggio delle leonesse con Arola Aparicio Gili, definisce la sfida Clara Pinedo Castresana. Alle Canarie Henar Muna fa sognare le gallegas ma nella ripresa Gift Monday con una doppietta e Rinsola Babajide ribaltano la partita. Aleksandra Karemba e Sakina Ouzraoui partecipano al festival del goal per le padrone di casa.
Nella parte di mezzo della classifica il Siviglia vince nel Paese Basco contro l’Eibar e lo supera in classifica. Mattatrice Natalia Alessandra Padilla-Bidas con una doppietta, Alba Cerrado Izquierdo si regala la gioia del goal. Pareggio tra Real Betis e Madrid CFF: a Kayla Mccoy per le ospiti, risponde Carla Armengoal per le biancoverdi. Posta ben divisa. Si torna in campo sbato e domenica prossima.

Recupero:
Ottava giornata:
REAL MADRID – LEVANTE 6-0

Quattordicesima giornata:
ESPANYOL – ATHLETIC CLUB 1-2
UD TENERIFE – REAL CLUB DEPORTIVO LA CORUNA 5-1
EIBAR – SIVIGLIA 0-3
FC BARCELLONA – LEVANTE BADALONA 6-0
ATLETICO MADRID – LEVANTE 3-0
VALENCIA CFF – REAL SOCIEDAD 0-2
REAL BETIS – MADRID CFF 1-1
REAL MADRID – GRANADA CF 3-1

Classifica:
Barcellona
45
Real Madrid* 37
Atlético Madrid  28
Real Sociedad* 26
Athletic  23
UD Tenerife 20
Granada 19
Espanyol, Madrid CFF 17
Levante Badalona, Siviglia 16
Real Betis 15
Eibar 13
Deportivo La Coruna, Levante* 9
Valencia 5
In corsivo una partita in meno
In grassetto chi ha già giocato la sedicesima giornata

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor (Barcellona) 14

Edna Imade (Granada) 10

Alexia Putellas (Barcellona) 8

Caroline Graham Hansen (Barcellona), Signe Bruun (Real Madrid) 7

Aitana Bonmatì (Barcellona), Amaiur Sarriegi (Real Sociedad), Gift Monday (UD Tenerife) 6

Claudia Pina (Barcellona), Ivonne Chacon (Levante), , Natalia Alessandra Padilla Bidas (Siviglia), Rinsola Babajide (UD Tenerife)  5

Patri Guijarro, Vicky Lopez (Barcellona), Kamilla Melgard (Madrid CFF), Alba Redondo (Real Madrid), Fatou Kanteh (Siviglia) 4

Nahikari Garcia (Athletic), Rasheedat Ajibade, Sheila Guijarro (Atlético Madrid), Ona Battle, Esmee Brugts, Salma Paralluelo, Fridolina Rolfo (Barcellona), Ane Campos Andueza (Eibar), Laura Requena (Granada), Ana Gonzalez, (Levante Badalona), Kayla McCoy, Allegra Poljak (Madrid CFF), Carla Armengol Joaniquet (Real Betis), Linda Caicedo, Olga Carmona, Athenea Del Castillo, Caroline Moller, Caroline Weir (Real Madrid), Nerea Eizaguirre, Manuela Venegas (Real Sociedad) 3

Ane Elexpuru Anorga, Irene Oguiza, Clara Pinedo Castresana (Athletic), Vilda Boe Risa, Lauren Eduarda Leal Costa, Silvia Lloris, Gio Queiroz (Atlético Madrid), Keira Walsh, Francisca Nazareth, Irene Paredes (Barcellona), Milene Cabral, Ana Lucia de Teresa Romero (Deportivo La Coruna), Andrea Abigail, Esperanza Pizarro (Eibar), Arola Aparicio Gili, Ainoa Campo (Espanyol), Alexia Fernandez Diaz,  Ornella Maria Vignola (Granada), Erika Gonzalez (Levante), Ghiziane Chebak, Maria Llompart (Levante Badalona), Carolina Ferez, Naima Garcia (Real Betis), Maria Mendez, Sandie Toletti (Real Madrid), Sanni Franssi, Claire Lavogez (Real Sociedad) 2

Daniela Agote Aguirre, Nerea Nevado, Sara Ortega,  Maite Valero Elia, Maitane Villarino Mandinueta, Maite Zubieta Aranbarri  (Athletic), Emily Assis de Carvalho, Fiamma Benitez, Gabriela Garcia, Synne Jensen, Rosa Otermin (Atlético Madrid), Ingrid Engen, Jana Fernandez, Marta Torrejon (Barcellona), Oriana Altuve, Oyala Enrique, Barbara Latorre, Henar Muna (Deportivo La Coruna), Arene Altonaga, Margherita Monnecchi, Elba Vergés Prats (Eibar), Lice Chamorro, Judit Pablos Garrido, Iara Lacosta, Natalia Montilla (Espanyol), Andrea Gomez Olivier, Laura Pérez, Cristina Postigo, Isabel Tenorio (Granada), Ana Franco, Estela Carbonell, Inés Rizo (Levante), Cristina Baudet Lucena, Rebecca Elloh, Irina Uribe Garcia, Sonia Garcia Majarin, Macarena Portales, Melanie Serrano (Levante Badalona), Hildur Antonsdottir, Barbara Lopez Gorrado,  Malou Rylov (Madrid CFF),  Rosa Marquez Baena, Dorine Chuigoué, Naima Garcia, Nuria Ligero Fernandez (Real Betis), Teresa Abelleira, Filippa Angeldahl, Naomie Feller, Sheila Garcia, Eva Navarro, Maite Oroz  (Real Madrid), Nahia Aparicio Jaular, Klara Cahinova, Elena Guridi Mesonero, Lucia Pardo, Mirari Uria (Real Sociedad), Alba Cerrado Izquierdo, Gema Gili, Alba Lopez Pérez, Martin, Raquel Morcillo, Paula Partido (Siviglia), Jassine Bloom, Fatour Dembele, Ange N’Guessan, Nina Gwaneal Richard, Claudia Iglesias, Aleksandra Karemba, Sakina Ouzraoui, Maria José Pérez, (UD Tenerife), Vitoria Almeida, Phornetia Browne, Marina Marti Serna, Ascension Martinez Salinas (Valencia) 1

Genoa, buona la prima 2025

Photo Credit: Pagina Instagram Genoa CFC Women

L’apertura del nuovo anno, come la chiusura di quello congedato. Nel segno della vittoria. Le Grifonesse non perdono le buone abitudini, prendendo il largo nella prima frazione e lasciandosi alle spalle lo scoglio Orobica. Terzo posto consolidato.

A decidere le reti di Bargi neo capo-cannoniera (12) insieme alla bolognese Gelmetti, abile a far valere il suo fiuto in area e poi di Ferrara, la più tempestiva a spizzare il pallone in fondo al sacco su angolo di Di Bari.

Il successo sul campo de “La Cantera Stadium” non è mai stato in discussione per il team della direttrice Carissimi, artefice di un altro acquisto importante come l’attaccante Bragonzi, arrivata dalla Juventus e all’esordio in maglia rossoblù. Il Genoa Women ha prodotto una mole di gioco importante e numerose occasioni. L’azzurra Forcinella è stata chiamata in causa solo nel finale disimpegnandosi in sicurezza.

“Ciao ciao Roma” – Serturini show, Andrés sottotono: le pagelle nerazzurre

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

:Inter sempre più vicina alla capolista Juventus: questa la notizia evidenziata dalla fiammante gara andata in scena questa domenica al Tre Fontane contro la Roma. A spuntarla proprio le nerazzurre con un 2-1 finale che conferma il momentaneo secondo posto in graduatoria e riscatta in modo chiaro la parità rimediata in fase d’andata.
Di seguito le pagelle stilate dalla nostra redazione riferite alla formazione interista.

POLLI: 7 – L’esperienza si è vista tutta. Danzante, prudente, ma allo stesso tempo con quel pizzico di follia che accende il minutaggio. Un’arma sicura quest’oggi per le nerazzurre che, anche grazie al suo centro trovato all’11’, possono parlare di 7 lunghezze di distanza dalla prima in classifica.

WULLAERT: 6,5 – “Assist, senza te non posso stare” potrebbe essere la sua personale dedica a questa gara. Un po’ meglio quando riesce a mettersi a disposizione delle proprie compagne, contribuendo ad un innalzamento della pericolosità adiacente alla porta. Un primo tempo tutto sommato positivo, il suo, ma forse meno impattante del solito.

SERTURINI: 7,5 – Nessuno riuscirà mai a mettere Annamaria in un angolo, ma lei riuscirà sicuramente a metterci il pallone! L’imbucata spettacolare al 55′ della medesima pedina d’attacco ha regalato alla squadra il raddoppio; una mossa che va a coronare una onnipresenza tecnica laddove la chance è papabile.
Lucidità ed attenzione fungono da ciliegina sulla torta per quel che riguarda una prestazione in linea con il suo momento attuale.

TOMASELLI: 5 – Poco determinante in questo frangente. Il motivo? Non si sa. Eppure, quando vuole, sa essere combattiva. Sono 46 i minuti da lei disputati prima della sostituzione da parte di Bugeja; è proprio il caso di dirlo, come il trio Tozzi, Morandi e Ruggeri: si può dare di più!

CSISZÀR: 6 – Né top né flop. Prestazione alquanto sufficiente.

MAGULL: 7+ – Tra le più propositive della gara. La centrocampista tedesca serve ed aggancia tanto, offrendo diversi frangenti dal ritmo intenso. Meno incisiva rispetto al solito, ma c’è e lo dimostra.

MERLO: 6+ – Pollice in su per una prestazione nella media. In tale circostanza le sue potenzialità sono rimaste in parte nascoste.

ANDRÉS: 5 – Non pervenuta. Fatica ad arginare l’offensiva casalinga, non riuscendo, inoltre, ad evitare il primo goal dell’incontro.

MILINKOVIĆ: 6,5 – Buon lavoro generale della serba che, soprattutto nel primo tempo, dimostra di essere utile alla causa. A fare la differenza la sua imponente fisicità, con un generoso mix di tecnica.

BOWEN: 5,5 – Non viene sanzionata dal direttore di gara per la reazione avuta davanti a Giacinti (poi, invece, espulsa). Oltre 90 i minuti disputati dalla nerazzurra, ma senza particolari immagini e movimenti da ricordare.

RÚNARSDÓTTIR: 6,5 – A parte la papera sul finale che quasi regalava la possibilità alle vincitrici della Supercoppa di avvicinare il punteggio, il suo controllo per certi versi è risultato essenziale. Sicuramente non così tanto impegnata in difesa dei pali, ma importante per il raggiungimento del positivo finale.

BARTOLI: 6,5 – Sostituisce Wullaert nel secondo tempo e fa il suo, lavorando bene in fase di costruzione per la buona riuscita della prova – riscatto.

CAMBIAGHI: 6,5 – È Polli a concederle lo spazio. Assimila più voglia possibile di vittoria, rendendosi attivamente partecipe di una protezione di possibilità (che ci sono state).

DETRUYER: 6 – Subentra al 67′, cerca la conclusione per mettere definitivamente in cassaforte la partita, ma poi si dedica alla fase di copertura per mantenere il risultato.

Buona la prima del 2025. Poker delle Citte amaranto alle Titane

Photo Credit: ACF Arezzo

Torna il campionato con la prima partita del 2025, valevole per la 14° giornata di Serie B. L’ACF Arezzo è ospite del San Marino Academy, per la penultima partita del girone d’andata.

San Marino Academy: Limardi, Peare, Congia, Gardel, Bertolotti, Poli, Marchetti, Tamburini, Weithofer, Giuliani, La RoccaA disposizione: Montanari, Crocioni, Fancellu, Galli, Ventura, Ciavatta, Magni, Pirini, Miotto. All. Simone Bragantini.
ACF Arezzo: Bartalini, Tuteri, Licco (Lunghi 83’), Carcassi (Taddei 68’), Barsali (Corazzi 55’), Zito, Lorieri (Hervieux 83’), Toomey, Martino, Fortunati (Prinzivalli 45’), Razzolini. A disposizione: Nardi, Prinzivalli, Corazzi, Lunghi, Perfetti, Santini Margherita, Harvieux, Taddei, Bruni. All. Ilaria Leoni
Marcatrici: Tamburini (26’, 39’), Carcassi (29’), Lorieri (34’, 51’), Razzolini (54’)
Angoli: 3-11
Recupero: 1’- 2’

PRIMO TEMPO
8’ L’Arezzo si fa vedere in avanti. Lorieri sulla sinistra riesce a tenere la palla in campo e cerca la profondità. Mette la palla in area, ma Razzolini non ci arriva. Dopo qualche rimpallo, il pallone finisce tra i guantoni di Limardi.
9’ Carcassi mette la palla al centro dell’area. Lorieri è da sola da vanti alla porta ma non riesce a impattare il pallone per mandarlo in rete.
11’ L’Arezzo ci ritenta. Uno scambio tra Carcassi e Fortunati permette all’83 di entrare nell’area avversaria. Il terzino amaranto la mette in mezzo per Razzolini, che ci arriva con la testa ma non riesce a inquadrare la rete.
15’ Il San Marino prova a rendersi pericoloso. L’azione viene fermata dall’arbitro per una posizione di fuorigioco.
18’ Carcassi entra in area, e nonostante la marcatura delle Titane, la numero sette riesce a liberarsi e ad arrivare al tiro. Limardi in parata mantiene la rete inviolata.
23’ Il San Marino ha l’occasione di mettere in difficoltà l’Arezzo grazie ad un calcio di punizione. Marchetti mette la palla in area, ma è troppo lunga e Bartalini blocca tra i guantoni con facilità.
24’ Carcassi rincorre il pallone sulla fascia desta, ci arriva, si allunga la palla ed entra in area. La numero 7 vede Razzolini da sola all’altezza del dischetto. Il capitano amaranto tenta il turo, ma Limardi respinge. Lorieri recupera la palla e la rimette nuovamente dentro, cercando sempre la 97, che nuovamente non riesce a trovare la rete.
26’ Goal San Marino. Le Titane si fanno vedere in avanti e Tamburini va al tiro. La palla si stampa sulla traversa, e sbatte sulla linea di porta. La sfera di gioco sembra tornare in gioco, ma sbatte sulla schiena di Bartalini e finisce in rete.
29’ GOAL AREZZO. Dal limite dell’area Carcassi vede la rete e tenta il tiro. Limardi battuta.
32’ L’Arezzo continua a farsi vedere in avanti per cercare il vantaggio. Razzolini è in area in posizione defilata e prova a cercare la porta. La palla però finisce oltre il secondo palo.
34’ GOAL AREZZO. Da un calcio d’angolo, Lorieri mette la palla in mezzo. Ci va Carcassi, ma Limardi para. La palla rimane lì e Fortunati prova ad andare sul pallone, ma a difesa del San Marino respinge. La palla finisce a Lorieri, che nel mentre è rientrata in area. La numero 33 tira e trova la porta.
38’ Il San Marino si fa vedere in avanti. Le Titane tentano un tiro che finisce oltre la linea di fondo.
39’ Goal San Marino. Carcassi perde una palla al limite dell’area amaranto e il San Marino si fa rivedere in avanti. Tuteri sembra recuperare la palla in un primo momento, ma la palla finisce a Tamburini. La giocatrice avversaria va al tiro e il pallone finisce alle spalle di Bartalini. Sulla linea di porta c’è però Zito che tenta di salvare la situazione, ma il San Marino trova comunque il pareggio.
42’ Razzolini in area riesce ad andare al tiro. Limardi devia la palla in calcio d’angolo.

SECONDO TEMPO
47’ L’Arezzo ci prova subito. Carcassi si porta in avanti e serve la palla a Razzolini. Il capitano amaranto è marcato stretto e non riesce ad arrivare tranquillamente al tiro.
50’ Razzolini arriva quasi sul fondo del campo e vede l’area libera. Mette la palla dentro e trova Lorieri che prova il tiro, ma il pallone viene respinto.
51’ GOAL AREZZO. Lorieri trova la porta direttamente da calcio d’angolo, sorprendendo Limardi.
52’ L’Arezzo si fa subito vedere in avanti per trovare il doppio vantaggio. Carcassi davanti al portiere tenta il tiro, ma Limardi para..
53’ Da angolo, Lorieri mette la palla in mezzo ed inizialmente sembra non trovare nessuna compagna. Il pallone arriva comunque a Zito che cerca la rete. Limardi para in tuffo.
54’ GOAL AREZZO. Carcassi mette in area l’ennesima palla della partita. Trova la testa di Razzolini, che insacca.
60’ Occasione per l’Arezzo. Martino da un calcio di punizione mette la palla in area e trova la testa di Zito. La 15 non inquadra la porta, il pallone finisce di poco fuori. L’assistente, però, alza la bandierina del fuorigioco.
65’ Razzolini va vicino alla doppietta personale. Riesce a colpire la palla a pochi passi dalla porta di Limardi, ma non in modo preciso e il pallone finisce di poco fuori.
66’ Il San Marino arriva al tiro. Bartalini in tuffo respinge in calcio d’angolo.
69’ La ex di turno, Miotto, tenta il tiro dalla distanza. Bartalini para senza troppa difficoltà.
75’ Corazzi si presenta in solitaria davanti alla porta. La difesa di San Marino recupera, mettendo pressione alla numero 8. La centrocampista amaranto prova a passare una palla alta a Razzolini, che però non arriva sul pallone, che esce sul fondo.
78’ Prinzivalli tenta il tiro dalla distanza. Limardi para in due tempi.
83’ Lorieri a livello della cunetta dell’area di rigore vede spazio per tirare. Ci prova e Limardi allunga oltre la traversa.

Buona la prima del 2025. L’Arezzo espugna il campo del San Marino e conquista i primi tre punti del nuovo anno.

Nuovo anno, vecchie abitudini: Sassari, Virtus, Women Roma e Levante ripartono vincendo

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Nel girone A, l’Athena Sassari non perde le vecchie abitudini e continua a vincere: 10-1 alla Top Five. Ma alle sue spalle non sbagliano neanche Pero (3-0 a domicilio ocn l’Aosta) e Jasnagora (7-1 nel derby con l’Arzachena). Tre punti sofferti per il Cus Cagliari, che piega in trasferta la resistenza della Solarity (2-1).
Nel girone B, la Virtus Romagna conserva la vetta spuntandola di nuovo di misura con il CF Scandicci (1-0 tra le mura amiche, 1-2 in in Toscana). Tre punti esterni anche per l’Atletico Chiaravalle che riparte dal settebello contro il CLT (1-7), doppio tris poi per Futsal Hurricane e Real Grisignano: dopo aver inseguito il Boca per quasi tutto il match, le ragazze di mister Tondato impattano e siglano il sorpasso definitivo allo scadere con Tonon (3-2); sempre avanti nel punteggio, invece, le blaugrana che si impongono per 3-1 sull’Infinity e si portano a -1 proprio dalle biancazzurre.
Nel girone C, la Women Roma passa d’autorità nello scontro diretto col Grottaglie e manda un bacio lassù a Piersigilli: 5-1 il finale che fa scappare le giallorosse a +5 , mentre le pugliesi vengono raggiunte in seconda piazza dalla Littoriana (5-1 all’Aradeo). Aggancio anche per il Pescara, che in Puglia fa 2-1 con la Virtus Cap San Michele. Infine, goleada del Nora: 9-1 al New Real Rieti e +6 rispetto al gradino più basso della classifica.
Nel girone D, il Levante Caprarica riscatta il ko dell’andata battendo 4-1 la Woman Napoli in Campania, ma le giallonere – sole in seconda piazza – sono tallonate dalla Salernitana: alle granata basta il gol di Razza per avere la meglio sul Lady Mondragone. 3-2 per il Reggio Sporting Club in casa col Meta Catania, stesso risultato che permette al Team Scaletta di festeggiare in trasferta contro l’Academy Canicattì. 

Foto: Virtus Romagna

L’H&D Chievo Women batte l’Hellas per 3-2 e si prende il derby: sono sei vittorie di fila

Photo Credit: H&D Chievo Women

L’H&D Chievo Women trionfa nel derby dell’Olivieri e batte l’Hellas per 3-2 nella 14a giornata di Serie B; si tratta della sesta vittoria consecutiva per le ragazze di Ulderici che iniziano il 2025 alla grande e salgono a quota 27 punti.

PRIMO TEMPO
L’avvio è traumatico per il Chievo che dopo quattordici secondi va sott’acqua e subisce il gol dell’immediato svantaggio: l’Hellas sviluppa bene la prima azione e sorprende le clivensi sulla sinistra, Croin arriva sul fondo e appoggia a rimorchio per Bernardi che fulmina Capecchi con un tiro secco. L’H&D Chievo Women non si scompone e minuto dopo minuto inizia a salire di tono e ad innescare Cavallin che con la sua vivacità mette in difficoltà la retroguardia avversaria; alla prima vera occasione il Chievo agguanta il pareggio: Fernandez batte velocemente una rimessa laterale e innesca Picchi sul vertice destro dell’area, la numero 18 protegge la palla ed esegue una sponda magica aprendo lo spazio per Cavallin che si incunea in area e insacca di destro sotto la traversa.
Passano cinque minuti e la squadra di Ulderici ribalta tutto con la rete di Sechi che bagna così il suo esordio e si regala un pomeriggio da sogno: Veritti imposta dal basso e apre a destra per Micciarelli che avanza e trova Fernandez, l’esterna va da Cavallin che crossa di prima e il pallone arriva a Sechi che in mezza acrobazia lo gira verso la porta: Valzolgher è tutt’altro che impeccabile e si fa sfuggire la sfera accompagnandola con lo sguardo in fondo alla rete.
L’Hellas reagisce al doppio montante al mento e si rende pericoloso sulle palle inattive: Costa sfiora il gol olimpico direttamente da calcio d’angolo, Picchi salva sulla linea; in un finale di tempo sofferto il Chievo ha il merito di non arroccarsi e provare a ribaltare il fronte e sfiora il terzo gol con Picchi che, dopo uno stop a seguire poetico, si presenta da sola davanti a Valzolgher che stavolta è bravissima a deviare in angolo.

SECONDO TEMPO
Le due squadre tengono il ritmo alto anche nella ripresa con tanto pressing e agonismo e ne viene fuori una partita un po’ spezzettata con diverse interruzioni; al quarto d’ora l’Hellas va a centimetri dal pareggio con lo stacco di Peretti salvato sulla linea da Picchi. Nel momento di massima pressione delle avversarie l’H&D Chievo Women trova il tris e allunga su uno schema da calcio d’angolo; Ketis Merli scambiano corto con quest’ultima che mette un pallone teso sul primo palo su cui si avventa Perin che è abilissima a girare di testa e trovare l’angolino lontano.
Quando le padrone di casa sembrano in controllo arriva l’episodio che rianima la gara e le speranze dell’Hellas: Saggion trattiene in area Peretti e causa il calcio di rigore; sul dischetto si presenta la stessa numero 10 che spiazza Capecchi e riporta in partita le sue compagne. Il finale è convulso ma il Chievo resiste agli assalti avversari e gestisce gli ultimi minuti con maturità portandosi a casa un derby tanto sofferto quanto meritato.
Dunque arriva la sesta vittoria consecutiva per l’H&D Chievo Women che incomincia il nuovo anno come aveva finito il 2024 e si proietta verso la sfida al Brescia, che chiuderà il girone di andata, con entusiasmo e consapevolezza. Oggi le note positive sono state tante, dalla reazione al fulmineo svantaggio alla gestione dei minuti finali, ma Ulderici e il suo staff possono sorridere soprattutto per i fondamentali rientri di Merli, Ketis Saggion: già questo pomeriggio da subentrate hanno dato il loro importante contributo. Merli ha messo a referto l’assist per il terzo gol e sia Ketis che Saggion sono state utili nella gestione del pallone e dei ritmi.

MVP
LAURA PERIN: decisiva nelle due aree. Nella prima frazione regge l’urto fisico di Bernardi e si fa valere nei duelli mentre nella ripresa sbuca all’improvviso e insacca di testa con una pregevole torsione; si tratta del terzo gol stagionale: tutti segnati all’Olivieri e tutti nella stessa porta, segni del destino… Per il resto guida, come sempre, con autorità la difesa ed è pulita nei disimpegni. Leader.

CHIEVO: Capecchi; Veritti (37′ st Filippo); Perin; Micciarelli; Fernandez (19′ st Saggion); Pizzolato; Montemezzo (19′ st Merli); Marengoni; Cavallin; Sechi (19′ st Ketis); Picchi. A disposizione: Saggion; Filippo; Merli; Di Staso; Begal; Ketis; Morena; Solinas; Beka.
Allenatore: Ulderici Fabio.
HELLAS: Valzolgher; Bernardi (33′ st Anghileri); Peretti; Manzetti; Barro; Naydenova; Costa; Croin (24′ st Capucci); Mancuso; Dallagiacoma (47′ st Zanoni); Casellato (24′ st Duchnowska). A disposizione: Duchnowska; Anghileri; Nava; Veronese; Zanoni; Rubinaccio; Capucci; Corsi. Allenatore: Venturi Giacomo.
Arbitro: Bruno Spina di Barletta.
Assistenti: Carmine Rufrano di Maniago; Simone Polo Grillo di Pordenone.
Marcatrici: Bernardi (1′ pt); Cavallin (18′ pt); Sechi (22′ pt); Perin (22′ st); Peretti rig. (26′ st).

Licari regala tre punti fondamentali al Lumezzane

Photo Credit: FC Lumezzane

Il Lumezzane di Nicoletta Mazza scende in campo per la prima sfida del 2025. L’allenatrice rossoblù schiera Frigotto tra i pali a guardia di una linea difensiva composta da Galbiati, Nozzi, Barcella e Viscardi. A centrocampo Zappa e Ghisi affiancano Mauri, mentre in avanti il tridente è Sule, Pinna, Licari.

PRIMO TEMPO
A partire forte è la formazione ospite che, al 9’, colpisce un palo che salva il Lumezzane. Poco dopo le ragazze di Mazza pareggiano il conto dei legni con Sule e, sulla ribattuta, non è precisa Ghisi che mette alto. Dopo una buona occasione per Zappa e una rete annullata a Ghisi, le rossoblù passano in vantaggio: Licari si invola in area, si vede respingere da De Bona il primo tentativo, ma sulla seconda battuta mette dentro l’1-0. Il portiere delle ospiti è poi molto brava a dire di no a Sule.

SECONDO TEMPO
Nella ripresa il Lumezzane gestisce il risultato senza subire grandi pericoli. La ripresa è il momento per vedere in campo per la prima volta con la maglia del Lumezzane Tudisco che, al 32’, sostituisce Mauri. Nel finale c’è però bisogno di un grande intervento di Frigotto per salvare il risultato e regalare i tre punti alle rossoblù.

LUMEZZANE (4-3-3): Frigotto; Galbiati, Nozzi, Barcella, Viscardi: Zappa, Mauri (32’ st Tudisco), Ghisi; Sule (32’ st Basso), Pinna (41’ st Ladu), Licari (15’ st Carravetta). A disp: Gilardi, Mutti, Dal Brun, Redolfi, Trandafir. All: Mazza.
PAVIA (4-4-2): De Bona; Bianchi, Alborghetti, Lazzari, Aversa; Demaio, Galdini (21’ st Uzqueda), Casini (41’ st Paglia), Polillo (21’ st Modesti); Dugo, Venturini. A disp: Deiana, Ottina, Terni, Peri, Semplici, Cigallino. All: Cassaro.
ARBITRO: Ismail di Rovereto.
MARCATRICI: 29’ pt Licari (LUM).
AMMONITE: Ghisi (LUM), Casini (PA), Demaio (PA)

Lena Soleng Hansen è una nuova giocatrice del Como Women: la norvegese arriva in prestito dallo Stabaek

Photo Credit: Como Women

Il Como Women ufficializza l’arrivo della calciatrice norvegese Lena Soleng Hansen. La classe ‘94, di ruolo difensore, arriva a Como dal club norvegese Stabaek con la formula del prestito fino al 30 giugno 2025. Per la giocatrice si tratta della prima esperienza in Italia, dopo aver vestito in patria le maglie di Klepp, Kolbotn e Arna-Bjornar.

“Sono molto entusiasta di essere qui al Como Women – ha dichiarato Hansen – sono stata accolta con grande entusiasmo e non vedo l’ora di mostrare le mie qualità in campo e di fare bene con questa maglia“.

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