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Orobica-Pro Palazzolo: il derby lombardo premia le Sharks

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sono 25 i kilometri che separano Bergamo da Palazzolo e poco più di un quarto d’ora il tempo che hanno impiegato le ragazze della Pro Palazzolo per raggiungere il campo dell’Orobica, presso il Centro Sportivo G. Facchetti, a Cologno al Serio.

Domenica 8 febbraio è andato in scena un derby lombardo molto combattuto, in una regione che registra i numeri più alti a livello nazionale, per tesserate nel calcio femminile.
L’Orobica sta dominando il girone B di Serie C, negli ultimi anni ha sempre occupato i primi posti della classifica e nella scorsa stagione ha sfiorato la salvezza per un punto, disputando il campionato di Serie B. È chiaro il desiderio di rivincita.
La Pro Palazzolo invece, arriva in serie C da neo promossa, dopo aver disputato un Campionato di Eccellenza Lombarda strepitoso, con un bottino di 166 gol fatti, e aver messo sul tavolo un progetto ambizioso.

Già dai primi minuti dal fischio di inizio, l’impressione è quella di una partita molto equilibrata, con le Sharks che sembrano avere qualcosa in più e infatti già al 3’ ci prova Miglio con un missile dalla distanza che esce di poco.
Il gol è nell’aria e al 17’ Aversa, con un gran tiro da fuori area, spiazza tutti e porta avanti
l’Orobica. Le Franciacortine cercano subito la reazione, ma il rasoterra della numero 9, Citaristi, è troppo debole e Demarchi para facilmente.
Al 32’ Aversa ci riprova, ma il portiere questa volta para in due tempi. Poco prima della fine del primo tempo la Pro Palazzolo effettua un cambio, passano anche i minuti di recupero, ma si va negli spogliatoi con l’Orobica avanti per 1-0.
E’ una gara sostanzialmente equilibrata, con le rosso blu che si preparano ad affrontare la ripresa, con un meritato vantaggio.

Il secondo tempo è segnato dai cambi per entrambe le formazioni, un gioco più disordinato e duro, qualche fallo di troppo e da tre cartellini gialli a sottolineare la rivalità e la voglia di vincere. Anche sulle tribune si accendono gli animi, qualcuno alza i toni, ma fortunatamente prevale il buon senso.
Al 4’ della ripresa è la numero 20 dell’Orobica, Bauce, a trovarsi con la palla tra i piedi davanti al portiere, ma viene pescata in fuorigioco.
Si effettuano i primi cambi nella panchina delle Sharks, al 20’ dentro Zannini per Bauce. È proprio l’ex- Venezia FC che alla prima occasione non fallisce, vede il portiere fuori dai pali e lo supera con un bel pallonetto che vale il raddoppio. La Pro Palazzolo non si fa intimidire, anzi, aumenta i giri, trova soluzioni grazie a un gioco preciso e veloce che si perde però negli ultimi metri, merito anche dell’ottima difesa dell’Orobica. Al 30’ su schema da calcio d’angolo, il capitano della Pro, Jennifer Serna, indovina una deviazione magistrale sul primo palo, lasciando tutti ammutoliti.
Accorcia quindi le distanze la squadra di mister Brusa e trova nuova linfa per ripartire ed andare alla caccia quanto meno del pareggio.

Giro di panchina per entrambe le squadre, qualche tensione di troppo e un’ Orobica che stringe i denti per portare a casa i tre punti e tenere a distanza le altoatesine del Sudtirol, pur cercando ancora il gol. Da segnalare l’esordio tra i pali delle bergamasche di Asia Casarasa, arrivata a gennaio e proveniente dall’Hellas Verona.
Al triplice fischio esultano le padrone di casa per aver aggiunto un altro tassello importante in classifica, in una domenica, in cui le inseguitrici, hanno comunque vinto. Dopo un giornata di riposo, dove si giocheranno i quarti di Coppa Italia, l’Orobica dovrà vedersela con il Villorba, mentre la Pro Palazzolo riceverà in casa la squadra del Chievoverona.
Domenica 22 febbraio, la partita Villorba-Orobica sarà trasmessa in diretta, sul canale YouTube della Lega Dilettanti.

‘Blocca l’HPV con la vaccinazione’: martedì 17 a Roma la presentazione della campagna di Serie A Women e MSD

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Sarà presentata martedì 17 febbraio alle ore 11, in una conferenza stampa in programma presso la Sala Paolo Rossi della sede della FIGC, la campagna ‘Blocca l’HPV con la vaccinazione’, realizzata da Serie A Women e MSD Italia, premium partner del massimo campionato professionistico femminile italiano.

Un progetto di comunicazione multicanale che si pone come obiettivo quello di informare il grande pubblico sulla prevenzione dei tumori HPV-correlati tramite una campagna vaccinale approvata dal Ministero della Salute.
Alla presentazione parteciperanno il presidente della FIGC Gabriele Gravina, la presidente della Serie A Women Federica Cappelletti, la presidente e amministratrice delegata di MSD Italia Nicoletta Luppi, il presidente della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica Enrico Di Rosa e la presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia Elsa Viora.

ACCREDITI MEDIA I giornalisti, i fotografi e gli operatori interessati a partecipare alla conferenza possono fare richiesta di accredito inviando una mail con oggetto ‘Accredito media conferenza MSD’ all’indirizzo press@figc.it entro le 12 di lunedì 16 febbraio indicando nome, cognome e testata di riferimento.

Madonna sugli spalti della Women’s Super League: il segnale di un calcio femminile che non smette di crescere

Tra gli spettatori del derby londinese della Women’s Super League andato in scena lo scorso weekend c’era anche Madonna. La popstar americana ha assistito alla sfida tra il Tottenham Hotspur Women e il Chelsea FC Women, gara conclusa con la vittoria delle Blues per 2-0. Una presenza che ha attirato l’attenzione, ma che racconta soprattutto qualcosa di più ampio: il calcio femminile è ormai un evento capace di richiamare pubblico trasversale, celebrità comprese.

La cantante era a Londra per assistere al match delle sue figlie, Estere e Stella, impegnate con l’Under 14 del Tottenham ed è poi tornata allo stadio domenica per seguire la prima squadra. La formazione londinese, sconfitta nell’ultimo turno, resta quinta in classifica dopo non essere riuscita a capitalizzare l’avvio incoraggiante di gara.

Madonna ha seguito il match dagli spalti con atteggiamento partecipe. Nessun evento promozionale, nessuna passerella costruita: semplicemente una domenica di sport. Eppure il valore simbolico è evidente. Se una delle artiste più iconiche degli ultimi quarant’anni sceglie di trascorrere il proprio tempo libero a una partita di campionato femminile, significa che quel campionato è ormai entrato stabilmente nel panorama culturale internazionale.

Un movimento che accelera

La Women’s Super League è oggi uno dei tornei più competitivi e strutturati al mondo. Gli stadi si riempiono con maggiore continuità, la copertura televisiva è cresciuta e il livello tecnico si è alzato sensibilmente negli ultimi cinque anni. Ma il fenomeno non è solo inglese.

Secondo stime internazionali, la base globale di tifosi del calcio femminile potrebbe superare gli 800 milioni entro il 2030, con una crescita intorno al 38% rispetto ai livelli attuali. Un dato che proietterebbe il movimento tra gli sport più seguiti al mondo, con una forte componente di pubblico femminile.

Anche sul piano economico i segnali sono concreti. I principali club femminili europei hanno superato complessivamente i 150 milioni di euro di ricavi in una singola stagione, con un incremento di circa il 35% su base annua. A trainare non sono soltanto gli incassi da stadio, ma soprattutto sponsorizzazioni e accordi commerciali sempre più strutturati.

In Spagna, la Liga F sta consolidando la propria crescita in termini di pubblico e visibilità. In parallelo, la FIFA ha rafforzato i programmi di sviluppo dedicati al calcio femminile, puntando su investimenti giovanili e ampliamento delle competizioni internazionali.

Non più fenomeno emergente, ma realtà consolidata

La presenza di Madonna sugli spalti diventa così una fotografia di un cambiamento culturale. Fino a pochi anni fa una partita di campionato femminile difficilmente avrebbe attirato un’attenzione simile. Oggi invece è normale vedere stadi importanti ospitare gare di cartello, con pubblico variegato e crescente.

Il calcio femminile non è più raccontato come semplice “alternativa” a quello maschile, ma come prodotto sportivo autonomo, con identità propria, dinamiche economiche specifiche e una comunità di tifosi in espansione. Restano sfide legate alla sostenibilità finanziaria e alla distribuzione delle risorse, ma la traiettoria è chiara: crescita strutturale, maggiore professionalizzazione e consolidamento mediatico.

E forse proprio questo è il dato più interessante della domenica londinese. Non tanto la celebrità in tribuna, quanto il fatto che la sua presenza non appaia più straordinaria in quanto calcio femminile, ormai, è semplicemente uno degli appuntamenti sportivi centrali del nostro tempo.

Serie A Women: la Ternana festeggia in coda, davanti sorride solo l’Inter. Pareggi per Roma e Juve

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency calcio femminile italiano

La Serie A Women ha visto concludersi la quattordicesima giornata di campionato, la terza del girone di ritorno, con non poche emozioni e colpi di scena. Tra le gare giocate tra sabato domenica e sono state 16 le reti totali realizzate.

Al sabato apre la sfida salvezza tra Ternana Women e Genoa. A passare avanti sono le liguri che segnano al 10′ con Bahr ma le umbre trovano il pari al 28′ con Pirone mentre nella ripresa al quarto d’ora Massimino firma il sorpasso. Nel finale a segno ancora Pirone che dal dischetto chiude i giochi sul 3-1 definitivo. In contemporanea il successo del Como Women che batte per 2-0 il Sassuolo: per le lariane nel primo tempo gonfia la rete Chidiac e nella ripresa Nischler. A chiudere il sabato la vittoria in trasferta della Fiorentina che regola 0-1 il Milan grazie a  Janogy, al 18′.

‎Alla domenica, invece, il Parma cede all’Inter 2-3. Le gialloblù trovano la rete del momentaneo vantaggio con Ambrosi al 40‎’ ‎ma Wullaert nella seconda frazione, al 13′, su rigore pareggia e due minuti dopo Polli firma il sorpasso. A 5′ dal termine il Parma trova il 2-2 con Leskinen ma in pieno recupero Vilhjálmsdóttir decide la sfida a favore dell’Inter. Regna l’equilibrio, invece, tra Juventus e Lazio che impattano senza reti a Biella. A calare il sipario sul turno è stata Roma-Napoli chiusa 2-2. Dorsin e Giugliano portano sul 2-0 le capitoline tra il 21′ ed il 26′ e Banusic a riportare la gara in equilibrio tra il 28‎’ ed il 38′.‎

In classifica guida la Roma con 33 punti con al secondo posto l’ Inter a 30 e la Juve a 27, a completare i posti validi per l’Europa. In scia restano il Napoli Women quarta a 24 punti con la Lazio a 23 mentre la Fiorentina sale a 21 scavalcando il Milan che resta ‘ferma’ a 20 agganciata dal Como Women. La classifica poi si spacca con a 12 il Sassuolo, la Ternana Women a 10, il Parma a 9 mentre a 7 chiude il Genoa.

La riprende Banušić: sgambetto Napoli alla Roma al “Tre Fontane”

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nel posticipo di giornata il “Tre Fontane” giallorosso è divenuto palcoscenico di Roma vs Napoli, entrambe a caccia del sogno europeo. Dørsin ha giocato la sua prima da titolare in Serie A ed è stata l’unico cambio rispetto a quanto visto contro il Milan. Sassarini ha invece proposto una formazione con molti cambi.
Al triplice fischio le due squadre si sono spartite equamente il bottino con un 2 a 2 che racconta una partita equilibrata e molto divertente.

Beretta viene chiamata subito in causa dalla conclusione di Giugliano dalla distanza. Le partenopee escono a poco a poco, e dagli sviluppi di un corner trovano il vantaggio di Vergani, annullato per un fallo su Baldi. Il vantaggio è della Roma al 21′ con la rete di Dørsin, un diagonale nell’angolino più lontano, su assist di Dragoni. Il raddoppio arriva al 26′ con Giugliano, che scavalca Beretta con un destro a giro.
Banušić firma il gol dell’ex al 29′, un destro dal limite che batte Baldi. Il Napoli reagisce, conquistandosi un importante calcio di punizione dal limite, e sempre Banušić la riprende con una conclusione spettacolare al 38′. Partenopee vicine al sorpasso in un momento confusionario per le capitoline, che si fanno vedere dalle parti di Beretta con il tentativo di Bergamaschi. All’intervallo è perfetta parità.

Come in avvio di gara, la prima palla-gol della seconda frazione è di Fløe, troppo timida nel tu per tu con Baldi, e nel mentre Muth esce per un infortunio che si prospetta tutt’altro che lieto, prende il suo posto Trøan. Babajide tenta dalla distanza di bucare la rete, senza inquadrare lo specchio.
Heatley e Bergamaschi salvano tutto su Fløe, vicina alla rimonta partenopea. Il Napoli prende fiducia e prova a sognare di vincerla, ma rischia l’harakiri con un intervento a vuoto di Beretta, e il palo ferma Giugliano dalla doppietta personale e dal vantaggio Roma, che prova a portarla a casa, ma il Napoli non è dello stesso avviso e cerca di barricarsi nella propria area. Occasione e traversa clamorose sul colpo di testa di Ventriglia, appena entrata e già pronta a fare male a pochi giri d’orologio dal termine, ma si deve accontentare del pareggio.

In questa partita divertente le prestazioni di alto livello sono state numerose, tra cui quella di Oladipo, ancora una volta tra le più brave per la grande tranquillità con cui tiene in piedi la retroguardia giallorossa insieme a Heatley, e pollice in su anche per Dragoni, Greggi e Dørsin. In un Napoli all’arrembaggio hanno condotto un’ottima gara la marcatrice Banušić, Muth (fino all’infortunio) e naturalmente Fløe e Vergani.
Per la Roma ci sarà lo scontro diretto contro l’Inter a Milano, per il Napoli il match casalingo contro il Parma.

Un braccio di ferro senza fine tra Juve e Lazio – Canzi: “Conta il risultato. Andiamo avanti”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quando si dice che sulla bilancia non è nessuno a prevalere bisogna anche avere l’esempio lampante che possa confermarlo: a farlo c’è Juventus-Lazio. Perché? A proposito della sfida tra le due (valida per la quattordicesima di campionato) il titolo più corretto probabilmente sarebbe “né vincitrici né vinte”, considerando il risultato a reti inviolate a segnare la giornata.

Per la padrona di casa dell’occasione una vera e propria maledizione del legno, colpito in diversi frangenti da Chiara Beccari; molteplici anche i tentativi per la trovata vincente nei due tempi, che non hanno, però, portato ad alcuna conclusione positiva definitiva.

Nella consueta parentesi stampa post gara, a raccontare il match è stata la guida tecnica juventina Massimiliano Canzi: «Mi è piaciuto lo spirito di squadra, che soprattutto nel secondo tempo ha dimostrato di aver voglia di andare a prendersi i tre punti – ha affermato -. Nella prima metà di gara abbiamo fatto troppi errori tecnici, nella ripresa oggettivamente se c’è una squadra che meritava il successo eravamo noi, ma, come sappiamo, nel calcio ciò che conta è il risultato finale. Giochiamo tutte le partite per vincere e anche oggi ci abbiamo provato fino alla fine, poi dipende anche dalle avversarie e dalle loro caratteristiche.

Dobbiamo proseguire su questa strada; finora le ragazze stanno riuscendo a concentrarsi sulla singola sfida, siamo alla settima sfida di un filotto di nove da disputare in un mese, quindi nel pieno di uno sforzo importante. Queste sono partite che portano frustrazione, ma bisogna essere brave a gestirla e riuscire a incanalarla in maniera positiva. Oggi mi sento di dire che abbiamo dominato contro un’ottima squadra, ma so che conta solo il risultato. Ci sono stati momenti in cui siamo stati più cinici e altre invece in cui la palla non è entrata; non siamo stati fortunati, ma ne prendiamo atto e andiamo avanti».

La prossima fermata vedrà le stesse contrapporsi al Wolfsburg, già incontrato lo scorso giovedì per la prima delle due di Champions League.

Serie B Femminile: Pittaccio regala tre punti al Como, sorpresa in coda del San Marino che batte il Bologna

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nel week-end è tornata protagonista la Serie B Femminile, in diretta su Vivo Azzurro Tv. Il torneo cadetto ha visto scendere in campo le sue quattordici formazioni per il diciassettesimo turno, il quarto del girone di ritorno. Disputate due gare al sabato e cinque alla domenica per 19 reti complessive.

Doppio derby al sabato con Venezia ed Hellas Verona che impattano per 1-1, dividendosi la posta in palio, con il vantaggio veronese di Corsi ed il pareggio veneziano di Mazis Elli. Il Lumezzane, poi, ha la meglio sul Brescia, grazie al successo netto per 3-0, griffato da Landa, Pinna e Burbassi. Oggi il resto del programma con la capolista Como che regola di misura per 2-1 il Frosinone, succede tutto nel secondo tempo con la doppietta di Pittaccio a ribaltare il vantaggio iniziale delle ciociare.

Stesso risultato per il Cesena che batte il Trastevere con Di Luzio e Ciano a segno per le romagnole e Gianfico ad accorciare le distanze nel finale. Cade a sorpresa, invece, il Bologna che cede 1-2 al San Marino. Per le emiliane segna Barioni mentre per le titane a segno Mak e Giuliani. Vince 3-0  il Vicenza che batte la Res Donna Roma grazie alle marcature di Ponte, Parodi e Arpegaro mentre a chiudere è stato il pari per 1-1 tra Arezzo e Freedom.

In classifica, alla terza del girone di ritorno, comanda con 44 punti il Como con alle spalle il Lumezzane a 37 con il Cesena a 34 ed il Bologna a 30. Quinta è la Res Donna Roma con 26 punti come il Brescia con la Freedom a 24 ed il Vicenza a 21. Seguono il Frosinone a 20, l’Arezzo a 19, il San Marino a 18 e l’Hellas Verona a 17. Chiudono staccate il Venezia ad 9 ed il Trastevere a 6.

Juve-Lazio, la porta diventa un tabù: prevale l’equilibrio a Biella

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Che intensità tra Juventus e Lazio! La disputa odierna tra le due compagini fisiche e ben organizzate, impegnate al “Pozzo-Lamarmora” di Biella, ha evidenziato subito l’esigenza di rivelarsi trascinatrici e…muovere la statistica! Una piazza importante da ambedue le componenti: per la locale la chance di “raddoppio” del risultato d’andata, per l’ospite biancoceleste, invece, l’obiettivo d’avvicinamento alle prime tre.

L’avvio irresistibile è tutto delle bianconere, già in pressing con la costruzione Beccari-Girelli: solo un palo quello colpito dalla 9, seguita da una propositiva Bonansea che impegna Durante. Al quarto d’ora inoltrato si attiva l’attacco opposto, l’idea è di Monnecchi che prova a servire Piemonte: quest’ultima non riesce ad agganciare di testa, e rimane un’occasione mancata.

Poco dopo prova a sorprendere distanza Lenzini, porta laziale, poi, ancora a “rischio imbucata” per via di un tiro di Beccari che si rivela troppo centrale per poter impensierire. L’ultimo episodio prima dell’intervallo è nelle mani della “Vecchia Signora”: nessun esito cambia-risultato ad opera di Cambiaghi, in attesa di colpire. Si va in pausa sullo 0-0.

Il secondo tempo è un momento cruciale: la pressione incrementa ed i margini di errore devono restringersi. Nessun dubbio identitario quest’oggi, ma a muovere le sorti della gara ci vuole ben altro.

Intanto ancora Piemonte pronta a sfoggiare l’incornata fumante (fuori di poco il pallone proposto), dall’altro lato un altro approccio trova muro ad opera di Beccari. Per l’attaccante continua la maledizione del palo, mentre a dieci minuti dal 90’ il richiamo è tutto per il FVS: c’è un probabile tocco di mano in area da parte della Lazio post mischia bianconera; per il direttore, però, non c’è nulla.

A Biella l’equilibrio prevale fino al fischio finale: non si va oltre la parità bianca. Con la posta in palio divisa gli scenari ora sono diversi: per la Juventus è tempo di proiettarsi verso la prossima gara (quella di Champions per il secondo incontro col Wolfsburg), per la Lazio, invece, il prosieguo di campionato con l’ospitata al Milan. 

Suzanne Bakker, Milan: “La Fiorentina ha fatto meglio, ci è mancata determinazione. Dobbiamo segnare!”

Photo Cedit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Altra sconfitta per il Milan, ancora a secco e subendo solo una rete, che rischia di compromettere il cammino verso la Champions League dato che la posizione occupata ora è l’ottava e il distacco dalla Juventus, terza, è di 6 punti e potrebbe ancora aumentare in caso di vittoria della Vecchia Signora. La sconfitta 0-1 contro la Fiorentina certifica le difficoltà del Diavolo nel trovare continuità in un campionato equilibrato fino a questo punto ma che potrebbe sgranarsi da un momento all’altro. Viola che sembra rappresentare una vera bestia nera per le rossonere: le momentanee uniche due vittorie nel 2026 delle gigliate sono arrivate entrambe contro il Milan ed entrambe di “corto muso”, una in Coppa Italia e una in Serie A, arrivando a 3 vittorie su 4 negli scontri contro le ragazze di Suzanne Bakker.

Bakker che al termine del match ha rilasciato un’intervista ai microfoni di MilanTV: “Se stai vincendo 1-0, significa che forse stai facendo meglio. Credo che la Fiorentina abbia creato più occasioni. Hanno usato lo spazio dietro la difesa e hanno segnato. Abbiamo lottato fino al fischio finale, avendo anche una giocatrice in più. Ma sinceramente su questo campo era difficile giocare nel modo che ci piace, il modo in cui siamo brave. A livello di gioco posizionale. Oggi era necessario crossare prima, per poi battagliare in area. Non so se è stata sfortuna o ci è mancata la determinazione per far di tutto per segnare. Credo sia stata questa la differenza oggi.

Sesay ha debuttato settimana scorsa, è una giocatrice giovane, è molto veloce, fa i movimenti di una punta tradizionale. Kamczyk è una giocatrice di esperienza, ha lavorato molto duramente per la squadra. Ci servono i gol per vincere le partite!”

Tanta amarezza per l’allenatrice del Milan che continua a sottolineare la mancanza di gol per le rossonere. Ancora una volta il Diavolo sarà costretto a ripartire, settimana prossima contro la Lazio, con l’obiettivo di mantenere ancora accesa quella speranza di qualificazione alla massima competizione europea che, dopo questa giornata, rischia di diventare molto debole.

Madelen Janogy, Fiorentina: “Successo importante che da fiducia a tutte”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
La Fiorentina ha battuto di misura il Milan per 0-1 a Fiorenzuola d’Arda. MVP del match è stata Madelen Janogy che, sui canali ufficiali del club, ha commenta la vittoria su un campo molto pesante affermando: “Sì, è una sensazione incredibile. È stata una partita davvero, davvero dura. E abbiamo dato tutto e sono così felice che alla fine siamo usciti da questo campo con tre punti. E penso davvero che ce li meritiamo”.
La punta classe ’95 svedese ha poi aggiunto: “Abbiamo attraversato un periodo difficile e sappiamo che ci vuole una vittoria per cambiare le cose, ma tutto parte da noi. Oggi penso che tutti, come squadra, le giocatrici in campo, ma anche fuori, stiano dando tutto il possibile per questa partita. Sono molto stanca, ma anche così felice. Ora dobbiamo portare tutte queste emozioni dentro la prossima partita. È una gara in casa davanti ai nostri tifosi”.
L’attaccante dal 2024 a Firenze ha quindi concluso sottolineando l’importanza della vittoria: “È così importante perché ora portiamo questa partita con noi e abbiamo buone sensazioni. Ora possiamo procedere passo dopo passo e continuare perché sappiamo che siamo così brave quando facciamo le cose giuste. E ora mostriamo anche una mentalità davvero forte. E si può anche vedere in questa partita quanto sia importante la mentalità. Quindi dobbiamo partire da questo”.

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