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Martina Angelini applaude Soffia: “Ottima partita. Dietro ha giocato molto bene, peccato per la traversa”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una buona Italia non basta per uscire con il pieno sorriso da Copenaghen. La Nazionale Femminile, infatti, dopo la bella vittoria convincente per 0-6 sulla Serbia impatta 0-0 in trasferta contro la Danimarca, nella quarta giornata del Gruppo 1 della Lega A valevole per i Mondiali di Brasile del prossimo anno. L’Italia parte contratta per poi subire sempre meno le padroni di casa, colpendo anche una traversa con Soffia, e finire in crescendo la prima frazione. Le Azzurre continuano a tenere il pallino del gioco anche nella ripresa, sprecando un’ottima occasione con Caruso su punizione di Giugliano, senza trovare mai però il varco vincente.

Su Sky a fare il punto sulle Azzurre è stata Martina Angelini che ha sottolineato sulla situazione di classifica: “Mancano sempre meno partite è quello un po’ il vero problema. Ricordiamo sempre che si qualifica solo la prima direttamente. Le altre tre piazzate di ogni girone delle Lega A dovranno fare gli spareggi. ovvio che quelle si tratte a seconda terza quarta avrà la sua differenza”.
L’Italia ora è terza con cinque punti, due in meno della Svezia e tre della Danimarca. In ottica primo posto Angelina evidenzia: “Le possibilità sono ancora aperte perché noi abbiamo ancora due partite. Dovremo adesso ospitare la Serbia e chiudere in Svezia e quindi ovviamente le possibilità ci sono anche se non sono tantissime”.


La giornalista, poi, continua: “Noi siamo terzi in questo momento e ci proviamo. Se poi non riusciamo andare direttamente, passeremo dagli spareggi. Diciamo che oggi però ha una mezza occasione sprecata”.
Sulla gara contro la Danimarca, invece, la commentatrice ha confessato: “Soncin aveva un po’ stupito perché aveva schierato dall’inizio Angelica Soffia, giocatrice del Milan, e non Elena Linari. Soffia aveva giocato già con la Serbia e sta facendo un ottimo campionato, però è stata un po’ una sorpresa per tutti. Soffia, invece, ha fatto un’ottima partita. Ha colpito una traversa e dietro ha giocato molto molto bene”.

FIFA Series 2026™ aiuta a promuovere il calcio femminile

La Federazione Calcistica della Thailandia (FAT) ha un forte rapporto con la FIFA e le due organizzazioni hanno lavorato a stretto contatto per far crescere il calcio nel paese. La FA Thailandia sta implementando una serie di programmi di sviluppo FIFA nel calcio di base ed élite per promuovere una crescita e professionalizzazione a lungo termine. Ospitare la FIFA Series 2026™ di quest’anno segna un altro traguardo importante per la Thailandia; sarà la prima competizione FIFA dopo la Coppa del Mondo di Futsal FIFA 2012™ che si è tenuta in Thailandia.

“La Federazione Calcistica della Thailandia desidera ringraziare la FIFA per aver riconosciuto il potenziale della FA Thailand e del paese Thailandia nel concedere i diritti di ospitare la Women’s FIFA Series per la prima volta quest’anno, e come primo paese nel continente asiatico”, ha dichiarato la presidente della FA Thailandia, Madam Pang, Nualphan Lamsam. “Certamente, avere l’opportunità di ospitare la FIFA Series aiuta a elevare e a portare benefici allo sviluppo delle infrastrutture nel calcio thailandese in molte dimensioni. In particolare, il miglioramento, l’aggiornamento dei campi di allenamento e delle sedi per le partite per soddisfare gli standard internazionali, e l’opportunità di ospitare più partite di calcio a livello internazionale in futuro. “Aiuta le ragazze in Thailandia ad avere ispirazione e più interesse nel calcio. Perché la Thailandia ha l’opportunità di ospitare un torneo di calcio femminile sotto la FIFA dimostra che il calcio femminile nel paese è accettato anche a livello internazionale.”

 

“Perché, come detto prima, questa è un’opportunità preziosa che la FIFA ha dato, in cui la Nazionale femminile thailandese potrà affrontare avversarie provenienti da continenti diversi. E non si può negare che un’altra cosa che ci aspettiamo sia la qualità dell’organizzazione del torneo. Oltre ai campi di allenamento e alle sedi per le partite che l’Associazione ha preparato molto bene, è stata implementata anche la tecnologia VAR thailandese per assistere nell’arbitraggio questa volta, al fine di rendere la competizione della massima qualità.” I fondi del FIFA Forward Programme hanno avuto un ruolo significativo nell’introduzione del VAR in Thailandia e ora vengono utilizzati per un nuovo scopo. Oltre a favorire la Lega Thailandese e la nazionale maschile, il VAR sarà ora utilizzato anche nelle competizioni che coinvolgono la nazionale femminile.

Presidente della FIFA incontra il Presidente della Federazione Calcistica della Thailandia
“Dovrebbe anche contribuire a portare maggiore attenzione sul calcio femminile in Thailandia e ad aumentare la sua popolarità. Tutto questo, dobbiamo ringraziare la FIFA sotto la guida di Gianni Infantino, Presidente della Fédération Internationale de Football Association (FIFA), per gli eccellenti concetti e la visione che hanno spinto il calcio femminile a crescere sempre più a livello mondiale.” Anche la FA Thailand beneficia di questo supporto, con diversi Programmi di Sviluppo Femminile FIFA. Questi fanno parte di una strategia chiara che dà priorità allo sviluppo del talento a livello giovanile e di base, aumentando al contempo la consapevolezza e rendendo lo sport più accessibile alle ragazze in Thailandia. Sono inoltre in corso campagne mirate per aumentare la visibilità del calcio femminile e incoraggiare la partecipazione. Un altro esempio è il Programma FIFA Football for Schools, che aiuta anche a sviluppare i talenti fin da piccoli e contribuisce all’uguaglianza di genere.

“Ogni progetto della FIFA è importante e aiuta a sviluppare il calcio femminile in Thailandia. Ma uno dei progetti più importanti è FIFA TDS Talent ID, perché è considerato un beneficio diretto per i giovani. Aiuta le ragazze in Thailandia ad avere l’opportunità di realizzare i propri sogni e di ottenere maggiormente lo status di ‘Nazionale Thailandia’. “È importante sottolineare che anche la Nazionale thailandese ne beneficia in termini di risorse calcistiche femminili,” ha spiegato la Presidente della FA Thailand, che è diventata la prima donna nominata Presidente del Comitato per lo Sviluppo FIFA il 7 ottobre 2025.

“Il settore giovanile è ciò che l’Associazione dà più priorità, perché è considerato una base indispensabile per il successo della nazionale maggiore. Attualmente, dobbiamo anche ringraziare la FIFA per aver avviato molti progetti a sostegno del calcio femminile. Uno di questi è il FIFA TDS Talent ID Women’s, che l’Associazione sta attualmente implementando. “Si tratta di un progetto per reclutare ragazze da tutto il paese in tutte e sette le regioni per creare un database e svilupparle ulteriormente nella Nazionale Nazionale, partendo dalla fascia Under 17. Pertanto, ‘Gioventù’ e ‘Opportunità’ sono i punti di riferimento che l’Associazione dà maggiormente priorità.”

La presidente della FA Thailand, Madam Pang, Nualphan Lamsam, festeggia con la Nazionale femminile
Madam Pang crede che ogni paese del mondo abbia il “sogno supremo” di partecipare a una Coppa™ del Mondo FIFA. Condivide anche questo sogno e spera di vedere un giorno la nazionale thailandese giocare a una Coppa del Mondo. Sebbene la squadra femminile abbia partecipato nel 2015 e 2019, la squadra maschile non si è mai qualificata. Allo stesso tempo, sottolinea che le fondamenta devono essere gettate prima prima che questo obiettivo possa essere realisticamente raggiunto. Considera il miglioramento del sistema e lo sviluppo giovanile in Thailandia come le massime priorità. Nei prossimi quattro-cinque anni, come Presidente della Football Association of Thailand, Madam Pang intende rafforzare lo sviluppo giovanile e portarlo a un nuovo livello. Questo comporterà l’implementazione di programmi nazionali completi per giovani sia per ragazzi che per ragazze.

Spedizione azzurra gioiosa a metà: le scelte di Mister Soncin hanno impattato sui risultati?

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il gruppo nelle mani di Mister Andrea Soncin sorride a metà dopo la partita in casa della Serbia e la successiva trasferta in Danimarca. Contro le balcaniche il 6 a 0 ha premiato le Azzurre, lo 0 a 0 in seconda battuta ricorda invece le prime due gare del girone che, appunto, hanno lasciato qualche piccolo rammarico.

Nel 6 a 0 maturato sul campo della Serbia, inebetita dalla “valanga azzurra”, Mister Soncin dà spazio, tra i pali, a Giuliani (con a disposizione Baldi e Gilardi in panchina in caso di necessità), e l’inamovibile portiera rossonera difende la propria squadra anche contro la Danimarca: garanzia.

In difesa, in trasferta contro la Serbia, il tecnico schiera sulle corsie esterne Soffia, tornata in Nazionale e a indossare una maglia da titolare dopo un periodo maciullato da infortuni e ricadute, e Oliviero, entrambe riconfermate contro la Danimarca; nel primo dei due match, in particolare, Oliviero brilla mettendo anche a segno una rete, mentre Soffia s’inserisce di diritto nella lista delle migliori nella seconda gara, durante la quale sfiora il gol-magia da fuori area, stampando un siluro a giro sulla traversa. A posteriori, visto l’andamento contro le danesi, nella seconda partita Mister Soncin avrebbe forse dovuto sostituire la calciatrice biancoceleste, molto imprecisa, difatti certi errori sono stati graziati dalla Danimarca poco cinica. Benissimo, invece, Soffia in entrambe le uscite, brava a non farsi schiacciare dalla pressione in due partite così importanti.

Riconfermate, per tutte e due le gare, Lenzini e Salvai, due pedine che fanno il loro lavoro, come sempre, al meglio. Giusto, in altre parole, dare loro spazio dopo quanto visto in Serbia – match condito anche dal primo gol in azzurro di Lenzini. Di Guglielmo gioca invece contro la Danimarca e mette subito in mostra quanto appreso fino a questo momento in NWSL: corsa sulle corsie laterali, fisicità nei contrasti, inserimenti sempre puntuali ed efficaci, ottima scelta inserirla in una partita contro avversarie, come la danesi, che fanno di questa caratteristica la principale del loro gioco (insieme alle ripartenze in velocità). Bergamaschi e Linari rimangono invece a disposizione senza scendere in campo.

In casa della Serbia a centrocampo giocano Caruso, Giugliano, Dragoni e Greggi, tutte brave ad approcciare il match con la giusta propositività. La Capitana della Roma viene riconfermata anche contro la Danimarca ma, al di là del filtrante perfetto per Dragoni che potrebbe portare al vantaggio con la rete di Cantore, sono poche le opportunità da lei create; in tal senso, forse, sarebbe stato più utile, vista e considerata la sua velocità, dare spazio a Greggi, entrata nell’ultima parte di match, per dare manforte alle attaccanti azzurre, spesso troppo sole perché in un gioco basato sul baricentro basso. Ottime le due prove della giocatrice del Barça in prestito alla Roma, anche lei tra le insostituibili. In casa serba gioca anche Schatzer uno scampolo di partita, lasciata però in panchina contro la Danimarca; a disposizione anche Galli e Severini.

L’attacco, però, è la porzione di campo in cui si vedono maggiori cambiamenti. Girelli gioca entrambe le gare, contro la Serbia cede il passo a Piemonte al termine di una partita sontuosa, mentre contro la Danimarca fa da perno incrollabile e indirizza tutte le compagne. Cantore gioca soltanto un’ultima parte di partita contro le balcaniche, in casa danese parte invece da titolare e si avvicina al gol al termine di una splendida percussione azzurra.
In Serbia scendono in campo anche Glionna da titolare e Bonfantini a prendere il suo posto a un quarto d’ora dalla fine, rimangono invece in panchina contro la Danimarca. Chance per Cambiaghi in chiusura di partita contro le danesi per portare freschezza in avanti, idem per Beccari, che gioca anche contro le serbe nel secondo tempo.

Confrontando in maniera sinottica le due gare, il tecnico ha modificato molto le formazioni e ha dunque tolto anzitempo dal campo Caruso, Dragoni e Girelli nel match balcanico per preservarle in vista della più complessa partita danese, idem per quel che riguarda Giugliano. A stupire è la scelta, nella seconda uscita, di effettuare i cambi soltanto in chiusura di secondo tempo, quella parte di partita in cui si è sempre visto, dalla gestione Soncin, il meglio da parte della squadra: a posteriori sanno tutti giocare a calcio e fare delle scelte, ma dev’essere rimarcato che alcune, come la già citata permanenza di Oliviero per tutta la gara e di Giugliano non del tutto in partita, avrebbero forse potuto lasciare spazio a calciatrici più fresche e meno schiacciate dal peso della gara – che si è visto soprattutto da parte della biancoceleste.

Tiziana Alla: “Commentare il Mondiale opportunità pazzesca, ci sono però ancora tanti pregiudizi”

Il Mondiale maschile di questa estate non vedrà per la terza volta di fila la Nazionale italiana, battuta ai rigori nei play-off dalla Bosnia ai rigori. La competizione sarà ospitata da Canada, USA e Messico e vedrà partite visibili in chiaro sulle reti RAI. A commentare i match sarà Tiziana Alla, già telecronista della Nazionale Femminile.

La giornalista sarà la prima donna a occuparsi del commento delle partite dei campionati del mondo maschili, notizia che ha avuto risonanza mediatica portando la stessa Alla ad essere intervistata dal ‘Corriere della Sera’ al quale ha ammesso: “È un’opportunità pazzesca. Sono orgogliosa della Rai e del suo ruolo da apripista, ringrazio per la fiducia il direttore di Rai Sport Marco Lollobrigida. Ma vivremo in un mondo normale solo quando ciò che mi sta succedendo non farà più notizia”.
La giornalista ha poi ricordato: “Ci sono ancora tanti pregiudizi. La mia prima telecronaca risale al 2006, un Piacenza-Juventus in Serie B. Lavoravo per Rai International, in redazione arrivavano tante mail di protesta con scritto ‘Non si può sentire una voce femminile sul calcio’. Ho sempre accettato le critiche, nessuno nasce imparato. Però non ci deve essere pregiudizio. Invece c’è ancora, eccome se c’è”.

Al ‘Messaggero’, invece, Alla ha confidato: “Se una persona sa fare una cosa è giusto che la faccia a prescindere dal genere, perché la valutazione deve basarsi sul merito. A una giovane giornalista consiglio di provare e riprovare. Io facevo le telecronache davanti alla tv senza audio. Poi ci deve essere qualcuno che ti dà l’opportunità di metterti davanti al microfono, io l’ho avuta e ringrazio chi me l’ha data. Cosa accadrà tra 10 anni? Dipende che direzione culturale prenderà la società e che modelli si imporranno”.

Il Corriere dello Sport, invece, riporta un esordio non proprio felice, per l’esclusione al secondo Mondiale di fila, di Tiziana Alla che racconta: “La prima da bordocampista? La sconfitta di Palermo con la Macedonia del Nord che ci costò il Mondiale del 2022. Se sono sopravvissuta a quella notte… In Bosnia è stata dura? A Palermo sembrava impossibile perdere, forse c’era ancora la presunzione da campioni d’Europa. A Zenica invece la sensazione era che, se avevamo fallito già due volte, il disastro si sarebbe potuto ripetere. E poi eri arrivato a pochi minuti dall’obiettivo, è stato drammatico. Ora spero di  fare un bel lavoro. E che dopo di me di telecroniste ce ne siano tante”.

La Germania pareggia 0 a 0 in Austria, e resta in testa al girone: qualificazione rimandata

Certamente due punti persi, compresa la qualificazione con due turni di anticipo, è questo il pensiero che si legge dopo il deludente 0 a 0 rimediato contro l’Austria (l’ultima del Girone A4). Per la Germania era una occasione unica: vincendo aveva già ipotecato la qualificazione ai prossimi Mondiali in Brasile del 2027.

Forse si è sottovalutato l’avversario, dopo lo strepitoso 5 a 1 dell’andata, ma in ogni caso vi sono ancora due gare, il prossimo appuntamento sarà decisivo contro la Norvegia (in casa) per chiudere i giochi.

Attualmente la classifica parla chiaro, con tre vittorie ed un pareggio (quest’ultimo di ieri) la Germania di Christian Wück comanda con 10 punti, seguita dalla Norvegia a quota 9 con tre vittorie ed una sconfitta (l’andata contro appunto la Germania), terza la Slovenia a 3 punti ed ultima l’Austria ad 1 punto (conquistato ieri contro la capolista).

Il modulo visto in campo, contro l’Austria, un 4-2-3-1 iniziale lasciando in panchina molte tra le più dinamiche giocatrici della Bundesliga, non ha convinto, o meglio non ha prodotto quell’aggressività sul campo che si era vista meno di un mese fà sempre contro la stessa formazione. Troppi gli errori sotto porta del primo tempo hanno fatto caricare le ospiti di ottimismo, fino a mettrere in difficoltà le campionesse tedesche, chiudendo la prima frazione a reti inviolate. La ripresa è stata, poi, caratterizzata dall’espulsione di janina Minge, che ha lasciato il gruppo in dieci a cercare ripetutamente la rete. Anche con l’ingresso di Schuller e Kett il dinamismo e la precisione sotto porta viene meno e la Germania porta a casa uno strettissimo punto.

 

Qualificazioni europee femminili: il punto sulle Leghe B e C

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

In questa prima fase di qualificazione, solo le vincitrici dei gironi della Lega A otterranno il pass diretto per la fase finale del mondiale. Tra ottobre e dicembre 2026, 32 squadre si sfideranno nei Play-Off per contendersi altri sette biglietti diretti, mentre un’ulteriore nazionale cercherà la qualificazione attraverso il torneo di Play-Off Interconfederale FIFA.

Lega B

La vittoria di Kika Nazareth ha mantenuto il record perfetto del Portogallo nel Gruppo B3, rimontando per vincere in Slovacchia. Nel Gruppo B1, il gol di Rhiannon Roberts ha garantito al Galles il parità di dieci punti con la Repubblica Ceca, e la sua compagna di squadra Sophie Ingle ha emulato Jess Fishlock diventando solo la seconda calciatrice gallese, maschile o femminile, a raggiungere le 150 presenze internazionali.

Gruppo B1
Montenegro 1-4 Cechia
Albania 0-1 Galles

Gruppo B2
Turchia 1-1 Svizzera
Malta vs Irlanda del Nord

Gruppo B3
Slovacchia 1-2 Portogallo
Lettonia 0-1 Finlandia

Gruppo B4
Lussemburgo 1-3 Israele
Belgio 0-0 Scozia

Lega C

L’Ungheria rimane imbattuta dopo aver segnato sette gol senza risposta contro la Macedonia del Nord nel Gruppo C3. Il Kosovo ha avuto una vittoria di misura per 2-1 in casa contro la Bulgaria nel Gruppo C2, con la Croazia a tre punti di distanza dopo aver vinto con nove gol di scarto come padrona di casa di Gibilterra. Il Kazakistan ha vinto 1-0 contro la Bielorussia a Gori, Georgia, portandosi a pari punti con gli avversari in testa al Gruppo C6.

Gruppo C1
Estonia 2-1 Lituania
Liechtenstein 0-6 Bosnia ed Erzegovina

Girone C2
Croazia 9-0 Gibilterra
Kosovo 2-1 Bulgaria

Gruppo C3
Ungheria 7-0 Macedonia
del Nord Azerbaigian 2-0 Andorra

Gruppo C4
Isole Faroe 1-0 Georgia

Gruppo C5
Romania 3-0 Cipro

Gruppo C6
Bielorussia 0-1 Kazakistan

I quattro vincitori del gruppo League A si qualificheranno automaticamente per le finali in Brasile, mentre 32 nazioni accederanno anch’esse ai play-off a fine anno (12 ciascuna dalla League A e dalla League B e otto dalla League C). I contendenti ai play-off si contenderanno altri sette posti in Brasile e un altro posto nei play-off interconfederazioni a febbraio 2027. Promozione e retrocessione sono inoltre in gioco in vista della prossima UEFA Women’s Nations League. Le qualificazioni si concludono con le ultime due serie di incontri a giugno.

Le migliori in campo di Danimarca – Italia. Le pagelle del match di Copenaghen

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

L’Italia ha giocato la seconda partita di qualificazione ai Mondiali di Brasile 2027 in trasferta contro la Danimarca. Il risultato è stato un asettico 0-0 arrivato in seguito ad una prestazione in cui entrambe le squadre sul rettangolo verde potevano far meglio. Le Danesi, infatti, restano al primo posto del gruppo A1 con 8 punti, ma a solo una lunghezza di distanza c’è la Svezia che ha vinto per 1-0 contro la Serbia (gol di Blackstenius al 50′).
Le Italiane, a quota 5 punti, si tengono strette il terzo posto. Tutto sarà, dunque, rimandato alle due partite di giugno con la consapevolezza che, proprio in quel momento, ci si dovrà giocare il tutto e per tutto. Fatta questa doverosa premessa qui, di seguito, le migliori tre giocatrici per squadra secondo Calcio Femminile Italiano.

ITALIA: 

SOFFIA: Nuovamente titolare dopo la partita contro la Serbia, Angelica Soffia ha ricompensato la fiducia che il mister Soncin e la sua squadra hanno riposto su di lei con una prestazione sontuosa e, forse, anche un po’ inaspettata. Solida nel suo ruolo in difesa, nel primo tempo quando la Danimarca si è mostrata più incisiva, è stata instancabile nell’eludere diverse opportunità da gol alle avversarie. In particolare, la sua scivolata in chiusura del contropiede delle padrone di casa al 23′ della prima frazione, seguita cinque minuti dopo dalla traversa in quella che sarebbe stata una splendida conclusione in rete, sono state due delle azioni migliori della gara italiana. VOTO: 7.5

CARUSO:  In una partita come quella contro la Danimarca, in cui le occasioni di segnare sono state poche e difficoltose, Arianna Caruso è stata tra le calciatrici italiane ad essersi adoperate maggiormente per trovare il modo di finalizzare. Nel secondo tempo più che nel primo, la si è vista servir palla alla compagna di reparto Manuela Giugliano creando le condizioni per un calcio d’angolo (56′) ma anche tentare la via del gol da centro-area (senza però riuscire nell’impresa, 68′). VOTO: 6.5

GIUGLIANO: Presenza fissa e fondamentale dell’undici titolare del CT Soncin, Manuela Giugliano ha soddisfatto le aspettative generali. Anche quando non segna, infatti, la presenza della centrocampista sul rettangolo vede offre qualità alla squadra. Dalla sua visione di gioco e dai suoi piedi è nata la conclusione in rete del 54′ (battuta da Soffia) e poi anche quella al 68′ (mal capitalizzata da Caruso). VOTO: 6.5

 

DANIMARCA: 

HARDER: La Capitana della Danimarca non ha certo bisogno di presentazioni. Contro le Azzurre l’attaccante del Bayern Monaco è stata un pericolo costante, cercando il modo di penetrare la difesa Italiana. Nell’uno contro uno contro Laura Giuliani, però, la conclusione a rete troppo debole e centrale (51′) l’hanno privata della gioia del gol. VOTO: 7 

KUHL: La centrocampista è una delle tante ex di partita (in giallorosso nel suo caso). Dalla sua posizione ha dato il suo valido contributo nel cercare le occasioni più favorevoli alle azioni offensive della sua squadra, la sua presenza in campo non ha fatto tanto rumore ma se fosse mancata si sarebbe sentito. VOTO: 6.5

FLOE: L’Italia sta imparando a conoscere l’attaccante danese, in forza al miglior Napoli che il calcio femminile nella Penisola abbia visto sinora, e proprio come nel club, è stata una delle calciatrici più incisive della gara. Dotata di un fisico ben piazzato, ha messo i bastoni tra le ruote anche ad una giocatrice esperta come Cecilia Salvai. VOTO: 6.5

Laura Giuliani: “Abbiamo fatto vedere le nostre qualità, a mancare sono stati solo i tre punti”

Elena LINARI e Laura GIULIANI nell'esecuzione dell'Inno di Mameli
Credit Photo: Paolo Comba Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Termina senza reti la sfida del Parken Stadium di Copenaghen tra Danimarca è Italia. Invariato resta il distacco di tre punti tra le Azzurre e la testa della classifica detenuta proprio dalla danesi, nel Gruppo 1 della Lega A per i Mondiali del prossimo anno in Brasile.
L’Italia vede stamparsi sulla traversa la botta di Soffia mentre risultano imprecisi i tentativi da ottima posizione capitati a Cantore e Caruso.

Nel post gara a parlare sui canali della FIFA è stata Laura Giuliani che ha affermato: “Siamo partite con il freno a mano leggermente tirato, poi il secondo tempo abbiamo fatto vedere le nostre qualità”.
La numero uno delle Azzurre ha poi aggiunto: “Abbiamo preso fiducia, siamo andate in avanti e abbiamo avuto almeno tre occasioni grandissime che purtroppo non siamo riuscite a finalizzare”.
Giuliani ha quindi concluso: “Credo che oggi quello che ci manchi siano solo i tre punti, quindi partiamo dalla prestazione che abbiamo fatto con fiducia e pensiamo a giugno dove ci saranno due finali che ci aspettano”.

Per la Nazionale Femminile, infatti, nel Gruppo 1 ci sono ancora due gare. Il 5 giugno contro la Serbia, all’Arena Garibaldi di Pisa, e il 9 giugno a Göteborg contro la Svezia. Dopo il successo sulla Serbia per 0-6 ed in vista della sfida alla Danimarca anche Giada Greggi e Elisabetta Oliviero avevano parlato sui canali FIFA. “Tre punti fondamentali, abbiamo fatto una grandissima partita: dobbiamo continuare così e c’è la voglia di fare bene anche contro la Danimarca perché abbiamo iniziato il raduno con il piede giusto” aveva sentenziato Giada Greggi mentre Elisabetta Oliviero aveva aggiunto: “La rete è stata una grande emozione. Avevamo bisogno di vincere per avere la giusta carica per la sfida contro la Danimarca. Siamo cariche e contente, con la testa già al prossimo match”.

Qualificazioni europee verso i Mondiali Femminili 2027: il punto sulla Lega A. La Svezia vince con la Serbia, la Spagna ne fa cinque all’Ucraina

La quarta giornata delle qualificazioni europee per la Coppa del Mondo FIFA Femminile Brasile 2027 ha visto la Spagna riscattare la sconfitta infrasettimanale contro l’Inghilterra con una vittoria decisiva sull’Ucraina. Nel frattempo, l’Italia ha pareggiato contro la Danimarca, mentre la Svezia ha superato di misura la Serbia. Nelle altre sfide, l’Irlanda ha ottenuto il secondo successo della settimana contro la Polonia e la Norvegia ha trovato il gol vittoria allo scadere in Slovenia. L’Inghilterra ha vinto con l’Islanda e la Germania ha fatto 0-0 con l’Austria. L’ultima sfida è stata il pareggio tra Francia e Olanda.

Gruppo A1

Danimarca – Italia 0-0

L’Italia domina nel secondo tempo ma non riesce a trovare la via del gol contro la Danimarca al Parken Stadium di Copenaghen. La formazione di Jakob Michelsen ha preso il controllo del match nelle prime battute della gara, senza però riuscire a impensierire seriamente la porta difesa da Laura Giuliani. Con il passare dei minuti le Azzurre sono cresciute e i padroni di casa sono stati fortunati ad arrivare all’intervallo sullo 0-0, salvati dalla traversa colpita da Angelica Soffia al 28′ sugli sviluppi di un corner. Dopo l’intervallo, l’inerzia della partita ha continuato a oscillare tra le due squadre con occasioni da entrambe le parti, senza che nessuna delle due riuscisse però a piazzare la zampata vincente.

Svezia – Serbia 1-0

Gol Svezia: Blackstenius (50′)

Nonostante la portiera Jennifer Falk sia stata chiamata in causa con una doppia parata nelle battute iniziali, è apparso subito chiaro come la Svezia fosse a caccia di riscatto dopo la sconfitta subita contro la Danimarca. Superato lo spavento iniziale, le scandinave hanno preso in mano il pallino del gioco, senza però riuscire a sbloccare il risultato nel primo tempo. Il premio per la spinta svedese è arrivato poco dopo il rientro dagli spogliatoi grazie alla rete di Stina Blackstenius. Nonostante la Svezia non sia riuscita a raddoppiare, questa vittoria di misura è stata sufficiente per portarsi a un solo punto di distacco dalla Danimarca, attuale capolista del girone.

Gruppo A1
Gruppo A1
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Danimarca
4 2 2 0 6 3 3 8
2
Svezia
4 2 1 1 3 2 1 7
3
Italia
4 1 2 1 7 2 5 5
4
Serbia
4 0 1 3 1 10 -9 1

Gruppo A2

Irlanda – Polonia 1-0

Gol Irlanda: Sheva (41′)

Nello scontro diretto tra la terza e la quarta forza del girone, la polacca Ewa Pajor ha avuto la prima grande occasione del match, prima che Emily Murphy colpisse una traversa sul fronte opposto. Poco prima dell’intervallo, l’Irlanda ha finalmente trovato il vantaggio grazie alla rete da sottomisura di Marissa Sheva. Nella ripresa, la traversa ha salvato nuovamente la Polonia, respingendo questa volta la conclusione di Denise O’Sullivan. Le polacche non si sono mai arrese, ma non sono riuscite a trovare il gol del pareggio.

Francia – Olanda 1-1

Gol Francia: Katoto (45’+1′) Gol Olanda: Kaptein (75′) A pochi giorni di distanza dalla vittoria interna dell’Olanda per 2–1, le due nazionali si sono affrontate nuovamente nella sfida per il primato del girone. Le ospiti hanno avuto la prima occasione del match con una conclusione di Esmee Brugts, sventata da Pauline Payraud-Magnin. Lo spavento sembra aver scosso la Francia, che da quel momento ha iniziato a crescere costantemente. La pressione è stata premiata nel recupero del primo tempo, quando Marie-Antoinette Katoto ha trasformato in rete un cross di Sandy Baltimore, portando le francesi in vantaggio. Nella ripresa, l’Olanda è riuscita a riequilibrare i conti: Wieke Kaptein si è fatta trovare al posto giusto su un traversone della solita Brugts, siglando il pareggio di testa. Pochi minuti dopo, la Francia ha sfiorato il nuovo sorpasso, ma il palo ha salvato le olandesi dalla sconfitta.

Gruppo A2
Gruppo A2
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Paesi Bassi
4 2 2 0 7 5 2 8
2
Francia
4 2 1 1 8 5 3 7
3
Repubblica d’Irlanda
4 2 0 2 6 6 0 6
4
Polonia
4 0 1 3 5 10 -5 1

Gruppo A3

Spagna – Ucraina 5-0

Gol Spagna: Imade (2′, 47′), Méndez (61′), Navarro (71′), López (76′)

La Spagna ha risposto alla sconfitta contro l’Inghilterra della scorsa giornata dopo appena due minuti, passando in vantaggio con Edna Imade, brava a insaccare di testa un cross di Lucia Corrales. Da quel momento le Furie Rosse hanno controllato il match, pur rischiando grosso poco prima dell’intervallo, quando l’Ucraina ha colpito un legno. La ripresa è iniziata con un incredibile senso di déjà vu: trascorsi nuovamente solo due minuti, un cross della Corrales dalla medesima posizione ha pescato ancora la testa di Imade per il raddoppio. Maria Mendez ha poi calato il tris, sempre di testa, seguita dalla firma di Eva Navarro per il poker e dal sigillo finale di Vicky Lopez, che ha completato la goleada da due passi.

Islanda – Inghilterra 0-1

Gol Inghilterra: Alessia Russo (21′)

L’Inghilterra di Sarina Wiegman dà continuità al successo infrasettimanale sulla Spagna espugnando il campo dell’Islanda. A decidere l’incontro è stata Alessia Russo, lesta a finalizzare un suggerimento di Lauren Hemp. Dopo l’intervallo, però, il dominio inglese è svanito, con l’Islanda capace di prendere il comando del gioco per lunghi tratti. Le occasioni non sono mancate su entrambi i fronti: se da una parte Beth Mead ha visto il suo colpo di testa parato da Cecilia Runarsdottir, dall’altra è servito un intervento provvidenziale di Hannah Hampton allo scadere per negare il pareggio a Dilja Zomers.

Gruppo A3
Gruppo A3
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Inghilterra
4 4 0 0 10 1 9 12
2
Spagna
4 3 0 1 11 2 9 9
3
Islanda
4 1 0 3 1 6 -5 3
4
Ucraina
4 0 0 4 2 15 -13 0

Gruppo A4

Slovenia – Norvegia 2-3

Gol Slovenia: Zver (42′, 70′) Gol Norvegia: Hegerberg (36′), Jensen (66′), Gaupset (90’+2′)

Il match è stato emozionante fin dai primi minuti: Caroline Graham Hansen ha avuto l’occasione per portare in vantaggio la Norvegia dopo soli sei minuti, ma la sua conclusione da posizione defilata è stata respinta da Zala Mersnik. La Slovenia ha tenuto testa alle favorite per tutto il primo tempo, rendendosi ripetutamente pericolosa in avanti. Sono state però le ospiti a esultare per prime: su una conclusione respinta di Signe Gaupset, il pallone è arrivato ad Ada Hegerberg, che non ha sbagliato siglando l’1-0. Poco prima dell’intervallo, la Slovenia ha pareggiato in modo singolare: una punizione calciata da Mateja Zver vicino alla linea di metà campo è stata bloccata dal portiere norvegese Cecilie Fiskerstrand solo dopo che la sfera aveva già varcato la linea di porta. Nella ripresa, la Norvegia è tornata avanti con Synne Jensen, prima del nuovo pareggio sloveno firmato da Zver su calcio di rigore. Il forcing norvegese è stato infine premiato in extremis, con Gaupset che ha trovato il gol vittoria in pieno recupero.

Austria – Germania 0-0

La Germania perde i primi punti del suo cammino di qualificazione nella trasferta in Austria. L’unica nota di rilievo del primo tempo capita sui piedi di Jule Brand dopo appena quattro minuti, ma la sua conclusione viene neutralizzata da un grande intervento del portiere austriaco Mariella El Sherif. Anche nella ripresa le occasioni sono poche, almeno fino a quando Sjoeke Nusken e Janina Minge non falliscono il colpo del vantaggio da sottomisura, sbattendo rispettivamente contro El Sherif e la traversa. Poco dopo, la stessa Minge finisce sotto i riflettori nell’altra area di rigore commettendo un fallo disperato su Julia Hickelsberger: un intervento che le costa l’espulsione, costringendo la Germania a giocare in dieci donne il finale di gara.

Gruppo A4
Gruppo A4
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Germania
4 3 1 0 14 1 13 10
2
Norvegia
4 3 0 1 9 6 3 9
3
Slovenia
4 1 0 3 3 13 -10 3
4
Austria
4 0 1 3 1 7 -6 1

 

Australia: tutto pronto per la fase finale della A-League 2026 

Cosa possono aspettarsi i fan

● Melbourne City e Wellington si assicurano il posto in semifinale e la settimana di riposo.
● Canberra United si assicura in casa la finale di eliminazione dopo il miglior piazzamento dal 16/17.
● Brisbane Roar salta in quarta posizione dopo una drammatica parata di rigore nei minuti di recupero.
● Una partita in diretta e gratuita su 10 Drama ogni settimana della serie finale.

Il Melbourne City, storico, che ha conquistato il suo terzo Premier’s Plate consecutivo nel
penultimo turno della stagione, si è assicurato una settimana di pausa e una semifinale a due andate
contro il vincitore della finale a eliminazione più basso. Sono affiancati da Wellington Phoenix nell’altra semifinale, con la squadra neozelandese che ha ottenuto il miglior piazzamento di sempre nella Ninja A-League, e un incontro con il vincitore più alto della finale eliminatoria nella seconda semifinale a due partite. La prima settimana della Serie Finali Ninja A-League 2026 vedrà due finali a eliminazione a vicenda o a morte. Il Canberra United, qualificato per la prima Serie Finale in cinque anni, ospiterà
il Melbourne Victory nella prima Finale a Eliminazione sabato 25 aprile al McKellar
Park. La vittoria ha superato i Mariners al sesto posto nell’ultimo turno con una vittoria
per 1-0 in trasferta contro il Perth Glory.

La seconda finale a eliminazione diretta vedrà il Brisbane Roar ospitare l’Adelaide United
sabato 25 aprile allo Spencer Park. I Roar hanno conquistato il quarto posto con una vittoria mozzafiato per 2-1 contro il Canberra United sabato, in cui la portiera delle Matildas, Chloe Lincoln, ha parato un
rigore nei minuti di recupero per assicurarsi tutti e tre i punti e una finale casalinga.
Il CEO di A-Leagues, Steve Rosich, ha dichiarato: “Questa stagione della Ninja A-League è stata una
delle più equilibrate nella storia della competizione, con tre dei primi sei posti che sono cambiati tutti
nell’ultimo turno della stagione regolare.”

“Questo prepara una serie di finali davvero emozionante in Australia e Nuova Zelanda con cinque squadre provenienti da quattro stati diversi, e Wellington – che si è qualificata per la sua prima serie di finale – che si sfida per la gloria del Campionato.” “Con orari di inizio adatti alle famiglie in stadi adatti allo scopo, incoraggiamo tutti i tifosi di football a uscire e vedere questo talento internazionale in azione, oppure a sintonizzarsi per una partita di ogni weekend della Serie Finale in diretta e gratuitamente su 10 Drama.”

Le semifinali di andata si giocheranno nel primo e secondo weekend di maggio, con le prime due squadre che ospiteranno la gara di ritorno. La squadra meglio classificata della stagione regolare che si qualifica per la Grand Final otterrà il diritto di ospitare la Grand Final della Ninja A-League 2026, che si giocherà nel weekend del 16-17 maggio. Le Elimination Finals si terranno nell’ultimo weekend di aprile, dopo la pausa internazionale femminile, con i biglietti che saranno messi in vendita nelle prossime settimane.

Serie
Finali Ninja A-League Femminile 2026
Settimana 1: Finali a eliminazione, sabato 25 aprile
● Canberra United vs Melbourne Vittoria, 14:00 (AEST) sabato 25 aprile al
McKellar Park – In diretta su 10 Drama, Paramount+ e 10 Streaming.

● Brisbane Roar FC vs Adelaide United, 17:00 (AEST) di sabato 25 aprile allo
Spencer Park – Live su Paramount+ e 10 streaming.

Settimana 2: Semifinali (Leg 1), 2-3 maggio
● Vincitore della finale a eliminazione con il posto più basso contro Melbourne City
● Vincitore della finale eliminatoria più alto contro Wellington Phoenix

Settimana 3: Semifinali (Leg 2), 9-10 maggio
● Melbourne City vs vincitore della finale a eliminazione più
basso● Wellington Phoenix vs vincitore

della finale eliminatoria più in classificaSettimana 4: Grand Final, 16-17 maggio
● Vincitore della semifinale più ben classificato vs Vincitore della semifinale con il ranking più basso

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