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Qualificazioni europee verso i Mondiali Femminili 2027: il punto sulla Lega A. La Svezia vince con la Serbia, la Spagna ne fa cinque all’Ucraina

La quarta giornata delle qualificazioni europee per la Coppa del Mondo FIFA Femminile Brasile 2027 ha visto la Spagna riscattare la sconfitta infrasettimanale contro l’Inghilterra con una vittoria decisiva sull’Ucraina. Nel frattempo, l’Italia ha pareggiato contro la Danimarca, mentre la Svezia ha superato di misura la Serbia. Nelle altre sfide, l’Irlanda ha ottenuto il secondo successo della settimana contro la Polonia e la Norvegia ha trovato il gol vittoria allo scadere in Slovenia. L’Inghilterra ha vinto con l’Islanda e la Germania ha fatto 0-0 con l’Austria. L’ultima sfida è stata il pareggio tra Francia e Olanda.

Gruppo A1

Danimarca – Italia 0-0

L’Italia domina nel secondo tempo ma non riesce a trovare la via del gol contro la Danimarca al Parken Stadium di Copenaghen. La formazione di Jakob Michelsen ha preso il controllo del match nelle prime battute della gara, senza però riuscire a impensierire seriamente la porta difesa da Laura Giuliani. Con il passare dei minuti le Azzurre sono cresciute e i padroni di casa sono stati fortunati ad arrivare all’intervallo sullo 0-0, salvati dalla traversa colpita da Angelica Soffia al 28′ sugli sviluppi di un corner. Dopo l’intervallo, l’inerzia della partita ha continuato a oscillare tra le due squadre con occasioni da entrambe le parti, senza che nessuna delle due riuscisse però a piazzare la zampata vincente.

Svezia – Serbia 1-0

Gol Svezia: Blackstenius (50′)

Nonostante la portiera Jennifer Falk sia stata chiamata in causa con una doppia parata nelle battute iniziali, è apparso subito chiaro come la Svezia fosse a caccia di riscatto dopo la sconfitta subita contro la Danimarca. Superato lo spavento iniziale, le scandinave hanno preso in mano il pallino del gioco, senza però riuscire a sbloccare il risultato nel primo tempo. Il premio per la spinta svedese è arrivato poco dopo il rientro dagli spogliatoi grazie alla rete di Stina Blackstenius. Nonostante la Svezia non sia riuscita a raddoppiare, questa vittoria di misura è stata sufficiente per portarsi a un solo punto di distacco dalla Danimarca, attuale capolista del girone.

Gruppo A1
Gruppo A1
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Danimarca
4 2 2 0 6 3 3 8
2
Svezia
4 2 1 1 3 2 1 7
3
Italia
4 1 2 1 7 2 5 5
4
Serbia
4 0 1 3 1 10 -9 1

Gruppo A2

Irlanda – Polonia 1-0

Gol Irlanda: Sheva (41′)

Nello scontro diretto tra la terza e la quarta forza del girone, la polacca Ewa Pajor ha avuto la prima grande occasione del match, prima che Emily Murphy colpisse una traversa sul fronte opposto. Poco prima dell’intervallo, l’Irlanda ha finalmente trovato il vantaggio grazie alla rete da sottomisura di Marissa Sheva. Nella ripresa, la traversa ha salvato nuovamente la Polonia, respingendo questa volta la conclusione di Denise O’Sullivan. Le polacche non si sono mai arrese, ma non sono riuscite a trovare il gol del pareggio.

Francia – Olanda 1-1

Gol Francia: Katoto (45’+1′) Gol Olanda: Kaptein (75′) A pochi giorni di distanza dalla vittoria interna dell’Olanda per 2–1, le due nazionali si sono affrontate nuovamente nella sfida per il primato del girone. Le ospiti hanno avuto la prima occasione del match con una conclusione di Esmee Brugts, sventata da Pauline Payraud-Magnin. Lo spavento sembra aver scosso la Francia, che da quel momento ha iniziato a crescere costantemente. La pressione è stata premiata nel recupero del primo tempo, quando Marie-Antoinette Katoto ha trasformato in rete un cross di Sandy Baltimore, portando le francesi in vantaggio. Nella ripresa, l’Olanda è riuscita a riequilibrare i conti: Wieke Kaptein si è fatta trovare al posto giusto su un traversone della solita Brugts, siglando il pareggio di testa. Pochi minuti dopo, la Francia ha sfiorato il nuovo sorpasso, ma il palo ha salvato le olandesi dalla sconfitta.

Gruppo A2
Gruppo A2
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Paesi Bassi
4 2 2 0 7 5 2 8
2
Francia
4 2 1 1 8 5 3 7
3
Repubblica d’Irlanda
4 2 0 2 6 6 0 6
4
Polonia
4 0 1 3 5 10 -5 1

Gruppo A3

Spagna – Ucraina 5-0

Gol Spagna: Imade (2′, 47′), Méndez (61′), Navarro (71′), López (76′)

La Spagna ha risposto alla sconfitta contro l’Inghilterra della scorsa giornata dopo appena due minuti, passando in vantaggio con Edna Imade, brava a insaccare di testa un cross di Lucia Corrales. Da quel momento le Furie Rosse hanno controllato il match, pur rischiando grosso poco prima dell’intervallo, quando l’Ucraina ha colpito un legno. La ripresa è iniziata con un incredibile senso di déjà vu: trascorsi nuovamente solo due minuti, un cross della Corrales dalla medesima posizione ha pescato ancora la testa di Imade per il raddoppio. Maria Mendez ha poi calato il tris, sempre di testa, seguita dalla firma di Eva Navarro per il poker e dal sigillo finale di Vicky Lopez, che ha completato la goleada da due passi.

Islanda – Inghilterra 0-1

Gol Inghilterra: Alessia Russo (21′)

L’Inghilterra di Sarina Wiegman dà continuità al successo infrasettimanale sulla Spagna espugnando il campo dell’Islanda. A decidere l’incontro è stata Alessia Russo, lesta a finalizzare un suggerimento di Lauren Hemp. Dopo l’intervallo, però, il dominio inglese è svanito, con l’Islanda capace di prendere il comando del gioco per lunghi tratti. Le occasioni non sono mancate su entrambi i fronti: se da una parte Beth Mead ha visto il suo colpo di testa parato da Cecilia Runarsdottir, dall’altra è servito un intervento provvidenziale di Hannah Hampton allo scadere per negare il pareggio a Dilja Zomers.

Gruppo A3
Gruppo A3
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Inghilterra
4 4 0 0 10 1 9 12
2
Spagna
4 3 0 1 11 2 9 9
3
Islanda
4 1 0 3 1 6 -5 3
4
Ucraina
4 0 0 4 2 15 -13 0

Gruppo A4

Slovenia – Norvegia 2-3

Gol Slovenia: Zver (42′, 70′) Gol Norvegia: Hegerberg (36′), Jensen (66′), Gaupset (90’+2′)

Il match è stato emozionante fin dai primi minuti: Caroline Graham Hansen ha avuto l’occasione per portare in vantaggio la Norvegia dopo soli sei minuti, ma la sua conclusione da posizione defilata è stata respinta da Zala Mersnik. La Slovenia ha tenuto testa alle favorite per tutto il primo tempo, rendendosi ripetutamente pericolosa in avanti. Sono state però le ospiti a esultare per prime: su una conclusione respinta di Signe Gaupset, il pallone è arrivato ad Ada Hegerberg, che non ha sbagliato siglando l’1-0. Poco prima dell’intervallo, la Slovenia ha pareggiato in modo singolare: una punizione calciata da Mateja Zver vicino alla linea di metà campo è stata bloccata dal portiere norvegese Cecilie Fiskerstrand solo dopo che la sfera aveva già varcato la linea di porta. Nella ripresa, la Norvegia è tornata avanti con Synne Jensen, prima del nuovo pareggio sloveno firmato da Zver su calcio di rigore. Il forcing norvegese è stato infine premiato in extremis, con Gaupset che ha trovato il gol vittoria in pieno recupero.

Austria – Germania 0-0

La Germania perde i primi punti del suo cammino di qualificazione nella trasferta in Austria. L’unica nota di rilievo del primo tempo capita sui piedi di Jule Brand dopo appena quattro minuti, ma la sua conclusione viene neutralizzata da un grande intervento del portiere austriaco Mariella El Sherif. Anche nella ripresa le occasioni sono poche, almeno fino a quando Sjoeke Nusken e Janina Minge non falliscono il colpo del vantaggio da sottomisura, sbattendo rispettivamente contro El Sherif e la traversa. Poco dopo, la stessa Minge finisce sotto i riflettori nell’altra area di rigore commettendo un fallo disperato su Julia Hickelsberger: un intervento che le costa l’espulsione, costringendo la Germania a giocare in dieci donne il finale di gara.

Gruppo A4
Gruppo A4
G V N P F S DR Pti FORMA
1
Germania
4 3 1 0 14 1 13 10
2
Norvegia
4 3 0 1 9 6 3 9
3
Slovenia
4 1 0 3 3 13 -10 3
4
Austria
4 0 1 3 1 7 -6 1

 

Australia: tutto pronto per la fase finale della A-League 2026 

Cosa possono aspettarsi i fan

● Melbourne City e Wellington si assicurano il posto in semifinale e la settimana di riposo.
● Canberra United si assicura in casa la finale di eliminazione dopo il miglior piazzamento dal 16/17.
● Brisbane Roar salta in quarta posizione dopo una drammatica parata di rigore nei minuti di recupero.
● Una partita in diretta e gratuita su 10 Drama ogni settimana della serie finale.

Il Melbourne City, storico, che ha conquistato il suo terzo Premier’s Plate consecutivo nel
penultimo turno della stagione, si è assicurato una settimana di pausa e una semifinale a due andate
contro il vincitore della finale a eliminazione più basso. Sono affiancati da Wellington Phoenix nell’altra semifinale, con la squadra neozelandese che ha ottenuto il miglior piazzamento di sempre nella Ninja A-League, e un incontro con il vincitore più alto della finale eliminatoria nella seconda semifinale a due partite. La prima settimana della Serie Finali Ninja A-League 2026 vedrà due finali a eliminazione a vicenda o a morte. Il Canberra United, qualificato per la prima Serie Finale in cinque anni, ospiterà
il Melbourne Victory nella prima Finale a Eliminazione sabato 25 aprile al McKellar
Park. La vittoria ha superato i Mariners al sesto posto nell’ultimo turno con una vittoria
per 1-0 in trasferta contro il Perth Glory.

La seconda finale a eliminazione diretta vedrà il Brisbane Roar ospitare l’Adelaide United
sabato 25 aprile allo Spencer Park. I Roar hanno conquistato il quarto posto con una vittoria mozzafiato per 2-1 contro il Canberra United sabato, in cui la portiera delle Matildas, Chloe Lincoln, ha parato un
rigore nei minuti di recupero per assicurarsi tutti e tre i punti e una finale casalinga.
Il CEO di A-Leagues, Steve Rosich, ha dichiarato: “Questa stagione della Ninja A-League è stata una
delle più equilibrate nella storia della competizione, con tre dei primi sei posti che sono cambiati tutti
nell’ultimo turno della stagione regolare.”

“Questo prepara una serie di finali davvero emozionante in Australia e Nuova Zelanda con cinque squadre provenienti da quattro stati diversi, e Wellington – che si è qualificata per la sua prima serie di finale – che si sfida per la gloria del Campionato.” “Con orari di inizio adatti alle famiglie in stadi adatti allo scopo, incoraggiamo tutti i tifosi di football a uscire e vedere questo talento internazionale in azione, oppure a sintonizzarsi per una partita di ogni weekend della Serie Finale in diretta e gratuitamente su 10 Drama.”

Le semifinali di andata si giocheranno nel primo e secondo weekend di maggio, con le prime due squadre che ospiteranno la gara di ritorno. La squadra meglio classificata della stagione regolare che si qualifica per la Grand Final otterrà il diritto di ospitare la Grand Final della Ninja A-League 2026, che si giocherà nel weekend del 16-17 maggio. Le Elimination Finals si terranno nell’ultimo weekend di aprile, dopo la pausa internazionale femminile, con i biglietti che saranno messi in vendita nelle prossime settimane.

Serie
Finali Ninja A-League Femminile 2026
Settimana 1: Finali a eliminazione, sabato 25 aprile
● Canberra United vs Melbourne Vittoria, 14:00 (AEST) sabato 25 aprile al
McKellar Park – In diretta su 10 Drama, Paramount+ e 10 Streaming.

● Brisbane Roar FC vs Adelaide United, 17:00 (AEST) di sabato 25 aprile allo
Spencer Park – Live su Paramount+ e 10 streaming.

Settimana 2: Semifinali (Leg 1), 2-3 maggio
● Vincitore della finale a eliminazione con il posto più basso contro Melbourne City
● Vincitore della finale eliminatoria più alto contro Wellington Phoenix

Settimana 3: Semifinali (Leg 2), 9-10 maggio
● Melbourne City vs vincitore della finale a eliminazione più
basso● Wellington Phoenix vs vincitore

della finale eliminatoria più in classificaSettimana 4: Grand Final, 16-17 maggio
● Vincitore della semifinale più ben classificato vs Vincitore della semifinale con il ranking più basso

LND Open: dal digitale al territorio, il calcio che abbatte le barriere

Credit: LND

Al centro del progetto, una visione chiara: premiare quelle realtà che, attraverso l’attività eSport, hanno saputo interpretare il calcio digitale come strumento di inclusione, superando barriere geografiche, culturali, di genere e legate alla condizione fisica. Un impegno che, grazie alla collaborazione con Connessioni Sociali nell’ambito del progetto #IoRampo, si traduce in un intervento reale e misurabile: la donazione di rampe per l’accesso alle persone con disabilità. Un gesto concreto, simbolo di un cambiamento culturale più ampio, che amplia il concetto stesso di accessibilità, includendo anche la dimensione architettonica tra le barriere da abbattere. Nel corso della serata sono state premiate due realtà del territorio pugliese che hanno incarnato al meglio questi valori.

Il riconoscimento è stato conferito al Fasano Calcio, premiato per la continuità e la sensibilità dimostrate nel tempo all’interno delle attività eSport LND. Dal 2020, il club ha utilizzato il calcio digitale come strumento per superare distanze, differenze e limiti, costruendo un percorso coerente e inclusivo. Il premio, ritirato dal Presidente eSports Stefano Mascipinto, rappresenta oggi la naturale evoluzione di questo impegno, arricchito da un intervento concreto volto all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Accanto al Fasano, è stato premiato anche il Bitonto Calcio, con un riconoscimento assegnato al Responsabile della Comunicazione Clemente Calabrese, figura centrale all’interno della società e testimonianza diretta del valore dell’inclusione vissuta quotidianamente. Un premio che sottolinea come il calcio, anche nella sua dimensione digitale, possa rappresentare uno spazio reale di partecipazione, ruolo e dignità. A rendere ancora più significativo il momento, la presenza dei vertici istituzionali della Lega Nazionale Dilettanti, tra cui il Presidente Giancarlo Abete, il Presidente del Comitato Regionale Puglia Vito Tisci e il Coordinatore del Dipartimento LND eSport Santino Lo Presti, insieme ai rappresentanti dell’Area CSR e del partner progettuale Connessioni Sociali con Alessandro Berlucchi ed Evelyn Venuto.

Da sinistra, il Presidente del Bitonto Calcio Antonello Orlino, l’Amministratrice di Connessioni Sociali Evelyn Venuto. il Presidente del Fasano eSports Stefano Mascipinto, il Direttore Commerciale di Connessioni Sociali Alessandro Berlucchi, il Coordinatore del Dipartimento LND eSport Santino Lo Presti, il Presidente della LND Giancarlo Abete. il Presidente del CR Puglia Vito Tisci, Elisa Bianco e Marianna Prete dell’Area di Responsabilità Sociale della LND. Davanti a loro Clemente Calabrese e Gianni Romito.  

Il Presidente di Connessioni Sociali Andrea Venuto ha sottolineato come la collaborazione con la LND rappresenti un esempio concreto di come anche il calcio digitale possa generare impatto reale, trasformando il riconoscimento in un’azione tangibile di accessibilità e rafforzando un principio fondamentale di equità e partecipazione. “La collaborazione con FIGC – Lega Nazionale Dilettanti, attraverso LND eSport, dimostra come anche il calcio digitale possa contribuire a generare impatto concreto sui territori. Con Connessioni Sociali – Società Benefit abbiamo scelto di collegare questo percorso al progetto #IoRampo, trasformando il riconoscimento LND Open in un’azione tangibile di accessibilità. È un segnale importante perché – aggiunge il Presidente Venuto – quando soggetti istituzionali promuovono iniziative che rendono gli spazi realmente accessibili, si rafforza un principio di equità che riguarda la qualità della nostra convivenza civile. L’accessibilità non è un tema settoriale, ma una condizione necessaria perché diritti, partecipazione e opportunità siano effettivamente garantiti a tutti.”

Sulla stessa linea, il Coordinatore del Dipartimento LND eSport Santino Lo Presti ha evidenziato il valore strategico del progetto: “Con LND Open vogliamo compiere un passo ulteriore: non limitarci a raccontare l’inclusione, ma costruirla concretamente. Il calcio digitale ci ha permesso di raggiungere contesti e persone che il calcio tradizionale fatica a coinvolgere, ma oggi sentiamo la responsabilità di trasformare questa opportunità in interventi reali, capaci di migliorare la qualità della vita nei territori. LND Open rappresenta esattamente questo: un ponte tra il mondo virtuale e quello reale, nel quale i valori dello sport diventano azioni, accessibilità e partecipazione”.

LND Open si inserisce nel più ampio percorso tracciato dal progetto “Vinciamo Insieme”, rafforzando ulteriormente il ruolo sociale del calcio digitale all’interno del sistema LND. Un modello che dimostra come innovazione e tradizione possano convergere in una visione comune, capace di mettere al centro la persona. Perché oggi, più che mai, il risultato più importante non è quello sul campo, ma quello che si costruisce ogni giorno fuori dal campo, nei territori, nelle comunità, nella vita delle persone.

 

AIC sostiene la Class Action “Justice For Players” contro FIFA

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Associazione Italiana Calciatori (AIC) annuncia il proprio sostegno alla class action promossa da Justice for Players (JfP) contro la FIFA. L’azione legale, avviata il 4 agosto 2025 dalla fondazione olandese JfP, riguarda tutti i calciatori e le calciatrici che hanno militato in club dell’UE e del Regno Unito dal 2002 a oggi. L’obiettivo è ottenere un equo risarcimento economico per i mancati guadagni derivanti da norme FIFA sui trasferimenti, dichiarate illegittime dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella sentenza Diarra (4 ottobre 2024).

Secondo una stima preliminare di Compass Lexecon (società di consulenza che fornisce analisi economiche da utilizzare in procedimenti legali), i calciatori e le calciatrici interessati/e avrebbero percepito in media circa l’8% in meno nel corso della loro carriera a causa di tali restrizioni. Oltre al risarcimento, la class action punta a riforme strutturali della governance del calcio, in linea con il diritto UE, introducendo un reale coinvolgimento dei sindacati dei calciatori nei processi decisionali relativi alle condizioni di lavoro.

Si stima che circa 100.000 calciatori/calciatrici professionisti/e possano aderire all’azione.
L’iniziativa è gestita dallo studio “Finch Dispute Resolution”, con il supporto legale di Dupont-Hissel, ed è finanziata dalla società Deminor Litigation Funding, senza costi né rischi per i calciatori e le calciatrici partecipanti.

Serie A Tesys, tutte insieme appassionatamente: remake TikiTaka-CMB. Audace, salvezza a un passo

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

IL PROGRAMMA – Cagliari e Kick Off, a tre punti di distanza l’una dall’altra, si giocano l’ultimo posto disponibile per i playoff: per le sarde c’è la visita dell’Audace Verona, mentre per le All Blacks la sfida è con la vice-capolista Women Roma. Tornando all’Audace, la salvezza potrebbe diventare realtà anche in caso di sconfitta, a patto però che il Montesilvano – indietro di 4 lunghezze rispetto alle rossonere – non passi in casa di una delle 8 sorelle d’Italia: la Soccer Altamura. Per il TikiTaka c’è subito il remake di Coppa col CMB, che l’ha battuto in semi. Poi il classico “derby tra rapaci”, Lazio-Okasa Falconara, che accende il duello a distanza tra le marchigiane di Domenichetti e le abruzzesi di Marzuoli: in palio, nei prossimi due turni, c’è il quarto posto e quindi il fattore campo nell’eventuale “bella” dei quarti.

SERIE A TESYS – 21ª GIORNATA

19 APRILE – ORE 18
CAGLIARI-AUDACE VERONA

FEMMINILE MOLFETTA-BITONTO

KICK OFF-WOMEN ROMA

LAZIO-OKASA FALCONARA

SOCCER ALTAMURA-MONTESILVANO

TIKITAKA FRANCAVILLA-CMB

 

Campionato Serie C: il programma gare della ventunesima giornata. Caronnese-Women Torres in diretta streaming

credit photo: Federico Fenzi, photo agency Calcio Femminile Italiano

Domenica 19 aprile il campionato di Serie C torna in campo con la ventunesima giornata, apre il turno questo pomeriggio il match Uri-Azalee Solbiatese (A, ore 14.15). Due le variazioni di orario: si comincia con Catania FC-Women Lecce (D, ore 11.30) e a seguire Caronnese-Women Torres (A, ore 14.30). Tutte le altre gare si giocheranno regolarmente alle ore 15.30. Il match Caronnese-Women Torres sarà trasmesso domenica in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube della Lega Nazionale Dilettanti.

Designazioni arbitrali

Girone A: Uri-Azalee Solbiatese (Nonna di Sassari), Caronnese-Women Torres (Puglisi di Busto Arsizio), Lesmo-Moncalieri (Ozmen di Como), Pro Sesto-Angelo Baiardo (Sabatino di Cinisello Balsamo), Tharros-Real Meda (Palmeri di Cagliari), Torino FC-Sedriano (Gomba di Alba Bra)

Girone B: Azzurra San Bartolomeo-Sudtirol (Azzarà di Rovereto), Comunale Tavagnacco-Pro Palazzolo (Pesco di Pordenone), Dolomiti Bellunesi-Academy Calcio Pavia (Vaccher di Conegliano), Orobica Calcio Bergamo-Trento Academy (Pallavicini di Cremona), Real Vicenza-ChievoVerona (Benetazzo di Padova), Villorba Treviso-Venezia 1985 (Bandiziol di Portogruaro)

Girone C: Ascoli-Roma CF (Chincoli di San Benedetto del Tronto), Chieti-Jesina Aurora (Argentieri di Lanciano), Gatteo Mare-Riccione (Vittorelli di Rimini), Grifone Gialloverde-Casolese (Marchetti di Ciampino), Original Celtic Bhoys-Montespaccato (Hlovyak di Bologna), Reggiana-Nuova Alba (Vitale di Bologna)

Girone D: Academy Abatese-Pink Sport Time (Teta di Battipaglia), Catania FC-Women Lecce (Gattuso di Caltanissetta), Cus Unical-Villaricca (Giglio di Paola), Palermo FC-Colleferro (Cavarretta di Trapani), Salernitana-Virtus Marsala (Masucci di Napoli)

Nazionale Under 19, il commento di Matteucci: “Orgoglioso del percorso”

Per sperare nell’impresa di qualificarsi nuovamente alla fase finale dell’Europeo, la Nazionale Under 19 Femminile avrebbe dovuto battere la Svezia e sperare. A Boras, nella terza e ultima giornata del Round 2, è invece arrivato un pareggio senza reti, che non basta all’Italia per bissare il risultato del 2025, quando il cammino in Polonia portò l’Italia tra le prime quattro d’Europa e al Mondiale Under 20 che si giocherà a settembre sempre in Polonia. Finisce a testa alta l’avventura della squadra di Nicola Matteucci, che con la sconfitta (5-1) di tre giorni fa contro i Paesi Bassi aveva compromesso il suo cammino nel Gruppo A5: un’Italia che nei 90 minuti della Boras Arena avrebbe meritato la vittoria ma che ha dovuto fare i conti con le grandi parate di Karlsson, decisive per la qualificazione della Svezia alla fase finale che si giocherà tra il 27 giugno e il 10 luglio in Bosnia.

MATTEUCCI “Come le ragazze si porteranno dietro l’esperienza dello scorso anno, così faranno con questa stagione – le parole del tecnico –. Gli episodi, come quelli accaduti nella partita contro i Paesi Bassi, possono condannare, ma a quest’età è un valore da tenersi ben stretto. L’insegnamento è quello di trovare le soluzioni a tutto ciò che succede. Non era semplice trovare le motivazioni dopo una sconfitta come quella di martedì: le ragazze lo hanno fatto, dimostrando che si può sbagliare una partita ma non dimenticando mai di onorare la maglia. Anche allo staff ho chiesto di rimanere unito e vicino alla squadra come ha sempre fatto lungo il cammino perché le ragazze lo meritano. La partita di oggi è stata dominata in lungo e in largo anche in 10, con una prestazione di livello sia agonistico che tecnico: questa squadra merita applausi e spero che chi ha visto la partita lo abbia fatto”.

UEFA Women’s Under 19-Championship | Round 2
CALENDARIO, RISULTATI E CLASSIFICA DEL GRUPPO A5

Prima giornata (sabato 11 aprile)
ITALIA-Ucraina 2-0
Paesi Bassi-Svezia 1-2

Seconda giornata (martedì 14 aprile)
ITALIA-Paesi Bassi 1-5
Svezia-Ucraina 1-0

Terza giornata (venerdì 17 aprile)
Svezia-ITALIA 0-0
Ucraina-Paesi Bassi 0-2

Classifica: Svezia 7, Paesi Bassi 6, ITALIA 4, Ucraina 0

Danimarca-Italia: la moviola del match ai raggi X

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Prima gara di ritorno in casa delle danesi, per le Azzurre di Mister Soncin, cariche dell’auspicio di fare bene dopo quanto visto in Serbia nel risultato finale a dir poco tennistico. La direttrice di gara lascia giocare le due compagini, quasi “all’inglese”, come si suol dire: a centrocampo i falli vengono fischiati raramente e il gioco fluisce quasi del tutto indisturbato. Tuttavia, è doveroso sottolineare alcuni episodi che hanno lasciato qualche cenno di perplessità.

In una prima parte a tinte danesi in cui l’Italia attende e cerca di barcamenarsi per uscire dalla propria metacampo prevale la fisicità delle padrone di casa, spesso redarguite dalle italiane per un eccesso di foga nel forzare la giocata o la marcatura (vedi, per esempio, i falli su Caruso in avvio di gara, raddoppiata e triplicata in maniera aggressiva). Sponda danese, Gejl riesce spesso a farsi commettere fallo da parte delle Azzurre, in particolare Giugliano, e Fløe si conquista preziosi falli nei pressi dell’area di rigore.

Al 20′ Oliviero commette un brutto fallo ai danni di Ballisager, che però non viene sanzionato pur trattandosi di un’entrata con il piede a martello. Il giallo sarebbe stato anche corretto, vista l’entità del contatto (Oliviero non figurava tra le diffidate). Le Azzurre vengono interrotte più frequentemente poiché più fallose; va anche rimarcato il gioco pericoloso di Dragoni al 30′ ai danni di Ballisager, che l’arbitra lascia correre. Un giallo, in questo contesto, sarebbe stato anche adeguato: la calciatrice italiana ha effettivamente la gamba tesa e, soprattutto, manca il viso della danese di pochissimo (difatti reclama il cartellino mimandone il gesto).

Al 45′ la direttrice di gara fischia un fallo a favore della Danimarca e ammonisce Salvai per una manata a Fløe, che accentua la caduta dopo il braccio largo della numero 23 azzurra. Le proteste s’innalzano soprattutto da parte della juventina e del tecnico, del tutto contrari alla decisione. Confrontandolo con i contrasti precedenti, questo è forse il più leggero, e stupisce che un giallo sia arrivato per primo proprio in quest’occasione e non in quelle immediatamente iniziali.

Quella della seconda frazione è un’Italia che, per quanto bassa e dalle ripartenze di conseguenza complesse, ci crede di più e lo specchio della porta comincia a diventare suo amico (non si può dire lo stesso del cinismo, ancora troppo basso). Non ci sono particolari episodi dubbi, neanche la punizione dal limite concessa all’Italia con l’entrata di Sandbeck su Cantore, al di là della linea di rigore e, quindi, corretta la decisione dell’arbitra di non concedere il rigore al 66′, bensì una punizione invitante.
Altro episodio che scalda la panchina italiana: al 70′ il fallo di Kühl su Girelli dalle parti di dov’era stata penalizzata Cantore non viene sanzionato, benché si tratti di un pestone della calciatrice dell’Atlético Madrid. Perplessità da parte delle Azzurre.

La fiammella azzurra si spegne sotto il peso del vento danese, che torna a imperversare e a ottenere il controllo del gioco: le padrone di casa reclamano un calcio di rigore per un supposto intervento in area di Soffia nell’ultimo quarto di gara, ma è Bredgaard ad andare a caccia del fallo e ad arretrare per prenderlo, giusta la decisione dell’arbitra di non concedere il tiro dal dischetto.

Andrea Soncin: “Felice del gioco espresso, rammaricato per non essere riuscite a sbloccare la gara”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un’ottima Nazionale Femminile non basta per sfondare al Parken Stadium di Copenaghen. Termina, infatti, 0-0 il match contro la Danimarca la gara valida per la quarta giornata del Gruppo 1 della Lega A per le qualificazioni ai Mondiali di Brasile del prossimo anno. Davanti 12mila spettatori le Azzurre subiscono in partenza la fisicità delle danesi per poi prendere le distanze e terminare in crescendo la prima frazione, con una traversa colpita da Soffia e un’occasionissima per Cantore. Nella ripresa ancora un’ottima Italia che concede poco, calciando in maniera pericolosissima con Caruso e su una punizione dal limite di Girelli, ma il risultato non cambia sino al triplice fischio.

Nel post gara, tramite i canali ufficiali del club, a parlare è stato il CT Andrea Soncin che ha commentato sul match: “Questo è un risultato che non ripaga la prestazione eccellente delle ragazze”.
L’allenatore della Nazionale Femminile ha poi aggiunto sulla sfida: “Abbiamo visto una sola squadra in campo. Abbiamo avuto un dominio quasi totale, creando tanto e gestendo i ritmi della gara”.
Il CT ha quindi concluso sottolineando: “Sono contento del gioco espresso, ma rimane il grosso rammarico per non essere riuscite a sbloccare la gara”.

Tutto si deciderà, dunque, nelle ultime due gare in programma a giugno il 6 in casa contro la Serbia ed il 9 in trasferta contro la Svezia. Solo un doppio successo consentirebbe alla Nazionale di sperare ancora nel miracolo del primo posto, che porterebbe direttamente la Nazionale Femminile in Brasile. In caso contrario ci saranno i play-off, che potrebbero comunque consentire di essere protagoniste al Mondiale dell’estate del 2027.

Danimarca-Italia, goal cercasi – Caruso divora-chance: qualificazione rimandata

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Né vincitrici, né vinte nella giocata tra Danimarca ed Italia in ottica qualificazione ai mondiali. Due spezzoni completamente differenti quelli del faccia a faccia concluso a Copenaghen, con un crescendo post intervallo tutto tricolore che merita menzione.

In ripresa (dopo il pari a reti bianche)  la squadra legata a Soncin non viene rimescolata ma la stessa apre con una sfilza di angoli a favore che puntano l’area locale; le azioni non tramutano in alcun vantaggio, buoni, però, i tentativi (ben 6 le proposte da angolo in un quarto d’ora). Molto più propositiva in attacco la Nazionale azzurra che conquista una punizione da distanza ravvicinatissima al 68’: a proporre Giugliano per Caruso che non centra la porta e si dispera! L’ennesima occasione ghiotta mancata per un soffio.

Al 77’ la prima forza a rinfrescare l’Italia: via Dragoni per Beccari. La compagine azzurra tenta ancora di far saltare gli schemi e l’episodio che vede Girelli subire un fallo accende le speranze; è la stessa capitana a presentarsi nella gestione: c’è il muro, però, a bloccare la conclusione.

Nessuna modifica negli ultimi minuti, con una stretta di mano che vale un punto ciascuno. Per la Nazionale azzurra è ancora attivo il sogno qualificazione che ora passerà necessariamente dai prossimi appuntamenti per sperare nello scenario migliore. Ancora momentaneo il secondo posto statistico, mentre la Svezia potrebbe avanzare già quest’oggi, visto l’impegno con la Serbia.

C’è ancora una scossa che vuole materializzarsi, una scossa che questa Italia così unita può dare ad una fase così delicata ed intensa. Le emozioni non mancano, altre sono, invece, ancora tutte da vivere: lo si potrà fare a giugno, quando a contrapporsi con le atlete italiane saranno proprio Serbia e Svezia.

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