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Danimarca-Italia, goal cercasi – Caruso divora-chance: qualificazione rimandata

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Né vincitrici, né vinte nella giocata tra Danimarca ed Italia in ottica qualificazione ai mondiali. Due spezzoni completamente differenti quelli del faccia a faccia concluso a Copenaghen, con un crescendo post intervallo tutto tricolore che merita menzione.

In ripresa (dopo il pari a reti bianche)  la squadra legata a Soncin non viene rimescolata ma la stessa apre con una sfilza di angoli a favore che puntano l’area locale; le azioni non tramutano in alcun vantaggio, buoni, però, i tentativi (ben 6 le proposte da angolo in un quarto d’ora). Molto più propositiva in attacco la Nazionale azzurra che conquista una punizione da distanza ravvicinatissima al 68’: a proporre Giugliano per Caruso che non centra la porta e si dispera! L’ennesima occasione ghiotta mancata per un soffio.

Al 77’ la prima forza a rinfrescare l’Italia: via Dragoni per Beccari. La compagine azzurra tenta ancora di far saltare gli schemi e l’episodio che vede Girelli subire un fallo accende le speranze; è la stessa capitana a presentarsi nella gestione: c’è il muro, però, a bloccare la conclusione.

Nessuna modifica negli ultimi minuti, con una stretta di mano che vale un punto ciascuno. Per la Nazionale azzurra è ancora attivo il sogno qualificazione che ora passerà necessariamente dai prossimi appuntamenti per sperare nello scenario migliore. Ancora momentaneo il secondo posto statistico, mentre la Svezia potrebbe avanzare già quest’oggi, visto l’impegno con la Serbia.

C’è ancora una scossa che vuole materializzarsi, una scossa che questa Italia così unita può dare ad una fase così delicata ed intensa. Le emozioni non mancano, altre sono, invece, ancora tutte da vivere: lo si potrà fare a giugno, quando a contrapporsi con le atlete italiane saranno proprio Serbia e Svezia.

Soffia e Dragoni formato “deluxe” non evitano lo 0-0 iniziale – Troppa Danimarca, ma è tutto aperto

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È un’Italia che incappa nell’insidioso pressing danese quella del primo half del match odierno.

Tanta Danimarca nei primi frangenti con le azzurre estremamente impegnate in copertura. Ostacola solo in difesa l’11 di Soncin, con Soffia che blocca una grande ripartenza “rossa” al 22’; pare difficile da arginare la evidente verve di Harder e compagne nella mezz’ora della gara in corso, ma che palla offerta da Giugliano a Cantore! Perfette le tempistiche d’avanzata dell’attaccante dello Spirit che, tutta sola di fronte a Thisgaard, calcia troppo debolmente per impensierire.

Brivido, poi, quello dato da una Soffia raggiante che propone di prima intenzione con uno spunto che finisce solamente a “baciare” la traversa.

Nonostante tutto, la squadra dello stivale non perde iniziativa ed ottiene due corner consecutivi impacchettati Cantore che non impattano sul tabellino ma sanno di presenza e speranza. Si prosegue con l’ormai evidente difficoltà azzurra nel trovare un varco utile a dare un leggero sprint alla partita, prolungata mediante 2 di recupero; l’ultima azione a chiudere i primi 45+2 è tutta delle locali che confermano lo 0-0.

L’obiettivo all’intervallo è ormai certo: risolvere la martellante forza casalinga per poter scacciare gli spettri di una possibile avanzata (in termini di punteggio), ricordando che solamente la formazione in vetta accederà direttamente al mondiale. All’orizzonte un cambio d’assetto del CT della Nazionale ospite per un 100% d’incisività: chi proporrà quest’ultimo per la seconda parte mancante? C’è, intanto, un equilibrio fragile, costruito su intensità e attenzione, che lascia presagire una ripresa aperta a ogni scenario, dove saranno i dettagli (e probabilmente la lucidità nei momenti chiave) a fare la differenza.

Pamela Conti dopo il Venezuela c’è l’India. La CT ammette: “Sono stata vicina alla Nazionale”

Nuova esperienza iniziata da qualche mese per Pamela Conti Pamela Conti: la classe ’82 italiana, infatti, da gennaio è la nuova CT della Nazionale Femminile Indiana Under 17. Dopo aver guidato la prima squadra del Venezuela altra tappa all’estero, quindi, per la coach siciliana, ex attaccante con 94 presenze in Nazionale.
Nei giorni scorsi Conti è stata intervistata dal sito di Gianluca Di Marzio al quale ha raccontato: “In Europa e in Italia non ho mai trovato spazio. Sono rimasta umile e ho continuato a studiare e formarmi il più possibile oltre ad avere l’opportunità di tornare nel proprio Paese“.
Conti poi ammette di essere stata vicino alla Nazionale, ma non come avrebbe voluto lei: “Mi aveva chiamato la Nazionale per diventare assistente tecnico nel 2023 quando è arrivato Soncin. Avevo rifiutato perché avevo ancora un anno di contratto con il Venezuela e avevo la possibilità di partecipare al Mondiale U20“.
La coach poi continua puntualizzando: “Penso di essere un primo allenatore e non un assistente. Quindi ho preferito dire di no e fare la mia strada con la speranza di tornare in Italia e in Europa a dimostrare il mio valore“.
La CT ha poi parlato del suo percorso in panchina ricordando: “Quando sono arrivata in Venezuela, così come in India, non tutte le ragazze stavano bene fisicamente. Non erano abituate ad andare in palestra o ad allenarsi due volte al giorno. Il lavoro principale, più che quello tecnico-tattico, è stato far cambiare questa mentalità per far diventare le ragazze delle professioniste“.
Dopo aver smesso gli scarpini è iniziato da tecnico sul quale ammette:  “È qualcosa che senti dentro. Gli ultimi anni sia in Russia sia alla Torres mi hanno fatto capire che volevo fare questo. Tante volte non ero d’accordo con le decisioni degli allenatori perché vedevo qualcosa di diverso rispetto a loro“.

Danimarca-Italia, ufficiale l’11 azzurro – Tandem d’attacco a Cantore-Girelli, torna Soffia

Photo Credit: Francesco Farina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Torna il grande match tra Italia e Danimarca per la qualificazione ai mondiali programmati per il 2027 in Brasile.

Dopo il pareggio di 1-1 tra le due deciso nel secondo step della competizione disputato in casa azzurra, la squadra di Soncin vuole provare a cavalcare l’onda dell’entusiasmo trovata martedì con la larga vittoria sulla formazione serba; intanto, un secondo posto del gruppo A che grida modifica. Sarà, quindi, importantissimo continuare con ottimismo e sperare in un altro risultato positivo per rimanere tra le contendenti alla prossima Coppa del Mondo.

Per la gara odierna che avrà luogo al Parken Stadion di Copenaghen, il CT Andrea Soncin propone un 3-5-2 ed un vestito tattico dimensionato ad hoc con Cantore e Girelli (che indosserà la fascia da capitano); contro le scandinave la sorpresa Soffia in difesa (non schierata nella precedente contro le stesse biancorosse), Lenzini e Salvai a comporre il muro.

A centrocampo la specialista Giugliano, Dragoni, Caruso, Di Guglielmo e Oliviero a chiudere. In difesa dei pali confermata Laura Giuliani.

Occhi puntati anche sulla disposizione locale: in avanti, infatti, la coppia composta da Fløe e Harder, conosciuta per muoversi in maniera complementare. Fløe agisce come riferimento più avanzato, attaccando la profondità e lavorando spalle alla porta, mentre Harder tende ad abbassarsi tra le linee per legare il gioco, fungendo da raccordo tra centrocampo e attacco e creando superiorità numerica nella zona di rifinitura. La domanda finale è sempre quella: chi porterà i tre punti a casa? Per la Danimarca la possibilità di confermare la vetta momentanea, per l’Italia, invece, quella di dimostrare forte presenza in un palcoscenico internazionale.

Beatrice Fantoni, Villareal: “Grandissima esperienza, sarei felice di poter continuare qui il mio percorso”

“Spero che questa stagione mi lasci nuove conoscenze, tanti nuovi insegnamenti a livello calcistico e nuove esperienze”. A dircelo è stata Beatrice Fantoni, che dalla scorse estate è tesserata con le spagnole del Villareal, e che sulla distanza dall’Italia ammette: “Mi mancano tanto i miei amici e la mia famiglia, mi manca molto anche il cibo, in Spagna si mangia bene ma non come da noi”.
Prima stagione lontano da casa, quindi, per l’ex Sassuolo che sul futuro non si sbilancia: “Non so ancora cosa farò l’anno prossimo però per ora mi ritengo soddisfatta. Sarei felice di poter continuare questa esperienza e la consiglio a tutti quelli che ne hanno la possibilità”.
L’addio al Sassuolo si è concretizzato in estate, e ufficializzato lo scorso agosto, ma la calciatrice a riguardo ricorda: “È nato tutto a dicembre dell’anno scorso, avevo voglia di nuovi stimoli e di rimettermi in gioco. Ho maturato, quindi, l’intenzione di cambiare squadra in quanto stavo trovando poco minutaggio. Tra febbraio e marzo abbiamo trovato un contatto con il Villareal e abbiamo iniziato a parlare ed accordarci per la stagione a venire. Verso fine aprile mi hanno poi chiamata per venire a fare un provino qua in Spagna e a maggio mi hanno comunicato che mi avrebbero preso”. 

 

La classe 2007 sui primi periodi in Spagna, invece, ci racconta: “Fin dal primo giorno mi sono trovata benissimo e a mio agio sia con gli allenatori, sia con le compagne. All’inizio avevo un po’ di paura ma nonostante ciò non potevo chiedere miglior accoglienza. Penso che lo stile di gioco sia stata la cosa
più difficile a cui mi sono abituata, perché era completamente diverso da quello a cui ero abituata a giocare. Mi sono ambientata però bene anche per lo stile di vita, in quanto la zona dove vivo mi ricorda molto l’Italia. Poi c’è anche da dire che gli spagnoli come cultura e cibo sono molto simili agli italiani e quindi ha favorito anche questo”.
Status da titolare, in pratica, nella massima formazione giovanile del Villareal che la centrale difensiva commenta cosi: “Nonostante le difficoltà iniziale posso dire che questa è per me una grandissima esperienza, che mi sta aiutando a crescere e a maturare sia come persona ma soprattutto come calciatrice. Devo ringraziare perciò la società, le compagne e la mia famiglia per rendere possibile tutto ciò”.

 

Sul campionato, invece, la calciatrice sottolinea: “Il campionato sta andando bene, ci aspettavamo magari qualcosa in più però penso ci sia molto margine di miglioramento anche in vista delle stagioni future. Il livello che ho trovato qui è molto alto; la cosa che ho notato sin da primo momento è la tecnica che hanno tutte le ragazze e la velocità con cui gira la palla in campo, cosa che in Italia a volte si vede meno”.
Sulle differenze tra Italia e Spagna, invece, la tesserata numero 23 del Villareal, infine, ha confidato: “Qua ho visto un’etica del lavoro che non fa differenza tra giovanili e prima squadra. La società mette a disposizioni le proprie strutture per favorire la crescita delle ragazze sin dalle giovanili, cercando sin da subito di farti capire cosa e come devi lavorare per arrivare in prima squadra. Penso che quello che manchi un po’ all’Italia, ma che invece ho trovato qua, siano le strutture adatte alla crescita dei settori giovanili”.

Gemma Puntoni, Riccione: “Casolese avversaria non facile! Il derby contro il Gatteo sarà infuocato”

Photo Credit: Riccione Calcio Femminile

Il Riccione è tornato alla vittoria prima contro la Roma CF e, poi, contro la Casolese in una partita all’ultimo respiro e un 3 a 2 che ha dato ulteriore fiamma da ardere alla compagine romagnola in vista degli ultimi due impegni stagionali. A parlare al termine del match contro le toscane e in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano è stata Gemma Puntoni.

La sosta ha aiutato moltissimo il gruppo a ricaricarsi dopo un periodo calcistico piuttosto complesso e ha, di fatto, spinto l’intera squadra a fare bene: «La sosta è stata molto importante, ci è servita per recuperare energie sia fisiche che mentali dopo un periodo intenso.»

Giocare contro la Casolese è stato tutt’altro che facile, però la compagine biancazzurra ha letto bene i momenti della partita e l’ha approcciata con l’agonismo e la carica giusta: «La Casolese è una buona squadra, non è stata una partita semplice, anche a causa della temperatura molto afosa di domenica. Nonostante questo, siamo entrate in campo con la mentalità e l’agonismo giusto, affrontando la gara nel modo corretto.»

In una specie di sommario della stagione, Puntoni ha affermato che il gruppo è piuttosto soddisfatto del percorso condotto dall’inizio della stagione fino a questo momento, ma che avrebbe comunque sperato di accumulare qualche punto in più: «Siamo felici del percorso della squadra e della Società.  Abbiamo buone qualità e tanta voglia, anche se c’è però un po’ di rammarico per la consapevolezza di aver lasciato qualche punto per strada.»

La calciatrice ha infine introdotto il derby contro il Gatteo, la penultima gara della regular season e non una partita qualsiasi, perché ci sarà una carica diversa: «I derby contro il Gatteo sono sempre le partite più infuocate del campionato, tra noi c’è quella rivalità sana che rende la partita ancora più accesa. In questa situazione sarà fondamentale entrare in campo con mentalità vincente e mantenere la concentrazione per restare lucide. Sappiamo che loro daranno tutto, ma noi sicuramente faremo altrettanto.»

Si ringraziano Gemma Puntoni, la Team Manager Camilla Fuzzi e il Riccione Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la grande fiducia.

Nazionale Femminile in Danimarca per l’impresa: negli ultimi 5 precedenti due successi per le Azzurre

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo la vittoria sulla Serbia la Nazionale Femminile torna in campo per sfidare la Danimarca, nelle qualificazioni al Mondiale di Brasile del 2027. Al Parken Stadium di Copenaghen le Azzurre del CT Andrea Soncin incrociano le danesi in un delicato match, rivisto diverse volte negli ultimi anni, che può valere la testa del girone per l’Italia in caso di successo.
L’ultimo scontro tra le due formazioni è molto fresco e risale allo scorso marzo, nella seconda giornata del Gruppo 1 della Lega A per le qualificazioni ai Mondiali di Brasile. La sfida si chiuse in parità per 1-1 con Piemonte a segno nel primo tempo, al 20′, Harder a sbagliare un rigore ad inizio ripresa mentre Holdt al 19′ della seconda frazione pareggiò definitivamente la gara.

Nell’aprile del 2025, invece, successo Azzurro per 0-3 in terra danese, nella UEFA Nations League. Dopo 45′ senza reti Caruso sblocca il match al quarto d’ora della ripresa con Di Guglielmo e Girelli a concludere l’opera negli ultimi 10′ della gara. Nel febbraio dello scorso anno, però, fu la Danimarca a vincere in Italia, sempre nella Nations League, per 1-3. Anche in questo caso tutto è deciso nel secondo tempo, dopo il primo chiuso 0-0. Faerge al 7′ porta avanti le danesi con Cambiaghi a trovare il momentaneo pari al 13′. Holmgaard riporta, poi, avanti le ospiti alla mezzora con Thomsen a siglare l’ultimo gol in pieno recupero condannando le ragazze di Soncin.

Andando ancora più dietro nel tempo troviamo la vittoria dell’Italia nel febbraio 2022 nell’ Algarve Cup. In questa circostanza a timbrare il risultato finale di 1-0 per le Azzurre fu Barbara Bonansea al 5′ della ripresa. Per chiudere il riepilogo sugli ultimi 5 precedenti tra le due formazioni bisogna arrivare al dicembre del 2020 quando fu pareggio ad occhiali di bicchiere in terra danese, nelle qualificazioni per l’Europeo.

Eyram Ocloo, Real Vicenza: “Il punto con l’Orobica spinta morale enorme! Contro il Chievo il nostro pubblico sarà un’arma in più”

Photo Credit: Real Vicenza Calcio Femminile

Non si può ancora parlare di “salvezza”, per il Real Vicenza, che deve giocarsi le sue carte migliori per la permanenza in Serie C senza passare dai playout. A dare un’iniezione di fiducia in questa ultima fase della regular season è stato sicuramente il pareggio contro l’Orobica capolista e già aritmeticamente pronta alla Promozione, al termine della quale ha parlato, in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano, Eyram Ocloo.

Mettere in cassaforte un punto, in questo momento della stagione e contro la capolista, rappresenta molto di più di un semplice passo verso la salvezza, in quanto è lo specchio di una squadra che ha un grande valore e che non ha paura di dare tutto, anche rischiando«Il punto rappresenta una spinta morale enorme; fermare la capolista dimostra che il nostro valore va oltre la classifica e ci dà la consapevolezza necessaria per affrontare le ultime partite.»

Le venete hanno preparato la gara concentrandosi soprattutto sulla compattezza per evitare le incursioni da parte di una squadra, come l’Orobica, che ha fatto del gol e della sfrontatezza la propria presentazione sui campi avversari: «Per la preparazione della partita abbiamo puntato tutto sulla compattezza e sul sacrificio, studiando le loro caratteristiche per limitarle al massimo. Sapevamo che in trasferta sarebbe servita una soglia di attenzione altissima per ogni singolo minuto, e così è stato.»

Vista e considerata la forza della capolista, la sua esperienza anche in categorie superiori e la sua determinazione a fare terra bruciata, il punto conquistato è più di oro colato, e la gioia del gruppo al triplice fischio è stata incontenibile ma, soprattutto, ha trionfato l’orgoglio corale«Tantissimo orgoglio per aver lottato su ogni pallone senza mai mollare. Vedere la gioia negli occhi delle compagne dopo il fischio finale è la ricompensa più bella.»

La penultima partita andrà in scena contro il Chievo. A supportare le vicentine sarà anche il pubblico biancorosso, che ha sempre dato manforte al gruppo e ha saputo essere l’arma vincente nei momenti più complicati: «Contro il Chievo sarà un’altra battaglia e il supporto del nostro pubblico sarà l’uomo in più in campo. Ci aspettiamo un ambiente caldo e trascinante; vedere le tribune piene ci dà quella carica extra necessaria per superare i momenti di stanchezza in questo rush finale.»

Si ringraziano Eyram Ocloo, Camilla Tresso e il Real Vicenza Women per il tempo, la disponibilità e l’immensa fiducia.

Qualificazioni ai Mondiali di Brasile: in Europa oggi si scende in campo per la quarta giornata

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Quarta giornata in programma oggi nelle qualificazioni al Mondiale Femminile del prossimo anno in Brasile. Si torna in campo, infatti, nelle tre leghe, A-B-C, che metteranno in palio posti disponibili alla massima rassegna in programma nell’estate del 2027.
Per quanto riguarda la Lega A il gruppo 1 vede la capolista Danimarca, in testa con 7 punti, ricevere alle 15:00 l’Italia, alle spalle con 4, mentre la Svezia terza alla pari con le Azzurre ospitare un’ora dopo la Serbia, fanalino di coda con 1 solo punto.
Nel gruppo 2, invece, si parte alle 16:00 con Repubblica d’Irlanda e Polonia opposte, con le padrone di casa a quota 3 e le ospiti a 1, mentre alle 21:10 la Francia cercherà il sorpasso sui Paesi Bassi, che con 7 punti sono avanti di un punto alle transalpine.

Nel gruppo 3, poi, alle 16:00 intreccio tra la Spagna, seconda con 6 lunghezze in graduatoria, e l’Ucraina, ultima a quota 0, mentre l’Islanda, a quota 3, attende l’Inghilterra, a punteggio pieno con tre vittorie, alle ore 18:30.
Nel gruppo 4, infine, alle 17:00 intreccio tra la Slovenia, con tre punti, e la Norvegia, a 6, mentre un’ora dopo l’Austria, ultima sempre sconfitta, con la Germania prima della classe a punteggio pieno. Chi termina in testa vola direttamente in Brasile.
Trentadue nazioni accederanno anche ai play-off a fine anno (12 ciascuna dalla League A e dalla League B e otto dalla League C). I contendenti ai play-off si contenderanno altri sette posti in Brasile e un altro posto nei play-off interconfederazioni a febbraio 2027.
Queste invece le gare delle Leghe B e C.

Gruppo B1
Montenegro vs Repubblica Ceca (14:00)
Albania vs Galles (18:00)

Gruppo B2
Turchia vs Svizzera (18:00)
Malta vs Irlanda del Nord (19:00)

Gruppo B3
Slovacchia vs Portogallo (16:00)
Lettonia vs Finlandia (19:00)

Gruppo B4
Lussemburgo vs Israele (18:00)
Belgio vs Scozia (20:30)

Gruppo C1
Estonia vs Lituania (16:00)
Liechtenstein vs Bosnia ed Erzegovina (16:00)

Gruppo C2
Croazia vs Gibilterra (16:30)
Kosovo vs Bulgaria (18:00)

Gruppo C3
Ungheria vs Macedonia del Nord (15:00)
Azerbaigian vs Andorra (15:00)

Gruppo C4
Isole Faroe vs Georgia (18:00)

Gruppo C5
Romania vs Cipro (15:00)

Gruppo C6
Bielorussia vs Kazakistan (14:00)

Valeria Anteri, coach Virtus Marsala: “Evidente la crescita in termini d’atteggiamento e gioco. Continueremo a dare tutto in questo finale”

Photo Credit: Le foto di Bea

Da quella emozionante vittoria del campionato d’Eccellenza, avvalorata dall’esito conquistato sul JSL, ne è passato di tempo, e la Virtus Marsala si è affacciata alla serie C con l’umiltà di chi già sapeva di non dover dare nulla per scontato.

Nuova categoria, stessa guida tecnica, però: la formazione citata, infatti, ha consolidato il proprio legame con la coach Valeria Anteri, ancora oggi in prima linea nella missione d’accompagnamento di quella che è ormai diventata una famiglia.

Quello di quest’anno non si può certamente definire percorso privo di ostacoli, per questo motivo la stessa figura in panchina – ai nostri microfoni – ha illustrato punti di forza ed aspetti sui quali l’insieme non è riuscito ad impattare: «La differenza sul piano fisico è sicuramente tra quelle che saltano subito all’occhio – ha ammesso Anteri -. Quando sul campo a ritrovarsi sono ragazze di 15/16 anni in piena crescita con altre che non solo sono più grandi d’età ma sono già formate fisicamente, incontrare difficoltà è normale.

Le mie sono ancora in fase di evoluzione, ma c’è stato un upgrade sopratutto a livello mentale; per giocare un campionato del genere c’è bisogno anche di carattere, e loro comunque l’hanno dimostrato, con una consapevolezza tattica che prima non era così definita».

Il collettivo, intanto, è reduce da un finale in equilibrio di fronte al Matera e si appresta a tornare sul verde per gli ultimi due appuntamenti a precedere la chiusura del cammino stagionale; le avversarie? Salernitana ed Academy Abatese, due delle opposte più prolifiche del girone D appartenente. A tal proposito, l’allenatrice ha fatto sapere: «I risultati si conquistano sul campo e, quando abbiamo rimediato le cadute, è perché probabilmente non eravamo pronte a vincere di fronte a determinate situazioni. Ora non abbiamo intenzione di gettare la spugna, ma dobbiamo fare attenzione a due realtà così toste e capaci».

La squadra sembra aver scelto una direzione chiara che non include il mollare; la volontà è quella di chiudere con dignità, determinazione e la consapevolezza di aver lottato oltre ogni ostacolo, nonostante tutto e tutti. È proprio su questo spirito che si concentra anche il punto di vista di Anteri, che guarda oltre i risultati e sottolinea l’importanza dell’impronta che la squadra saprà lasciare in una annata che sta per volgere al termine: «Continueremo a dare tutto in questo finale – ha concluso -. La Virtus lascia sicuramente una ventata di gioventù offerta da profili e personalità che meritano di stare sotto i riflettori, sopratutto dopo il percorso dell’anno scorso in Eccellenza.

Futuro? Vogliamo continuare sulla scia positiva. Siamo consapevoli di aver commesso degli errori che non ripeteremo, per questo motivo faremo leva sull’ottimismo dato dalla crescita in termini di atteggiamento e gioco che ci sono state».

Si ringrazia Valeria Anteri e la società tutta per la gentile concessione.

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