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Lucia Pastrenge, Ternana Women: “La sfida di sabato sarà una vera e propria battaglia”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si avvicina a grandi passi il match salvezza contro il Genoa. Sabato al “Moreno Gubbiotti” di Narni (fischio d’inizio ore 12:30), la Ternana Women è chiamata alla grande prestazione per dare una sterzata al proprio campionato. A fare il punto sul momento che si sta vivendo in casa rossoverde è Lucia Pastrenge.

La sfida contro il Genoa è un vero e proprio snodo per la Ternana Women. Che partita vi aspettate e come vi state preparando? “La sfida di sabato sarà una vera e propria battaglia. È una partita molto stimolante, ci stiamo preparando al meglio e stiamo lavorando tanto su di noi”.
Parlando del Genoa, che tipo di avversario rappresenta e quali sono le difficoltà che vi attendono? “Sicuramente il Genoa è molto organizzato, le insidie sono tantissime dovremo avere la massima attenzione in ogni parte del campo”.
Hai dimostrato di poter contribuire anche in zona gol: quanto può essere importante il tuo apporto in questa fase della stagione? “A questa partita arrivo molto carica, sono felice. Ho ancora tanto da dare e sto cercando ogni giorno di migliorarmi sotto ogni punto di vista”.

Ternana Women-Genoa, sfida salvezza: quale migliore modo per trascorre San Valentino… “Una bella vittoria sabato in occasione di San Valentino sarebbe fantastico”.

De La Fuente, Genoa: “Abbiamo lavorato con intensità e grande attenzione ai dettagli per arrivare pronte alla sfida”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La quattordicesima giornata di Serie A si apre con due anticipi alle 12:30 di sabato. In uno di questi in campo ci sarà il Genoa opposto, al ‘Gubbiotti’ di Narni, alla Ternana Women in un match importantissimo in zona salvezza. A parlare in casa rossoblù, della sfida tra le due formazioni che chiudono la classifica, è stato il tecnico delle rossoblù Sebastian De La Fuente che ai microfoni del club ha affermato:

Questa settimana è stata positiva, abbiamo lavorato con intensità e grande attenzione ai dettagli per arrivare pronte alla sfida”.
L’allenatore del Genoa ha poi aggiunto: È uno scontro diretto importante e servirà concentrazione. La squadra sta crescendo”.
De La Fuente ha quindi concluso: “Troveremo un avversario determinato come la Ternana, anche noi però abbiamo grande voglia di fare risultato”.

Per la sfida contro la Ternana Women sono 25 le convocate in casa Genoa. Assenti Di Bari e Rigaglia alle quali si è aggiunta Nora Lie Eghdami, causa lussazione al gomito destro. Questo l’elenco completo: Abate, Acuti, Bahr, Bargi, Bettalli, Cinotti, Curraj, Cuschieri, Di Criscio, Ferrara, Forcinella, Georgsdottir, Giacobbo, Giles, Hilaj, Korenciova, Lipman, Lucafó, Marchetti, Massa, Mele, Monterubbiano, Parolo, Söndergaard, Vigilucci.

Colantuono, Sassuolo: “Se vogliamo fare risultato dovremo replicare e migliorare la prestazione del derby”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Terza giornata del girone di ritorno per il Sassuolo di mister Salvatore Colantuono, impegnato in trasferta contro il Como Women. La sfida è in programma domani, sabato 14 febbraio alle 12:30 allo stadio Ferruccio di Seregno. Le neroverdi arrivano all’appuntamento forti della vittoria nel derby emiliano contro il Parma, primo successo del 2026 e prima affermazione in Serie A per mister Colantuono.

Il Como, superato all’andata per 1-0 grazie alla rete di Eto, si presenta alla gara dopo il recente esonero di Stefano Sottili, con il nuovo tecnico Paolo Tramezzani alla sua gara d’esordio sulla panchina lariana. Alla vigilia della gara, mister Colantuono ha commentato: “La vittoria della scorsa giornata con il Parma ha portato energia positiva e la squadra in settimana si è allenata con tanta abnegazione.

Domani affrontiamo il Como, squadra che ad inizio stagione è stata una rivelazione. In settimana hanno cambiato guida tecnica, quindi dal punto di vista tattico avremo pochi riferimenti e sicuramente avranno voglia di fare bene. Se vogliamo fare risultato dovremo replicare e migliorare la prestazione del derby, non ci sono alternative. La salvezza si raggiunge con partite attente e gagliarde. Un risultato positivo ci aiuterebbe a dare continuità e a premiare i sacrifici della squadra.”

Olga Ferraro, Lesmo: “Siamo un gruppo unito, che cerca di lavorare bene e di sostenersi sempre”.

credit photo: lesmo
Il Lesmo si trova ad oggi 5° in classifica di un girone A di serie C parecchio competitivo in cui ogni giornata è importante e ogni punto guadagnato (e perso) è fondamentale per il percorso in Campionato.
Fatta questa necessaria premessa, è ben intuibile come ogni ragazza coinvolta nel progetto si impegni a dare il meglio sul rettangolo verde. Olga Ferraro, centrocampista classe ’99 della squadra di mister Andrea Ruggeri, non fa certo eccezione: intervistata da Calcio Femminile Italiano si è raccontata a tutto tondo mettendo ben in chiaro il suo legame con la maglia che indossa da gennaio della stagione 2023-2024.

“Indossare la maglia del Lesmo significa sentirmi parte di qualcosa di importante. È una maglia che rappresenta sacrificio e appartenenza”. Non può essere altrimenti quando si è parte di un gruppo unito che si sostiene nel momento del bisogno e lavora assieme per raggiungere quelli che sono i comuni obiettivi:Nello spogliatoio si respira un ambiente positivo e sano. Siamo un gruppo unito, che cerca di lavorare bene e di sostenersi sempre, anche nei momenti più difficili”.

La centrocampista e miglior marcatrice del Lesmo con 11 reti segnate ha, inoltre, parlato di come si senta pienamente inclusa in un progetto che è a lungo termine e che, passo dopo passo, mira a raggiungere risultati positivi che possano durare nel tempo.

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La sto vivendo in modo abbastanza positivo. Mi sento coinvolta, responsabilizzata e parte attiva del progetto e sto cercando di aiutare la squadra nel modo migliore possibile. Penso di essere cresciuta soprattutto nella gestione dei momenti della partita e mi sento più lucida nelle scelte. Cerco di essere sempre dentro la partita, sia mentalmente che fisicamente. Mi piace lavorare e lottare per la squadra, cercando di trasmettere sempre voglia di sacrificio”. Con questo intento, il suo operato dalla propria posizione al centro del campo si concentra sia nella fase offensiva che in quella difensiva: 
Cerco di essere utile in entrambe le fasi: non posso accettare di subire gol e quindi dò il mio contributo in fase difensiva, ma allo stesso tempo non voglio perdere nemmeno un’occasione che si possa creare davanti. 
Sto lavorando molto sulla pulizia nel gioco e sui movimenti e contro-movimenti senza palla”.

L’anima combattiva del Lesmo, la voglia di imporsi con il proprio gioco anche nei terreni più ostici sono due aspetti che caratterizzano l’indole del club. Prendendo come esempio una partita in particolare Ferraro ha citato quella giocata in trasferta in Sardegna e vinta contro l’Atletico Uri che è servita a dare un’ulteriore spinta di adrenalina alla squadra.

“
Direi la vittoria in trasferta contro l’Uri. Nonostante fosse una partita sulla carta più favorevole rispetto ad altre, è stata molto tosta, soprattutto per le condizioni che ci sono state imposte. Siamo andate oltre ciò che non potevamo controllare, abbiamo lottato e ci siamo portate a casa una vittoria importante, sudata più del dovuto ma sicuramente fondamentale per il nostro percorso”.

I quattro gol segnati contro la Torres riassumono un po’ quanto detto in precedenza sia per l’importanza della classe ’99 nel Lesmo che per il buon momento che lei sta vivendo con la maglia della squadra lombarda.

“
È stata un’emozione particolare. Segnare quattro gol non capita spesso, a me non era mai successo ed è stata una bella soddisfazione. Dedico questo successo a tutte noi e a chi lavora dietro le quinte“.

Questo fine settimana sarà la volta del derby in trasferta contro il Sedriano per una partita che si preannuncia tanto avvincente quanto interessante dal punto di vista tecnico-tattico.

“
Mi aspetto una partita combattuta contro il Sedriano, credo che arriveranno molto determinate, soprattutto in ricordo della gara d’andata. In allenamento cerchiamo sempre intensità, unita a tecnica e tattica: studiamo le avversarie per prepararci al meglio, senza però snaturare il nostro modo di giocare”.

Cristina Merli, Lumezzane: “Contenta della stagione che stiamo facendo finora. Derby col Brescia? Non sarà una partita come le altre”

Photo Credit: FC Lumezzane

Il Lumezzane ha vinto la prima gara del girone di ritorno di Serie B, superando nel sedicesimo turno in trasferta il San Marino Academy per 1-0. Un risultato importante per la squadra di Nicoletta Mazza che centra la decima vittoria in campionato e consolida il secondo posto di Serie B, tenendo distante di tre punti il Cesena, ma allo stesso tempo il divario dalla vetta occupata dal Como.
Domani alle 14.30 al «Saleri» il derby contro il Brescia e per molte giocatrici del Lume non sarà una gara come tutte le altre: lo sa in particolar modo Cristina Merli, centrocampista classe ’95 che dopo esperienze proprio nel club biancoblu e nell’H&D Chievo Women FM ha deciso di tornare pochi mesi fa nella provincia bresciana sposando il progetto della società rossoblù.

Cristina quest’anno hai scelto Lumezzane: cosa ti ha spinto a prendere questa decisione?
«Mi ha spinto a scegliere Lumezzane il progetto e l’idea che fosse il posto giusto per me».

Una scelta che, per il momento, si sta rivelando positiva: infatti, il Lumezzane è secondo dopo sedici giornate di Serie B con tre punti di vantaggio sul Cesena e sette di distacco dal Como leader del campionato.
«Si, sono molto contenta della stagione. Il Como è una grande squadra con giocatrici importanti, ma essere lì dopo di loro ci deve rendere orgogliose del percorso che stiamo facendo».

Commentiamo il successo di misura sul campo del San Marino Academy: una vittoria sofferta, ma allo stesso tempo anche meritata.
«Vittoria importante per continuare la striscia di risultati positivi: non è stata una partita facile, ma era fondamentale farla nostra».

Tra pochi giorni ci sarà il derby contro il Brescia: ovviamente, l’obiettivo per te e le tue compagne sarà quello di cercare di ottenere un risultato positivo per restare attaccate alla vetta.
«Sì, aldilà dell’avversario l’obiettivo è quello di fare prestazione e portare a casa un risultato positivo».

La gara tra Lumezzane e Brescia si giocherà di sabato: dal tuo punto di vista può essere una giornata favorevole per vedere più spettatori al «Saleri»?
«Si, può essere favorevole: mi auguro di vedere il Saleri con tanti tifosi».

Inoltre, per te il derby di sabato non sarà una sfida come tutte le altre, visto che hai indossato per tre anni la maglia del Brescia e hai totalizzato settantun presenze e ventun gol segnati. Che effetto farà per te affrontare la tua ex squadra?
«Indubbiamente non sarà una partita come le altre, ma non ci sarà spazio per le emozioni: ho dei bei ricordi a Brescia, ma ora l’obiettivo è fare il massimo per il Lumezzane».

Secondo te, qual è la squadra di Serie B che ti ha colpito sino a questo momento?
«Ci sono squadre ben organizziate ma tra tutte dico Cesena: un mix di giovani e gioco interessanti».

Credi che il calcio femminile italiano stia prendendo la direzione giusta oppure no?
«Non so se è la direzione giusta, ma mi auguro per il calcio femminile che sarà di sì. C’è un movimento in continua crescita che può solo che migliorare».

Che obiettivi ti sei posta per il 2026?
«Arrivare più in alto possibile con il Lumezzane».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Football Club Lumezzane e Cristina Merli per la disponibilità.

Giada Morucci, Casolese: “Confrontarsi con le prime della classe è motivante. Montespaccato? Valorizzeremo i nostri punti di forza”

Photo Credit: Casolese Calcio Femminile

L’unica squadra toscana del Girone C di Serie C femminile sta portando avanti un ottimo percorso nel torneo, adesso interrotto da qualche piccola frenata. La squadra biancorossa ha l’obiettivo di evitare la zona playout per tenere vivo il sogno della permanenza in categoria. Le ultime tre partite sono state però una sentenza, in quanto le toscane non hanno raccolto punti. Giada Morucci ha commentato le ultime due partite della propria squadra in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Un periodo di ferro per la Casolese è cominciato sicuramente contro il Chieti alla prima del girone di ritorno, vista la già certificata esperienza delle neroverdi, che sono ora in ascesa. A seguito della sconfitta contro le abruzzesi è arrivata la partita difficoltosa contro l’Original Celtic Bhoys tra le mura di casa, con un 3 a 1 finale che ha proseguito la frenata. Secondo Morucci, però, la sconfitta non è l’unico aspetto da osservare nel match, in quanto il gioco espresso è stato di altissimo livello: «Credo che della gara contro il Celtic Bhoys sia da salvare l’intero arco dei 90 minuti. Fin da subito abbiamo espresso il nostro gioco, costruendo molto e dimostrando grande attenzione nella fase di non possesso, mettendo in pratica esattamente quanto preparato in settimana. Siamo state un gruppo unito, capace di compattarsi nelle difficoltà e di spronarsi a vicenda per tentare la rimonta. Aver messo in seria difficoltà la prima in classifica ci ha lasciato il rammarico di non aver strappato almeno un punto, ma ci ha dato una grande consapevolezza: è proprio da questa certezza nei nostri mezzi che siamo ripartite per preparare la sfida contro la Nuova Alba.»

Affrontare delle squadre più forti è una grande iniezione di energia per qualsiasi gruppo unito e focalizzato come lo è la Casolese, e «Confrontarsi con le prime della classe garantisce sempre una motivazione speciale. Avevamo bisogno di questa energia, non solo per la classifica, ma anche per testare la validità del nuovo percorso che stiamo intraprendendo e capire fin dove può portarci il lavoro quotidiano che stiamo svolgendo sul campo.»

La Casolese ha poi incassato una sconfitta contro la Nuova Alba, che combatte per acciuffare il primo posto. La partita contro le umbre ha lasciato l’amaro in bocca, perché le occasioni per pareggiare ci sono state, secondo Morucci, e, a suo parere, un bottino equamente diviso avrebbe raccontato meglio il match«Al fischio finale contro la Nuova Alba i sentimenti prevalenti erano frustrazione e rabbia. Nel primo tempo abbiamo concesso troppo, mentre nella ripresa siamo cresciute, migliorando la fase difensiva e iniziando a imporre il nostro ritmo. Penso che il pareggio sarebbe stato il risultato più veritiero per quanto visto in campo. Dobbiamo migliorare in fase di concretizzazione: in un campionato così difficile, è fondamentale trasformare in gol ciò che si costruisce. È un periodo in cui facciamo fatica a raccogliere i frutti di ciò che seminiamo, ma siamo un gruppo capace di trasformare questa frustrazione in grinta. Sono sicura che il momento in cui gioiremo per i risultati creati arriverà presto.»

Il match valevole per la quindicesima giornata di campionato vedrà in scena la Casolese contro il Montespaccato in una partita per evitare la zona playout, per questo si tratterà di una prova complessa che richiederà tutte la concentrazione, l’energia e la determinazione possibili: «Prepareremo la partita seguendo la linea tracciata nelle ultime due settimane: continueremo a valorizzare i nostri punti di forza lavorando duramente sulle nostre lacune. Domenica scenderemo in campo con un unico obiettivo: iniziare a raccogliere i frutti che meritiamo per scacciare la zona playout e iniziare a toglierci delle soddisfazioni. Ripongo grande fiducia in questo gruppo e ce lo meritiamo»

Si ringraziano Giada Morucci, la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per il tempo e la grande disponibilità.

Angelica Poli, Brescia Femminile: “Venire qui è stata la scelta giusta. Derby col Lumezzane una vetrina per il calcio femminile bresciano”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Brescia ha centrato la seconda vittoria consecutiva in casa superando l’Hellas Verona per 2-1 nella sedicesima giornata di Serie B e aggancia al quinto posto la Res Donna Roma.
Domani ci sarà il derby col Lumezzane e, nell’attesa di questa partita, abbiamo intervistato Angelica Poli, attaccante classe ’03 che, dopo esperienze al Chievo, Freedom e San Marino Academy, ha deciso ad agosto dello scorso anno di vestire la maglia biancazzurra e in questa stagione ha già messo a referto quattro marcature.

Angelica, cosa significa per te giocare a calcio?
«Per me giocare a calcio è un divertimento, mi rende spensierata e leggera. Cerco sempre di giocare “con il sentimento senza la ragione”. Poter fare della mia passione il mio “lavoro” inoltre è una grande fortuna».

In passato hai militato in squadre come Freedom e San Marino Academy che, guarda caso, si trovano in Serie B. Cosa ti hanno lasciato queste due formazioni?
«Tutte le tappe della mia carriera sono state importanti, intense e formative. L’anno scorso, nei primi sei mesi, ho giocato a Cuneo per poi concludere a San Marino con una salvezza al cardiopalma. Aver militato in diverse squadre del campionato cadetto mi ha lasciato, nonostante la mia giovane età, molta esperienza da utilizzare nei momenti critici di una partita. Mi sento una giocatrice più matura e focalizzata: ho capito l’importanza del “vivere da atleta” a trecentosessanta gradi e sto cercando di costruire la mia routine con queste basi. Un’altra cosa che porto con me sono le persone conosciute in queste avventure, nel quale sono state “compagne”, ed ora ho il piacere di chiamare “amiche”».

Quest’anno sei al Brescia: cosa ti ha portato a prendere questa decisione?
«Ho sempre sentito parlare bene dell’ambiente Brescia: una società storica e pluripremiata per il calcio femminile. Avevo bisogno di un luogo tranquillo, nel quale potermi ritrovare come persona e come atleta e a distanza di mesi posso confermare di aver fatto la scelta giusta. Qui cercano sempre di metterci nelle migliori condizioni possibili: c’è molta cura dell’aspetto mentale e vieni riconosciuta prima come donna e poi come calciatrice».

Il Brescia è quinto con la Res Donna Roma dopo sedici giornate di Serie B: ti aspettavi di vedere la squadra in questa posizione?
«Per i momenti difficili che abbiamo vissuto e il percorso fatto fino ad ora è giusto essere in quella posizione in classifica, anche se per il vero valore dei singoli e della squadra forse avremmo potuto raccogliere più punti che, purtroppo, abbiamo lasciato per strada. Ma grazie a questi momenti di difficoltà però ci siamo ricompattate e stiamo trovando la nostra dimensione per poter dimostrare, a tutti, quanto realmente valiamo».

Anche tu ti stai facendo sentire nel Brescia, visto che hai messo a referto finora quattro gol…
«Si, sono molto felice di riuscire ad aiutare la squadra con qualche gol, ma a prescindere dalle marcature mi sento funzionale al gioco e apprezzata, perciò non vedo l’ora di ripagare ancor di più la fiducia che sento».

Commentiamo il successo ottenuto contro l’Hellas Verona: una partita nel quale le avversarie potevano rimontare al vostro doppio vantaggio, ma alla fine i tre punti sono stati più che meritati…
«Non ho trovato l’Hellas, nell’arco dei novanta minuti, veramente pericoloso: oltre al gol, che nasce da una nostra errata lettura, non credo abbiano tirato mai in porta. Ovvio, dopo aver trovato la rete che ha riaperto la partita, noi ci siamo schiacciate e loro hanno tenuto il possesso della palla, ma in maniera sterile. È stata una vittoria meritata che ci dà molto morale e soprattutto consapevolezza».

Tra pochi giorni ci sarà il derby bresciano contro il Lumezzane: ovviamente, l’obiettivo per te e le tue compagne sarà quello di cercare di fare lo scalpo ad una squadra che occupa il secondo posto del campionato.
«L’obiettivo è sempre quello di vincere, indipendentemente dal posto in classifica che occupa l’avversario. Il derby bresciano è una partita molto sentita, ma allo stesso tempo deve essere affrontata come qualsiasi altra. Il risultato non preclude o determina nulla, darebbe solo una spinta in più per poter guardare in alto».

La sfida tra Lumezzane e Brescia si giocherà nella giornata di sabato: secondo te, può essere favorevole per avere più spettatori al «Saleri»?
«Sicuramente giocare di sabato aumenterà l’afflusso di spettatori allo stadio. forse da raggiungere la posizione del Saleri è un po’ scomoda, perciò, essendo l’unica partita del sabato, la vedranno in molti anche da casa. Sarà una bellissima vetrina per il calcio femminile bresciano, speriamo di regalare spettacolo».

Secondo te, qual è la squadra di Serie B che ti ha colpito sino a questo momento?
«Dopo aver affrontato tutte le squadre nel girone di andata, posso affermare che la squadra più forte è il Como: ha una rosa molto profonda e giocatrici di una categoria superiore. Guardando le società che hanno meno disponibilità economiche della capolista, la squadra che mi ha più colpita è il Cesena: è una piazza che non ha paura di lanciare giovani di talento e da diversi anni gioca un ruolo da protagonista del campionato».

Credi che il calcio femminile italiano stia prendendo la direzione giusta oppure no?
«Credo che siamo all’interno di un momento di cambiamento: la “rivoluzione”, portata avanti dai pilastri del calcio femminile italiano, è stata fatta, adesso bisogna costruirci sopra e creare stabilità in tutto l’ambiente. La visibilità è cresciuta e può ancora farlo se la disparità, tra anche squadre della stessa categoria, verrà azzerata. Per quanto riguarda il campionato di Serie B penso sia troppo corto e pieno di pause: io preferivo a sedici squadre e con lo spareggio per la seconda in classifica, perché questo creava più agonismo e non sanciva la fine dei giochi a marzo».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Sono iscritta all’università telematica di Scienze Motorie, quindi passo molto del mio tempo a studiare: ho capito che, anche dopo aver smesso di giocare, vorrei rimanere nell’ambiente sportivo. Mi piace dedicarmi alla mia famiglia e alle amicizie. Amo il cibo, mangiare in ristoranti rinomati e, appena ho un po’ di tempo libero, mi concedo dei viaggi alla scoperta di nuovi posti».

Che obiettivi ti sei posta per il 2026?
«Il mio obiettivo è sempre quello di aiutare la squadra e spero di essere sempre più nel vivo del gioco e determinante. Vorrei segnare ancora qualche gol e creare occasioni pericolose che permettano alle mie compagne di fare lo stesso».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Brescia in vista del derby contro il Lumezzane?
«Non vorrei dire nulla, mi piacerebbe guardarle in silenzio una ad una e, con gli occhi pieni di orgoglio e fiducia, trasmettere tutta la voglia e determinazione che ho per affrontare al meglio questa partita e le seguenti che saranno tutte come delle finali».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Angelica Poli per la disponibilità.

Chiara Farnesi, Roma CF: “Prova di carattere contro il Chieti, ma vogliamo alzare l’asticella!”

Photo Credit: Grazia Menna - Roma Calcio Femminile

Chiara Farnesi della Roma CF è stata tra le protagoniste giallorosse ad aver messo il proprio nome sul tabellino delle marcatrici della trasferta contro il Chieti, vinta dalle capitoline per 2 a 1 con uno slancio verso il podio del Girone C. La giocatrice ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Scendere in campo contro un’avversaria che lotta per uscire dalla zona playout è un ulteriore ostacolo nella preparazione di un match, in quanto entra in gioco anche un grande desiderio di riscatto per staccarsi dalle inseguitrici. Le neroverdi arrivavano inoltre da una striscia positiva, ma le ragazze di Mister Lascaro hanno saputo approcciare la gara nel modo giusto, senza sottovalutare il peso dell’avversaria: «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile sotto tanti punti di vista, per questo ci siamo concentrate soprattutto su noi stesse. Abbiamo lavorato per consolidare i nostri principi di gioco, consapevoli che in sfide come questa la differenza la fa scendere in campo con i sentimenti e la mentalità giusta.»

A mente fredda, la partita giocata contro il Chieti assume un sapore ancora più dolce, se si osservano la classifica e la centralità di questo match per non perdere il treno verso i primi tre posti. La giocatrice ha affermato che l’intero gruppo «Dopo una prova di carattere come quella di domenica non possiamo che ritenerci soddisfatte. C’è però la consapevolezza che possiamo ancora migliorare nella gestione di alcuni momenti della gara; per questo ogni settimana lavoriamo per alzare ancora di più l’asticella», dunque il bilancio è positivo sia nel risultato, sia nella consapevolezza di poter puntare ancora più in alto sul piano del gioco per impensierire tutte le corazzate che al momento sono al di sopra.

Farnesi ha messo la sua firma sulla partita andando a segnare la prima delle due reti giallorosse. La calciatrice ha raccontato che, alla fine della partita, ha provato una grande soddisfazione personale, tenendo però soprattutto a mente che quel gol era, prima di tutto, un passo ulteriore verso i tre punti: «Trovare la rete è sempre una grande soddisfazione personale, ma in quel momento ero felice soprattutto perché quel gol ci portava un gradino più vicine alla vittoria.»

La prossima tappa passa tra le mura amiche contro la Jesina. Fanalino di coda, la formazione marchigiana sta attraversando un momento complesso, ma contro le giallorosse ha già centrato una vittoria importante in Coppa Italia. Si tratta di un’avversaria da prendere con le pinze«Ci aspettiamo una squadra molto combattiva e una partita intensa sul piano fisico. Non bisogna mai sottovalutare le avversarie, ma piuttosto avere consapevolezza dei propri mezzi. Lavoreremo per affermare sempre di più i nostri principi di gioco e per mantenere alta la concentrazione per l’intera durata della gara.»

Si ringraziano Chiara Farnesi, l’addetta stampa Mariella Quintarelli e la Roma Calcio Femminile per la gentile concessione.

Federica Rizza, Como 1907: “Sono contenta che il mio gol abbia dato il via alla rimonta, ma il merito è di tutta la squadra”

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency calcio femminile italiano

Il Como ha giocato il sedicesimo turno di Campionato di serie B in trasferta contro la Res Donna Roma e ha vinto per 1-4 una partita non semplice contro delle avversarie ostiche come le Capitoline. Entrambe le squadre hanno in comune la voglia di essere una realtà consolidata nel calcio femminile della penisola, e nel campo lo hanno dimostrato.
Ad andare in vantaggio alla mezz’ora del primo tempo la Res con il gol di Eleonora Ferraresi ma nel secondo tempo la squadra di Selena Mazzantini ha rimontato andando in rete per ben quattro volte. Rizza ha trovato il pareggio al 51′, Moraca sei minuti dopo ha trovato il vantaggio. La mattatrice Giacinti e Nichele hanno chiuso la pratica portando i 3 punti a Como.

Intervistata nel post gara Federica Rizza, difensore lariano che ha segnato il primo gol della sedicesima giornata per le comasche, ha raccontato come ha vissuto un match che è stato in salita per un’intera frazione di gioco. Il piglio combattivo con cui la squadra ospite è tornata in campo ha fatto vedere la sua mentalità vincente, necessaria per raggiungere gli obiettivi a cui il club ambisce.

“Sono davvero felice, perché non ero soddisfatta della mia prestazione nel primo tempo. Quando sono rientrata in campo mi sono detta che dovevo alzare il livello e dare qualcosa in più. Sono contenta che il mio gol abbia dato il via alla rimonta, ma il merito è di tutta la squadra: siamo tornate in campo con una mentalità completamente diversa ed è stata quella a fare la differenza. Sapevamo che sarebbe stata una partita dura, su un campo difficile. Loro sono partite forte e nel primo tempo siamo state un po’ troppo frenetiche, e questo ci ha portato a subire gol. Dopo l’intervallo però siamo rientrate con un’altra mentalità e siamo state brave a prendere subito in mano la partita.”

Mister Claudio Ciferri, Trastevere: “Abbiamo fatto una cavalcata importante in pochissimi anni. Per noi le giovani sono essenziali”

Photo Credit: Ilaria Cocino - Calcio Femminile Italiano

«Partenza male: la Freedom ha fatto molto meglio di noi e meritava il gol, poi abbiamo cambiato modulo, abbiamo trovato altre letture e siamo cresciute. Venire qua a fare la partita non era semplice, però abbiamo provato a giochicchiare. Siamo andate in vantaggio, la Freedom è però forte e ci ha fatto male. Il gol è un po’ una beffa per com’è arrivato. 1 pari, e dall’uno pari non abbiamo mollato un centimetro, siamo state squadra, e speriamo che in futuro la fortuna giri anche a nostro favore. Noi ci siamo, siamo vive e non molliamo un centimetro. Il calcio può essere crudele. Può darsi che retrocederemo, però noi siamo vive», Mister Claudio Ciferri ha aperto così la sua intervista in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano, raccontando quella che è stata la partita in casa della Freedom al “Paschiero” di Cuneo. Il “suo” Trastevere, ormai si può dire per il peso specifico che ricopre l’allenatore nel percorso portato avanti dal gruppo amaranto, sta lottando centimetro dopo centimetro per provare a conquistarsi la permanenza in Serie B, benché sulla strada siano disseminati innumerevoli ostacoli.

La storia del Trastevere scrive le sue prime parole appena sei anni fa nel mondo del calcio a 11 femminile, dopo aver ricevuto il “la” da parte di quello a 5. Mister Claudio Ciferri è stato tra i fautori della crescita del progetto amaranto nel calcio femminile insieme al Presidente della squadra, Pierluigi Betturri, e a Mister Fabrizio Marchetti. Da lì la strada si è spianata da sola, e l’Eccellenza ha fatto da spartiacque«Il Presidente Pierluigi Betturri e io abbiamo costruito questa squadra dal nulla. Abbiamo creato il movimento femminile prima con il calcio a 5 portandolo dalla Serie D alla Serie C1 e grazie anche al Mister Fabrizio Marchetti. Siamo partiti poi con il calcio a 11 in epoca Covid e siamo riusciti in pochissimi anni a fare una cavalcata importante. Dopo la vittoria del Campionato di Eccellenza siamo stati protagonisti della Serie C, con delle ragazze che oggi sono ancora con noi.»

Il capitolo più bello che parla delle amaranto si rivede nella loro storia in Serie C, dapprima un susseguirsi di campionati persi per un soffio, poi una suggestione verso la Serie B, ritenuta quasi irraggiungibile, e infine un momento di apertura verso qualcosa di più grande, come la serie cadetta ha dimostrato di essere, senza però fare a meno del proprio motto “Senza niente per avere tutto”, perché a Trastevere si prova a centrare la Promozione, la salvezza, le vittorie affidandosi soprattutto alla passione, all’amore per la maglia e la squadra e al lavoro delle ragazze: «In Serie C eravamo “gli eterni secondi”, perché eravamo sempre a un passo dal vincere il campionato e poi c’era sempre qualcosa che non andava. L’anno scorso, da quarti in classifica a gennaio, ci siamo guardati in faccia e non avevamo nulla da perdere e abbiamo fatto una cavalcata di dieci vittorie consecutive con zero gol subiti vincendo gli scontri diretti con Frosinone, Roma CF e Gerbison, che erano forse anche più quotate di noi per la struttura societaria che hanno alle spalle, specialmente economica, e invece noi, come il nostro motto, “senza niente per avere tutto”, abbiamo fatto un piccolo miracolo sportivo.»

Il miracolo sportivo messo a segno in Serie C non si è purtroppo ripetuto in Serie B, un torneo in cui contano l’esperienza, le giocatrici che fanno la differenza e un insieme di altri fattori che il Trastevere sta comprendendo adesso, alla sua prima e storica annata in questo campionato. Malgrado le difficoltà riscontrate sul campo e contro le corazzate ormai assodate del campionato, il Trastevere ha avuto e ha il pregio di dare spazio alle giovani, come sottolinea Ciferri, che si concentra in particolare sulla finestra di mercato di gennaio. I nuovi innesti in casa amaranto, all’esordio fin dal loro arrivo contro la Freedom, sono lo specchio della filosofia capitolina, ovvero concedere spazio alle giovani per aiutarle a crescere e a diventare determinanti: «Sicuramente in Serie B è cambiato tutto: hai bisogno di giocatrici importanti, che facciano la differenza. Noi ne abbiamo, ma abbiamo anche tante giovani, e se guardiamo i risultati perdiamo sempre per piccoli episodi, lavoriamo con le giovani. Riusciamo a dare spazio a tutte queste ragazze che sono sulla rampa di lancio; adesso abbiamo preso tre prestiti dal Napoli, Gianfico, Penzo e Vischi, che ci daranno una grossa mano. Ringrazio il Direttore, Stefano, che ha spinto per il progetto Trastevere, perché sa quanto spazio diamo alle giovani.»

Le tre giocatrici in arrivo in prestito dal Napoli non hanno sfigurato alla prima con la maglia amaranto: «Penzo veniva da un piccolo acciacco, è entrata in campo e ha fatto gol; Vischi ha fatto un partitone di sacrificio, è una giocatrice molto tecnica e con molta qualità e ha portato tanta personalità per lavorare con la squadra. Gianfico è una 2008 che ha tanta prospettiva, deve lavorare tantissimo e deve giocare il più possibile per poter arrivare a grandi palcoscenici, e le auguriamo il meglio possibile.»

Per la Società conta molto il territorio e il coinvolgimento di ragazze, come si è visto in particolare al momento di costruire la squadra, nate e cresciute nel quartiere o in quelli limitrofi. Eleonora Serao, ex Capitana della squadra amaranto, è tra le giocatrici più rappresentative di quest’idea secondo cui, se vuoi giocare al Trastevere e difenderne i colori sul rettangolo verde, devi dare l’anima e non farti intimorire dall’avversaria, indipendentemente dal suo valore presunto sulla carta; con lo spettro della retrocessione che incombe come una presenza sgradita, le ragazze di Mister Ciferri riescono comunque a trarre il bicchiere mezzo pieno e a considerare le sconfitte come una somma di momenti che in futuro regaleranno esperienza e consapevolezza nei propri mezzi: «Siamo cresciuti con quasi tutte ragazze del quartiere o quartieri limitrofi, come l’ex Capitana Eleonora Serao, che adesso non è più in squadra, o Chiara Lorè, ragazze che hanno fatto di tutto per la maglia e fatto sì che il Trastevere stia dov’è adesso. Noi facciamo il massimo per le ragazze, sicuramente non abbiamo alle spalle una Società professionistica con tanti introiti e strutture, però proviamo a fare il meglio con quello che abbiamo. Magari retrocederemo, ma siamo una Società che dopo sei anni nel femminile si trova in Serie B a lottare con squadre importanti: abbiamo perso 1 a 0 contro il Como, 1 a 0 col Cesena, abbiamo vinto col Bologna, con la Freedom abbiamo fatto risultato. Non è da tutti andare con tante giovani in campo e lottare per ogni centimetro e per la squadra e il gruppo.»

Parlando a cuore aperto, il tecnico amaranto ha dichiarato che non si sarebbe mai immaginato di vestire i panni dell’allenatore di una Prima Squadra femminile, in quanto il suo obiettivo era di lavorare come Direttore Sportivo, ma questo percorso con il Trastevere non sta dando bei momenti, belle soddisfazioni, bei ricordi e bellissime esperienze di vita soltanto alle sue ragazze. Se c’è un aspetto su cui non transige è la possibilità di vedere un errore come motivo di crescita personale, perché quello dell’allenatore non è un mestiere semplice«Il mio sogno era fare il Direttore Sportivo fin da bambino, poi mi sono ritrovato quasi per gioco in questo “doppio ruolo”, perché anch’io vado a fare scouting per le giocatrici che vogliamo prendere. Non pensavo; è logico che noi scendiamo in campo per portare a casa la vittoria, e questa è sempre stata la mentalità del Trastevere, non abbiamo paura di sporcarci, di andare in campo con squadre più forti e ce la mettiamo tutta. Faccio questo da sei anni, per ora ho fatto bene, poi parlerà sempre il campo. Come tanti, sbaglio: abbiamo vinto due campionati, ma ne abbiamo persi tre, e siamo “dei vincenti”, ma sono più le volte che abbiamo perso che quelle che abbiamo vinto, e non è semplice fare l’allenatore.»

Si ringraziano Mister Claudio Ciferri, la Responsabile del Settore Femminile Flaminia Lombardozzi, l’addetto stampa Valerio d’Epifanio e il Trastevere Calcio Women per la gentile concessione, il tempo e la grande disponibilità.

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