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Juventus Women vs Arsenal, le pagelle: Schatzer predica nel deserto, Bergamaschi impalpabile, Vangsgaard ci prova

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Al netto del 4 a 0 subito dall’Arsenal, la Juventus deve cercare di raccogliere e riordinare le idee ripartendo dagli errori commessi sul campo. A decidere il match sono stati degli errori pesantissimi in fase difensiva che hanno permesso dall’Arsenal di portarsi a casa un ultimo quarto d’ora sul velluto che, nella prospettiva delle bianconere, è stato invece un “orrido epilogo” di una partita che, a posteriori, avrebbe potuto prendere una piega diversa fin dal fischio d’inizio.

Peyraud-Magnin: 5. Se nel primo tempo la sua prestazione è di tutto rispetto, con delle parate importantissime per rimanere sull’1 a 0, nel secondo diventa parte integrante della disfatta, e i suoi due errori sulle uscite le costano cari. Peccato.

Lenzini: 5,5. La numero 71 prova a farsi valere nei contrasti ma, vedendo le attaccanti dell’Arsenal, sembra quasi intimorita e non riesce a incidere come al solito. Bene il primo tempo, nel secondo si fa prendere dallo sconforto e spesso non riesce a occupare al meglio la sua porzione di campo.

Calligaris: 5. Russo arriva prima su ogni pallone ed evita il duello, cosa che la svizzera avrebbe preferito per andare a contrastarla. Nulla può contro la velocità delle attaccanti. Esce a gara in corso, non in formissima (69′ Kullberg: 5. Ha tante colpe sulle reti incassate dalle bianconere nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Davanti al dribbling di Blackstenius sembra cederle il passo, e non riesce a tenere le avversarie. La controfigura di quanto visto contro la Roma)

Cascarino: 6. La francese difende bene la sua porzione di campo e cerca le attaccanti proiettando il pallone in avanti con le sue sventagliate precise. Commette qualche piccola sbavatura nel quarto d’ora infernale che ha concluso la partita, come tutta la squadra. Ottima nei tackle e nei contrasti, gioca di fisico, senza però essere ammonita.

Bergamaschi (69′ Krumbiegel: 5,5. Tra le poche a voler raccogliere le altrettanto poche, e molto confuse, idee per provare a costuire qualcosa di positivo, ma il crollo mentale della squadra incide anche su di lei): 5. Al di là della clamorosa occasione da goal sprecata, la prestazione della numero 22 è spesso inconsistente, e la velocità e la perspicacia delle avversarie la relegano sovente in una bolla esterna al gioco in sé, come una spettatrice in campo. Non raggiunge i palloni e si lascia sfuggire le calciatrici inglesi sulla fascia al momento di difendere la sua area.

Caruso: 5. Contro una formazione avversaria così forte, non riesce a smistare bene i palloni e a trovare le compagne, perché le altre arrivano prima a chiudere ogni tipo di passaggio. Commette anche errori tecnici che non fanno parte del suo repertorio, e diventano letali.

Schatzer (69′ Bennison: 5. Subentra a una buona Schatzer che viene ammonita, e tenta di marcare a uomo le avversarie prima per trovare il pareggio e poi, durante il blackout, per limitare il passivo): 6. A centrocampo dà anima e corpo per provare a coprire anche quelle parti di campo che rimangono sguarnite di bianconere, e cerca di spazzare via la palla quando diventa troppo insidiosa. Non riesce a costruire come fa di solito, ma spicca rispetto alle compagne.

Boattin (80′ Thomas: 5. Anche se si ritrova spesso smarcata, non riesce a saltare l’avversaria e a batterla in velocità. Nel poco tempo a disposizione prova però a trovare il goal della bandiera): 5. Contro le inglesi non riesce a uscire dal suo spazio ed è molto imprecisa. Svirgola palloni che solitamente sono il suo pane quotidiano e non riesce a dare sfogo alla sua creatività offensiva.

Cantore: 5. Non servita al meglio dalle compagne, non riesce a recuperare anche quei palloni che potrebbero aiutarla a segnare. Non riesce a impattare bene sul pallone nell’unico calo dell’Arsenal, e si divora la possibilità di trovare la rete del vantaggio.

Vangsgaard: 6. Corre a perdifiato per tutto il campo per andare a prendersi il pallone e portarlo verso la porta inglese, ma nessuna l’accompagna in manovra. Volenterosa, ma non abbastanza incisiva. Anche lei spreca un’occasione davvero ghiotta per indirizzare la partita nel verso giusto.

Beccari (60′ Bonansea 5. La numero 11 bianconera fatica a ingranare e a giocare con quel tocco che la caratterizza, troppo schiacciata dalle avversarie nei raddoppi per poter uscire. Completamente bloccata): 5. Sempre determinata, contro l’Arsenal commette invece vari errori legati alla sua posizione in campo, non congeniale alle sue caratteristiche tecniche, e riesce a recuperare pochi palloni per via delle avversarie decisamente più intraprendenti. Un po’ spenta anche in velocità.

Valentina De Risi, Salernitana: “Conquistati tre punti importanti, ora non bisogna abbassare la guardia”

Credit Photo: Stefania Bisogno Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Salernitana Women batte in trasferta il Giovanile Rocca con un perentorio 5-0 nella decima giornata del campionato del girone C di Serie C. Nel post gara in casa granata, presso i canali ufficiali del club, a parlare è stata Valentina De Risi coach dell’undici campano che ha affermato:

“Le ragazze hanno risposto in campo proprio come mi aspettavo, reagendo alla prestazione opaca della settimana scorsa. Hanno messo in campo tutto il loro valore e si sono riscattate. Nel primo tempo non riuscivamo a sbloccare la partita, eravamo frettolose e la voglia di vincere a tutti i costi ci faceva essere imprecise. Sul finire della prima frazione di gara il bel gol del nostro capitano ci ha regalato il vantaggio e ci ha sbloccato anche mentalmente. I nostri avversari, per cercare il pari, hanno lasciato spazi che abbiamo saputo sfruttare. Questi tre punti sono ossigeno per noi, dopo nove partite disputate averne raccolti dodici non è affatto male considerando anche la caratura delle squadre che abbiamo già affrontato. Adesso non bisogna abbassare la guardia e dobbiamo provare a muovere la classifica anche domenica prossima in casa contro il Siracusa”.

 

Michela Romeo, Gelbison: “Felici per il primo posto, il gruppo la nostra forza. Tutte vogliamo dare il massimo”

Credit: Gelbison

Dopo 10 giornate la Gelbison si prende la vetta del girone C di Serie C. Sette successi e tre pareggi hanno permesso l’undici neopromosso, guidato dal tecnico Tarabusi, di stare in cima al raggruppamento C del torneo nazionale. In casa rossoblù abbiamo raggiunto il capitano Michela Romeo che ha cosi commentato il momento:
“Abbiamo fatto bene sin da subito. Già alla prima partita abbiamo iniziato in maniera non semplice e l’esordio con il Frosinone è stato subito un test importante. Durante la preparazione ci siamo allenate bene, con la testa giusta, e con la consapevolezza che avremmo affrontato una delle squadre più quotate per la vittoria finale”.

Ricordando l’esordio stagionale Romeo continua:
“Sicuramente il pareggio per 1-1 ha dato un forte impatto, da neopromossa abbiamo dimostrato a noi stesse di poter tenere testa ad una formazione ottima e dato un segnale su quello che potevamo fare”.

Il capitano delle cilentane, poi, sottolinea:
“La società non vuole essere una realtà di passaggio in queste categorie. Ovvio che da neopromosse qualcosa da registrare c’è stato ma siamo state brave, grazie al mister e allo staff tecnico, a crescere settimana dopo settimana correggendo man mano i nostri errori”.

La Gelbison, però, con il passare delle giornate si è presa il primo posto. Capitan Romeo predica calma confidandoci:
“Dobbiamo pensare unicamente a noi stesse, ed essere soddisfatte di quello che facciamo in campo. Le pressioni per il primo posto non ci toccano, il tempo dirà se meritiamo di stare in vetta alla classifica. L’importante è continuare con una striscia positiva. siamo quasi al giro di boa ma il campionato è ancora lungo”.

La chiusura è con un messaggio alle sue compagne di squadra:
“La cosa che ci da forze e che non ci sono 11 titolari. C’è una rosa valida con tante ragazze che entrano in campo senza mostrare una variazione di rendimento alla squadra. Per me siamo tutte titolari e sono tranquillissima perché ho la convinzione che chiunque entri in campo lo faccia con la voglia di dare il massimo per questi colori”.

Sassuolo-Sampdoria 3-0: la vittoria delle sassolesi sulle doriane secondo i dati Panini Digital

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

Il Sassuolo ha battuto 3-0 in casa la Sampdoria nella nona giornata della Prima Fase di Serie A: hanno deciso, per le padrone di casa, la doppietta di Daniela Sabatino e la rete di Kassandra Missipo. Con l’aiuto di Panini Digital Soccer andiamo ad analizzare l’incontro.

Partiamo dall’IVS, dove la formazione di Gian Loris Rossi hanno ottenuto il 73% contro il 27% della squadra di Davide Corti, segno che le sassolesi hanno giocato meglio delle doriane.

Le neroverdi hanno avuto più possesso palla, dove il pallone l’hanno tenuto per 27′:32″ e il 54%, mentre le blucerchiate l’hanno giocato 23′:31″ e il 46%. Sassuolo avanti nel numero di giocate utili: 110 a 67.

A livello difensivo il Sassuolo ha ottenuto percentuali nella protezione area (56,4%-49,5%) e nelle palle recuperate effettive (54,1%-47,6%); mentre la Samp è avanti su quelle temporanee (31,1%-30,9%), fine azione avversaria (21,4%-15%) e in quelle giocate in zona area dagli avversari (53-41).

Il gruppo allenato da Rossi ha avuto più palle giocate in zona area (53-41), più pericolosità sulla percentuale di attacco alla porta (50,5%-43,6%) e concluso 11 volte (7 su azione, 3 indirettamente da calcio piazzato e 1 direttamente da calcio piazzato); invece, la squadra di Corti ha tirato 8 volte (4 su azione e 4 indirettamente da calcio piazzato).

Per quanto riguarda la squadra doriana, essa ha usato la sfera 496 volte (46%), e se l’è passata 266 volte (44%). È Elena Pisani quella che ne ha fatto di più: infatti, ha passato 44 volte la sfera. Maria Vittoria Nano ma l’ha ricevuta 27 volte.

A livello individuale Nano detiene il numero di palle giocate (67) ma anche in quelle perse (30), Prugna ha avuto più giocate utili (15) e Vanessa Panzeri in quelle recuperate (27), infine Sabatino ha tirato 3 volte, di questi ben due sono andate in rete e, soprattutto, sono quelle che hanno regalato il primo successo stagionale del Sassuolo nel massimo campionato.

Nazionale A Femminile – Ufficializzato il calendario della Nations League: prime due gare in casa il 21 e 25 febbraio con Galles e Danimarca

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Due gare in casa per inaugurare il nuovo anno e l’inizio della seconda edizione della Nations League insieme ai propri tifosi, pronti a stringersi attorno alla Nazionale Femminile di Andrea Soncin. Dopo il sorteggio effettuato giovedì scorso a Nyon, questa mattina è stato ufficializzato il calendario della fase a gironi della competizione UEFA. Le Azzurre, inserite nel Gruppo 4 della Lega A, inizieranno il loro cammino il 21 e 25 febbraio ospitando Galles e Danimarca. Il 4 e l’8 aprile si ripartirà dalla doppia trasferta scandinava, la prima in Svezia e la seconda in Danimarca. Tra fine maggio e inizio giugno la nuova sfida con la selezione gialloblù e l’impegno conclusivo in Galles.

LE AVVERSARIE. Due delle tre rivali del Gruppo 4 precedono l’Italia nel Ranking FIFA. Da una parte la Svezia, quinta nella graduatoria mondiale, dall’altra la Danimarca, risalita al dodicesimo posto dopo un breve periodo di appannamento coinciso con la sfortunata avventura nella Coppa del Mondo del 2023. Le Azzurre hanno già sfidato le gialloblù nella prima edizione della Nations League, perdendo 1-0 l’andata e pareggiando 1-1 il ritorno disputato a Malmö. I precedenti sorridono alla Svezia, che si è imposta in 17 dei 27 confronti (l’ultimo successo italiano risale al 2018).

Sono 27 anche gli incontri giocati con la Danimarca, battuta in sei circostanze, compresa l’ultima sfida di due anni fa nell’Algarve Cup. Discorso opposto per quanto riguarda il Galles, 29° nel Ranking FIFA, che ha perso le tre gare in cui in ha affrontato l’Italia (1978, 2018 e 2019).

IL REGOLAMENTO DELLA LEGA A. Le prime due classificate di ogni girone rimarranno in Lega A per le qualificazioni europee al Mondiale del 2027; le terze classificate disputeranno gli spareggi contro le seconde di ogni raggruppamento della Lega B (le vincitrici saranno inserite in Lega A, le sconfitte andranno in Lega B). Le squadre classificate al quarto posto saranno invece automaticamente retrocesse in Lega B. Le vincitrici dei quattro gironi della Lega A – composta da 16 squadre come la Lega B, mentre la Lega C da 21 – si qualificheranno per le Finals, che rispetto alla prima edizione saranno organizzate con gare d’andata e ritorno (è prevista anche la finale per il terzo posto).

I GRUPPI DELLA LEGA A

Gruppo 1: Germania, Paesi Bassi, Austria, Scozia
Gruppo 2: Francia, Islanda, Norvegia, Svizzera
Gruppo 3: Spagna, Inghilterra, Belgio, Portogallo
Gruppo 4: Italia, Danimarca, Svezia, Galles

IL CALENDARIO DEL GRUPPO 4

Venerdì 21 febbraio: ITALIA-Galles, Danimarca-Svezia
Martedì 25 febbraio: ITALIA-Danimarca, Galles-Svezia
Venerdì 4 aprile: Svezia-ITALIA, Galles-Danimarca
Martedì 8 aprile: Danimarca-ITALIA, Svezia-Galles
Venerdì 30 maggio: Danimarca-Galles, ITALIA-Svezia
Martedì 3 giugno: Svezia-Danimarca, Galles-ITALIA

H&D Chievo Women: la nota del club a seguito di un episodio post-partita

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’H&D Chievo Women ha rilasciato una nota in cui ha denunciato un evento avvenuto al termine di Parma-Chievo. Una delle sue calciatrici, Fernanda Fernandez, ha ricevuto un insulto non meglio specificato da parte di una calciatrice avversaria, che si è subito scusata per l’accaduto. Le fonti raccolte dalla nostra redazione evidenziano come l’accaduto sia avvenuto per un momento di tensione, e la calciatrice ha subito provveduto a scusarsi, prima con le avversarie, e poi anche con il proprio club di riferimento. La società clivense vuole comunque porre l’accento su quanto accaduto, ma non vuole alimentare polemiche potenzialmente dannose per il movimento.

La società H&D Chievo Verona Women esprime il suo profondo rammarico per un grave episodio verificatosi al termine della partita giocata domenica 10 novembre. 

A ridosso del fischio finale la nostra giocatrice Fernanda Fernandez ha subito un insulto che non dovrebbe mai trovare spazio in uno stadio, men che meno sul terreno di gioco. 

Anche la giocatrice responsabile dei gravissimi insulti ha espresso rammarico per il suo comportamento attraverso un messaggio di scuse doveroso e gradito, ma assolutamente non sufficiente. Il Club è determinato a non far passare questo genere di episodi nel silenzio dell’indifferenza e, nell’esprimere vicinanza e sostegno alla nostra atleta, intende rimarcare una volta di più con fermezza l’assoluto dovere di ognuno di noi di garantire un clima di rispetto verso tutti e tutte“.

‘Lo sport come strumento di pace’. Cappelletti presente all’evento organizzato a Montecatini

Un pomeriggio dedicato allo sport, al giornalismo e al racconto di un calcio che si è intrecciato a doppio filo con la storia del nostro Paese. Questi i temi trattati nel corso dell’evento ‘Lo sport come strumento di pace e comprensione tra i popoli’, organizzato ieri a Montecatini alla presenza della presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica Federica Cappelletti.

Insieme a lei lo scrittore, regista, giornalista e politico Walter Veltroni e l’ex portiere Stefano Tacconi: tre ospiti d’eccezione che hanno intrecciato le loro voci per raccontare storie di vita e sentimenti legati al calcio, all’azzurro e all’indimenticabile Paolo Rossi.

“Paolo voleva essere ricordato con le braccia alzate e la maglia della Nazionale”, ha dichiarato Cappelletti, prima di raccontare la genesi del film realizzato con Veltroni, che dopo la scomparsa del campione italiano ha diretto la pellicola “È stato tutto bello” dedicata alla memoria di Pablito. A fare gli onori di casa, nella gremita sala consiliare del municipio, il sindaco di Montecatini Claudio Del Rosso e l’assessore alla cultura del comune toscano Beatrice Chelli.

Juve vs Arsenal, le parole di Arianna Caruso: “Non abbiamo concretizzato al momento giusto”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Al termine dell’incontro tra Juventus Women e Arsenal, perso dalla formazione di casa con un sonoro poker, la capitana Arianna Caruso ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa per approfondire quanto accaduto. In particolare, la numero 21 sostiene che la squadra abbia avuto il giusto mordente per affrontare la sfida, ma ha aggiunto che, al contempo, il calo mentale dell’ultimo quarto d’ora è stato fatale ai fini del risultato: “La sensazione era che fino al 2 a 0 fossimo in partita, poi abbiamo avuto un calo mentale, perché fisicamente stavamo bene, e su questo dobbiamo lavorare, e sicuramente in settimana analizzeremo gli errori che ci sono stati”.

“Siamo una squadra che cerca di entrare in campo sempre con l’atteggiamento giusto, ha poi proseguito Arianna, abbiamo affrontato una squadra molto forte, e probabilmente non abbiamo concretizzato le occasioni che abbiamo avuto, com’è successo con il Paris Saint-Germain, e questo in partite così importanti fa la differenza”.

Adesso occorre rivedere gli errori, e migliorarsi per la prossima sfida, ma la sconfitta brucia: “Penso sia normale che se giochi con un centrocampo a 3 si sia più coperti, però è anche vero che noi utilizziamo un metodo di gioco che ci porta a essere uomo su uomo, e quindi noi avevamo i nostri riferimenti e abbiamo cercato di fare il lavoro che il mister ci ha chiesto. È ovvio che, come ho detto prima, la qualità delle avversarie è tanta, loro sono state molto brave nel fraseggio e ci hanno messo in difficoltà”.

 

Arezzo Calcio Femminile: le sensazioni dopo il 2-0 sulla Res Women

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Volevamo i tre punti ad ogni costo” esordisce la coach dell’Arezzo Calcio Femminile Ilaria Leoni. “Volevamo prima di tutto essere compatte come squadra per non prendere gol, per poi andare a farlo. Quando all’inizio abbiamo sbagliato due o tre gol, sembrava lo specchio delle precedenti partite, ma poi siamo andate a segno e finalmente sono arrivati questi tre punti“.

Queste le dichiarazioni principali dell’allenatrice amaranto, riportate sui profili social del club. La soddisfazione sicuramente più importante arriva dall’aver concretizzato la mole di gioco creata, rischiando anche poco nel complesso del match. “Io non mi preoccupo mai delle avversarie” – spiega Leoni – “ma delle mie, che infatti hanno avuto un atteggiamento splendido. È stato corretto anche nei confronti dell’arbitro, le sue decisioni vanno accettate, anche gli errori, che fanno parte del gioco“.

Le fa eco la centrocampista classe 2004 Giulia Martino, tra i migliori elementi della gara. “Aspettavamo questa vittoria, l’abbiamo cercata e l’abbiamo voluta tutte insieme. È stato un bel momento di riscatto, di grinta, per capire che possiamo continuare a restare lassù“. L’Arezzo Calcio Femminile infatti, al momento è sesto con 13 punti.

Joe Montemurro, Lione, contro la Roma: “Le squadre sono ben organizzate e hanno giocatrici di qualità”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Joe Montemurro, tecnico dell’ Olympique Lione femminile da questa stagione dopo il saluto forzato alla Juventus Women, è interventuto a Roma nella conferenza stampa pre gara che lo vedrà con la Roma di Alessandro Spugna al “Tre Fontane”.

Il mister attraverso i canali ufficiali ha così risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala: Lei è stato ai massimi livelli in Serie A con la Juventus, ora in Francia al Lione. A che livello è il campionato italiano? Può farci un paragone tra i due? “Il confronto tra il campionato italiano e quello francese non è semplice, afferma Joe, entrambi hanno dinamiche diverse. In Italia alcune squadre sono in fase di crescita, mentre altre incontrano difficoltà. Nel campionato francese, invece, si nota un equilibrio maggiore tra le posizioni dalla terza alla nona. Le squadre sono ben organizzate e hanno giocatrici di qualità. In questi ultimi anni, però, il calcio italiano ha registrato un’importante crescita, con investimenti significativi, specialmente da parte della Roma, che sta dimostrando di puntare ad alti livelli”. 

Le calciatrici sono tutte a disposizione? “Abbiamo viaggiato con la maggioranza della rosa. Abbiamo lasciato giusto un paio di giocatrici a casa ma solo per precauzione”.

Dopo 8 gol fatti in campionato, vi sentite tranquilli in zona gol? “Devo dire che la cosa importante sono le occasioni, poi ci sono giorni in cui va bene e altri in cui va male. È importante capire come ci si è arrivati. La Roma è una squadra che sta crescendo e che sta facendo molto bene. Hanno delle giocatrici importanti e faccio loro i complimenti”.

La Roma ha difficoltà in attacco. È un qualcosa che inciderà sul match? Come avete impostato la partita? “Le giocatrici che Spugna metterà in campo saranno pronte per questa sfida molto importante. Come abbiamo visto, la Roma ha una squadra brava in ripartenza. Questa è una caratteristica molto, molto importante. Dovremo stare attenti”.

Giocherete il derby contro il Saint-Etienne tra le due partite con la Roma. Com’è preparare questa partita? “Siamo abituati a giocare ogni tre-quattro giorni. L’importante è dare i giusti input alle calciatrici. È il bello di essere una squadra importante”.

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