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Sofia Cantore nel pre-partita di Juve vs Arsenal: “Daremo tutto per fare risultato!”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La calciatrice bianconera ad aver rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions contro l’Arsenal è stata Sofia Cantore. La numero 9 delle Juventus Women, sempre più al centro del progetto, ha risposto ad alcune domande riguardo il suo percorso e la squadra, diventata un orologio dove tutti gli ingranaggi sono al posto giusto e funzionano.

Cantore è stata determinante in molti match, tra cui quello di Champions contro il Valerenga, e ha da poco tagliato il traguardo delle 100 presenze, vedendo la sua maglia al JMuseum, un altro riconoscimento che la inorgoglisce, specialmente perché arrivato a stagione da poco iniziata: «Portare la maglia al museo della Juventus è stata un’emozione indescrivibile, e far parte della storia di questo Club è motivo di orgoglio. Sono contenta di aver raggiunto quest’obiettivo proprio all’inizio di stagione, perché per me simboleggia il coronamento di un percorso lungo che sta portando dei risultati. Quest’anno c’è un insieme di cose che mi hanno aiutato di più a segnare e a essere più utile anche a livello di squadra, tra cui il modo di giocare del mister. Sono contenta in generale per l’inizio di stagione di tutta la squadra, quindi speriamo di continuare su questa strada.»

Dopo la sconfitta contro il Bayern, arrivata dopo un match che pareva sorridere alle bianconere in termini di prestazione, la squadra ha provato ad alleggerire il bagaglio di amarezza lasciando maggiormente spazio a quanto c’era di positivo, per poter ripartire e preparare il successivo match di Champions con una consapevolezza diversa: «Ogni partita che giochiamo l’analizziamo sia singolarmente che a livello di squadra e ripartiamo sì dagli errori, ma anche dalle cose positive. La partita con il Bayern ci ha lasciato l’amaro in bocca, perché loro sono una grande squadra, ma al netto dei novanta minuti hanno segnato su due palle inattive. Domani affrontiamo un’altra grande squadra, come tutte le altre partite la prepareremo con una grande attenzione ai dettagli. Anche se abbiamo pochi giorni per prepararci in questo periodo, oggi saremo totalmente focalizzate su quella di domani e metteremo in campo tutto quello che possiamo per un risultato utile.»

La calciatrice è riuscita a trovare la chiave giusta per diventare determinante, ma ha ammesso che è in generale l’intera squadra ad aver raggiunto un livello di concretezza e fiducia reciproca tali da permettere a tutte di giocare con serenità, approcciando i match con la giusta grinta: «Un grande fattore che mi ha aiutato a esprimermi al meglio è il modo di giocare, ma c’è anche un bell’ambiente a livello di squadra e secondo me, se sei un posto dove c’è serenità e ci sono tanti sorrisi, è più facile, e non è un caso che il mio avvio di stagione sia stato importante, come quello di tutta la squadra. Siamo contenti di quello che stiamo facendo. Il mister ha portato tante novità e noi abbiamo risposto in maniera positiva sin dalle prime partite, e stiamo continuando a entrare sempre di più in questa maniera di approcciare che ci fa giocare in modo più intenso, si vede sia quando dobbiamo recuperare palla sia nella ferocia che abbiamo nel fare goal fin dai primi minuti, e questa ferocia l’abbiamo anche nel difendere, per subire il meno possibile.»

L’attaccante ha brevemente descritto le differenze che si percepiscono, da dentro il campo, quando si affronta una squadra di Serie A e quando se ne affronta, invece, una di Champions, nonostante la preparazione alla base sia la medesima per non sottovalutare nessun aspetto: «In Serie A non ci sono partite scontate anche con le squadre che hanno meno punti, perché sono organizzate e riescono a mettere in difficoltà tutti. In Champions chiaramente trovi squadre che hanno tanta esperienza a livello internazionale, tante calciatrici fanno parte delle rispettive nazionali, anche dal punto di vista fisico-atletico ti mettono in difficoltà. La differenza grande è che non puoi permetterti di avere cali di tensione e di concentrazione, perché non appena c’è un calo riescono a punirti. Magari in Serie A riesci a riparare in qualche modo, nonostante il livello si sia alzato tantissimo. Noi infatti prepariamo una partita di Serie A come una partita di Champions, c’è la serietà e la cura di ogni dettaglio in ogni partita che andiamo ad affrontare.»

Poche calciatrici dell’attuale Juventus Women avevano già disputato qualche partita di Champions, prima dell’attuale fase a gironi, e giocatrici di esperienza possono soltanto giovare a una squadra che, nella maggior parte dei suoi elementi, si è rinnovata e si sta consolidando effettivamente da poco tempo, a maggior ragione per via di tutti gli impegni ravvicinati: «Avere delle compagne che hanno già esperienza in Champions ci trasmette serenità nell’affrontare questo tipo di gare. Così tante partite non ti permettono di pensare a che differenza c’è tra l’una e l’altra, giocando in modo così ravvicinato cerchi di concentrarti di partita in partita, indipendentemente dall’avversario. Domani contro l’Arsenal non cambierà niente rispetto a domenica, dovremo giocare con la stessa fame e la stessa aggressività ci contraddistinguono.»

La classe 1999 ha concluso la conferenza stampa parlando nuovamente del suo percorso e delle probabili ripercussioni che potrebbe avere su di lei dover necessariamente segnare, qualcosa che, in realtà, non le mette alcun tipo di pressione, visti anche le compagne di squadra e l’assetto tattico del mister: «Il mio percorso mi ha aiutato a mantenere un certo equilibrio. Ho vissuto dei periodi non facili a livello di infortuni, ma anche a livello di pressioni, dove non riuscivo io stessa a gestirle, e mi ha aiutato ad arrivare oggi con la consapevolezza di dire che, comunque vada, ho bisogno io come persona di un equilibrio che non mi faccia sentire questa pressione dall’esterno. Il fatto che tante altre abbiano già segnato non mi fa sentire la pressione di entrare in campo e dover segnare, perché so che per il nostro modo di giocare e per la potenza delle mie compagne qualcuna ce la fa. Non sento la pressione, e forse questo mi fa scendere in campo tranquilla in ogni partita.»

Sampdoria Women: Davide Corti è stato esonerato

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La notizia con cui si apre la giornata di martedì 12 novembre riguarda la Sampdoria Women, che comunica ufficialmente l’esonero di Davide Corti. Arrivato in estate dopo la stagione al Milan, in cui ha condotto la squadra al 6° posto, il tecnico ha dovuto plasmare un gruppo nuovo, alternando buone prestazioni (come l’1-1 con la Lazio), a gare in cui sono mancate alcune certezze. Nei prossimi giorni sarà comunicato il nome del nuovo allenatore, e nel frattempo la squadra è stata affidata ad interim a Stefano Castiglione, allenatore della Primavera. Di seguito il comunicato ufficiale del club.

L’U.C. Sampdoria comunica di aver sollevato Davide Corti dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra femminile.

Al tecnico vanno i ringraziamenti per l’impegno e la professionalità dimostrati durante il periodo di lavoro nel club.

Nel contempo la società comunica che la guida degli allenamenti è stata affidata ad interim a Stefano Castiglione, da inizio stagione tecnico della Primavera Femminile“.

Milan, attacco ingolfato ma una sola crepa in una difesa top: Poule Scudetto alla portata?

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Al termine del girone di andata, il Milan si ritrova 6° in classifica con 13 punti, frutto di 4 vittorie, 4 sconfitte e 1 pareggio.

È vero, la posizione delle ragazze di Suzanne Bakker, in questo momento, non porterebbe alla qualificazione alla Poule Scudetto; bisogna, però, sottolineare che il Como, che occupa la 5° e ultima casella valida per un posto tra le migliori, ha gli stessi punti del Diavolo, ma si trova sopra di un gradino grazie alla vittoria sulle rossonere per 1-0, avvenuta alla 1° giornata e firmata da Nadine Nischler (miglior marcatrice del campionato con 6 reti insieme ad Agnese Bonfantini della Fiorentina).

Quella con il Como è stata l’unica vera sconfitta inaspettata di questa prima parte di stagione, dato che nella scorsa il Milan aveva ottenuto 3 vittorie e 1 pareggio contro la formazione oggi allenata da Stefano Sottili. La partenza è stata caratterizzata anche dalla sconfitta contro la Fiorentina e dal pareggio per 1-1 nel Derby di Milano.
I restanti 12 punti, dunque, sono stati guadagnati nelle ultime 6 partite, certificando un miglioramento nelle prestazioni e nei risultati per le meneghine, che si candidano, così, per un posto alla fase successiva.

Il punto di forza della squadra di Bakker è senza dubbio la difesa: sono 10 gol subiti in 9 uscite, di cui 3 nell’ultimo turno contro la capolista Juventus, unica pesante sconfitta subita dal Diavolo. I meriti sono da dare a tutto l’organico, ma in particolar modo al reparto difensivo titolare, spesso anche primo protagonista della costruzione della manovra: Laura Giuliani, Emma Koivisto, Nadine Sorelli, Julie Piga e Angelica Soffia, quintetto utilizzato 7 volte su 9 in campionato (solo contro il Como e contro l’Inter Allyson Swaby ha preso il posto, rispettivamente, di Sorelli e di Koivisto).
È la fase offensiva che avrebbe bisogno di nuova linfa dato che i gol segnati sono solo 8 (terzo peggior attacco), di cui 4 firmati da Evelyn Ijeh, attaccante svedese classe 2001, impiegata spesso da mezzala ma comunque decisiva sotto porta e, per distacco, la migliore rossonera nella prima metà di campionato. Pesa sotto questo punto di vista il numero 0 alla casella delle reti messe a segno da Nadia Nadim, punta centrale danese classe 1988, che, dalla sua parte, ha comunque la certezza del fatto che le occasioni riesca a costruirsele, serve solo sbloccarsi, non un dettaglio trascurabile.

Il Milan ha dunque dimostrato di poter condurre la partita e di poter giocare ad armi pari contro formazioni ben più quotate come Fiorentina e Roma, entrambe le volte avanti ma rimontato sul 2-1. Il vero limite è, invece, quello di non riuscire ad essere cinico: molte occasioni sprecate e conseguente difficoltà nel chiudere i match.
In ogni caso, i punti al termine del girone di andata, 4 in più rispetto alla scorsa stagione, lasciano aperta la porta per entrare nella elite della Serie A femminile: se Juventus, Fiorentina, Inter e Roma sembrano di un livello superiore e ben indirizzate verso la qualificazione alla poule, Milan e Como possono dare vita ad un duello a distanza, valido per l’ultimo posto per il round scudetto, già a partire dalla prossima giornata, quando le due contendenti si incroceranno al Puma House of Football per guadagnare 3 punti fondamentali nella corsa.

Dal Verona al Milan passando da Del Piero

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

E’ stata una settimana a mio avviso “intelligente” quella preparata e vissuta da Mister Canzi e dal suo staff che visti gli impegni ha saputo dosare le forze della squadra, mettendo la giusta benzina nelle gambe delle ragazze senza però caricare le singole di troppi minuti giocati verso quella che presumo sarà la prima vera boa di questa stagione, lo scontro con L’Arsenal.
Girarle attorno nel migliore dei modi è il vero obiettivo in questa prima metà di Novembre.
La pratica Verona negli Ottavi di finale a gara secca di Coppa Italia si era già chiusa nei primi venti minuti del primo tempo tanto da lasciare tranquillamente in campo per tutti i novanta minuti ben cinque giocatrici dal minutaggio basso. Così ci siamo potuti godere le buone prestazioni di Azzurra Gallo ed Elsa Pelgander, mai banali nei passaggi, toste nei contrasti e lucide nel tagliare fuori dalla linea della palla le avversarie.
Si archivia dunque la 32ma vittoria in Coppa Italia su trentanove incontri, farciti dal 19mo clean sheet nella competizione, in pratica uno ogni due partite.
Tra acciacchi vari e meritato riposo, tutto il reparto difensivo ha potuto prendersi una pausa in vista di quello che sarebbe dovuto essere un ostacolo più arduo da affrontare, il Milan.
Sia chiaro, non si è passeggiato contro le rossonere, anzi, ma la differenza strutturale e tecnica rispetto alle bianconere si è vista ed è stata netta. La difficolta del Milan nello riuscire ad impostare velocemente un’azione partendo dalla difesa è stata una delle differenze più evidenti.
Dall’altro canto, la capacità della Juventus di bloccare tutte le linee di passaggio già al limite dell’area di rigore milanista è stata buona parte del lavoro che ha portato alla vittoria.
Si è vista gamba, si è vista voglia e si è visto gruppo come del resto quasi sempre da inizio
stagione e ad oggi questo è un buonissimo viatico per ciò che mi preoccupa di più, la terza
giornata di andata di Champions League.
Ma tornando a quest’ultima giornata di andata di Serie A vorrei tenermi stretti alcuni aspetti, uno statistico ed altri umani che sono sempre stati il collante di questa mia sviscerata passione per il calcio femminile.
Il primo è che di tutta la rosa bianconera, Mister Canzi abbia voluto più di tutte in campo quattro giocatrici che “al momento” sono le uniche ad aver superato la soglia degli 800 minuti stagionali di gioco e precisamente Cascarino con 1035 minuti, Kullberg con 820 minuti, Caruso con 883 minuti e Bennison con 941 minuti, seguite con un lieve distacco da un altro quartetto formato da Girelli, Bergamaschi, Calligaris e Cantore, tutte sopra i 750 minuti giocati. Per fare un paragone, Lehmann è a 374 minuti..
Il secondo è stata l’assoluta tranquillità nel convivere insieme sugli spalti pur appartenendo a tifoserie diverse. Tra saluti all’ingresso allo stadio e commenti sportivi tra un’azione e l’altra di gioco, riesco a comprendere come tutte queste divisioni nello sport come nella vita, siano state create e fomentate ad arte pur di parassitare e controllare un mondo che di quei soggetti vorrebbe volentieri farne a meno.
Il terzo che in un certo senso mi ha sorpreso di più è stato ascoltare la preparazione e la
conoscenza del calcio femminile non solo dalle tifose più giovani, ma anche da chi come me è già in là con gli anni ed è un semplice appassionato di calcio.
Ascoltare da un tifoso juventino “la milanista Nadim è proprio brava, ed è anche laureata in
medicina” mi ha fatto tremendamente piacere come il rimprovero di una ragazza verso il padre “No, Bibi deve andare dritta altro che passare, deve andare fino in porta, stai zitto !” Questo a riprova che certe interpretazioni sull’egoismo o meno di un attaccante sono invece il pane e la gioia vera nel gustarsi il calcio di molte tifose.
Ok, va bene, ma il titolo cosa centra ?. .semplice..
Il quarto è stata la solita cabala che mi accompagna prima delle partite ..dai era facile.
Il solito bar pasticceria e il solito tavolo, il 9 per suggellare il giorno del compleanno di Pinturicchio con un bel gol di Cantore e poi come doveva per forza essere, una “girella” con l’uvetta per evocare la rete della mia numero dieci preferita, non me ne voglia Alessandro Del Piero.
Fino alla fine.

Nicoletta Mazza, coach Lumezzane: “Ho rivisto lo spirito giusto”

Photo Credit: FC Lumezzane

Nicoletta Mazza nel post gara commenta così tre punti ottenuti dalle sue ragazze.

Un derby non bellissimo dal punto di vista della qualità del gioco, ma il Lumezzane ha fatto bene. Potevamo segnare più reti e siamo state brave a non concedere nulla all’Orobica. Noi siamo state un po’ sprecone, cosa che si rischia di pagare come accaduto settimana scorsa. Finalmente ho rivisto lo spirito che volevo, una gara come questa deve darci grande fiducia“.

Hellas Verona Women: lo 0-2 con il Bologna con le dichiarazioni del tecnico

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

È una partita preparata bene e interpretata bene dalle ragazze, l’ho sottolineato anche all’intervallo. C’era da ripetersi nel secondo tempo sulle stesse dinamiche, poi è arrivata l’espulsione. Nonostante quello siamo riuscite a rimanere organizzate in campo, e poi sono arrivati i gol. Il secondo poi, un cross sbagliato, ci ha fatto capire che probabilmente non era la domenica giusta per noi“. Fa questo sunto il tecnico Giacomo Venturi, alla guida quest’anno dell’Hellas Verona Women. La giusta analisi per uno 0-2 con il Bologna che ha visto comunque un Verona combattivo.

Perché prima delle due reti che hanno sancito il successo di una delle due squadre al terzo posto della classifica, le scaligere hanno svolto una buona gara, colpendo una traversa con Bernardi al 4′, e sfiorando la rete a più riprese con la stessa attaccante. In difesa poi, la formazione ha retto molto bene agli attacchi, grazie anche all’attenzione di Valzolgher, decisiva in un paio di occasioni nonostante una botta rimediata in allenamento.

La trasferta di Cesena sarà importante, ma sono tutte sfide importanti, sia quelle passate sia quelle future. Loro sono forti, anche se quest’anno sono leggermente un po’ più sganciate rispetto ai loro standard di alta classifica. Ci sarà da studiare una strategia diversa dalla gara di oggi, mantenendo saldi i principi che da quattro mesi a questa parte ci fanno risultare competitive con tutte” chiude l’analisi l’allenatore.

A Cesena le gialloblù arrivano in piena lotta per la salvezza, appaiate a San Marino e al sorprendente Pavia (vincente a Cuneo), mettendo nel mirino Res Women e Orobica Bergamo, e quindi la “safe zone”. L’importante è che stavolta gli episodi girino a favore delle veronesi, che nella gara interna con le felsinee hanno pagato l’espulsione da ultimo difensore di Croin, e le reti di Kuštrin al 54′ da fuori area, e il tiro-cross di Silvioni al 78′, che arriva in porta in maniera un po’ fortuita.

Il tabellino della gara (fonte: Hellas Verona Women)

Reti: 54′ Kuštrin, 78′ Silvioni

HELLAS VERONA (4-3-3): Valzolgher; Corsi (dall’87’ Panarello), Barro, Manzetti, Croin; Mancuso (dall’87’ Veronese), Naydenova, Casellato (dal 50′ Zanoni); Dallagiacoma, Peretti (dall’87’ Totolo), Bernardi (dal 79′ Duchnowska). A disposizione: Bucci, Rubinaccio, Rosolen. Allenatore: Giacomo Venturi

BOLOGNA (4-3-3): Shore; Raggi, Passeri, Giovagnoli, Rossi (dall’87’ Sciarrone); Tardini, Silvioni, Battelani (dal 79′ De Biase); Kustrin, Sondergaard (dal 46′ Colombo), Gelmetti. A disposizione: Lauria, La Rocca, Colombo, Sechi, Zanetti. Allenatore: Matteo Pachera

Arbitro: Andrea Santeramo (Sez. AIA di Monza)

Assistenti: Omar Bignucolo (Sez. AIA di Pordenone), Riccardo Lendaro (Sez. AIA di Pordenone)

NOTE. Espulsa: 48′ Croin.

Max Canzi, tecnico della Juventus, alla vigilia di Juve vs Arsenal: “In questi mesi abbiamo costruito la nostra identità”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alla vigilia di Juventus Women vs Arsenal, il tecnico delle bianconere Massimiliano Canzi ha approfondito la situazione attuale della squadra, in procinto di disputare una gara complicata che potrebbe già decidere, il destino della formazione torinese in Champions, pur essendo comunque ancora troppo presto per fare qualsivoglia pronostico.

Un primo sguardo è andato verso la formazione londinese dell’Arsenal, che la Juventus ha già affrontato ai gironi del 2022; anche se l’avversaria in questione è una corazzata dal nome altisonante e dalla rosa e dal gioco indiscutibili, le bianconere proveranno a fare il loro gioco e a portarsi a casa i tre punti davanti al caloroso pubblico di casa: «L’Arsenal è una squadra in salute, che ha vissuto un momento di difficoltà e l’ha superato, basta pensare al fatto che ha battuto 5 a 0 una squadra che era davanti in classifica. Ha un impianto di gioco collaudato che, nonostante il cambio allenatore, non è cambiato, è una squadra di alto livello del quale conosciamo i tanti pregi e i pochi difetti. L’Arsenal si affronta solo giocando da Juventus. Credo che in questi mesi abbiamo costruito una nostra identità, abbiamo un gioco identificabile in fase di possesso e in fase di non possesso, e l’Arsenal si affronta con le nostre armi, sempre nel rispetto dell’avversario.»

Dando un’occhiata alla classifica provvisoria del girone, le londinesi hanno segnato e subito molto, a differenza delle bianconere, con un solo goal segnato e due subiti contro il Bayern, ma è un dato che conta relativamente, visto che appena due partite sono troppo poche per trarre conclusioni: «Noi in queste due partite abbiamo fatto un solo goal e subito due reti su palla inattiva, sicuramente dobbiamo migliorare sotto quest’aspetto, su cui comunque abbiamo lavorato. Dovremo cercare di fare più goal, se vogliamo e pensiamo di andare avanti il più possibile in questa competizione; è chiaro che il livello della Champions è più alto, sono le migliori squadre di ogni campionato. Non è facile, è bello partecipare a questa competizione perché te lo sei guadagnato, e dobbiamo cercare di migliorare laddove abbiamo qualche carenza e difficoltà.»

Proprio perché la competizione è ancora all’inizio, non si deve sottovalutare nessuna squadra avversaria: «In un girone a quattro squadre, con sei partite, sono tutti scontri diretti. Non mi sento di dire che il Valerenga sia tagliato fuori perché a zero punti, al terzo turno di un girone a quattro è un po’ presto per tirare le somme. Siamo consapevoli che le partite di Champions siano importati, ed essendo a pari punti e giocando in casa quella con L’Arsenal lo è ancora di più; è lapalissiano che la partita di domani è importantissima, e potrebbe essere un crocevia importante della nostra stagione. Andiamo a giocarcela consapevoli della nostra forza.»

Le parole chiave “atteggiamento” e “prestazione” descrivono appieno il desiderio di giocare ogni partita con grinta, così come “fame”, una caratteristica che accompagna il gioco delle bianconere fin dall’inizio della stagione, così come la “consapevolezza” nei propri mezzi: «Questa è una squadra che fa della fame il proprio pane quotidiano, basta vedere qualsiasi allenamento e qualsiasi competizione, le ragazze sono sempre orientate verso la vittoria. Ce l’hanno dentro e sicuramente è una cosa che hanno imparato negli anni, e probabilmente la mancanza di vittorie degli ultimi anni le ha aiutate a ritrovarla. La “fame”, per quanto mi riguarda, è centrale nel nostro progetto, anche per l’intensità. Per quanto riguarda la voglia di rivalsa, si può dire che abbiamo la “consapevolezza” di poter arrivare fino in fondo, e vogliamo arrivare fino in fondo.»

Stando al calendario, le bianconere hanno spesso giocato con un giorno in meno di riposo nelle gambe rispetto alla squadra avversaria, ma non è un dato che spaventa o fa storcere il naso alla squadra: «Incide, è inevitabile, ma non mi va di piangere su questa cosa. La nostra squadra ha in questo momento una condizione invidiabile, abbiamo una rosa che ci permette di ruotare le giocatrici mantenendo sempre un livello molto alto. Sì, è una cosa che mi è saltata all’occhio, ma è semplicemente una questione di calendario. Non possiamo lamentarci di un trattamento iniquo, vorrà dire che dovremo essere ancora più bravi.»

L’allenatore delle Juventus Women non ha ancora ben chiaro quale sarà la formazione titolare, e dovrà tenere in considerazione una serie di variabili legate ai tanti impegni ravvicinati e alle “rotazioni” nei vari reparti: «Visto che è passato così poco tempo dalla partita precedente, inevitabilmente qualche dubbio c’è. Ieri abbiamo fatto un allenamento la mattina, chi ha giocato ha semplicemente fatto un po’ di recupero; è chiaro che una formazione ce l’ho in mente, ma qualche dubbio c’è legato alla condizione di chi ha giocato tanto.»

Barça e Real Madrid: la contesa della Liga F

Atletico Madrid-Barcellona, Aitana Bonmatì
Credit Photo: Barcellona femminile, X

Barça e Real continuano a dominare la Liga F. I catalani volano a 27 punti in 9 partite con i goal di Aitana, Caroline Graham Hansen e Patri Guijarro. L’Atlético è già a -9 in 9 partite. Segue il Real con 1 partita in meno a 5 punti. Le merengues vincono in rimonta a Badalona contro un ottimo Levante Badalona che passa in vantaggio con Ana Gonzalez. Negli ultimi 15 minuti prima pareggio di Naomie Feller, poi doppietta che regala i tre punti in trasferta ad opera di Alba Redondo.
Anche il Madrid CFF vince contro il Siviglia. Raquel Morcillo illude le andaluse ma in due minuti Malou Rylov e Kamila Melgard portano i tre punti nella capitale. Rinviata Levante-Valencia con le due squadre al fondo della classifica ma con due partite da recuperare.
Volano Real Sociedad e Athletic: le txuri-urdin passano a La Coruna con un’autorete in una partita combattutissima con tanti tiri ma tanta imprecisione. L’Athletic sale al quinto posto con un netto 3-0 contro il Real Betis. In goal Nahikari Garcia su rigore nel primo tempo, Ane Elexpuru Anorga e Sara Ortega nella ripresa. Pareggio tra Eibar e Ud Tenerife che fa gioire soprattutto le ospiti. Nel match del Sunday night l’Espanyol batte il Granada e lo raggiunge in classifica. Ottimo inizio d’anno per le pericas appena salite dalla Serie B spagnola. E’ ancora una volta un’autorete a decidere l’incontro. Sabato 16 fuochi d’artificio a Madrid per la grande sfida tra Real Madrid e Barcellona in programma al Di Stefano per la contesa della Liga F.

Risultati nona giornata:

MADRID CFF – SIVIGLIA 2-1
LEVANTE BADALONA – REAL MADRID 1-3
ATLETICO MADRID – BARCELLONA 0-3
EIBAR – UD TENERIFE 0-0
DEPORTIVO LA CORUNA – REAL SOCIEDAD 0-1
ATHLETIC CLUB – REAL BETIS 3-0
ESPANYOL – GRANADA 1-0

Rinviata:

LEVANTE – VALENCIA

Classifica:

Barcellona 27
Real Madrid 22
Atlético Madrid 20
Real Sociedad 16
Athletic, Levante Badalona 14
UD Tenerife 13
Madrid CFF, Siviglia  10
Espanyol, Granada 9
Eibar, Real Betis 8
Deportivo La Coruna 6
Levante** 5
Valencia** 2
In corsivo una partita in meno
** due partite in meno

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor (Barcellona) 9

Alexia Putellas (Barcellona) 7

Edna Imade (Granada) 5

Aitana Bonmatì, Caroline Graham Hansen (Barcellona), Amaiur Sarriegi (Real Sociedad), Gift Monday (UD Tenerife) 4

Nahikari Garcia (Athletic), Rasheedat Ajibade (Atlético Madrid), Vicky Lopez, Claudia Pina (Barcellona), Ana Gonzalez, (Levante Badalona), Kamilla Melgard (Madrid CFF), Signe Bruun, Caroline Weir (Real Madrid), Manuela Venegas (Real Sociedad), Fatou Kanteh, Natalia Alessandra Padilla Bidas (Siviglia) 3

Ane Elexpuru Anorga, Irene Oguiza (Athletic), Lauren Eduarda Leal Costa, Sheila Guijarro (Atlético Madrid), Ona Battle, Patri Guijarro, Keira Walsh (Barcellona), Ana Lucia de Teresa Romero (Deportivo La Coruna) Esperanza Pizarro (Eibar) Laura Requena (Granada), Ivonne Chacon (Levante), Maria Llompart (Levante Badalona), Allegra Poljak (Madrid CFF), Carla Armengol Joaniquet (Real Betis), Olga Carmona, Caroline Moller, Alba Redondo (Real Madrid),  Nerea Eizaguirre, Sanni Franssi (Real Sociedad), Rinsola Babajide (UD Tenerife) 2

Nerea Nevado, Sara Ortega, Clara Pinedo Castresana, Maite Valero Elia, Maite Zubieta Aranbarri  (Athletic), Emily Assis de Carvalho, Gabriela Garcia, Synne Jensen, Rosa Otermin, Gio Queiroz, Vilda Boe Risa (Atlético Madrid), Esmee Brugts, Ingrid Engen, Jana Fernandez, Francisca Nazareth, Irene Paredes, Fridolina Rolfo, Marta Torrejon (Barcellona), Milene Cabral, Oyala Enrique (Deportivo La Coruna), Arene Altonaga, Ane Campos Andueza, Margherita Monnecchi, Elba Vergés Prats (Eibar), Arola Aparicio Gili, Ainoa Campo, Lice Chamorro (Espanyol), Alexia Fernandez Diaz, Andrea Gomez Olivier,  Ornella Maria Vignola (Granada), Estela Carbonell, Erika Gonzalez (Levante), Cristina Baudet Lucena, Ghiziane Chebak, Irina Uribe Garcia, Sonia Garcia Majarin, Macarena Portales, Melanie Serrano (Levante Badalona), Barbara Lopez Gorrado, Kayla McCoy, Malou Rylov (Madrid CFF),  Rosa Marquez Baena, Naima Garcia, Nuria Ligero Fernandez (Real Betis), Filippa Angeldahl, Linda Caicedo, Athenea Del Castillo, Naomie Feller, Maria Mendez, Maite Oroz, Sandie Toletti (Real Madrid), Klara Cahinova, Claire Lavogez, Elena Guridi Mesonero, Lucia Pardo (Real Sociedad), Nazaret Martin, Raquel Morcillo (Siviglia), Jassine Bloom, Nina Gwaneal Richard, Claudia Iglesias (UD Tenerife), Vitoria Almeida, Phornetia Browne, Ascension Martinez Salinas (Valencia) 1

Rinnoviamo il nostro pensiero per le vittime dell’alluvione a Valencia, vi siamo vicini, forza!

Alessandro Spugna, AS Roma: “La vittoria contro la Fiorentina, per noi, è stata determinante!”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

“Non so se sia più importante o più sofferta, ma di sicuro è una vittoria determinante per il campionato: ci rimette in condizione di avvicinarci alla Fiorentina. È una vittoria di grande sacrificio, soprattutto perché nel secondo tempo ci siamo dovute abbassare tanto. Merito anche della Fiorentina”: queste le parole di Alessandro Spugna, dopo l’importante vittoria in Campionato contro la Fiorentina, che attraverso i canali ufficiali del Club giallo-rosso, ha voluto evidenziare.

Spugna ha poi proseguito: “Noi forse abbiamo fatto qualche errore in fase di possesso palla, e questo non ci ha permesso di creare tante occasioni. Qualche situazione l’abbiamo avuta, ma non siamo riuscite a concretizzarla. E contro di loro è così: se non la uccidi, è una squadra che resta viva. Lo hanno dimostrato fino alla fine, con quella occasione clamorosa. Bene così, sono tre punti veramente importanti. E un’altra cosa importante è che non abbiamo subìto gol: è un dato che mi piace particolarmente”.

Adesso testa alla Women’s Champions League, con l’ Olympique Lione che mercoledì arriverà nella Capitale: “Sono partite che ci piacciono tanto, perché giochiamo contro una delle squadre più forti del mondo. Mi auguro che ci sia un “Tre Fontane” pieno, perché è l’occasione per vedere una partita veramente di livello alto”.

Pavia Academy che impresa! Lotta salvezza riaperta

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Pavia Academy quest’anno sta regalando palpitazioni a non finire ai suoi tifosi. Siamo solo alla nona giornata, e già i sentimenti si sono alternati tra rassegnazione, sconforto, paura di una retrocessione repentina, gioia, sorpresa, liberazione. Il 3-1 sulla Freedom regala però una settimana di pura estasi dopo le difficoltà che una ripescata ha dovuto affrontare, plasmando di fatto un nuovo gruppo.

E a Cuneo, gli elementi di questa rosa hanno tutte contribuito al successo più importante di questa fase. Perché se è vero che il 2-1 sull’Arezzo fosse già sorprendente, il risultato del “Paschiero” supera ogni aspettativa. Sicuramente la Coppa Italia ha inciso per le biancoblù piemontesi, presentatesi con l’idea di un turnover per compensare le assenze e le fatiche infrasettimanali. Di contro, il Pavia è già obbligato ad un cambio ad inizio gara, con Migliazza che si immola in due occasioni per poi uscire in barella per un infortunio. Usciamo dalla cronaca per augurarle un pronto ritorno in campo.

Al 14′, le ospiti sbloccano sull’asse Casini-Lazzari, con quest’ultima a segno nei paraggi del secondo palo. Segue un periodo in cui le padroni di casa sono pressanti in area, ma Deiana e un po’ di imprecisione negano la marcatura, favorendo così il raddoppio della stessa Lazzari, stavolta a segno in tap-in dopo un palo di Casini. L’azione nasce da una punizione contestata dalla squadra locale, non tanto per il fallo in sé, quanto perché porta all’espulsione di Marenco, giudicata eccessiva.

La parità numerica si ristabilisce poco dopo, con Semplici che riceve un rosso per un fallo da rigore su Tamborini, con la rete di Martín dal dischetto, con la spagnola che poco prima aveva preso un palo su punizione, e nel recupero centrerà poi una traversa. Poi ad inizio ripresa, il tris di Casini chiude definitivamente la partita. Le piemontesi ci provano nuovamente, tra un possibile gol fantasma (vorremmo rivedere l’azione per giudicare, ma VivoAzzurroTV non dispone di mezza feature che ha invece YouTube) e nel finale arrivano altri due cartellini rossi, il primo per il tecnico Cassaro, il secondo per Semanova, che applaude ironicamente all’arbitro.

Tensione, stanchezza, nervosismo, fatica, così il resoconto della partita più sorprendente del turno. Le pavesi raggiungono San Marino e Verona a quota 7 punti, avvicinando anche Res Roma e Orobica, mentre la Freedom lascia il terzo posto a Genoa e Bologna, e settimana prossima troverà davanti il Chievo di Ulderici. Per il Pavia Academy, scontro diretto con la Vis Mediterranea.

Il tabellino (fonte: Freedom FC Women)

Reti: 14′ e 31′ Lazzari (P), 38′ rig. Martin (F), 47′ Casini (P)

FREEDOM FC WOMEN (4-3-1-2): Nucera, Cuciniello, Maffei (66′ Semanova), Marenco, Giuliano (45′ Borello); Stankova, Devoto (57′ Dicataldo), Imprezzabile (57′ Diaz Ferrer); Tamborini (75′ Tudisco), Martin, Pasquali. A disp. Korenciova, Battaglioli, Micheli, Aime. All. Ardito.

PAVIA ACADEMY (4-2-3-1): Migliazza (12′ Deiana), Aversa, Venturini, Semplici, Dugo; Modesti (62′ Peri), Demaio; Lazzari, Galdini, Casini (62′ Uzqueda), Alborghetti (91′ Lauzi). A disp. Gametcaia, Terni, Cigallino, Paglia, Ricchitelli. All. Cassaro

Arbitro: Matteo Laganaro di Genova (Antonini di Bassano del Grappa, Quaglia di Mestre)

Espulse: Marenco e Semanova (F), Semplici e mister Cassaro (P).

Ammonite: Diaz Ferrer (F), Deiana, Galdini (P)

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