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Marta Basso, Real Vicenza: “Südtirol avversaria di grande caratura. Venezia Calcio? La conosciamo, ci prepareremo bene!”

Photo Credit: Camilla Tresso - Real Vicenza Calcio Femminile

La vittoria dell’Azzurra San Bartolomeo e la sconfitta del Real Vicenza si sono trasformate, nelle giornata numero 14 del Girone B di Serie C, in un balzo in avanti per le prime e in uno all’indietro per le seconde, che adesso sono in zona playout in seguito al tris calato dal Südtirol. La giocatrice della compagine veneta Marta Basso ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano per analizzare il momento che la sua squadra sta attraversando.

Dando un’occhiata alla classifica, le trentine del Südtirol sono in lotta per provare a centrare la Promozione, seconde solo all’Orobica di Bergamo; si trattava fin dalla premessa di una gara difficile, e Basso non nasconde che il gruppo era ben consapevole della qualità della rosa che avrebbero affrontato di lì a poco«Con il Südtirol è stata una partita molto complicata per la caratura dell’avversario. Avere i tifosi sugli spalti è molto importante perché ci trasmettono calore e soprattutto perché ci danno quella marcia in più nei momenti cruciali della partita», malgrado la sconfitta la squadra ha saputo rifugiarsi nel sostegno del proprio pubblico, che non ha mancato l’appuntamento con il tifo.

In un’attenta analisi del match, Basso ha rimarco come quella contro le trentine sia stata «una partita complicata sotto molti punti di vista: sicuramente in primis perché loro hanno una squadra di qualità con grandi individualità, e poi anche perché noi siamo una squadra giovane, per di più con qualche defezione, domenica. Durante la partita abbiamo cercato di rimanere compatte il più possibile per non dare spazi e colpire in contropiede. Nel primo tempo ci siamo riuscite abbastanza bene: abbiamo preso un gol su calcio d’angolo e subito un altro con un capolavoro da centrocampo», il primo tempo è stato di ottima fattura, mentre il secondo è andato via via calando«Nel secondo tempo, forse a causa della stanchezza, abbiamo perso un po’ le distanze e non siamo più riuscite a creare qualcosa di veramente pericoloso. Ora ci aspettano partite importanti e sarà fondamentale ricominciare a fare punti.»

La prossima fermata per il Real Vicenza si concretizzerà nel match in trasferta contro il Venezia Calcio, valevole per la quindicesima di campionato. Passeranno due settimane prima del fischio d’inizio, e la meritata pausa darà l’opportunità alla squadra di ricaricare le pile e ritrovare fiducia ed energie nuove con un unico obiettivo, quello di centrare la salvezza il prima possibile: «Abbiamo due settimane per preparare al meglio la partita e recuperare tutte le ragazze che nell’ultimo periodo hanno avuto dei problemini e non sono state a disposizione. Dobbiamo sfruttare questo tempo perché ogni partita ora è fondamentale per raggiungere il prima possibile la salvezza. Dopo gli ultimi due risultati negativi, è necessario ripartire e ricominciare a fare punti. Di fronte avremo una squadra ben organizzata, il Venezia Calcio, che conosciamo molto bene avendoci già giocato tre volte questa stagione. Sarà quindi nostro compito sfruttare al meglio le occasioni che ci verranno concesse, anche perché c’è un po’ di voglia di rivalsa, dato che i precedenti risultati contro di loro non sono stati positivi.»

Si ringraziano Marta Basso, Camilla Tresso e il Real Vicenza Women per la grande disponibilità e la fiducia.

Giulia Sciacqua, Pink Sport Time: “Sintonia tra di noi elemento chiave. Lecce? Non sarà quel risultato a demoralizzarci”

Intende continuare a portare avanti con entusiasmo la propria idea di gioco la Pink. Indicazioni cruciali per la fase di ritorno ormai avviata stanno già arrivando: l’ultima? Quella offerta dalla giocata tra le mura amiche contro il Lecce. Una avversaria non sottovalutata che è riuscita a strappare tre punti importanti dopo la scorsa vittoria della pugliese e le due parità.

Con il riposo delle atlete coadiuvate dalla coach Mitola atteso per il prossimo turno di campionato, abbiamo coinvolto con piacere Giulia Sciacqua; sul proprio percorso individuale la classe 2007 ha riferito:«posso dire di essere soddisfatta. Non è stata una stagione da protagonista assoluta, ma sicuramente una grande opportunità di crescita individuale che sto cercando di sfruttare al massimo. Sto lavorando tanto, consapevole che ogni piccolo passo è fondamentale per potermi permettere, col tempo, di puntare sempre più in alto».

La calciatrice ha, poi, espresso il proprio parere sulla attuale condizione collettiva, fondamentale per il prosieguo del viaggio: «quello di quest’anno è un gruppo davvero molto bello, sia dal punto di vista umano che sportivo -ha ammesso-.  Sono due aspetti fondamentali nel percorso che stiamo costruendo; ci conosciamo sempre di più e in campo questa intesa si vede. La sintonia tra di noi è un elemento chiave per esprimere al meglio i nostri principi di gioco».

A proposito di campo e di gioco, la giovanissima non ha potuto non analizzare quanto fatto durante il fine settimana in occasione dell’ospitata alle salentine, sinonimo attuale di una competitività che non è mai scomparsa; sul 3-1 subito ha detto: «la sconfitta contro il Lecce è stata sicuramente pesante e inaspettata. Avevamo tutte le carte in regola per giocarcela meglio, ma probabilmente nel corso della gara ci siamo fatte condizionare troppo dalle emozioni e in alcuni momenti è mancata un po’ di razionalità. Resta comunque una partita ricca di spunti su cui lavorare; abbiamo lottato fino all’ultimo e non sarà certo questo risultato a demoralizzarci».

Non ci sono dubbi, quindi: la compagine non abbasserà la guardia; una pausa che fungerà da ricarica e miglioria, poi il ritorno sul verde per l’incontro con il Colleferro. La conclusione della chiacchierata con il contributo barese ha trovato, infatti, spazio nel pensiero su quanto citato: «quanto visto non condizionerà la prossima gara. Come sempre sfrutteremo il tempo a disposizione per lavorare sulle nostre consapevolezze e costruirne di nuove.

La partita d’andata contro il Colleferro è stata molto intensa, ricca di sano agonismo, e siamo state brave a valorizzare sia le qualità individuali che quelle del gruppo. Ora abbiamo analizzato i nostri errori e abbiamo il dovere di fare una partita ancora migliore; so che possiamo farlo!».

Si ringrazia Giulia Sciacqua e la società tutta per la gentile concessione.

Juve “garra” a Wolfsburg, poi tutto da rifare – Capeta e Vangsgaard non bastano

Entrambi gli allenatori erano stati chiari: da una parte una Juve definita “di livello”, dall’altra un Wolfsburg dalle evidenti qualità individuali e dalle “tradizioni che dimostrano quante grandi cose abbia fatto a livello europeo”. Il documento odierno, a proposito della gara tra le due, lo comprova ed agevola le avversarie di giornata, che han mostrato una notevole “garra”.

Bastano 7 minuti a far sorridere la Juventus: il merito è della nuova arrivata Capeta, brava nell’inserimento su sviluppo di un corner. Fatale l’incornata della numero 7. Seppur non così incisiva per finale, prova a rispondere la padrona tedesca con Huth: la calciatrice offensiva sfoggia un tiro pericoloso che bacia la traversa, resta ad ogni modo uno squillo per dimostrare che nulla è ancora deciso.

A poco dal 40’, protagonista di un simil scenario è Wälti, anticipata dal quasi raddoppio a favore cercato da Brighton (respinto, qui, il tentativo della svizzera). Non si registrano particolari differenze nei momenti a chiudere la prima fase di gara; rimane 1-0 per le ospiti odierne.

Dopo la consueta pausa, il ritorno sul campo dell’AOK Stadion non concede tregua alle tedesche. La prova di Minge (che trova solo l’esterno della porta) annuncia il 2-0 Juve: stavolta Capeta (autrice del vantaggio iniziale) si mostra anche pronta a costruire, ben servendo Vangsgaard che non sbaglia. Quanto umore all’insù per le atlete di Canzi!

Attenzione, però, alla sorpresa dell’ 81’: è rigore per il Wolfsburg per via di un tocco di braccio di Calligaris. Tale gesto vale il goal accorcia distanze del club locale. Difende il risultato oltre il recupero concesso, poi, la Juventus, ma solo fino all’ultimo minuto che cambierà le sorti di una gara al cardiopalma e decreterà il pari tra le due. È 2-2.

Ora l’attesa è tutta per la seconda degli ottavi di finale in programma giovedì prossimo; per ora è un sorriso diviso!

Beatrice Rossetti, Jesina: “Il nostro pubblico c’incoraggia sempre. Con la Nuova Alba in Coppa ce la metteremo tutta!”

Photo Credit: Jesina Calcio Femminile

La Jesina è ancora il fanalino di coda del Girone C di Serie C; ciononostante, la squadra allenata da Mister Giugliano porta avanti il proprio percorso nel torneo provando a strappare punti, prestazioni e cercando strenuamente la salvezza. Al termine della sconfitta interna contro il Montespaccato, Beatrice Rossetti ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

La calciatrice ha ripercorso il match precedente, ovvero quello disputato contro la Nuova Alba, uscita vincitrice dallo stadio delle Leonesse con un 5 a 2 convincente. Malgrado la sconfitta, la squadra marchigiana ha potuto osservare degli aspetti su cui incentrare i prossimi allenamenti per poter crescere e trovare non solo la salvezza, bensì un feeling con il rettangolo verde capace di divenire duraturo: «Nuova Alba è una squadra molto organizzata e intensa, che ti costringe a stare sempre concentrate. Dopo la sconfitta ci siamo focalizzate soprattutto sui dettagli: gestione dei momenti della partita, maggiore lucidità nelle scelte e solidità difensiva. È stata una gara che, pur lasciandoci amaro in bocca, ci ha dato indicazioni importanti su dove crescere.»

Uscita sconfitta nel testa a testa contro il Montespaccato, la squadra marchigiana ha provato un forte desiderio di riscatto che permetterà al gruppo di lavorare bene in futuro: «A caldo c’è sicuramente una sensazione di riscatto e voglia di vincere, anche se il risultato non è stato quello che ci aspettavamo continueremo a lavorare ancora di più durante la settimana.»

Anche in un momento complesso come quello che stanno attraversando le Leonesse, il pubblico di casa non smette mai di essere un punto di riferimento e di farsi sentire in ogni match: «Il sostegno del nostro pubblico lo sentiamo eccome. Lo percepiamo nell’incoraggiamento costante, anche nei momenti più complicati. Questo ci dà una spinta in più e la responsabilità di dare sempre il massimo.»

La Nuova Alba sarà nuovamente avversaria della Jesina, stavolta in Coppa Italia. Il passaggio del turno, conquistato con una prestazione di cuore contro la Roma CF, ha aperto le porte al difficile match contro le umbre. La qualificazione al turno successivo, che sarà una semifinale in programma a maggio, non è semplice, però la squadra darà tutto per non sfigurare di fronte alla corazzata biancoverde«La partita di Coppa Italia contro Nuova Alba la prepareremo con grande attenzione, partendo dagli errori fatti in campionato e cercando di trasformarli in punti di forza. Ci aspettiamo una gara dura, combattuta. Ma anche in tal caso ci metteremo tutte le nostre forze per cercare di portare a casa il risultato e proseguire questa competizione.»

Si ringraziano Beatrice Rossetti, l’addetto stampa Loris Bartocci e la Jesina Calcio Femminile per il tempo e la grande fiducia.

Kaylie Ronan: “Emozionata di entrare a far parte del Como Women. Ho sentito parlare molto di questo Club”

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

F.C. Como Women è felice di annunciare l’ingaggio di Kaylie Ronan, difensore statunitense classe 2002, fino a giugno 2026, con opzione di un anno.  Ronan arriva dopo un’importante esperienza in Germania con il Werder Bremen, dove ha debuttato a livello professionistico nel febbraio 2025 nella Frauen-Bundesliga. Con il club tedesco ha collezionato 15 presenze complessive, di cui 10 da titolare, mettendo a segno anche una rete. La calciatrice ha inoltre preso parte da titolare ai quarti di finale, semifinali e finale della DFB-Pokal, la Coppa di Germania.

Prima del trasferimento in Europa, Kaylie Ronan ha costruito una solida carriera universitaria negli Stati Uniti con l’University of Notre Dame (NCAA Division I), dove ha giocato dal 2021 al 2024, totalizzando 58 presenze e 2 gol. Nel corso del suo percorso accademico si è distinta anche fuori dal campo, conseguendo una laurea in Psicologia e ottenendo il riconoscimento nell’ACC All-Academic Team.  “Sono molto emozionata di entrare a far parte del F.C. Como Women. Ho sentito parlare molto di questo Club, soprattutto nell’ultimo anno quando ero in Germania”  le sue prime parole.

“Il campionato italiano è cresciuto molto: l’ho seguito con attenzione la scorsa stagione, ho visto diverse partite e ora sono felice di poter scendere in campo in Serie A Women. È un campionato tecnico e fisico, e credo che giocare in Italia mi permetterà di crescere come calciatrice. Sarà una sfida importante per migliorare molti aspetti del mio gioco e delle mie caratteristiche. Sono curiosa di vedere come andrà questa parte di stagione e non vedo l’ora di imparare dalle persone che mi circondano”.

Mister Foglietta, Frosinone: “La squadra ha reagito con lucidità. Proseguiamo sulla nostra strada”

Photo Credit: Frosinone Calcio Femminile

Mister Francesco Foglietta, allenatore del Frosinone, ha rilasciato qualche tempo fa un’intervista al giornale “Ciociaria Editoriale Oggi” in cui si è raccontato e ha anche raccontato la favola che sta vivendo la sua squadra. La squadra giallazzurra, neopromossa in Serie B, è un Club che si distingue anche per il ruolo centrale della territorialità nella Ciociaria, che ripone nella formazione al femminile grande fiducia e affetto per il percorso che sta portando avanti al suo primo approccio in questo campionato, che adesso è diventato quasi “una routine”; tra le altre cose il tecnico ha affermato, in quell’intervista, che una delle caratteristiche principali che cerca di trasmettere è l’importanza delle emozioni, che devono sempre essere al centro del proprio lavoro, mettendo tanto cuore e tanta passione in tutto quel che si fa sul rettangolo verde.

Le emozioni non sono mancate nell’ultima partita delle giallazzurre, giocata a Ferentino contro il Bologna. La corazzata rossoblù si è dovuta accontentare di un pareggio che è invece oro colato e indicazione di grande fiducia per le ragazze di Mister Foglietta, che ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del Club a fine gara partendo da un resoconto della partita«Dopo essere andati sotto nel punteggio la squadra ha sempre reagito con lucidità, e questo dimostra quanto conti l’identità di gioco nei momenti difficili. Avere principi chiari aiuta a mantenere equilibrio, a non farsi prendere dalla frenesia e a restare dentro la partita anche quando gli episodi non girano.»

Secondo il tecnico, le ragazze sono state bravissime a gestire e a capire i momenti della partita, l’organizzazione e la concentrazione hanno premiato la squadra di casa, felicissima del 3 a 3 finale: «L’organizzazione è stata ottima, esattamente come da piano gara, e l’atteggiamento delle ragazze è stato eccellente: hanno saputo interpretare la partita nel modo giusto, rimanendo sempre compatte.»

3 a 3 è un risultato che ricalca una partita complessa, combattuta e ricca di insidie. Le due compagini si sono affrontate a viso aperto e, per quel che concerne la formazione giallazzurra, il percorso che lo Staff si è proposto di portare avanti dall’inizio della stagione sta dando i suoi frutti, e la squadra riparte da questa partita vedendola come l’esempio da seguire«Dopo una gara così intensa ripartiamo da tutto, ma soprattutto continuiamo a percorrere una strada ben definita fin dal primo giorno. Staff e squadra hanno costruito qualcosa di speciale, mettendo il Frosinone al primo posto e partendo dal senso di appartenenza a questo club.»

Angelica Antonini, Nuova Alba: “Con la Casolese è stata molto dura. Vogliamo continuare il nostro percorso in Coppa Italia”

Photo Credit: Amin Bhuyian - Nuova Alba Calcio Femminile

Neopromossa, ma con un ritmo da squadra che cerca la Promozione: con la vittoria contro la Casolese la Nuova Alba ha tenuto il ritmo dell’Original Celtic, uscito a sua volta vincente nel faccia a faccia contro il Riccione in un derby di alta classifica che ha premiato le biancoverdi. Biancoverdi sono anche le ragazze umbre, la cui calciatrice Angelica Antonini ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Prima di giocare tra le mura amiche contro l’unica squadra toscana del girone la formazione di Mister Vicardi aveva giocato in trasferta contro la Jesina, squadra che sta faticando a risalire dall’ultimo posto in classifica e che farà di tutto per strappare la vittoria di qui alla fine della stagione. La partita, non facile sulla carta, si è conclusa con un netto 5 a 2 per le biancoverdi, una vittoria che ha dato fiducia«È stata una vittoria molto importante, soprattutto perché arrivata in trasferta, dove sappiamo che ogni partita è ancora più difficile. Ci ha dato grande fiducia e consapevolezza nei nostri mezzi, aiutandoci a lavorare in settimana con entusiasmo e concentrazione, e trasmettendoci la giusta carica mentale per affrontare e dare continuità alla prossima sfida.»

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, ed è per questa ragione che dalla posizione alta della classifica deriva l’onore e l’onere di tenere ritmi altissimi. La gara contro la Casolese, una delle tante del percorso che condurrà all’ultima della stagione, non è stata semplice, come recita il 2 a 1 finale che in parte è stato siglato dalla stessa Antonini. In particolare, la squadra sa «che d’ora in poi ogni partita sarà difficile, perché ogni squadra vuole fare bene contro di noi e fare punti. Inoltre anche le altre squadre si sono rinforzate, quindi il girone di ritorno sarà sicuramente più complicato rispetto a quello di andata. La partita contro la Casolese è stata molto dura, conoscevamo la loro forza, ma con una grande unità di squadra siamo riuscite a rimanere compatte e a portare a casa tre punti importanti.»

Antonini si è infine allacciata al discorso riguardante la Coppa Italia di Serie C, dove ritroveranno la Jesina, l’avversaria che le separa dalle semifinali del torneo. Le umbre hanno condotto un percorso magistrale fino a questo momento, frase che di riflesso si può applicare alla compagine avversaria, capace di tirare fuori l’orgoglio anche con avversarie, sulla carta, più forti. Le umbre hanno nel mirino il passaggio del turno e vogliono onorare quanto fatto finora: «Per noi la Coppa Italia è molto importante e vogliamo affrontarla con la massima attenzione. Abbiamo fatto un bel percorso finora e vogliamo continuarlo. Sappiamo che la Jesina è una squadra che può metterci alla prova e che, arrivate a questo punto, vorranno giocarsela come noi. Per questo stiamo preparando la gara come tutte le altre partite, ma con una concentrazione ancora maggiore, lavorando con intensità e curando ogni dettaglio per farci trovare pronte.»

Si ringraziano Angelina Antonini, la Team Manager Claudia De Rosa e la Nuova Alba Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la fiducia.

Giacomo Venturi, Chievo Verona: “Stagione finora positiva, puntiamo a chiuderla nel miglior modo possibile”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Chievo Verona, dopo che lo scorso anno ha chiuso al secondo posto nel girone Gold di Eccellenza Veneto, è stato ripescato ad agosto nel girone B di Serie C e le gialloblù, dopo quattordici giornate di campionato, si trova in settima posizione con ventuno punti: un percorso fatto finora di sei vittorie, cinque sconfitte e tre pareggi, di cui l’ultimo arrivato domenica contro il Garlasco finito 1-1. In questo fine settimana la Serie C osserverà un turno di riposo per poi tornare in campo domenica prossima giocando in casa della Pro Palazzolo. Ad allenare la squadra quest’anno è Giacomo Venturi, tecnico che in passato è stato allenatore di San Marino Academy, Hellas Verona e del Chievo Verona Women FM: la nostra Redazione ha raggiunto mister Venturi per risponderci ad alcune domande.

Giacomo, da quest’anno sei al Chievo come allenatore della prima squadra. Cosa significa per te far parte di questo club?
«Quando mi è stata prospettata la possibilità di entrare a far parte di questo nuovo progetto ambizioso, ho sentito il dovere quasi morale di accettarlo, perché questa società ha voglia di fare bene e questa sensibilità verso il calcio femminile la percepiamo anche da parte della Presidenza. C’è la volontà di poter fare un buon lavoro nel medio-lungo termine».

Il Chievo s’affaccia per la prima volta in Serie C e, quest’anno, si trova al settimo posto dopo quattordici giornate del girone B andate in archivio. Come valuti la stagione della squadra sino a questo momento?
«Secondo me la stagione, attualmente, è buona perché abbiamo il quarto posto a tre punti di distanza. Certo, in estate questa squadra non aveva ancora la certezza di poter far parte della Serie C e, una volta annunciato il ripescaggio, abbiamo cercato nel breve tempo possibile una squadra che aveva al suo interno tante ragazze che l’anno scorso giocavano nell’Eccellenza veneta e la priorità della società era quella di mantenere la categoria. All’inizio il percorso è stato difficile, visto che tutti i concetti nuovi dovevano essere assorbiti e allo stesso tempo abbiamo affrontato le migliori nelle prime giornate di campionato. Dopodiché abbiamo ottenuto cinque vittorie in sei gare. Adesso cerchiamo di fare un girone di ritorno più consapevole dei nostri mezzi delle nostre potenzialità e speriamo di riuscire a ritagliarci qualche soddisfazione con le squadre più rinomate del girone».

L’undici iniziale del Chievo sceso in campo domenica contro il Garlasco (Photo Credit: Stefano Petitti – PhotoAgency Calcio Femminile Italiano)

Parliamo della partita pareggiata domenica contro il Garlasco, nel quale le ragazze sono riuscite a recuperare lo svantaggio iniziale. Come giudichi questo uno a uno?
«In termini di punteggi è un punto guadagnato che ci permette di muovere la classifica, anche se forse per la prima volta l’approccio alla gara non è stato ottimale: infatti, nei primi minuti, abbiamo rischiato di subire gol che poi non l’abbiamo preso, ma gradualmente abbiamo rimesso la partita nei binari giusti, portandoci a creare situazioni importanti di finalizzazione e alla fine siamo riuscite a segnare la rete di un pareggio oggettivamente giusto».

Adesso, il campionato osserverà un fine settimana di riposo, per poi tornare un campo domenica 22 in casa della Pro Palazzolo che all’andata finì due a zero per le avversarie. Quali saranno gli aspetti da non sottovalutare nei confronti di una squadra come il Palazzolo che è ancora in corsa per i play-off?
«Il Palazzolo si è rinforzato tanto nel mercato invernale, prendendo giocatrici che hanno dato qualità e alzato il loro livello: ha tutte le credenziali per poter rientrare nella lotta per giocarsi ancora i play off. Per noi sarà, in ogni caso, una partita molto difficile, ma cercheremo di fare il nostro gioco e di tenere alta l’attenzione di sbagliare il meno possibile».

Cosa pensi del girone B di Serie C di quest’anno?
«Penso che, senza nulla togliere agli altri tre gironi di C di quest’anno, sia il più complesso e competitivo di tutto il campionato di serie C: basti pensare che Orobica e Pavia, che ora è Garlasco, provengono dalla Serie B dello scorso anno, il Südtirol che da tante stagioni lotta per vincere il girone, lo stesso Palazzolo e il Trento che ha sempre navigato per il vertice».

Qual è la squadra del girone B di C che ti ha colpito finora?
«Sono due le squadre che mi hanno colpito finora: sono il Villorba Treviso che sta facendo campionato di vertice con tante giovani interessanti e il Trento del mio amico Mauro Perina che proporre un calcio interessante».

Pensi che il calcio femminile italiano stia crescendo oppure è fermo?
«Sicuramente, come momento storico, è in assoluto il più favorevole perché mai come adesso nel calcio femminile c’è stata così tante calciatrici e tanti mezzi a disposizione. Il problema è che adesso ci troviamo ad un bivio per decidere cosa vogliamo fare di questo movimento: tenerlo pulito e virtuoso oppure lasciarlo alla deriva».

Quali sono, da allenatore del Chievo, i tuoi obiettivi per questo 2026?
«I miei obiettivi sono quelli di finire la stagione con il Chievo nel miglior modo possibile e porre le basi per riportare in alto questa squadra».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’AC Chievo Verona e Giacomo Venturi per la disponibilità.

Ternana Women: iniziativa speciale per San Valentino

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ternana Women e Lo Zoo di Simona insieme per un San Valentino speciale. In occasione della prossima e attesissima sfida salvezza contro il Genoa, in programma sabato 14 febbraio alle ore 12:30, la Ternana Women ha scelto di rendere ancora più suggestiva una giornata che intreccia amore, sport e senso di appartenenza.

A fare da cornice alla gara, che vedrà affrontarsi due squadre attualmente appaiate in classifica a quota 7 punti, la collaborazione tra il club rossoverde e Lo Zoo di Simona, a conferma del forte legame tra la Ternana Women e le eccellenze del territorio. Per l’occasione, l’Hospitality del “Moreno Gubbiotti” ospiterà un’estemporanea firmata dall’artista ternana, trasformandosi per un giorno in una vero e proprio Atelier. Per celebrare questo percorso è stata realizzata una locandina “special edition”, unica nel suo genere con gli elementi iconici dell’universo de Lo Zoo di Simona.

Il legame tra Terni, la Ternana Women e San Valentino sarà raccontato anche attraverso l’inedito gagliardetto omaggio della squadra rossoverde alla formazione avversaria prima del fischio d’inizio. Un connubio tra sport, arte e territorio che arricchisce ulteriormente una giornata dal forte valore simbolico, resa ancora più significativa dai punti salvezza in palio. Per questo la società chiama a raccolta tutto il popolo rossoverde, invitandolo a colorare il “Moreno Gubbiotti” e a spingere le nostre ragazze verso un risultato fondamentale.

Elena Casadei e Erika Di Cataldo, San Marino Academy: “Spiace per l’episodio però sul piano del gioco siamo riuscite a tener loro testa”.

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency Calcio femminile Italiano

Il San Marino ha giocato la sedicesima giornata di campionato di serie B in casa contro il Lumezzane e ha perso per 1-0 in una partita non semplice e che si è risolta, per la squadra ospite, con un episodio (gli sviluppi un calcio piazzato) al 54′.
L’andamento della partita, giocata comunque con qualità e voglia di dimostrare la propria presenza in campo, è stato analizzato da Elena Casadei e Erika Di Cataldo (rispettivamente difensore e attaccante delle Titane)  intervistate dagli addetti stampa dopo il triplice fischio.

Elena, un risultato che spezza la striscia positiva però non si può guardare solo quello, bisogna guardare la prestazione, oggi è stata una prestazione di grande cuore e anche con occasioni.

“Sapevamo già prima della partita del valore dell’avversario e questo era un dato di fatto. Avevamo impostato la partita in un determinato modo ed è quello che comunque siamo riusciti a mettere in pratica. Spiace per il risultato però sicuramente usciamo dal campo che abbiamo dato tutto e che sappiamo che possiamo misurarcela con ogni squadra di questo campionato”.

Il Lumezzane ha segnato su un calcio d’angolo che era un po’ la situazione che ha creato pericoli anche nel primo tempo, poi però in realtà nelle altre situazioni di gioco non hanno trovato grossi sbocchi.

“Sapevamo che loro erano una squadra molto forte sui calci piazzati e nel primo tempo anche siamo andati in difficoltà, però comunque siamo riusciti a tenere. Spiace per l’episodio, però sicuramente sul piano del gioco siamo riuscite a tener loro testa, a metterli in difficoltà, quindi è un episodio che a volte in partita va dalla parte nostra, va dalla parte loro, è successo così e purtroppo abbiamo perso per quell’episodio lì”.

Hai cambiato fascia un paio di volte, ci sei tu in alcune scene nel secondo tempo in cui c’era da mettere una pezza, però non solamente difesa ovviamente oggi, avete provato anche a pareggiare, è mancata magari la situazione ideale nel finale.

“Sì, per me giocare a destra o a sinistra non è un problema, vado dove il mister mi dice. Sicuramente le occasioni le abbiamo avute anche noi, dobbiamo essere forse un po’ più ciniche anche davanti alla porta, sfruttare al meglio quelle occasioni che comunque ci capitano, però la strada è quella giusta”.

Erika, di tutto riposo questa prima partita del titolare che hai fatto, in realtà è uno scherzo, stai veramente dimostrando di avere grande generosità, oggi non ti sei risparmiata come il resto dei tuoi compagni.

“E’ stata un’ottima partita, dal punto di vista della squadra sono molto contenta perché si vede, è una squadra grintosa che non molla mai, quindi sì”.

Hai avuto l’occasione della San Marino Academy più importante nel primo tempo, l’avevate costruita anche molto bene.

“Peccato per poi come è andata a finire, ma era un’ottima occasione, costruita bene su una ripartenza, infatti era secondo me il punto forte di questa partita nei nostri confronti”.

Oggi magari si interrompe la striscia dei risultati ma c’è un dato che non si interrompe, state continuando a giocare con grande fluidità anche pure nella fase difensiva e soprattutto state trovando tanta fiducia in voi stesse.

“Sì, il nostro obiettivo è infatti di andare sempre più avanti, comunque stiamo dimostrando che non siamo alla meno delle altre squadre e sicuramente faremo sempre meglio nelle altre partite”.

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