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Primavera 1: Crollano le milanesi e vince ancora la Juventus (a Firenze)

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

È stata, quest’ultima, una domenica veramente da incubo, per le formazioni milanesi che partecipano al campionato Primavera 1: non solo sono uscite entrambe sconfitte dai loro confronti, ma pure in maniera assolutamente netta. L’Inter, ad esempio, è caduta in casa del Parma, subendo tre reti senza essere in grado di replicare in alcun modo. Il Milan, invece, è letteralmente crollato sul campo della Roma: un 7-1, a favore delle giallorosse, che ha rappresentato una sorta di ‘vendetta’ del confronto di semifinale scudetto, disputatosi lo scorso giugno e vinto dalle rossonere per 4-1.

Dunque, partendo proprio dalle “lupacchiotte” capitoline, la loro sfida si è subito disposta in discesa, grazie alla regina delle marcatrici: quella Rosanna Ventriglia che ha messo a segno un’altra, splendida, tripletta. A tenerle compagnia, nello score dell’incontro, sono state Martina Cherubini, Maja Madon e, per due volte, Amelia Audicino. Le ospiti, invece, sono riuscite solamente a trasformare un calcio di rigore, con Anna Longobardi.

Come detto, anche le nerazzurre di Marco Mandelli sono andate incontro ad un nettissimo ko: forse ancor più netto di quanto non dica il 3-0 finale. Le ‘biscette’, infatti, non sono riuscite a costruire granché, finendo per concedere strada a Sara Iardino, Sara Iavarone e   Desiree Di Salvo, che hanno siglato le reti dell’incontro.

La Juventus, dunque, tira dritto per la propria strada, lastricata di sole vittorie. In quel di Firenze, però, per le bianconere ottenere l’intera posta in palio è stato tutt’altro che facile. Le viola hanno infatti reso la vita difficile alla capolista, cedendo solamente per il minimo scarto: una rete di Giulia Ciabini, ha contrastato le due segnature juventine (di Greta Bellagente e Martina Torsello) consentendo alle ‘gigliate’ di mantenere in bilico il risultato sino al triplice fischio di chiusura, ma purtroppo non di ottenere punti.

Negli altri tre incontri del weekend, il risultato di chiusura è stato il medesimo: un successo di estrema misura (1-0), che in due occasioni ha premiato le squadre di casa ed in una quella in trasferta. Quest’ultima risponde al nome di Hellas Verona, che è andata a conquistarsi i suoi primi punti stagionali (grazie alla marcatura di Maria Kimberly Mangiameli), sul terreno delle amaranto aretine. Con il successo, inoltre, le veronesi hanno agganciato proprio le toscane, padrone di casa, in classifica.

Fra le mura amiche, invece, sono arrivati i successi per il Sassuolo e per il Napoli: le neroverdi di Davide Balugani hanno regolato la Sampdoria, grazie al centro realizzato da Kadidia Traoré (con Giulia Guerzoni che nel finale avrebbe però potuto aumentare il divario, ma ha fallito un calcio di rigore), mentre le azzurre di Luca Quagliata hanno regolato il Como, grazie alla realizzazione di Giulia Calabrò e con il portiere Immacolata Capasso che ha salvato la vittoria, con grandi parate nel finale di match, sino ad arrivare a neutralizzare persino un tiro dal dischetto.

Dunque, la Juventus vola in classifica e porta a sei lunghezze il vantaggio rispetto alla seconda posizione: una piazza d’onore piuttosto affollata, considerato che Roma e Sassuolo vi hanno agganciato il Milan. Un altro terzetto, composto da Sampdoria, Fiorentina e Parma, segue invece con ulteriori due punti di ritardo, mantenendo dietro sia l’Inter (ferma a quota 7) che il Napoli (salito a 6), mentre la coppia Arezzo-Hellas Verona precede quel Como che, invece, chiude la fila senza ancora aver incamerato punti.

Il campionato, ora, si fermerà sino al 10 di novembre, quando avrà svolgimento il suo settimo turno. Prima, però, verrà recuperata in settimana la sfida (rinviata alla prima giornata) fra Napoli ed Inter: una ghiotta occasione concessa ad entrambe le squadre, in caso di successo, per entrare (nel caso delle partenopee) o rientrare (nel caso delle meneghine), fra le pretendenti alla qualificazione alle final-four. Ma solo una di esse, potrà eventualmente approfittarne: perché il pareggio, potrebbe già rappresentare una sorta di bocciatura.

 

Risultati Primavera 1

Sassuolo       –         Sampdoria              1-0

Arezzo          –         Hellas VR                0-1

Fiorentina     –         Juventus                 1-2

Napoli           –         Como                     1-0

Parma          –         Inter                       3-0

Roma           –         Milan                      7-1

 

Classifica finale Primavera 1

Juventus pt 18; Roma, Sassuolo e Milan 12; Sampdoria, Fiorentina e Parma 10; Inter* 7; Napoli* 6; Arezzo 3 ed Hellas VR 3; Como 0

*una partita in meno

NWSL: il Portland Thorns annienta l’Orlando Pride, poker del Washington Spirit al Racing Louisville

Si sono finalmente delineati i contorni del quadro che rappresenterà i playoff di National Women’s Soccer League, in programma da inizio novembre, per decretare chi vincerà il campionato statunitense.
L’Orlando Pride, il Kansas City Current, il Washington Spirit e il Gotham hanno già staccato il pass per giocarsi il campionato; nel frattempo, anche il Chicago Red Stars ha trovato la sua prima presenza ai playoff da due anni a questa parte.
Il vero punto interrogativo sono gli ultimi posti disponibili per la poule campionato, che si aggiungeranno al quadro negli ultimi match.

Christine Sinclair, prima di ritirarsi, ci teneva a lasciare il segno, e l’ha fatto non in un match qualunque, bensì contro la squadra che ha già vinto lo Shield, vale a dire la corazzata dell’Orlando Pride, sconfitta in trasferta per 2 reti a 0 dal Portland Thorns della quasi ex-calciatrice canadese.
Morgan Weaver ha segnato la prima rete della partita al 13′, andando a segnare dopo aver ricevuto un assist al bacio da Reyna Reyes, al suo primo assist da professionista. Sinclair ha raddoppiato a ripresa da poco cominciata su assist di Sam Coffey per assicurarsi il suo goal numero 80 per il Thorns, segnando più di chiunque altra per un singolo club nella storia della National Women’s Soccer League.
Il portiere Shelby Hogan è invece arrivata alla sua ottava partita senza subire goal in stagione, andando in aiuto della difesa per limitare, o meglio, neutralizzare, gli attacchi da parte del Pride.

Anche il Gotham ha di nuovo fatto la voce grossa vincendo 2 a 0 in trasferta contro il Chicago Red Stars, guadagnandosi di diritto i playoff per la prima volta nella sua storia.
Dopo un primo tempo senza emozioni e senza reti, il Gotham ha preso il controllo del gioco, del pallone e delle opportunità, non riuscendo però a sfondare per buona parte della ripresa.
Al minuto 85′, Lynn Williams ha trasformato un calcio di rigore, il suo goal numero 80 in tutte le competizioni di NWSL. Esther ha poi sigillato il risultato con un goal arrivato in pieno recupero, su assist di Jéssica Silva, subito dopo una chance sprecata da parte del Chicago Red Stars, incapace di trovare il pareggio. Ann-Katrin Berger ha di nuovo mantenuto la sua porta inviolata, l’ottava volta in stagione.

Un pareggio per 1 a 1 ha invece fermato la corsa del North Carolina Courage, bloccato da un buon Angel City capace di fare della fase di copertura la chiave per portare a casa un punto importantissimo.
Dopo un primo tempo senza reti caratterizzato da un dominio territoriale assoluto, ma sterile, del Courage, incapace di concretizzare le occasioni create, il secondo tempo è invece stato divertente e molto più equilibrato, con l’Angel che si è sentito in fiducia e ha trovato il suo ritmo di gioco. Tutte e due le reti che hanno siglato il pareggio sono arrivate in pieno recupero, a certificare un equilibrio che sembrava destinato a far chiudere la partita a reti bianche.
Al 90’+7, Christen Press ha sbloccato la partita per l’Angel City, segnando per la prima volta dopo il suo rientro dall’infortunio nella sua presenza numero 100 in National Women’s Soccer League. Il Courage ha trovato la prodezza di rispondere al 90’+10 con la rete di Olivia Wingate.
I portieri hanno giocato un ruolo tutt’altro che marginale nel mantenere il passivo al minimo da ambo le parti.

Il Kansas City Current ha vinto di misura per 1 a 0 contro il Bay, che ha perso in casa al PayPal Park per “colpa” del capocannoniere Temwa Chawinga, colei che ha infatti segnato il goal partita al 35′. Grazie a questo goal, il precedente record di Sam Kerr per il maggior numero di goal segnati in una sola stagione è stato abbattuto, un record che continuava a rimanere stabile dal 2019.
Chawinga ha segnato approfittando di un errore nella metà campo del Bay, calciando un siluro potentissimo che si è insaccato nell’angolo sinistro. Il Bay non è riuscito a sfondare la difesa del Current, e la strada per provare a conquistare i playoff si è fatta in salita.

Una squadra in forma fisicamente come il Washington Spirit avrebbe soltanto potuto vincere, contro l’indeciso Racing Louisville. A Washington, la squadra di una sempre più indispensabile Trinity Rodman ha annientato il Louisville con un sonoro 4 a 1 all’Audi Field.
Un errore di difesa ha concesso a Makenna Morris la chance di sbloccare la partita, e la stessa Morris ha portato a due i goal di vantaggio pochi minuti prima dell’intervallo su assist di Rosemonde Kouassi. Ashley Hatch ha poi segnato dal dischetto la terza rete dello Spirit, il suo goal numero 52 in carriera e il numero 7 contro il Louisville, che si conferma una sua “vittima perfetta”. Il Louisville ha risposto con il goal di Emma Sears, che ha dato l’illusione di poter riaprire la partita, ma Lena Silano ha chiuso i conti con il quarto goal.

L’ormai ex fanalino di coda Utah Royals ha vinto in trasferta con il punteggio di 3 a 0 contro il Seattle Reign al termine di una prestazione convincente da parte di tutta la squadra. Il Reign ha dovuto arrendersi dopo un match giocato in 10 dopo una doppia ammonizione ai danni di Angharad James-Turner, rimediata nel primo quarto d’ora di gioco, che ha senz’altro compromesso le sorti della partita.
Lo Utah ha aperto il match al 3′ con il goal della canadese Cloé Lacasse, che ha sfruttato nel migliore dei modi una palla persa in area di rigore. Lacasse ha poi fatto doppietta al 20′ dopo una prima parata da parte del portiere avversario Ally Sentnor, che le ha consegnato la possibilità di raddoppiare. Poco prima dell’intervallo, Lacasse ha coronato la sua prestazione con la tripletta su assist di Claudia Zornoza, la prima tripletta della stagione di NWSL e la prima nella storia dello Utah Royals. La sconfitta ha definitivamente eliminato il Seattle dalla corsa verso i playoff, lasciandolo con l’amaro in bocca.

Il San Diego Wave non ha saputo avere continuità in stagione, e ha perso anche contro lo Houston Dash per 2 a 0 pur giocando a San Diego, in casa, in uno stadio sempre gremito e pronto a supportare la squadra.
Bárbara Olivieri ha aperto le danze per lo Houston al 30′ su calcio di rigore dopo un controllo al VAR: il difensore del Wave Naomi Girma aveva precedentemente commesso fallo su Yuki Nagasato in area di rigore, e l’arbitro ha ritenuto che ci fossero gli estremi per assegnare il tiro dal dischetto. Olivieri è stata di fondamentale importanza anche per la rete del 2 a 0, arrivata al 72′, dando origine all’azione che ha portato Ramona Bachmann a segnare il goal che ha chiuso, in modo definitivo, la partita.
Il Wave non ha giocato una brutta partita, in termini di occasioni da goal e possesso palla, superando in tutte e due le statistiche la formazione avversaria, ma non è riuscito a capitalizzare quanto creato. Il match ha visto rientrare dagli infortuni Savannah McCaskill e Kyra Carusa.

Federico Vassallo, coach Baiardo: “Contro il Moncalieri? Partita divertente e prova di compattezza e forza”

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una trasferta piemontese coraggiosa quella andata in scena in casa Moncalieri, ospitante dell’Angelo Baiardo. In questa fase di campionato la squadra ligure si è arresa 2-3 davanti alle padrone di casa, dopo un buon inizio interrotto, poi, dalla rimonta delle stesse.
A segno in tale frangente Alessia Calcagno ed Alessandra Migneco, al suo primo goal stagionale in maglia neroverde.

Di seguito il commento sulla prestazione rilasciato nel post gara dal mister delle draghette Federico Vassallo:È stata una partita divertente, con due squadre che si sono affrontate a viso aperto. Noi abbiamo offerto una grande prestazione contro una signora squadra che merita di essere prima.
Siamo passati in vantaggio, poi abbiamo subito in poco tempo la loro reazione veemente; nonostante tutto non ci siamo persi d’animo e abbiamo giocato una bella gara, e sono contento perché la squadra ha dato prova di compattezza e forza.
Dobbiamo continuare così“.

Dalle parole del tecnico neroverde si evince la chiara creazione di segnali positivi, nonostante i risultati e la classifica; la voglia d’insieme di fare bene, anche di fronte alle più papabili concorrenti alla vetta, è infatti evidente ed attualmente, seppur la strada neroverde si stia rivelando piena di insidie, il messaggio che la squadra vuole mandare per il percorso in corso risulta significativo.
In quest’ultimo caso era importante dimostrare atteggiamento e presenza in campo, sopratutto dopo due pareggi ed una sconfitta precedenti.

Domenica è atteso il ritrovo tra le mura domestiche per l’ottava di campionato contro l’ostico Spezia; sulla carta un altro difficile ma non impossibile test!

Nazionale A Femminile – Azzurre già proiettate verso i 90’ con Malta. Di Guglielmo: “Che emozione giocare a Roma”. Bonfantini: “Test importante”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Sorrisi, impegno e tanta voglia di continuare a migliorare. Tutte insieme. È un entusiasmo contagioso quello che si respira all’interno del Centro Tecnico Federale, dove la Nazionale Femminile di Andrea Soncin sta preparando le amichevoli con Malta e Spagna, in programma venerdì 25 ottobre (ore 18.15, Rai Sport) al ‘Tre Fontane’ di Roma e martedì 29 ottobre (18.15, Rai 2) al ‘Menti’ di Vicenza. L’obiettivo delle Azzurre, come evidenziato oggi da Lucia Di Guglielmo, è quello di “spostare un po’ più in alto l’asticella ogni volta che ci ritroviamo”. Vietato quindi pensare all’appuntamento con le campionesse del mondo, la testa delle 30 calciatrici presenti a Coverciano deve essere rivolta esclusivamente agli allenamenti di questi giorni e ai 90’ con la selezione maltese.

“Siamo arrivate in ritiro – ha aggiunto il difensore della Roma – con la volontà di confermare ciò che abbiamo fatto in Nations League e nelle qualificazioni al prossimo Europeo. Stiamo bene tra di noi e anche con il Ct e tutto lo staff, che lavora quotidianamente per farci esprimere al meglio”. Di Guglielmo non vede l’ora di indossare nuovamente la maglia dell’Italia (per lei 28 presenze e una rete in azzurro), anche perché il prossimo appuntamento si disputerà nel ‘suo’ stadio: “Sarà un’emozione grandissima – ha sottolineato con il sorriso sulle labbra – ovviamente è sempre emozionante scendere in campo con la maglia della Nazionale, ma farlo di nuovo al ‘Tre Fontane’ con la speranza che tutti i nostri tifosi siano lì per sostenerci è qualcosa di unico. Doppiamente unico”.

Oltre al terzino giallorosso, anche Agnese Bonfantini ha risposto alle domande dei giornalisti presenti a Coverciano. L’attaccante della Fiorentina, al comando della classifica marcatrici del campionato con 6 reti in 7 gare, sta vivendo uno dei migliori momenti della sua carriera e, che si tratti di viola o azzurro, non ha nessuna intenzione di frenare il suo slancio: “Prima entravo in campo per far ricredere gli altri e dimostrare chi ero – ha ammesso senza giri di parole la 24enne – ora invece cerco di mettermi in competizione solo con me stessa e i risultati stanno arrivando. Mi sento una calciatrice più matura e in Nazionale mi trovo molto bene sia con il mister che con le compagne. Sono concentrata sulle prossime due amichevoli e spero di vincerle entrambe”.

Nonostante sia ancora molto giovane, con le sue 18 presenze Bonfantini è ormai un punto fermo del nuovo corso dell’Italia, caratterizzato da un “clima armonioso” – per usare la sua espressione – dentro e fuori lo spogliatoio. “Da quando è arrivato Soncin le cose sono cambiate, c’è felicità, c’è spirito di gruppo. È un tecnico che lavora anche sui valori umani oltre che sugli aspetti tecnici, e io sono veramente contenta di essere qui e di poter far parte di questo fantastico gruppo. Contro Malta sarà un test importante e siamo pronte a dimostrare ancora una volta il nostro valore”.

Campionato nazionale Under 19 femminile, 19 squadre al via: la suddivisione in gironi

Credit: Divisione Calcio a 5

La Divisione Calcio a 5 ha reso noti i 4 giorni nei quali sono state suddivise le 19 squadre che prenderanno parte al campionato nazionale Under 19 femminile in partenza il prossimo 3 novembre. Le società classificatesi al 1° e 2° posto dei rispettivi gironi al termine della regular season accederanno ai playoff. Le vincenti della seconda fase si qualificheranno per la Final Four.

Girone A
AOSTA CALCIO 511
SAINT PIERRE
A.S.D. SOLARITY
CAGLIARI

Girone B
VIP
CF SCANDICCI
CITTÀ DI FALCONARA
AUDACE VERONA
DUEVILLE

Girone C
TIKITAKA FUTSAL
LAZIO C5 GLOBAL
ATLETICO FOLIGNO
FUTSAL BASIC ACADEMY
FB5 TEAM ROME

Girone D
BITONTO
FEMMINILE MOLFETTA
CLUB SPORT ROMA
NEW BISCEGLIE GIRLS
ROYAL TEAM LAMEZIA

Serie C: Venezia FC-Villorba Treviso recupera la settima giornata

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Serie C torna in campo –  domani 23 ottobre alle ore 18  – con il match Venezia FC-Villorba Treviso (B) per il recupero della settima giornata del Campionato Nazionale, rinviata per maltempo. La gara sarà diretta da Edoardo Luglio di Gradisca d’Isonzo e sarà disputata sul campo sintetico Tagliercio di Venezia Mestre.

 

NWSL: le sei calciatrici che potrebbero decidere i playoff

I playoff del campionato americano di NWSL sono dietro l’angolo: mancano pochissime partite alla resa dei conti per decretare la squadra vincitrice del campionato che, al momento, sorride all’Orlando Pride, l’unica squadra in grado di dimostrare una certa continuità nel tempo e di portarsi a casa vittorie fondamentali negli scontri diretti, concentrando tutte le sue forze in campionato.
Anche se la squadra californiana ha quasi ipotecato il primo posto, va sottolineato che ci sono altre formazioni capaci di provare a rosicchiare qualche punto per provare a contrastarne il dominio e, ancora più specificatamente, sei calciatrici potrebbero decidere le sorti dei playoff con le loro qualità individuali e le loro giocate.

Rimanendo nell’ambito dell’Orlando Pride, una calciatrice monumentale che continua a far parlar di sé in modo positivo per tutto il suo apporto al movimento calcistico femminile mondiale è la fuoriclasse brasiliana Marta, in grado di capovolgere partite e di controllarne altre proprio grazie alla sua esperienza e alla sua indiscussa qualità.
Marta è una delle migliori calciatrici ad aver indossato gli scarpini nella storia del movimento femminile, ed è da quasi due decenni che gioca campionati nazionali e tornei internazionali con la stessa grinta e la stessa determinazione perseguendo tutti i suoi obiettivi e quelle delle squadre in cui milita.
Ha sempre segnato moltissimo, e non ha mai tralasciato una certa estetica nel movimento e nel modo in cui è arrivata al goal. Finora, ha segnato ben 130 reti in 258 partite giocate a livello di club, combinando in maniera superba tecnica, classe ed eleganza, il tutto giocando mossa da un amore viscerale per questo sport, ispirando generazioni e generazioni di ragazzine che hanno poi giocato con e contro di lei.
Dopo aver annunciato il suo ritiro dal palcoscenico del calcio a livello di nazionale, è ormai ineludibile il suo ritiro da quello a livello di club, le lancette dell’orologio sono sempre più inesorabili nello scorrere del tempo, e il sipario prima o poi calerà anche su una carriera indescrivibile come la sua.
Quello che può ancora fare, prima di dire “addio” al calcio, è portarsi a casa il suo primo trofeo in NWSL con la squadra più in forma del campionato e che ha l’onore di vederla giocare tra le sue undici titolari, l’Orlando Pride. Non che Marta sia mai rimasta a corto, di trofei in carriera, ma la vittoria della Championship per l’Orlando Pride avrebbe un sapore importante per le generazioni a venire, a concludere nel modo più dolce il suo cammino con gli scarpini ai piedi, ineguagliabile.

In casa Racing Louisville, prima della sosta per le Olimpiadi, era chiaro che la motivazione, mancante da intere settimane, dovesse essere rimpiazzata da un approccio diverso per provare a lottare per i playoff. Nonostante la formazione fosse già tra le otto papabili classificate in zona playoff, erano ancora troppo vicine le squadre avversarie capaci di metterla in difficoltà, e qualcosa doveva necessariamente cambiare al fine di evitare la beffa.
Dopo aver toccato quota 8 match sui 20 giocati senza segnare, un dato che mette in risalto la difficoltà della squadra a trovare il goal, la società era conscia del fatto che fossero necessari degli innesti in grado di valorizzare la fase offensiva e cambiare le sorti del campionato e rimanere sulla scia delle altre. Con la sessione di mercato di agosto, dunque, sono state ingaggiate due calciatrici importanti, con il fiuto per il goal nel sangue e la voglia di fare bene.
La prima è stata Bethany Balcer del Seattle Reign tramita uno scambio con Jaelin Howell e un contributo in denaro di 50mila dollari. L’attaccante classe 1997 è stata, fino a questa fase del campionato, una calciatrice prolifica e dalle prestazioni costanti, con una certa bravura al momento di capitalizzare il goal, una caratteristica che al Racing mancava per portarsi a casa le partite. La calciatrice ha già segnato 3 goal nelle sue prime 6 partite vestendo la maglia del Louisville.
Al fine di aiutare Balcer e comporre un tridente di tutto rispetto, è stata scelta Janine Beckie, fresca di medaglia olimpica, dal Portland Thorns, scambiata con una promettente esordiente in campionato quale Reilyn Turner. La trentennte della nazionale canadese ha dunque portato un vento di novità e tutta la sua esperienza sia in NWSL sia in WSL al servizio del Racing, e ha già segnato la sua prima rete.
Al seguito di questi innesti, sono arrivate due vittorie in due partite consecutive: le due calciatrici, in parole povere, hanno anche portato un cambio di mentalità che potrebbe rivelarsi ancora più importante nelle partite che verranno.

Anche il Washington Spirit può dire la sua: dopo un avvio altalenante, ha consolidato la sua squadra, il gioco e si è piazzato stabilmente in zona playoff.
Tra le sue calciatrici più in forma e più determinanti figura Trinity Rodman, che è tornata vittoriosa dalle Olimpiadi e ha bene in testa l’idea di diventare ancora più protagonista anche con la sua squadra di club. La classe 2002 non vuole sparire dai radar, vuole invece lasciare il segno e dare prova della sua definitiva consacrazione come calciatrice di grandissimo livello. Al suo primo match dopo la sosta olimpica, ha segnato nel 4 a 1 che ha demolito il Kansas City Current, tra le squadre più decise a conquistare i playoff fin dalla prima giornata, e dopo il difficile 1 a 1 contro il San Diego Wave, la statunitense ha di nuovo trovato prestazioni eccellenti, da vera top player.
In casa contro il Portland Thorns ha dato il meglio di sé: con la sua squadra sotto 1 a 0, Rodman ha preso il pallino del gioco nelle sue mani, recuperando un pallone sulla fascia sinistra, dribblando due difensori del Thorns e trovando un preziosissimo pareggio per agganciare la partita; al 90’+6, in pieno recupero, la classe 2002 ha trovato un altro pallone, stavolta sulla fascia destra, e ha confezionato un assist al bacio per Leicy Santos, che ha gonfiato la rete con il suo tiro e regalato la vittoria al Washington Spirit.
La calciatrice è diventata la bestia nera di tutte le difese del campionato, ha di nuovo segnato e confezionato un assist nella vittoria per 3 a 0 ai danni dello Houston Dash ed è diventata la più giovane giocatrice nella storia della NWSL a partecipare a 50 goal, assist compresi. Se Rodman riuscirà a gestire il suo talento, a coltivarlo e a gestire se stessa nel migliore dei modi, potrebbe diventare una delle calciatrici più forti della storia prima di quanto si possa immaginare.

Chi non ha, invece, bisogno di presentazioni e di dare prova della sua qualità, è Temwa Chawinga, in forza al Kansas City Current, una calciatrice dall’intelligenza tattica che è difficile anche da ipotizzare in un’altra calciatrice, o da descrivere.
La calciatrice è il faro che cerca di tenere vive le speranze del Current di trovare il primo posto in campionato e di potersi giocare i playoff alla pari dell’Orlando Pride capolista. Se il Current ha ripreso il campionato dopo la sosta olimpica a rilento, non si può dire lo stesso della sua attaccante, che ha segnato ben 4 reti in 5 partite dalla fine di agosto, e occupa il primo posto nella classifica delle marcatrici in campionato con ampio margine su una strepitosa Barbra Banda, e ha contribuito con i suoi 6 assist ad altrettante occasioni da goal. Come se non bastasse, la sua strada verso il Gold Boot è spianata, e ha anche superato il record di 19 goal in stagione di una calciatrice “da poco” come Samantha Kerr.

In quest’elenco c’è un’altra brasiliana, una calciatrice che, nel 2023, è stata insignita con il riconoscimento di Miglior Giocatrice della National Women’s Soccer League: Kerolin, che milita nel North Carolina Courage, anch’essa squadra a caccia della sicurezza di disputare i playoff.
La classe 2002 brasiliana è tornata a calpestare il terreno di gioco soltanto nella sconfitta per 2 a 1 contro il Racing Louisville, a pochissime partite dalla fine del campionato, e il suo ritorno è arrivato in un momento chiave della stagione. Con altre tre partite a sua disposizione, la brasiliana ha tutto il tempo di dimostrare che è ancora una tra le calciatrici più pericolosi e forti del mondo; la sua squadra si è piazzata a un buon quinto posto, senza di lei, e Ashley Sanchez ha dovuto fare le sue veci, convertendosi in una delle centrocampiste offensive più forti del torneo. Ciononostante, la giovane calciatrice non mancherà di certo l’appuntamento per dare prova della sua qualità per portare il Courage ancora più in alto.

Boquete e Bonfantini fanno volare la Fiorentina. I record di Giugliano e le 100 presenze in bianconero di Cantore

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il primo 0-0 della storia del Derby d’Italia al femminile ha permesso a Juventus e Inter di rimanere le uniche due squadre imbattute in Serie A, ma il pareggio dell’Arena Civica di Milano ha consentito a Fiorentina e Roma di riavvicinarsi alla vetta. Le bianconere hanno 19 punti e continuano a guidare la classifica, merito della solidità difensiva, delle tante opzioni in zona gol e del grande momento di forma delle sue attaccanti, a partire da Sofia Cantore, che contro le nerazzurre ha raggiunto il traguardo delle 100 presenze con la maglia della Juve.

A quota 18 punti c’è la formazione viola, che solo nella stagione 2016/17 aveva fatto meglio dopo le prime sette giornate di campionato. Contro la Lazio è arrivata la terza vittoria consecutiva per la squadra di Sebastian De La Fuente, trascinata anche con le biancocelesti dal tandem Vero Boquete-Agnese Bonfantini. La fuoriclasse spagnola viaggia a una media di un assist a partita e nei cinque principali campionati europei nessuna ha fatto meglio di lei. Momento magico anche per la sua compagna di club, che con 6 centri guida la classifica marcatrici (sono due i gol di vantaggio sulle inseguitrici. Sabato la 24enne di Verbania ha messo a segno la sua terza marcatura multipla, la seconda in questo campionato dopo quella messa a segno contro la Sampdoria.

Non si ferma più neanche Manuela Giugliano, che a suon di record e grandi prestazioni è diventata la prima italiana candidata alla vittoria del Pallone d’Oro (il 28 ottobre a Parigi la cerimonia di premiazione). Contro il Milan, la sua ex squadra, ha realizzato il 30° centro in A con la maglia della Roma (meglio di lei solo Annamaria Serturini con 33). La giallorossa, che lo scorso anno ha sfiorato il titolo di miglior marcatrice della Serie A, è l’unica centrocampista ad aver messo a segno almeno tre gol in ognuno degli ultimi cinque campionati ed è seconda alle spalle di Lana Clelland per quanto riguarda le reti da fuori area.

Sampdoria e Sassuolo continuano invece a rimandare l’appuntamento con la vittoria. Le blucerchiate non sono riuscite ad andare oltre lo 0-0 nel match casalingo con il Napoli, al suo secondo pareggio consecutivo dopo l’altro 0-0 in casa della Lazio. Le neroverdi non fanno punti dalla gara d’esordio (1-1 sul campo delle campionesse d’Italia) e ieri, nonostante la doppietta di una super Gina Chmielinski, sono state travolte dal Como. Eli del Estal è la prima giocatrice del Como a segnare una tripletta in Serie A con il club lariano. Da segnalare anche il quarto gol in A di Nadine Nischler, la miglior esordiente (lo scorso anno giocava con il Merano in Serie C) di questa prima parte di campionato.

Svizzera, sei ritorni per le partite internazionali di ottobre

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale potrà contare su sei giocatrici di ritorno per le due partite internazionali contro l’Australia (25 ottobre alle 20:00 a Zurigo) e la Francia (29 ottobre alle 21:00 a Ginevra). L’allenatrice Pia Sundhage potrà contare nuovamente sulla capitana Lia Wälti, che ha recuperato da un infortunio al ginocchio. Oltre a lei, torneranno in nazionale Iman Beney, Lara Marti, Sandrine Mauron, Alayah Pilgrim e Noemi Benz. Lia Wälti (Arsenal Women FC) torna in nazionale per la prima volta dal raduno di Marbella di inizio anno. La centrocampista, che ha vestito la maglia rossocrociata 119 volte, ha recuperato da un infortunio al ginocchio ed è di nuovo parte integrante dei piani di Sundhage. “Lia ha già ripreso il suo ruolo centrale nelle prime partite con il club. Spero che riesca a tirare fuori il meglio dalle sue compagne di squadra anche in Nazionale“.

Due partite importanti
L’Australia e la Francia sono due grandi avversari, per la gioia della CT: “Queste partite in autunno saranno importanti per capire a che punto siamo. Probabilmente modificheremo anche un po’ il sistema. Contro squadre come queste, sarà importante essere solidi in difesa e sfruttare al meglio le opportunità in attacco“. Per Iman Beney (BSC YB Frauen) si tratta di un ritorno dopo un lungo periodo di infortuni. La 18enne vallesana ha fatto il suo debutto internazionale nell’estate del 2023 ed è stata convocata per il Mondiale prima di subire un grave infortunio al ginocchio prima dell’ultima amichevole.
Anche Lara Marti (RB Lipsia) e Alayah Pilgrim (AS Roma) tornano in nazionale dopo infortuni, dopo essere re-centemente rientrate con i loro club. Inoltre, Noemi Benz si aggregherà ai tre portieri. La 20enne numero 1 dell’FC Zurigo è stata convocata l’ultima volta a febbraio.

Allenamento pubblico a Zurigo
Prima della partita casalinga, la Nazionale femminile terrà un allenamento pubblico al Letzigrund di Zurigo. Mercoledì 23 ottobre, dalle 16:30 alle 17:30, i tifosi e gli appassionati di calcio avranno l’opportunità di vedere da vicino le stelle della nazionale e di ottenere foto e autografi.

Res Women: decide Linda Montesi, Bergamo è giallorossa

Credit Photo: Alessandra Marrapese - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Res Women in questo avvio di stagione non ha mezze misure. 3 vittorie, 4 sconfitte, nessun pareggio, ed è una squadra che vende cara la pelle ad ogni singola partita. A Bergamo, una gara difficile e sofferta, l’ha vista prevalere per 1-0 sull’Orobica padrone di casa, per quelli che sono tre punti fondamentali che lanciano le capitoline al settimo posto della classifica con 9 punti.

E seppur siano soltanto 3 i punti che la separano dalla zona retrocessione (il Brescia quattordicesimo ha 6 punti!) l’obiettivo salvezza sembra si possa raggiungere senza eccessivi patemi, purché la formazione romana capitalizzi ogni opportunità che le capita a tiro in questo girone di andata, dove si giocherà metà del risultato finale.

A decidere il match, la rete di Linda Montesi in apertura di ripresa. L’attaccante classe 2004 trova un’altra marcatura oltre al gol rifilato al Cesena in Coppa Italia, permettendo alle sue di superare la sfida. Ad aiutare, anche la superiorità numerica per l’espulsione di Risina, che sorprende il club bergamasco che non si aspettava quella decisione. Tre punti quindi fondamentali per il percorso delle romane, che dopo la pausa nazionali ospiteranno il Parma capolista per provare a fargli uno scherzetto.

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