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Women’s Champions League: vittorie esterne per Arsenal e Real Madrid

Photo Credit: Marco Montrone - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le campionesse in carica dell’Arsenal e il Real Madrid andranno in vantaggio al ritorno degli spareggi per la fase a eliminazione diretta di UEFA Women’s Champions League dopo le rispettive vittorie esterne. UEFA.com riepiloga le partite della prima serata.

OH Leuven – Arsenal 0-4

L’Arsenal si avvicina al derby contro il Chelsea ai quarti di finale grazie ai primi due gol di Frida Maanum in questa edizione. Le campionesse in carica passano in vantaggio al 22′ con Maanum su cross di Caitlin Foord e raddoppiano a otto minuti dall’intervallo grazie alla rete di Olivia Smith (già in gol nel 3-0 in casa delle esordienti dell’OH Leuven nella sesta giornata della fase campionato) su un perfetto cross di Chloe Kelly. Al 7′ della ripresa, Foord serve un assist per il secondo gol personale di Maanum. A 18 minuti dalla fine le Gunners chiudono definitivamente la gara con la subentrata Alessia Russo, che dalla corta distanza segna il suo quinto gol stagionale nella serata in cui Kim Little disputa la sua 400ª gara con la maglia dell’Arsenal.

Player of the Match: Frida Maanum (Arsenal)

Paris FC – Real Madrid 2-3

Il Real Madrid aumenta le sue possibilità di affrontare il Barcellona ai quarti di finale con due gol alla fine del primo tempo che si riveleranno decisivi per questa vittoria in rimonta. Il potente tiro al volo di Kaja Korošec porta in vantaggio il Paris, ma a sei minuti dall’intervallo tempo Caroline Weir insacca in ribattuta dopo un tiro dalla distanza di Sara Däbritz che colpisce il palo e il portiere Mylène Chavas. Le ospiti passano in vantaggio allo scadere della prima frazione di gioco grazie al gol di Athenea del Castillo dopo una splendida volata di Linda Caicedo. Caicedo segna il gol del 3-1 a sette minuti dalla fine, mentre il tiro deviato di Maeline Mendy all’89’ ridà qualche speranza al Paris per il ritorno.

Player of the Match: Linda Caicedo (Real Madrid)

Gare di andata di giovedì:

Wolfsburg – Juventus (18:45 CET)
Atleti – Manchester United (21:00 CET)

Marta Scagnetti, Colleferro: “Questa squadra rappresenta casa. Al gruppo voglio dire grazie”

Photo Credit: Colleferro Calcio

Tangibile il segno che il Colleferro sta lasciando in categoria. La serie C (che ha ormai visto aprire il girone di ritorno) non abbassa l’asticella del sano agonismo, aprendo scenari ancor più sorprendenti.

La squadra “manovrata” da mister Lenzi? Ne è consapevole, soprattutto davanti a risultati come quello subito di recente in casa Abatese. Ad illustrare quanto accaduto durante l’appuntamento domenicale – e non solo – la classe 2006 Marta Scagnetti, ospite odierna della nostra redazione.

Benvenuta Marta! Il percorso continua: stesso gruppo, stessi colori. Ad oggi cosa rappresenta per te questa squadra? Come giudichi il tuo rendimento individuale?

«Questa squadra per me rappresenta una vera e propria casa. Ritrovare lo stesso gruppo significa poter continuare un percorso iniziato con grande entusiasmo e basato su valori forti, dentro e fuori dal campo. C’è fiducia reciproca, sacrificio e voglia di crescere insieme.

A livello individuale credo di essere cresciuta: mi sento più serena, più responsabile e più sicura delle mie qualità. So che posso ancora migliorare, ma sono soddisfatta del lavoro che sto facendo; voglio ringraziare la società per la fiducia che continua a dimostrarmi».

In aggancio all’individualità, è arrivata di recente la convocazione in Rappresentativa Lazio: sicuramente una grande soddisfazione poter proporre il tuo gioco anche in altro palcoscenico. Come hai vissuto la notizia?

«Sì, è stata una grande soddisfazione. Sono davvero contenta di potermi confrontare anche in un altro contesto e di avere l’opportunità di rappresentare il Colleferro Calcio anche fuori dal nostro ambiente quotidiano: è un’esperienza che mi arricchisce molto e che mi dà ulteriore motivazione per continuare a lavorare e migliorare».

Parlando di risultati collettivi, la squadra – da neopromossa – sta ritagliandosi uno spazio importante all’interno del contesto di serie C, tra realtà d’esperienza e piene di fame. Ti va di tracciare un bilancio? Cosa c’è da rivedere, secondo te, e su cosa si potrà far leva positivamente anche per il futuro vicino e lontano?

«Il bilancio è sicuramente positivo. Da neopromossa non era affatto scontato riuscire a dire la nostra, invece stiamo dimostrando di poter competere con squadre più esperte. Abbiamo tanta voglia di crescere e di migliorarci.

Sicuramente dobbiamo lavorare su alcuni dettagli, ma stiamo dimostrando di avere idee e qualità nel campo; dobbiamo continuare a lavorare per sfruttare al meglio le occasioni che creiamo, perché è lì che possiamo fare un ulteriore salto di qualità. Allo stesso tempo possiamo fare grande affidamento sul gruppo, sulla mentalità e sulla fame che ci contraddistingue: sono basi importanti sia per il presente che per il futuro».

Domenica la quarta sconfitta del percorso contro la solida Abatese: ribaltato, quindi, l’esito d’andata che vi aveva viste portare i tre punti a casa: che gara è stata? Giusto finale o meritavate di più?

«È stata una partita tosta, contro una squadra organizzata e solida. Il risultato non è stato quello che speravamo e resta un po’ di rammarico perché avremmo potuto raccogliere qualcosa in più. Continueremo sicuramente a lavorare per trasformare questo tipo di partite in risultati positivi».

Prossimamente, da calendario, la giocata locale davanti al Matera: aspettative?

«Ci aspettiamo una gara difficile, come tutte in questo campionato. Il Matera è una squadra da rispettare, ma giocheremo in casa e vogliamo sfruttare questo fattore. L’obiettivo è scendere in campo con determinazione, concentrazione e voglia di tornare a fare punti».

Cosa ti piacerebbe ancora conquistare con questa maglia addosso? Se ti va lascia pure un messaggio rivolto all’intero gruppo.

«Con questa maglia mi piacerebbe continuare a crescere, raggiungere nuovi traguardi e togliere ancora tante soddisfazioni, sia a livello personale che di squadra. Al gruppo, che ha grandi qualità e cuore, voglio dire grazie, perché mi fa sentire a casa ogni giorno; restando unite, dando tutto ogni giorno e aiutandoci a vicenda, possiamo andare lontano!».

Si ringrazia Marta Scagnetti e la società tutta per la gentile concessione.

Project Woman, approfondimento tecnico sulle azioni in area di rigore

Credit: AIA

Projet Woman –Si è svolta ieri sera in videoconferenza la riunione tecnica del Project Woman, significativo momento di formazione e confronto dedicato all’analisi delle azioni in area di rigore.

L’incontro si è articolato attraverso un approfondito lavoro sui video test, inizialmente analizzati in aula e successivamente discussi in plenaria, con l’obiettivo di individuare e condividere la corretta soluzione tecnica. Ogni clip è stata esaminata con particolare attenzione al posizionamento, al lavoro di squadra e alla ricerca del miglior angolo di visuale, elementi determinanti per una valutazione accurata degli episodi.

Ampio spazio è stato inoltre riservato alla conoscenza del calcio, competenza imprescindibile per interpretare correttamente le dinamiche di gioco e distinguere un contatto genuino da uno enfatizzato. Alla riunione hanno partecipato tutte le ragazze appartenenti agli organi tecnici nazionali e le associate selezionate dai Comitati Regionali, insieme ai coordinatori dei CRA, a testimonianza della forte sinergia tra i diversi livelli del movimento.

A supporto della Responsabile Carina Vitulano erano presenti Marta Atzori e Marilena Bonavoglia, Componente e osservatore della CON DIL, che hanno contribuito attivamente allo sviluppo dei lavori e al confronto tecnico. Un appuntamento di grande valore formativo che conferma l’impegno del Project Woman nella crescita tecnica e nella valorizzazione della componente arbitrale femminile.

Notte fonda per il Trastevere: nello scontro salvezza passa un convincente Venezia

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Brusca frenata, anzi, musata, del Trastevere contro il Venezia: la vittoria al “Trastevere Stadium” di Roma rimane ancora un tabù, come rimane un lontano ricordo quella delle amaranto, che hanno espugnato la casa rossoblù del Bologna. Contro le arancioneverdi dirette contendenti per la strenua ricerca della salvezza, a differenza di quanto visto in casa della corazzata bolognese, si è vista una partita monocorde nelle mani delle venete dall’inizio alla fine della gara. Il punteggio è chiaro e pesa come una sentenza: 0 punti per il Trastevere, 3 per il Venezia, ultimo posto nuovamente appannaggio delle romane.

Le ospiti aprono le marcature già nella prima frazione: le reti di Melissa Doneda al 19′ e il rigore trasformato alla perfezione da Giorgia Furlanis in chiusura segnano quarantacinque minuti complicati sicuramente già poco dopo il primo quarto, e le amaranto faticano ancora una volta a trovare il baricentro per andare a sfondare le retrovie avversarie. Primo tempo totalmente monocorde, almeno nel risultato, con le squadre a riposo sul 2 a 0 per le arancioneverdi.

La seconda frazione ci mette un po’ a ingranare, il Trastevere necessita di provare a riaprirla per tenere vivo il sogno di recuperare un risultato che pare una montagna. Purtroppo, però, i pendii che conducono alla sommità sono irti e rocciosi, e il percorso si complica ulteriormente: al 65′ Kailey Willis cala il tris per le ospiti e non passa troppo tempo prima che Doneda firmi la doppietta personale; è, quindi, poker per il Venezia, che può tirare un sospiro di sollievo e aggiungere i tre punti al proprio tabellone. Lo squillo trasteverino è all’83’: le padrone di casa segnano il gol della bandiera dal dischetto, una conclusione che Giulia Canale trasforma alla perfezione.

Notte fonda per il Trastevere, che con 6 lunghezze chiude la classifica di Serie B. A 16 partite dall’inizio stagione il ritmo che sembrava essersi instaurato è stato bruscamente interrotto da ben 10 reti incassate in due sole partite; quella in casa del Brescia ha di certo scalfito la sicurezza e la fiducia che la squadra sembrava aver interiorizzato, e servirà una bella prova in casa del Cesena terzo della classe per provare a riacciuffare la consapevolezza andata perduta.

Un eroico Como inciampa in casa: al ‘Ferruccio’ passa la Juventus

Credit Photo: Niccolò Ottina- Photo Agency Calcio Femminile italiano

La sconfitta maturata sabato contro la Juventus è passata quasi inosservata a confronto con la notizia di poche ore prima, annunciante l’esonero di Mister Sottili. Esonero che nessuno si sarebbe mai aspettato, forse quello più inutile in tutta la serie A femminile. La persona, l’allenatore, che meritava meno di tutti questo epilogo.
La società non ha rilasciato dichiarazioni e, sugli spalti, ognuno cercava una spiegazione razionale a quanto successo. E’ stata una settimana veramente difficile: dopo l’addio di Alisha Lehmann e Alexandra Kerr, anche Zara Kramzar è andata via. Ma su quest’ultima ha pesato molto la decisione della Roma, società proprietaria del cartellino della giocatrice slovena che, nelle ultime due gare con la maglia delle lariane, aveva messo a segno tre reti. Nessuno riesce a credere che la scelta dell’allontanamento del mister sia dovuta ai miseri due punti guadagnati in quattro gare: ci sono stati momenti più difficili, nel corso della passata stagione, superati senza arrivare a drastiche decisioni.

 

Pertanto il dubbio rimane solo uno, che è anche l’ipotesi più plausibile: evidentemente Sottili non aveva gradito il mercato in uscita senza adeguate entrate. E’ molto più credibile così. E questo è stato l’argomento di discussione prima, dopo e durante la gara.
Gara che inizia con le ragazze bianconere subito in attacco a testa bassa. Juventus con il piede pigiato sull’acceleratore e che prova a sfondare il muro lariano a più riprese, anche se al quinto minuto di gioco è il Como ad avere la prima palla goal con De Jong che respinge su Nischler. Una scatenata Nischer in forma strepitosa detta i tempi ed è ancora il Como a rendersi pericoloso: ma l’estremo difensore bianconero si fa trovare sempre pronto e neutralizza gli attacchi delle ragazze di casa.

La gara è abbastanza divertente, con la Juventus sempre pericolosa ad ogni ripartenza e un Como spavaldo e deciso. L’equilibrio si spezza al 41imo quando un assist di Carbonell viene leggermente “deviato” da Marcussen, diventando un pallonetto imprendibile per l’incolpevole Gilardi. Juve avanti, ma una manciata di minuti dopo le ragazze di casa reclamano un rigore per un involontario tocco di mano fuori area bianconera: l’arbitro corre a rivedere l’azione al Var ma decide di non assegnare la massima punizione e il primo tempo termina con le bianconere in vantaggio. C’è da segnalare che, in attesa dell’ufficializzazione del nuovo allenatore, la guida della squadra è affidata al vice.

La ripresa inizia con la Juventus più guardinga e il Como con il freno a mano tirato: si creano comunque varie occasioni da rete sia da una parte che dall’altra con i portieri che sfoggiano tutta la loro abilità. Sugli spalti ci si diverte. Sono, comunque, più i tifosi della Juventus a farsi sentire con i loro cori e tamburelli vari. La svolta della partita avviene intorno al minuto 60, quando mister Canzi decide di smetterla di giochicchiare e di fare sul serio: ed ecco che entrano in ordine di apparizione Thomas, Godo Krumbiegel e Vangsgaard e per il Como si fa notte fonda. Il raddoppio arriva verso il 72imo, ma viene annullato per un fallo in attacco. Le bianconere, comunque, non si scompongono e all’81imo, su cross di Thomas, è la Krumbiegel a siglare il definitivo 0-2 che chiude la partita.

Applausi alle ragazze che, come fatto con l’Inter, non si sono lasciate intimorire dal blasone delle avversarie e hanno onorato la gara: sconfitte si, ma a testa alta!
Finale di giornata fuori dall’impianto sportivo dove tutti si sono radunati per delle foto ricordo, autografi e tante chiacchiere in allegria e spensieratezza con le ragazze della Juventus e del Como, che, con la loro simpatia, hanno regalato momenti indimenticabili a tutti i presenti. Adesso, in settimana, dovrebbe essere annunciato il nuovo allenatore delle Como Women. Nel frattempo non si può far altro che ringraziare mister Sottili per tutto il lavoro fin qui svolto. Prossimo appuntamento casalingo tra una settimana dove, al “Ferruccio”, arriverà l’ostico Sassuolo.
Forza ragazze, sempre con voi!

Natanaele Rullo

Nasce ‘B Sound’, la playlist ufficiale della Serie B Femminile su Spotify e Apple Music

Credit Photo: Pierangelo Gatto - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ora il suono della Serie B Femminile si ascolta anche su Spotify e Apple Music. ‘B Sound’ è la playlist ufficiale del campionato, e le scelte musicali stanno aumentando giorno dopo giorno: si passa da Jovanotti ai Pinguini Tattici Nucleari, da Avicii a classicissime come ‘Heroes’ di David Bowie o ‘Don’t Stop Me Now’ dei Queen.

Ogni settimana, sui canali social della Serie B femminile vengono proposte foto e video del weekend, abbinati a brani disponibili sulle principali piattaforme di streaming musicale, e da quel momento si scatenano la fantasia e la cultura musicale degli utenti, che possono segnalare nuove canzoni sulla playlist e condividere i propri gusti con il resto della community. Il risultato è una lista di brani sempre più ricca e variegata, che può servire per prepararsi a una partita o per affrontare la giornata con il giusto spirito, nel segno della Serie B Femminile.

“Mi piace pensare alla Serie B Femminile come a una community, che va oltre i semplici 90 minuti – sottolinea la presidente della Divisione Serie B Femminile, Laura Tinari –. Community significa condivisione: di valori, di passione, ma nel caso di ‘B Sound’ anche di gusti musicali. L’obiettivo del nostro lavoro quotidiano è quello di rendere sempre più attrattivo il nostro campionato, ma anche di fidelizzare i club, le calciatrici, i tifosi, le nuove generazioni. E la musica ritengo sia uno straordinario mezzo per fare tutto questo”.

Juve sull’attenti, c’è la Champions – Bonansea: “Wolfsburg? Siamo determinate”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È tempo di Champions: per la Juventus è attesa domani la prima chance per il passaggio ai quarti di finale della competizione; l’avversario? Il Wolfsburg!

Mentre nella cittadina tedesca è già tutto pronto per la sfida, a pronunciarsi circa la possibilità di proseguire sulla scia della positività è stata Barbara Bonansea. La numero 11 bianconera – tegola dopo l’affronto con il Napoli per via di un problema fisico rimediato – ai microfoni della sala stampa ha detto: «Ci sono state partite e momenti in cui ci sentivamo molto bene, però probabilmente in questi ultimi anni siamo cresciute molto; pensando alle sfide giocate quest’anno, devo dire che siamo più mature, soprattutto quando si parla di Champions League. Siamo determinate e consapevoli che possiamo battere ogni genere di avversarie: la maturità del gruppo squadra e di tutta la società è quella, affrontiamo squadre forti ma anche noi lo siamo. Sono certa del fatto che non sia facile per nessuno sfidare la Juventus Women, siamo un gruppo maturo e pronto a scendere in campo su un palcoscenico così importante.

Fortunatamente grazie allo spazio che ho trovato in campo e al lavoro svolto in allenamento, sento di essere tornata in forma dopo i problemi fisici e di poter dare una mano alle mie compagne. Mi sento bene, non so dire se sono al 100%, però mi sento in forma. Non c’è un segreto per riuscire a durare così a lungo come calciatrice: io mi diverto a giocare a calcio, allenandomi sempre al massimo – faccio fatica a risparmiarmi anche nel lavoro durante la settimana».

Il confronto tra le due formazioni, intanto, non può che proiettare il pensiero sul percorso dell’annata 21/22 quando, nella fase a gironi, l’esito fu un pari 2-2) tra le mura locali. Protagonista del risultato a favore torinese fu la solita bomber Cristiana Girelli, impronta anche nell’ incontro fuori casa. Ad ogni modo non ci sarà da sottovalutare nessuno. L’appuntamento rimane per le ore 18:45 di domani; sarà inevitabilmente una grande serata!

Roberta Picchi, Como 1907: “Il mio obiettivo principale ora? Provare a vincere il campionato con il Como”

credit photo: Francesco passaretta - photo agency calcio femminile italiano

Il Como 1907, al suo esordio in serie B dopo aver acquisito il titolo dal Chievo Verona, sta dimostrando tutta la propria voglia di essere una solida realtà nel calcio femminile in Italia. Lo sta facendo con prestazioni convincenti e un punteggio pieno che la vede in vetta alla classifica come capolista, con l’ovvio obiettivo di giungere nella prossima stagione in Massima serie.
Ognuna delle ragazze coinvolte nel progetto, infatti, è ferma nelle risponde quando si chiede quale sia il proprio traguardo a breve termine: Roberta Picchi, attaccante classe ’92 della squadra lariana, non fa eccezione in questo. Calcio Femminile Italiano la ha raggiunta per un’intervista in esclusiva in cui la numero 18 ha raccontato un po’ di sé senza tralasciare l’aspetto sportivo, che è una costante nella sua vita sin da molto piccola.

“Ho iniziato da piccolissima con mio fratello, giocavamo nel giardino e in casa, ho sempre seguito le sue orme, e all’età di 7 anni mi sono aggregata con i miei amici nella squadra di paese. Da lì non ho più smesso”.

Nel corso della sua carriera ha avuto modo di confrontarsi con diverse realtà calcistiche: partendo dall’Orobica e dall’Olimpia Paitone, per vestire poi la maglia del Cortefranca Calcio, del Lumezzane, dell’H&D Chievo Women e giungere all’inizio di questa stagione a militare tra le fila dell’ambizioso Como di Mister Selena Mazzantini.
Ogni squadra in cui Picchi ha trascorso del tempo l’ha fatta crescere, calcisticamente parlando, e le ha dato l’occasione di costruirsi un bagaglio di esperienze fondamentali.

“Militare in più club in realtà lascia un mix di sensazioni. Bisogna avere una crescita in ogni ambiente in cui si è passate, adattarsi ed entrare in gruppi diversi, farsi conoscere per come si è senza esagerare ne modellarsi. Porto con me un bagaglio sempre più ricco anno dopo anno, tra persone, esperienze, vittorie, sconfitte, periodi più facili e periodi meno. Tutti i passaggi, luoghi e persone frequentate, fanno sicuramente crescere anno dopo anno”.

Come già affermato poc’anzi, gli obiettivi a breve termine di Roberta riguardano la vittoria del campionato e la conquista del più alto numero di titoli con la maglia lariana. Guardando, invece più in là, l’amore per il calcio spinge la calciatrice a desiderare di lavorare ancora nel settore.

“Il mio obiettivo principale ora? Voglio provare a vincere il campionato con il Como, e perché no, vincere altri campionati. Non essendo un profilo di giovane età direi di realizzarmi il più possibile a livello personale, giocando bene restando sempre in forma, segnare gol e perché no, vincere il più possibile con la mia squadra. Successivamente, quando la mia carriera sarà giunta al termine mi piacerebbe restare a lavorare nell’ambiente sportivo come TM o qualche figura organizzativa/amministrativa”.

Tra le reti segnate dalla numero 18 quella contro il Trastevere della decima giornata di campionato di serie B (23 novembre 2025) è importante perché, in una partita particolarmente ostica, il gol è arrivato in pieno recupero dando una botta di adrenalina molto grande e una grande gioia a tutta la squadra.

“Quello con il Trastevere al 90’ è stato sicuramente un goal importante in quanto sbloccare la partita a tempo ormai scaduto suscita un esplosione di gioia ed adrenalina pazzesca”.

Prima delle gare essere concentrata sul da farsi è ciò che basta per poter entrare in campo serena e pronta a dare il meglio in campo ma, dopo la fine della stagione, una vacanza al mare assieme ad i suoi affetti è ciò che serve a Roberta per ricaricare le pile.

“Non ho un vero e proprio rituale pre partita, mi basta essere serena e concentrata senza troppe scaramanzie. Sicuramente, dopo una stagione intensa, la vera ricarica è tornare dalla mia famiglia, dai miei amici, dalle mie persone strette e fare un bel viaggio al mare”.

Infine, il pensiero va’ al calcio femminile in Italia che sta crescendo ai suoi ritmi anno dopo anno. Certo, c’è ancora tanto da fare per raggiungere il livello degli altri paesi europei. Il professionismo raggiunto dalla serie A è già un buon punto di partenza.

“Il mondo del calcio femminile rispetto ad anni fa ha fatto passi in avanti e penso e spero sempre meglio, raggiungendo magari anche i livelli dei paesi europei che in molti casi hanno ancora qualcosa più di noi! Il professionismo in serie A é stato un punto di inizio, dovrebbero esserci ulteriori inserimenti di questo valore”.

Nazionale U17 Femminile – Azzurrine a Tirrenia dal 15 al 19 febbraio per i due test con la Svizzera: Leandri convoca 26 calciatrici

Credit: Figc

Una doppia amichevole con la Svizzera per fare le prove generali in vista del Round 2 di qualificazione al Campionato Europeo, che dal 13 al 19 marzo vedrà la Nazionale Under 17 Femminile impegnata in Croazia nel girone di cui fanno parte la selezione di casa, l’Inghilterra e la Turchia.

Dopo aver inaugurato il 2026 con lo stage andato in scena il mese scorso a Tirrenia, domenica le Azzurrine di Jacopo Leandri torneranno nel Centro di Preparazione Olimpica per iniziare a preparare il doppio impegno con le pari età elvetiche, in programma martedì 17 (ore 14.30) e giovedì 19 febbraio (ore 11.00). Il tecnico romagnolo ha deciso di puntare su 26 le calciatrici, tutte classe 2009 ad eccezione delle 2010 Martina Battocchio (Juventus), Elisa Vianello (Sassuolo) e Angelica Ferranti (Milan). Prenderà parte al raduno anche Carla Casamassima (Genoa), alla prima convocazione in Under 17.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Alice Agostini (Fiorentina), Alexandra Valentina Selvaggio (Legends);

Difensori: Rachele Andreangeli (Juventus), Viola Cacace (Roma), Mya Ciccarelli (Parma), Chiara Grassi (Roma), Anna Messa (Juventus), Viola Pieri (Fiorentina), Daria Rosso (Juventus);

Centrocampiste: Martina Battocchio (Juventus), Carla Casamassima (Genoa), Giorgia Galluzzi (Milan), Giulia Guerzoni (Sassuolo), Beatrice Martone (Anderlecht), Sophia Miraldi (Fiorentina), Matilde Oddina (Juventus), Matilde Ripellino (Parma), Miranda Sterner (Real Madrid) Elisa Vianello (Sassuolo);

Attaccanti: Elisa Ciurleo (Inter), Beatrice Abla Djesse (Hellas Verona), Angelica Ferranti (Milan), Emma Miryam Fontana (Fiorentina), Marta Grigolo (Juventus), Agata Pinchi (Roma), Viola Saccomandi (Atalanta).

Staff – Allenatore: Jacopo Leandri; coordinatore delle Nazionali Giovanili Femminili: Enrico Maria Sbardella; metodologo: Fabio Andolfo; assistente allenatore: Silvia Piccini; preparatore atletico: Francesco Chiatto; preparatore dei portieri: Stefano Pergolizzi; match analyst: Federico Santi; Medici: Gloria Modica e Federica Romiti; fisioterapista: Simone Belcastro; nutrizionista: Priscilla Castellani Carabini; segretario: Annamaria Giuliani.

 

Nazionale U16 Femminile – Doppio esame di francese per le Azzurrine, 22 convocate per le amichevoli in programma a Clairefontaine

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio
Dopo le due sconfitte con la Germania nelle amichevoli disputate lo scorso novembre al CPO di Tirrenia e lo stage congiunto di un mese fa con l’Under 17, la Nazionale Under 16 Femminile tornerà a radunarsi domenica 15 febbraio a Novarello in vista della doppia amichevole con le pari età della Francia. Sono 22 le calciatrici classe 2010 convocate dal tecnico Priscilla Del Prete per le due sfide con le Bleues, in programma rispettivamente mercoledì 18 (ore 10.30) e venerdì 20 febbraio (ore 11.30) presso il centro tecnico federale francese di Clairefontaine.

 

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Annalisa Ruotolo (Genoa), Emilia Wenin (Fiorentina);

Difensori: Giulia Bassanelli (Roma), Josephine Brunetti (Juventus), Anna Dall’Ava (Inter), Emma Fiorani (Sassuolo), Camilla Grotto (Hellas Verona), Gaia Mariani (Inter), Arianna Mazzoni (Basilea);

Centrocampiste: Siria Crotti (Roma), Sara Ferraro (Sampdoria), Denise Gavazza (Sassuolo), Lucrezia Grigoli (Roma), Beatrice Iiriti (Fiorentina), Adele Braschi Mazzei (Fiorentina), Ginevra Mosciatti (Roma);

Attaccanti: Sofia Chiessi (Sassuolo), Fabiana De Clemente (Roma), Sara Elshamy (Milan), Federica Faggioli (Fiorentina), Amelia Muka (Fiorentina), Alessia Saragoni (Inter).

Staff – Allenatore: Priscilla Del Prete; metodologo: Fabio Andolfo; assistente allenatore: Marco Dessì; preparatore atletico: Vincenzo Piermatteo; preparatore dei portieri: Mattia Volpi; match analyst: Gianluca Turi; Medici: Alessandra Colella e Carola Morini; Fisioterapista: Mattia Mollo; Nutrizionista: Barbara Filosini; Psicologo: Gabriele Costanzo; segretario: Elena Moretti.

 

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