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La Juventus cala il poker sulla Fiorentina e vola in testa alla classifica

Credit Photo: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La 4ª giornata della Serie A eBay 2024/25 si chiude con il 4-0 della Juventus sulla Fiorentina nello scontro al vertice; le bianconere centrano la quarta vittoria nel torneo appena iniziato e conquistano la vetta in solitaria a 12 punti, davanti all’Inter a quota 10 e alla Viola terza a -1 dalle nerazzurre.

Il posticipo di cartello al “Pozzo” di Biella tra bianconere e viola si accende dopo soli tre minuti, con il legno colpito da Vangsgaard lanciata in profondità da Lenzini. La Fiorentina risponde al 6’ con un’efficace combinazione tra Bonfantini e Janogy, ma al termine dell’azione prolungata Boquete calcia sul fondo. Con il trascorrere dei minuti sono le padrone di casa a guadagnare metri e a farsi pericolose: al 12’ Caruso e Bonansea dialogano bene in funzione di Cantore, anticipata in calcio d’angolo; al 20’ ci vuole una provvidenziale deviazione di testa di Severini sulla conclusione velenosa di Schatzer da fuori; al 26’ invece è Vangsgaard a sfiorare l’incrocio dei pali (e il vantaggio) con un gran destro sul secondo palo. Al 34’ arriva il primo brivido per la retroguardia bianconera: Filangeri calcia forte dal limite, Peyraud-Magnin non trattiene il pallone sulla respinta e Catena ad un passo dalla porta fallisce il tap-in. L’equilibrio del match si rompe però al 39’, sugli sviluppi di un calcio di punizione guadagnato da Thomas sulla trequarti di destra. Lo schema bianconero funziona a perfezione: cross rasoterra di Schatzer all’altezza del dischetto, Caruso si stacca dal blocco sotto porta e con il destro sorprende tutta la difesa viola, trafiggendo Fiskerstrand. La prima frazione di gara termina con il vantaggio per le undici di Canzi, quasi sempre in controllo del match fino al dupplice fischio.

Il secondo tempo sembra iniziare meglio per la Viola, ma al 55’ arriva il raddoppio delle bianconere: lancio perfetto di Cascarino per Vangsgaard ed esecuzione magistrale dalla distanza della danese, già protagonista nella prima frazione. L’entusiasmo del 2-0 incoraggia ulteriormente le padrone di casa, che insistono e sfiorano il tris con Bergamaschi al 58’ (destro deviato in corner per l’ex Milan) e con Schatzer al 59’, che dalla bandierina disegna una traiettoria pericolosa guadagnando un altro angolo. Le sostituzioni di Canzi (Bennison e Krumbiegel per Bergamaschi e Cantore) producono il massimo al 67’: Bonansea apre per la centrocampista tedesca e l’ex Hoffenheim con un destro sul secondo palo trafigge Fiskerstrand, firmando il tris per le padrone di casa. La Fiorentina prova a reagire al 78’ con la buona combinazione tra la subentrata Toniolo e Janogy (solo calcio d’angolo) e all’82’ con il colpo di testa di Johannsdottir, che si fa dire di no dalla traversa sul cross di Toniolo. De la Fuente prova ad invertire l’inerzia del match inserendo anche Pastrenge e Breitner al posto di Georgieva e Bonfantini, ma le bianconere non concedono spazi e nel finale chiudono la partita con il colpo del definitivo 4-0. Al minuto 88 Vangsgaard (MVP della sfida secondo i dati Opta) supera Breitner e serve in mezzo Rosucci, che praticamente a porta vuota mette il sigillo sul big-match di giornata, ritrovando un gol che in campionato le mancava dall’ottobre 2021, esattamente 1094 giorni fa. Abbraccio collettivo alla centrocampista azzurra – al rientro da un lunghissimo infortunio – da parte delle compagne, e festa per il quarto successo in quattro giornate della squadra di Canzi, che si prende la testa della classifica a +2 sull’Inter e a +3 proprio sulla Fiorentina, che rimedia il primo ko del torneo in corso. 14° invece per le toscane in Serie A contro la Juventus, avversaria con cui il club conta più sconfitte nella competizione.

Risultato del posticipo della 4ª giornata di Serie A eBay 2024/25

Juventus-Fiorentina 4-0
39’ Caruso (J), 55’ Vangsgaard (J), 67’ Krumbiegel (J), 88’ Rosucci (J)

Roma-Napoli 3-1
(giocata domenica)

Milan-Lazio 2-1
(giocata domenica)

Como-Sampdoria 1-1
(giocata sabato)

Sassuolo-Inter 1-3
(giocata sabato)

Programma della 5ª giornata di Serie A eBay 2024/25

Sabato 5 e domenica 6 ottobre

Fiorentina-Como
Inter-Roma
Sampdoria-Juventus
Lazio-Sassuolo
Napoli-Milan

Milan-Lazio analizzata da Panini Digital: rossonere meno tattiche ma più concrete

Credit photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nella quarta giornata del campionato di Serie A si è giocata, al Puma House of Football di Vismara, Milan – Lazio, terminata con il punteggio di 2-1. Questo risultato ha permesso alle ragazze di Suzanne Bakker di trovare la prima vittoria stagionale, a differenza proprio delle rivali che restano ferme a due pareggi e due sconfitte. Decisiva nella serata è stata la subentrata Nikola Karczweska che all’82° ha completato la rimonta, iniziata da Jamie Piga dopo il momentaneo vantaggio laziale firmato da Noemi Visentin.

Grazie ai Match Analysis della Panini Digital possiamo analizzare il fatto che la partita sia stata abbastanza equilibrata, anche se l’IVS (Indice di Valutazione Squadra) ci indica come il Milan abbia leggermente meritato di più la vittoria: 56 contro 44.

Questa piccola superiorità delle padrone di casa è evidenziata anche dal dato del possesso palla e della superiorità territoriale che sono pari a 54% contro 46%. Si nota inoltre come in realtà sia stato il primo tempo ad essere maggiormente in mano rossonera: 57% contro 43%, questo nonostante il fatto che la prima frazione sia finita in pareggio, mentre il gol decisivo sia arrivato dopo l’intervallo dove, almeno territorialmente parlando, c’è stato più equilibrio.

Nel corso della prima metà il Milan si è schierato con un 4-2-3-1 che spesso si trasformava in un 3-4-3 con il terzino sinistro Angelica Soffia, centro del gioco milanista, che si alzava sulla linea di centrocampo e l’esterno destro Monica Renzotti, invece, che si abbassava. Oltre a questo, la punta centrale Nadia Nadim giocava molto bassa tra Chante Mary Dompig e Evelyn Ijeh per andare a legare più facilmente il gioco e andare a creare un vero tridente offensivo. Nella seconda frazione invece veniva mantenuto il modulo di partenza ma i due difensori centrali, Piga e Nadine Sorelli, tenevano una posizione molto bassa e larga, mentre i due terzini, Soffia e Emma Wilhelmina Koivisto, erano molto alti per sostenere il centrocampo. Probabilmente questa scelta è stata dettata dal fatto che la squadra di casa abbia deciso di aumentare i lanci a superare il centrocampo per dare inizio all’azione e in modo da velocizzare la ricerca del gol: si è passati infatti dal 20% prima dell’intervallo al 32% dopo. Una delle zone a maggiore densità è stata, per tutto il corso del match, l’area del portiere Laura Giuliani. Non è un caso, dunque, che il portiere rossonero sia stato molto attivo: seconda per palle giocate (45), per giocate utili (8) e per palle recuperate (8), dietro alla sola Sorelli a quota 9, oltre ad un, per nulla secondario, rigore parato a Martina Piemonte ancora sul punteggio di 1-1. Anche la fascia sinistra è stata molto densa, infatti è stata teatro del 62,5% dei cross nel primo tempo ed è stata protagonista dell’asse principale del gioco del Milan, cioè Soffia – Dompig, con ben 29 passaggi in totale (16 dal terzino all’esterno, 13 a parti invertite).

Dall’altra parte la formazione di Gianluca Grassadonia ha adottato un 3-5-2 che non ha subito grosse variazioni con il passare dei minuti. L’unica vera grande differenza era la posizione delle due mezzali, Eleonora Goldoni e Flaminia Simonetti: esse giocavano molto strette e vicine alle due punte centrali Piemonte e Visentin, tenendo anche una posizione ovviamente più avanzata, mentre nella seconda metà hanno mantenuto un baricentro più basso probabilmente a causa di una mole maggiore di compiti difensivi. Anche in questo caso le due zone con più densità sono l’area del portiere Sara Cetinja, considerato il fatto che da quelle parti sono passati ben 47 palloni nell’arco totale della partita, e l’out di destra, presieduto dal braccetto Francesca Pittaccio che ha concluso 13 passaggi verso l’esterno destro Elisabetta Oliviero rendendolo l’asse più attivo delle ospiti, dal quale è partito ben il 62,5% dei cross di cui il 72,4% solo nella prima frazione.

Per quanto entrambe le squadre abbiano tentato di impostare le proprie azioni partendo dal basso bisogna sottolineare che le biancocelesti hanno deciso di mantenere questo metodo per tutta la partita con il 92,3% di azioni di questo tipo. Dall’altra parte il Milan, come abbiamo già visto, nel secondo tempo ha diminuito questo tipo di svolgimento del gioco riuscendo, comunque, a trovare la rete decisiva. La formazione ospite ha invece optato di non stravolgere il suo modo di giocare, a differenza di ciò che aveva fatto contro la Juventus la scorsa giornata; nonostante questo però il risultato è stato il medesimo: gol di Cantore all’84° per l’1-2 bianconero e gol di Karczewska all’82° per il 2-1 rossonero con le conseguenti due sconfitte per le laziali.

La protagonista del gioco delle ragazze di Bakker è senza ombra di dubbio Soffia che, come già detto precedentemente, impostava verso sinistra con scambi con Dompig e spesso anche con verticalizzazioni dirette su Nadim che, per l’appunto, si abbassava per cucire il gioco e per far salire le compagne. Non è un caso che il terzino sinistro sia la prima per passaggi riusciti (47, ben 18 in più rispetto alla seconda che è Koivisto), per passaggi ricevuti (37) e anche per palle giocate: sono 72 i palloni arrivati dalle sue parti, di cui solo 23 persi (percentuale minima rispetto alle sue compagne). Da non sottovalutare anche la prestazione di Sorelli che ha recuperato 19 palloni, prima in questa speciale classifica, ed è seconda per giocate utili, a pari con Giuliani.

Come abbiamo già anticipato, la Lazio ha portato avanti un’impostazione molto più ricercata che andava a coinvolgere tutto il pacchetto arretrato, da Cetinja a Connolly, da Federica D’Auria a Pittaccio, fino ai due esterni. Infatti l’obiettivo era trovare sugli esterni Oliviero e Martina Zanoli per poi passare da Piemonte, vero centro e regista offensivo delle biancocelesti e, infatti, seconda per palle ricevute a pari con D’Auria (33). Nella costruzione delle azioni non rientravano invece le due mezzali e il mediano Louise Danneman Eriksen che hanno avuto compiti più difensivi. A questo punto risulta ovvia l’ampia utilità dei tre difensori: Pittaccio è prima per palle giocate (68, di cui perse solo 23), seconda per passaggi riusciti (39, anche se non molto precisa con solo il 57%) e per giocate utili (8) e terza per palle recuperate (17). D’Auria è prima per passaggi riusciti (41) ma solo terza per precisione tra le giocatrici di movimento, nonostante una percentuale molto alta (72%, superata proprio da Connolly con il 73% e da Zsanett Kajan con il 100% ma con soli 3 passaggi fatti), seconda per palle giocate (57) e terza per giocate utili (8). Non bisogna dimenticare la prestazione di Oliviero che è stata la prima per giocate utili (10), ha recuperato 18 palloni, classificandosi seconda e, infine, è terza per palle giocate (53).Risulta ovvio che la squadra di Grassadonia abbia dunque tentato di imporre un proprio gioco senza, però, riuscire a capitalizzarlo a proprio favore. Questo lo si può anche notare dai dati sulle conclusioni, infatti le biancocelesti calciano due volte in più rispetto al Milan, 9 volte su 11 lo fa su azione e tutte le volte da dentro l’area. Se bisogna fare i complimenti a Giuliani che riesce a farsi trovare pronta 4 volte su 5, tra cui un rigore parato, d’altro canto viene spontaneo domandarsi come le ospiti non abbiano trovato la porta per più di metà delle volte, considerato il fatto che esse abbiano calciato sempre da dentro l’area; imprecisione che è anche sottolineata dall’enorme mole di conclusioni di Piemonte: sono 6 tiri, tra cui il rigore, senza mai trovare la via del gol. Invece le rossonere arrivano a calciare in maniera differente: 5 volte da azione e 4 volte indirettamente da calcio piazzato, gonfiando la rete in entrambi i modi e mostrando, almeno in questa partita, di essere state più ciniche della Lazio, nel gioco e sotto porta.

Genoa, ancora un successo: le genoane espugnano con un poker il campo del Lumezzane

Photo Credit: Genoa CFC

Soffia ancora forte il vento in casa del Genoa che, nella quarta giornata di Serie B, si è imposto in trasferta contro il Lumezzane per 4-2.

Il Genoa passa in vantaggio al 33’ con un destro potente di Arianna Acuti che si insacca all’angolino, ma due minuti dopo Pinna sigla la rete dell’1-1. Le genoane però trovano nel finale di primo tempo due gol pesanti: il primo arriva al 37 con un’autorete di Laura Ghisi, mentre il secondo lo segna al 45’ Anastasia Ferrara con un tiro al volo. Al 47′ Elisa Galbiati riesce a riaprire la partita, ma al 74’ Alice Campora di testa segna il poker del Grifone. Nel finale il Genoa avrebbe anche un calcio di rigore solo che Ferrato, dal dischetto, calcia sul fondo.

In classifica, la squadra di Fabio Fossati occupa la quarta posizione, insieme alla Freedom, con nove punti. Domenica il Genoa riceverà il Bologna che, domenica, si è imposto 6-1 sull’Arezzo.

LUMEZZANE: Frigotto, Galbiati, Barcella, Viscardi, Ladu, Zappa (90’ Guarnera), Ghisi, Dal Brun (60’ Carravetta), Redolfi (78’ Licari), Sule (90’ Crotti), Pinna (78’ Basso). A disp: Meleddu, Basso, Puglisi, Mutti, Nozzi. All: Mazza.
GENOA: Forcinella, Di Criscio, Di Bari (51’ Mele), Lipman, Giles, Giacobbo (87’ Rigaglia), Ferrara, Campora (57’ Abate), Acuti (57’ Bettalli), Ferrato, Bargi (87’ Cuschieri). A disp: Macera, Errico, Cuschieri, Parolo, Lucafò. All: Fossati.
ARBITRO: Paccagnella di Bologna.
MARCATRICI: 33’ Acuti (GEN), 35’ Pinna (GEN), 37’ Ghisi (LUM, autorete), 45’ Ferrara (GEN), 47’ Galbiati (GEN), 74’ Campora (GEN).
AMMONITE: Redolfi (LUM), Barcella (LUM).

Serie C: valanghe di gol nel quarto turno, tre squadre resistono a punteggio pieno

Photo Credit: Alessandra Marrapese - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nel week-end è tornata in campo la Serie C femminile, articolata coma di consueto su tre gironi: 69 gol all’attivo nelle 21 sfide giocate.

Nel gruppo A, con la Solbiatese a riposare, sono 29 le reti totali, Lo Spezia batte in trasferta per 0-5 la Torres mentre il Moncalieri, sempre lontano dalle mura amiche, vince per 0-4 contro il Pietrasanta. L’altro successo esterno di giornata, poi, è del Real Meda, 0-2 sull’Angelo Baiardo. In casa il Lesmo regola 3-0 il Formello, il Sedriano 3-2 l’Ivrea e la Pro Sesto 5-1 il Monterosso. L’unico pareggio è tra Bellinzago e Tharros per 2-2. A punteggio pieno resta il Real Meda con la coppia Moncalieri-Tharros a 10 e lo Spezia a 9.

Nel raggruppamento B, dove riposava la Jesina, invece sono 16 le reti realizzate. Sudtirol-Chieti termina 6-0 ed il Gatteo Mare supera 1-3 l’Isera. Tutte tirate le altre partite. Il Venezia ed il Villorba si impongono per 1-0 su Trento e Spal stesso punteggio esterno del Vicenza Femminile e del Venezia 1985 su Ravenna e Tavagnacco. Si chiude in parità, 1-1, Real Vicenza-Riccione. In testa il Venezia a 12 con Vicenza Femminile a 10 e Sudtirol e Villorba a 9.

Nel girone C, infine, riposava il Palermo. Sono 24 le marcature realizzate con il pirotecnico 4-3 tra Siracusa e Brindisi ed il 5-0 del Trastevere sul Matera. Il Grifone Gialloverde regola per 2-3 il Giovanile Rocca ed il Frosinone 0-2 il Montespaccato, pari per 1-1 tra Roma Calcio Femminile e Gelbison e Catania e Villaricca. Nell’anticipo del sabato il Lecce, infine, ha superato 0-1 la Salernitana. Comanda il Trastevere a punteggio pieno inseguito da Roma Calcio Femminile a 10 e Gelbison ad 8.

Finalmente il Levante sblocca la classifica!

Estela Carbonell Eibar-Levante
Credit Photo: YouTube, Levante femminile

Nel Paese Basco il Levante finalmente trova i 3 punti e  non è più al’ultimo posto solitario. L’espulsione di Maria Miralles lascia l’Eibar in 10. Ne approfitta Estela Carbonell per siglare il vantaggio sul finale del primo tempo. Nella ripresa la doppietta di Ivonne Chacon regala finalmente una grande gioia alle 11 guidate da Roger Lamesa. Pareggio a reti inviolate tra Betis ed Espanyol che fa salire entrambe le squadre a quota 2 lasciando la coda della classifica. Il Siviglia vince a Valencia e condanna le murciélagas all’ultimo posto. 1-0 per le andaluse alla fine del primo tempo poi sale in cattedra Natalia Alessandra Padilla-Bidas ma nel mezzo accorcia le distanze Phornetia Browne per il 3-1 finale.

Nelle zone alte Atlético Madrid ancora in vetta con un rotondo 4-0 al Madrid CFF nel derby della Capitale. Colchoneras avanti con un’autorete, poi raddoppiano con Rasheedat Ajibade che sale a quota 3 nella classifica marcatrici. Sul finale un rigore di Emily Assis de Carvalho e il goal di Synne Jensen rendono il risultato difficile da digerire per la squadra di Juanjo Vila. Il Barça annienta il Granada con 5 goal per tempo. Nella prima frazione doppietta per Ewa Pajor e reti di Marta Torrejon e Alexia Putellas oltre ad un’autorete. Nella ripresa goal delle andaluse con Ornella Maria Vignola prima dei goal di Fridolina Rolfo, Caroline Graham Hansen, Ewa Pajor (autrice di una tripletta in quest’incontro), Aitana Bonmatì e nuovamente Alexia Putellas su calcio di rigore. Le catalane tornano a dimostrare la propria forza. Anche il Real Madrid prosegue la sua corsa al vertice vincendo 4-1 alle Canarie. Caroline Graham Moller e Linda Caicedo portano le blancas sul 2-0, accorcia le distanze Rinsola Babajide su rigore, poi la calciatrice danese segna il 3-1 prima dello scadere della prima frazione. Sul fischio finale il goal che chiude la partita di Filippa Angeldahl. I tre tenori continuano in vetta a braccetto prima della sfida del 12/10 tra Real ed Atlético che inizierà a mostrare i valori tra le pretendenti al titolo.

Bellissima partita a La Coruna tra il Depor neopromosso e l’Athletic. Padrone di casa due volte in vantaggio con Oyala Enrique ed Ana Lucia de Teresa Romero. Le basche rimontano con le due Maite: Zubieta Aranbarri fa l’1-1 e Valero Elìa segna il goal del 2-2 allo scadere. La Real Sociedad vince 2-1 con il Levante di Badalona in una partita molto combattuta. Ana Gonzalez segna su rigore per le ospiti ma poi le txuri-urdin ribaltano il risultato con Manuela Venegas e Sanni Franssi.

Risultati:

Quarta giornata:

ATLETICO MADRID – MADRID CFF 4-0
EIBAR – LEVANTE 0-3
REAL BETIS – ESPANYOL 0-0
BARCELLONA – GRANADA 10-1
DEPORTIVO LA CORUNA – ATHLETIC 2-2
VALENCIA CFF – SIVIGLIA 1-3
REAL SOCIEDAD – LEVANTE BADALONA 2-1
UD TENERIFE – REAL MADRID 1-4

Classifica:

Atlético Madrid, Barcellona, Real Madrid 12
Athletic, Levante Badalona 7
Eibar, Madrid CFF, Real Sociedad, Siviglia 6
UD Tenerife 4
Granada, Levante  3
Deportivo La Coruna, Espanyol, Real Betis 2
Valencia 1

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor (Barcellona) 5

Rasheedat Ajibade (Atlético Madrid), Caroline Graham Hansen, Alexia Putellas (Barcellona), Natalia Alessandra Padilla Bidas (Siviglia) 3

Lauren Eduarda Leal Costa, Sheila Guijarro (Atlético Madrid), Aitana Bonmatì (Barcellona), Ana Lucia de Teresa Romero (Deportivo La Coruna,) Edna Imade (Granada), Ivonne Chacon (Levante), Maria Llompart (Levante Badalona), Kamilla Melgard (Madrid CFF), Signe Bruun, Caroline Graham Hansen, Caroline Weir (Real Madrid), Amaiur Sarriegi (Real Sociedad), Fatou Kanteh (Siviglia), Gift Monday, Rinsola Babajide (UD Tenerife) 2

Nahikari Garcia, Nerea Nevado, Irene Oguiza, Maite Valero Elia, Maite Zubieta Aranbarri  (Athletic), Emily Assis de Carvalho, Gabriela Garcia, Synne Jensen, Gio Queiroz (Atlético Madrid), Esmee Brugts, Fridolina Rolfo, Marta Torrejon (Barcellona), Oyala Enrique (Deportivo La Coruna), Ane Campos Andueza, Margherita Monnecchi, Esperanza Pizarro, Elba Vergés Prats (Eibar), Ainoa Campo (Espanyol), Laura Requena, Ornella Maria Vignola (Granada), Estela Carbonell, Erika Gonzalez (Levante), Ghiziane Chebak, Irina Uribe Garcia, Ana Gonzalez (Levante Badalona), Barbara Lopez Gorrado, Kayla McCoy (Madrid CFF), Filippa Angeldahl, Linda Caicedo, Olga Carmona, Athenea Del Castillo, Maria Mendez, Maite Oroz, Sandie Toletti (Real Madrid), Nerea Eizaguirre, Sanni Franssi, Claire Lavogez, Lucia Pardo, Manuela Venegas (Real Sociedad), Nazaret Martin (Siviglia), Jassine Bloom, Claudia Iglesias (UD Tenerife), Phornetia Browne, Ascension Martinez Salinas (Valencia) 1

Prima sconfitta stagionale per il Baiardo – Mister Federico Vassallo: “È mancato il goal”

Credit Photo: Angelo Baiardo

Sconfitta tra le mura casalinghe per la compagine ligure: uno scontro duro, combattuto a testa alta contro il Real Meda, una avversaria sulla carta superiore e che arrivava da tre risultati positivi consecutivi.

I due goal rimediati al 10′ del primo tempo ed al 6′ del secondo non hanno, però, scalfito le ambizioni della rosa di mister Federico Vassallo, caduta per la prima volta in occasione del viaggio 24/25 dopo aver raccolto due vittorie ed un risultato in parità.

Lo stesso coach, terminata la famigerata gara, ha affermato:Faccio i complimenti alle ragazze perché oggi hanno disputato una grande prova, contro una signora squadra e prima in classifica. Era un big match e noi siamo scesi in campo per giocare a viso aperto e senza timori, un aspetto che mi ha enormemente soddisfatto.
Peccato per la sconfitta, ma non ho nulla da imputare alla squadra. È mancato il gol, ma la cosa importante è aver creato disturbo a un’avversaria davvero forte“.

Non saranno certo questi tre punti persi nel tragitto a fermare le draghette: il 6 ottobre sarà tempo di trasferta in terra sarda per la quinta disputa di campionato contro la Tharros.

Qui dove la vetta luccica e tira forte il vento: Juventus Women prime in solitaria!

Photo Credits: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’ipotetica vittoria delle Juventus Women o della Fiorentina avrebbe potuto determinare il primato in classifica, motivo per cui questo match era particolarmente sentito da entrambe le squadre. Dopo aver eliminato il Paris Saint-Germain e conquistato la fase a gironi di Champions League, le ragazze di Max Canzi sapevano che non possono e non devono perdere di vista il campionato, e l’obiettivo della giornata era infatti provare a vincere sia per continuare la striscia di vittorie consecutive, sia per provare a conquistare la vetta. Le bianconere hanno chiuso il match in due tempi con le reti di Caruso al 39′, Vansgaard al 55′, Krumbiegel al 67′ da subentrata e Rosucci al minuto 87 con la fascia da capitana al braccio.

Massimiliano Canzi ha scelto di schierare una formazione diversa rispetto a quella presentata nel doppio confronto contro il Paris Saint-Germain pur mantenendo lo stesso modulo, un 4-3-3 che finora si è dimostrato vincente. A partire con una maglia da titolare sono state Kullberg, Thomas, Schatzer e Bonansea per dare forze fresche a tutti e tre i reparti e, nel caso della numero 11, aiutarla a tornare alla condizione ottimale dandole ulteriore minutaggio sul terreno di gioco.

Le Juventus Women hanno avuto un avvio di gara in cui hanno spinto e provato a costringere le viola nella loro metà campo. Nel giro del primo quarto d’ora hanno infatti creato occasioni sia su palla inattiva che in corsa, com’è successo nel caso del palo di Vansgaard e del tiro di Bonansea deviato in calcio d’angolo. La difesa della Fiorentina è stata però brava a contenere le ripartenze e a chiudere le occasioni pericolose da goal andando ad anticipare le bianconere proprio sul passaggio decisivo. Vansgaard, approfittando di un errore in fase di copertura della difesa viola, ha scippato una palla goal che, dopo essersi accentrata, ha fatto sfumare andando a sfiorare l’incrocio dei pali. La Fiorentina ha trovato fiducia e ha cominciato a gestire meglio il pallone alla mezz’ora, andando a puntare l’area avversaria e sfiorando il goal con un’occasione clamorosa di Catena, che ha fallito il tiro vincente a due passi dalla porta. Le bianconere hanno sfruttato le ripartenze per provare a colpire, ma è mancato il passaggio decisivo e, forse, anche un po’ della spensieratezza che le Juventus Women avevano nel match contro le parigine, sentendo l’importanza del match in chiave campionato.
La Juventus è passata in vantaggio, in un momento di particolare difficoltà e dopo che la Fiorentina aveva creato palle goal importanti e stava guadagnando metri, su palla inattiva dopo una giocata splendida e di un’intelligenza tattica devastante da parte della combinazione Schatzer-Caruso al 39′: dagli sviluppi di una punizione battuta corta, Caruso ha colpito il pallone con un destro chirurgico nell’angolino sul primo palo che ha sorpreso il portiere della Fiorentina e tutta le calciatrici che campeggiavano in area di rigore, che forse si sarebbero aspettate un cross anziché un tiro.
A scapito di una buona Fiorentina che ha rischiato di fare male e conquistare il pallino del gioco, le Juventus Women hanno avuto la freddezza di non subire goal e capitalizzare l’occasione più importante arrivata su palla inattiva.

Nella ripresa, le bianconere hanno cominciato annaspando nella loro area di rigore, con le gigliate molto aggressive per pareggiare i conti e Boquete particolarmente in partita; le Juventus Women hanno invece giocato puntando sulle ripartenze. Dopo i primi dieci minuti della ripresa in affanno, le bianconere hanno punito ancora una volta le avversarie con un goal bellissimo arrivato al 55′ dai piedi di Vansgaard: dopo aver ricevuto un cross al bacio di Cascarino, la danese ha calciato un destro splendido dalla distanza che è andato a insaccarsi dove il portiere della Fiorentina non sarebbe mai potuto arrivare con i guantoni. Le bianconere hanno poi tentato di segnare il terzo goal, prima con Schatzer, che ha sfiorato il palo, e poi con la combinazione tra Krumbiegel e Bennison. A trovare il goal è stata proprio Krumbiegel da subentrata al 67′ con un destro sul secondo palo nell’angolino irraggiungibile dopo aver ricevuto il pallone in area da Bonansea, che ha giocato un’ottima partita prima della sostituzione a venti minuti dalla fine.
Lo squillo della Fiorentina è poi arrivato a un quarto d’ora dalla fine con la doppia conclusione tentata da Janogy, che ha fatto sporcare i guantoni a Peyraud-Magnin; il portiere della Juventus è stato chiamato a intervenire poche volte nel corso del match, come nel caso della traversa colpita da Johansdottir al minuto 82.
Al minuto 87′, Lehmann ha recuperato un ottimo pallone e trovato Vansgaard che, arrivata in area di rigore, si è accentrata e con la coda dell’occhio ha visto Rosucci arrivare in gran carriera: dopo la diagonale in area di rigore, Rosucci ha calciato un destro che ha battuto il portiere, tornando al goal dopo due anni difficilissimi

Nonostante non abbia trovato il goal, va sottolineata l’ottima prestazione di Schatzer a centrocampo, che ha giocato una partita di sacrificio e con delle giocate da calciatrice navigata, molto propositiva e abile nella costruzione del gioco e intelligente a pescare le compagne smarcate. Va anche menzionata la prestazione della difesa, in particolare Lenzini e Cascarino, che hanno anche partecipato nelle azioni che si sono poi convertite in goal per le bianconere.

JUVENTUS WOMEN (3-4-3): Peyraud-Magnin; Lenzini, Kullberg, Cascarino; Thomas (83′ Bragonzi), Schatzer, Caruso (70′ Rosucci), Bergamaschi (60′ Krumbiegel); Cantore (60′ Bennison), Vansgaard, Bonansea (70′ Lehmann).

FIORENTINA (4-3-3): Fiskerstrand; Faerge, Filangeri, Georgieva (83′ Pastrenge), Erzen (63′ Toniolo); Bonfantini (83′ Breitner), Severini, Snerle (73′ Johansdottir); Vero, Catena (73′ Longo), Janogy.

Marcatrici: 39′ Caruso (J), 55′ Vansgaard (J), 67′ Krumbiegel (J), 87′ Rosucci (J)

Ammonizioni: 36′ Severini (F), 38′ Filangeri (F)

Note: recupero 3′ st.

Napoli Femminile, al Tre Fontane vince la Roma

Il Napoli Femminile esce sconfitto dallo stadio “Tre Fontane” di Roma, dove le campionesse d’Italia in carica giallorosse vincono contro le azzurre con risultato di 3-1, decisiva la doppietta di Manuela Giugliano e il gol di Evelyne Viens, mentre per il Napoli a segno Michela Giordano.

Mister Mango, facendo i conti con le assenze di Novellino, Bellucci e Banusic (quest’ultima out nel riscaldamento) schiera il Napoli con un 4-3-3, confermando in porta Doris Bacic e la difesa composta dal quartetto difensivo con Matilde Lundorf, Paola Di Marino, Tecla Pettenuzzo e Alice Pellinghelli. Il trio di centrocampo è composto da Alice Giai, Virginia Di Giammarino e Natalie Muth mentre in attacco confermate Michela Giordano, Melania Martinovic e poi spazio dal 1′ a Manuela Sciabica.

Il primo tempo scorre con la Roma che domina il possesso palla e crea tante occasioni, tirando verso la porta per ben otto volte. La prima occasione della partita arriva al 6′ minuto con Giada Greggi che dal limite di prima intenzione prova la conclusione ma finisce alto sopra la traversa. Al 12′ altra conclusione dal limite, stavolta di Glionna che combina con Giugliano e calcia ma Bacic devia in corner. Nella prima frazione è Sciabica la più attiva delle azzurre, facendo salire la squadra e spesso dribblando le avversarie, infatti non sfigura nel duello con Hanshaw. La Roma passa in vantaggio al 20′ con il gol di Manuela Giugliano che raccoglie il cross deviato dalla sinistra di Hanshaw e insacca in rete. La prima vera occasione per il Napoli arriva al 25′ con Giordano che sulla sinistra serve Di Giammarino che rientra e calcia col sinistro ma trova la chiusura tempestiva di Kumagai. Due minuti dopo raddoppia la Roma con Viens che raccoglie l’assist di prima di Giacinti e sul secondo palo la canadese firma il 2-0. Al 34′ si riaffaccia in attacco il Napoli con Giordano che guadagna una punizione dal limite, alla battuta si presenta Muth che però conclude tra le mani di Ceasar. Al 37′ la Roma fa tris con il secondo gol di Gugliano che riceve il passaggio da dentro l’area di Viens e dall’area piccola firma il 3-0.

Nella ripresa Mister Mango sostituisce Giai con Ginevra Moretti, formando così un 4-2-3-1 con Moretti che agisce da esterna destra. Il Napoli crea qualcosa in più ma il trend non cambia: la Roma gestisce, fa possesso, crea occasioni e tira verso la porta delle azzurre. Al 47′ la prima occasione per la Roma con il cross di Hanshaw che trova Giacinti che salta da sola in area ma la palla termina a lato. Al 51′ ancora Giacinti che stavolta stampa sul palo dal limite il suo destro. Al 58′ doppio cambio per le azzurre, con l’uscita dal campo di Martinovic e Sciabica per Jelcic e la debuttante neo-arrivata Adugbe. Al 64′ azione per le partenopee con il lancio di Lundorf per Moretti che supera in velocità Hanshaw e tenta al volo la conclusione ma il pallone termina alto. Al 67′ si rifà sotto la Roma con Dragoni che salta un paio di avversarie e incrocia col destro dal limite ma il tiro debole viene bloccato senza problemi da Bacic. C’è spazio anche per la 2007 Langella che fa il suo ingresso in campo al minuto 70′ al posto di Di Giammarino. La partita scorre con la Roma che gestisce la partita e il vantaggio, complice anche la trasferta di Champions che pesa sulle gambe delle giallorosse. Al minuto 80′ accorcia il Napoli con il gol di Michela Giordano che sfrutta l’azione personale di Adugbe che sorprende Troelsgaard e Hanshaw con un dribbling e il cross finisce sui piedi della numero 67 azzurra che insacca in rete il gol del 3-1, primo con la maglia azzurra. Al minuto 83′ la Roma torna sotto stavolta con Dragoni che stampa sulla traversa dal limite un ottimo tiro. Gli ultimi dieci minuti scorrono senza troppe emozioni e l’arbitro fischia la fine al 94′ su risultato di 3-1 per le giallorosse.

Roma 3-1 Napoli | Reti: 20′,37′ Giugliano (ROM), 27′ Viens (ROM), 80′ Giordano (NAP).

Ammonizioni: Hanshaw (ROM), Adugbe (NAP)

Roma (4-3-3) Ceasar; Thogersen, Minami (79′ Cissoko), Kumagai, Hanshaw; Greggi (70′ Pandini), Troelsgaard, Giugliano (58′ Dragoni); Glionna (70′ Corelli), Giacinti, Viens (58′ Haavi). A disp.: Kresche, Merolla, Di Guglielmo, Aigbogun, Pilgrim, Linari.
All. Alessandro Spugna

Napoli (4-3-3): Bacic, Lundorf, Di Marino, Pettenuzzo, Pellinghelli; Giai (46′ Moretti), Muth, Di Giammarino (70′ Langella); Scabica (58′ Jelcic), Martinovic (58′ Adugbe), Giordano (86′ Nambi).
A disp.: Beretta, Sandvej, Sliskovic, Fracaros, Banusic.
All. Salvatore Mango

Arbitro: Valerio Vogliacco (Sez.Bari)
Assistenti: Rodolfo Spataro – Mattia Morotti
Quarto Ufficiale: Paul Aka Iheukwumere

Diretta TV: DAZN

Il Parma cala la sestina al fanalino di coda Pavia Academy

Photo Credit: Andrea Barani - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Parma continua la sua marcia in campionato, portando a casa un altro netto 6-0 nella trasferta contro la Pavia Academy. Per la seconda volta consecutiva, le gialloblu mettono a segno sei reti, dominando dall’inizio alla fine e confermandosi in vetta alla classifica con un’altra prova di forza.

Il match si sblocca già al 10′, quando Rognoni approfitta di una respinta corta del portiere Deiana su un tiro di Lonati e corregge il pallone in rete. Il Parma continua a premere e al 30′ raddoppia con la stessa Rognoni, che si inserisce sul primo palo su calcio d’angolo battuto da Catelli e infila la sua seconda rete di giornata.

Nel secondo tempo, la formazione di Colantuono chiude definitivamente i conti: al 64′ Cox trova il gol di testa su punizione calciata alla perfezione da Ferrario. Sei minuti più tardi, al 70′, arriva una fotocopia dell’azione precedente, con Ferrario nuovamente protagonista con un cross preciso, questa volta per la testa di Ambrosi, che segna il 4-0. Non finisce qui: al 74′ Distefano, entrata dalla panchina, viene lanciata in profondità, salta il portiere e deposita in rete per il 5-0. A pochi minuti dalla fine, Ferrario, dopo due assist decisivi, trova anche la gioia personale del gol con un colpo di testa su cross di Pondini, sigillando il risultato sul definitivo 6-0.

Il Parma conferma la propria solidità e la propria forza in questo avvio di campionato, restando in vetta alla classifica a punteggio pieno, senza aver ancora mai subito gol.

Domenica prossima la squadra di Colantuono affronterà il Cesena a Noceto.

PAVIA ACADEMY (3-5-2): Deiana; Semplici, Polillo, Dugo; Venturini (85′ Lauzi), Galdini, De Maio, Peri (75′ Aversa), Lazzari; Corda, Casini. A disp: Lauzi, Ottina, Gametcaia, Ugolini, Aversa, Paglia, Ricchitelli, Migliazza, Modesti. All: Cassaro.
PARMA (4-3-3): Copetti; Masu, Cox (82′ Ferin), Ambrosi, Peruzzo; Pondini, Catelli (58′ Ferrario), Benedetti; Lonati (64′ Zazzera), Kajzba (64′ Distefano), Rognoni (82′ Meneghini). A disp: Fierro, Zazzera, Asta, Distefano, Mounecif, Nichele, Meneghini, Ferin, Ferrario. All: Colantuono.
ARBITRO: El Amil di Nichelino.
MARCATRICI: 10′ e 30′ Rognoni (PAR), 64′ Cox (PAR), 70′ Ambrosi (PAR), 74′ Distefano (PAR), 87′ Ferrario (PAR).
AMMONITA: Polillo (PA).

Lumezzane, il Genoa supera 4-2 le ragazze di Mazza

Photo Credit: FC Lumezzane

Il Lumezzane ospita il Genoa al Saleri per la quarta giornata del campionato di Serie B. Sono due le novità di formazione introdotte da Nicoletta Mazza rispetto all’undici schierato nelle prime tre giornate. Zappa e Dal Brun guadagnano una maglia da titolare sostituendo le infortunate Puglisi e Mauri.

PRIMO TEMPO
Partono forte le giocatrici ospiti che già al quarto minuto sfiorano il vantaggio con Giacobbo. Le ragazze di Mazza non stanno però a guardare, tengono bene il campo e vanno alla conclusione con Ladu. Dopo la mezz’ora la partita si accende improvvisamente. Al 33’ un destro potente e preciso di Acuti si insacca all’angolino portando in vantaggio il Genoa. La reazione del Lumezzane è immediata e, dopo soli due minuti, un colpo da biliardo di Pinna vale la rete del pareggio. Il Grifone ha però la forza di reagire e prima del duplice fischio del direttore di gara segnano con un’autorete di Ghisi e un tiro al volo di Ferrara.

SECONDO TEMPO
Il Lumezzane rientra in campo nella ripresa con uno spirito eccezionale che vale il 2-3 firmato da Galbiati al secondo minuto. Le rossoblù mettono in campo tutta la loro grinta per trovare la rete del pareggio e creano diverse palle gol che però non sortiscono il risultato sperato. Al 29’ Campora di testa segna il quarto gol per il Genoa e nel finale c’è spazio anche per un calcio di rigore che Ferrato calcia sul fondo.

Il grifone passa al Saleri. Per il Lumezzane c’è l’ennesima prova di carattere che questa volta non porta punti, ma accresce ancora di più la fiducia nei propri mezzi.

LUMEZZANE (3-5-2): Frigotto; Galbiati, Barcella, Viscardi; Ladu, Zappa (90’ Guarnera), Ghisi, Dal Brun (60’ Carravetta), Redolfi (78’ Licari); Sule (90’ Crotti), Pinna (78’ Basso). A disp: Meleddu, Basso, Puglisi, Mutti, Nozzi. All: Mazza.
GENOA (4-3-3): Forcinella; Di Criscio, Di Bari (51’ Mele), Lipman, Giles; Giacobbo (87’ Rigaglia), Ferrara, Campora (57’ Abate); Acuti (57’ Bettalli), Ferrato, Bargi (87’ Cuschieri). A disp: Macera, Errico, Cuschieri, Parolo, Lucafò. All: Fossati.
ARBITRO: Paccagnella di Bologna.
MARCATRICI: 33’ Acuti (GEN), 35’ Pinna (GEN), 37’ Ghisi (LUM, autorete), 45’ Ferrara (GEN), 47’ Galbiati (GEN), 74’ Campora (GEN).
AMMONITE: Redolfi (LUM), Barcella (LUM).

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