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Coppa Italia Regionale femminile, si chiude la prima fase: tutte le gare in programma

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

IL REGOLAMENTO – Ai quarti di finale parteciperanno le sei società vincenti gli abbinamenti e la prima e la seconda classificate del Triangolare A. Le predette società disputeranno gare di andata e ritorno ad eliminazione diretta.

COPPA ITALIA REGIONALE FEMMINILE – PRIMA FASE

TRIANGOLARE
A)
 ENERGY SAVING FUTSAL-QUARTU 2-4, FREEDOM FC-ENERGY SAVING FUTSAL 2-6, QUARTU-FREEDOM FC 11/02 ore 15
Classifica: QUARTU e ENERGY SAVING FUTSAL 3 punti, FREEDOM FC 0

ABBINAMENTI – RITORNO – 11/02
B) PIEDICASTELLO-BFC 1909 10/02 ore 20 (and. 0-9)
C) TRODICA FUTSAL-MEDIOLANUM MARTINSICURO ore 21 (1-2)
D) PISTOIA WOMAN-CIRCOLO LAVORATORI TERNI 15/02 ore 17 (4-3)
E) FB5 TEAM ROME-FUTSAL SAN SEVERO ore 18 (11-0)
F) ATLETICO CITTÀ DI TARANTO-RIONE CICALESI ore 20 (3-3)
G) ARCUDACE PALMI CLUB-AGIRA ore 19.30 (9-1)

QUARTI DI FINALE (and. 25/02, rit. 04/03)
1) VINCENTE ABBINAMENTO B-SECONDA TRIANGOLARE A
2) VINCENTE TRIANGOLARE A-VINCENTE ABBINAMENTO C
3) VINCENTE ABBINAMENTO D-VINCENTE ABBINAMENTO E
4) VINCENTE ABBINAMENTO F-VINCENTE ABBINAMENTO G

Quarti di finale Women’s Europa Cup: le osservate speciali

Ecco le calciatrici che potrebbero fare la differenza nei quarti di finale di Women’s Europa Cup. L’edizione inaugurale della UEFA Women’s Europa Cup è arrivata ai quarti di finale che prevedono gare d’andata e ritorno l’11 e il 18 febbraio. UEFA.com accende i riflettori su una calciatrice per squadra delle otto contendenti che potrebbe essere decisiva. Il tabellone della fase a eliminazione diretta di Women’s Europa Cup

Quarti di finale

Andata

Mercoledì 11 febbraio
Sparta Praha – Austria Wien (12:00)
Häcken – Breidablik (18:30)
Eintracht Frankfurt – Nordsjælland (18:30)
Sporting CP – Hammarby (20:45)

Ritorno

Mercoledì 18 febbraio
Nordsjælland – Eintracht Frankurt (18:00)
Hammarby – Sporting CP (19:00)
Breidablik – Häcken (19:00)
Austria Wien – Sparta Praha (19:30)

Semifinali (24/25 marzo e 1/2 aprile)
1: Sparta Praha / Austria Wien – Sporting CP / Hammarby
2: Eintracht Frankfurt / Nordsjælland – Häcken / Breidablik

Finale (25 o 26 aprile e 2 o 3 maggio)

Austria Wien: Courtney Strode

L’Austria Wien punta a diventare la prima squadra austriaca a raggiungere una semifinale europea nel calcio femminile. Ambizione testimoniata dall’ingaggio dell’attaccante statunitense Courtney Strode. La 27enne, figlia dell’ex finalista del doppio misto al Roland Garros, Charles Strode, è arrivata dallo Young Boys dopo due stagioni consecutive da capocannoniera del campionato svizzero. Con esperienze anche in Francia e Svezia, Strode è una punta centrale mobile che ha garantito continuità realizzativa all’Austria Wien, risultando decisiva sia con una doppietta nel secondo turno di qualificazione di Women’s Champions League contro il Minsk, sia nel cammino in Women’s Europa Cup fino ai quarti di finale.

Breidablik: Agla María Albertsdóttir

Agla María Albertsdóttir in azione contro il Fortuna HjørringUEFA via Getty Images

Durante la pausa invernale, il Breidablik, campione d’Islanda, ha perso diverse pedine chiave, ma la squadra che ha eliminato il Fortuna Hjørring con una clamorosa rimonta esterna agli ottavi conserva ancora molto talento, su tutte l’attaccante della nazionale islandese Agla María Albertsdóttir. La 26enne, cresciuta nel club fin dall’esordio a 15 anni e con tre Women’s EURO alle spalle, conosce bene anche l’Häcken, avversario nei quarti, avendovi giocato nel 2022 prima di tornare al Breidablik per la terza volta in carriera.

Eintracht Frankfurt: Elisa Senss

All’età di 28 anni, Elisa Senss si è affermata come una delle migliori centrocampiste difensive d’Europa. Trasferitasi dal Bayer Leverkusen al Frankfurt nel 2024, è stata una presenza fissa della nazionale tedesca nella corsa verso le semifinali di UEFA Women’s EURO 2025 e verso la finale di UEFA Women’s Nations League. Dotata di tecnica e di una grande mentalità difensiva, potrebbe essere decisiva anche in questa Women’s Europa Cup.

Häcken: Felicia Schröder 

Il talento di Felicia Schröder è esploso precocemente: a 16 anni ha segnato sia all’andata che al ritorno contro il Twente nelle sue prime due partite di Women’s Champions League 2023/24 con l’Häcken, trascinando il club fino ai quarti. La scorsa stagione è entrata nel giro della nazionale maggiore svedese e ha chiuso da capocannoniera della Damallsvenskan con 30 gol e vinto il titolo nazionale. Schröder ha rinnovato il contratto con l’Häcken e potrebbe conquistare un trofeo UEFA poco dopo il 19° compleanno (13 aprile).

Hammarby: Alice Carlsson

Con le partenze di Julie Blakstad e Smilla Holmberg durante la pausa invernale svedese, sarà un Hammarby diverso quello che affronterà lo Spor5ting CP; ma al centro della difesa rimane un volto familiare, quello di Alice Carlsson. Capitano dell’Hammarby dal suo approdo nella squadra nel 2020, quando militava nella seconda divisione svedese, Carlsson ha svolto un ruolo centrale nell’ascesa del club verso la vetta del calcio svedese ed europeo grazie alla sua leadership, alla sua abilità difensiva e alla sua autorevolezza in fase di possesso.

Nordsjælland: Anna Walter

Affrontare il Frankfurt non sarà facile per il Nordsjælland, alla sua seconda partecipazione alle competizioni UEFA, ma la sua squadra giovane è ricca di talento. Tra queste c’è la 21enne attaccante Anna Walter, che ha segnato in cinque delle otto partite europee disputate in questa stagione, comprese etrambe le sfide di qualificazione alla Women’s Champions League del Nordsjælland prima del trasferimento in Women’s Europa Cup. Walter ha già raggiunto la doppia cifra nel campionato danese, mentre tra i momenti salienti del 2025 figurano il suo debutto nella nazionale maggiore danese e l’elezione a Talento dell’Anno del suo Paese.

Sparta Praha: Michaela Khýrová

La calciatrice della nazionale ceca, Michaela Khýrová, è tornata allo Sparta Praha dallo Slavia nel 2024, cinque anni dopo essersi trasferita nella direzione opposta. Nel suo precedente club, la centrocampista ha dimostrato di avere un fiuto particolare per i gol importanti in Europa, avendo segnato il gol decisivo nella prima vittoria in assoluto dello Slavia nella fase a gironi della Women’s Champions League contro il St. Pölten. Con la maglia dello Sparta ha offerto una prestazione ancora migliore nella partita di ritorno degli ottavi di finale di Europa Cup contro lo Young Boys, avendo segnato una tripletta nella vittoria per 4-0 in trasferta che ha ribaltato la sconfitta per 3-0 in casa.

Sporting CP: Telma Encarnação

Telma Encarnação è entrata nella storia nel 2023 avendo segnato il primo gol in assoluto del Portogallo nella fase finale della Coppa del Mondo femminile FIFA, contro il Vietnam. Dopo il trasferimento allo Sporting CP l’anno successivo, adesso Encarnação spera di lasciare un altro segno aiutando la sua squadra a diventare la prima semifinalista del suo Paese in competizioni femminili UEFA per club. È stata fondamentale per la qualificazione dello Sporting ai quarti, segnando tre gol nelle due partite degli ottavi contro il Glasgow City, con una splendida prestazione individuale nella rimonta della partita di ritorno.

Troppo Cesena per l’Arezzo: la prestazione analizzata da mister Benedetti e Tuteri

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Non il risultato sperato ma l’unica risposta c’è stata: negativo l’epilogo del fine settimana per l’Arezzo, impegnato localmente contro il Cesena. Nello spazio del Bruno Nespoli, alla formazione casalinga non è bastata Mariagiulia Tuteri, unica autrice del primo ed unico goal di giornata a favore amaranto; l’avversaria – quarta in classifica- è riuscita, infatti, a spuntarla con un tris servito tra 16’ e 67’.

Tre punti lasciati andare ed una prestazione che non ha funzionato sotto vari punti di vista; a spiegarli nel post gara l’allenatore amaranto Andrea Benedetti: “Abbiamo avuto delle difficoltà nel primo tempo e concesso occasioni che solitamente non concediamo. Subito il 2-0 abbiamo messo la partita ancora più in salita, nonostante potessimo già riaprirla direttamente nella prima fase; più aggressivo l’atteggiamento nel secondo tempo.

La squadra? Ha dato tutto – ha aggiunto lo stesso ai microfoni di Amaranto Channelma dobbiamo migliorare sotto alcuni aspetti perché abbiamo concesso a volte delle situazioni troppo facili. Ci abbiamo provato fino in fondo, anche nelle difficoltà”.

A succedere al commento del coach, proprio quello di Tuteri (a segno al 52’) che ha riferito: “a me dispiace e spero dispiaccia a tutte perché è stata una partita con due facce. Un primo tempo un po’ addormentato da parte nostra mentre al Cesena faccio tanti complimenti, una squadra fatta di giovanissime che hanno tanta fame, grinta ed aggressività.

Nel secondo tempo forse è stato proprio il risultato a darci un attimo di click; abbiamo giocato meglio, dimostrato che sappiamo farlo, come in altre partite, però dopo è stato difficile da ribaltare.

Anche noi dobbiamo avere fame, soprattutto davanti ai nostri tifosi, e bisogna trovare le motivazioni sullo 0-0 e non sul 2-0. Guardiamo avanti alle prossime partite cercando di ribaltare i risultati negativi che abbiamo fatto all’andata”.

A proposito di prossimi appuntamenti, domenica sarà la volta dell’incontro con la Freedom, compagine in avanti in fase d’andata. L’ACF riuscirà ad invertire il trend?

Gianpiero Piovani, Inter Women: “Questa squadra ha qualità, cattiveria e maturità”.

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency calcio femminile italiano

Le parole del coach nerazzurro dopo la vittoria per 3-0 contro la Fiorentina, nella gara valida per la 13ª giornata.

Una grande vittoria ottenuta grazie a una prestazione perfetta: l’Inter Women vince 3-0 all’Arena Civica, grazie alle reti di Magull, Bugeja e Polli. Le nerazzurre hanno gestito la gara con autorità, creando diverse occasioni e non correndo mai pericoli. Con questi tre punti l’Inter resta seconda a quota 27 punti. Al termine della partita il tecnico nerazzurro Gianpiero Piovani, in esclusiva ai microfoni di Inter TV:

“Sono sempre più sorpreso dalla performance di queste ragazze perché stanno davvero facendo una rincorsa incredibile. Noi ci crediamo, perché viste questo tipo di prestazioni dobbiamo per forza crederci. Abbiamo tanta qualità, ma allo stesso tempo anche tanta cattiveria agonistica che ci porta a fare quel salto di qualità che prima magari ci mancava. Adesso abbiamo anche un po’ di furbizia, e questo è veramente molto importante per una squadra come la nostra, che non può sbagliare niente. Le squadre che ci sono davanti, in questo caso la Roma, hanno un vantaggio che permette loro di sbagliare. Noi purtroppo no, dobbiamo continuare su questa strada. Il campionato è ancora lungo, ma dopo il periodo di difficoltà che abbiamo avuto, anche a causa degli infortuni, queste ragazze stanno facendo qualcosa di straordinario. Sono da ringraziare. Sottolineo anche l’importanza della panchina: le ragazze che entrano sono sempre positive. Anche oggi Polli è entrata e ha fatto gol. Sono molto contento perché avere tante giocatrici a disposizione, per uno staff e per me in modo particolare, è fondamentale. Conta tanto questa vittoria, anche considerando i successi di Juventus e Roma. Noi però dobbiamo vivere la giornata e continuare su questa strada. Adesso chi giocherà contro l’Inter metterà il doppio delle forze, perché stiamo facendo davvero bene. Ma dobbiamo restare noi stessi, con grande umiltà, lavorare come facciamo in settimana, proporre anche cose nuove e far crescere le ragazze che ne hanno bisogno insieme a quelle già pronte. È bello vedere questo percorso di crescita, soprattutto dopo un momento di grande difficoltà: siamo stati bravi a restare uniti e a superare un ostacolo molto alto. Ora abbiamo davanti una strada che possiamo continuare a percorrere, una macchina che possiamo tenere in strada solo noi. Ora arriva la sfida contro il Parma. Ha perso male contro il Sassuolo, ma conosco molto bene l’allenatore: li fa giocare molto bene ed è una squadra organizzata. Dobbiamo studiare la partita giorno per giorno e lavorare come abbiamo fatto oggi. La partita l’avevamo preparata così ed è andata a finire in questo modo. Questo è un grande merito delle ragazze. Poi, in fondo, dipende solo da noi”.

Angelica Franco (Como 1907 Primavera): “ammiro Alexia Putellas e Valentina Giacinti per la loro capacità di fare la differenza in campo”

Non possiamo sapere quanto, in campo, Angelica Franco tenga fede al proprio nome, visto che gli appunti su di lei la fanno immaginare alquanto grintosa e combattiva. Quello che sappiamo di certo, è che quello della giovane attaccante comasca (è nata il 23 luglio del 2008) è uno dei migliori prospetti, che la Primavera 2 sta portando all’attenzione degli addetti ai lavori. Ma com’è arrivata al calcio, la nostra protagonista? “Ho praticato calcio fin da bambina, una passione trasmessami da mio padre” è l’inizio della sua ‘storia’ calcistica “Sin da subito ho capito quanto questo sport mi coinvolgesse profondamente, al punto da dedicare anche il mio tempo libero agli allenamenti”

Una passione totale, quindi, ovviamente supportata da quelli che potevano essere i desideri di una adolescente: “Il mio sogno, fin dall’infanzia, è sempre stato quello di poter giocare in un grande Club, dando il massimo per la squadra e contribuendo al raggiungimento dei migliori risultati”

Un sogno che, nel Como 1907, sta probabilmente diventando realtà, considerato che la squadra Under 19 della Società comasca sta lottando per salire di categoria. Attualmente è prima in classifica, ma alle spalle c’è un’avversaria che pare non voler mollare (il Bologna ndr): quali sono i suoi punti di forza e quali i difetti principali? “Quest’anno stiamo lavorando con impegno e determinazione in ogni allenamento, con l’obiettivo di migliorare sia a livello individuale che come squadra, per mantenere la vetta della classifica” premette Angelica, che prosegue con la sua analisi “Il principale punto di forza del gruppo è la mentalità: scendiamo in campo sempre unite e on una forte voglia di vincere. In questo momento ad individuare veri punti deboli, ma solo qualità che ci motivano a proseguire con convinzione su questo percorso”

Al di là di queste argomentazioni, che potrebbero apparire scontate quando si parla di un gioco di squadra e che invece non lo sono affatto, riuscirà il Como 1907 a vincere il girone A della Primavera 2? “Attualmente siamo prime in classifica e ritengo che abbiamo tutte le carte in regola per arrivare fino in fondo” afferma con decisione la Franco “Sono certa che ognuna di noi darà il massimo in ogni partita: naturalmente ci sono stati e ci saranno momenti di difficoltà, ma insieme sapremo superarli e conquistare il nostro obiettivo”

Un vero e proprio elogio a compagne e squadra, quello della nostra intervistata: ma più ‘egoisticamente’, quali sono i suoi traguardi personali? “A livello personale desidero continuare a crescere come calciatrice, mantenendo sempre alta la concentrazione per migliorarmi ogni giorno. Il mio obiettivo è giocare con continuità a livelli sempre più elevati”

In genere, per migliorarsi, da giovani ci si ispira anche ad ‘esempi’ di età maggiore, per cercare di ‘rubargli’ qualcosa delle loro capacità: ma chi sono questi ‘esempi’ per Angelica Franco ed a chi crede di poter assomigliare? “MI ispiro principalmente a giocatori e giocatrici che uniscono tecnica, intelligenza e determinazione. In particolare, ammiro Alexia Putellas e Valentina Giacinti per la loro capacità di fare la differenza in campo. Il mio obiettivo è valorizzare i loro punti di forza e adattarli al mio stile di gioco”

Una chiarezza di idee esemplare, per una ragazza così giovane. Una chiarezza, che lei esibisce anche su argomenti al di fuori del calcio vero e proprio: allieva dell’Istituto Professionale per i servizi Commerciali e Turistici ‘Don Milani’ di Meda (MB), Angelica persegue l’indirizzo Web Community. Argomento altamente interessante, soprattutto per le generazioni più giovani: ma potrebbe, la sua influenza, superare quella del calcio? “Il mio principale obiettivo è il calcio, ma considero l’istruzione scolastica altrettanto fondamentale” dichiara l’intervistata, dimostrando di avere i piedi ben piantati a terra e non solo in un campo da football “L’indirizzo di studi che ho scelto potrà essermi utile in futuro, poiché mi consente di acquisire competenze digitali importanti. Tuttavia, il calcio rimane il centro del mio percorso e delle mie ambizioni”

Ed il calcio italiano, inteso non solo come sport ma soprattutto come movimento ed organizzazione, non potrà che essere felice, di poter contare sul futuro roseo di una giovanissima protagonista quale Angelica Franco!

De La Fuente, Genoa: “Stiamo crescendo sotto alcuni aspetti, dobbiamo lavorare per portare punti a casa”

Credit Photo: Emanuele Colombo - photo agency Calcio femminile italiano

Il Genoa nonostante il vantaggio iniziale è uscito sconfitto dal match dello ‘Sciorba’ contro la Lazio. Nel post gara a parlare al portare ‘Buon Calcio a Tutti’ è stato in casa ligure Sebastian De La Fuente che ha commentato cosi il 2-5: “A caldo faccio un’analogia con la partita con l’Inter, dove abbiamo subito cinque gol e i primi tre su rimpalli in area. Penso che gli episodi ci siano e che abbiamo iniziato bene facendo gol”.

L’allenatore delle liguri ha poi aggiunto sulla sfida contro le biancocelesti: “In partita c’eravamo, ma alla prima occasione ci fanno gol e alla seconda occasione ci fanno gol e cambia la partita. Dobbiamo sicuramente migliorare. Gli episodi nel calcio ci sono, ma bisogna lavorare per colpire la palla e metterla dentro. Faccio un passo indietro alle ultime tre partite di questo 2026 prima di quella odierna. Lì avevo visto una squadra cresciuta su tanti aspetti”.

Il tecnico del Genoa ha quindi concluso affermando: “Abbiamo trovato una Lazio che ha fatto la sua gara, come sappiamo che fa, e noi abbiamo fatto una buona gara. Abbiamo fatto tanti cambi per provare a dare vivacità alla squadra perché, alla fine del primo tempo, la aveva persa. Sono entrate bene anche le giocatrici che erano fuori. Questa squadra sta crescendo tanto sotto questi aspetti, ma adesso dobbiamo lavorare per portare punti a casa”. 

Grassadonia, Lazio: “La squadra ha fatto un grandissimo primo tempo per qualità e occasioni create”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio ha battuto nell’anticipo del sabato per 2-5 il Genoa Women, ribaltando il vantaggio iniziale delle padroni di casa. A parlare del match in casa biancoceleste è stata, tramite i canali ufficiali, è stato Gianluca Grassadonia che ha affermato: “Siamo passati in svantaggio su una palla dove potevamo fare meglio. La squadra ha fatto un grandissimo primo tempo per qualità e occasioni create, per lucidità perché non era facile mantenere la calma e passare in vantaggio”.

L’allenatore sulla sfida ha poi aggiunto: “Il secondo gol allo scadere del primo tempo non ci sta per come è arrivato, dobbiamo crescere tanto perché ci facciamo male da sole. Poi la squadra è stata brava nel secondo tempo a chiuderla e a portare a casa tre punti importanti perché ci fanno rimanere lassù. Dal punto di vista del gioco, tecnico tattico, la squadra ha fatto bene perché abbiamo creato tanto e poteva finire anche in maniera più larga il primo tempo. Dobbiamo migliorare sulle ingenuità perché sono tante e pesanti”

Il tecnico delle biancocelesti ha quindi concluso: “Visentin è una giocatrice che ha delle caratteristiche ben precise, è stata brava a interpretare quel ruolo lì. Ha fatto molto bene, le ha messe in difficoltà. Per Piemonte aver ritrovato è importante. La competitività durante l’allenamento ti porta ad alzare anche il livello sia dell’allenamento sia della gara. Martin è una ragazza che parla poco, lavora tanto. Ha ingoiato bocconi amari e sicuramente veniva da un calcio diverso e ha faticato tantissimo i primi mesi, a livello di intensità e di gamba”.

Giudice Sportivo: nella Serie A Women due giornate di stop per una giocatrice, due fermate per un turno

Photo Credit: Alessandro Bugelli - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle scorso week-end si è disputata la tredicesima giornata della Serie A Women, la quarta del girone di ritorno, con tutte e sei le gare giocate tra sabato e domenica. In relazione ai match la FIGC Femminile, ha omologato i risultati. Di pari passo sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo Sergio Lauro, nella seduta odierna, ha adottato le decisioni.

Due giornate di squalifica per Kayleigh Van Dooren del Milan espulsa nel match contro la Roma, al 19′  minuto del secondo tempo. La doppia giornata arriva per aver tenuto una condotta gravemente antisportiva nei confronti di un’avversaria, in quanto, nel tentativo di giocare il pallone, la colpiva con la gamba distesa e con i tacchetti esposti all’altezza del ginocchio, rendendo necessario l’intervento dei sanitari, a seguito del quale la calciatrice proseguiva regolarmente la gara.

Una giornata di squalifica, invece, per Francesca Quazzico della Ternana Women, espulsa nella sfida contro il Napoli per essersi resa responsabile di un fallo grave di gioco. Stessa punizione per Tecla Pettenuzzo del Napoli Women in quanto già diffidata ha raggiunto la quinta ammonizione.
Tra le calciatrici ammonite, invece, sesto giallo per Celia Uffren Manon del Parma mentre terzo per Flaminia Simonetti della Lazio.

Nelle scorso week-end si è disputata anche la sedicesima giornata della Serie B Femminile, la terza del girone di ritorno, giocata tra gli anticipi del sabato e le gare domenicali. In relazione ai sette match svolti il Giudice Sportivo Dr. Giulio Maisano nella seduta dello scorso martedì ha adottato le seguenti decisioni.

Una giornata di squalifica per Glauco Ranocchi, componente dello staff della Res Donna Roma, per aver rivolto all’arbitro una frase ingiuriosa mentre il mister del Trastevere Claudio Ciferri ha raggiunto la sesta ammonizione. Quarta sanzione e diffida, invece, per Angela Orlando del Trastevere che al prossimo giallo sarà squalificata. Terzo giallo, infine, per Joyce Asamoha del Vicenza, Sara Tardini del Bologna e Julia Morgan Betti del Trastevere.

Primo raduno del 2026 per le Azzurre del futsal: Francesca Salvatore convoca 18 calciatrici

La Nazionale femminile di futsal torna a radunarsi. Il primo appuntamento del 2026 sarà al Centro di Preparazione Olimpica ‘Giulio Onesti’ di Roma, da lunedì 16 febbraio a giovedì 19. Le Azzurre, reduci dall’esperienza del primo Mondiale della storia nelle Filippine disputato lo scorso fine novembre, svolgeranno quattro giorni di raduno al CPO iniziando a preparare il lungo avvicinamento al girone di qualificazione all’Europeo in programma dal 6 all’11 ottobre prossimo.

QUALIFICAZIONI EUROPEE. Inserita nel Gruppo C del turno Elite, l’Italia affronterà sicuramente la Spagna e due squadre provenienti dal Main Round: la migliore nel ranking fra le squadre vincenti i gironi e la miglior seconda classificata. Si qualificano alla fase finale in Croazia – già certa di partecipare in quanto ospitante – le prime dei quattro gironi dell’Elite Round e le due migliori seconde: l’ultimo posto verrà decretato da uno spareggio fra le due peggiori seconde dei Gruppi.

LE CONVOCATE. Per lo stage di Roma la Ct Francesca Salvatore ha convocato 18 calciatrici, confermando parte del blocco delle giocatrici che hanno disputato il Mondiale e inserendo delle novità: ritornano in gruppo De Siena e Virdis – che già erano state in gruppo nel raduno pre-Mondiale a Roma – mentre ritrovano l’Azzurro Cecilia Barca e Silvia Praticò, le cui ultime chiamate erano datate giugno 2025, durante il raduno di fine stagione a Policoro. Novità assolute, invece, le convocazioni di Ilaria Ceccobelli e Federica Neroni (rispettivamente classe 2001 e 2002 della Roma) e Greta Maretti (2001, dell’Audace Verona).

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Denise Carturan (Città di Falconara), Anthea Polloni (Altamura), Ana Carolina Sestari (Women Roma);

Giocatrici di movimento: Renata Adamatti (CMB), Cecilia Barca (Lazio), Adrieli Berté (Women Roma), Brenda Bettioli (TikiTaka Francavilla), Sara Boutimah (CMB), Ilaria Ceccobelli (Women Roma), Ludovica Coppari (Kick Off), Rebecca De Siena (TikiTaka Francavilla), Greta Ghilardi (Bitonto), Alessia Grieco (Bitonto), Greta Maretti (Audace Verona), Federica Neroni (Women Roma), Silvia Praticò (Women Roma), Alice Virdis (Cagliari).

Staff – Commissario tecnico: Francesca Salvatore; Capo delegazione: Antonio Scocca; Segretario: Fabrizio Del Principe; Assistente allenatore: Sebastiano Giuffrida; Preparatore atletico: Lorenzo Corsi; Preparatore dei portieri: Antonio Maggi; Video analista: Riccardo Manno; Medici: Pierluigi Martinelli e Giuseppe Maccauro; Fisioterapista: Daniela Grande; Nutrizionista: Jacopo Tadini.

Zaccaria Tommasi, Hellas Verona Women: “Sin dall’inizio della stagione il nostro obiettivo era raggiungere una salvezza tranquilla”.

Credit photo: Hellas Verona Women

L’Hellas Verona Women milita in un campionato di serie B sempre più competitivo, avvincente dal punto di vista agonistico e che dimostra quanto il calcio femminile in Italia sia una realtà che, seppur in maniera più lenta rispetto al resto di Europa, stia crescendo e dando il suo valido contributo alla causa comune con le sue atlete.
Calcio femminile italiano ha raggiunto Zaccaria Tommasi, Responsabile dell’Area Tecnica, per un’intervista in esclusiva in cui parlare proprio di quanto sopra, degli obiettivi gialloblu e del vivaio della squadra veneta che milita in Primavera1.

Quali sono gli obiettivi a breve e lungo termine dell’Hellas Verona?

“Sin dall’inizio della stagione il nostro obiettivo è raggiungere una salvezza tranquilla, senza difficoltà, accompagnata da un percorso inserimento delle giovani, come già fatto lo scorso anno. Questo è ciò che stiamo portando avanti: veniamo da un periodo un po’ difficile, e nella sessione invernale di mercato abbiamo fatto qualche nuovo inserimento compatibilmente alle nostre esigenze. In futuro, poi, vorremmo crescere ulteriormente”.

Come viene gestita la transizione tra giovanili e prima squadra?

“Noi, come tutte le società del femminile, abbiamo tutta la filiera delle giovanili. Abbiamo la fortuna di avere una Primavera1appena sotto la prima squadra che ci permette di valorizzare giovani da far crescere. Da quando l’Hellas ha un settore femminile abbiamo sempre cercato di fare quello che dovrebbe fare ogni settore giovanile: lavorare bene con le ragazze che abbiamo, cercando di dare loro l’opportunità di esordire in prima squadra. Al momento abbiamo quasi la metà delle ragazze che provengono da lì. Vogliamo lavorare bene sotto e con qualità per cercare di aiutare queste ragazze ad arrivare nella nostra Prima Squadra. Negli ultimi due anni ci siamo mossi bene perché siamo riusciti nell’intento. È chiaro che questo percorso dipende tanto anche dal livello del campionato e delle giovani calciatrici.

Quali sono i valori che contraddistinguono il progetto tecnico e quelli che volete trasmettere alle ragazze?

Non abbiamo un’identità di gioco particolare. I nostri obiettivi sono in primis quello di migliorare e accrescere l’aspetto tecnico delle ragazze, avere voglia di costruire attraverso il gioco, non aver paura di prendersi le responsabilità durante le partite. A questo si aggiunge la ricerca di un innalzamento del livello fisico per avvicinarsi a quelli che sono gli standard nazionali e internazionali per le vari e categoria. La qualità del lavoro in termini di preparazione atletica è fondamentale visto il ritmo che si alza costantemente anno dopo anno. I due focus in sostanza sono di strutturarsi dal punto di vista della performance e dal punto di vista tecnico; è importante che le ragazze abbiano le capacità di adattarsi alle varie situazioni che si possono presentare nei loro cammini agonistici.

Quanto conta, oltre il fisico, l’aspetto mentale sia negli allenamenti che in partita?

“Abbiamo un approccio molto tranquillo con le ragazze che passa per il raggiungimento degli obiettivi ponendo attenzione alla qualità del lavoro e la serenità di allenarsi e affrontare le partite al massimo della condizione. Nelle giovanili tendiamo a non avere tanto obiettivi di vittoria o risultati ma ci focalizziamo sulle ragazze e sul loro miglioramento sia singolarmente che nel gruppo. L’obiettivo è di mettere le ragazze nella condizione di lavorare nel miglior modo possibile in ogni aspetto: dal fisico, come dicevamo prima, all’aspetto sanitario. Le pressioni del risultato ci sono, perché se si gioca a calcio è inevitabile ci siano; ma dal nostro punto di vista ha più senso creare un ambiente il più possibile motivante e che sia adatto alle nostre ragazze”.

Parlando del movimento calcistico femminile quali ritiene siano le criticità del movimento pensando anche alla serie B?

“Il livello dei vari campionati si è alzato molto e di conseguenza negli ultimi anni anche il movimento si è evoluto. Purtroppo, l’Italia è in ritardo rispetto agli altri campionati europei e mondiali non tanto dal punto di vista tecnico, la Nazionale lo ha dimostrato. Una delle criticità è sicuramente data dal numero delle tesserate ancora basso: le tesserate non stanno aumentando come dovrebbero. Il progetto ha avuto un boom negli anni scorsi ma ora si è un po’ arenato. Questo è un dato che deve preoccupare perché meno ragazze ci sono, più è difficile fare una selezione e su questo bisogna lavorare.  A questo si aggiunge una visibilità non sufficiente a cui si somma una difficoltà economica con cui le società che operano nel femminile devono fare i conti.Si fa fatica a rendere il movimento auto-sostenibile, gli introiti e gli sponsor sono esigui. Per quanto riguarda anche la tifoseria, cresce ma in maniera molto minoritaria rispetto agli altri paesi. Noi come Hellas stiamo cercando di portare sempre più persone allo stadio tramite diverse iniziative di promozione del calcio femminile.”

Cosa serve davvero per rendere il calcio femminile una realtà più consolidata in Italia?

Ci vorrebbe una sfera magica (ride ndr). Una delle criticità che prima non sono state menzionate riguarda la fragilità di quelle società che giocano qualche campionato e poi spariscono perché non c’è sostenibilità o sono delle meteore. Serve non mollare e continuare a lavorare sul proprio territorio, far proposte e creare ambienti di lavoro stimolanti. Le società devono trovare il modo di fare promozione, ad esempio nelle scuole o nei luoghi di incontro delle più giovani”. La chiave è di continuare nonostante le difficoltà, non perdersi d’animo così da rendere il movimento duraturo nel tempo.

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