Photo Credit: Fabrizio Brioschi

Il Como Women ha conquistato sul campo del Milan un punto importante, grazie al 3-3 arrivato in rimonta contro le rossonere nell’ultima giornata del girone di andata. La squadra di Sebastian de la Fuente è ottava, insieme al Sassuolo, con sei punti, e per centrare la salvezza in Serie A serve anche l’esperienza di alcune calciatrici che conoscono molto bene questa categoria, in particolar modo sarà fondamentale anche l’apporto di Vlada Kubassova, attaccante dell’Estonia classe ’95 che, oltre ad aver giocato nel Napoli e nel Levadia Tallinn, veste la divisa biancazzurra per il secondo anno di fila. Per lei c’è stato anche il riconoscimento di miglior sportiva estone dell’anno. La nostra Redazione ha raggiunto Vlada, che ha già messo a referto tre gol in campionato, per risponderci ad alcune domande.

Vlada come hai capito di essere una calciatrice?
«Ho sentito di essere una calciatrice da quando sono nata, giocavo fin da piccola e non sono stata mai senza calcio».

Cosa vuol dire per te fare l’attaccante?
«Ho fatto diversi ruoli, anche centrocampo ed esterno. Ma attaccante è quello che mi piace di più, riesco ad esprimermi con più libertà che mi permette sia di calciare che di buttarmi negli spazi».

Dei numerosi gol che hai realizzato in carriera, qual è quello che ti ha dato piacevoli ricordi?
«Segnare per me è sempre importante, non riuscirei a scegliere tra i gol che ho fatto. Sicuramente i gol in nazionale sono importanti, come altrettanto quelli segnati in Serie A».

Da due anni sei al Como. Cosa ti ha convinto a restare nel club lariano?
«Sicuramente la società e il mister che hanno sempre creduto in me e nelle mie potenzialità. Dopo aver scelto il primo anno, il Como si è formato un gruppo unito a cui sono molto legata».

Il girone d’andata si è concluso, e il Como è ottavo con sei punti. Sei soddisfatta del percorso fatto dalla tua squadra in questo momento?
«Abbiamo affrontato tutte le partite a viso aperto, e ce la siamo sempre giocata. Non sempre la fortuna ci ha aiutato e a volte è mancato un pizzico di esperienza. Non possiamo dire di essere del tutto soddisfatte, perché possiamo sempre fare meglio e, probabilmente, abbiamo lasciato qualche punto sulla strada».

Facciamo un passo indietro e parliamo del 3-3 di domenica contro il Milan. Avresti immaginato di bloccare sul pari le rossonere?
«Ogni partita la affrontiamo sempre con la stessa mentalità, vogliamo cercare di fare tutti i punti possibili a prescindere dai campi».

Ora c’è la sfida con la Juventus, e l’obiettivo sarà quello di cancellare il 6-0 subito ad agosto.
«La prima partita del campionato ci ha fatto capire subito che il livello si era alzato tantissimo dalla Serie B. Con il passare delle giornate delle partite siamo cresciute anche noi, e sicuramente andremo a giocarci la nostra partita».

Quali sono le giocatrici delle Juventus su cui dovrà fare attenzione il Como?
«La Juventus è una squadra forte e completa, e in tutti i reparti ha giocatrici di grande qualità».

Tu in stagione hai già messo a referto tre gol. Contenta del tuo score?
«Contenta di aver segnato, ma la cosa importante è che questi gol siano serviti alla squadra per fare punti».

Che Serie A hai notato dopo nove giornate di campionato?
«Una Serie A molto equilibrata, nonostante la classifica. Anche l’ultima può giocarsi la partita con la prima».

In passato hai vestito la maglia del Napoli Femminile e, al momento, è secondo in Serie B: speri di rivederlo ancora in A?
«Contenta per il Napoli, a loro auguro un buon campionato e sempre il meglio».

Tu sei anche una colonna importante della Nazionale dell’Estonia. Quanto conta per te essere parte della selezione estone?
«Fondamentale per me, la maglia della nazionale è sempre un onore indossarla».

Che differenze hai notato tra il calcio femminile estone e quello italiano?
«Il calcio italiano con l’arrivo del professionismo è completamente cambiato rispetto a quello Estone. In Italia è diventato un vero e proprio lavoro, in Estonia ancora deve intraprendere la strada del professionismo».

Che sogni vorresti realizzare in futuro?
«Come futuro prossimo vorrei sicuramente crescere ancora calcisticamente e centrare la salvezza».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Como Women e Vlada Kubassova per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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