Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women
La sosta nazionali del mese di novembre porterà a due weekend senza partite di Serie A Femminile, per un totale di tre settimane consecutive di lavoro senza gare ufficiali. Al rientro dalla pausa, poi, il Como Women avrà un impegno difficile come quello contro il Milan. Como Women Channel ha raccolto un’intervista con il centrocampista italo-svizzero Federica Cavicchia che, in attesa dell’ultima giornata del girone d’andata, ha tirato le somme della stagione finora trascorsa: “Sicuramente siamo contenti del nostro percorso fino ad oggi, anche se c’è un po’ di rammarico per aver lasciato qualche punto per strada. Ne è un esempio la partita di domenica scorsa contro il Sassuolo, quando dopo essere andati in vantaggio potevamo chiuderla prima e andare sul 2-0“. 
In generale, a parte la prima con la Juve che non fa testo, già dalla seconda giornata con la Fiorentina meritavamo di portare a casa un punto e invece è arrivata una sconfitta. “Punti che poi sono arrivati nei successivi scontri diretti con Pomigliano, Parma e Sassuolo, e che hanno indicato al Como Women il percorso da seguire: “Dobbiamo continuare sulla nostra strada e adesso abbiamo tre lunghe settimane di stop, che secondo me arrivano nel momento giusto, perché stavamo accusando un po’ di stanchezza fisiologica. Dobbiamo sfruttarle al meglio per recuperare e farci trovare tutte pronte per la prossima partita contro il Milan“.
Federica, dopo il brutto infortunio dell’anno scorso, è ancora in fase di recupero e quest’anno ha avuto meno spazio nello schieramento di Sebastian de la Fuente: “La scorsa stagione è stata difficile per me, perché mi sono rotta il crociato alla prima giornata di campionato e quello è stato un duro colpo. Il percorso di recupero è lungo e difficile, con alti e bassi. Ancora oggi ci sto lavorando, perché non si smette mai di lavorare al recupero“.
Nonostante i pochi minuti in campo, però, è fondamentale rimanere concentrata, dare il massimo ogni giorno e soprattutto fare gruppo con le compagne: “Allenarsi insieme ed essere una squadra coesa è importantissimo, l‘anno scorso ci siamo accorte che per raggiungere grandi traguardi il gruppo fa la differenza; perciò dobbiamo essere tutte unite dentro e fuori dal campo, sia che una giochi, sia che non giochi perché quando il mister chiama devi farti trovare pronta“.

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