Photo Credit: Marco Montrone

Nella partita persa dall’Italia lunedì contro il Brasile ha giocato anche il difensore del Sassuolo Maria Luisa Filangeri, la quale ha indossato per la quinta volta la maglia della Nazionale: un percorso iniziato il 14 giugno 2021 in amichevole contro l’Austria, dove è entrata al minuto 79, e culminata diventando titolare nelle gare finali per le qualificazioni al Mondiale 2023 contro Moldavia e Romania.

La calciatrice di Parnitico (comune situato in provincia di Palermo) ha parlato davanti ai microfoni del club emiliano le sue sensazioni del fatto di poter rappresentare, su un campo di calcio, la propria Nazionale: “Il mister mi ha dato fiducia e ho cercato di ripagarla al meglio con la prestazione. Già dal riscaldamento sentivo adrenalina e quelle sensazioni che non riesci a provare al cento per cento quando sei in panchina, anche se indossare la maglia azzurra è sempre emozionante, però partire da titolare non penso sia la stessa cosa. È una responsabilità verso tutto il movimento, le calciatrici, verso noi stesse. Penso sia la Maglia, quel sogno che tutte vorrebbero realizzare. La cosa importante è che una volta che la indossi non devi pensare che sia scontato averla addosso ma ogni volta dimostrare che si vuole stare lì e si merita di indossare quella maglia“.

Il difensore classe ’00 ha fatto poi un bilancio sui suoi tre anni al Sassuolo e anche sulle prime battute di campionato con le neroverdi che si trovano, attualmente in fondo alla classifica con un punto: “A Sassuolo ho trovato una società che mi ha accolto, una famiglia, ho trovato il mister con cui penso di aver fatto un importante percorso di crescita, sia con lui che con tutte le persone che mi hanno accompagnato, insieme alle compagne che ho avuto. Non è un punto di arrivo, c’è ancora questa stagione da finire e probabilmente ce ne saranno delle altre. È stato un percorso che è iniziato quattro anni fa e si è concluso l’anno scorso, un ciclo di giocatrici e staff che ci ha portato a raggiungere determinati obiettivi, questo non si cancellerà. Quest’anno è come se ci fosse un nuovo ciclo, dobbiamo ripartire dalla base, è normale incontrare delle difficoltà, ma dovremo affrontarle e superarle insieme“.

Filangeri ha poi parlato dei suoi prossimi risultati da raggiungere: “Il mio obiettivo è quello di migliorare il mio carattere in campo, di crescere a livello personale e di poter aiutare le compagne a crescere a livello calcistico e dato che sono anch’io giovane, di crescere anch’io. Noi dobbiamo salvarci ma in primis dobbiamo riuscire a creare un senso di responsabilità verso questa squadra, per essere una squadra compatta in campo e fuori. Mondiale? Penso sia un sogno. Poter pensare di essere lì non fa altro che darmi maggior forza e maggiore entusiasmo per affrontare questa stagione e fare sempre meglio“.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.