Non inizia nel migliore dei modi il 2018 per l’Atalanta Mozzanica. Contro il Ravenna arriva un pari che sta molto stretto alle ragazze di mister Garavaglia, ma sul quale pesano maledettamente i troppi errori sotto porta e qualche distrazione in fase difensiva che ha aperto la strada alle romagnole ad un’incredibile rimonta. Un bel sole illumina il Comunale di via Aldo Moro e rende più piacevole la fredda giornata. Il tecnico meneghino è costretto a far la conta delle presenti:  Pellegrinelli è alle prese con l’influenza, Scarpellini con una contrattura, Rizza in panchina, ma praticamente indisponibile e Alborghetti a mezzo servizio, rendono quasi obbligate le scelte per l’allenatore delle bergamasche che opta così per un 4-4-2 con Baldi esterna destra e Stracchi inizialmente sull’altra corsia.

La prima frazione si gioca al piccolo trotto. Le ospiti, fresche dell’avvicendamento sulla propria panchina di Fausto Lorenzini, sull’uscente Mirco Balacich, si preoccupano più di coprire che di creare grattacapi dalle parti di Thalmann, ma le locali faticano per lunghi tratti a costruire interessanti trame di gioco. Il primo tiro dalla bandierina è al quarto d’ora per le romagnole: Errico crossa, Thalmann ha un’indecisione nell’uscita, ma Filippi impatta malissimo e manda oltre la traversa. Tre minuti dopo Daniela Stracchi, direttamente da calcio piazzato, cerca di sorprendere Guidi, ma la sfera termina di poco alta. La più clamorosa occasione dei primi 45’ arriva solo alla mezzora ed è di marca bergamasca: Motta serve Pirone che da fuori area fa esplodere il destro, la palla si stampa sul palo alla sinistra di Guidi e torna in campo sui piedi di Mendes, che raccoglie ma calcia sull’estrema difendente ospite, brava a recuperare la posizione. Tre minuti più tardi Carrozzi si avventa sul cross di Pittaccio, deviato da Piacezzi, ma spedisce oltre lo specchio. Non è più fortunata Re che al 42’si incarica di una punizione da posizione invitante, mentre nel finale Mendes manda di pochissimo oltre l’incrocio dei pali, incornando a centro area il bel traversone di Ledri.

La ripresa inizia a toni ben più sostenuti, con l’attaccante portoghese che fa le prove del vantaggio con una sassata da limite di poco alta. Al 2’ però arriva la rete che sblocca la gara: Pirone riceve e serve un filtrante al bacio per Mendes, che può presentarsi davanti a Guidi e superarla di giustezza. Mister Lorenzini corre a i ripari inserendo Campesi per Carrozzi, mentre Garavaglia risponde con Monterubbiano che va a prendere il posto di Sara Baldi. Al 13′ Casadio, al volo in piena area, raccoglie la respinta di testa di Piacezzi e chiama Thalmann alla parata in tuffo. Valeria Pirone, come sempre indemoniata, esplode il destro nei sedici metri ospiti, sulla bella verticalizzazione di Monterubbiano, senza però inquadrare il bersaglio, ma il raddoppio è di poco rimandato. Al 22′ Ledri dal fondo, tocca per Pirone che a sua volta serve Stracchi sul limite, l’esecuzione del capitano bergamasco di prima intenzione è perfetta e la sua fucilata gonfia la rete alle spalle di Guidi. Le padrone di casa sembrano andare sul velluto e al 32’ Pirone manda sul fondo Monterubbiano che, a sua volta, mette la palla sulla testa di Mendes, il cui colpo di testa a porta sguarnita termina incredibilmente oltre lo specchio. Alborghetti entra al 33’ per Fusar Poli, mentre sul fronte ospite Quadrelli sostituisce Casadio. E’ il cambio che darà la svolta alla partita. Al 37’ Thalmann blocca il tentativo dalla lunga distanza di Campesi, ma al 40’ un tiro svirgolato da Tucceri Cimini si tramuta in un assist per Quadrelli che, lasciata libera in area, di piattone fa passare la sfera tra le gambe di Piacezzi e infila il portierone elvetico. Solo un giro di lancette dopo però le locali hanno nei piedi la palla per chiudere la contesa: Pirone va sulla destra di gran carriera, mette al centro per Alborghetti che da due passi spreca sparando su Guidi. La n. 8 nerazzurra tenta di rimediare poco dopo restituendo il favore a Pirone, ma l’estrema ospite, con ottima scelta di tempo, le chiude lo specchio. Dal possibile tris orobico si passa immediatamente al possibile pari romagnolo, ma la rete di Baldini viene annullata per una presunta irregolarità su Piacezzi. Le padrone di casa sembrano poter controllare, ma all’ultimo secondo disponibile, il Ravenna trova un incredibile e clamoroso pareggio: Tucceri Cimini dà il la alla veloce ripartenza ospite, con un lungo lancio che giunge a Pugnali che chiama prima Thalmann al miracolo e sulla ribattuta è la più lesta ad arrivare sul pallone e a sospingerlo definitivamente nella rete bergamasca. In contemporanea arriva il triplice fischio del direttore di gara e lo sconforto delle giocatrici atalantine. Pare proprio che la fortuna non ne voglia sapere di fare una capatina in via Aldo Moro.

ATALANTA MOZZANICA-RAVENNA WOMENS-2-2

Reti: Mendes (AM) al 2′, Stracchi (AM) al 22′, Quadrelli (RW) al 35′ e Pugnali (RW) al 49′ s.t.

Atalanta (4-4-2): THALMANN; MOTTA, PIACEZZI, RIZZON, LEDRI; BALDI (MONTERUBBIANO al 10′ s.t.), STRACCHI, FUSAR POLI (dal 33′ s.t. ALBORGHETTI), RE; MENDES, PIRONE. All. Elio Garavaglia. A disposizione: Salvi, Alborghetti, Rizza, Monterubbiano.

Ravenna (3-5-2): GUIDI; ALUNNO, MANIERI, TUCCERI CIMINI; PITTACCIO (dal 26′ s.t. BARBARESI), ERRICO, CARROZZI (dal 5′ s.t. CAMPESI),  FILIPPI, CASADIO (dal 34′ s.t. QUADRELLI); PUGNALI, BALDINI. All. Fausto Lorenzini. A disposizione: Tampieri, Cuciniello, Muratori, Costantino, Campesi, Quadrelli, Barbaresi.

Arbitro: Christophe Barmasse di Aosta; assistenti: Torcasio di Chiari e Picciolo di Brescia.
Ammonite: Manieri (RW) al 13′ e Tucceri Cimini (RW) al 38′ s.t.
Note: Giornata di sole. Presenti circa un centinaio di spettatori. Angoli 4-2. Recupero: 1’+4′.

Credit Photo: Maria Gatti