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Il Chelsea dice basta a foto e autografi al Kingsmeadow

Photo Credits: Natascia Bernardi

Il Chelsea ritorna allo stadio di Kingsmeadow questo weekend contro le olandesi del Feyenoord per l’ultimo incontro pre-campionato. L’entusiasmo dei tifosi che non vedono l’ora di vedere Bonpastor e le Blues della stagione 2024-2025 ha avuto un contraccolpo dato dal comunicato di oggi del club: il cambiamento dell’interazione tra calciatrici e tifosi nel pre e post partita in casa.

Il Club ha infatti comunicato che non sará piú possibile richiedere selfies, foto e autografi alle giocatrici in uscita dal campo nel fine partita, per motivi di sicurezza.

Il comunicato sottolinea come la crescita di popolaritá del calcio femminile ed, in particolare di una squadra come il Chelsea, siano certamente da celebrare ma che le folle di tifosi incontrollate che bloccano le uscite sia del pubblico che delle calciatrici, rappresentano un vero e proprio pericolo.

Lo stop per gli autografi ed i selfies delle calciatrici verrá esteso anche al di fuori dello stadio Kingsmeadow nel pre e post partita per evitare l’ammassarsi delle persone e assicuare una buona viabilitá all’interno del parcheggio circostante.

La premura, sembra essere non solo riferita al pubblico, ma anche alla salvaguardia delle giocatrici. La BBC ha confermato che questa decisione del Club è stata supportata dal Consiglio dei Tifosi – Fan Advisory Board e dal Gruppo Femminile dei TifosiChelsea Women Supporters Group.

Il Chelsea ha confermato che, a seguito di questa restrizione, verranno organizzati eventi dedicati d’incontro tra tifosi e giocatrici che però saranno calendarizzati in momenti e spazi diversi rispetto alle partite.

La crescita del calcio femminile in Inghilterra e dei suoi tifosi, è in parte dovuta a questa “normale” interazione giocatrici-pubblico sia nel pre che nel post partita. In alcune interviste, lo scorso anno, alcune giocatrici (non solo del Chelsea) avevano sottolinato come il dover incontrare sempre il pubblico ed interagire in modo positivo nel post partita, anche quando il risultato non era stato positivo e avrebbero preferito rientrare in spogliatoio o, semplicemente, avere un momento per sè stesse, fosse faticoso.

Veramente tanto da digerire per i difosi delle Blues in questo inizio stagione.

Castiglia incontra Malagò al CONI: “La sua vicinanza dà forza a tutto il futsal”

Credit: Divisione Calcio a 5

Grande soddisfazione per un’elezione storica vinta per acclamazione, ma anche tanti appuntamenti per il neo Presidente della Divisione Calcio a 5. Stefano Castiglia, insieme al Presidente uscente Luca Bergamini, ha incontrato Giovanni Malagò, Presidente del CONI. “Il primo giorno del mio mandato si è chiuso nel migliore dei modi – spiega il nuovo numero uno del futsal italiano – ho avuto il piacere, insieme a Luca Bergamini, di raccogliere l’invito di Giovanni Malagò”.

IL RILANCIO – Un incontro cordiale e proficuo, nel quale il numero uno dello sport italiano ha dato il suo pieno sostegno al Presidente Castiglia e a tutta la governance di viale Tiziano. “La sua vicinanza e disponibilità dà forza a tutta la Divisione Calcio a 5 – continua Castiglia – e al calcio a 5. È il momento di rilanciare ciò che è stato fatto e migliorarlo, ove sia necessario. Avanti così”.

Nessuna paura per l’Arsenal in Champions League: 6-0 contro le Rangers

Photo Credits: Natascia Bernardi

Il dislivello tra la Scottish Women’s Premier League e quello della WSL si è visto proprio mercoledí sera in occasione della partita di Women’s Champions League: Arsenal – Rangers, in cui un Arsenal privo di giocatrici chiave come Beth Mead, non ha avuto troppi problemi in attacco.

Sono infatti bastati solo 16 minuti all’australiana Caitlin Foord per il primo gol, dopo il quale le Rangers sembravano reggere bene, almeno fino a fine primo tempo. L’intervallo è seriamente servitor alle ragazze di Jonas Eidevall, perchè dal 59’ minuto in poi, è stata una costante goleada dell’Arsenal, con Caitlin Foord che segna anche al 59’, 69’ e 90’, interrotta solo dal gol di Alessia Russo al 60’ e dal rigore segnato da Kim Litte all’86’.

Jo Potter, allenatrice delle Rangers ha dichiarato a Sky a fine partita: “Difficile farne un’analisi a caldo. Alla fine del primo tempo potevamo ancora giocarcela, anche se sotto di un gol… Credo che i due gol che sono venuti in successione ad inizio secondo tempo(NdR: al 59’ e al 60’ ) hanno segnato il verdetto. Abbiamo lavorato intensamente sul nostro posizionamento in campo, appunto per evitare il loro gioco di irrompere tra le linee difensive, ma loro hanno usato diversi cross e noi non abbiamo saputo marcare bene. Devo comunque rivedere la partita e cercare di rimediare velocemente in vista della partita di sabato contro l’Atletico Madrid”.

Per il posto al secondo turno di qualificazione della Women’s Champions League, l’Arsenal, sabato sera, incontrerá il Rosenborg, vincitore ai rigori a sorpresa contro il Real Madrid.

Riusciranno le ragazze del Nord di Londra ad andare avanti nella Champions League?

Agnese Bonfantini, Fiorentina Femminile: “cercheremo di dare il 100% per portarci a casa la vittoria del torneo”. 

La Fiorentina ha iniziato il suo percorso in UEFA Women’s Champions League nel migliore dei modi vincendo per 1-0 contro il Brondby.
La partita, nonostante la squadra danese abbia fatto ciò che era nelle proprie possibilità per resistere al pressing delle italiane, è stata perlopiù a senso unico.
Quella scesa in campo è stata un’ottima Fiorentina consapevole dell’importanza della gara che la aspettava e intenzionata a dimostrare, anche in ambito europeo, la propria voglia di essere protagonista.

Tutte le calciatrici gigliate che hanno calcato i tacchetti nel manto verde hanno dato il proprio contributo per quello che è, a ragione, uno dei principali obiettivi del club.
Il gioco è stato sbloccato da Agnese Bonfantini al minuto 40‘ della prima frazione, che in Champions League pare trovarcisi piuttosto bene (nel suo passato un memorabile gol contro il Lione).
L’attaccante in questo modo speciale ha dato inizio al suo percorso con la maglia Viola. Intervista alla fine della partita, si è detta felice di aver potuto dare il proprio contributo.
Il proposito per la finale di sabato contro l’Ajax, in una gara ad esito secco da dentro o fuori, sarà di essere più concrete davanti alla porta e (come ovvio) di dare il massimo per aggiudicarsi la vittoria del Torneo del primo turno preliminare.

Qui, di seguito, le parole di Agnese Bonfantini:

“Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata e credo che il Brondby sia un’ottima squadra. Quando hai tante chances e il gol non arriva è sempre difficile, poi sono veramente felice di aver dato il mio contributo alla squadra. 
Abbiamo, sicuramente, rischiato un po’ nelle ripartenze però, secondo me, la linea difensiva ha lavorato molto bene: dovremmo essere più concrete davanti alla porta. 
Contro l’Ajax sarà una partita secca: loro sono una squadra giovane e veramente forte quindi cercheremo di dare il 100% per portarci a casa la vittoria del torneo”. 

Luana Merli, Pro Palazzolo: “Siamo pronte per fare un campionato di livello. Spero che il Milan possa vincere la Serie A”

Photo Credit: Elia Soregaroli - Calcio Femminile Italiano

Luana Merli è un’attaccante classe ’87 che ha giocato in Serie A e B con l’Orobica, il campionato cadetto con la divisa del Brescia, sfiorando nel 2022 la promozione nella massima serie, per poi approdare lo scorso anno al Lumezzane e coi suoi gol è riuscita a portare le lumezzanesi a vincere il Girone A di Serie C e la Coppa Italia di categoria.
Ora per lei si aprono nuovi orizzonti, decidendo di scendere in Eccellenza Lombardia e di giocare per la Pro Palazzolo che debutterà nel calcio femminile in casa domenica contro la Doverese per la prima giornata.
La Redazione ha raggiunto Luana nel corso della presentazione della squadra sia maschile che femminile nella serata di martedì al campo sportivo di Palazzolo sull’Oglio (Brescia) per risponderci ad alcune domande.

Luana, cosa ti ha portato a Palazzolo?
«Mi ha portato qui innanzitutto per motivi lavorativi, perché non riuscivo a conciliare gli orari tra lavoro e allenamento, ma poi perché ho trovato una società molto preparata, con strutture ben adeguate e con un progetto ambizioso, ma soprattutto perché c’è lo stesso trattamento da parte del Presidente Claudio Forlani sia verso il maschile che per il femminile. E poi, non volevo comunque appendere ancora gli scarpini al chiodo, quindi ho deciso di provare ad abbassarmi di categoria andando in Eccellenza, ma questo non vuol dire di prendere di prendere comunque un campionato alla leggera, anche perché comunque c’è sempre da imparare tanto».

La Pro Palazzolo Femminile che parteciperà all’Eccellenza Lombardia 2024/25 (Photo Credit: Elia Soregaroli – Calcio Femminile Italiano)

Che squadra notato in vista dell’esordio stagionale?
«Ho trovato una squadra in cui dobbiamo conoscerci bene, ma l’ho trovata anche molto unita, grazie alle amichevoli fatte in questo precampionato. Questo ci ha aiutate, nonostante siamo nuove e ci conosciamo da poco. Siamo pronte ad affrontare questo campionato di livello, di vincere e di salire in Serie C, che è l’obiettivo che ci siamo prefissate quest’anno».

Cambiamo argomento e parliamo del fatto che quest’anno, in Serie B, ci sono Orobica, Brescia e Lumezzane: tre squadre che hanno fatto parte della tua carriera calcistica…
«Sicuramente sono tre società dove ho dei ricordi bellissimi perché Orobica, Brescia e Lumezzane sono squadre che hanno fatto parte del mio percorso calcistico. Sono contenta di dove sono ora, perché vuol dire che hanno le strutture per arrivare e per essere in un campionato come la Serie B. Quindi posso augurare solo il meglio a Orobica, Brescia e Lumezzane, ma soprattutto che possano di fare un buon campionato».

Restando in tema Serie B, chi è la favorita per la vittoria finale?
«Quest’anno la favorita è la Ternana, perché è da un paio di anni che vuole provare a vincere il campionato. Inoltre, credo che il Chievo possa essere la rivelazione della Serie B».

Passiamo alla Serie A: dal tuo punto di vista, quale squadra potrà cucirsi quest’anno lo scudetto?
«Punto sul Milan, visto l’innesto della nuova della nuova allenatrice Suzanne Bakker, ma penso che anche Juventus e Roma possano arrivare in alto».

Torniamo alla Pro Palazzolo. Cosa vuoi dire alle tue compagne in vista della nuova stagione?
«Alle mie compagne dico di godersi questo campionato e di metterci la determinazione, la passione e tutto quello che si vuol mettere per poter fare un campionato come si deve».

E ai tuoi genitori che ti tiferanno da lassù?
«Il diciotto che porto sul retro della maglia è sempre stato un numero importante: era la data di nascita di mia mamma e il diciotto agosto di quest’anno mio papà non c’è più. Mi auguro di poterli farli sognare e che sicuramente saranno in campo insieme a me ad aiutarmi. Ma soprattutto spero di fargli emozionare, come ho sempre fatto, perché tutte le vittorie, i gol e tutte le sensazioni belle saranno sempre dedicati a loro».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la FC Pro Palazzolo e Luana Merli per la disponibilità.

AC Milan Women, considerazioni e riflessioni in vista degli impegni di settembre

Credit Photo: Fabrizio Brioschi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Perchè cadiamo? Così possiamo imparare a rialzarci. Non ci sono parole più azzeccate per descrivere l’umore attuale in casa AC Milan Women dopo la falsa partenza alla prima giornata di campionato contro il Como Women. La sconfitta rimediata dalle rossonere allo stadio Ferruccio è acqua passata e, se il tempo cura le ferite, le ragazze allenate da Suzanne Bakker guardano avanti ai prossimi impegni del mese di settembre.

Certo, quello vista a Seregno domenica sera non è stata di certo una prestazione impressionante per i tifosi milanisti. Giocatrici fuori ruolo, come Evelyn Ijeh schierata, apparentemente, dietro la punta Oona Sevenius, o Malgorata Mesjasz, difensore centrale, posizionata nel ruolo di mediano. Errori elementari, il più evidente quello commesso, insolitamente, a centrocampo da Marta Mascarello e che ha innescato la ripartenza letale delle lariane in occasione del gol. E come non sottolineare la difficoltà nel costruire gioco e azioni pericolose, culminate solo negli ultimi 10 minuti del secondo tempo con l’ingresso di Nikola Karczewska, prima punta fisica e abile a sentire la porta.

Il Diavolo ha bisogno di una scossa se vuole tornare a incendiare la passione dei tifosi e puntare a un piazzamento migliore rispetto all’anno precedente. Dopo una sola giornata di campionato, preceduta da un’ottima pre season, sarebbe superfluo trarre delle conclusioni. Meglio voltare pagina, analizzando gli errori e concentrandosi sui prossimi impegni, come aveva dichiarato Suzanne Bakker nel post gara di domenica.

A molti tifosi ed esperti di calcio femminile non sono passate inosservate le strategie di mercato della società. Non vi è stato un vero e proprio colpo di mercato che abbia stravolto la qualità della rosa, quanto più una serie di innesti sostenibili pescati direttamente dalla Primavera. Se da una parte il club ha riposto fiducia nei giovani talenti del calcio femminile, promosse in Prima Squadra dopo una stagione da protagoniste, l’altra faccia della medaglia lascia supporre che il gap rispetto alle big del campionato non sia ancora stato colmato.

Concludendo, l’AC Milan Woman è chiamato a rialzare la testa e a rinforzare l’alchimia in campo e con i tifosi a partire da sabato 7 settembre. Al Puma House of Football, le rossonere affronteranno lo Zurigo alle 14.30 in un’amichevole aperta al pubblico. Un test fondamentale per preparare al meglio i prossimi impegni di campionato contro Fiorentina, Inter e Lazio.

 

Sebastian De La Fuente, Fiorentina femminile: “vorremmo dare prestigio alla Fiorentina a livello europeo”

La Fiorentina nel suo esordio in questa UEFA Women’s Champions League ha giocato contro il Brondby e ha vinto per 1-0.
La partita è stata quasi interamente dominata dalle Viola che hanno dimostrato di sapere come muoversi anche in un palcoscenico ben diverso da quello italiano e di grande prestigio.
Il gioco, sbloccato dal gol di Agnese Bonfantini su cross di Madelen Janogy alla fine della prima frazione (dopo diversi tentativi in cui la Fiorentina si è resa pericolosa), ha permesso alle gigliate di rendersi protagoniste sul rettangolo verde.
La squadra di casa, al contrario, ripiegatasi tanto in difesa ha subìto il pressing delle italiane.

Il sentimento generale, a fine gara, è certamente la gioia per aver raggiunto la finale tanto agognata ma c’è anche un pizzico di orgoglio e di emozione.
Il mister Sebastian De La Fuente, intervistato, si è detto orgoglioso della sua squadra che in una competizione nuova e così importante intende dare il meglio di sé.
Il pensiero, poi, si è rivolto alla finale che si giocherà sabato contro l’Ajax una partita che si prospetta tanto difficile in campo quanto divertente per i tifosi, come solo le finali sanno essere.

Qui, di seguito, le parole di Mister De La Fuente dopo Brondby-Fiorentina: 

Abbiamo dominato il gioco per quasi tutta la sua durata, negli ultimi metri abbiamo anche faticato e c’è mancata un po’ di qualità. Sapevamo che, essendo una finale, loro avrebbero fatto il possibile per risolvere la gara a loro favore quindi siamo ancora emozionati e carichi. 
Penso che abbiamo giocato una partita di altissimo livello e siamo arrivati in finale, al di là del risultato con un solo gol di scarto. 
Il fatto che loro abbiano giocato con cinque difensori in campo ci ha fatto capire che sarebbero state più in difesa, che avremmo incontrato meno difficoltà di quelle previste e che avremmo potuto in ogni caso fare la gara a modo nostro, con le nostre sintonie. 
Ci hanno permesso di essere protagoniste in questa partita: a me riempie d’orgoglio allenare una squadra che vuole primeggiare fuori casa, in una competizione nuova e di tale importanza in Europa. Per questo siamo molto contenti. 
Sappiamo che l’Ajax (che si scontrerà contro la Fiorentina in finale ndr) ha un blasone importante e che l’anno scorso è arrivato ai quarti di finale di Champions League. Non sarà sicuramente una partita facile, ma se si arriva in finale in queste competizioni è normale che si incontreranno delle squadre forti.
Noi, come fatto oggi, vorremmo dare prestigio alla Fiorentina a livello europeo e cercare di fare la partita, poi vedremo cosa riusciremo a finalizzare con le nostre capacità e (eventualmente) con ciò che l’Ajax ci permetterà. 
Oggi abbiamo lasciato la gara un po’ aperta, nella prossima spero saremo più efficaci“.

EBSL Superfinal in vista, Del Duca spinge sull’acceleratore: “Grande risposta ai carichi di lavoro”.

Il conto alla rovescia scorre inesorabile in vista di martedì prossimo, quando ad Alghero inizieranno le EBSL Superfinal. La fase finale dell’Europeo di beach soccer in Sardegna vedranno la Nazionale femminile allenata da Emiliano da Del Duca provare a migliorare il quinto posto della passata edizione (dopo la finale conquistata all’esordio assoluto nel 2022).
La competizione femminile prevede due raggruppamenti da quattro squadre con le prime classificate che accedono alle semifinali di sabato. Le Azzurre, che nel girone sono assieme a Portogallo, Ucraina e Cechia, esordiranno martedì alle 16.45 con le ceche e dopo il giorno di riposo torneranno in campo sia giovedì (ore 16.45 con l’Ucraina) che venerdì (stessa ora contro le lusitane) per cercare il pass per la fase a eliminazione diretta, sfuggito lo scorso anno quando l’Italia chiuse al quinto posto: “Vogliamo provare a far meglio del 2023 – prosegue Del Duca, che in questi giorni si sta ‘sdoppiando’ fra una seduta e l’altra -. Abbiamo l’incognita di non aver giocato partite ufficiali quest’anno, ma le ragazze come sempre e al pari dei ragazzi dimostrano grande abnegazione e disponibilità. Anche lì cercheremo di fare un passo alla volta, provando intanto a superare il girone. Più che darci obiettivi dobbiamo pensare a lavorare forte”.

WEBSL Superfinal
Alghero, 10-15 settembre
Girone A
: Italia, Portogallo, Ucraina, Cechia
Girone B: Spagna, Polonia, Svizzera, Inghilterra

Le partite dell’Italia

Gruppo A: Italia, Portogallo, Ucraina, Cechia

1a giornata, martedì 10 settembre
Cechia-Italia, ore 16.45

2a giornata, giovedì 12 settembre
Italia-Ucraina, ore 16.45

3a giornata, venerdì 13 settembre
Portogallo-Italia, ore 16.45

L’elenco delle convocate

Portieri: Martina Galloni, Alessia Parnoffi (Ravenna Women), Valeria Dilettuso (Montespaccato), Camilla Costantini;

Difensori: Alice Ferrazza (Grifone Gialloverde), Debora Naticchioni, Alice Sacchi (Rinascita Doccia), Taina Dos Santos;

Esterni: Azzurra Massa (Res Women), Fabiana Vecchione (Mediterranea Cagliari), Silvia Nietante, Melania Pisa, Veronica Privitera (Levante Caprarica), Teresa Penzo (Vicenza), Erika Veglio (Top Five Torino);

Attaccanti: Roberta Illiano, Giulia Tortarolo.

Staff – Allenatore: Emiliano Del Duca; Capo delegazione: Ferdinando Arcopinto; Segretario: Fabio Ferappi; Assistenti allenatori: Simone Feudi e Michele Leghissa; Preparatore atletico: Paolo Larocca; Preparatore dei portieri: Ivan Martinelli; Medici federali: Matteo Vacca, Riccardo Capitani (1-8/09) e Riccardo Pella (7-16/09); Fisioterapista: Matteo Giorcelli.

Como Women-Milan 1-0: la vittoria delle lariane sulle rossonere secondo i dati Panini Digital

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Como Women ha vinto per 1-0 in casa contro il Milan nel primo ultimo turno della Prima Fase di Serie A, grazie alla rete di Nadine Nischler al 19’ del primo tempo. Con l’aiuto di Panini Digital Soccer andiamo ad analizzare l’incontro.

Partiamo dall’IVS dove le ragazze di Stefano Sottili hanno ottenuto il 48%, contro il 52% della squadra di Suzanne Bakker, segno che il Diavolo Rosso, sebbene non siano state premiate dal risultato finale, ha giocato meglio rispetto alle biancazzurre per tutti i novanta minuti. Le rossonere hanno avuto più possesso palla, dove il pallone l’hanno posseduto per 32′:16″ e il 63%, mentre le lariane l’hanno mantenuta per 18′:44″ e il 37%, ma anche nel numero di giocate utili, 101 (65%) a 55 (35%) per le milanesi.

A livello difensivo il Como è avanti nelle palle giocate in zona area dagli avversari (62-13) e sulle palle recuperate temporanee (32,1%-27,4%); mentre il Milan ha ottenuto percentuali sulle palle recuperate effettive (53,2%-48,5%), su fine azione avversaria (19,5%-19,4%) e nella protezione area (64,9%-45,6%).

Parlando di come hanno giocato le formazioni al “Ferruccio” di Seregno a livello offensivo: le milanesi hanno avuto più palle giocate in zona area (62-13) e più pericolosità sulla percentuale di attacco alla porta (54,4%-35,1%); la squadra di Bakker ha tirato 25 volte, di cui 15 sono arrivati su azione, invece, le ragazze di Sottili hanno concluso 5 volte e 1, ma decisivo, è arrivato dentro l’area di rigore.

Vediamo il flusso di gioco di Como e Milan. Partiamo dal Diavolo Rosso che hanno giocato 626 volte il pallone (60%), mentre ha effettuato 410 passaggi riusciti (67%): a farne di più sono state Julie Piga che ha servito 73 palloni, ma allo stesso tempo ha visto riceverne 53.

Per quanto riguarda la squadra biancazzurra, esse hanno usato la sfera 411 volte (48%), e se la sono passata 200 volte (33%): è Liucija Vaitukaitytė quella che ne ha fatto di più; infatti, ha passato 24 volte la sfera, Nadine Nischler l’ha ricevuta per 33 volte.

A livello individuale Piga detiene il numero di palle giocate (97) e in quelle recuperate (29), Emma Koivisto in quello nelle giocate utili (20). A livello realizzativo Gloria Marinelli e Oona Sevenius han tirato 4 volte. Nadine Nischler ha perso 27 palloni e concluso 3 volte: ma uno è bastato per metterlo in rete e dare al Como Women, a discapito del Milan, i primi tre punti stagionali.

NWSL: Pride imbattibile, il Washington Spirit travolge il Kansas City Current e lo sorpassa

La giornata numero 17 della National Women’s Soccer League, tornata a giocare dopo la pausa olimpica, è stata piena di sorprese sia ai piani alti sia dagli ultimi posti della classifica, rispettivamente con una clamorosa sconfitta del Kansas City Current arrivata dal Washington Spirit e una vittoria preziosissima per l’Utah Royals, che può ancora sognare di concludere il campionato lontano dall’ultimo posto, nonostante i playoff siano quasi un miraggio.

Ad aprire le danze al rientro dalle Olimpiadi è stato il match tra Houston Dash e Orlando Pride, vinta dalle ospiti di misura per 1 a 0, a saggiare ancora una volta come il Pride stia tenendo in mano il campionato sia a livello di goal e prestazioni sia a livello mentale, aggiungendo un pezzetto alla volta alla ricerca del titolo: il Pride ha portato a 18 la striscia di risultati utili consecutivi.
Summer Yates ha firmato la sentenza per lo Houston Dash, e l’ha fatto al 67’: a confezionarle un assist al bacio è stata la brasiliana Angelina, fresca di medaglia d’argento dei Giochi di Parigi e artefice di una bellissima stagione fino a questo momento. La vittoria ha inoltre scritto un altro capitolo importante per il portiere Anna Moorhouse, che ha battuto il record di partite a porta inviolata, ben 8 quest’anno, e ha inoltre assicurato la vittoria alla sua squadra partecipando con le sue parate provvidenziali a contenere le fiammate delle avversarie, che non hanno infatti reso facile il cammino del Pride verso i tre punti.

Una sorpresa di giornata è stata la vittoria dell’Utah Royals per 2 a 1 in casa contro il Bay, arrivata dopo un match sofferto dove l’ago della bilancia era più propenso a pendere verso il Bay e che, alla fine, ha invece regalato la vittoria al Royals.
Dopo un primo tempo chiusosi a reti bianche, la ripresa ha visto un guizzo di Paige Monaghan che ha portato le padrone di casa sull’1 a 0 al 48’ e, pochi minuti più tardi, Menges ha regalato alle avversarie il 2 a 0 con un clamoroso autogoal. Al minuto 83 le californiane hanno accorciato le distanze con il terzo goal stagionale per Racheal Kundananji su assist di Rachel Hill; a scapito di tutti i tentativi di completare la rimonta, non è arrivata per un soffio proprio in pieno recupero.

Il sabato ha visto uno dei due big match della giornata, quello tra Gotham e Portland Thorns, vinto dalle padrone di casa per 2 reti a 0 dopo una partita dominata sotto ogni aspetto, a partire dai 9 tiri nello specchio della porta contro i 3 del Thorns, che contro le newyorchesi è parsa solo la brutta copia di una squadra che ha saputo fare male e disputare ottime partite fino a questo punto del campionato.
La vittoria per il Gotham alla Red Bull Arena è stata resa possibile dai goal di Ella Stevens, arrivato al 7′, e da quello di Yazmeen Ryan al 70′.
Stevens ha avuto la prontezza di farsi trovare pronta in area e di liberarsi della difesa del Thorns, che non è riuscita a contenere l’attaccante del Gotham mentre andava a colpire di testa un cross pennellato sulla sua testa da Bruninha, che ha a sua volta fatto una giocata incredibile dribblando un difensore avversario; l’anticipo di Stevens è stata la ciliegina sulla torta dopo un’azione splendida del Gotham, che ha consegnato a Stevens il suo sesto goal stagionale.
Il doppio vantaggio è stato concretizzato da un altro goal bellissimo, stavolta di Ryan, che ha calciato un siluro da fuori area. Anche l’estremo difensore del Gotham, Berger, ha disputato un ottimo match, mantenendo la porta inviolata per la quinta volta in stagione.

Nel duello tutto californiano tra San Diego Wave e Angel City a prevalere sono state le ospiti del City, che hanno battuto il Wave per 2 reti a 1.
L’attaccante dell’Angel City Alyssa Thompson ha sbloccato il match al 20′ dopo aver dribblato e superato il portiere avversario Kailen Sheridan e calciato a porta vuota; sempre Thompson è stata artefice del raddoppio al 29′ con un tiro formidabile che ha sporcato i guantoni di Sheridan, anche questo imprendibile per lei.
Il San Diego Wave ha provato a reagire, ma l’ha fatto troppo tardi, e il goal in pieno tempo di recupero di Abby Dahlkemper non è arrivato in un momento propizio per riaprire definitivamente il match.

Il Racing Louisville si è invece portato a casa una vittoria per 3 a 1 contro il Chicago Red Stars dopo una partita scoppiettante e completamente nelle mani della squadra di casa dall’inizio alla fine, come certifica il possesso palla medio del 60%, ed è dunque ritornato in zona playoff.
Uchenna Kanu ha portato in vantaggio il Racing al 12′ con il suo terzo goal stagionale dopo un assist arrivato dal nuovo acquisto Bethany Balcer, mentre il goal del raddoppio che ha di fatto messo in cassaforte la vittoria per il Racing è arrivato da Marisa DiGrande, mentre Kayla Fischer ha chiuso i conti con il suo 3 a 0. Il Chicago ha tentato di agguantare il pareggio e ha infatti segnato con Jameese Joseph al 59′ con un tiro teso e preciso che ha battuto il portiere avversario, ma non è stato abbastanza per permettere al Red Stars di portarsi a casa un punto. Janine Beckie, ex del Portland, ha fatto il suo debutto per il Racing a poco più di venti minuti dal termine della partita. Il Racing è adesso in ottava posizione, dunque in una sicura zona playoff.

Il secondo big match è arrivato la domenica tra Washington Spirit e Kansas City Current, due squadre che prima della pausa delle Olimpiadi erano rispettivamente la terza e la seconda a tre punti di distanza l’una dall’altra, e il match ha neutralizzato completamente il distacco dopo la sicura vittoria per il Washington Spirit sul risultato di 4 a 1, una vittoria che sembra decretare una spirale decadente per un Current che all’inizio del campionato sembrava non avere rivali e che invece, adesso, sembra aver esaurito tutte le sue energie.
Paige Metayer ha dato inizio al poker al 9′ e Ouleye Sarr ha raddoppiato al 14′; al secondo goal ha contribuito Croix Bethune, riserva di lusso per la nazionale statunitense alle Olimpiadi, che ha messo a segno il suo decimo assist stagionale, un record che al momento condivide con Tobin Heath e che potrebbe dunque salire ancora. Non è stata l’unica della nazionale d’oltreoceano a mettere la sua firma sul risultato del match: Trinity Rodman, con la medaglia d’oro ancora virtualmente al collo, ha segnato il terzo goal per il Washington Spirit al 51′, a ripresa da poco iniziata, e Leicy Santos, anche lei reduce da un cammino meraviglioso per la sua Colombia, ha calato il poker al 73′ con il suo primo goal in NWSL al suo debutto, una prestazione a dir poco fenomenale per l’ex Atlético Madrid.
Temwa Chawinga ha segnato il goal della bandiera per il Current al 64′, e la seconda sconfitta in stagione è arrivata in un momento cruciale del campionato, che potrebbe influire negativamente dal punto di vista psicologico.

L’ultima partita della giornata ha avuto luogo a Seattle. Seattle Reign e North Carolina Courage si sono affrontati in una partita terminata con il risultato di 1 a 0 per le padrone di casa, capaci di sconfiggere una delle squadre più in forma del campionato.
Il Courage ha gestito alla perfezione tutto il primo tempo, senza permettere alle calciatrici avversarie di raggiungere la porta per calciare, ma la difesa del Seattle ha resistito.
La formazione di casa ha trovato la forza per reagire nel secondo tempo e calciato ben 18 tiri di cui 6 in porta alternativamente con tutte le attaccanti, vale a dire Jess Fishlock, Ji, Jordyn Huitema e Tziarra King, ma non sono riuscite a battere il portiere del Courage.
Il goal che ha deciso il match è poi arrivato grazie alla numero 15 Emeri Adames in pieno recupero, al 90’+7, che ha forzato Murphy all’errore e ha portato in vantaggio il Reign.
La partita è entrata nella storia della NWSL: è stato infatti celebrato il ritiro della maglia numero 15 in onore di Megan Rapinoe, ed è anche stata la prima vittoria del club contro il Courage da settembre del 2022.

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